Lavoro, siamo sulla strada giusta

Qualcuno profetizzava che smontando il Jobs act sarebbe arrivata l’invasione delle cavallette, si sarebbero persi migliaia di posti di lavoro e sarebbe saltato per aria il Paese. Beh, si sbagliavano.
I dati diffusi in questi giorni dall’Istat dicono che sono aumentate le persone che hanno un lavoro. Nei primi tre mesi di quest’anno ci sono 25 mila nuovi occupati e si prevedono 144 mila nuovi assunti per tutto il 2019.

Allo stesso tempo diminuisce anche il tasso di disoccupazione che scende al 10,4% (era al 10,6%).

Questi numeri non servono per dire che siamo bravi. Servono per dire che bisognava fare il contrario di quello che hanno fatto Pd e compagnia cantante, cioè rendere più conveniente assumere a tempo indeterminato, e noi abbiamo iniziato a luglio dell’anno scorso con il Decreto che abbiamo chiamato – non a caso – Decreto Dignità. Adesso andremo avanti, sappiamo bene che la strada è lunga ancora, ma imprenditori e cittadini hanno dimostrato che non è tagliando i diritti che si fa ripartire l’Italia. È dando più diritti, più fiducia, più sicurezza alle persone per progettare la loro vita che troviamo la strada giusta.

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