
Sindacati militari, il MoVimento 5 Stelle contro il muro degli altri partiti
12 maggio 2019 alle ore 10:51•di Emanuela Corda
Sono giorni importanti quelli che ci vedono impegnati in una vera e propria rivoluzione gentile anche per tutto il personale militare con la nostra legge sui sindacati militari ora in Commissione Difesa.
Tra i tanti emendamenti votati, stiamo trattando da giorni con tutte le forze politiche l’introduzione di una norma che riconosca le medesime tutele dell’art. 28 della legge 300 del 1970, meglio conosciuta come “Statuto dei Lavoratori”. Una misura che, così come succede per qualunque altro impiego soggetto alle tutele sindacali, andrebbe a reprimere la condotta antisindacale del datore di lavoro.
Il nostro emendamento introduce la regola generale della devoluzione alla giurisdizione del giudice ordinario di tutte le controversie promosse dalle associazioni sindacali nel rapporto di impiego del militare, in quanto dipendente pubblico non contrattualizzato, quando siano, al contempo, lesi i diritti del sindacato. L’unica soluzione giuridica accettabile per assicurare piena tutela anche nella “formazione della prova” in armonia con il principio di effettività che ha fondamento non solo nell’articolo 111 Costituzione, ma anche nel diritto comunitario e convenzionale.
Noi del MoVimento 5 Stelle in Commissione Difesa non ci spieghiamo il perché i partiti non vogliano adottare questa altissima forma di tutela anche per il personale militare, che di fatto non intaccherebbe l’efficienza dello Strumento militare. Se di Sindacati Militari dobbiamo parlare, tenendo conto del fatto che tutte le forze politiche sono pronte a riempire le prime pagine di giornali sull’argomento, rischiando di continuare a fare mera propaganda elettorale, allora votassero TUTTI all’unanimità il nostro emendamento: solo introducendolo, si tutelerebbero realmente i diritti dei Militari dando automaticamente un senso all’introduzione dei sindacati, solo così tutto il personale con le stellette si sentirebbe finalmente tutelato.
Lunedì in Commissione voteremo compatti questo emendamento chiave sulla giurisdizione per la tutela dei diritti sindacali dei nostri militari e crediamo sia arrivato il momento di chiedere ai partiti che vorrebbero osteggiare questa norma da che parte siano! Finalmente capiremo se sono anche loro per la tutela dei diritti dei militari o se fino ad oggi hanno solo bluffato! Ora si fa sul serio.
Noi continueremo a non voler lasciare nessuno indietro, voi?
Commenti (40)
roberto di stefano
12 maggio 2019 alle ore 11:58Distrarre l'opinione pubblica su un emendamento mentre altri articoli hanno peggiorato la sentenza e le richieste di tutti Noi Militari non è molto corretto. La legge in progettazione sta peggiorando a ogni correzione, e affossa sempre più i diritti dei Cittadini Militari disattendendo la sentenza della Corte Costituzionale.
Sarà un non sindacato!
giuseppe belotti
12 maggio 2019 alle ore 12:10Cara Emanuela,
e che ne dici di quel politico che ogni terzo momento, per fini di propaganda personale, indossa le divise militari?
Possibile che non sia mai stato denunciato visto che è (a mio parere) reato indossare una divisa se non si è militare?
I vertici delle forze armate dovrebbero avere un pò di maggiore considerazione per il loro corpo di appartenenza e pretendere rispetto da politici..... sbruffoni.
roberto di stefano
12 maggio 2019 alle ore 13:01Le leggi le fanno i politici, è loro responsabilità.
Lo statuto dei lavoratori e la legge sui sindacati civili non sono state scritte da Agnelli e De Benedetti.
Seguire le indicazioni degli stati maggiori, non tenendo conto degli inputs arrivati dai sindacati militari autorizzati sia durante le audizioni alla commissione Difesa che in questa fase, disattende la sentenza della corte e le nostre aspirazioni per una vera tutela del diritto e per un sindacato con strumenti reali per esercitare le tutele dei Cittadini in divisa.
