
Una legge per dar voce a chi non ha voce: stop al maltrattamento degli animali
6 maggio 2019 alle ore 11:40•di Gianluca Perilli
Canili in condizioni pessime, uccelli con ali rotte usati come esche vive, gatti randagi avvelenati. Fino al cagnolino brutalmente seviziato con il fuoco in Sardegna appena prima di Pasqua, che per giorni ha dovuto lottare tra la vita e la morte. Nel nostro paese i maltrattamenti di animali stanno diventando un vergognoso costume, e non c'è giorno che su giornali e tv non vengano raccontati macabri casi.
Quasi sempre però, chi commette queste atrocità resta impunito. Dopo tanti anni di chiacchiere è giunto il momento di passare ai fatti. Ed è necessario impegnarsi per avere al più presto pene certe e più severe.
Nella scorsa legislatura, il Movimento 5 Stelle con Vittorio Ferraresi aveva già depositato un testo per introdurre norme più stringenti per tutelare gli animali. Così, nel contratto di Governo si è deciso di fare preciso riferimento ai reati contro gli animali. Partendo proprio dal testo della passata legislatura, al Senato abbiamo depositato un articolato disegno di legge.
Il nostro obiettivo è attuare una semplice rivoluzione concettuale: far diventare oggetto della tutela direttamente l'animale e non più l'uomo legato emotivamente o sentimentalmente allo stesso.
Aumento delle pene - volto a slegare i delitti contro gli animali dall'applicazione del decreto penale di condanna - ampliamento delle fattispecie penali esistenti e introduzione di nuovi reati: viaggia su queste tre direttrici la legge che puntiamo ad approvare in Parlamento nel minor tempo possibile.
Il primo aumento di pena è per chi uccide barbaramente un animale: si passa dagli attuali 4 mesi a due anni alla reclusione da uno a cinque anni, con multe da 5 mila a 50 mila euro. Mano più pesante anche per chi li abbandona: l'arresto, oggi fino a un anno, passa fino a tre anni, con ammenda fino a 25 mila euro. Viene rimodulata l'aggravante del delitto di spettacoli o manifestazioni vietate prevedendo un aumento di pena della metà per chiunque organizzi, partecipi o finanzi manifestazioni che comportino sevizie o soprusi a danno degli animali in relazione all'esercizio di scommesse clandestine o al fine di trarne profitto ovvero nel caso in cui derivi la morte dell'animale.
Un'altra barbarie riguarda i bocconi avvelenati: oggi lasciarli in giro non costituisce reato. Con la nostra legge, chiunque semini esche o bocconi letali è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni e con ammende fino a 25 mila euro. Arresto da sei mesi a tre anni, invece, in caso di distruzione di habitat. Diventa un "delitto" l'uccisione di specie protette, mentre è prevista un'aggravante in caso di furto di animale domestico.
Importante è la modifica al codice di procedura penale: ufficiali e agenti di polizia possono arrestare chiunque sia colto in flagranza di reato per i delitti di cui sopra.
Capitolo caccia. Sono previsti inasprimenti di pene, senza la possibilità di ricorrere all'oblazione, vale a dire al pagamento di una somma prestabilita, per l'esercizio della caccia nei periodi di divieto generale, per l'abbattimento, la cattura o la detenzione di mammiferi o uccelli appartenenti alle specie protette. Ma anche per chi esercita l'uccellagione (ovvero l'impiego di dispositivi fissi finalizzati alla cattura indiscriminata e di massa della selvaggina volatile), per chi va a caccia nei periodi di silenzio venatorio o lo fa da postazioni vietate (autoveicoli, natanti, aeromobili).
In Parlamento da troppi anni ascoltiamo annunci, proclami e parole al vento sulle tutele per gli animali, senza vedere poi alcun risultato. Adesso abbiamo deciso di passare i fatti, coinvolgendo tutto il Parlamento. Vedremo chi ha a cuore gli animali concretamente, e non soltanto a chiacchiere o a favore di telecamere.
Commenti (31)
MASSIMO VISONE
6 maggio 2019 alle ore 12:07FATE PRESTO....FATELO SUBITO
rita conti
6 maggio 2019 alle ore 16:17non bisogna assolutamente scordarsi dei canili lager ed è sbagliato alzare di tanto le pene per l'abbandono,si rischia che invece di abbandonarli li uccidano.ho letto altri commenti e senza dubbio c'e' chi vuolu il sole le stelle e la luna ora e prima di subito. Cerchiamo di essere realisti e invece di fare inutili e sterili polemiche,accontentiamoci di un passo alla volta.
