
Trasformiamo la Sardegna e la Sicilia in una grande “California Europea”
24 aprile 2019 alle ore 17:35•di Alessandra Todde
La mia storia professionale mi ha portato ad occuparmi di temi tecnologici da più di 30 anni, ho vissuto in prima persona la prima rivoluzione informatica che ha portato le aziende ad investire sui primi sistemi digitali, l’arrivo di Internet e la rivoluzione della Internet Economy che ha creato le basi per l’era dell’accesso. Ho vissuto queste fasi come professionista, imprenditrice e amministratore di azienda e ho sperimentato in prima persona come la tecnologia possa trasformare la nostra vita migliorandone la qualità.
Coerentemente con la mia esperienza, uno dei punti cardine del programma che voglio portare in Europa è lo sviluppo, in Sardegna ed in Sicilia di una vera economia digitale accompagnando le PMI e le start-up, per la parte relativa ai finanziamenti ma anche supportando le iniziative esistenti nella trasformazione tecnologica per permettere una reale competizione globale.
Il Fondo Nazionale sull’Innovazione, nato su iniziativa del Mise con una dotazione finanziaria di partenza (prevista nella Legge di Bilancio 2019) di circa 1 miliardo di euro, con l’obiettivo di riunire e moltiplicare risorse pubbliche e private dedicate al tema strategico dell’innovazione, è un primo passo per realizzare la trasformazione digitale nel nostro paese.
In linea con questa strategia, i fondi Europei possono essere utilizzati in Sardegna e in Sicilia per sviluppare l’economia e le infrastrutture digitali con attenzione alla creazione di un ecosistema a supporto delle start-up tecnologiche per migliorare l’accesso ai finanziamenti. Ma anche alla collaborazione tra talenti e alla difesa della proprietà intellettuale. In questo modo sarà possibile trasformare la Sardegna e la Sicilia in una “California Europea”.
La California è considerata da chiunque si occupi di tecnologia la terra promessa. Il centro dove accadono le cose. Le aziende si sono insediate perché la qualità della vita era alta, gli incentivi agli investimenti importanti e la creatività dei cervelli ha fatto il resto.
Le nostre isole possiedono tutti gli ingredienti necessari, qualità della vita, talenti in abbondanza, iniziativa e voglia di fare. L’insularità nel mondo tecnologico non è una barriera perché ci pensano le autostrade digitali a creare i collegamenti necessari. I giusti investimenti possono creare la ricetta giusta per continuare a portare nelle nostre isole il cambiamento di cui hanno bisogno.
Questo il nostro impegno a valorizzare le nostre isole, da troppo tempo abbandonate da chi aveva il dovere di rilanciarle. Dal governo italiano arriva un nuovo impulso verso nuove politiche di rilancio, anche in Europa dobbiamo “continuare per cambiare” il vecchio modo di agire delle vecchie forze politiche. Perché le politiche di austerità hanno impoverito gli investimenti, ma adesso è arrivato il momento di sfruttare il potenziale di tutte le nostre eccellenze. E per farlo dobbiamo sfruttare ogni strumento utile come i fondi Europei!
Commenti (1)
Maurizio Zoboli
30 aprile 2019 alle ore 15:18Dopo aver provato alcune esperienze in Sicilia con una sede della mia azienda informatica, sono molto contento di queste idee. Ho trovato fior fiore di informatici in Sicilia. Se pensate che in un posto dove l'aria è profumata quando ci sono le zagare in fiore, il mare è acqua potabile, il mangiare raggiunge la sublimazione, i siti archeologici non si contano neanche dal gran che ce ne sono e potrei continuare per un ora a scrivere delle bellezze siciliane .... bene in un posto come questo hanno fatto la più grande raffineria europea Milazzo. Devono tutti essere impiccati, anche se dobbiamo andare indietro nel tempo quasi 50 anni. Amiamo la Sicilia, amiamo i siciliani gente meravigliosa, usciranno certamente dalle mafie locali se riusciamo a trasformarla in un paradiso terrestre visto che ne ha tutti i presupposti. Credo che mi trasferirò non appena sono in pensione ... direi a Mondello. Avanti tutta come è nel DNA del Movimento.
