
Oggi parte #AvantiTuttiTour: Civitavecchia, Sassari e Perugia le prime tre tappe
2 maggio 2019 alle ore 14:39•di MoVimento 5 Stelle
Ci siamo. Oggi parte un tour che durerà per tutto il mese di maggio attraversando tutta l'Italia. Lo abbiamo chiamato #AvantiTuttiTour, per simboleggiare l'unione, la compattezza e la coerenza che hanno mosso il Movimento 5 Stelle dalle sue origini fino ad oggi.
Dai margini in cui ci aveva relegato la vecchia politica, siamo entrati nelle istituzioni portando un messaggio che è il cuore dell'azione politica e del pensiero del Movimento 5 Stelle: nessuno deve rimanere indietro. Oggi che siamo al governo e stiamo mettendo in atto su tutti i fronti questo dogma, abbiamo la forza per dirci Avanti Tutti.
Ambiente, salute, giustizia, lavoro, lotta agli sprechi ed ai privilegi: sono tanti i fronti in l'idea originaria di cambiamento da sempre portata avanti dal Movimento 5 Stelle si sta attuando concretamente. Se ci pensate, solo pochi anni fa provvedimenti come SpazzaCorrotti, Decreto Dignità, Reddito di Cittadinanza, Quota 100, taglio dei vitalizi, sembrava impensabile potessero essere approvati. Oggi sono legge.
Ma la strada è ancora lunga: salario minimo, acqua pubblica, taglio dei parlamentari, conflitto d’interessi e sanità senza partiti sono solo alcune delle priorità che ci attendono nelle prossime settimane.
Per raccontare e ascoltare il cambiamento che continua, scendiamo in piazza per #AvantiTuttiTour!
Si parte oggi da Civitavecchia. A partire dalle 17.30, in piazza Calamatta ci saranno Gianluigi Paragone, Stefano Patuanelli, Daniela Lucernoni, Gianluca Perilli, Emanuele Dessì, Dario Tamburrano, Alessandra Maiorino, Vittoria Baldino, Gabriele Lorenzoni, Tiziana Alterio, Gianluca Macone, Concetta Maestrini, Devid Porrello, Francesca Flati, Filippo Nogarin, Stella Visconti, Lisa Giuggiolini, Daniela Rondinelli, Antonio Cozzolino.
Domani #AvantiTuttiTour sbarca invece a Sassari. Dalle ore 18 in Piazza Castello si alterneranno Gianluigi Paragone, Ettore Licheri, Maurilio Murru, Donato Forcillo, Alessandra Todde e Dino Giarrusso.
Infine sabato 4 maggio dalle 18 saremo in Piazza Matteotti a Perugia, insieme a Paola Taverna, Fabio Massimo Castaldo, Francesca Tizi, Giulia Lupo, Stafano Lucidi, Tiziana Ciprini, Nicola Magi, Concetta Maestrini e Laura Agea.
Spegni la Tv e scendi in piazza con noi!
Seguici anche in diretta Facebook e usa l'hashtag #AvantiTuttiTour
Commenti (65)
Antonio
2 maggio 2019 alle ore 15:09Vi aspettiamo anche a Foggia perché questa città ne ha veramente bisogno ma soprattutto i cittadini che votano qui hanno bisogno di svegliarsi da un lungo sonno.
SonoCavoli
2 maggio 2019 alle ore 15:14A mio parere anche Alessandra Todde meritava il grassetto! Bisogna fare conoscere le nostre belle capelista!
Giovanni ,Russo
2 maggio 2019 alle ore 15:59Io attendo con impazienza un decreto spazzaburocrazia ....... sicuramente gradito a tantissimi italiani oppressi da miriadi di regole e regolette, centinaia di stupidi adempimenti inutili e che complicano solo il lavoro e la vita!
Giovanna
2 maggio 2019 alle ore 16:45Vi aspettiamo anche al nord. Grazie ai risultati raggiunti, diffusi e da diffondere in lungo e in largo e con qualsiasi mezzo di comunicazione, i consensi dovrebbero lievitare, mi auguro, al di sopra di ogni aspettativa! Se non si capisce adesso che bisogna sostenervi per procedere lungo la strada del cambiamento che grazie Movimento è già iniziato, allora siamo proprio irrecuperabili. Ma voi continuate comunque come state facendo a dispetto di tutto tutti. Avete dimostrato coraggio e determinazione, la posta in gioco è troppa alta, vale la pena di perseverare. Siete i fautori dell' Italia che vogliamo e noi saremo al vostro fianco per sostenervi. Memento audere semper. Buon lavoro.
Giovanna
2 maggio 2019 alle ore 16:50Scusate, intendevo dire: a dispetto di tutto e tutti.
laura
2 maggio 2019 alle ore 17:15Avevate un grande guerriero che sarebbe sceso in piazza da mesi, quello che avrebbe riempito le piazze girando in lungo e in largo tutt'Italia, quello che avrebbe portato a casa grandi risultati come ha portato a casa il 33% alle elezioni politiche. Perchè metterlo da parte? Le piazze andavano fatte prima, adesso è tardi. Oltre ai complimenti per i provvedimenti che state portando avanti, questa è una critica che mi sento di farvi, in quando secondo me, e non solo..., è stato un grosso errore.