Claudia Felix
6 maggio 2019 alle ore 12:21Gli animali non sono cose!!
Chi li ha sa che complessità di sentimenti abbiano!
Diffidare di chi non ama gli animali, è sicuramente una persona gretta e meschina.
Subito questa legge!
Vi adoro!
Giuseppe C. Budetta
6 maggio 2019 alle ore 12:21LO ZOO DI NAPOLI UN LAGER PER I POVERI ANIMALI
Una volta c’era lo zoo di Napoli. Non lo visito più da una decina di anni. L’ultima volta, rimasi scioccato e presentai le rimostranze alle autorità preposte che m’ignorarono. In piena estate, c’era un orso bianco con ferite alla pelle che si gli si staccava e sanguinava, mancando l’acqua nella vasca. C’erano i leoni ridotti ad uno scheletro, così come le tigri e altri carnivori. La sporcizia nel lago dove sguazzavano anatre e cigni era indicibile, come nelle altre gabbie. Qualcuno si è attivato per controllare il bilancio dello zoo di Napoli e le sue reali condizioni?
rosanna scarpa
6 maggio 2019 alle ore 19:05basterebbe non andarci agli zoo, e chiuderebbero tutti per mancanza di clienti. tante cose dipendono da noi come l'uso della plastica o dei detersivi, dei pesticidi, od altro ancora. smettiamo di acquistare e cambieranno subito sistema. gli animali devono vivere liberi e nel loro habitat. per chi li vuole vedere basta guardare un documentario o leggere un libro. la loro liberta' non ha prezzo. ma qui e' sempre la solita storia e cioe' che solo noi ci sentiamo al di sopra di tutto e di tutti. creperemo e ben ci stara'.
Alessia
6 maggio 2019 alle ore 12:24Io vi amooooooooooooooooooooooooooo? e sono sempre più fiera, orgogliosa di votarvi !!!!!
Fm populista Alle?
alcar
6 maggio 2019 alle ore 13:04Personalmente sono moltissimo sensibile all'argomento.
Paolo Treglia
6 maggio 2019 alle ore 13:31È necessario revisionare la Costituzione e introdurre il benessere degli animali tra le competenze dello Stato previste all’art.117
maxper
6 maggio 2019 alle ore 13:56D'accordissimo.
Ricordiamoci però tre cose:
1) Noi pensiamo sempre e solo ai "pets",
cioé agli animali da compagnia (Cani, gatti ecc..), e va bene
da cui segue che :
2) ci dimentichiamo di tutti gli animali da macello
e qui la prima legge dovrebbe essere
che gli animali, per lo meno, non debbano soffrire,
ovvero che siano addormentati/storditi/anestetizzati prima del macello ,
anche se qui vuol dire entrare in conflitto con le comunità mussulmane
che la pecora o la mucca le vogliono belle sveglie e coscienti del "sacrificio".
3) Poi ci dimentichiamo degli animali non da compagnia, né da macello,
dalle api agli animali selvatici in generale,
che spesso finiamo per massacrare senza nemmeno rendercene conto:
e lì la faccenda si complica
4) Infine ci dimentichiamo che esistono animali nocivi o parassiti o alieni
(Vespe, locuste, la mosca filossera, la cimice, nutrie, cinghiali, tartarughe carnivore ecc...)
e qui forse lasciar vivere bene loro significa distruggere il nostro ecosistema
Insomma la faccenda è complessa
òcio a parlare genericamente di "animali",
perché potremmo entrare in un ginepraio
con conseguenze difficili da prevedere ,
magari col magistrato originale che blocca la disinfestazione contro la zanzara tigre
che diventa fuorilegge....
Ermes Dall'Olio
6 maggio 2019 alle ore 14:14E' una storia MOLTO ma molto complessa questa, e sicuramente NON SI RISOLVE con le solite regole del gioco di "Guardie e Ladri". ABC e punto di partenza è Federalismo Penale e Fiscale, Regione per Regione. I soliti controlli a livello "Piramidale" facendo affidamento al senso civico del cittadino onesto (con una pistola puntata alla tempia) non portano a nulla. (Almeno per i prossimi 128 anni) Leggete il Rapporto Zoomafie LAV -2018 e capirete che se non si usano subito i sistemi alla Donald Trump non si ... cava un ragno dal buco! Al momento andrei per gradi; 1° risolvere i maltrattamenti agli esseri umani (Elez. Europee vota M5S), 2° dopo il buon esito delle votazioni procediamo con gli animali tenendo bene in vista la parola PRIORITA'. Coraggio la strada è giusta.
karl kraus ?
