
Investiamo sui Parchi Nazionali per vincere la sfida sul clima
19 giugno 2019 alle ore 09:47•di Sergio Costa
Riforestazione, colonnine per le ricariche delle auto elettriche, piste ciclabili, bike sharing, efficientamento energetico degli edifici dei parchi e nei comuni al loro interno... tutti tasselli per contrastare il ClimateChange
Lo avevo promesso ed eccoci qui: è appena partito il progetto ParchixilClima e per la biodiversità: è un maxifondo con ben 85 milioni di euro a disposizione dei 23 parchi nazionali d’Italia. I parchi potranno aderire alla campagna entro il 2 agosto e presentare progetti per interventi di efficienza energetica degli immobili propri e dei comuni inseriti nel perimetro del parco, impianti di piccola dimensione di produzione di energia da fonti rinnovabili, infrastrutture e servizi di mobilità sostenibile, riforestazione e rimboschimento.
Parliamo di un programma ambizioso che si sposa con la mia visione, che ormai non è più soltanto sogno, di avere l’Italia Paese parco. Da oggi con questo progetto i parchi nazionali contribuiranno attivamente alla strategia per mitigare i cambiamenti climatici.
Vedete? È sempre più vantaggioso vivere, lavorare, fare impresa in un parco, sarà sempre più piacevole farlo e più sostenibile. E’ un altro passo per il nostro grande progetto Green. Tantissimi i tipi di intervento previsti dal programma, un unico obiettivo: rendere i parchi e i comuni inseriti al loro interno la nostra arma migliore contro il cambiamento climatico. Investiamo nell’Ambiente e nel nostro futuro. E dai parchi mi aspetto una grande partecipazione e tanto entusiasmo!
Commenti (46)
Ciro
19 giugno 2019 alle ore 10:37Investiamo per trasformare le citta' in parchi. Curiamo il verde, piantiamo alberi ovunque possibile, mettiamo a posto le aiuole .... I parchi nazionali sono una risorsa ma la gente abita nei centri urbani e li si deve investire per fare piu' verde possibile
Andrea Xxl
19 giugno 2019 alle ore 10:58Le rotonde sono quasi tutte incolte e strapiene di rifiuti, basterebbe partire da li.
Ciro
19 giugno 2019 alle ore 11:11Ci sono in ogni citta, in ogni quartiere spazi che potrebbero essere rimessi a verde. Piantanto begli alberi di quelli che crescono rapidamente e che resistono alla siccita' ad esempio.
Le isole verdi in citta consentono di abbassare il microclima anche di due gradi.
In piu' sono belle da vedere e da usare
Andrea Xxl
19 giugno 2019 alle ore 11:46Ciro
Non solo piantare ma anche mantenere, irrigare potare sfalciare pulire, i nostri parchi cittadini sono infestati da sporcizia ed estracomunitari,
Ciro
19 giugno 2019 alle ore 13:28Hai ragione Andrea....
Forse si dovrebbe dare anche modo ai cittadini di partecipare alla manutenzione delle aree verdi. Se ad esempio venissero forniti gli alberi, io andrei a piantarli e poi li innaffierei pure.
Andrea Xxl
19 giugno 2019 alle ore 16:16Ciro
Tu dici che x lavoro ti sposti da Bruxelles a strasburgo,
Hai mai trovato in quelle latitudini aiuole o parchi ridotti a discariche come se ne vedono in italia?
Io no, e quando il comune ne ha un numero eccessivo da mantenere mette il prato sintetico, un po schifoso ma l'occhio del turista non lo nota. Vede solo ordine.
Giuseppe Pasquali
19 giugno 2019 alle ore 10:41E ti pareva potesse mancare il commento del più grande stronzo trollino del blog?
Devi avere dei problemi mentali, basta leggere i tuoi post sempre mezzi-ironici senza senso pur di dare contro.
Perchè non vai nel blog del Vaticano o quello del PD e soci in affari?
Potresti curarti,magari torni quasi normale.
Intanto ti sopportiamo perchè ci fai ridere compatendoti.
Milo Zanchetta
19 giugno 2019 alle ore 11:03Milo: che vuol dire "d'animo buono"
Z MILO
19 giugno 2019 alle ore 11:06ma un pò perplesso.... Sto guardando come si fa, scusate...
Silvia72
19 giugno 2019 alle ore 11:11Ho letto il post sui parchi nazionali.
Ritengo che bisognerebbe diminuire il traffico sui principali parchi, es. Parco dello Stelvio. Troppe macchine, camper e bici. Per rispetto dell'ambiente, occorre trovare il modo di ridurre il traffico come hanno fatto sulle Dolomiti.
Buon lavoro 5 Stelle!
⭐⭐⭐⭐⭐
Z MILO
19 giugno 2019 alle ore 11:20scusate, pensavo che schiacciando "Vota" si potesse dire se siamo d'accordo con il blogger o no...
