- bandire le sostanze già riconosciute come tossiche (come per esempio il glifosato e i neonicotinoidi)
- fermare i rinnovi alle autorizzazioni di sostanze tossiche.
- utilizzare in modo trasparente e rigoroso il sistema delle deroghe concesso agli Stati membri
- sviluppare metodi alternativi non chimici di protezione delle colture
- dare il giusto rilievo all’approccio basato sul pericolo (principio di precauzione).
- assicurarsi che non vi siano sperimentazioni inutili sugli animali durante le valutazioni.
- applicare il principio della trasparenza nelle decisioni dei Comitati di Stati membri
- considerare l´intero ciclo di “vita” di un pesticida, dall’immissione sul mercato al suo uso.
- effettuare maggiori controlli sui prodotti importati e sui residui di pesticidi

La terza condanna per Bayer è uno tsunami: l’Europa adesso deve bandire il glifosato
15 maggio 2019 alle ore 10:06•di MoVimento 5 Stelle
Arriva per la multinazionale Bayer la terza, pesante, condanna. Un giudice californiano ha imposto 2,05 miliardi di dollari di risarcimenti per una coppia che aveva usato il glifosato per oltre trent’anni. Marito e moglie si sono ammalati di linfoma non-Hodgkins e i giudici hanno stabilito che la multinazionale Monsanto (poi acquisita dalla Bayer) non li abbia informati sui rischi legati all’uso dell’erbicida. Fino ad oggi negli Stati Uniti si contano ben 13.400 cause legali analoghe. È uno tsunami.
Questa terza consecutiva sentenza non può essere ignorata, né minimizzata. I rischi legati all’utilizzo del glifosato sono enormi. Le Istituzioni europee non possono continuare a fare orecchie da mercante. L’autorizzazione approvata nel 2017 in sede di Consiglio con il voto favorevole di 18 Stati europei deve essere rivista. La salute dei cittadini viene prima di tutto.
Il Movimento 5 Stelle sostiene la linea della transizione verso un’agricoltura 100% biologica. Per arrivare a questo obiettivo a lungo termine bisogna bandire le sostanze già riconosciute come tossiche e applicare con coraggio il principio di precauzione. Nel prossimo Parlamento europeo porteremo la nostra posizione zero pesticidi e ci batteremo per non rinnovare l’autorizzazione per 5 anni decisa in maniera scandalosa nel 2017.
Negli ultimi cinque anni la Commissione Juncker ha autorizzato ben 34 prodotti transgenici alimentari e mangimi, per animali, principalmente soia e mais. La maggior parte di queste richieste era stata presentata dalle multinazionali agrochimiche come Monsanto. Questa politica remissiva davanti alle richieste delle grandi lobby è fallimentare sia dal punto di vista scientifico che politico. La resistenza al glifosato porterà in futuro ad avere prodotti alimentari con un carico maggiore di residui mettendo a rischio l’ambiente, la salute e la biodiversità.
È assurdo che il Parlamento europeo abbia un ruolo di fatto solo consultivo e i suoi pareri vengano ignorati dalle altre Istituzioni europee. Riformare l’Europa significa anche questo: dare al Parlamento, l’unica Istituzione europea eletta dai cittadini, il potere di decidere veramente e porre un veto all’uso di sostanze dannose. Solo così i cittadini europei potranno ritornare ad avere piena fiducia in questa Europa che non fa abbastanza per tutelare la loro salute. Ecco le proposte concrete del Movimento 5 Stelle per le europee.
Commenti (20)
Andrea Xxl
15 maggio 2019 alle ore 10:24Uno sguardo alla realta, i neonicotinoidi, da bandire interamente, sono la causa primaria della moria delle api, danneggia i loro sensori di geolocalizzazione, x i diserbanti il discorso è diverso,
X avere una produzione interamente biologica che soddifaccia interamente la domanda, dovremmo ridurre la popolazione italica del 50%
Visto che gia oggi con l'ausilio di diserbanti e pesticidi che aumentano notevolmente la produzione siamo al di sotto della domanda di almeno il 40/45%
Ermes Dall'Olio
15 maggio 2019 alle ore 11:41Per la produzione "interamente" biologica ci vorrà tempo, per una produzione al 50% bio direi che siamo a buon punto. Per la popolazione "Italica" (scremata da extra-com. ed etnie varie) direi che si dovrebbe soddisfare appieno la domanda, considerato tutto il cibo che finisce nella spazzatura e in più in assoluta mancanza di un "Censimento" della popolazione. (In quanti siamo? NESSUNO lo sa veramente!) Ultima considerazione: "Volere o Volare" come in passato non si può più andare avanti, piangersi addosso è da bambini, dunque ... (Italiani !!!) andare avanti per vedere più oltre, indietro non si torna!
Paola F
15 maggio 2019 alle ore 12:48Spero che in Italia possiate adesso prendere i relativi provvedimenti... i cittadini stanno portando troppa pazienza, a Pistoia c'è acqua avvelenata, in veneto e trentino la gente vive tappata in casa per irrorazione continua nei campi.. sarà mai possibile che l'Italia tutta passi al biologico???
Andrea Xxl
15 maggio 2019 alle ore 12:50Triste verita, indietro non si torna,
La produzione agro alimentare tolto il vino non arriva, oggi, a coprire neppure il 50% del fabisogno nazionale, se poi togliamo le culture intensive di grano e mais resta ben poca cosa,
Beppe A.
