
Un mondo plastic free per salvare i nostri mari
1 aprile 2019 alle ore 10:58•di Sergio Costa
Questo capodoglio è stato trovato morto a Porto Cervo in Sardegna: nella pancia aveva un feto e 22kg di plastica... C'è ancora qualcuno che dice che questi non sono problemi importanti? Per me sì, e sono prioritari.
Il marine litter (la poltiglia di rifiuti in mare) affligge tutto mondo marino, non solo l'Italia, certo, ma ogni paese nel mondo ha il DOVERE di applicare le politiche per contrastarlo: non oggi mai ieri.
Abbiamo usato in un modo spensierato la "comodità" dell'usa-e-getta in questi anni ed oggi ne stiamo pagando le conseguenze, anzi le stanno pagando soprattutto gli animali.
Il disegno di legge #SalvaMare che proprio nei prossimi giorni arriverà al Consiglio dei ministri, aiuterà queste creature marine perchè troveranno molta meno plastica nei mari, grazie ai pescatori che FINALMENTE potranno portare a riva tutta la plastica pescata (ricordo che ad oggi sono praticamente OBBLIGATI per legge a ributtarla in mare).
Dal 2021 si comincerà a VIETARE l'uso e il commercio dell'usa-e-getta in plastica. La direttiva europea che lo stabilisce è stata approvata e vi prometto che l'Italia sarà uno dei primi Paesi a recepirla e metterla in atto.
In più invito TUTTI i sindaci a fare e firmare ordinanze sul divieto delle plastiche usa-e-getta nelle proprie città e sui lungomari italiani come hanno fatto ad esempio Capri e il sindaco Luigi de Magistris a Napoli.
La guerra alla plastica usa-e-getta è iniziata. E non ci fermeremo qui
Commenti (27)
Alessandro A.
1 aprile 2019 alle ore 11:20Una proposta: istituire un fondo che paghi tot euro/quintale per la plastica recuperata in mare e portata alla raccolta.
I pescatori sono gente coscienziosa, ma il peso, lo spazio e il tempo su una barca da pesca non si possono sprecare.
Potrebbe essere anche una forma di autofinanziamento per i gruppi di volontariato che se ne occupano.
Aggiungetelo come detrazione, scontatelo dal carburante, fate come vi pare, ma premiate il senso civico in qualche modo.
piero scalella
1 aprile 2019 alle ore 12:00Tutto è avvolto nella plastica. Una famiglia di 3 persone, in Europa, butta via ogni settimana almeno tre sacchi pieni di rifiuti in plastica. Per non parlare di quello che avviene in India, Filippine, ecc. Nessuna speranza se la plastica non viene vietata SUBITO. Il 2021 è TARDI.
Franca Bordoni
1 aprile 2019 alle ore 22:36Bisognerebbe acquistare prodotti imballati in carta o vetro, riciclare l'eventuale plastica più volte, prima di buttarla e sempre come differenziata. Il primo sforzo facciamolo noi cittadini, diamo l'esempio! Una famiglia di quattro persone adulte più gli animali domestici può tranquillamente non superare un sacco, neanche pieno, a settimana!
maurolu
1 aprile 2019 alle ore 12:04compreso anche mozziconi di sigarette, oppure renderli degradabili
giuseppe belotti
1 aprile 2019 alle ore 12:08Io il disegno di legge "salva mare" non sono stato capace di trovarlo nel post.
Per quanto riguarda il divieto dell'uso e getta in plastica dal 2021, senza specificare il mese, mi fa pensare male ed a possibili proroghe, come lo slogan "l'Italia sarà uno dei primi paesi a metterla in atto".
Sarebbe interessante sapere anche le altre cause di tale inquinamento marino, oltre quelle facilmente immaginabili, solo così si potrà fare una prevenzione efficace.
Prevenzione si intende anche concordare, almeno, con tutti i paesi che si affacciano sul Mediterraneo delle regole efficaci comuni; per non parlare delle navi che lo attraversano: quanto hanno di imballaggio (e non solo imballaggi) nelle stive alla partenza? Quanto scaricano all'arrivo.
Per non parlare dei controlli, controlli, controlli, senza controlli altri 100 ponti Morandi crolleranno e 1000 capodogli spiaggeranno.
Che bello se un giorno vedessi un post non fatto sull'onda dell'emozione di una tragedia accaduta il giorno prima ma di fatti concreti realizzati per prevenirla.