Ma secondo me, la signora Silvia72 ha ragione; i turisti sono una rottura di palle. Oltre ai parchi, intasano strade, città, borghi.
La gente deve starsene a casa loro. W i turisti ( posizione europea, vedi Barcellona, Venezia ecc. )
Brava Silvia72... Sei il mio idolo....
Z MILO
19 giugno 2019 alle ore 11:22dovevo dire "W i turisti ( posizione europea, vedi Barcellona, Venezia ecc. ) spennati, abbasso i turisti taccagni o poveracci "
vincenzo a. vr.
19 giugno 2019 alle ore 11:37I Parchi non saranno solo un'arma contro il cambiamento climatico,
saranno anche un richiamo turistico , soprattutto per chi vive in ambienti inquinati e sovraffollati .
L'Italia ha un'arma che nessuno può comprarci o copiarci, arma che si chiama turismo, questo il nostro asso nella manica sul quale dovremo investire tutte le nostre energie.
Sono di frequente all'estero, tutti ci invidiano ed è il loro maggior desiderio è venire in ferie in Italia, gli stranieri amano l'Italia , dove si può trovare buon cibo, arte , cultura, borghi medioevali, mare , montagne bellissime, colline stupende.
Questo è il paradiso terreste, vediamo di meritarlo e valorizzarlo.
W M 5 * * * * *
Oreste ★★★★★ °.°
19 giugno 2019 alle ore 11:48AVVISO AI NAVIGANTI
Perchè non lasciare il Blog ai Troll,infiltrati e disturbatori?
Lo Staff prenderebbe provvedimenti o no?
Questa è l’ultima proposta …chiudo e Vi saluto!
ps: a coloro che non andrà bene l’iniziativa premetto che non risponderò!
Opinione personale
19 giugno 2019 alle ore 11:54Ottimo! Pienamente d'accordo, i parchi e i grandi giardini sono molto importanti per l'ambiente e un'ottima alternativa per passare del tempo libero, dovrebbero essercene molti di più.
Perfino quelli a pagamento, che inizialmente non consideravo, sono stati per me un bellissimo ricordo e tornerò a visitarli appena avrò nuovamente la possibilità, la cura e la varietà delle piante e il servizio offerto con i veicoli elettrici all'interno del parco hanno giustificato il contributo (se poi il prezzo d'entrata non è troppo elevato meglio ancora).
Per quanto riguarda piantare fiori o alberi nelle rotonde o ad ogni possibilità ai lati delle strade molto trafficate, non sono sicuro di esprimere una considerazione esatta ma temo che al momento sarebbero peggiori dei benefici poiché gli insetti che in realtà vogliamo proteggere posandovi sopra o vivendo in quel luogo assumerebbero più inquinanti rispetto a grandi spazi verdi, non vorrei poi che in caso di tempo avverso potessero essere un pericolo o impedimento alla circolazione stradale causando disagi, ma questo è solo un mio ragionamento che meriterebbe maggior approfondimento, poiché sarei il primo a volere una città ricca di vegetazione!
carlo1
19 giugno 2019 alle ore 11:55per discutere di quello che sta accadendo in questo momento nel governo, dove bisogna andare, nel superblog5stelle, quello a dieci stelle?
perche' senz'altro, i boschi, per carita', tutto bello, ma cosa sta succedendo ora con un governo che sembra sempre piu' a trazione salvini (e non lo sto affermando perche' lo stanno dicendo alla televisione, lo sto direttamente notando io), con salvini che vuole sempre piu' sganciarci dall'europa per consegnarci agli usa di trump, forse sarebbe bene fare un post per discutere di questo.
probabilmente il m5s perde voti anche perche' nei momenti veramente importanti, come e' ora, sembra che si faccia di nebbia, non prende una posizione certa, sicura, si mette a parlare di boschi, e questa ambiguita' trasmette negativita', incapacita' a fare, scegliere, decidere, incapacita' a stabilire una linea chiara, o peggio scorrettezza, cioe' fare il gioco di una o l'altra ipotesi senza pero' volerlo ammettere.
invece, visto che stiamo parlando di roba (la collocazione dell'italia nel mondo, le linee politiche che dovra' perseguire in futuro, le alleanze mondiali), ancora piu' importante dei nostri problemi interni, penso che ci sarebbe di che parlarne e che il m5s faccia capire chiaramente da che parte sta.
vogliamo stare con trump (e molto probabilmente col suo gemello putin)?
gia' berlusconi provo' ad allontanare l'italia dall'europa per avvicinarla sempre piu' agli usa di bush, non riuscendoci, almeno non completamente (ha senz'altro creato tanta divisione tra noi e l'europa, con le sue fake, calunnie, speculazioni e malpensieri su euro e eu). ora lasciamo completare la traghettata a salvini? cosi' come renzi riusci' a togliere l'articolo 18, altra battaglia del berlusconismo, ora salvini ci porta tra le braccia degli usa di trump?
vogliamo questo? invece che parlare di boschi, tutto bello, ripeto, sarebbe meglio parlare di quest'argomento.
