Sapete che cos’è questo foglio? Un atto molto importante e direi rivoluzionario. Ho appena firmato il decreto che fa decollare un’industria tutta italiana che coniuga riduzione dei rifiuti, riciclo, economia circolare. Quello che ho firmato è il decreto end of waste sui pannolini usati. Sì, avete capito bene: da oggi circa 1 milione di tonnellate di pannolini non verranno più bruciati negli inceneritori né gettati in discarica ma bensì verranno recuperati e diventeranno tecnicamente materia prima seconda.
Altro che ambientalismo del no: questa è la risposta. Siamo per i sì, ma quelli giusti. L’incenerimento andrà storicamente a morire per lasciare spazio all’economia circolare. E ora avanti con i decreti per dare una nuova vita a: pneumatici, carta e cartone, materiali da demolizione, plastiche miste… Questi sono i giusti passi per un futuro ambientalmente sostenibile.

Firmato il decreto end of waste: stop all'incenerimento dei pannolini usati
16 maggio 2019 alle ore 10:52•di Sergio Costa
Commenti (26)
Andrea Xxl
16 maggio 2019 alle ore 11:28Benissimo, il mv lavora nell'interesse dell'italia e questo è un dato incontrvertibile,
Ma smettetela con quest'inglesismo da 4 soldi.
Roberto Caforio
16 maggio 2019 alle ore 12:04Sarebbe semmai anglicismo, ma son d'accordo con te... capisco che certi provvedimenti vanno fatti comprendere a livello europeo ed hanno titoli in inglese, però usiamo la nostra bella lingua !
Andrea Xxl
16 maggio 2019 alle ore 16:41Se non erro sono sinonimi,
bruno sandrini
16 maggio 2019 alle ore 11:42Grazie e complimenti per questo passo importante nel riciclo dei rifiuti. Chissà se i telegiornali riporteranno la notizia? Meglio e anche più melodioso, e innanzitutto compreso da tutti i cittadini italiani, se con nome italiano. Non ci costa nulla e vale molto. Un abbraccio a tutti Voi in prima linea del M5S.
Jessica Rombolà
16 maggio 2019 alle ore 11:53Come verranno riciclati?
Provini claudia
16 maggio 2019 alle ore 11:48Bravi!! Era ora!!! Ma se si possono riciclare perché li abbiamo bruciati? Questo è un altro passo avanti per essere un paese del cambiamento. Finalmente un governo che pensa a fare le cose giuste!!! W i 5 stelle!!!
antonio brolese
16 maggio 2019 alle ore 12:11Ottimo ! I veri cambiamenti derivano da continui miglioramenti passo dopo passo.
Carolina Scigliano
16 maggio 2019 alle ore 12:26Pannolini usati? ???
Enrichetto Allerino
16 maggio 2019 alle ore 12:50...'o sapemo, che c'hai er catetere; ma che te frega........
Enrichetto Allerino
16 maggio 2019 alle ore 12:48Sono (saranno per qualcuno) piccole cose, ma è facendo piccoli passi, che si possono coprire distanze enormi......
Santo Mazzotti
16 maggio 2019 alle ore 13:21Grazie mille, Portavoce, Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare
Generale Sergio COSTA.
Nel suo intervento del 20 Novembre 2018 a Brescia, ci aveva chiaramente detto che si sarebbe potuto andare avanti solo per “piccoli passi”.
Ho settant’anni, ma non mi ricordo proprio un ministro dell’ambiente che sto apprezzando quanto Lei.
pietro casula
16 maggio 2019 alle ore 13:28complimenti, pertanto andremo a votare M5S.
Credo di poter dire che chi ha cambiato idea abbia commesso l’errore di considerarci un partito come gli altri, dimenticando che i nostri sono comuni Cittadini temporaneamente prestati alla politica e, pertanto, sbagliano a voler pretendere da loro la perfezione.
Quindi non perdonando niente, talvolta con ragione (Taranto), dimenticano che il contratto con la Lega è un compromesso e che non poteva essere diversamente.
A loro, comunque, dico che bisogna guardare ciò che di buono è stato fatto e che ancora potrebbe farsi.
Il tanto vituperato reddito di cittadinanza, per esempio, si sta rivelando superiore alle aspettative, spazza via senza intermediari la super povertà e stranamente allontana i “furbi” quasi in automatico: chi l’avrebbe mai detto!
