
Proposta di legge Semplificazioni, continua la nostra guerra alla Burocrazia
16 maggio 2019 alle ore 10:26•di Carla Ruocco
Di burocrazia si riempiono la bocca da anni tutti i governi, ma ora qualcosa sta cambiando davvero. Con una proposta di legge parlamentare a mia prima firma abbiamo compiuto un grande passo nella bonifica di tutti quegli adempimenti che imprigionano le energie produttive delle nostre imprese e complicano la vita ai contribuenti.
La riforma del sistema tributario che stiamo portando avanti infatti si regge su due gambe: la prima naturalmente è la riduzione delle aliquote e della pressione fiscale, cui ci siamo dedicati fin dall’inizio della legislatura, ma la seconda, altrettanto importante, è la semplificazione del sistema puntando forte sulla digitalizzazione e sullo snellimento dei modelli dichiarativi.
Con la Proposta di legge Semplificazioni abbiamo sancito innanzitutto un principio fondamentale: la pubblica amministrazione non potrà più pretendere dai contribuenti documenti o certificazioni che sono già in possesso dell’anagrafe tributaria. Perché se le informazioni necessarie sono già in possesso di banche, assicurazioni o farmacie il contribuente deve trasmetterle di nuovo al settore pubblico? Molto meglio per tutti un salutare incrocio dei dati che risparmi al contribuente tempo e carta inutile.
Ma c’è molto di più:
- dopo aver sospeso le sanzioni sulla fatturazione elettronica entrata in vigore a gennaio ora garantiamo una finestra temporale più ampia per emettere le fatture (da 10 a 15 giorni)
- le comunicazioni Iva scendono da quattro a tre, con l’ultima assorbita nella comunicazione di fine anno
- diamo due mesi in più ai contribuenti per l’invio telematico delle dichiarazioni dei redditi (il termine viene spostato dal 30 settembre al 30 novembre)
- abroghiamo l’obbligo di comunicazione sulla proroga della cedolare secca ed eliminiamo la relativa sanzione
- introduciamo l'obbligo di ascoltare il contribuente prima di qualsiasi atto di accertamento, pena di la nullità dello stesso
- semplifichiamo la vita ai contribuenti sugli ISA (Indici Sintetici di Affidabilità fiscale). Non si dovranno più dichiarare dati già contenuti nella dichiarazione dei redditi e la Pa renderà disponibili i dati in proprio possesso utili per la compilazione degli Indici. L’eliminazione degli studi di settore di cui parla Salvini solo in campagna elettorale la stiamo portando avanti noi giorno dopo giorno
- imponiamo alla Pa di fornire al contribuente la diffusione degli strumenti necessari per rispettare gli adempimenti richiesti (modelli dichiarativi, servizi telematici, istruzioni, circolari). La documentazione deve essere messa a disposizione con congruo anticipo, almeno 60 giorni prima del termine concesso al contribuente per l’adempimento
- consentiamo a chi affitta di detassare immediatamente i canoni di locazione non pagati per morosità, senza dover attendere la conclusione del procedimento di convalida di sfratto. Basterà l’intimazione di sfratto per aver diritto a pagare meno tasse
- riconosciamo agevolazioni a chi acquista prodotti da riciclo e da riuso: sconto del 25% per chi acquista prodotti composti per tre quarti da materiali riciclati e credito di imposta alle imprese per incoraggiare l’aumento della percentuale di imballaggi riutilizzabili o avviati al riciclo immessi sul mercato.
Di queste due ultime misure ambientali andiamo particolarmente orgogliosi: unire la crescita economica e la riduzione della pressione fiscale all’economia circolare è sempre stata la nostra massima ambizione. Anche perché il mercato del riciclo e del riuso è in forte espansione sin dal 2011, come evidenziato nel rapporto della Fondazione Symbola presentato di recente nella sede milanese di Assolombarda.
La proposta di legge Semplificazioni è aria fresca nel sistema tributario ipertrofico che abbiamo ereditato. Poche ore fa è stata approvata in prima lettura alla Camera senza nessun voto contrario (nemmeno Pd e Forza Italia hanno avuto la faccia tosta di opporsi ad un insieme di misure così utili alle imprese). Ora aspettiamo che anche il Senato esamini e approvi definitivamente il testo e finalmente avremo garantito ai contribuenti italiani una serie di migliorie fiscali che attendevano da troppo tempo
Commenti (27)
marco zanetti
16 maggio 2019 alle ore 11:34bravissimi, efficaci, importante farlo sapere. Il lavoro deve essere conosciuto da tutti
Claudia Felix
16 maggio 2019 alle ore 11:47Bravi, rendete certe le norme. Non si devono dare incentivi se poi il funzionario di turno con una sua interpretazione dice che devi restituire quanto ricevuto con gli interessi (sanzioni).