Andrea Xxl
19 giugno 2019 alle ore 12:10Si è visto il bel risultato ottenuto con il piu europa di dimaio alle europee, se continua su quella linea alle prossi elezioni passeremo a meno 10%.
carlo1
19 giugno 2019 alle ore 12:19diciamo piuttosto l'ambiguita' di di maio che non prende una posizione netta, se non il dire di volere evitare la procedura d'infrazione, ma seguendo di fatto le paturnie salviniane. cosi' la gente si fa l'idea che salvini ha ragione e vota l'originale piuttosto che la copia. se salvini avesse ragione, lo vogterei anch'io, piuttosto che i 5stelle che sono ambigui. ma siccome sono pienamente convinto che salvini e' una brutta faccia e ha completamente torto, spero che il m5s non lo segua. e/o mi dica anche da che parte sta.
in questo momento non ho voglia di stare a discutere se il m5s deve stare dalla parte di salvini, rispetto all'europa, o no. sai benissimo qual'e' il mio punto di vista.
vorrei che il m5s prendesse una posizione certa, sicura, si assma tutte le sue responsabilita' nell'affermarla, di modo che chi gli da' il voto sa dove il m5s vorra' portarlo.
il m5s non e' mio (neanche tuo), quindi non posson0o dettargli la linea che deve sweguire, ci mancherebbe. chiedo pero' chiarezza di intenti. e me lo deve, perche' una delle prerogative del m5s dovrebbe essere l'onesta' intellettuale e l'agire limpido.
poi ognuno dei suoi elettori decidera' di conseguneza. ma deve dichiarare da che parte sta, visto anche l'importanza del tema, dal momento che non stiamo parlando se piantare abeti o pini.
carlo1
19 giugno 2019 alle ore 12:26se le cose stessero come dice salvini e i suoi consiglieri lo voterei.non avrei problemi a farlo. non voterei 5stelle voterei salvini, considerando anche la fotta che salvini mette nell'argomento-europa, mentre il m5s e' blandissimo. infatti non capisco come mai certe persone che sono di fatto "salviniane" vengano qua' dentro dichiarandosi del m5s. addirittura uno di questi ritiene prioritario uscire dall'europa piuttosto che combattere mafia e corruzione. piu0 salviniano di cosi'...
solo che salvini lo schifo perche' lo ritengo un pallonaro mentitore professionista senza nessuna remora calunniatore. e spero che di maio non segua la meda che il suo cervello si inventa.
Andrea Xxl
19 giugno 2019 alle ore 12:33Su queste tematiche siamo perfettamente d'accordo,
La trasparenza la democrazia diretta le scelte condivise con la base sono tutte belle parole ma che non hanno nessunissimo riscontro con la realta, il capo politico sembra sempre piu un uomo solo al comando, ricorda tanto la frase del ci penso io.
carlo1
19 giugno 2019 alle ore 12:44invece le cose le cevono dire. ho notato che quando c'e' qualcosa di importante nell'aria, qui0 nel blog si mettono a parlare di boschi.
nei media non ci sono quasi mai, qui nel blog non ne parlano, non mi sembra giusto.
prendano una posizione e basta. creadono che l'europa e' il male dell'italia (la teoria delle destre, e delle sinistre estreme)? vogliono stare con putin e trump (teoria delle destre estreme e salviniane)?credono che l'europa e' il male dell'italia ma non se ne puo' fare a meno (la teoria piddina)? credono che i mali italiani siano made in italy? credono che l'europa sia un vantaggio per noi?
dicano come la pensano e poi ognuno prende le sue decisioni. altrimenti, se sposano con delle mezze alzate di spalla una o l'altra teoria, la gente votera' l'originale. a parte il discorso di perdere i voti, c'e' della scorrettezza non da m5stelle in questo modo di agire.
Beppe A.
19 giugno 2019 alle ore 13:00quando qualcuno mi riportera' dei studi della letteratura scientifica economica che mi dicano che questa divergenza e squilibrio
https://pbs.twimg.com/media/C_oj24JXoAEKZ8_.jpg
sia dovuta a mafia e corruzione ne saro' ben lieto.
Al moneto sono centinaia che la spiegano diversamente, anche dalla stessa ue.
PS se non avete link adeguati evitate brutte figure
antonio carbone
19 giugno 2019 alle ore 12:04Bene Sergio! Ho sempre pensato che un modo per vincere l'inquinamento nelle città, fosse la messa a dimora di alberi! Ma i comuni per ovviare al costo di manutenzione, hanno pensato bene di ridurne il numero. Miopia e ignoranza tolgono il bene e la creanza! W il m5s.
viviana v.