SonoCavoli
2 maggio 2019 alle ore 18:12Laura, forse stai parlando di "anguilla". Ma e' stato lui a farsi da parte per fare il falegname
pietro nerboni
2 maggio 2019 alle ore 17:18facciamo un volantino semplice e chiaro dove si evidenzia la differenza tra l' obiettivo - modo M5S ed il sistema decisionale attuale imposto dai Partiti: M5S promuove decisioni su compartecipazioni pubbliche in necessita' solo ai fini del progresso della vita senza causare regressi ed agendo per convergenze degli assensi su oggettivita' e non in esigenze soggettive derivanti da interessi di parte Partiti con decisioni per cmpromessi tra interessi come sta succedendo ora. Di conseguenza in cima alla piramide sono i soggetti viventi tutti con le singolarita' di ognuno (nell' universo non esistono Cloni) sul territorio il cui contesto nei decenni ha contribuito alle caratteristiche singolari del soggetto Una comunita' sottostante disponibile dove un singolo abbisogna della cooperazione per raggiungere un obiettivo singolare nuovo ma utile per il progresso in aspetto della vita senza causare impatti nocivi alla vita in genere. Il movimento propone quindi a tutto il Popolo di sottoscrivere un tale modo decisionale dove non ci sono piaceri tra parti che si confrontono ma esigenze per la vita che si evidenziano alle quali tutti concorrono insieme per raggiungere ed attivare. Se il Popolo recepisse il messaggio su richiamato tutti non postrebbero che votare il M5S.
canzio.r
2 maggio 2019 alle ore 17:36Io vedo una grandissima convergenza,fra le principali .. ."sacrosante "richieste del PD e della Lega. Mi chiedo ,da domani ,se non da questa sera facciano una bella alleanza, che li porterebbe ad avere un bel 80% e facciamola finita. Quando ,sono d'accordo sulla tav, sul no al salario minimo,sul si alle provincie,sul si al finanziamento pubblico ai partiti,agli aumenti ai parlamentari, al ripristino dei vitalizi ,del finanziamento all'editoria. Sono d'accordo nel togliere il RDC,nel tagliare le tasse ai ricchi al gioco d'azzardo si combattono anche per avere il n° di indagati più alto ,cosa pretendiamo di più. Se gli italiani guardano con benevolenza ed
Giovanni ,Russo
2 maggio 2019 alle ore 18:29La bananas repubblica che è un concentrato di puttanopennivendoli frigna e vedete che cosa ha la faccia tosta di scrivere
Giovanni ,Russo
2 maggio 2019 alle ore 18:30Ecco il link
https://www.repubblica.it/esteri/2019/05/02/news/liberta_di_stampa_il_consiglio_d_europa_critica_di_maio_pressioni_sui_giornali_e_gli_editori_-225332057/
Mauro
2 maggio 2019 alle ore 19:06Scusa ma.. ritieni la notizia sia falsa? Oppure che repubblica non deve riportarla?
E quindi immagino chiami puttanopennivendoli anche quelli del fatto, dico bene?
https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/05/02/liberta-stampa-consiglio-deuropa-critica-di-maio-inviti-a-non-fare-pubblicita-e-piani-per-ridurre-i-contributi-pubblici/5149341/
ciro r. napoli
2 maggio 2019 alle ore 19:30Il Consiglio d'Europa in soccorso delle " puttane dell'informazione" al guinzaglio di mariuoli e mafiosi che per manipolare gli italioti vogliono continuare ad avere i soldi pubblici che giustamente Di maio vuole togliere . In europa come in Italia il M5S fa paura , il primo governo di " fessi certificati " che non rubano e non fanno più rubare fa paura ai mariuoli italiani e d'europa.
Mauro
2 maggio 2019 alle ore 20:18Qualsiasi critica mossa ai 5stelle o al governo è per forza e senza alcun dubbio espressione di una oscura forza maligna planetaria che ha come fine far cadere il governo italiano? Guarda che di maio non è gesu cristo e questo governo non è il paradiso, qualche imperfezione può averla e può succedere che qualcuno muova critiche legittime. Non prendere ogni piccola cosa così sul personale. Voglio dire, altri 4 anni così ad esplodere di rabbia e insulti per chiunque dica qualcosa contro.. non so come ci arrivi
ciro r. napoli
2 maggio 2019 alle ore 20:34Mauro, se hai un Q. I. almeno decente dovresti aver capito come funziona e in mano a chi sta l'informazione in Italia ( TV e giornali ) . se non lo hai capito o sei scemo o sei uno che con i corrotti ed i mariuoli ci mangia.
Giovanni ,Russo
2 maggio 2019 alle ore 20:44Ciro,
Il mauro è il solito troll scemo: considerare banana repubblica un organo indipendente di informazione libera, la dice tutta sul personaggio
Giovanna
2 maggio 2019 alle ore 20:24Pazzesco!!!! Di Maio: " Pressioni su giornali ed editori"?!!!! E l'opposizione, Forza Italia, pur essendo consapevole dell'assurdità di tale affermazione, ha avuto la spudoratezza di cavalcare l'onda?! Mai come in questo caso "La realtà supera la fantasia"! Politici senza pudore, sono arrivati a capovolgere completamente la verità! Sono davvero capaci di tutto. Sembrano personaggi di un film horror. Non c' è limite alla falsità. Mi auguro sia possibile fermare queste mostruosità cambiando completamente il vecchio sistema politico.
ciro r. napoli
2 maggio 2019 alle ore 20:37ci sarebbe da organizzare una manifestazione in tutte le piazze d'Italia contro le " puttane della disinformazione " .
viviana v.
3 maggio 2019 alle ore 08:07Non potremo mai farlo s enon cik riprendiamo la RAI. Metterci Salini è stato un errore micidiale. Non riesco a capacitarmi che Di Maio non lo capisca
Giovanna
2 maggio 2019 alle ore 20:26Segue:
Di Maio: da vittima a carnefice!!!!! Pazzesco
Francesco
2 maggio 2019 alle ore 20:36Plot-twist! Questo governo è più appassionante di una serie tv, dovrebbero mandarlo il prima serata
Andrea Xxl
2 maggio 2019 alle ore 20:35Ma come? Vi scandalizzate dell'europa?
Ma se ne vogliamo di piu?
Non ho letto su nessun programma del mv meno europa piu italia,
E allora godiamoci quello che ci danno, mal voluto non è mai troppo.
