
Mettiamo al sicuro il nostro futuro, salviamo le api!
18 giugno 2019 alle ore 18:00•di MoVimento 5 Stelle
Cosa sarebbe il mondo se sparissero le api? La salvaguardia della biodiversità dell’intero pianeta, la produzione alimentare, la mitigazione dei cambiamenti climatici sono solo alcune delle conseguenze positive dovute all’attività di questi preziosi insetti. Secondo il Report dell’Onu sulla biodiversità (Ipbes), il 90% delle piante da fiore selvatiche dipendono in larga misura dal trasferimento di polline da parte degli animali, tra cui appunto le api. Non solo, anche il 75% delle colture alimentari, che contribuiscono al 35% del volume della produzione agricola globale, dipende dall’azione d’impollinazione.
La sopravvivenza di numerose colture agricole e piante selvatiche, che a loro volta garantiscono il funzionamento degli ecosistemi perché fornisce cibo e habitat anche ad altre specie animali, è legata a doppio filo al lavorio che c’è attorno agli alveari. Una catena di eventi per lo più invisibile ma fondamentale nell’incredibile macchina che governa l’equilibrio dell’ambiente.
A questo si aggiunge che diversi prodotti che utilizziamo quotidianamente, e che contribuiscono direttamente al nostro benessere, sono merito del lavoro di questi piccoli e operosi insetti. Ad esempio, il miele, la propoli e la pappa reale sono prodotti dall’Apis Mellifera, la specie più diffusa in Europa. I prodotti apistici e le stesse api ci consentono di avere indicazioni anche sullo stato ambientale e sulla contaminazione chimica degli ecosistemi. Ecco perché questi insetti vengono considerati delle vere e proprie sentinelle dell’ambiente.
Se sparissero dunque, le conseguenze sarebbero devastanti per gli equilibri naturali e per l’economia mondiale. Purtroppo, oggi, i più autorevoli Rapporti internazionali e nazionali registrano già una forte diminuzione delle api native e più in generale degli insetti impollinatori. La situazione è critica. Secondo gli esperti del Center for Biological Diversity https://www.biologicaldiversity.org/, infatti, le api sarebbero a rischio di estinzione.
Sono diverse le minacce alle quali sono esposte. Non ultimo, il clima che cambia repentinamente a causa delle attività antropiche. Negli ultimi mesi, ad esempio, l’alternarsi di lunghi periodi senza piogge ad altri molto piovosi ha impedito alle api di raccogliere il nettare nei primi mesi dell’anno senza precipitazioni né fioriture, costringendole nelle ultime settimane di pioggia a nutrirsi del poco miele che sono riuscite a produrre.
l numero di colonie di api mellifere è sceso del 16% nell'inverno del 2017-18, secondo uno studio internazionale condotto dall'Università di Strathclyde.
Il questionario su 25.363 apicoltori in 36 paesi ha rilevato che, su 544.879 colonie gestite all'inizio dell'inverno, 89.124 sono state perse, a causa di un mix di circostanze che includevano le condizioni meteorologiche, problemi con le regine di una colonia e disastri naturali. Portogallo, Irlanda del Nord, Italia e Inghilterra hanno registrato perdite superiori al 25%, mentre Bielorussia, Israele e Serbia sono state tra quelle con tassi di perdita inferiori al 10%. Il tasso di perdita totale è sceso rispetto al 20,9% nel 2016-17, ma è ancora superiore rispetto al dato del 12,0% registrato nel 2015-16.
Il sacro equilibrio tra biodiversità ed ecosistemi poi, è messo a dura prova dallo sfruttamento sconsiderato delle risorse da parte dell’uomo. Infatti, tra i principali fattori che stanno seriamente decimando le api in tutto il mondo ci sono l’inquinamento ambientale, i cambiamenti climatici, l’introduzione di specie aliene come la vespa asiatica e la perdita di habitat dovuta al disboscamento e all’edificazione sfrenata. Oltre naturalmente all’utilizzo massiccio dei pesticidi in agricoltura, in modo particolare quelli a base di neonicotinoidi, sostanze che fanno perdere l’orientamento alle api e impediscono loro di fare ritorno negli alveari. Un recente studio condotto da biologi brasiliani suggerisce che l'effetto dei pesticidi sulle api potrebbe essere peggiore di quanto si pensasse in precedenza. Anche se usato a un livello considerato non letale, un insetticida ha ridotto la vita delle api fino al 50%. I ricercatori hanno anche scoperto che un fungicida ritenuto sicuro per le api alterava il comportamento delle operaie e le rendeva letargiche, mettendo potenzialmente a repentaglio la sopravvivenza dell'intera colonia.