19 giugno 2019 alle ore 12:07(ANSA) - ROMA, 19 GIU - "Serve subito approvare una legge per spezzare il legame tra la politica e la Rai. Il M5s ne ha una già depositata, che siamo pronti a discutere. La tv pubblica è dei cittadini, che pagano il canone, non dei politici. È ingiusto che paghino per tenerla in piedi così. Quindi approviamo subito la nostra legge, a firma Liuzzi, che punta a spezzare il cortocircuito tra politica e servizio pubblico, premiando il merito e la trasparenza, oppure tagliamo il canone agli italiani. Delle due l'una. La riforma Rai è nel contratto". Così Luigi Di Maio, vicepremier M5S e ministro dello Sviluppo economico, in una nota.
viviana v.
19 giugno 2019 alle ore 12:11Ot 1
Il marcio nella magistratura e chi non lo vuole estirpare
Paolo Flores d'Arcais
Il caso Palamara rivela che c’è del marcio nella Danimarca della magistratura. E non si tratta di qualche mela, ma di una vera e propria questione morale. Una crisi degenerativa che dovrebbe imporre le dimissioni di tutti i coinvolti e riforme strutturali – a cominciare dalla riforma radicale dell’elezione al CSM – per contrastare il verminaio e non far piombare le toghe nel discredito presso i cittadini.
Un’indagine della magistratura di Perugia, ancora in corso, ha messo in luce, al di là dei reati penali che eventualmente verranno contestati, “gravissime violazioni di natura etica e deontologica”, “inammissibili interferenze nel corretto funzionamento del Csm”, e insomma “l’esistenza di una questione morale nella magistratura”. I fatti, giustamente stigmatizzati con i giudizi sopra riportati, sono purtroppo ormai accertati, attraverso le registrazione tramite “trojan”: riunioni clandestine nelle quali Luca Palamara, leader per anni e anni della corrente Unicost, discuteva con altri magistrati (quattro si sono autosospesi dal Csm) e soprattutto con Cosimo Maria Ferri, dominus per decenni della corrente Magistratura indipendente e ora deputato Pd (sottosegretario alla Giustizia nei governi Letta, Renzi, Gentiloni), e con Luca Lotti, onorevole del Pd e braccio destro di Renzi, sulle nomine dei capi delle Procure dell’intero stivale.
Qualche spudorato dice che i rapporti tra politica e magistratura sono normali e anzi doverosi: se i membri del Consiglio superiore della magistratura, per due terzi magistrati e per un terzo di nomina politica, discutono fra loro in Csm, va da sé che fanno solo il loro lavoro.
segue
viviana v.
19 giugno 2019 alle ore 12:122
Se ne discutono invece con Palamara, che dal Csm è fuori, e soprattutto con due onorevoli che sulla scelta dei Procuratori non hanno alcuna voce in capitolo, allora realizzano esattamente “inammissibili interferenze nel corretto funzionamento del Csm” e “gravissime violazioni di natura etica e deontologica”, come denuncerà il tempestivo documento dell’Associazione nazionale magistrati, votato all’unanimità il 5 giugno dal proprio comitato direttivo centrale.
Una delle nomine in ballo, quella di peso massimo, è la direzione della Procura di Roma. Dove Lotti è indagato. Ci vuole tutta la bulemica impudenza di Matteo Renzi, perciò, per dire che “sull’inchiesta del Csm ho visto tanta ipocrisia solo per attaccare i nostri”. I nostri. Puerilità che vale quasi una confessione.
Del resto è un europarlamentare Pd appena eletto, l’ex Procuratore nazionale antimafia Franco Roberti, ad aver chiesto con toni ultimativi al Partito Democratico “finora silente, di prendere una posizione di netta e inequivocabile condanna dei propri esponenti coinvolti”, visti i comportamenti “assolutamente certi” per “manovrare sulla nomina del successore di Giuseppe Pignatone”, dove il riferimento a Luca Lotti e Cosimo Maria Ferri è lapalissiano. Con l’aggiunta di una denuncia senza mezzi termini del governo Renzi come causa prima della degenerazione: “nel 2014 il governo Renzi, all’apice del suo effimero potere, con decreto legge, abbassò improvvisamente, e senza alcuna apparente necessità e urgenza, l’età pensionabile dei magistrati da 75 a 70 anni. Quella sciagurata iniziativa era palesemente dettata da un duplice interesse: liberare in anticipo una serie di posti direttivi per fare spazio a cinquantenni rampanti, in qualche caso inseriti in ruoli di fiducia di ministri, alla faccia della indipendenza dei magistrati dalla politica”.
segue
viviana v.