#noalibi
Pier Luigi Lamponi
12 maggio 2019 alle ore 13:02Mi sembra onestamente un'enorme sciocchezza, mutuata da una certa "cultura" sindacalista di finta sinistra. Se si pensa a quanti imboscati ci sono in Marina , nell'Esercito, nelle Capitanerie di Porto, che sono pagati dai contribuenti italiani e consumano risorse ingenti che potrebbero essere destinate a più nobili scopi, allora proporre di dar loro anche diritti simili a chi lavora veramente mi sembra un'enorme, gigantesca, nefanda sciocchezza. Diverso è il caso dei Carabinieri, i quali servono in modo determinante per la sicurezza della convivenza civile e democratica e rischiano la vita. C'è chi rischia e chi raschia. Non possono essere trattati alla stessa stregua.
Claudia Felix
12 maggio 2019 alle ore 13:10Mah... non ho mai pensato ai militari come a poveri lavoratori sfruttati.
Insieme ai diritti sindacali dei lavoratori c'è in programma anche di toglierne i privilegi? Tipo tariffe agevolate per trasporti, vacanze, ingressi cinema e altro ancora tutto a spese naturalmente della collettività.
Per non parlare di carriere (generali come se piovesse), stipendi e pensioni.
pietro
12 maggio 2019 alle ore 13:37non c'è nessun privilegio di questo tipo, trasporti? vacanze? cinema? ma che film ha visto.. quindi non dovremmo avere neanche lo stipendio e pensione... poi però quando succede qualcosa li vuole i militari che la vengano a tirare fuori dai guai...
paolo spallino
12 maggio 2019 alle ore 13:18La Legge 300/70 e' imprescindibile e necessaria in ogni ambiente di lavoro, Il patto che stabiliva l'armonica convivenza tra la sfera politica e quella sindacale fu' letteramente stracciato. la rapina di alcuni articoli di questa legge ha generato una situazione di precariato e disastro tale che molto bene conosciamo. Prima che questa legge fosse deturpata, si studiavano i contenuti dei suoi articoli tramite anche le sentenze della giurisprudenza del lavoro per comprendere il significato dei comma e degli articoli stessi. Il legislatore di questa legge, aveva formulato un testo irrepetibile sostanziale e necessario per ogni epoca e tempo prima di essere stato biecamente manomesso per interessi che nulla hanno a che vedere con le dinamiche del mondo del lavoro. Questa legge funzionava bene e garantiva l'equilibrio tra imprese e lavoratori, disciplinandone i rapporti nella contrattazione a tutti i livelli. Con l'abolizione dell'art. 18, vennero meno quelle tutele necessarie a garantire un rapporto stabile tra le parti. Infatti tra i disastrosi risultati inizio' a verificarsi un cresente precariato nel paese dove il lavoro a tempo inderminato diventava un miraggio. La sinistra miope e indifferente ad ogni buon senso, cedeva il passo a politiche insostenibili con leggi apposite per falsare dati sull'occupazione. un giorno di lavoro significava lavoratore occupato. cose mai viste, generavano stagnazione sul piano sociale e civile impoverendo il paese privandolo di un futuro possibile soprattutto per i giovani senza lavoro. con la degenerazione dei sindacati stessi venduti e corrotti per interessi personali, (era qui che bisognava intervenire per correggere alcune distorsioni e perfezionare il testo). sapevano benissimo che smantellando non avrebbero piu' potuto tutelare nessuno e invece non si opposero. E' necessario ripristinare le precedenti regole, il che non significa tornare indietro, ma continuare per andare avanti.
ANTONINO LO FASO
12 maggio 2019 alle ore 13:44Ma di cosa state parlando? Proprio voi del M5S, che con l'onorevole Emanuela Corda avete presentato un DDL a dir poco pessimo, che darebbe al mondo militare un surrogato di sindacato che non potrebbe assistere nemmeno una squadra di bocce in un centro anziani, venite a parlare di trovare un muro da parte degli altri partiti, quando quel muro, anche voi, avete contribuito ad alzarlo e irrobustilo.