Segnalo che l'Istat mi sta chiedendo obbligatoriamente di compilare il mio fatturato 2019 quando questa dato, per effetto della fatturazione elettronica, é ampiamente disponibile sul portale dell'agenzia della entrate. Il cittadino deve poter smettere di fare da segretario ai burocrati di turno!
Roberto Caforio
16 maggio 2019 alle ore 12:00E meno male che questi erano i dilettanti e gli incapaci !!! Dico a tutti quelli che hanno riempito i post del M5S di insulti, minacce e lamentele per i ritardi delle iniziative... Alla faccia dei ritardi: non ho mai visto tante leggi utili in pochi mesi da parte di nessun governo precedente, anzi al contrario... ci riempivano di leggi e provvedimenti inutili, perniciosi e massacranti i ceti piccoli e medi ... vedete un po'voi se avete ancora il coraggio di lamentarvi ed insultare chi ben opera !!!
Carolina Scigliano
16 maggio 2019 alle ore 12:24Ahahah Ahahah, l'italia sta morendo per colpa vostra
Andrea Xxl
16 maggio 2019 alle ore 16:51Cambia fornitore, ti rifila roba tagliata male.
Maria Paola
16 maggio 2019 alle ore 20:18carolina sciliano (come dici di chiamarti???)e se così fosse tu ridi, sei doppiamente ignorante (che ignora)
silvano
16 maggio 2019 alle ore 12:47ottimo e abbondante continuiamo cosi'
Beppe
16 maggio 2019 alle ore 13:16Semplificare ed eliminare un po' burocrazia è salutare per tutti: cittadini ed imprese.
Un po' meno quando si eliminano le sanzioni, perché queste ci sono per coloro che non rispettano le regole.
Quindi vuol dire o che le regole non sono giuste (quindi vanno cambiate) oppure ci sono i soliti onesti-fessi ed i"furbi"-disonesti.
Perciò, se vogliamo che le cose funzionino non ci devono essere rinvii, bensì tanti controlli e penalità per chi non rispetta la legge.
Spero di vedere prossimamente i risultati.
Grazie Carla.
pietro casula
16 maggio 2019 alle ore 13:39Quindi andremo a votare M5S, ma come convincere chi abbia cambiato idea?
Credo di poter dire che chi ha cambiato idea abbia commesso l’errore di considerarci un partito come gli altri, dimenticando che i nostri sono comuni Cittadini temporaneamente prestati alla politica e, pertanto, sbagliano a voler pretendere da loro la perfezione.
Quindi non perdonando niente, talvolta con ragione (Taranto), dimenticano che il contratto con la Lega è un compromesso e che non poteva essere diversamente.
A loro, comunque, dico che bisogna guardare ciò che di buono è stato fatto e che ancora potrebbe farsi.
Il tanto vituperato reddito di cittadinanza, per esempio, si sta rivelando superiore alle aspettative, spazza via senza intermediari la super povertà e stranamente allontana i “furbi” quasi in automatico: chi l’avrebbe mai detto!
Certo è ancora migliorabile e il Presidente dell’INPS è l’uomo giusto per farlo.
Ma la cosa più importane già fatta è la SPAZZA CORROTTI, se non sarà boicottata impedendo il completamento già pronto delle riforme Bonafede per il dimezzamento dei tempi dei processi civili e penali.
Insieme alla SPAZZA MAFIOSI e SPAZZA VOTO DI SCAMBIO, la SPAZZA CORROTTI consente nel tempo di cambiare LA MENTALITÀ della gente che ancora non crede nell’effetto benefico devastante che queste norme potrebbero produrre.
Imprenditori che scoprano che non devono pagare nessuna tangente per poter vincere le gare; cittadini che non devono chiedere accozzi per partecipare e vincere concorsi pubblici, che possono votare chi vogliono senza scambiare niente, funzionari pubblici e o politici condannati per corruzione con pena accessoria il Daspo, cioè fuori dalla pubblica amministrazione e fuori dalla politica, ecc… ecc…; insomma quando tutto ciò sarà creduto dalla gente inizierà IL CAMBIO DI MENTALITÀ e da allora nulla sarà più impossibile.
Compreso che i più meritevoli e i più bisognosi prevalgano rispetto ai “furbi competenti”.