Claudia Felix
2 maggio 2019 alle ore 20:47Salvini sta mollando Siri.
Dopo che Conte ha detto che non accetta promesse di dimissioni ma le vuole proprio, Salvini ha affermato che, pur ritenendo Siri innocente fino a prova contraria, la questione è tra Conte e Siri.
In politichese: ciao ciao Siri.
ciro r. napoli
2 maggio 2019 alle ore 20:55Siri è il collegamento con i voti che la mafia siciliana porterà alla lega alle europee , il che spiega i favori che la lega faceva ad Arata e quindi a messina denaro il mafioso che tiene il monopolio dell'eolico in sicilia . Salvini non può giocare con Siri , se Siri dice una sola parola salta sia il cazzaro verde che l'intera lega .
Claudia Felix
2 maggio 2019 alle ore 21:04Oramai Siri è bruciato, non più utilizzabile eventualmente da nessuno.
Gli anticorpi 5S funzionano! Ma ci rendiamo conto dell'enorme risultato!?
Claudia Felix
2 maggio 2019 alle ore 21:11Adesso stai a vedere che Leonardo Da Vinci diventa francese!
Ma che sagra dell'ipocrisia oggi!
I francesi hanno sempre cercato di danneggiare gli interessi italiani per i loro (Libia, Tav, Fincantieri..), altroché amici!
L'unico modo per ragionare con i francesi di Macron è far valere i nostri diritti con forza, allora si che diventano amici!
Marco
2 maggio 2019 alle ore 21:31Beh ti aspetti che la francia faccia gli interessi dell'italia? Mica sbagliano loro, semmai siamo scemi noi
gruz fruz
3 maggio 2019 alle ore 07:35ma sicuro : ce l' hanno tutti con noi, nessuno ci vuole bene : i francesi ci hanno portato la sifilide, e poi la perfida Albione, i crauti tedeschi, gli indegni maltesi ecc ecc ma perchè non ci lasciano in pace ? non hanno nient'altro di cui occuparsi ?
la soluzione : piangerci addosso
Rina Brundu
2 maggio 2019 alle ore 21:24Scusate, non so se l'argomento di questo post è adatto per questa richiesta, ma come sito potreste pubblicare un post che funzioni anche tipo Libro dei Ringraziamenti da firmare? No, perché dopo che Luigi Di Maio ha superbamente messo all’angolo il duo Gruber-Damilano come avesse davanti due bambini cattivelli colti imprerati e in fallo, di fatto marcando mediaticamente la fine del giornalismo in Italia (intendo, la fine dopo il lungo processo di putrefazione che lo ha interessato dopo la sua morte, anni fa) un minuto di raccoglimento è necessario.
Bravissimo, Luigi Di Maio! Spettacolare!
Pensa tu cosa ti può capitare di vedere in tv se ti succede di perdere il telecomando per i canali validi!!
Mauro
2 maggio 2019 alle ore 21:52Ciò che sfugge loro è che eliminare voci dissidenti sul blog non significa che smettano di esistere. Resteranno quattro fanatici sempre allineati, qualdiasi cosa succeda. Basta vedere alle elezioni locali finora: il calo di consensi è un chiaro messaggio ma loro non vedono e non sentono. Tra i vertici e la base si è creato un divario enorme, la voce dal basso non arriva più lassù. Qui c'è gente che commenta credendo che qualcuno li ascolti, ma loro parlano solo coi giornalisti nei salotti che disprezzano tanto. Per sapere cosa pensa la gente leggono i sondaggi e si orientano di conseguenza
Francesco
2 maggio 2019 alle ore 22:46Lega e centro dx stanno tornando insieme e prevalgono ovunque su pd e M5s. Hanno gioco relativamente facile. Purtroppo il potere diventa questione di numeri e nessuno avrà mai la maggioranza assoluta: prima o poi M5s e pd, che si odiano come nessuno, dovranno dialogare. Insieme schiaccerebbero salvini con tutti i suoi amici. Ma finché non dialogano, continuerà a spadroneggiare indisturbato. Un pd ripulito ha molto più a che spartire col M5s rispetto alla lega, parlando di politica. Sarebbe la cosa più giusta e naturale. Ma finché in italia si vivrà la politica come tifosi di calcio.. facciamoci annientare da salvini
Francesco
2 maggio 2019 alle ore 23:03Gli elettori del centro dx stanno tornando all'ovile, quel 40-45% classico. La gran parte degli elettori M5S provengono dal centro sx. Perfino un limitato sondaggio qui sul blog dimostrerebbe che i più arrivano da lì, ben pochi sono ex berlusconiani o ex leghisti. Sbaglio?
Fatevi due conti.. alle prossime politiche, fra 4 anni oppure fra pochi mesi, meglio consegnare il paese a lega e centrodx e fare opposizione o guardarsi in faccia col pd?
viviana v.
3 maggio 2019 alle ore 08:05Francesco, ti sei proprio perso il conflitto primario tra grande capitale e popoli
Il Pd ormai sta dalla parte del Grande capitale (banche, Troika, Multinazionali, potere accentrato)
Il M5S sta dalla parte del popolo (diritti del lavoro, diritti civili, ambiente, merito e giustizia, tutela dei poveri, democrazia diretta..)