15 maggio 2019 alle ore 14:33gia' ma quante aziende agricole zootecniche e frutticole abbiamo perso negli ultimi anni? si salva il prodotto di denominazione origine e qualita' garantita, e un po' di orticoltura di nicchia che non e' ostacolata dalle importazioni
Andrea Xxl
15 maggio 2019 alle ore 16:27Tantissime, e ne perderemo ancora grazie alla follia di seguire i dettami di Bruxelles.
federico tonini
15 maggio 2019 alle ore 13:53E sarebbe proprio ora che l prepotenza delle multinazionali fose castigata.
Bravi, avanti così
Chiara Pg
15 maggio 2019 alle ore 14:00Magari convertire l'agricoltura al biologico!
Siete gli unici che parlate di queste cose.
Purtroppo sul biologico c' e' ancora pregiudizio ,e' ancora visto da molti come una moda o qualcosa in piu,'non necessaria,anche un po' d'elite.La causa e' sempre la disinformazione.Se la gente si rendesse conto di cosa veramente mangia,il biologico diventerebbe imperativo .Oltre al fatto che le coltivazioni intensive sono dstruttive per l'ambiente.Io mangio bio da anni ,vado a cercare le cose anche in posti che non siano supermercati e spendo esattamente come gli altri se non di meno . Bisogna vedere anche a che tipo di alimenti dai la preferenza per fare il conto finale .Mi e' stato riferito anche da un agronomo esperto ,che non ci sarebbero grosse difficolta' a convertire l' agricoltura al biologico e che molti fondi europei che erano destinati al biologico sono stati sempre utilizzati per altri scopi e altri tipi di agricoltura.In ogni caso la richiesta e' in aumento e l' industria dovra' far fronte alla nuova domanda in ogni caso.
Andrea Xxl
15 maggio 2019 alle ore 19:06Il problema del biologico sono i costi, costi cui non è possibile paragonare con il non biologico, un pomodoro bio costera sempre piu del doppio di un pomodoro industriale e molta gente non si puo permettere di spendere 4/5 €uro al kg.
Ermes Dall'Olio
16 maggio 2019 alle ore 00:29Per convertire al biologico basta usare la tattica-Cinese ... copiare! Credo che Danimarca o Svezia abbiano già un programma del genere, poi ci sarebbe un motivo-BOMBA che non è ancora stato messo in luce ... il "sapore" e le qualità organoletiche dei prodotti. Col tempo ci si arriverà, per sapere quando bisogna attendere il giorno in cui si avvererà la profezia dell'Illuminato (B.Grillo) "" Devono andarsene a casa tutti !!! ""
fabio bargagna
17 maggio 2019 alle ore 19:06il trend del bio è in crescita di anno in anno... la germania, che è il primo consumatore di bio in europa, lo sa bene. non è vero che costa di più... basta cercare e... leggere bene le etichette, magari anche scannerizzando con app. sicure e affidabili per conoscere le caratteristiche dei prodotti. consiglio "edo" che è un app. che si avvale della università di bologna. fare la spesa è impegnativo, leggendo le etichette e mettendo a confronto i prodotti della stessa categoria (soprattutto nei surgelati... ricordate il minestrone findus e lo scandalo della lysteria? era dovuta a fagiolini romeni... ora è 100% italiano). poi un ultima considerazione... diventare vegetariani e soprattutto vegani non è solo salutare, ma anche salvifico per gli animali che sono i più esposti a sostanze chimiche necessarie negli allevamenti intensivi.
Ghigo
19 maggio 2019 alle ore 12:46Non è che il biologico sia considerato snob, è che all'agricoltore non conviene coltivare biologico perché avrebbe una produzione inferiore e quindi minore guadagno e il consumatore medio non è disposto a sobbarcarsi i costi maggiori, che giustamente l'agricoltore chiederebbe. È pur vero che oltre al minore inquinamento con prodotti di sintesi il biologico è qualitativamente migliore.
Beppe A.
15 maggio 2019 alle ore 14:27stranamente i piu' grandi scandali, truffe, corruzioni e manipolazioni (e relative multe e sanzioni) arrivano dal paese ritenuto (dai media) moralmente superiore
Andrea Xxl
15 maggio 2019 alle ore 18:28Negli states esiste il piu grande numero di avvocati, e ogni aspetto della vita reale è trattato.
Pantomima Rossa
15 maggio 2019 alle ore 22:22Negli States c'è il patto di quota lite. Questo dà la possibilità a gente senza mezzi di farsi giustizia e ad avvocati con le palle di farsi valere.
Beppe A.
15 maggio 2019 alle ore 22:44veramente parlavo della germania. La storia della bayer e' conosciuta (eroina, zykon b, iprite, tabun e altre schifezze
Andrea Xxl
15 maggio 2019 alle ore 22:50A bè,
La bayer è quella che è,
Ha piu morti sulla coscienza lei che stalin
prigioniero politico
15 maggio 2019 alle ore 21:36avete soppresso il commento bene anzi male.
Biagio C.
16 maggio 2019 alle ore 08:37Bayer, cioè l'inglobatrice della Monsanto, che a suo tempo aveva di per sè una lobby molto attiva sul parlamento europeo...
Tommaso Giannitrapani
23 luglio 2019 alle ore 19:00Inquinamento dei terreni prodotti dagli allevamenti intensivi degli animali é altrettanto nocivo.Le lobbies dei produttori di carne sono oltremodo potenti e inattaccabili.