19 giugno 2019 alle ore 12:133
E a “tentare di influenzare le nuove nomine in favore di magistrati ritenuti (a torto o a ragione) più ‘sensibili’ di alcuni loro arcigni predecessori verso il potere politico. Il disegno è almeno in parte riuscito perché da allora, mentre il Csm si affannava a coprire gli oltre mille posti direttivi oggetto della ‘decapitazione’, si scatenava la corsa selvaggia al controllo dei direttivi, specie delle procure. Il caso Palamara ne è, dopo cinque anni, la prova tangibile, sebbene temo sia soltanto la punta dell’iceberg”.
Insomma, c’è del marcio nella Danimarca della magistratura, e non si tratta di qualche mela, ma di una vera e propria “questione morale nella magistratura”, come denunciato il 3 giugno dall’assemblea di 400 magistrati del distretto dell’Anm di Milano. Del resto Davide Ermini, vicepresidente del Csm e in stretto contatto col capo dello Stato che del Csm è presidente, parlerà di “giochi di potere e traffici venali”.
Sarebbe perciò ovvio, se la decenza avesse corso, che i 4 magistrati “autosospesi” (una misura che rasenta l’aria fritta), si fossero ormai dimessi. Ma la loro corrente, dopo aver votato in sede Anm tutte le durissime frasi sopra riportate, ha deciso, almeno nella sezione della Cassazione, un ignominioso voltafaccia: “piena fiducia”, “totale solidarietà”, tornino a sedersi nel Csm. Se si dimettessero, infatti, due dei quattro subentranti apparterrebbero alla corrente/non corrente di Pier Camillo Davigo, che dell’intransigenza contro la degenerazione ha fatto la sua ragione d’esistenza.
segue
viviana v.
19 giugno 2019 alle ore 12:145
Allora meglio il marcio? È questo che volete, signori magistrati di Magistratura indipendente? Le altre correnti, malgrado alcune abbiano loro esponenti coinvolti, hanno immediatamente reagito, dichiarando chiusa l’esperienza di direzione unitaria nell’Anm, chiedendo la convocazione immediata degli organismi direttivi, e denunciando “le gravi responsabilità di fronte alla magistratura e al Paese” che Magistratura indipendente, se continuasse su questa strada, si assumerebbe, col rischio di creare “un incidente istituzionale senza precedenti [che] potrebbe condurre all’adozione di riforme dell’organo di autogoverno dal carattere ‘emergenziale’”. In realtà è anche peggio. I partiti tutti, infatti, tranne il M5S (ma qualcuno tra i loro è sensibile alle sirene), non vedono l’ora di realizzare il disegno non riuscito a Berlusconi: separare le carriere e mettere procure e pubblici ministeri al guinzaglio del potere politico.
Aggiungiamo che alla ultimativa richiesta di Franco Roberti Nicola Zingaretti ha risposto con un inverosimile “Luca [Lotti] mi ha assicurato che non ha commesso alcun atto di illegalità”, argomento inoppugnabile che palesemente taglia la testa al toro, e il quadro (allo stato attuale) è completo.
Abbiamo una crisi degenerativa della magistratura e della sua autonomia, abbiamo una corrente che pur di non perdere scranni di potere (Magistratura indipendente, con Cosimo Maria Ferri per decenni suo dominus) se la prende con la “faziosa campagna di stampa” anziché con l’immondo traffico delle indulgenze denunciato dal moderatissimo vicepresidente Ermini (che in questi giorni assai improbabilmente apre bocca senza il previo consenso del Capo dello Stato, che del Csm è presidente).
segue
viviana v.
19 giugno 2019 alle ore 12:156
Abbiamo l’urgenza improcrastinabile delle dimissioni di tutti i coinvolti e della sostituzione secondo le attuali modalità di legge, che fortunosamente e fortunatamente, per provvidenza divina (noi atei preferiamo chiamarla “il caso”) vedrebbero al Csm una iniezione di autonomia e intransigenza morale. Abbiamo la necessità che le nomine in ballo avvengano sotto i riflettori, con tutta la discontinuità necessaria rispetto a troppe opacità di alcune vicende recenti (la nomina di Lo Voi a Palermo, in barba a tutti i criteri statuiti, e per volontà catafratta di Giorgio Napolitano, è solo l’esempio più eclatante).
Abbiamo, last but not least, la necessità delle riforme strutturali che rendano sempre più arduo il riprodursi e il semplice allignare o anche solo germogliare del verminaio. Necessità di dimettersi dalla magistratura prima di candidarsi a cariche elettive. Proibizione di incarichi extragiudiziari retribuiti. Tanto per cominciare e per “non indurre in tentazione”. Abrogazione delle controriforme Castelli (Lega al governo con Berlusconi) del 2005 e Mastella 2006 (centro-sinistra con Prodi), che abrogano l’ultraventennale autonomia dei sostituti procuratori, facendo del Procuratore Capo un vero e proprio dominus anziché primus inter pares (come i Borrelli, Caponnetto, Caselli delle migliori stagioni della giustizia eguale per tutti), oltre a numerose altre nefandezze di quella stagione di inciucio.