Ho la sensazione che arriviamo sempre dopo e di essere poco credibili.
Alberto Ragazzi
1 aprile 2019 alle ore 12:14siamo una massa di incapaci
non sappiamo vivere e insegnare a vivere, manca una coscienza collettiva, vale la legge del più furbo, CHE è QUELLA CHE CI INSEGNANO ALLA TV.
CONTO SOLO IO, gli altri mi devono adorare
CARMEN
1 aprile 2019 alle ore 12:15Ci si avvia alla stagione balneare:,multe x i porci k gettano di tutto e di più :in mare,in spiaggia;avvisi segnaletici di decoro comportamentale e qualche vigile in borghese sarebbe una bella sorpresa...??
Rachele Manca
1 aprile 2019 alle ore 17:09Completamente d'accordo, io vieterei anche il fumo in spiaggia e i cani. In certe spiagge il divieto esiste ma non viene rispettato se non si chiamano i vigili urbani. Anche in quel caso però non vengono applicate le sanzioni sarebbe ora di farlo. Le spiagge riservate ai cani esistono, c'è n'è vorrebbero di più.
GIUSEPPE CAPPELLANTI
1 aprile 2019 alle ore 13:33Non è possibile, vedere che queste persone lasciano plastica in mare............la galera....
Li deve portare via......il nostro mare.......non è possibile........
Maria Ricci
1 aprile 2019 alle ore 14:08È importante fare educazione ambientale nelle scuole ma anche nei posti di lavoro per far crescere un senso civico dell’ambie
PASQUALE MONTELLA
1 aprile 2019 alle ore 14:57Caro Generale, chissà se questi "affaristi" da quattro soldi che vogliono ancora negare all'evidenza, davanti a queste scene cominceranno almeno a porsi il problema!
Claudia Felix
1 aprile 2019 alle ore 15:17Vadere un essere così meraviglioso ridotto in questa maniera mi fa male al cuore.
Che irresponsabili figli di p... che siamo!!
Maria D
1 aprile 2019 alle ore 17:43Era "una" Capodoglio incinta. Ha mangiato plastica, di cui abbondano mari e oceani, ed è morta.
E' necessario farsi promotori, a livello internazionale, della richiesta di un servizio ecologico di pulizia marina, a setaccio mirato, per togliere la plastica. Affidarlo ai soli pescatori non basta. Così come si appaltano i servizi urbani di raccolta e smaltimento rifiuti, allo stesso modo si dovrà fare per l'habitat costiero, fino in acque internazionali.
Alberto Grotti
1 aprile 2019 alle ore 18:52a tutti quelli che odiano la Plastica !
Una risposta è quella di mescolare il Bitume con la Plastica ed utilizzarla per Asfaltare le Strade .
Vedreste Strade plastificate con un Nuovo Bitume, migliori delle attuali .
Tale Bitume è stato prodotto dalla Enichem del Gruppo ENI.
Castelli Domenico
1 aprile 2019 alle ore 18:56Il Movimento potrebbe lanciare una giornata mensile di raccolta della plastica dagli 8000 km di costa italiana.
Tanti sono i comuni che sono sul mare, tanti potrebbero essere gli attivisti.
Farlo in un giorno unico, concordato sul territorio nazionale, potrebbe essere un bel messaggio. ... concreto.
pietro nerboni
1 aprile 2019 alle ore 19:521) innanzi tutto nel mare Mediterraneo dovrebbero entrare solo navi da crocera e non altro ed a combustione idrogeno e ossigeno e quindi con produzione di acqua ovviamente filtrata;
2) nella Brexit l'Inghilterra dovrebbe rinunciare a Gibilterra e quindi dovrebbe essere fuori dal Mediterraneo e come tutti gli Stati che non si affacciano allo stesso non vi potrebbero pescare: Gibilterra e' uno stretto piu' stretto della competenza marittima di uno Stato e pertanto non ha acque internazionali cosi' come Suez;;
3) fine del trasporto di materiali via Suez e Gibilterra: per arrivare all' Europa e per andare in India - CinaI i Colossi mondiali come Alibaba, Amazon dovrebbero finanziare le vie di comunicazione ovvero tunel andata e ritorno ultrasonici tra l' inizio del Mar Rosso ed il Marocco sotto il Sara per poi arrivare all' Europa sotto il mare di Gibilterra fino all'Olanda dove creare un hub verso tutti i paesi del Nord Europa - Inghilterra - Francia - Germania e Scandinavia : noi 4 gatti di Italiani come i Croati e gli Sloveni possiamo solo progettare per Cina ed India e niente altro (siamo realisti!); la progettazione dalla Italia dovrebbe andare in Cina via fibra ottica o via Satellite mentre la grande distribuzione ambita dai paesi del Nord Europa dovrebbero arrivare passando sotto il Sara via tecnologia ultramoderna pagata da chi intende alimentare tale grande distribuzione: non devono essere le Comunita' a dover provvedere al supporto dei Colossi della Distribuzione per i loro affari! le spese Comunitarie devono essere non per favorire gli affari dei Privati ma solo per favorire il progresso della vita senza causa di regressi in alcuna dimensione della stessa: progresso in singolarita' e non supporto all' appiattimento ed alla eliminazione di singolarita'.Gli italiani amano le cose made in Italy e se comprano il made straniero lo fanno solo perche' non hanno piu' una lira in tasca!..
