
Mafie e corruzione: una battaglia da portare anche in Europa
9 maggio 2019 alle ore 10:54•di Sabrina Pignedoli
A leggere le notizie di questi giorni non sembra proprio che siano passati oltre 20 anni da Tangentopoli, vero? Ieri, in una sola giornata, abbiamo visto quanto il sistema della politica tradizionale sia macchiato dalla corruzione e minacciato costantemente dalle mafie. È un fenomeno che riguarda il sud come il nord, non c’è distinzione. Vedete, fino a poco tempo fa io scrivevo di questi fatti perché sono una giornalista e per anni mi sono occupata mafia.
Ora leggo i giornali da un punto di vista un po' diverso, con una grande voglia di cambiare questo stato di cose e contribuire con il MoVimento 5 Stelle a rendere questo Paese un Paese migliore.
Un Paese in cui chi sbaglia paga per davvero e i corrotti vanno in carcere, non ad amministrare le città, a gestire la sanità o a rappresentare i cittadini in Parlamento.
Con la legge Spazzacorrotti abbiamo creato anticorpi molto più potenti nei confronti del malaffare, Ma questa è una battaglia che dobbiamo portare avanti anche in Europa. Perché la criminalità organizzata ha imparato a sfruttare le leggi meno severe che ci sono in altri Paesi, a travalicare i confini nazionali. Vogliamo estirpare questo male alla radice, e quindi vogliamo che anche in Europa si adotti una legislazione antimafia sul modello italiano, che è molto avanzato.
Servono provvedimenti per dare una risposta seria e unita a questi fenomeni che rovinano il nostro Pese. Non lasciamoci rubare il futuro dalla corruzione e dalle mafie. Continuiamo a cambiare!
Commenti (14)
Il Barone Zazà
9 maggio 2019 alle ore 12:46ASSANGE LIBERO
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ASSANGE LIBERO
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Roberto Caforio
9 maggio 2019 alle ore 16:18BISOGNEREBBE SANTIFICARLO, PARLO DI ASSANGE, ALTRO CHE SANTO GIOVANNI PAOLO II !!!
Il Barone Zazà
9 maggio 2019 alle ore 12:50Ben fatto con Siri!
Adesso allontanate la famiglia Arata dal governo.
enzo calderini
9 maggio 2019 alle ore 13:09sssshhh:non lo dite a nessuno, ma andrebbe allontanato pure "felpetta".
giuseppe
9 maggio 2019 alle ore 13:03le economie finanziarie di scala che gestiscono enormi masse critiche di inconsapevoli piccoli e medi risparmiatori locali e nazionali, confusi tra i grandi capitali internazionali devono far riflettere politicamente a livello europeo e nazionali.
Onestà intellettuale ed etica socioeconomica manageriale è l'altra faccia della stessa medaglia.
Il salto di qualità di parte degli introiti della droga, armi e prodotti fossili, come petrolio, gas e raffinati petrolchimici, sono offerte sia fisicamente che contrattualmente come le commodity futures internazionali che influenzano i mercati ma anche i bilanci sociali e finanziari dei governi delle Nazioni, specie se indifese ed impreparate legislativamente, giuridicamente, tributaristicamente e tutela del mercato sano.
Chi vuole ed agisce strategicamente pianificato, la gestione della frammentazione politica delle Nazioni Europee, ha interesse finanziario a non essere tracciabile sia come fonti dei profitti che di trasferimenti e rinvestimenti.
Fino ad ora, sia i soggetti che i loro partiti, nei Governi Europei della Comunità Europea, vecchi e nuovi sono colpevoli per origini e motivi diversi per autoinfliggersi condizioni debitorie che poi sfociano in precarietà sociali tutte che si riflettono nelle condizioni di integrità fisiche e psicoattitudinali degli eurocittadini.
L'unicità Europea dell'integrità Giuridica, sanitaria, scolastica, universitaria e ricerca, come per esempio è avvenuto per l'euro, la moneta Europea è una necessaria rapida emergenza politica di certezze. Urgente !
Ora accadono tutti i tipi di reazioni anche fisiche tra la gente, guerre tra i cittadini, aizzati per il nulla, anche tra poveri. I partiti locali, nazionalisti corporativi, padronali con radici vecchie e nuove trascinate con falso ideologie, sono politicamente facilmente alimentabili finanziariamente da chi ha da tutelare l'incontrollabilità e l'intracciabilità dei grandi interessi finanziari di massa.
giuseppe
9 maggio 2019 alle ore 13:39La neutralità ed il disarmo totale della comunità europea varrebbe socialmente e finanziariamente più che dei protezionismi finanziari raffinati gestiti dalla sua nascita come unica e prioritaria .