Fabio Bagnoli
16 maggio 2019 alle ore 15:15far cambiare mentalità degli italiani è semplice ......continuassero a votare chi li ha fregati e continua a fregarli e vedrai che si convinceranno da soli alla fine ......ma alla fine purtroppo .
Alessandro
16 maggio 2019 alle ore 13:41A quando l'inversione dell'onere della prova a favore del contribuente, previsto nel Programma di governo?
Giovanni Smorto
16 maggio 2019 alle ore 13:54Perché non togliete tutti i bolli che si pagano quando si va a registrare un documento qualsiasi e fare perdere tempo ad acquistare bolli e bollini vari...
Giuseppe Pasquali
16 maggio 2019 alle ore 15:51Senti Lo Smunto Smorto....
questa domanda in anni precedenti perchè non l'hai fatta a Berluska..a Letta..a Renzusconi...a Gentiloni?
Vuoi tutto e subito?...Ti sei pentito di aver votato M5S?.....
Prendi 3 pastiglie di DiMaiox e ritornerai in te....
OSCENA PROPOSTA di Cesare De Prosperis
16 maggio 2019 alle ore 14:09Cara Carla, finalmente si comincia a RAPPEZZARE i COCCI prodotti da tutti i governi del passato. Ma possibile mai che per un Artigiano per iniziare una attività deve passare sotto le FORCHE CAUDINE di centinaia di ADEMPIMENTI - PRODUTTORI solo di "BENEFIT" per i funzionari dei troppi ENTI capaci solo di seppellire carte sotto FALDONI appositamente posti sui tavoli da lavoro, in bella vista, per dimostrare la loro importante FUNZIONE cioè la classe dei "NULLAFACENTI". Bisogna arrivare al punto da riempire una sola pagina di un foglio dove vengono citati solo i paragrafi della SEMPLICITA'. In un mondo intermediale è impossibile accettare il metodo Italia per la soluzione dei NON PROBLEMI.
Ciro lungo
16 maggio 2019 alle ore 14:20Semplificare la burocrazia in Italia e più necessaria di abbassare le tasse,spero che i Cinquestelle vadano avanti in questo senso.
flag
16 maggio 2019 alle ore 14:44La riforma del sistema tributario che stiamo portando avanti infatti si regge su due gambe: la prima naturalmente è la riduzione delle aliquote e della pressione fiscale, cui ci siamo dedicati fin dall’inizio della legislatura, ma la seconda, altrettanto importante, è la semplificazione del sistema puntando forte sulla digitalizzazione e sullo snellimento dei modelli dichiarativi.
direi che la seconda gamba e' assolutamente strapositiva: ben fatto!
sulla prima, mi viene da domandare...come?
Fabio Bagnoli
16 maggio 2019 alle ore 15:09bene, bene , bene , semplificare il grande male dell'italia , la burocrazia , sono anni che siamo sotto la dittatura burocratica creata ad arte prima dalla DC e poi perpetrata dal PD come mezzo efficiente dei voti di scambio ......trattare il pubblico impiego come quello privato stessi parametri e stesse tutele , sei efficiente bene hai il tuo lavoro , non lo sei vai a zappare che sei più utile a te stesso e alla comunità . oltre l'inefficienza e l'assoluta sproporzione dei numeri degli impiegati in uso in italia c'è da dire che la burocrazia è anche molte volte artefice del modello corruttivo in italia .
Paolo
16 maggio 2019 alle ore 16:11Ci volevano i 5S , per dare una sonora svegliata alla carrozza Italia per diventare un treno ad alta velocità .
Giovanni Carbonara
16 maggio 2019 alle ore 16:29Si va bene, certo. È comunque una goccia nell 'oceano delle lungaggini che ognuno di noi nota nel frequentare la P. A. Un diverso approccio, sicuramente più proficuo sarebbero quello di far operare i cittadini attraverso un apposito portale nella ricerca e emersione di ogni miglioramento possibile. Tutti i cittadini debbono, se ne hanno voglia e competenza, poter collaborare in questo senso. Tutto sta nel creare il portale per permettere tale collaborazione.
Andrea Xxl
16 maggio 2019 alle ore 16:47Questo è andare nella direzione giusta, la pa deve essere amica, non come adesso, il contribuente è stato vessato dalla pa, tanto da considerare il contribuente come un delinguente,
antonio carbone
16 maggio 2019 alle ore 19:27Bene Carla! L'importante è che poi queste disposizioni vengano poste in essere dai burocrati! I quali si trinceano dietro alla carenza di personale per disapplicare la legge. Vedi la legge 241 che già prevedeva l'esenzione di produrre documenti già in possesso dell'amministrazione! Per questo occorre prevedere multe ai burocrati che non applicano la legge. W il m5s.