Un simile sindacato, o come vi piace chiamarlo, associazione tra militari a carattere sindacale (cosa vorrà poi dire?), non esiste in alcun paese democratico, ma in questa povera nazione un governo, che su indicazione degli stati maggiori, pur andando contro la costituzione (art.39), lo statuto dei lavoratori ed una sentenza della CEDU, nonché della Corte Costituzionale (120/2018), continua a discriminare i 320 mila cittadini italiani lavoratori in uniforme, i quali, come gli altri lavoratori, chiedono il riconoscimento di un diritto fondamentale.
Purtroppo vi ricordate che NOI militari siamo cittadini dello stato, solo durante le campagne elettorali, momento nel quale ci innalzate alla massima espressione, al pari degli altri italiani e non, purtroppo, come uomini e donne trattati da cittadini di serie Z.
Ci aspettiamo, tuttavia, un ritorno sui vostri passi, dando finalmente il meritato e pieno sostegno ai sindacati militari, condizione senza la quale, li porterebbe ad un’inevitabile mobilitazione a scendere in piazza, per la piena affermazione delle libertà sindacali in un settore delicatissimo e fondamentale per il Paese.
Efisio Garau
12 maggio 2019 alle ore 14:15Il testo del ddl che da cambia la rappresentanza militare in Sindacato non ha senso.
Date più garanzie non abbiate paure, lasciare questo testo vergognoso non è dare giustizia è giustiziare il personale.
Francesco Alberto Comellini
12 maggio 2019 alle ore 14:27Bravi concordo purché la sindacalizzazione non divenga uno strumento in contrasto, o peggio usato per contrastare, il regolare svolgimento dei doveri dei militari!
Rina Brundu
12 maggio 2019 alle ore 14:29Mi sbaglierò ma pare tutta fuffa elettorale (i militari in genere sono come Dio, tutti li vogliono accanto a difendere le loro ragioni!). Va da sé che i diritti dei militari vadano tutelati (e non credo che in Italia non lo siano, anche da parte della magistratura ordinaria, anzi!!), ma bisogna rispettare pure le regole e norme interne a questi corpi che non credo si possano standardizzare a piacimento (non sono un club per ballerine di can can). Personalmente il solo vedere questioni da sindacalismo italico (che sappiamo bene come ha sempre lavorato a favore degli altri operai, quindi non si vede perché debba essere diverso per i lavoratori di questo settore), legate al mondo militare, che ha una sua dignità, una sua storia, un suo orgoglio… mi fa un po’ schifo… ma immagino che ci siano sottigliezze che non comprendo e che non conosco che giustifichino questa “epica” battaglia parlamentare….
Rosa23 *****
12 maggio 2019 alle ore 16:12Ti stai dimenticando della mancata tutela di quei militari che si sono ammalati di cancro a causa dell'uso di armi contenenti uranio impoverito.
Non gli veniva riconosciuto nessun indennizzo, nonostante le cause che questi soldati hanno intrapreso, prima di morire.
Maria D
13 maggio 2019 alle ore 19:50Rosa, quella dell'uranio impoverito è una battaglia politica. Se ci fosse stato un Sindacato all'interno delle Forze Armate negli anni '90, quando arrivarono i missili a testata radioattiva, cosa credi avrebbe potuto fare? All' ILVA di Taranto il Sindacato è stato attivo e presente per oltre 50 anni, sai tu che cosa abbia fatto di concreto in questi cinquant'anni, oltre che difendere posti di lavoro?
Papadia Alessandro
12 maggio 2019 alle ore 15:40Cari Ragazzi Uomini Donne del Movimento. è ora di determinare una politica che accomuni l'Europa. La Moneta è Unica le necessita sono comuni. Il dichiarativo non tassabile rende comprensibile l'andamento comune dei stati di vivibilità. è inutile pretendere di soggiogare che la difesa diviene oggetto dei stati sociali che pretendono degli equilibri. Quindi oltre a Parlare di Partiti Popolari Europei. Andra sviluppato in Base ai voti un comitato Italiano che parte gia da un tovolo sviluppato nel contesto Italia. Stabilire rappresentanze di ascolto senza intenti comuni è a dir poco assurdo. Un dichiarativo non tassabile Europeo è la priorita per stabilire gli equilibri.