Riducendo ed eliminando le scale di interclassismo socioeconomico tra i cittadini, contribuenti ed euroelettori eliminano interessi partitici estremistici che alimentano le guerre tra poveri, meno poveri, classi medie e false borghesie corporativistiche !
Le grandi lobby internazionali private cresciute e conducenti delle politiche nelle grandi nazioni liberaliste estreme e
Le grandi lobby internazionali pubbliche cresciute e conducenti delle politiche nelle grandi nazioni stataliste
sono interessati ad un'Europa così com'è !
Chi la ha gestita politicamente ed ha organizzato l'organico dei dirigenti e quadri delle commissioni europee con criteri di calcoli ragioneristici ai fini finanziari è controproducente ed inibitorio per il Parlamento Europeo eletto direttamente dagli eurocittadini della sua autonomia e interattiva con i Parlamenti Nazionali, rendendo impossibile l'unificazione Politica e Governativa.
Così com'è il parlamento europeo, costi politici delle periferie degli sforzi dei governi dei comuni, provinciali e regionali sono improduttivi e fallimentari,, salvo una diversa occupazione e di piccole rendite e privilegi di posizione, retributive, contributive e pensionistiche !
tutto ciò alimenta costi e spese pubbliche e politiche ingestibili.
Solo in Italia paghiamo oltre 1.000.000 di concittadini impegnati nei partiti ad attività politiche.
Un'azienda di 1.000.000 di dipendenti quanto fatturerebbe di ricavi ed utili quando invece ci trasciniamo 2.350 miliardi di debito pubblico ed 1 miliardo e 1/2 di interessi passivi al giorno e tanta povertà, disoccupazione e marginalità sociale ?
Pantomima Rossa
9 maggio 2019 alle ore 17:29Gradiremmo molto che fosse ripristinata la legge sul "whistleblowing" del 30/11/2017 nella sua stesura originale, anche in conformità alla direttiva europea approvata lo scorso 16/4/2019.
Il PD capì bene la portata rivoluzionaria di quella legge così come la volevano i 5S, e penso bene di stravolgerla ridimensionandone di molto l'efficacia all'ultimo minuto.
Ora si può e si deve. Si può far tesoro anche dei risultati positivi che ci sono stati in altri paesi avanzati che l'hanno utilizzata anche per contrastare i reati ambientali, oltre che fiscali e alla frode alle finanze pubbliche.
In una situazione come quella italiana l'effetto sarebbe esplosivo.$$$$
Giovanna
9 maggio 2019 alle ore 17:47Si legge che Salvini abbia fatto chiudere i primi 3 Canapa shop. È così che il Ministro intende combattere la droga? Sa bene che le organizzazioni criminali vanno estirpate via fin dalla radice! Fondano la propria ricchezza sul mecato della droga, mutano pelle e con i lori tentacoli si insinuano in in ogni piega della società portando morte , corruzione ed ogni sorta di cattive condizioni politiche, economiche e finanziarie. I responsabili della piaga della droga sono i finanziatori del mercato e marginalmente, ma necessari al mercato stesso, gli spacciatori.
Senza materia prima non ci sarebbero né spacciatori né canapa shop né morti né famiglie disperate. Vorrei dire al Ministro Salvini che se davvero vuole più sicurezza, meno pericoli per i nostri figli e nipoti, un mondo più vivibile, si adoperi a combattere questi delinquenti, quelli che corrompono i nostri politici, uomini corruttibili che occupano i posti giusti al momento giusto per i propri affari e tengono sotto controllo la vita di tutti i Paesi del mondo. A fatti, non a parole. Bisogna combattere le MAFIE. Non basta catturare soltanto il piccolo ladro di polli o qualche spacciatore o fare chiudere qualche esercizio o i porti. Per carita, va benissimo far rispettare la legge ad ogni livello, ma siamo seri, cominciando a far pulizia vera partendo dalle origini di tutti i mali. Le mafie, a casa nostra ed oltre confini!
Maria D
9 maggio 2019 alle ore 20:00Combattere le mafie significa anche combattere la cultura che alimenta le mafie. Quale? La cultura della cosiddetta "trasgressione", termine che è piaciuto tanto ai liberal- radical- sinistri: droghe, pornografia, pedofilia, gioco d'azzardo, ecc. ecc. cioè quell'armamentario che ha alimentato il concetto di libertà individuale. Secondo il suo ragionamento aprire i cannabis shop ha significato diminuire il traffico , togliendolo dalle mani dei narcos. Ma sa quanto se ne fregano i narcos della cannabis light? Loro puntano sulla cocaina, l'eroina, le nuove droghe sintetiche, per loro i cannabis shop è tutta pubblicità alla droga, che viene legittimata nella libera vendita. La droga è la prima emergenza nazionale, ma non fa notizia. Si è passati dai governi che lottavano contro la droga ai governi di approvazione UE in cui la questione si è messa a tacere. Chissà perché. Veronesi, senatore del PD, diceva che legalizzandola si combatte il traffico. No, legalizzando la droga, aumentano le insicurezze sociali, suicidi, incidenti, omicidi, a meno che non si vuole somministrare proprio questa ricetta al popolo italiano: distruggerlo con le stesse proprie mani. Ci sono tanti modi per uccidere un popolo, uno di questi è convincerlo che drogarsi è innocuo, porta felicità, è idea di libertà, non a casa un partito antiproibizionista ed europeista è da sempre quello radicale e socialista, adesso nella formazione chiamatasi " Più Europa" . E per distruggere un popolo si punta al futuro del Paese: i giovani.