Paolo
16 maggio 2019 alle ore 22:41Bravissima!
Nemmeno un voto contrario.....incredibile!!
Avanti sempre così.
MARIO VENANZI
16 maggio 2019 alle ore 22:49Domanda :
ma di tutte le Informazioni Importantissime ricevute sulla Rete quante di queste arrivano nelle TV / Radio controllate ancora dal NAZZARENO che fa FINTA di ATTACCARE la LEGA mentre il VERO BERSAGLIO è il M5S ???.
Vedi AGORA' RAI 3 tutte le Mattine condotto dalla BORTONE abilissima nel RIDICOLIZZARE ed ATTACCARE il M5S stesso GIORNALMENTE !!!.
Il problema è che alla maggior parte dei Giornalisti schierati parte X Mediaset / LA7 ( FI ) e parte x la RAI ( PD ) il VERO Problema è il M5S che impedisce la Ventennale Dicotomia CDX / CSX !.
Saluti
E i CAPACI???
17 maggio 2019 alle ore 01:58E i capaci ?????????
Io non ho mai visto niente di tutto quello che avete fatto in un anni in 40 anni di gestione dei famosi CAPACI (@RUBARE CERTAMENTE, BRAVISSIMI)
v
17 maggio 2019 alle ore 10:55Questa è la prova che se si vuole si può. IN Germania il piccolo imprenditore può fare dichiarazione redditi rapidamente e DA SOLO, ottiene il rimborso IVA esibendo i registri all'ufficio tributi ed attendendolo alla cassa, come al supermercato (incredulo, l'ho visto io stesso). I "sapienti e competenti", che ci hanno governato, pur sapendo che l'Italia è fondata su micro aziende, le hanno obbligate a innumerevoli, assurdi, pesanti adempimenti (anche una micro azienda, necessita di un impiegato e dell'assistenza fiscale), in parte con dati già in possesso della P.A. o che, comunque, non vengono poi utilizzati, pena multe salatissime. Questo grande spreco di tempo equivale ad costo percentuale molto più alto che in una grande azienda, ripartito per maggior fatturato. La maggior efficienza avrebbe portato maggiori utili, dunque maggiore ricchezza, avrebbe permesso paghe più alte e contemporaneamente più sopportabili per l'azienda. E siccome i soldi delle tasse ai "professionisti sapienti" della politica non bastavano mai, invece di snellire la burocrazia, più tasse, evidenziando così alla micro impresa la convenienza ad evadere (con danno per tutti e rischi per sè) per la sopravvivenza.
Certo che la crisi c'è, ma con i precedenti politici c'era comunque. Non c'era per loro, che hanno sempre ovviato aumentandosi scandalosamente gli stipendi e, come se non bastasse, prendendo soldi illegalmente da ogni parte. Lo vediamo da sempre. Ed ora, LORO inscenano il teatrino della politica per convincere di avere le soluzioni per uscire dalla crisi ? LORO HANNO LA RICETTA?
giovanni carlo porotto
17 maggio 2019 alle ore 16:08Una donna brava e preparata, cosa di meglio?
Concetta Tarantino
17 maggio 2019 alle ore 18:37Per quanto riguarda il PDL Semplificazioni fiscali: lo stop alle tasse sui canoni non versati,dovrebbe essere per tutti e non solo per i contratti stipulati dal 2020 e non solo per le abitazioni , ma anche per i locali commerciali. Garantisco che ho avuto una grossa perdita a causa di due anni d'affitto non pagato, oltre le tasse ho dovuto pagare anche tutte le registrazioni dei contratti annuali, con more visto che erano scaduti, e che l'inquilino, con attività lucrosa, non ha mai pagato, oltre ad avvocato e spese legali del tribunale per mandarlo via.Non sono riuscita ad avere nemmeno gli affitti che il tribunale mi ha riconosciuto, essendo questa persona nullatenente. Ho perso 2 anni di affitto, HO PAGATO le tasse allo Stato e sopportato anche una causa, tutto a mie spese. E non si pensi che sia unico il problema da me esposto. Molti commercianti ci marciano e lo Stato aiuta loro, e anche con questo decreto la cosa continua se non verrà corretta.
Io sono attivista certificata del M5S dal 2012 e ancor prima senza certificazione, ci ho creduto e ci credo sempre più convinta nella bontà di quanto il M5S i sta facendo.