Non ci può essere nulla che sia così opposto come Pd e M5S
Non è questione di numeri, è la lotta eterna tra ricchi e poveri
Se non capisci questo, non hai capito nulla
Francesco
3 maggio 2019 alle ore 09:15"l'eterna lotta tra ricchi e poveri" la lotta di classe? Forse sei rimasta indietro di qualche secolo e ti sei persa tutto il 900, non parliamo degli anni 2000. È una dicotomia anacronistica. Grazie a dio. Guardi i mega ricchi e li odi? Sta certa che nessuno ti renderà benestante per decreto togliendo ad altri, se vuoi stare bene devi darti da fare nella nosta società. Come hanno fatto i più schifosamente ricchi oggi. Inoltre ricorda che noi "poveri" del "popolo" facciamo parte della piccola frazione ricca del pianeta, abbiamo poco di cui lamentarci. Il tuo mondo è questo, le ideologie esistono solo dentro la testa
fabio s.-roma
2 maggio 2019 alle ore 23:15"Egli inventò una scala per sperare e per sognare in un paese dove nessuno osava più farlo, riuscendo a sua volta a far sognare chi non ne era più capace"......
Dal fabbricante di sogni, in onore e memoria di Gianroberto Casaleggio.
that's all folks! !but Frank
2 maggio 2019 alle ore 23:18Bonasera, sono il trollo puono.
Il tiretore mi dice che defo scrifere qualcosa se no mi licensia.
Che poi non mi lamento ma che mi deve dare da tre mesi la crana che mi sono guadmpniato.
Pero non mi lamento che se però mi tanno la crana sono piu contento ... vabbè ... Mo lavoro.
- Ah ma alora voi 5 stele non vi si puo criticare che subito pigliate d'aceto vero?
- Anche voi siete sbagliati, mica siete il patreterno scesi in tera ... E che è!!
- Ma poi vedrete dopo le europee se la lega di Salvini non vi molla pe tornare col mio crante capo perluscona!!
- M apoi vetete se dopo le europee la Lega non vi lascia per fare lo inciuccio con il mio capo renzie ...
Tiretore ma non è che potessi avere solo un patrone che manco un cane tiene tue patroni? Perpiacere?
Tiretore, vano bene i post? Me la tate atesso la crana per piacere? Crazie.
PUONASERA:
SONO TROLL PICCOLINO, MOLTO PELO E CARINO
LA MIA MAMA MI VUOL BENE
SON LA GIOIA DI PAPA
POI LAVOR PE LI PARTITI
QUELI CO DENTRO I COMPETENTI CANDITI
QUELI CHE, SE NON L’AI CAPITO,
MI TANNO LA CRANA
PE CAMPA’.
MO TI DICO VERAMENTE
CHE LA CRANA CHE MI DANO
NON E’ TANTA E SEMPRA INGANNO.
MA SIOCCHINO SONO IO
E CONTENTO TEL LAVORO
MI LO DICO CON IL CORO
DELI TROLL CHE STANNO CUA’.
Maria
3 maggio 2019 alle ore 00:12Un raggio di sole per il tuo dolce cuore e un abbraccio d'amore di Gesù, che protegge i nostri cari e ci dona pace amen benedici la nostra casa una serena notte amen
giustiziere
3 maggio 2019 alle ore 02:45la Gruber fa le domande e pretende anche di dare le risposte..........bravo Sig. Ministro DiMaio hai messo all'angolo sia la gommosa sia il pennivendolo. Ma ci sarebbe stato bene un bel Destro al fegato............
gruz fruz
3 maggio 2019 alle ore 07:30certe cose non si scrivono neanche per scherzo
giustiziere
3 maggio 2019 alle ore 19:27ma io non scherzo..................................
viviana v.
3 maggio 2019 alle ore 07:591
E' CADUTO GIU' L'ARMANDO-Marco Travaglio - 3 Maggio 2019 -IFQ
|
Ci voleva un “premier per caso”, che non deve conquistarsi riconferme o ricandidature o rielezioni, per dire ciò gli italiani onesti attendevano di sentirsi dire da tempo immemorabile. Non basta un’indagine a stroncare la carriera di un politico, ma non basta neppure l’assenza di una condanna definitiva per lasciarlo al suo posto. Tutto dipende da ciò che ha fatto e dal giudizio etico, deontologico e politico che si dà della sua condotta, con tempi e parametri totalmente diversi da quelli penali. Il giudizio di Giuseppe Conte sul sottosegretario leghista ai Trasporti Armando Siri, inquisito per corruzione insieme all’imprenditore-faccendiere Paolo Arata, è diverso da quello della Lega (che lo difende a oltranza) e dei 5Stelle (che lo vogliono fuori dal governo perché indagato per corruzione in combutta col socio di un pregiudicato per corruzione imputato per mafia). Il premier s’è fatto un’idea precisa sia dell’indagine sia delle condotte politiche di Siri che essa ha svelato e che l’interessato, fra una bugia e l’altra, ha finito con l’ammettere. Nell’incontro di lunedì notte, si è fatto mostrare da Siri le carte depositate dai pm e prelevate dai suoi legali, con le intercettazioni fra Arata e il figlio che hanno convinto i pm a contestargli una tangente (promessa o incassata, poco importa) di 30 mila euro in cambio di favori legislativi. Ma non è per quelle che Conte ha deciso di estrometterlo dal governo: Arata sr. dice ad Arata jr. che il favore di Siri gli è costato 30 mila euro. E altri elementi indiziari sembrano confermare la mazzetta.
segue
viviana v.
3 maggio 2019 alle ore 08:002
Ma, per quanto improbabile fra padre e figlio, è sempre possibile che si tratti di millanterie. In un clima politico così intossicato, due persone che sospettano di essere intercettate potrebbero accordarsi per inguaiare qualcuno con false accuse. Dunque non può bastare così poco per eliminare un politico. Eppoi, se i pm avessero “solo” quelle intercettazioni, oltre alla conferma delle manovre di Siri per piazzare l’emendamento ad Aratam, potrebbero decidere di archiviarlo: ci vuol altro per dimostrare in giudizio una corruzione anche solo tentata. Ma, anche senza quelle intercettazioni e quell’accusa, Siri non può più far parte del governo, specie se questo si fregia dell’impegnativa qualifica del “cambiamento”. E ieri Conte l’ha spiegato bene, respingendo lo sgarbato e maldestro tentativo in extremis della Lega di tappargli la bocca proprio nell’ora fissata per la conferenza stampa, con l’annuncio-supercazzola delle dimissioni postdatate di Siri “se i pm non lo interrogano e archiviano entro 15 giorni”.