Alessandro A.
1 aprile 2019 alle ore 21:09Piano Nerboni. Già con il gas le navi da crociera non vanno d'accordo per questioni di stoccaggio e sicurezza (anche se prima o poi si arriverà), ma per l'idrogeno siamo lontani anni luce, in primis perché bisogna produrlo e poi è un combustibile parecchio esuberante.
Il Mediterraneo diventerà a breve zona a emissioni controllate, ma la tecnologia deve essere pronta, altrimenti si deprime l'economia che dovrebbe sostenere gli investimenti.
Iniziamo a fermare le estrazioni petrolifere che hanno più rischi che benefici effettivi e perseguiamo in modo efficace chi scarica illegalmente rifiuti e liquami in mare.
Paolo Negrini
3 aprile 2019 alle ore 18:38Nel 2014 la marina militare degli stati uniti ha reso pubblica la notizia di aver trovato il modo di produrre un "kerosene pulito" direttamente dall'acqua del mare (pare che il costo di produzione potrebbe essere da 3 a 6 dollari a gallone, 3,8 litri).
La previsione della messa a punto di un sistema che produca la quantità che serve per rendere la nave autonoma, viene stimata in 10 anni.
Che strano essere l'uomo, miliardi di dollari spesi in ricerca, per combattere la lentezza dei rifornimenti dalle "lente petroliere".
In pratica, passatemi la banalizzazione, miliardi spesi per riuscire a "tirare bombe" qualche giorno prima.
Chi se ne frega, l'importante sarebbe raggiungere, come dice Alessandro, il punto di convenienza per le navi commerciali. (per fare la guerra, si è disposti a spendere di più, il focus non è l'inquinamento o la convenienza, è la guerra).
Alessandro, per le estrazioni sa che siamo d'accordo, per le sanzioni agli scarichi illegali, ho come l'impressione che si tratti di utopia, come si monitora e pattuglia un mare? e un oceano?
Trovare il modo di renderlo sconveniente, potrebbe portare qualche risultato.
Utopia per utopia...
Ale
1 aprile 2019 alle ore 21:01Continuate così e continuerete a perdere voti, non a guadagnarli.
Perché? Mica perché non mi importa niente se si trova un capodoglio ammazzato dall' inquinamento in mare, mica perché mi piace inquinare l' ambiente per sport, ma perché SI CONTINUA a dare la colpa a noi gente comune, specialmente a noi europei e americani (si continua a tartassare gli americani) senza guardare invece i paesi sottosviluppati e corrotti, la fonte principale inquinamento. I cinesi sono tra i primi inquinatori ma tutti a puntare il dito contro noi occidentali! I paesi asiatici sono quelli che inquinano di più, nel sud-est asiatico nuotano letteralmente nelle siringhe, ma noi stiamo ad indignarci per una bustina di plastica buttata al parco.
Ma voi che usate i prodotti tecnologici, voi che amate tanto le macchine elettriche e le cosiddette "rinnovabili", lo sapete almeno il processo di estrazione dei minerali che si utilizzano per queste risorse? Sapete almeno delle miniere di Baotou, in Cina? Mi pare strano che non pe parliate affatto, invece si parla di far pagere di èu per "non inquinare". La gente non vuole pagare di più in nome dell' ambiente, specialmente quando noi in Europa (anche negli USA) siamo quelli che inquinano di meno di tutti. Non voglio pagare per errori fatti da altri.