Papadia Alessandro
12 maggio 2019 alle ore 15:53L'Italia si deve mettere in testa che non è una comitiva di adolescenti intenta a determinare il capeggiamento delle funzioni. Siamo nel 2019 e ancora non abbiamo un tavolo di trattative e di intenti comuni da porre a discusione nel contesto Europa. Ogni volta come i Bambini cretini che scoprono le cose in ritardo e l'impugnano come oggetto di contrapposizione. Assurdo.
Papadia Alessandro
12 maggio 2019 alle ore 16:06Non siamo nel 1930 nel 1940 che non si riusciva a determinare quali fossero le necessità. Lo sviluppo delle capacità mediatiche ha dato una formula di completamento ai doveri gestionali di carattere organizzativo. Per quanto le ideologie non sono paragonabili al passato le necessita comuni sono univoche. E quindi cosa pretende di ottenere un Italia non piu capace di rappresentarsi in un altro contesto parlamentare?. Si dovra pre stabilire un tavolo di discussione che andra in europa a determinare lo sviluppo delle risoluzioni comuni. Non portare in Europa Politici a discussione del marasma del Nulla. Qui deve avvenire lo sviluppo delle dichiarazioni che vadino a produrre intenti Europei. Per me è ovvio per voi perche non lo è cazzo.
Papadia Alessandro
12 maggio 2019 alle ore 16:27Per l'ordinamento Militare fa fede lo sviluppo dell'intento da attribuire.su Si dovra fare anche un'analisi completa in base alla quantita della Popolazione che copre gli spazi Europei e quindi un collegamento tra le varie fattezze Militari Europee. Dopo di che in formula comune adempiere alle caratteristiche del Ruolo di operatività. Quindi comprendere successivamente le richieste Sindacali. Detto cio si denota la complessità ma se non si inziano le cose non averra mai una sorta di ideologico completamento. Cosa vuole fare L'Europa ?(generico). Cosa vuole fare il Comitato Politico Italiano da pretendere ascolto nel contesto Europa?Uomini qui non ci siamo.. Farfullate fanta diciture e dichiarazioni pretendento un sistemamento generato dal fatos. O Ma che cazzo state a di?.
Papadia Alessandro
12 maggio 2019 alle ore 16:38Iniziano a togliermi i periodi nel fraseggio senza che siano oggetto di eventuale critica al di fuori del contesto gia ampliamente espresso. Arrivederci Uomini. Se questa terminologia possa riuscire ad identificarvi. Chi è il Politico per eccellenza. (IO). Perche io sto a casa e voi siete li. Con rispetto alle forse dell'ordine e un saluto a tutti gli Uomini intenti alla ricerca delle propie capacita mentali di sviluppo dei ragionamenti. L'Inriverenza delle fattezze dei ruoli di gestione mi impone una nuova scomparsa mediatica. Non vi meritate di essere eruditi da me. La vostra mancanza di rispetto è oltremisura.
Mr.Max
12 maggio 2019 alle ore 17:04Ci sono circa 350.000 militari che, tolto qualche generale, vogliono quanto meno gli stessi diritti sindacali della Polizia.
Il resto sono chiacchiere che i militari, da sempre maltrattati dalla politica, non si bevono più.
Datevi una mossa 5 stelle. Siete antimilitari e questo si nota su cosa state partorendo in IV Commissione Difesa.
PS. Per non parlare di come state gestendo la.problematica dell' ex ILVA di Taranto sulla quale avete incentrato la vostra campagna elettorale ed ad oggi si vede come siete anche voi manipolati dai potenti.
pietro casula
12 maggio 2019 alle ore 17:43ma che dici, noi non siamo ne militari ne anti, noi possiamo sbagliare come è avvenuto a Taranto, possiamo anche essere manipolati da salvini, ma siamo anche quelli della SPAZZA CORROTTI, la legge che come pena accessoria vedrà il DASPO degli indagati della Lombardia, Calabria, Sicilia, ecc... per i politici e funzionari che saranno condannati per corruzione. Si chiama aria pulita, cambiamento di mentalità che a regime varrà 100 mld anno.
Certo, ci vuole tempo.
Maria Paola
13 maggio 2019 alle ore 10:52mr max tu che sei tanto bravo, come gestiresti l'ILVA partendo dalle condizioni in cui è stata lasciata?