Certo è ancora migliorabile e il Presidente dell’INPS è l’uomo giusto per farlo.
Ma la cosa più importane già fatta è la SPAZZA CORROTTI, se non sarà boicottata impedendo il completamento già pronto delle riforme Bonafede per il dimezzamento dei tempi dei processi civili e penali.
Insieme alla SPAZZA MAFIOSI e SPAZZA VOTO DI SCAMBIO, la SPAZZA CORROTTI consente nel tempo di cambiare LA MENTALITÀ della gente che ancora non crede nell’effetto benefico devastante che queste norme potrebbero produrre.
Imprenditori che scoprano che non devono pagare nessuna tangente per poter vincere le gare; cittadini che non devono chiedere accozzi per partecipare e vincere concorsi pubblici, che possono votare chi vogliono senza scambiare niente, funzionari pubblici e o politici condannati per corruzione con pena accessoria il Daspo, cioè fuori dalla pubblica amministrazione e fuori dalla politica, ecc… ecc…; insomma quando tutto ciò sarà creduto dalla gente inizierà IL CAMBIO DI MENTALITÀ e da allora nulla sarà più impossibile.
Compreso che i più meritevoli e i più bisognosi prevalgano rispetto ai “furbi competenti”.
Paola F
16 maggio 2019 alle ore 13:31Gent.mo Ministro se davvero vogliamo fare la differenza, bisogna eliminare gli imballi di plastica dalla grande distribuzione
paolo spallino
16 maggio 2019 alle ore 13:58Non sara' facile cambiare la cultura dell'usa e getta, perche molti temono un ritorno al passato senza guardare al futuro e, tanto meno alla drammatica situazione dell'oggi. Per questo motivo piu' altri, di tutto quello che era necessario fare soltanto una minima parte fu' fatto. Il resto l'essere umano nel rapporto con natura e ambiente non ha risposto come doveva a seguito della rivoluzione industriale, prevedendo che rischiava addirittura la sopravvivenza del pianeta per lo sfruttamento e l'applicazione di risorse dannose. la strada intrapresa non era quella delle misure ma della convenienza di mercato. Gli interessi del Mercato mal si acconciano in una situazione di sbaragllio per quanto riguarda riciclo e recupero, primo perche non fa' i suoi interessi e secondo perche non ha convenienze, cio' che conta come sappiamo e' il profit. dunque il mercato ha funzionato senza regolamentazione in materia di ambiente per molti anni con il risultato "cito uno dei tanti", come quello di ritrovarci con un'isola grande 3 volte la Francia in mezzo dell'Oceano Pacifico piu' le conseguenze sulla fauna marina che tutti sconosciamo, dritti verso l'inevitabile autodistruzione. Per fortuna non sono mai mancate le nostre denunce, grazie m5s, green peace, lega ambiente, la Rete e a tutti coloro che ne sono consapevoli lottano per questo il Pianeta, la nostra casa forse si 'salvera' di quel poco rimasto visto che persino l'estate sta' diventando inverno.
pAOLO
16 maggio 2019 alle ore 14:04Benissimo Generale! Un altro passo. Suggerisco una legge per imporre la tipologia delle etichette, che in ogni caso devono essere staccabili dai contenitori. E poi perché non tornare al vuoto a rendere, per ogni tipologia di contenitore, vetro, plastica e brick. Con il vuoto a rendere se non riporti indietro il contenitore perdi una somma cospicua e in questo modo ti sensibilizzi l'utente a restituirla. Potrebbe essere restituita a chi la produce invitandolo/obbligandolo con sgravi fiscali oppure a raccoglitori che li selezionano. Si eviterebbe lo scempio di centinaia di migliaia di contenitori gettati ovunque. E di seguito per tutti i prodotti industriali, lubrificanti, apparati elettrici, eltrronici, macchinari: quando li acquisti non diventano mai tuoi li devi restituire a chi li ha costruiti, una sorta di lising a vita per tutto con benefici per tutti …
puntopuntino
16 maggio 2019 alle ore 20:54Specialmente il vetro, che sembra il materiale più prezioso. Non so voi, ma io vedo continuamente bottiglie di birra lasciate ovunque, specialmente vicino alle panchine, nei parchi e ai parcheggi.... se si potessero restituire, qualcuno ci guadagnerebbe pure !!!