I pm non hanno, in questa fase preliminare, alcuna intenzione di sentire o archiviare Siri: cercano riscontri all’ipotesi accusatoria e, oltre agli elementi depositati dai suoi legali dinanzi al Riesame, non possono scoprire altre carte. È Siri che vuole essere sentito, e probabilmente lo sarà, per rilasciare “dichiarazioni spontanee”, che sono tutt’altra cosa da un interrogatorio:
segue
viviana v.
3 maggio 2019 alle ore 08:013
questo consiste nelle domande dei pm, nelle risposte dell’indagato e nelle successive contestazioni dei pm; le dichiarazioni spontanee sono un monologo dell’indagato dinanzi ai pm muti, che verbalizzano le sue parole senza muovere alcuna contestazione. Dunque, anche se ciò avverrà, nulla cambierà ai fini dell’indagine. Né, tantomeno, dei fatti politici fin qui accertati dalle testimonianze dei ministri 5Stelle e dei funzionari del Mise sul pressing di Siri, durato 8 mesi, per infilare la norma pro Arata in questo o quel provvedimento. Con una sintetica ma efficace lezione di diritto costituzionale, Conte ha spiegato che le leggi sono “provvedimenti generali e astratti”, di solito validi per il futuro: quella spinta da Siri era una norma particolare, concreta e rivolta al passato, una sorta di sanatoria retroattiva per aumentare i guadagni privati con soldi pubblici dell’azienda di Arata (e del suo socio occulto imputato per mafia). Altro che aiuto alle energie alternative: era una marchetta ad personam, per giunta tentata alle spalle del premier, dei ministri e dei cittadini.
Ecco perché Siri è fuori dal governo: non perché sia colpevole di corruzione (questo lo stabiliranno o lo smentiranno i giudici fra qualche anno), ma per il conflitto d’interessi – e che interessi! – di cui si è fatto portatore per conto di Arata (questo lo sappiamo senza dubbi da quando lui stesso, dopo averlo negato, l’ha ammesso). E, così facendo, ha perso la fiducia del premier e di tutto il governo, oltreché dei cittadini. Se i leghisti fossero un partito serio, avrebbero dovuto sfiduciarlo subito per aver gabbato anche loro.
segue
viviana v.
3 maggio 2019 alle ore 08:014
Ma, visto che non l’hanno fatto e continuano a difenderlo a dispetto dei santi, del discredito, delle sue ammissioni e delle loro contraddizioni (Salvini chiese le dimissioni di indagati e addirittura di non indagati del centrosinistra coinvolti in conflitti d’interessi, da Alfano alla Boschi, dalla Guidi alla Cancellieri, giù giù fino alla governatrice umbra Marini), autorizzano un sospetto: che nella Lega qualcun altro sapesse della marchetta e del suo mandante.
Del resto Salvini continua a sorvolare su Arata, come se fosse un passante e da FI alla Lega l’avesse portato la cicogna. Ma non spiega perché il 16 luglio 2017 – quando Salvini racconta di averlo conosciuto per la prima volta – quello strano affarista ligure-siciliano già parlava da padrone al convegno programmatico leghista di Piacenza; perché Salvini, appena divenne vicepremier, tentò di piazzarlo al vertice dell’Authority dell’energia; e perché due mesi fa Giorgetti assunse il figlio come “esperto” a Palazzo Chigi. Se il sottosegretario resta imbullonato alla poltrona, sarà inevitabile che il “caso Siri” diventi lo “scandalo Lega” e poi lo “scandalo Salvini”.
viviana v.
3 maggio 2019 alle ore 08:191
IL PRIMO MAGGIO DEI GIORNALAI. Tommaso Merlo
L’economia italiana dà segnali di ripresa ma i giornaloni nascondono tutto sotto al tappeto. Sono mesi che prevedono catastrofi immani, sono mesi che denigrano ogni provvedimento preso dal governo, sono mesi che sbattono in prima pagina cattive notizie in gran parte manipolate, ed oggi che la realtà li smentisce clamorosamente censurano e si arrampicano sugli specchi con la consueta ipocrisia. Una miseria umana prima ancora che giornalistica. In un paese civile i giornaloni scriverebbero almeno oggi la verità, mentre in quelli super civili chiederebbero anche scusa per aver scritto per mesi delle minchiate e perché no, si rallegrerebbero che questo primo maggio sia meno cupo del solito. E invece niente. La solita miseria. Perché dopo mesi che vedi nero e poi spunta il rosa, o te giornalaio non ci capisci un Benamato di quello che scrivi oppure ci capisci benissimo ma sei in malafede e distorci la realtà a fini politici. E cioè non te ne frega nulla della verità dei fatti, quello che ti frega è colpire un governo che odi e soprattutto che odiano i tuoi padroni che ti pagano profumatamente per scrivere ogni panzana che ti passi per la testa purché sparga panico e pessimismo tra i cittadini, purché rovini la reputazione degli odiati gialloverdi, purché intacchi il loro consenso e si possa tornare al più presto alle urne per far risorgere il glorioso vecchio regime dove per voi giornalai fioccavano soldi pubblici e la politica e l’opinione pubblica vi teneva in considerazione invece che schifarvi.
SEGUE
viviana v.