E abbiamo, davvero ineludibile, la riforma radicale dell’elezione al Consiglio superiore della Magistratura.
segue
viviana v.
19 giugno 2019 alle ore 12:167
Credo che ricorrere al sorteggio per i componenti magistrati (i due terzi) sia la soluzione migliore. Eventualmente stabilendo che sia necessario avere una certa anzianità di servizio (cinque o dieci anni) per conoscere i colleghi. I magistrati sono solo alcune migliaia. Se fanno seriamente il loro lavoro, aggiornandosi sulle sentenze oltre che sulle leggi, e partecipano anche alla ricca vita associativa, culturale e ideale, che le “correnti” dovrebbero garantire, praticamente si conoscono tutti. Il loro status costituzionale li mette tutti sullo stesso piano, sono “soggetti soltanto alla legge” e “inamovibili”, si “distinguono fra loro soltanto per diversità di funzioni” (artt. 101 e 107 della Costituzione). Che necessità c’è che siano dei “rappresentanti”, con l’inevitabile lotta per il consenso e i suoi strascichi? Ciascuno può garantire l’autonomia della magistratura nel Csm, esattamente come ciascuno deve garantire il cittadino, che entri in un tribunale come accusato o parte lesa, che “la legge è eguale per tutti”. Il sorteggio ha una nobile tradizione democratica, fin dai primordi greci. Sorteggiati sono i cittadini comuni, in maggioranza nelle Corti d’Assise italiane, che giudicano i reati da ergastolo (negli Usa è l’intera giuria ad essere sorteggiata).
Resta la componente di nomina politica (un terzo). Qui la riforma appare più ardua, visto il precipitare verso il basso della qualità dei politici ad ogni generazione, che la riforma dovrebbero oltretutto votare. La cosa migliore sarebbe farli eleggere fra gli ex presidenti della Corte Costituzionale, o misure analoghe.
Perché una magistratura autonoma e degna del nome, inattaccabile moralmente, soggetta solo alla legge, cioè alla Costituzione repubblicana e ai suoi valori, è il bene democratico più prezioso, il “potere dei senza potere”.
segue
viviana v.
19 giugno 2019 alle ore 12:178
Contro questa magistratura ha iniziato il suo lavoro eversivo il potere politico con Berlusconi, proseguito poi con i ministri della giustizia bipartisan e il susseguirsi di controriforme quasi identiche, governasse il centro-destra o il centro-sinistra. Fino a che una parte della magistratura è diventata soggetto attivo nell’opera di “normalizzazione” che ha umiliato “la legge eguale per tutti” a favore dei soliti “eccellenti” e impuniti.
Ora le vie di mezzo non sono più possibili. O la magistratura troverà la forza dentro di sé per pulire le stalle di Augia con erculea intransigenza, o piomberà nel discredito presso i cittadini, come già per le forze politiche e il resto dell’establishment, quel kombinat affaristico corruttivo che trascina l’Italia verso il disastro, di cui anche la magistratura finirebbe o comunque rischierebbe di diventare parte.
(10 giugno 2019)
Tratto da: temi.repubblica.it/micromega-online
viviana v.
19 giugno 2019 alle ore 12:21CHi scrive per ultimo su un blog non viene letto da nessuno, per cui mi corre l'obbligo di fare un replay
Provo un grosso dolore per Di Maio, per Toninelli, per Bonafede, per Di Battista, per tutti coloro che sono di idee a 5 stelle che non capiti e che sono turpemente attaccati da chi vuole solo un pensiero unico turbomondialista, ovvero del più deprecabile e becero caitalismo.
Provo un grosso dolore per Travaglio che pur non essendo un 5stelle ama la giustizia e l’onestà ed è una delle persone migliori d’Italia, quello che per antonomasia i delinquenti delle politica e del blog vorrebebro sopprimere, come nemico pubblico n 1 perché svela i loro reati e le loro infamità.
Lo vedo divntare sempre più sottile, ascetico, triste, amareggiato. L’ho criticato per alcune cose ma gli voglio molto bene. La mia paura è che tramino per farlo fuori e che lui se ne accorga benissimo pur continuando a fare quello che fa. Ormai è l’unica voce rimasta in Italia in difesa dei 5stelle. Ma chi va contro il sistema capitalista è come un piccolo barcaiolo che lotta contro un oceano mostruoso e fatale. E’ in una condizione disperata, non può cambiare il giornale che è suo ma è anche loro, per cui il suo potere è limitato e quelli che lo circondano non la pensano come lui e tramano contro di lui per estrometterlo e allinearsi al pensiero capitalista comune. Provo molto dolore nel vedere questa situazione e provo molta irritazione verso gli imbecilli che non la comprendono e che attaccano me come se volessi fare del male a Travaglio, mentre è tutto l’opposto.