Massimiliano
12 maggio 2019 alle ore 17:11Era ora, la legge attuale sulla rappresentanza dei militari e una buffonata. Bravi, sbrigatevi.
pietro casula
12 maggio 2019 alle ore 17:22che ne dice la ministra alla difesa? sei proprio sicura di quello che stai facendo? che ne pensano i militari e i loro vertici?
I Sindacati una volta servivano, da quando hanno lasciato fare a Renzi hanno perso molto e non so se durante uno sciopero la forza pubblica si possa schierare, e da che parte? e qual'è la parte giusta?
Fateci sapere qualcosa di più; che gli altri si siano schierati tutti contro in genere ci aiuta, ma a priori non è sempre così.
Domenico
12 maggio 2019 alle ore 19:29Credo e spero che non sia l'ennesima promessa che da oltre 10 anni il personale militare e le forze di polizia attendono e puntualmente subiscono il boicottaggio della classe politica a vario titolo. Troppi diritti come cittadini e lavoratori non vengono riconosciuti a questi padri di famiglia i quali servono il nostro paese in silenzio il rischio e determinato in euro 3,70 netti dal 2002. Speriamo bene.
Maria D
12 maggio 2019 alle ore 20:28Potrebbe essere un passo falso, invece, l'introduzione della mediazione del Sindacato nel rapporto di lavoro del militare. L'applicazione della regola generale della devoluzione alla giurisdizione del giudice ordinario, ex art. 111, di tutte le controversie promosse dalle associazioni sindacali potrebbe innescare un conflitto di attribuzione fra giudici e gerarchie militari.
Luca Marco Comellini
12 maggio 2019 alle ore 22:26Il testo della vostra pdl a prima firma Corda era pessimo, il testo base è pessimo, gli emendamenti approvati hanno peggiorato un testo già da buttare ma voi insistete a raccontare che volete garantire i diritti sindacali ai militari. Per farlo sarebbe bastato dare ai militari sindacati come quelli del personale della Polizia di Stato, invece voi avete preferito accogliere le richieste dei vertici militari e di coloro, come i coceristi, sono sempre stati contrari. Bravi.. Nell'urna mi ricorderò di voi e voterò altro perché siete più uguali degli altri.
Maria Paola
13 maggio 2019 alle ore 10:49scusa potresti farci capire la ragione del tuo scontento?
giuseppe scali
12 maggio 2019 alle ore 22:36Caro Papadia Alessandro,.. Se l'arcivescovo di Costantinopoli si disarcivescostantinopolizzasse, ti disarcivescoviscostantinopolizzeresti anche tu? Ha una certa parvenza di importanza.
Ermes Dall'Olio
13 maggio 2019 alle ore 00:08A me piacerebbe CAPIRE meglio dove si vuole arrivare! Al momento ho solo info-spot: "Oltre il 50% delle spese militari sono in stipendi di Ufficiali, all'estero non si spara un colpo senza l'autorizzazione U.S.A., i Corpi Militari vari, assortiti e ... armati, tra poco arrivano al 50% della popolazione, non si capisce bene chi dovrebbe farci la guerra e costringerci a tenere mezzi e armamenti attivi visto che non riusciamo a COMBATTERE un"mafioso" che chiede il "pizzo" ad un commerciante. Se poi calcoliamo che oggi (non nel 1914) si è tutti volontari dov'è il problema? Se firmi ti accolli le responsabilità ed i rischi della serie "Legione Straniera". Credo che sia giunto il momento di fare la guerra alle "sportine di plastica" e simili ed il resto è tutta roba da film di "Rambo" o cene al Circolo Ufficiali con il solo pericolo di una colica di fegato per un "abbacchio" troppo abbondante. (Con pericoli del genere, diversi da quelli della 1° e 2° guerra, le buste paga dovrebbero essere ridimensionate a quelle di un impiegato amministrativo.)