3 maggio 2019 alle ore 08:192
SEGUITO
Davvero una miseria. Umana prima ancora che giornalistica. Invece di cogliere l’occasione storica per conquistare una vera libertà di stampa, invece di lavorare onestamente per riconquistare la credibilità perduta, i giornalai passano le loro giornate ad inventarsi bugie e manipolare i fatti per servire le mire retrò delle lobby che li tengono al guinzaglio. Davvero una miseria e che spicca in questo primo maggio meno cupo. Perché alla fine i cittadini chiedono semplicemente che i giornalai facciano il loro lavoro, chiedono di essere informati onestamente e non essere presi per i fondelli a fini politici. E i fatti dicono che questo governo ha avuto il coraggio d’invertire la rotta in politica economica, invece di continuare a spremere i poveri cristi ha deciso di rimettergli qualche soldo in tasca. Lo ha fatto nonostante la strenua opposizione dei burocrati europei e delle scorie del vecchio regime forzapidiota che si sono spinte a tifare spread pur di boicottare il cambiamento. Ma il governo non si è fatto intimorire, ha mantenuto le promesse, è andato fino in fondo ed oggi i dati Istat premiano il suo coraggio facendo intravedere spiragli di luce. Una bella notizia per tutti i cittadini, una bella notizia per il nostro paese. Quanto a te, giornalaio, che hai previsto disastri e hai sparso fango a vanvera per mesi, forse era troppo pretendere delle scuse, l’Italia non è ancora a certi livelli di civiltà. Ma in questo primo maggio meno cupo era lecito aspettarsi che per una volta facessi almeno il tuo lavoro.
viviana v.
3 maggio 2019 alle ore 08:23Come al solito ho messo con precisione le varie parti di un articolo al 'rispondi' della prima parte e sono uscite a caso
Ma come funziona questo blog?
E non si farebbe prima a mettere i vari argomenti in ordine di uscita?
e smettere di fare ripetizioni di argomenti che prendono 3 commenti se va bene?
e mettere le tre funzioni 'vota, rispondi e segnala commento inappropriato' anche ai sottocommenti e dappertutto?
e come mai ogni tanto si clicca commento inpportuno e non lo prende ma schizza via?
Ma come funziona questa blog? Non era meglio prima?
Alessandro Albanese
3 maggio 2019 alle ore 08:34Provo a risponderti io:
1) per pubblicare le tue cose in ordine non devi mai fare avanti/indietro con le pagine, altrimenti il commento si ripubblica 'in chiaro'; se sbagli durante la stesura ti conviene copiare, chiudere o aggiornare, riaprire e tornare nella posizione corretta;
2) i vari argomenti sono in ordine di uscita, ma lo staff ne sceglie uno da tenere 'in prima pagina' più a lungo degli altri;
3) vota, rispondi sono le funzioni per tutti i 'certificati', il 'segnala commento inappropriato' è per pochi eletti, implementare tutte queste funzioni differenziate dappertutto di solito appesantisce il sito;
4) forse non scompare il commento perchè c'è un filtro a valle (e menomale!) che controlla se il commento sia davvero inappropriato;
5) prima quando? Si stava meglio quando si stava peggio?! Se c'è stata una scelta di questo tipo evidentemente qualcuno ha pensato servisse qualcosa di più che un blog di propaganda politica, ma un vero blog di informazione. Ci siamo quasi, migliorabile, ma il lavoro si vede.
Maurizio
3 maggio 2019 alle ore 08:59Maestri di vita e la fine di esperienze ormai degenerate.
I nostri maestri di vita ( genitori, insegnanti, e formatori professionali etc) hanno inciso sulla nostra formazione e di conseguenza sulle nostre azioni.
Giusto ieri il PdCM Conti, ha deciso di porre ai voti l'espulsione del sottosegretario signor Siri.
Conte argomenta la richiesta a seguito di pratiche sbagliate, nell'azione di governo, del stesso signor Siri.
Salvini ha difeso e, continua nella difesa del suo sottosegretario, poco male, peccato che la strenua difesa va, ancora una volta, fuori della corretta azione di governo da parte di Salvini.
Il continuo esondare dei ruoli governativi da parte di Salvini lo pone nella posizione di colui che agisce per gli interessi dei suoi mandanti, che non è il popolo che lo ha votato ma, corrotti, condannati, bancarottieri e anti democratici e avversi alla carta costituzionale della Repubblica italiana.
I maestri di Salvini, almeno in merito alle frequentazioni sono Bossi, Berlusconi, Siri, Giorgetti, e Orban.
Una nota va fatta anche a Luigi di Maio, reo di aver stipulato un contratto di governo con Salvini pur sapendo delle sue frequentazioni, ora Luigi di Maio per correttezza deve e ripeto deve, non solo chiedere l'esclusione del sottosegretario ma, verificata la continua esondazione da parte di Salvini, sia dei ruoli di governo che dell'azione di governo, chiudere l'esperienza di governo e andare a elezioni anticipate.
L'accettare compromessi al ribasso, sui valori della costituzione, porta alla degenerazione del valore dello Stato ai suoi cittadini.
viviana v.
3 maggio 2019 alle ore 09:181
MARCO TRAVAGLIO-1 MAGGIO 2019- IFQ
A furia di guardarci l’ombelico e attendere l’Apocalisse (che pare un’altra volta rimandata, dopo i dati di ieri su Pil e occupazione), rischiamo di perdere di vista ciò che accade attorno a noi.
In Spagna vince il csx tradizionale ed europeista, il Psoe (anche se non ha i numeri per governare da solo), perché fa o promette l’opposto delle politiche del suo omologo italiano (Pd) e dell’austerità europea:
-patrimoniale dell’1% sulle rendite oltre 10 milioni
-aumento dell’Irpef locale per i più ricchi (+2% per redditi superiori ai 13 mila euro e +4% per gli over 300 mila),
-Tobin tax dello 0,2% sulle transazioni finanziarie delle imprese sopra il miliardo di capitale
-“tassa digitale” per le multinazionali del web
-aumenti alle pensioni e al salario minimo (lì ne hanno uno) da 735 a 900 euro al mese
-misure per le fasce più deboli come i bonus sulla bolletta dell’elettricità
-impegno a demolire la controriforma del lavoro del 2012 (il Jobs Act spagnolo, realizzato però dal cdx, non dal csx)
-riduzione delle tasse universitarie
-lotta all’evasione
-politiche per la casa e per l’ambiente
-incentivi alle auto elettriche e alle energie rinnovabili
-aumento del 6,7% dei fondi per la ricerca. Il tutto coperto con gli aumenti di imposte ai ricchi, con la lotta all’evasione e lo sforamento del deficit concordato da Rajoy con l’Ue per il 2019 (non più 1,3%, ma 1,8%). (Io : Non male questo Psoe!)
segue
viviana v.