Fortunatamente, sembra si stia diffondendo una sensibilità nuova anche tra i cittadini: il fenomeno degli apicoltori urbani, tra gli altri, è in forte crescita. Solo all’interno del Grande Raccordo Anulare di Roma si contano ben 5mila arnie. E la tecnologia supporta anche chi non ha esperienza e le strumentazioni adatte per estrarre il proprio miele. Lo fa, ad esempio, la startup torinese 3Bee (https://www.3bee.it/), grazie alle sue innovative arnie urbane hi-tech. Grazie a sensori e big data l’intervento dell’uomo diventa vitale per le api. È possibile infatti conoscere in tempo reale lo stato di salute delle api all’interno dell’arnia, ottenere dati sul loro operato, massimizzare la qualità della vita e l’efficacia delle cure e, di conseguenza, la produzione del miele.
Su questi temi il MoVimento 5 Stelle si batte da sempre in Italia e in Europa, perché siamo consapevoli della posta in gioco. Salvaguardare le api significa salvare l’ambiente e l’uomo. Per questo dobbiamo intraprendere attività concrete, incentivare una conversione dell’economia in chiave davvero sostenibile.
Pochi giorni fa la Commissione europea ha stanziato 120 milioni di euro in tre anni per il settore dell'apicoltura: uno stanziamento di 12 milioni superiore ai fondi del periodo 2017-2019.
Con questi soldi gli Stati membri sosterranno programmi nazionali per migliorare le condizioni del settore, dalla formazione degli apicoltori alla lotta lotta contro i parassiti che danneggiano gli alveari fino alle misure per migliorare la qualità del miele. Su questo fronte è intervenuta anche la maggioranza di governo, stanziando nell’ultima legge di Bilancio 2 milioni per il biennio 2019-2020 e a breve sarà pronto il decreto attuativo che consentirà si sostenere il settore dell’apicoltura e conseguentemente salvaguardare l’ambiente e la biodiversità.
A quanto pare Albert Einstein non ha mai pronunciato la frase secondo cui, scomparse le api, alla specie umana resterebbero solo quattro anni di esistenza, ma ciò non toglie che quella frase esprima un concetto fondato: non possiamo ignorare i pericoli che corrono questi insetti perché equivarrebbe a ignorare i pericoli che corre la specie umana.
Commenti (20)
Oreste ★★★★★ °.°
18 giugno 2019 alle ore 18:29AVVISO AI NAVIGANTI
Perchè non lasciare il Blog ai Troll,infiltrati e disturbatori?
Lo Staff prenderebbe provvedimenti o no?
Questa è l’ultima proposta …chiudo e Vi saluto!
ps: a coloro che non andrà bene l’iniziativa premetto che non risponderò!
Bruno fiumicelli
18 giugno 2019 alle ore 19:05Ultima avevi scritto una settimana fa e 20 posts fa almeno.... :)
karl kraus ?
18 giugno 2019 alle ore 20:33Sarà dura ma almeno siamo partiti con il piede giusto, finalmente.
Cose mai viste e mai udite prima da un Presidente del Consiglio:
"Il primato della finanza non offre chance di crescita all'Europa, dobbiamo smettere di attribuire il primato alla finanza" (Giuseppe Conte): Splendido!
PS: Oreste non mollerà mai
danicap
19 giugno 2019 alle ore 09:48Anche a me infastidisce ma sai credo che rispecchi anche il mondo fuori con l'aggravante che quelli che di solito si celano e tacciono qui si permettono di dire di tutto.
Non si può creare ne' qui nè fuori un ambiente fatto solo su ns misura altrimenti sarebbe un blog chiuso, una chat privata..
E' il mio pensiero cmq
Claudia Felix
18 giugno 2019 alle ore 19:15quando vedo lo stato a cui stiamo riducendo la natura e gli altri esseri viventi provo una tristezza infinita.
arrivare al punto di dover difendere le api quando per milioni di anni si sono sempre difese benissimo da sole... che merda che è l'essere umano!
pietro casula
18 giugno 2019 alle ore 19:36mettiamo al sicuro il nostro futuro, quello del M5S. ... insieme alle api.
"E' evidente che questi politicanti sono più furbi dei nostri" e infatti nessuno dei nostri portavoce può competere con Salvini, a loro manca l'esperienza di 27 anni di politica di ogni tipo.
Ci ha utilizzato come lavatrice, per cui è apparso come un politico senza macchia ma anche furbo ed esperto e gli elettori lo preferiscono.
Ma un prezzo anche lui l’ha dovuto pagare: ha votato la SPAZZA CORROTTI e si è accorto che è diventata troppo presto efficace e devastante.
Pertanto sta correndo ai ripari preparando il terreno per neutralizzarla, dicendo che certe registrazioni non andrebbero fatte e chiudendo alla prescrizione.