Mau
13 maggio 2019 alle ore 08:50Non conosco il teste dell'emendamento ma per i militari penso: nessuno può aderire agli altri sindacati attuali e futuri, guay a far finire il militari nelle grinfie di Cgil eccetera; un solo sindacato, guai ad avere il sindacato dei CC, quello dell'Esercito, quello della Marina eccetera, quello degli Ufficiali, quello dei Sottufficiali, eccetera: il militare dovrà sempre prima eseguire gli ordini e poi rivolgersi al sindacato.
paolo spallino
13 maggio 2019 alle ore 09:48Io non capisco come sul caso Ilva si possa parlare di fallimento del m5s, dimentichi che l'Ilva e' stata ereditata cosi' com'e' dalle precedenti accozzaglie. Con quale coraggio si possa parlare di sindacato quando sappiamo benisso la realta' di questi soggetti per il quale diventa retorica dire che sono corrotti, politicizzati, non tutelano neanche il cane. siamo arrivati domani e gia' ci accollano i misfatti degli altri partiti come se centrassimo qualcosa nelle assurde vicende a partire dell'immigrazione incontrollata al quasi fallimento dello stato. si dimentica con quale fatica si e' riusciti a fare provvedimenti necessari per il paese mai visti prima. quale sindacato in che modo e che forma per i militari, non sara' il m5s a deciderlo, ma gli stessi interessati del settore tramite assemblee. scusi che paese e' questo?
Rosa23 *****
13 maggio 2019 alle ore 11:06Sembrerebbe che in tanti che hanno commentato il post, non siano informati che prevedere un sindacato per i militari è stato discusso, fra tantissimi altri argomenti, nel 2016, in occasione della formazione del programma del m5s e l'argomento ottenne largo consenso.
Quindi questo non è altro che l'attuazione di ciò che è contenuto nel nostro programma.
Maria D
13 maggio 2019 alle ore 19:39Non tutto quello che è contenuto nel programma (o tanto meno è stato discusso) si può ottenere soltanto se lo vogliamo. Gli "ostacoli" sono di vario tipo, non sempre riconducibili a presunte perdite di privilegi o discrezionalità dei capi militari. L'apparato militare non è equiparabile all'apparato civile dello Stato. OK? Siamo d'accordo su questo? Se scoppia una guerra (che Dio mi perdoni soltanto l'idea) che ruolo deve avere un Sindacato? Questa è una domanda, fra le tante che si pongono, qualora frapponiamo i sindacati, nella gestione del rapporto di lavoro, fra il corpo di comando e il militare.
giuseppe
13 maggio 2019 alle ore 11:51Gestire uno stato ha un costo ! Chi di questi costi militari attuali dai generali ai marescialli di anzianità escluso la truppa dagli aerei Lockheed Martin X-35 da 100 milioni l'uno, ne fa un concetto di difesa, prima di parlare e/o scrivere versi subito una fidejussione bancaria o paghi il doppio delle tasse medie procapite italiane tutte ed anticipate. Non hanno senso logico degli sprechi e debiti politici dei loro cari amici dei partiti ancora in vita dei 2.350 miliardi di debito che procurano 1,5 miliardo di euro di interessi passivi al giorno !
Pagateli Voi che parlate di sindacato si o sindacato no se con Cgil o con altri.
Chi lavora nel pubblico che sia in divisa o no, sono sempre nostri concittadini con una missione politico militare, non deve essere privilegiato da chi lavora nel privato che produce PIL , l'importante che nessuno creda di ottenere privilegi come negli anni passati alle spalle degli altri se non partecipa in egual misura !
Se scompare qualche partito e sindacato che ha sempre pensato così, avverrà solo se invece di parlare, noi cittadini elettori e contribuenti per tutti e non solo per noi fino alla punta del proprio naso e fino alla porta di casa agiamo e ci attiviamo politicamente direttamente e senza i partiti e le sanguisughe che ci stanno sopra tutti noi ! alla vecchia maniera ! Alias "il lupo perde il pelo ma non il vizio! come il PD, FI
Compreso la "merola" di un canale tv dall'aria puzzolente che tira alla " leccalecca al partitoazienda " di "sforzatevi Italiani a sopportarlo" noleggio, con il pacchetto del palinsesto e pubblicità inclusa, l'antitrust ha preso l'antistaminico !