Alfredo
9 maggio 2019 alle ore 20:18Hai ragione !C'è solo da ammirare questo tuo impegno ed è già importante poterlo riconoscere pubblicamente ma occorrerebbe poterlo riconoscere a tutti coloro che in silenzio con le proprie piccole storie di inciampi nella vita lottano,lottano e lottano contro le mini(!) corruzioni e mafiette dell'esercito di furbetti .
E scopri sulla tua pelle quanto sei costretto a soccombere nell'indifferenza allargata sotto questa ragnatela di "bullismo sociale" quasi ormai "istituzionalizzato", fino a divenire strumento di soprusi piccoli,medi e grandi(o è un vero e proprio florido sistema "industriale"?) anche da parte di una miriade di locali istituzioni capaci spesso di esibire l'autorità di un travisato potere anziché la preziosa autorevolezza istituzionale.
Come potrebbero quindi bastare 20 anni per cambiare registro,quando continuamente la presunzione di impunità e copertura politica/corruzione si alimenta del continuo substrato di "piccoli bulli"che "crescono"con la medesima presunzione di impunità e copertura ?!!!!!
Un Bullismo Sociale che si autoalimenta schiacciando il merito, competenze e innovazione di idee dei tanti(di tutte le età!) italiani che "osano credere" nelle proprie qualità e nel "Paese cui pur appartengono",desiderando metterle a disposizione della società invece di trovare"chiuse" ogni porta anche quella istituzionale che pur se ne avvantaggerebbe !
Da qui il senso di frustrazione,di impotenza,di sfiducia nella giustizia,nella ricerca,nelle istituzioni,nella politica......chi può,e ha la freschezza di anni,scappa,scappa,scappa dalla Bella italia.
Ottima la legge Spazzacorrotti...ma serve anche una o più leggi Spazzabullismosociale che stacchi le sue malefiche radici.
Intanto non si potrebbe sollecitare l'ascolto,sguardo e perfino olfatto dei molti 5 stelle di istituzioni locali verso chi crede in tali valori e aprire più porte possibili alla freschezza delle idee degli italiani ?
Eraldo meneguzzo
12 maggio 2019 alle ore 09:58Ciao a tutti e Buona Domenica; Hitler, Stalin, riina, Capone sono tutti un'unica cosa: IL MALE, e la storia non ci insegna nulla (purtroppo). Ma comunque bando alle ciance e come direbbe sua eccellenza, vossia
Matteo Benito Salvina denaro: le xe tutte nomade ( sono tutte fesserie, stupidaggini, stronzate, esagerazioni, allucunazioni e paranoie della Sinistra).
Ciaoooo!!!!!!
Eraldo meneguzzo
12 maggio 2019 alle ore 10:17Volevo dire monade non nomade.
GiovannalVeneto
13 maggio 2019 alle ore 10:37Buongiorno, ultimamente sul blog si è aggiunta una mia omonima quindi per evitare confusione il mio nuovo profilo sarà : GiovannalVeneto.
Fatta questa premessa, ed in riferimento all' argomento mafie, sono completamente d'accordo con Maria D che aprire i cannabis shop non diminuisce il traffico della droga, ci vuole ben altro! Le droghe si elimina eliminando le mafie che le producono e i sistemi corrotti che ne agevolano la diffusione chiudendo gli occhi per un proprio tornaconto. Falcone e Borsellino avevano tracciato il solco della strada da seguire e purtroppo hanno pagato con la propria vita. Finché ci faremo governare da politici mafiosi, questi grandissimi uomini avranno sacrificato invano le loro vite. Bisogna puntare sulla cultura e sulla conoscenza per sconfiggere l' ignoranza che rende deboli e manipolabili i cittadini fino al punto di renderli incapaci di usare il proprio cervello. " Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza"! Che siano da monito per tutti questi versi della Divina Commedia del nostro grande poeta.
GiovannalVeneto
13 maggio 2019 alle ore 11:41"Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza”! Che questi versi della Divina Commedia del nostro grande poeta, siano da monito per tutti noi.