
Ultimo regalo del Pd: 1.800 licenziati
26 maggio 2019 alle ore 10:28•di MoVimento 5 Stelle
di Franco Bechis
Ieri mattina gran parte dei lavoratori e perfino dei clienti del gruppo Mercatone Uno si è recato come ogni sabato mattina al lavoro scoprendo che tutti e 55 i punti vendita avevano le saracinesche abbassate. Secondo i sindacati nella tarda serata di venerdì il tribunale di Milano avrebbe respinto la domanda di concordato preventivo avanzata l'11 aprile scorso dall'azionista del gruppo, la società Shernon Holding dell'itaio-svizzero Valdero Rigoni, dichiarandone quindi il fallimento. I dipendenti sono stati avvisati la scorsa notte attraverso messaggi whatsapp e comunicazioni nella posta di altri social network, come Facebook.
Il dramma di quei lavoratori esploso alla vigilia del voto europeo è diventato in un batter d'occhio un caso politico che ha dato l'impronta alla giornata di ieri. Ovviamente di fronte a una notizia che non era affatto attesa al ministero dello Sviluppo Economico anche sulla base della scarna documentazione trasmessa da Rigoni, il ministro Luigi Di Maio ha cercato di rassicurare subito chi si trovava senza lavoro annunciando la convocazione di un tavolo ministeriale per lunedì. Anche Matteo Salvini si faceva sentire (come il sottosegretario al Lavoro, il leghista Claudio Durigon) per assicurare che una soluzione sarà trovata dal governo. Le opposizioni, ma soprattutto il Pd, ha buttato sulle spalle dell'esecutivo il fallimento del gruppo Mercatone, e accusato pure Di Maio e Salvini di avere rotto il silenzio elettorale (fino a un secondo prima che parlassero li accusavano del contrario).
A poche ore dall'apertura delle urne non bisognava aspettarsi una discussione più elevata, e va bene. Solo che a un certo momento si è fatto trascinare nella bagarre uno dei candidati del Pd alle europee, Carlo Calenda, che ha accusato Salvini e Di Maio di avere violato il silenzio elettorale e di non avere saputo vigilare sulla crisi del gruppo Mercatone Uno. Un intervento grottesco, perché all'origine di questa crisi c'è proprio Calenda. Perché fu lui ad assegnare a Rigoni il gruppo con una decisione ufficializzata il 18 maggio 2018 (prima dell'avvento del governo gialloverde) dopo lunga istruttoria. Avendoglielo fatto notare ieri Calenda mi ha risposto giustificandosi cosi: "L'autorizzazione è stata data dopo 4 gare deserte. Alternativa sarebbe stata la chiusura. La vendita è stata perfezionata ad agosto. La società avrebbe dovuto fare operazioni di rafforzamento del capitale". Ed è proprio nella sua risposta il problema. Calenda decise di assegnare il gruppo Mercatone a una società finanziaria maltese dietro cui si celava Rigoni con altro socio. Aveva 10 mila euro di capitale sociale ed era inattiva. Per l'operazione aveva presentato un piano che prevedeva un aumento di capitale a pagamento di 990 mila euro, portandolo a un milione di euro. Nessuno ha controllato le garanzie offerte prima di dargli il gruppo.
Nè il piano che aveva Rigoni, che si scopre solo ora nell'aprile 2019 all'interno della domanda di concordato preventivo. L'offerta era di fatto uno spezzatino della preda. Un acquirente avrebbe poi comprato il magazzino, un gruppo finanziario avrebbe dato la liquidità per l'operazione per poi prendersi gli immobili che avrebbero dovuto essere riaffittati alla società. Il grup- pò era importante, uno dei più importanti al mondo come Tpg Six Street Partners Lcc (dove si è fatto le ossa Bernard Attali), ma sotto Calenda nessuno ha preteso un a documentazione più seria. Ha detto sì per disfarsi della pratica, perché non c'era alcun impegno formale sottoscritto. A Tpg è bastato fare quello che Calenda e i suoi collaboratori avevano evitato: dare un'occhiata al gruppo Rigoni. Appena datala, hanno detto no grazie, e l'intera operazione non aveva più fondamento.