QUI, pertanto, SI GIOCA IL NOSTRO FUTURO: se i nostri portavoce riusciranno a proteggere la SPAZZA CORROTTI, non importa se al governo o dalla opposizione, avremmo l’unico strumento utile per cambiare la mentalità del popolo italiano, altrimenti dovremmo prendere atto che i “furbi competenti” ancora una volta hanno prevalso con piena goduria per ladri, malfattori, mafiosi, corrotti e corruttori.
maria s., ancona
18 giugno 2019 alle ore 23:56Scusami Pietro, dire che nessuno dei nostri portavoce può competere con Salvini offre l'immagine di uno scontro diretto: uno contro uno. Dietro Salvini, ad appoggiarlo, sostenerlo, spingerlo, truccarlo da grande leader, c'è tutto un mondo organizzato, una task force pronta a tutto per conseguire obiettivi "particolari" che non essendo quelli utili alla rinascita dell'Italia fuori dalla mafia, corruzione, evasione fiscale e molto altro, non è limitata da alcun principio etico e morale.
Ora, indipendentemente dal fatto che il leader nel M5S non è contemplato per principio, comunque una realtà a sostegno delle idee e dell'operato, oltre che di chi è impegnato al governo e nei ministeri dovrebbe esserci. Chi c'è a lavorare per questo dietro i 5stelle in prima fila?
Il Blog. Questo Blog. Mi stendo_______ E Rousseau. Mi stendo dall'altra parte__________
Notte
maria s., ancona
19 giugno 2019 alle ore 00:02Le api. Il mio giardino è pieno, Impazziscono per la fioritura strepitosa della salvia. Spero sappiano dove
andare con il fagottino del polline. Mi toccherà mettere un'arnia?
pietro casula
19 giugno 2019 alle ore 09:30grazie Maria per il tuo intervento. Concordo, ma attenzione, dietro Salvini non c'è niente, per cui, anche se ben supportato, l'unico padrone assoluto della Lega è lui e con lui il confronto neppure si pone tanta è la differenza di malizia, furbizia, fantasia, immediatezza, resistenza, capacità di affrontare a 360° qualunque problema. Il nostro vero problema è averlo valorizzato e non aver capito per tempo che i nostri non avrebbero mai potuto resistere e/o contrastarlo in alcun modo.
Ciononostante preferisco i nostri portavoce ingenui, inesperti, incapaci di fare i politicanti, ma pieni di buona volontà e voglia di far bene per tutti piuttosto che un campione mondiale di furbizia, opportunismo, intrallazzo, e chissà di quant'altro che è in Salvini.
Andrea Xxl
19 giugno 2019 alle ore 08:50Non credo che la mortalita delle api dipenda interamente dai pesticidi utilizzati in agricltura, dove vivo io ne viene fatto un uso limitatissimo e in tempi non importanti,
Ritengo che potremo dire che x il 30% sono pesticidi il 70% da onde elettromagnetiche emesse da telefonini aerei e quant'altro, questo inquinamento elettromagnetico fa impazzire i loro sistemi di comunicazione, se si arrivera alla tecnologia 5G sono convinto che scompariranno tutti quegli esseri che utilizzano il sistema delle api
Andrea Xxl
19 giugno 2019 alle ore 08:55Ps il consenso di salvini e la debacle del mv è dovuta a due cose,
1 basta immigrati, non ne vogliamo piu,
2 meno europa, meno euro,
Queste sono le 2 frasi magiche che hanno fatto prendere il 34%
L'ambiguita di di maio su questi temi a fatto si che il mv scendesse al 17%,
Inutile piangere sul latte versato.
Silvia72
19 giugno 2019 alle ore 12:56Ma cosa se ne fa Salvini con il 34% presi alle Europee, con questo governo giallo verde?
Io dico niente! Perché primo Salvini ha firmato il contratto con di Maio, secondo se vuole riconfermare il risultato DEVE AVERE IL CORAGGIO DI FAR CADERE IL GOVERNO ATTUALE E ANDARE AL VOTO!!
Quindi mettiti tranquillo, non agitarti!
Ricordo le Europee é una cosa mentre le politiche sono un'altra!!
W5MS⭐⭐⭐⭐⭐
danicap
19 giugno 2019 alle ore 09:54confermo a differenza di altri sotto che le api sono molto molto meno di una volta, una volta non c'era necessità per forza di arnie ce n'erano presenti moltissime anche "allo stato brado"
Da noi le colture soprattutto di girasoli sono state un massacro per tutto flora e fauna, abbiamo perso pini e ciliegi, che sono più delicati di altre piante.
I simpatici fondi europei che però non vengono poi monitorati quando elargiti avevano fatto sì che venissero buttati giù i girasoli molto tardi poi bombardati di fertilizzati pesticidi erbicidi e tutto il resto pronti in un paio di mesi e.....spesso lasciati lì nel campo senza essere raccolti.....