Roberto sabbatini
19 giugno 2019 alle ore 12:32Nel passato l'Italia è stata definita "Giardino d'Europa" per i suoi paesaggi naturali e artistici, quindi legati all'opera dell'uomo. La bellezza è in primis espressione di armonia, equilibrio tra la natura e l'opera dell'uomo. Recuperare questa dimensione darà inizio ad un nuovo Rinascimento, ne sono più che convinto! Un plauso a questa iniziativa, spero si avviino anche le altre ricomprese nelle 2 stelle, quelle dell'Ambiente e dello Sviluppo (sostenibile).
Andrea
19 giugno 2019 alle ore 12:45Sono contento di questa direzione a difesa dell'ambiente del m5s, su questo fronte dovete continuare così, a spingere per l'adozione dell'auto elettrica e l'installazione delle colonnine di ricarica per coprire tutto il territorio nazionale, rilanciare il bike-sharing e soprattutto incentivare la micro-mobilità elettrica alternativa che ha il duplice scopo di decongestionare le strade delle città (velocizzando i tempi di percorrenza a tutti i livelli) e ripulire l'aria. Ottima anche la legge sulla pulizia dei mari dalla plastica, che coinvolge i naviganti principali del mare: i pescatori.
Sarebbe opportuno a mio avviso, oltre che investire nel programma parchi nazionali, dedicare un certo budget alle bonifiche ambientali, come incentivare la (con l'obbligo di) rimozione di tutto l'amianto/eternit ancora presente sul nostro territorio, in special modo le coperture dei capannoni, spesso a ridosso di abitazioni e scuole. Le micro-fibre, lo sappiamo, sono altamente cancerogene per i polmoni.
carlo1
19 giugno 2019 alle ore 12:51quello che si chiede e' chiarezza. dal mio punto di vista, non vorrei che col mio voto al m5s sto collaborando all'uscita dell'italia dall'eu e la conseguente alleanza con gli usa di trump e la russia di putin.
non voglio fare parte di questo.
il m5s deve a tutti noi chiarezza riguardo i suoi intenti riguardo questioni cosi' importanti.
dal punto di vista di perdita voti, che comuqnue non e' quella la cosa piu' importante, se si agisce bene i voti arrivano di conseguenza senza bisogno di fare "calcoli politici", sguazza il pd che diventa in italia, agli occhi della gente, l'unico argine alla lega. e come diceva un tizio tanti anni fa, vota (o torna a votare) pd sia pure turandosi il naso.
Giuseppe Pasquali
19 giugno 2019 alle ore 13:02Per nessun accordo con USA di Trump e Russia di Putin e rimanere in EU...
ti devi fare un partito personale cucito a misura.....se ci entri.
Per l'italia sono tutti utili e necessari...questa EU forse meno di tutti!!!
carlo1
19 giugno 2019 alle ore 13:09mi auguro che il tuo pensiero non sia quello del m5s. se lo e', siccome il m5s non e' mio ma non e' neanche tuo, quindi non capisco come ti arroghi il diritto di parlare per il m5s visto che non si e' mai espresso chiaramente su questo tema e non certo da te, me lo si deve dire chiaramente e ne prendero' atto.
carlo1
19 giugno 2019 alle ore 13:13e siccome il gioco degli stampamoneta-ipernazionalisti destroidi antieuro sta diventando sempre piu' limpido, invito i simpatizzanti 5stelle a smettere di fare gli struzzi su questo argomento e a prendere atto di dove vogliono costoro andare a parare, dove vogliono portare la nazione e come vogliono usare i voti del m5stelle.
Giuseppe Pasquali
19 giugno 2019 alle ore 13:20Carletto....basterebbe leggere qualche post mio per capire se sono o non sono del M5S...
E guarda caso,il M5S non di nessuno se non dei loro valenti coraggiosi onesti elettori che dopo aver tanto "sofferto" votando dei partiti luridi,hanno avuto il coraggio del cambiamento.
Fattene una ragione, la politica italiana non sarà più come prima grazie a dei comici e ragazzi bibitari senza arte ne parte.....MA CON UN CERVELLO FINO E UN CUORE GRANDE.
Il resto...TRUMP....PUTIN...EU.....non sono secondari da non tenerne conto...
il mondo è piccolo e siamo costretti a relazionarci con tutti.....!!!