6 maggio 2019 alle ore 14:16Come tutelare gli animali dalle bestie?
Proviamo a fare leva sul moralismo sessuale: ha sempre avuto successo sull'ipocrisia di un animale, chiamato ancora "uomo".
"I rapporti con gli animali sono proibiti, il "macello" degli animali è permesso. Ma nessuno ha ancora riflettuto sul fatto che potrebbe trattarsi di un delitto sessuale?"
PS: "Ma non diciamo eresie":
divertentissimo ed assai succulento articolo di Marco Travaglio...
ops. "Ma mi faccia il piacere"
di Marco Travaglio
sul Fatto Quotidiano del 6 maggio
https://www.facebook.com/tuttotravaglioquotidiano/posts/1440671932741857
Marina Capri
6 maggio 2019 alle ore 15:01Ben vengano pene più severe per i maltrattamenti degli animali cd "da compagnia", perché di questo si tratta, ma ci sono maltrattamenti più gravi che arrivano all'uccisione legalizzata di tutti gli altri animali, quelli cd "da reddito - che come i cani e i gatti sono creature senzienti -. Perché per questi non si prevede nulla?
Isolina Betti
6 maggio 2019 alle ore 16:23Concordo in pieno sull inasprimento delle pene per chi maltratta gli animali, bisogna introdurre il divieto dell uso nei circhi e nella sperimentazione, riconoscerli soggettii e NON oggetti
Loredana De Rosa
6 maggio 2019 alle ore 18:16Questa notizia mi rende alquanto felice... spero che questa legge venga attuata al più presto possibile.... nessuna pietà x chi commette simili barbarie.....???fate in fretta...
Sergio
6 maggio 2019 alle ore 18:18Finalmente! Mi auguro che tutte le associazioni animaliste ne vengano informate e pubblicizzino la cosa
rosanna scarpa
6 maggio 2019 alle ore 18:53bene. e' giusto lottare anche per il diritto degli animali ma non solo cani gatti, uccelli ma anche per tutti quegli animali che soffrono ogni giorno in attesa di essere uccisi e mangiati. se ne parla ma poco si fa. tutto e' lasciato alla decisione delle persone che alla fine rinunciano a mangiare carne anche oer il modo scorretto in cui vengono tenuti ed alimentati gli animali negli allevamenti. mi sembra che ci sia una legge che permette ai mussulmani di sgozzare gli animali. perche non ne parlate? e' una delle tante porcherie che si dovrebbe impedire. se ne loro paese lo permettono, qui bisognerebbe impedirlo. primo perche' non e' giusto il trattamento degli animali e secondo perche' non e' nella nostra cultura. sono passati gli anni per nulla se ancor dobbiamo assistere a certe cose. che cavolo studiano tutti a fare? manca la coscienza su tutto.
Annalisa
6 maggio 2019 alle ore 20:50il problema sara' poi monitorare che le forse dell'ordine prendano sul serio queste leggi.
Ad oggi chiunque come me abbia provato a denunciare episodi di maltrattamento deve prima di tutto lottare per farsi ascoltare e poter denunciare l'accaduto. La risposta di polizia e carabinieri e' solitamente: "non e' di nostra competenza" (cosa ovviamente non vera e per la quale si potrebbe fare una ulteriore denuncia per omissione d'atti d'ufficio!
Speriamo che le cose vadano veramente migliorando...
Mauro Ferrando
7 maggio 2019 alle ore 23:09Con l'aumento delle pene, ci sarà necessariamente un aumento anche dell'attenzione a questi reati (che prima si sapeva sarebbero finiti in prescrizione)
Susy Assunta Minichini
6 maggio 2019 alle ore 21:00Grazie la stavo aspettando da tempo spero venga attuata al più presto
Propongo l'obbligo di abbeveratoi e mangiatoie per i randagi nelle città
so che è una follia ma d'altronde se non lo fossimo stati non saremmo qui oggi
Ad Maiora Semper ✌
many
6 maggio 2019 alle ore 21:22Oltre alle pene, giustamente aumentate, occorre l' educazione al rispetto per animali, piante, ambiente, natura! Nella scuola così come esiste l' educazione fisica ed ora anche civica, ci vorrebbero lezioni teoriche e pratiche per imparare ad amare gli animali, e non solo loro. Se da bambino impari, provi e riesci a capire e sentire quanto fa bene rispettare, amare un animale, godere della bellezza di una pianta o di un paesaggio, sarà difficile da adulto diventare una bestia. Probabilmente sarebbe una prevenzione di reati, perché come diceva la mia tata " chi non vuole bene agli animali, non ne vuole neppure ai cristiani" .
rosanna scarpa
7 maggio 2019 alle ore 08:36lei ha perfettamente ragione. le cose, o si imparano da bambini, o non si imparano quasi mai. la sensibilita' c'e' o non c'e', ma la maggior parte delle volte serve anche coltivarla.
federico tonini
6 maggio 2019 alle ore 21:45Una legge di civiltà ... fare del male agli animali é un atto rivelatore di vigliaccheria e di ignoranza.