antonio carbone
16 maggio 2019 alle ore 19:05Scusi Costa! Tutto molto bello e interessante. Ma le chiedo:quando la smettiamo di usare parole in inglese per gli atti pubblici, in special modo quelli parlamentari? Sembra che non sappiate trovare le parole in italiano oppure in latino per chiamare le cose! Ma pensa che i cittadini siano stati tutti fortunati per poter studiare e imparare l'inglese? Smettiamola di scimmiottare renzi e i politici analfabeti di italiano e di latino! Grazie. W il m5s.
paolo spallino
16 maggio 2019 alle ore 19:20Francamente l'idea che ci sia nell'Oceano Pacifico un'isola di plastica grande 3 volte la Francia causando rovina all'ambiente, ci da' il benvenuto nella realizzazione di un mondo che prima era surreale, e che oggi per nostra sfortuna e' diventato realta'. Dritti verso la fine se un miracolo legislativo a livello mondiale non ci salva. l'estate sta' diventando inverno, i ghiacci si sciolgono, l'aria e' diventata irrespirabile, l'acqua e' inquinata, nel mentre i profitti sono cresciuti, la produzione aumentata, cosi' finisce il mondo per disastro ambientale e tutti morirono felici e contenti. La domanda e': riusciremo a salvarci visto che ormai e' tardi?
Nicola
17 maggio 2019 alle ore 03:56Questo uso della lingua inglese è semplicemente perchè questa è la lingua madre della sciagurata Italia .
P.S. Caro Costa tanto per capirci te lo dico nella tua lingua: go fuck your mather
enzo calderini
17 maggio 2019 alle ore 09:45Sei veramente una persona schifosa!!!!!
Riccardo Armanelli
17 maggio 2019 alle ore 07:31BENE. RICICLARE . STOPPARE IMBALLAGGI DI PLASTICA , QUESTA E LA STRADA GIUSTA. NON IL CONSUMISMO, L USA E GETTA. E facciamo attenzione alle discariche facendo si che non vengano date alle fiamme poi nei centri urbani. Come e successo troppe volte. PERCHE NON METTERE IN QUESTE PERSONALE 24 ore e sistemi antifumo? Permetterebbe anche in caso di atti incendiari dolosi di intervenire subito.
Beppe
17 maggio 2019 alle ore 08:08La politica dei piccoli passi?
Tanto piccoli che non mi sembra neppure di esserci mossi?
Caro Costa, non condivido né il tuo abuso di termini inglesi, che sono indice di quel potere che non vuole farsi capire dai "sudditi", né della tua politica di non far nulla di forte per questo paese distrutto e affamato di scelte radicali.
All'inizio speravo in te, ma più passano i mesi e più mi accorgo che sei solo uno dei soliti politici che vendono "pan per focaccia".
Paolo Borioni
17 maggio 2019 alle ore 08:12Grandissimi e Unici!
Benito Leoci
18 maggio 2019 alle ore 16:59Caro Ministro, era così urgente? Non bastava proibire i pannolini usa e getta e ritornare a quelli lavabili? Al ministero nessuno le dice quali sono le urgenze? Se è così se le faccia dire da Jacopo Gilberto o da Michele Ciceri o da Stefano maglia o dal sottoscritto o da altri ancora purché competenti e liberi da condizionamenti e pregiudizi.
Danilo Zeni
19 maggio 2019 alle ore 12:18Ho seguito la vicenda del "decreto pannolini", come è stato chiamato. Bene tutta la politica del riciclo e riuso, ma evidenziare l'argomento"pannolini" rispetto a ben altri ambiti di imballaggi e materiali da riciclare mi sembra risibile e, appunto foriero di esporsi ancora a ironie(quando va bene..) e polemiche dal "resto del mondo politico e mediatico" oscurando il tema del riciclo, con tutti i suoi aspetti positivi. Visto poi le numerose critiche e osservazioni negative dal mondo femminile, mi chiedo al proposito se al Ministero e nel Movimento in generale la"componente" femminile non sia intervenuta in consulenza per evitare questo eccesso di misura. Consiglio maggiore attenzione nel proporre azioni anche se positive di principio.
Lorella Vicentin
4 giugno 2019 alle ore 19:22Grande Ministro Costa, " in barba " a tutti quelli che dicono che non facciamo nulla.
Grazie, da qui si riparte per un mondo meno inquinato e più pulito.