E ancora perchè non si vieta totalmente l'uso di erbicidi per scopo ornamentale? dovrebbe essere un'altra norma di petto che dovrebbe fare il M5S trovo. Per me è sconcertante che autostrade, pronviciali, strade comunali e privati invece che tagliare l'erba (certo che è faticoso ma per i dipendenti fa parte del loro lavoro e per i privati nessuno li obbliga a non vivere in appartamento se non hanno voglia di tagliare l'erba) spruzzano meravigliose sostanze che rendono osceni i bordi strada o i ritagli esterni delle villette,
Oltretutto sono fastidiose agli occhi, rovinano le falde acquifere perchè quando piove di solito i fossi lungo le strade convogliano la polverina magica ai primi corsi fluviali e infine fanno anche pena a vedersi.
Tornando al post penso che alle api anche questa accortezza gioverebbe: meno robaccia in aria e vicino a dove si cibano e più fiori.
ARTURO ARCHIBUSACCI
19 giugno 2019 alle ore 10:36Danicap, giuste osservazioni, condivido in pieno il suo commento, a parer mio dovrebbero monitorare tuttala dorsale Appenninica, piena di boschi, in quelle aree non si dovrebbe fare uso di pesticidi e concimi, per il resto del territorio agricolo italiano si è fatto e si continua a fare uso improprio di concimi, pesticidi, diserbanti e antigrittogamici e chi ci8 và di mezzo è la salute dei cittadini e l'ambiente.
Andrea Xxl
19 giugno 2019 alle ore 11:05Vivi in citta vero?....
MICHELEC1960
19 giugno 2019 alle ore 10:00Il Movimento è in catalessi. Stare al governo ha effetto narcotizzante (Roma, Livorno, Governo Nazionale, ecc..)
Forse la realtà è molto diversa da governare? Dove sono le battaglie, dov'è il cambiamento? Esiste un'idea politca? Un Progetto? Si procede a spot su argomenti di nessusa importanza. Le api sicuramente saranno garantite se si farà la giusta politica ambientale (il petrolio in Basilicata, l'ILVA di Taranto, le politiche di smaltimento rifiuti, ecc..). La raccolta differenziata serve solo ad avere il contributo da parte degli enti locali che poi aumentano anche la tassa. E il fisco? Argomento solo di Salvini? E le infrastrutture (magari al sud)? Salvini vince su tutto il fronte. Propone e alza la posta su argomenti importanti che interessano solo il suo elettorato. Lui è in una botte di ferro, comunque vada trova sponda con quelli del centro destra con i quali comanda a livello locale. Forse è arrivato il momento di fare lo stesso? Tapparsi il naso con Salvini o tapparsi il naso con Zingaretti è uguale. E allora perchè non cominciare a stabilire punti di contatto e convergenze politiche con il PD al centro come in periferia? Se proprio puzza troppo allora almeno svegliatevi e riprendiamo il cammino in autonomia e dignitosamente verso il cambiamento vero anche a costo di stare fuori dal governo..
antonio carbone
19 giugno 2019 alle ore 16:53Michele: ma voi troll quando la smettete di fare il copia e incolla delle cavolate che scrivete? Sempre a dire cosa non è stato fatto! E lamentarvi del bicchiere mezzo vuoto! Perché da sinistroidi non sapete vedere o non volete vedere le cose fatte! E sono tante!!! Andate a scrivere sui blog dei vostri amici sinistroidi, li si che c'è da dire per cose non fatte o fatte male. W il m5s. M
manuele
19 giugno 2019 alle ore 10:39prima di risolvere il tema mondiale della Api ci potete informare del piano Toninelli per fermare le grandi navi a Venezia? aveva detto che a fine giugno era pronto. Perchè quando affermate di avere la soluzione non arriva mai e poi trattate temi complessi con conclusioni senza misure o interventi. Siete un po' ridicoli certe volte
Silvia72
19 giugno 2019 alle ore 12:42Si parla spesso del problema delle api.
Questo post, come gli altri post sui Parchi Nazionali e della situazione in Groenlandia, Il problema è causato anche dall'uomo. Si sa, l'uomo ha costruito, ha distrutto, ha inquinato. Ha modicato tutti i cicli naturali. Ora bisogna assolutamente darsi una regolata. É urgente! Dobbiamo impegnarci tutti ad avere cura e rispetto per la NATURA.?????
GRAZIE 5STELLE!!⭐⭐⭐⭐⭐
MrAlexT
21 giugno 2019 alle ore 11:25I cambiamenti climatici non sono causati dall' uomo.
Basta andare sul Ghiacciaio del Ventina per vedere come i ghiacci hanno iniziato a ritirarsi molto prima della rivoluzione industriale.
Per le api il problema è diverso. L' uomo è responsabile della morte delle api.
Le api sono l' animale più necessario al pianeta. Vanno tutelate.