Andrea Xxl
19 giugno 2019 alle ore 16:09Partiamo dal fatto che NOI italia, siamo gia una colonia us e la dimostrazione ce la danno le 113 basi americane presenti in italia e il numero imprecisato di testate atomiche presenti sul nostro territorio. Invece la ue ci ha solo depredati e sfanculati,
carlo1
19 giugno 2019 alle ore 13:14e siccome il gioco degli stampamoneta-ipernazionalisti destroidi (o sinistroidi estremi) antieuro sta diventando sempre piu' limpido, invito i simpatizzanti 5stelle a smettere di fare gli struzzi su questo argomento e a prendere atto di dove vogliono costoro andare a parare, dove vogliono portare la nazione e come vogliono usare i voti del m5stelle.
e prendere una posizione.
mitzumario (Mario C., Anguillara)
19 giugno 2019 alle ore 16:31Che dire, Grande Ministro, se non finalmente! I miei complimenti e un sentito applauso.
Fc
19 giugno 2019 alle ore 16:38Si ma dobbiamo innanzitutto ridurre la spazzatura: basta produrre, vendere e comprare spazzatura. Bandite il tetrapak, i detersivi confezionati, l'acqua nella plastica, le confezioni miste.
Beppe
19 giugno 2019 alle ore 17:03Gentile Ministro Costa,
sicuramente avrà previsto un minimo di regole e di controlli, controlli, controlli per chi utilizzerà questi fondi.
Visto che alcuni parchi si vogliono "spezzettare", per potersi trasformare in parchi giochi,
e non avranno più alcuna sembianza con i veri "Parchi N a t u r a l i" dove possono vivere "anche" gli animali selvatici e il verde spontaneo
e non solo quello dei rimboscamenti,
ecco, pure questi "parchi giochi" usufruiranno di questi aiuti?
Visto che il post è un po' ambiguo non è che anche lei è un fautore dei parchi giochi?
Sa,
"fare impresa" in un Parco Naturale, pensavo che toccasse farla in primo luogo alla Natura
poi viene l'uomo che deve fare attenzione a non fare danni.
Ultima curiosità, ma dopo aver investito un po' di milioni di euro nel verde (?), essenziale per il nostro futuro, se succede un incendio in questi meravigliosi parchi, chi interviene per lo spegnimento?
La forestale è stata eliminata, i canader sono stati ceduti ai privati per cui in caso di necessità ci costano un occhio della testa,
scommetto che ci rivolgiamo ai volontari od alla protezione civile od ai vigili del fuoco tutte categorie di cittadini sottopagate.
Senza veri investimenti
nelle manutenzioni, nella prevenzione e nel controllo del territorio,
non credo che si possa dire di fare "un grande progetto green (?)" ma solo del fatturato per i soliti noti.
pietro casula
19 giugno 2019 alle ore 17:47ciao Ministro Generale, meno male che ci sei tu a sollevare il morale.
Sono sconfortato perché è caduto il totem che aveva fin qui sorretto il mio entusiasmo nel M5S.
La lotta alla corruzione, al malaffare e alle mafie, era ed è un tema dominante e trovavo la soluzione di Beppe Grillo dei 2 mandati (il mio totem) ideale per evitare che anche i nostri, col passare del tempo, si guastassero per troppa vicinanza al potere. Per cui avevo sposato la tesi che sarebbe meglio un cittadino comune prestato alla politica, quindi un po ingenuo, talvolta incompetente, ma entusiasta e con tanta voglia di fare, piuttosto che un politicante di lungo corso furbo e competente.
Di Battista, che stimo molto, sostiene che questo sarebbe un punto di forza.
I fatti dimostrano il contrario, ovvero che sarebbe meglio avere portavoce competenti come te, per esempio.
Il popolo italiano ci ha già dato un’opportunità col 33%“ e noi ce la siamo fatta scippare dal campione dei politicanti di professione.
L’unica cosa che ci è rimasta e che consentirebbe ancora un cambio di mentalità nel popolo italiano è la SPAZZA CORROTTI che è vero che sarà la prima a essere abrogata, ma anche dalla opposizione, che abbiamo dimostrato di saper fare, si può far pagare un prezzo carissimo a chi la facesse abrogare.
donata saggiorato
19 giugno 2019 alle ore 18:26Anche investire sui paesi di montagna che si stanno spopolando, e poi investire in tutela del patrimonio artistico, cioè investire su tutto ciò che ci appartiene e ci fa sentire uniti. Dunque protezione del paesaggio, montagna mare, fiumi; e di tutti i beni artistici, archeologici che sono la nostra storia. Mi piace che su rai uno all'interno del telegiornale riservi un piccolo spazio ad un bene culturale nostrano, che sia una chiesa, un parco od un monumento, anzi bisognerebbe dare più spazio a queste cose che ci rendono orgogliosi di essere italiani, considerato che troppo spesso ci autodisprezziamo. Secondo me il m5s dovrebbe puntare molto su questo aspetto, per recuperare l'elettorato perduto. Dobbiamo divenire una comunità è il motto del movimento, e da cosa si puù partire per sentirci uniti se non dalla nostra storia, i nostri beni artistici e paesaggistigi.