L'acquisizione è stata poi fatta ad agosto, con il nuovo governo. Ma l'autorizzazione è stata data dall'esecutivo precedente, quindi si considerava chiusa l'istruttoria. Un dubbio però sarebbe potuto venire anche agli uomini di Di Maio, perché il giorno del passaggio delle azioni - il primo di agosto- al ministero Rigoni non si è presentato, chiedendo sette giorni di più. Poi però è arrivato dicendo che aveva modificato i partner dell'operazione, presentato due accordi con Black Red White sa e Doktas KelebekMoblya Sanavi VE Tikaret Sa del valore uno di 25 milioni di eu ro e l'altro di 13 milioni di euro.
Accordi che non valevano un granché, visto che poco dopo entrambi i gruppi data umn'occhiata se la somno svignata. Ma il 7 novembre scorso nascondendo la propria situazione reale, il gruppo Shernon holding ha comunicato alla stampa e al ministero un ambizioso piano di sviluppo che puntava addirittura a portare a 500 milioni di euro il fatturato di Mercatone Uno nel 2022. In realtà nelle riunioni inteme gli azionisti erano disperati, perché non avevano nemmeno un euro a disposizione e i creditori già battevano alla porta. Il Mise non ci ha messo molto a capire che le cose stavano andando male e ha convocato tutti al ministero. Rigoni però non si è presentato chiedendo l'ennesimo rinvio. Poi società, sindacati, regioni interessati e un fedelissimo di Di Maio come il vicecapo di gabinetto Giorgio Sorial si sono trovati al ministero il 18 aprile scorso.
Sorial era furioso con Rigoni, che non aveva informato il ministero della sua scelta di chiedere i] concordato preventivo al tribunale di Milano. Rigoni ha minimizzato, sostenendo che era solo una mossa strategica per dare tempo ai suoi finanziatori di fare arrivare liquidità senza compromettere la continuità aziendale. Era una bugia, ma nessuno poteva contestarla. Anche perché Rigoni ha depositato al ministero la decisione del tribunale di Milano che dava tempo fino al 10 giugno per perfezionare la domanda di concordato. Perché quel termine invece non sia stato rispettato e tutto all'improvviso sia andato storto, è mistero ancora non chiarito.
Commenti (26)
Dani
26 maggio 2019 alle ore 10:58Ci sono dinamiche che non conosco e che servono per capire ad es. Come sia possibile che un tribunale determini il rifiuto assolutamente giustificato e corretto di un concordato per una ditta senza fondi e altro senza comunque non avvisare il ministero quando ci sono 1800 dipendente
Credo però che Calenda vada subito indagato perché allora se uno prende lo stipendio come
Ministro dell’economia ce l’avea Qualche responsabilità se accetta offerta di una ditta inattiva ( spero non fosse così in camera di commercio) e con 10.000 euro di capitale o no?
Poi sarà lo scaricabarile ma lui ha avuto pure io coraggio di parlare ieri ( ma io dico ma siamo tutti scemi ??? )
Rispetto mi aspetto
Comunque un’ondagine Sul
Suo operato
Birimbi
26 maggio 2019 alle ore 10:58Stamane dopo quasi un anno è mezzo ho ricomprato il fatto ,e travaglio nel suo editoriale fa il tifo affinché i 5stelle se dovesse andare in crisi il governo si mettano insieme al pd.al PD? A me Salvini non mi piace se farà cadere il governo bisogna tornare al voto perché il PD ha perso la sua occasione dicendo no lo scorso anno,ma se qui Salvini non rispetta i patti scritti figuriamoci se adesso per convenienza il PD starebbe con i 5stelle e ci dovremmo fidare ?loro che sono il partito del cemento i lavori della tav affidati ad una cooperativa,ma su tante altre cose visioni opposte.l'allaleanza nuova sarebbe solo per conservare il posto in parlamento per altri 4 anni ,magari confidando in qualche deputato dei 5stelle al 2 mandato che non vuole che si sciolga il parlamento,ma se dopo queste elezioni ci fosse la crisi di governo meglio nuove elezioni,che non fare ammucchiate con il PD oppure le ammucchiate le faccia Salvini,se invece avvenisse questa alleanza stana con il PD ,i 5 stelle sparirebbero quasi alla prossima tornata elettorale.forza m5s,io il mio dovere di votare 5stelle lo fatto
Alex
26 maggio 2019 alle ore 11:29Concordo su tutto. Ps i giornalisti, che scrivano quello che gli pare. Tanto i giornali. Ma chi li compra? Io no di sicuro. Se una critica si può fare al 5S è quella di giocare sempre in difesa. Bisogna spiegare, giustificare, analizzare ogni singolo fatto accaduto in quest'anno di governo. Ci sono molte tabelle, in rete, che spiegano molto meglio di mille parole l'enorme mole di buon lavoro fatto da questo governo. Ma più di ogni altra cosa, la gente vuole sentirsi dire come sarà il futuro, cosa che in questa campagna si è vista poco o niente.