3 maggio 2019 alle ore 09:192
In Francia, per sopravvivere alla morsa piazze-Le Pen (di nuovo prima nei sondaggi), l’idolo degli europeisti acritici Emmanuel Macron arriva a dichiarare che quelle dei Gilet gialli sono “giuste rivendicazioni” e lui ha sbagliato a “sottovalutarle”. E si impegna a:
-allargare la democrazia diretta
-introdurre una quota proporzionale del 20% nell’Assemblea nazionale
-a varare un piano ecologico partecipato
-a non alzare l’età pensionabile (oggi a 62 anni, in Itralia 71), -a indicizzare le pensioni sotto i 2 mila euro netti all’inflazione, -a garantire un reddito universale ai poveri
-a ridurre le tasse sul ceto medio
-e perfino a riformare drasticamente l’Ena, la scuola di amministrazione ritenuta troppo elitaria.
Nel nostro povero Paese, chiunque osi dire o fare cose del genere viene bollato come “grillino” o “comunista” o “populista”, “nemico delle imprese”, “del Pil” e della “crescita”, anche se l’unico grande Paese europeo che cresce – la Spagna – lo fa esattamente con quella ricetta: lotta alle diseguaglianze, redistribuzione della ricchezza, aiuti alle classi sociali sterminate dalla crisi finanziaria, dal ceto medio ai precari, dai vecchi ai nuovi poveri. Una ricetta molto più simile al contratto giallo-verde che alle “riforme” montiane e renziane.
Per sconfiggere l’ondata di dx nazionalista che i poveretti chiamano fascismo o populismo o sovranismo, si fa così.
segue
viviana v.
3 maggio 2019 alle ore 09:203
Eppure, incredibilmente, il fu partito della sx detto Pd continua a biascicare fumisterie e ambiguità, candidando tutto e il contrario di tutto (da Pisapia a Calenda, e per fortuna Mimmo Lucano ha rifiutato, altrimenti ci sarebbe anche lui nell’Armata Brancaleone), a pasticciare con Miccichè (Miccichè!) in Sicilia e a inseguire un macronismo ormai sconfessato pure da Macron. L’unico dibattito che anima questi onanisti del nulla è il sì o no ai 5Stelle: i quali non esisterebbero proprio, se chi doveva fare la sx in questi ultimi vent’anni avesse fatto la sx, mentre la dx faceva benissimo la dx. E, ora che esistono, sono gli alleati naturali di una sx che faccia finalmente la sx (Io: Peccato che non esista! Travaglio, riprenditi!). Certo, Pd e M5S se ne son dette e fatte di tutti i colori.
I 5Stelle nel 2013 rifiutarono l’appoggio esterno a Bersani, poi il Pd rifiutò l’offerta di Grillo di votare Rodotà al Quirinale per poi governare insieme (preferirono B. e il Napolitano bis) e l’anno scorso respinse il contratto di governo proposto da Di Maio per salire sull’Aventino e godersi i pop corn, il rutto libero e la resistibile ascesa di Salvini. E ora continuano a rinfacciarsi i rispettivi errori come i bambini dell’asilo.
Avrebbero potuto farlo anche Pedro Sánchez, premier del Psoe, e Pablo Iglesias, leader di Podemos. Ancora nel marzo 2016, quando Sánchez gli chiese di appoggiare un governo coi centristi di Ciudadanos, Iglesias gli diede del “servo delle oligarchie e dei poteri forti” e lo iscrisse d’ufficio “ai consigli di amministrazione, al traffico di influenze e alle élite finanziarie”, sfidandolo a “togliere dal nome del partito la S e la O” (di “socialista” e “operaio”). L’altro replicò definendo Podemos “l’àncora di salvezza del Partito popolare”. Infatti Iglesias votò col Pp contro il governo Sánchez e rispedì la Spagna alle urne.
segue
viviana v.
3 maggio 2019 alle ore 09:204
Che produssero un nuovo governo Rajoy, grazie all’astensione decisiva del Psoe. Ma non impedirono il riavvicinamento fra le due sinistre nel 2018, col governo Sánchez appoggiato dall’esterno da Podemos, protagonista della “legge di Bilancio più di sx della storia”. I due la chiamarono “Manovra per uno Stato sociale”, con un preambolo simile a un manifesto politico: “I cittadini e le cittadine di questo Paese hanno visto crescere in questi anni le disuguaglianze, la povertà e la precarietà, mentre si riducevano gli investimenti nel Welfare… La maggioranza degli spagnoli si è impoverita mentre si privilegiava una minoranza: con la scusa della crisi si è portata avanti un’austerità a oltranza, esclusivamente sulla riduzione del debito pubblico”. La manovra fu bocciata dai catalani, che fecero cadere il governo. Ma ora viene premiata dagli elettori. E di lì ripartirà Sánchez con l’appoggio esterno o interno di Podemos. Chissà se qualcuno, nel Pd, se n’è accorto. Invece di litigare pro o contro l’alleanza col M5S, basta guardarsi intorno. Domandarsi che cosa vuol essere e deve fare oggi un csx. E darsi una risposta. Se sarà quella giusta, le alleanze verranno da sole.
viviana v.