Bravi
giustiziere
6 maggio 2019 alle ore 21:50nei canili poco seri danno in adozione solo cani di una certa eta', si tengono i cani piu' giovani per fare cassa............
Maria Grazia
7 maggio 2019 alle ore 10:36Bisognerebbe fare un grande salto di qualità che darebbe il via a un cambiamento della normativa .Lo stiamo chiedendo a gran voce,in tanti attivisti animalisti eravamo a Roma da tutta Italia il 31 Marzo :animali soggetti non oggetti!
Alberto Ragazzi
7 maggio 2019 alle ore 14:32non dimentichiamo, anzi dimentichiamo sempre che anche i pesci sono animali
Mauro Ferrando
8 maggio 2019 alle ore 11:21Come il reddito di cittadinanza può rivelarsi un potentissimo strumento per snidare lavoratori in nero, così i reati sugli animali possono diventare uno dei discrimini tra chi merita e chi no di far parte della nostra collettività: basta riconoscimento di meriti solo su base efficientista, ben venga un parametro etico. Galera per i sociopatici, Lavoro e assistenza per le persone per bene. Bene queste norme come base di partenza, da estendere nei prossimi anni!
Andrea Andrisani
9 maggio 2019 alle ore 23:04Secondo me non bastano queste modifiche come deterrente , dovete equiparare le pene per i crimini verso gli animali alle pene previste per reati contro gli esseri umani , solo cosi' si farebbe capire che gli animali hanno i nostri stessi diritti , grazie
Alessio
12 maggio 2019 alle ore 21:32"Aumento delle pene – volto a slegare i delitti contro gli animali dall’applicazione del decreto penale di condanna"
Cioè? Sembra contraddire gli altri punti e anche la legislazione attuale, quel passaggio sembra dire che vorreste non rendere più i maltrattamenti animali (ovviamente per molti andrebbero inclusi tutti gli animali ma questo si sa che è "eresia" per ora per tanti altri compresi voi, perché per "animali" intendete solo quelli definiti - dall'uomo a suo piacere, ovvio - d'affezione, tra l'altro includono solo cane e gatto praticamente, mentre nel tempo tantissime persone hanno incluso e tengono magari con sé in casa anche - o solo - conigli e altri animali) un reato e quindi da penale, ma magari solo da multe... spero di aver capito male...
Alessio
12 maggio 2019 alle ore 21:34Attenzione anche alle cose senza senso e ambigue... tipo uccidere "barbaramente"...
C'è per caso un modo "gentile" o "accettabile" o simili, di uccidere senza motivo un animale?
Miriam
15 maggio 2019 alle ore 05:59Le informazioni che pervengono circa la posizione degli
esponenti del Movimento Cinque Stelle a proposito di provvedimenti, da loro, previsti a favore o contro gli animali, appaiono confuse e discordanti, mentre sarebbe fondamentale conoscerla con chiarezza, per consentire agli elettori una scelta consapevole. Sarebbe gradito un messaggio, quantomeno, univoco.
Miriam
16 maggio 2019 alle ore 14:29Ho firmato, naturalmente, in seguito all’appello inoltrato a me, come chissà a quanti
altri, contro la vivisezione, ma la foto che accompagnava la richiesta, di un cane lupo
legato su un tavolo “operatorio”, con un tale travestito con tanto di camice, intento a
torturarlo, quella no, non l’ho retta: dopo aver firmato, ho dovuto oscurarla. Se quella
belva umana, immortalata mentre compiva lo scempio fosse, malauguratamente, un vero medico, mi chiedo se non sarebbe opportuno interdirlo. Guai a chi dovesse capitargli a tiro nell’esercizio delle sue “funzioni”! Dall’immagine appariva evidente
che il povero cane sottoposto all’incubo, dovesse urlare, straziato dal dolore. Tralascio
gli ovvii commenti rivolti all’aguzzino, di cui uno, in particolare, rilevava, però,come sia acclarato, ormai, che la ricerca non trae vantaggio alcuno da simili aberrazioni sugli animali.