Il mondo "plastic free" è un utopia, non ce la farete mai, e con questi idealismi (perché tali sono) non andrete lontano. Pensate al salario minimo orario, che è meglio e decisamente più vicino e importante per i cittadini. La plastica esiste ed esisterà sempre, fatevene una ragione. Si può vivere in un mondo pulito dove esiste anche la plastica.
Alexs
1 aprile 2019 alle ore 21:22Di questa balena parlavo, Come ho detto nel altro posto il 2021 è troppo in là, bisogna fermare subito la produzione di plastica e frengarsene se l’europa, facciamogli da esempio
giovanni papa
1 aprile 2019 alle ore 22:36che i pescatori contribuiscono a ripescare la plastica dai mari è cosa importante, ottima e lodevole,ma se vogliamo risolvere parte del problema un poco più a monte suggerirei di ripescare non solo la plastica ma anche altri inquinanti,lungo il corso dei fiumi,con reti e barriere mobili poste lungo il percorso della corrente, prima che le loro acque raggiungano il mare
SUSANNA BERTINI
1 aprile 2019 alle ore 23:00Bisognerebbe proporre una legge che stabilisca possa essere immesso sul mercato solo materiale biodegradabile. Intanto il riciclo dei materiali di scarto rimane un'utopia; si potranno raggiungere buone percentuali nei paesi più civilizzati, ma rimane tutto il resto del pianeta il grande problema...
Mauro
1 aprile 2019 alle ore 23:31La plastica in mare è IL PROBLEMA penso il più grande che riguarda il mare, oltretutto quando mangiamo pesce ci cucchiamo anche la plastica che si sono digeriti nel tempo, più fessi di così non si può!
Signor Ministro, in Germania di bottiglie di plastica gettate in città o fuori non si vedono perchè hanno da tempo un metodo di raccolta che prevede un minimo di premio per chi le consegna nei luoghi autorizzati, praticamente tutti i supermercati, in secondo luogo perchè non prevedere una cauzione per tutti i contenitori di qualsiasi tipo e forma?
anastasia ramazzotti
2 aprile 2019 alle ore 08:24Proprio ieri ho dovuto constatare che nella mia città, Senigallia, molti sono i locali che servono bevande in bicchieri di plastica, molti bar, pizzerie, persino bar eleganti portano l'acqua per accompagnare il caffè in bicchieri di plastica. Sarebbe buona cosa sensibilizzare i vostri rappresentanti comunali, poiché a livello locale le cose vanno diversamente che a livello nazionale e ciò contribuisce a creare delusione e a perdere voti. La militanza e l'impegno sono importanti ma anche l'intelligenza è necessaria e quella, di solito, è un pre-requisito che non si ottiene compilando un test dopo un video.
"In più invito TUTTI i sindaci a fare e firmare ordinanze sul divieto delle plastiche usa-e-getta nelle proprie città e sui lungomari italiani come hanno fatto ad esempio Capri e il sindaco Luigi de Magistris a Napoli." Il nostro sindaco continua a consumare suolo, a far usare plastica senza alcuna restrizione, e ha tagliato un numero elevato di alberi, quasi 200. Non ho mai sentito la voce dei vostri rappresentanti.
Alessandra B
2 aprile 2019 alle ore 14:17grazie Ministro. c'è solo da piangere, ma... speriamo, agiamo. insieme... #SalvaMare
Rufo
2 aprile 2019 alle ore 15:44Bravo ministro e incentivate in qualche modo i pescatori a riportare a terra la plastica raccolta e chi progetta soluzioni fattibili per la pulizia del mare e dei fiumi
Antonio Ciminelli
19 settembre 2019 alle ore 14:37Caro Ministro dell'Ambiente dobbiamo aspettare per forza il 2022 per vedere scomparire dagli scaffali di tutti i supermercati la montagna di bottiglie di plastica rigorosamente imballate con altrettanta plastica compreso la maniglia??? Se proprio la gente è convinta di comprare pioggia imbottigliata e bevande varie in plastica facendo cosa buona per la propria salute, non curandosi minimamente sull'effetto devastante sull'Ambiente con il consumo massiccio di tali prodotti, il Governo cosa aspetta a fermare subito l'emorragia alla fonte, vietando già da subito (anche se siamo maledettamente in ritardo) la produzione e l'imbottigliamento di bevande in plastica??? Poi ci meravigliamo delle isole di plastica in mare. Per fare gli interessi di pochi, abbiamo massacrato in modo irreversibile l'Ambiente e la saluti di tutti i cittadini.