A meno che, state troppo bene per capire tutto questo ! non state su questo blog. sfogatevi nel blog del vs partito se l'hanno e se vi rispondono !
COSIMO MACCHITELLA
13 maggio 2019 alle ore 19:47Carissima Emanuela, il Principio Costituzionale alla base della futura norma da adottare dovrebbe essere uno e solo: il riconoscimento dell’applicazione del diritto di libera organizzazione sindacale sancito dall’art. 39 della nostra amata Costituzione.
Recependo raccomandazioni dai vertici militari, il nuovo strumento è stato ridotto ad una mera operazione di facciata, rendendolo inefficace sotto gli aspetti sia formali che sostanziali. Realmente non si comprende la necessità di controllo, coercizione ed esclusione che traspare chiaramente dal nuovo testo.
Il sostanziale cambiamento che il M5S ha portato nella politica di questo nostro amato Paese, è proprio quella di portare la Voce del semplice cittadino all’interno degli Organi Parlamentari e il cittadino militare non dovrebbe essere trattato diversamente.
Continuando in questa direzione si favorisce la posizione conservatrice incline a mantenere un rigido controllo sull’intero agire di un comparto, visto solo come silenzioso esecutore di direttive e mai come collaboratore e destinatario di diritti.
Voi siete i nostri Portavoce… Emanuela quale Voce stai portando nei Consessi Parlamentari? Hai ascoltato gli iscritti militari al Movimento? Tra i punti più delicati e di non facile comprensione cito: il divieto di associazioni a carattere interforze, l'aver approvato l'emendamento che vincola le future associazioni all'ottenimento della percentuale minima (3%) per ogni categoria, la previsione della revoca dell'autorizzazione alla perdita anche di un requisito (se sbaglia un componente direttivo sindacale non si può punire tutti gli iscritti, si allontana chi ha sbagliato), la non previsione della contrattazione di 2° livello etc..
Comunque, rimanendo disponibile per approfondimenti, ti esorto, pur riconoscendo la complessità della materia, a rivedere le posizioni assunte per dare finalmente dignità al diritto Costituzionale, oramai riconosciuto, per di tutti i cittadini militari.
Cosimo
Maria D
13 maggio 2019 alle ore 20:26L'apparato militare non è equiparabile all'apparato civile dello Stato. I militari sono dipendenti statali MILITARI non civili. E' la diversa qualificazione che pone questioni e dubbi come quello che l'art. 39 "della nostra amata Costituzione" si possa applicare quale diritto esteso ai militari. Sarebbe interessante leggere cosa dicono gli atti preliminari dell'assemblea costituente all'articolo 39.
ANNA MARIA Curradi
13 maggio 2019 alle ore 20:22Visti i depistaggi," nonnismo", le bocche cucite dei sottoposti, nelle varie inchieste, ben venga il sindacato anche nel mondo militare! Spero che poi non finiscano come i Federali che si sono schierati con la politica, facendo gli interessi delle lobby e non più del lavoratore (vedi art.18)
Daniele R.
13 maggio 2019 alle ore 20:53Hai colto nel segno.. il resto sono chiacchiere, spesso fatte da persone disinformare o peggio che non hanno a cuore le FF.OO. Se si riesce ad avere i sindacati come la P.S. ha un senso, altrimenti meglio evitare doppioni cobar che servono solo a far guadagnare i rappresentanti (fogli di viaggio ecc.). Speriamo bene... sarebbe un atto di civiltà!
Ermes Dall'Olio
13 maggio 2019 alle ore 23:38Grazie per la cortese risposta, è vero, non sono un Santo ... (per ora!)
Alessandro Bottacci
14 maggio 2019 alle ore 09:13Ridate all'Italia il Corpo forestale dello Stato liberato dai vincoli di una struttura militare. IL MOvimento 5 Stelle (al quale appartengo fin dalla nascita) non può non correggere un gravissimo errore (nefandezza) commesso dal sistema di potere Renzi-Madia_Gentiloni.
L'Italia ha bisogno di un Corpo forestale che possa operare per la tutela degli alberi, delle montagne e contro il dissesto idrogeologico e non di un reparto militare che occupa il 90% del suo tempo negli adempimenti ottocenteschi