3 maggio 2019 alle ore 09:214
Che produssero un nuovo governo Rajoy, grazie all’astensione decisiva del Psoe. Ma non impedirono il riavvicinamento fra le due sinistre nel 2018, col governo Sánchez appoggiato dall’esterno da Podemos, protagonista della “legge di Bilancio più di sx della storia”. I due la chiamarono “Manovra per uno Stato sociale”, con un preambolo simile a un manifesto politico: “I cittadini e le cittadine di questo Paese hanno visto crescere in questi anni le disuguaglianze, la povertà e la precarietà, mentre si riducevano gli investimenti nel Welfare… La maggioranza degli spagnoli si è impoverita mentre si privilegiava una minoranza: con la scusa della crisi si è portata avanti un’austerità a oltranza, esclusivamente sulla riduzione del debito pubblico”. La manovra fu bocciata dai catalani, che fecero cadere il governo. Ma ora viene premiata dagli elettori. E di lì ripartirà Sánchez con l’appoggio esterno o interno di Podemos. Chissà se qualcuno, nel Pd, se n’è accorto. Invece di litigare pro o contro l’alleanza col M5S, basta guardarsi intorno. Domandarsi che cosa vuol essere e deve fare oggi un csx. E darsi una risposta. Se sarà quella giusta, le alleanze verranno da sole.
viviana v.
3 maggio 2019 alle ore 09:22Niente da fare
per quanto io cerchi di mettere le varie parti in fila, questos tupido blog me ne dispone a caso
ma correggetevi una buona volta!
Raffaele
3 maggio 2019 alle ore 11:57Grazie Viviana, i tuoi commenti sono sempre chiari, informati ed inerenti. Un esempio per molti blogger.
ciro r. napoli
3 maggio 2019 alle ore 09:50Puoi inserire da un minimo di 20 a un massimo 2000 caratteri.
maxper
3 maggio 2019 alle ore 10:21siamo spariti in due, tutti e due critici sulle ultime scelte
che tristezza
maxper
3 maggio 2019 alle ore 10:29il primo pezzo censurato era questo
La scelta di andare fino in fondo con Siri
è uno dei più gravi errori politici del MoVimento in questa legislatura.
Sembriamo etici, ma in realtà siamo solo marionette,
in mano del primo puparo che sappia quali fili tirare.
Adesso la Lega, ma anche il PD,
sanno che per governare con noi
devi solo essere alleato con i giudici e i giornali,
e sperare che questi non decidano di farti bollire a loro discrezione.
Ma ricordatevi che giornali e giudici sono amici del PD, non del MoVimento,
e appena chiuso questo caso Siri
con il MoVimento all’angolo sulle scelte etiche irrinunciabili,
capiremo cosa vuol dire la parola “inchieste ad orologeria”.
Fabio Preganziol
3 maggio 2019 alle ore 10:48complimenti per la censura che oggi è particolarmente attiva
Raffaele
3 maggio 2019 alle ore 11:38Finalmente il ritorno della Società Civile.
Grazie a tutti.
pietro casula
3 maggio 2019 alle ore 13:11giusto il tour rapido in tutt'Italia, ma abbiamo da recuperare molto e non so se solo il tour sia sufficiente.
Anche se Paragone e gli altri sono bravi, non sarà facile ripetere i risultati di Di Battista.
Dobbiamo, però, partire dal presupposto che nessuno sia indispensabile e, pertanto, avanti tutta.
Alcune osservazioni che potrebbero servirvi:
1. attenzione agli annunci, portano male come è stato per Renzi;
2. i dati economici positivi di questi giorni non vanno enfatizzati, potrebbero cambiare e un po di prudenza non guasterebbe;
3. i nostri elettori si dividono in tre categorie:
a) quelli che hanno veramente capito che chi ci rappresenta è un Cittadino comune prestato alla politica, pieno di entusiasmo, ma talvolta sprovveduto e da essi, quindi, non pretendono la luna: sono i più fedeli alle politiche, ma alle locali votano più spesso persone collaudate e solo in parte il M5S.
b) gli arrivisti: infedeli per antonomasia, che spesso si spostano verso il carro vincente del momento.
c) quelli che partecipano ai meetup attivamente, che sono una minoranza infinitesimale, i quali possono essere seri, serissimi, ma anche arrivisti e disturbatori.
Niente di strano, basta prenderne atto e non aspettarsi i pienoni alla Di Battista; infatti gli arrivisti sono rimasti in pochi, la gran parte si è spostata da Salvini; gli attivisti dei meetup serissimi parteciperanno mentre tutti gli altri, che sono la maggioranza, parteciperanno in parte e dal loro numero potreste misurare il successo di ogni incontro.
4. prudenza sul reddito di cittadinanza: i "furbi competenti" stanno strumentalizzando tutti i punti deboli.
5. la conquista più importante è la SPAZZA CORROTTI, l'unica che, se avremo il tempo di dimostrarlo, può veramente cambiare la MENTALITÀ DEL POPOLO ITALIANO. Oggi dominano i"furbi competenti" contro i più meritevoli e i più bisognosi. Il punto di forza è questo e va valorizzato con gli esempi.
leonardo lulani
3 maggio 2019 alle ore 19:42Tutto ok, ma l'unico punto in cui ho qualche perplessità è sui migranti. Bisogna essere chiari : si ai veri richiedenti asilo e loro distribuzione per l'Europa ,no ai migranti economici se non richiesti.
giustiziere
3 maggio 2019 alle ore 19:55ma di nuova LEGGE ELETTORALE non ne parla mai nessuno ????
giovan battista foti
4 maggio 2019 alle ore 11:37Buon lavoro a tutti noi ,bene spegnere la tv e andare in piazza , nel ns paese non si deve rimanere a guardare , meglio essere cittadini partecipi , specialmente che i mass media sono strumentalizzati.
