“La dipendenza umana dagli imballaggi in plastica e dai metodi di lavorazione alimentare per i principali gruppi alimentari come carne, frutta e verdura, è un problema crescente – ha dichiarato Kieran Cox, dottorando in biologia marina nel laboratorio del biologo di Uvian Francis Juanes e uno degli autori principali dello studio – La nostra ricerca suggerisce che le microplastiche continueranno a essere presenti nella maggioranza, se non nella totalità, degli articoli destinati al consumo umano “, afferma Cox. “Abbiamo bisogno di rivedere la nostra dipendenza dai materiali sintetici e di alterare il modo in cui li gestiamo per cambiare il nostro rapporto con la plastica”. Sono necessarie ulteriori ricerche sui livelli di microplastica nei nostri alimenti, in particolare in gruppi alimentari importanti come carne bovina, pollame, latte e cereali, al fine di comprendere gli impatti sulla salute e il più ampio problema dell’inquinamento plastico, aggiunge.fonte: Greenme

Ognuno di noi mangia 50mila particelle di plastica all’anno, ed è colpa delle bottiglie d’acqua
14 giugno 2019 alle ore 10:02•di MoVimento 5 Stelle
Ogni persona, in media mangia almeno cinquantamila particelle di microplastica all’anno e ne respira altrettante, stando al primo studio volto a stimare l’ingestione di plastica da parte dell’uomo.
A contribuire è principalmente l’abitudine di bere l’acqua in bottiglia, che contiene ben 22 volte più microplastiche rispetto all’acqua del rubinetto. Parliamo di 130.000 particelle all’anno, moltissime se paragonate alle 4.000 dell’acqua del rubinetto.
La nuova ricerca, pubblicata sulla rivista Environmental Science and Technology, è frutto di un’elaborazione dei dati di 26 studi precedenti che misuravano la quantità di microplastiche nei pesci, nei crostacei, nello zucchero, nel sale, nella birra, ma anche nei dentifrici, nelle bibite gassate e nell’acqua, oltre che contenute nell’aria delle città.
Gli scienziati hanno poi utilizzato le linee guida dietetiche del governo degli Stati Uniti per calcolare quante particelle di plastica mengerebbero le persone in un anno, giungendo alla conclusione che gli adulti ne ingerirebbero circa 50,000 e i bambini 40,000. E, considerando quelle introdotte respirando, si arriverebbe a un consumo stimato tra 70,000 e 121,000 particelle l’anno.
Stime queste, che, a detta dei ricercatori, sarebbero addirittura ottimiste: il numero reale sarebbe ancora più alto, visto che soltanto un piccolo numero di alimenti e bevande è stato analizzato per la contaminazione da plastica. E sono ancora pochi i dati riferiti ai vari cibi. Ma anche solo attinendosi a quelli in possesso, le conclusioni sono davvero allarmanti.
Le microplastiche sono arrivate ovunque, contaminano la catena alimentare e la cosa più preoccupante è che non si conoscono gli effetti sulla salute della loro ingestione, soprattutto a lungo termine. Anche perché sono talmente piccoli da penetrare nei tessuti umani e, si ipotizza, scatenare reazioni immunitarie.
Più piccole di un seme di sesamo, pochi millimetri di diametro, le microplastiche provengono dalla disintegrazione dei rifiuti di plastica e sembra essere diventato onnipresente in tutto il pianeta. Dal punto più profondo, le Fosse delle Marianne, a quello più remoto, come l’Artico, dai fiumi al suolo, all’aria, siamo invasi da frammenti di plastica. Sono stati trovati addirittura in campione di feci umane nello scorso ottobre, confermando che le persone ingeriscono inevitabilmente queste nanoparticelle.
Commenti (9)
Beppe
14 giugno 2019 alle ore 11:58Spero che i ministri della sanità e dell'ambiente leggano questo Post e ne traggano le dovute conseguenze.
Cioè frequentino meno le lobby/multinazionali e seguino le regole elementari che metterebbero in atto i buoni padri di famiglia.
Naturalmente prima che finisca questa legislatura.
Gilles
14 giugno 2019 alle ore 12:26... Anche perchè di questo passo credo sarà l'unica al governo per noi del m5s...
Michele Bifulco
14 giugno 2019 alle ore 15:39Mi chiedo perchè per un reato come singolo omicidio si può arrivare all'ergastolo e lo stesso non lo si fa pure per i reati e disastri ambientali !??? SAREBBE ORA ERGASTOLO PER I RESPONSABILI DEI DISASTRI AMBIENTALI CHE SONO CAUSA DI CENTINAIA DI MIGLIAIA DI MORTI !!!
Fulvio Ge
17 giugno 2019 alle ore 14:53Giustissimo! L'ho sempre detto: pene severe, da levare il sonno, a piromani, inquinatori e cementificatori abusivi!
danic
14 giugno 2019 alle ore 16:34ritengo che a volte ci voglia coraggio ma che o lo si ha o ci si arrende poi su tutto
come ai suoi tempi noi stupimmo il mondo (me per prima ) con la legge antifumo, e viaggiando in Europa io vedevo che era solo da noi e sono stata orgogliosa del mio paese , andando contro a moltissimi MEGAinteressi ebbene io credo che questo governo possa aprire rapidamentela strada a una legge unica al mondo.
divieto totale per tutti e tutto di bottigliette di plastica, certamente per tutte le bevande per andare poi ai detersivi ecc.
E non si parla di fantascenza, si parla di smuovere le aziende a cambiare velocemente.
oppure come già detto, lasciamo pure l'Ilva com'è visto che il principio del lavoro che ammala vale allo stesso modo per tutto.
fate un referendum se volete il ns appoggio, e spero negli italiani, almeno questa volta, ci sarà
Oppure prendete il coraggio a due mani e fate una legge come allora dal 01.01.2020 plastic free.
Ci sono tante alternative, certamente più scomode e meno flessibili, ma visto che quella flessibile ci fa morire forse si può cambiare: vetro, alluminio, eccc.
rearturo
14 giugno 2019 alle ore 18:24Incominciamo a vietare di mettere i prodotti alimentari in recipienti di plastica, dicasi bibite,acqua, vino,latte,olio ecc.ecc.il governo faccia una legge in tal senso,divieto assoluto anche per l'utilizzo di posate, piatti, bicchieri, vaschette.
La plastica dovrà essere utilizzata per altro, che sia riciclabile su prodotti d'uso che durino nel tempo e non su quelli usa e getta, usiamola come risorsa positiva e non negativa.
Jessica Rombolà
16 giugno 2019 alle ore 17:44Con cosa sostituisci la plastica dove non può essere utilizzato il vetro come alle sagre?
fiorangelo forno
16 giugno 2019 alle ore 10:03Se la plastica uccide, cosa aspettiamo a proibirla? Le parole sono inutili, i fatti sono la realtà, i propositi sono desideri!
Stefano
20 giugno 2019 alle ore 14:37Io ho risolto con la filtrazione dell'acqua potabile che mi arriva in casa dal rubinetto. Abbiamo una risorsa che non è sfruttata per la principale ragione di vita, se possiamo migliorare il sapore dell'acqua corrente in qualche modo credo sia giusto farlo. Al di là della fatica risparmiata ci sono questioni che non possiamo più sottovalutare su questa benedetta plastica. Vi consiglio questo sito