Silvano
26 maggio 2019 alle ore 15:00Nei prossimi anni devono cambiare la legge elettorale!basta ammucchiate vince chi ha più voti.
Paolo
26 maggio 2019 alle ore 11:11Meditate , vigilate e votate .
FRANCESCA
26 maggio 2019 alle ore 11:25Buongiorno
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Andrea B a l d i n i
26 maggio 2019 alle ore 15:07Te lo ripeto, o vai nel sito dei pidioti che abbocano sicuro oppure te ne vai affanculo.....qui non freghi nessuno.
pietro casula
26 maggio 2019 alle ore 11:32la solita storia dei "furbi competenti" e Calenda è uno di loro.
Beppe
26 maggio 2019 alle ore 11:50Dobbiamo smetterla di credere negli "imprenditori" e nei giudici; pari sono: dei lavoratori con rispettive famiglie e dei creditori a lor signori non gliene possono importare nulla. Cosa ci rimettono questi soggetti se chiudono 55 punti di vendita? NULLA.
Caro Sorial, non so' cosa avresti potuto fare per salvare una società destinata a fare da "spezzatino" agli interessi di truffatori, ma il tuo interessamento è senz'altro tardivo.
Vedremo nel prossimo giro di truffatori, sindacalisti, politici "capaci" e grandi finanziatori.
Ai prenditori auguro che per loro si aprano subito le porte delle prigioni per almeno una decina d'anni e vengano spogliati di tutti i loro averi anche quelli depositati nei paradisi fiscali. (Bonafede Di Maio: altro che falso in bilancio legalizzato).
Auguri ai lavoratori, ai creditori truffati ed alle loro famiglie: controllate, controllate, controllate, non delegate.
Fabio Bagnoli
26 maggio 2019 alle ore 11:54e dopo il fallimento qualche società x si comprerà gli immobili a un asta giudiziaria per due spiccioli ....sarà qualche società made in PD a malta o lussemburgo ? certamenteeeeeeee.............
Aldo Amico
26 maggio 2019 alle ore 12:27Ma,questi del PD sanno combinare solo porcherie ??
Onoda
26 maggio 2019 alle ore 12:53Con le regole che i politici hanno dato a questo paese quelli più "svegli", i predestinati alla "competenza" come Calenda (ma il supremo è B.) capiscono che essere "corretti, onesti" non conviene, rende molto meno.
Ieri mattina alle 7,57 zappando ho beccato su Mediaset Extra la replica della trasmissione della D'Urso che "intervistava" Berlusconi...un bel comizietto senza domande e senza repliche in pieno silenzio elettorale, su un tuo media assistito da una tua dipendente adorante.
Tre categorie: intelligenza/competenza, voglia di fare, onestà.
In Italia chi ha le prime due tende a "capire" che la terza non conviene se vuoi successo, benessere, felicità.
Dobbiamo sostenere questa anomalia di poche scatenate stelle perchè cambino le regole.
linkbato
26 maggio 2019 alle ore 16:14Dubbio:..... hanno fatto brillare una mina elettorale contro il governo(nello specifico M5S).
oppure è l'ennesimo "cadavere piddino" che viene a galla!?
so' fatto così..
26 maggio 2019 alle ore 18:48indagare subito CALENDA e possibilmente fargli cacciare tutti i soldi che indebitamente si è messo in tasca.
GIGGINO E SALVINI SOCI
26 maggio 2019 alle ore 23:05tu andresti denunciato . pentacoglione demmerda
so' fatto così..
27 maggio 2019 alle ore 02:51Tu invece direttamente in galera.......pezzo di merdoso comunista
Saverio
26 maggio 2019 alle ore 21:52Ma nessun giornale o Tg ne parla della causa... FATE QUALCOSA PER FAR CONOSCERE TUTTO A TUTTI A MARTELLARE!!! Se no sono problemi...
