
Stop agli sprechi, in Europa per valorizzare il "merito" dei cittadini
19 aprile 2019 alle ore 16:12•di Maria Angela Danzì
https://www.facebook.com/MariaAngelaDanziM5S/videos/2357966641194400/
Sono Maria Angela Danzi candidata come capolista per il Movimento 5 Stelle nel collegio Nord ovest per le prossime elezioni europee.
Durante la mia vita lavorativa come segretario comunale a servizio di piccoli e grandi Comuni, ho conosciuto da vicino il funzionamento e la necessità di un grande cambiamento della pubblica amministrazione, e per questo motivo che, giunta a fine carriera, ho deciso di mettere a disposizione la mia esperienza a servizio dei cittadini, degli enti locali e del Movimento 5 Stelle.
Insieme al Movimento 5 stelle voglio lavorare per un profondo cambiamento delle istituzioni e delle politiche europee, troppo lontane, nei modi e nei tempi ai bisogni del nostro Paese.
Stop a agli sprechi dei finanziamenti europei, bisogna destinarli e utilizzarli per risolvere le gravi criticità del nostro Paese: prevenire e mitigare il dissesto idrogeologico e la vulnerabilità sismica, contenere i consumi energetici e le fonti d’inquinamento. Per farlo è necessario anche allentare i vincoli di spesa su questi investimenti.
Serve anche un vero sostegno al principio di meritocrazia, assunzioni a tempo indeterminato di nuovi saperi, contratti di formazione e lavoro per i giovani, regole sullo spoil system, tutte condizioni imprescindibili per combattere davvero la corruzione.
Voglio anche portare in Europa una riforma del Programma Erasmus: gli scambi di studio devono essere sempre accompagnati da stage presso le istituzioni pubbliche o le imprese private.
Sono convinta della mia scelta, perché mi riconosco nei valori e nei principi di una forza Politica che su questi temi ha già fatto tanto.
E’ il momento di continuare per cambiare anche in Europa.
Commenti (1)
paolo spallino
28 aprile 2019 alle ore 17:38La Pubblica Amministrazione........ dopo aver vinto il concorso nel 1982 all'Amia di Verona, entrai a far parte come dipendente. Per me e' stato uno shock, ero entrato come cittadino che credeva nelle istituzioni, ci volle un po' di tempo per capire che non era cosi'. Non mi sono rassegnato e da sindacalista iniziai un percorso che termino' dopo 15 anni con il mio licenziamento forzato poiche l'azienda dove lavoravo mi aveva riempito a tal punto di provvedimenti disciplinari inesistenti per fare in modo che io mi licenziassi. non ricordo di preciso le denunce e i ricorsi in tribunale che ho svolto contro l'Ente. essendo un sindacalista provinciale ogni fine anno restituivo i contributi ai miei iscritti. l'Amministrazione e gli altri sindacati corrotti ovviamente mi odiavano perche continuavo a denunciare che erano firmatari di accordi sottobanco ad insaputa dei lavoratori per ottenere compensi come passaggi di livello o posti concorsuali nei bandi. Sono uscito a testa alta con la mia dignita' integra cosi' come ero entrato. Non sono riusciti a comprarmi ne mai io mi sono venduto. la loro tattica e' sempre stata quella del mercato delle vacche, se cosi' succede al legno verde che sara' di quello vecchio?