Le persone sono ancora attratti dagli urlatori venditori di fumo... CARI CAMBIATE IL MODO DI APPORTARVI CON IL RESTO DEGLI ITALIANI CHE NON RIUSCITE AD ATTRARRE
GIGGINO E SALVINI SOCI
26 maggio 2019 alle ore 23:03mo ce pensa giggino a sistemare questi 1800 licenziati
Biagio C.
27 maggio 2019 alle ore 13:35Ok, bravi: l'abbiamo scoperto. MO' ANDATELO A DIRE NELLE TV o su qualche giornale, come fanno LORO a ogni vostro starnuto!
Orazio Travaglia
27 maggio 2019 alle ore 16:54Scusate, perchè il pd ha dato la colpa di tutto a noi, e nessuno del MOVIMENTO 5 STELLE ha replicato? Ci siamo giocati almeno 5 punti percentuale.......SVEGLIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA! MANCALACOMUNICAZIONEMANCALACOMUNICAZIONE MANCALACOMUNICAZIONEMANCALACOMUNICAZIONE MANCALACOMUNICAZIONEMANCALACOMUNICAZIONE MANCALACOMUNICAZIONEMANCALACOMUNICAZIONE
Orazio Travaglia
27 maggio 2019 alle ore 16:56PERCHE' LA RAI L'ABBIAMO LASCIATA IN MANO AL PD?
liliana messina
27 maggio 2019 alle ore 18:53Sono d'accordo, lo sgambetto che stava preparando il pd era chiaro anche ai bambini. il partito della Lega ne ha tratto vantaggio, poi questo personaggio che arriva da Forza Italia lascia alquanto pensare..
Mi chiedo come mai i 5 stelle hanno abbandonato le piazze?
Emanuela
27 maggio 2019 alle ore 20:20Concordo totalmente!
Carta Cristina Gioia
28 maggio 2019 alle ore 16:12Tutti quelli che lavorano al mercatone uno e tutti i fornitori , sappiamo che il lavoro svolto dai commissari scelti da Calenda è stato devastante per il mercatone. Nessuno del mercatone ha pensato minimamente che poteva essere colpa di questo governo. Il problema però è vero. Calenda durante il silenzio elettorale ha detto delle falsità e molti ci hanno creduto. Io credo che il problema della correttezza sull informazioni sia diventato più importante della corruzione in Italia . Domani al mise mandiamo un rappresentante, però Di Maio ti prego su questo argomento li devi sputtanare cavalca l’onda, se tu non puoi , manda gli articoli ai giornali. Manda un delegato in tv perché I commissari hanno percepito 4milioni di euro a testa per tre anni. Hanno fatto un imponente campagna pubblicitaria di 9 milioni che non ha portato utile , quando hanno poi venduto uno dei requisiti chiesti alla società acquirente se non l’unico ( così si dice) è stata proprio di ripagare il buco di 20 milioni di euro fatto da loro. Questo è inaccettabile è il classico comportamento del PD che mette incapaci a far fallire le aziende nazionali .
vito
28 maggio 2019 alle ore 20:47Il Reddito di Cittadinanza è stato creato proprio per queste situazioni, quando un lavoratore perde il posto di lavoro può accedere al reddito in attesa di un nuovo impiego. Per questo il Reddito di Cittadinanza è una misura che va protetta e non contestata, perchè nella vita tutti sono a rischio di perdere il proprio lavoro, e anziche trovarsi con l'acqua alla gola, lo Stato ti tutela e ti da un aiuto per superare la difficile situazione. Il Mercatone Uno è un azienda che già da tempo mostrava seri problemi, e i lavoratori lo sapevano che era solo una questione di tempo. Devono ritenersi fortunati, oggi si ha la possibilità di accedere al reddito di cittadinanza, fino all'anno scorso questo non era possibile, e i lavoratori licenziati perdevano tutto compreso le speranze. Il RdC è la speranza per ricominciare quindi, forza e non mollate.
benito umberto argento
30 maggio 2019 alle ore 22:16LA COSA LASCI MOLTO A DESIDERARE
CHE NON SIA SOLO UN TRUCCO PER NON PAGARE LE TASSE?
MOLTI DELLE CATENE DI DISTRIBUZIONE APRONO E CHIUDONO.
SORGE SPONTANEO PENSARE CHE LO FANNO VOLUTAMENTE
