
Siri, la tangente da 30 mila euro e l’amico in affari con il boss: ecco cosa deve chiarire ai pm e al premier Conte
27 aprile 2019 alle ore 09:46•di MoVimento 5 Stelle
fonte: Corriere.it
Una tangente da 30 mila euro in cambio di provvedimenti sul «minieolico». È questa l’accusa dalla quale il sottosegretario ai Trasporti Armando Siri dovrà difendersi di fronte alla Procura di Roma, ma anche nel colloquio con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte che incontrerà lunedì. La contestazione esplicita è nel decreto di perquisizione eseguito nei confronti dell’imprenditore Paolo Franco Arata che avrebbe messo a disposizione la cifra.
Il documento
Scrive nel provvedimento il pubblico ministero Mario Palazzi: «Armando Siri è indagato del reato previsto dagli articoli 318, 321 c.p. perché senatore della Repubblica e sottosegretario di Stato, in tale duplice qualità di pubblico ufficiale, per l’esercizio delle sue funzioni o dei suoi poteri, asservendoli a interessi privati — tra l’altro proponendo e concordando con gli organi apicali dei ministeri competenti per materia — l’inserimento in provvedimenti normativi di competenza governativa di rango regolamentare e di iniziativa governativa di rango legislativo, ovvero proponendo emendamenti contenenti disposizioni in materia di incentivi per il cosiddetto «minieolico» — riceveva indebitamente la promessa e/o la dazione di 30.000 € da parte di Paolo Franco Arata amministratore della Etnea srl, della Alqantara Srl, dominus della Solcara srl (amministrata dal figlio Francesco Arata) e dalla Solgesta srl (amministrata dalla moglie Alessandra Rollino) imprenditore che da tali provvedimenti avrebbe tratto benefici di carattere economico».
Le intercettazioni
I magistrati hanno formulato l’accusa dopo aver ascoltato le intercettazioni delle conversazioni tra Paolo Arata e il figlio Francesco. A destare l’attenzione è in particolare un colloquio captato in macchina durante il quale l’imprenditore spiega che cosa è stato fatto per cercare di far passare i provvedimenti e parla di un’operazione che è costata 30 mila euro, riferendosi a Siri. Il resto lo hanno fatto le verifiche degli investigatori della Dia che hanno individuato le proposte di legge presentate da Siri e che invece sono state bloccate sia al Mise, sia in Parlamento. La conferma è arrivata dagli interrogatori del capo di gabinetto del ministro per lo Sviluppo Economico Vito Cozzoli, della sua vice Elena Lorenzini, del sottosegretario Davide Crippa che sono stati interrogati dal pubblico ministero e hanno confermato le «pressioni» di Siri.
L’accordo con Siri
Nel provvedimento viene specificato che «tra il costruttore Arata e il sottosegretario Siri (di cui Arata è stato sponsor per la nomina proprio in ragione delle relazioni intrattenute) costantemente impegnato — attraverso la sua azione diretta nel governo e ascoltato membro della maggioranza parlamentare — nel promuovere provvedimenti regolamentari o legislativi che contengano norme ad hoc tese a favorire gli interessi economici di Arata ampliando a suo favore gli incentivi per l’energia elettrica da fonte rinnovabile a cui non ha diritto».
Il socio mafioso
Arata è risultato socio di Vito Nicastri e su questo Siri dovrà chiarire la propria posizione durante il colloquio con il premier Conte. Nicastri è infatti agli arresti per associazione mafiosa e intestazione fittizia di beni. In particolare è ritenuto il finanziatore della latitanza del boss Matteo Messina Denaro. E su questo il Movimento 5 Stelle ha chiesto conto anche al leader leghista Matteo Salvini.
Giorgetti e Arata jr.
Anche perché Siri non è l’unico ad avere rapporti con Arata. Federico Arata, figlio dell’imprenditore, è stato assunto a palazzo Chigi dal sottosegretario alla presidenza Giancarlo Giorgetti come consulente del dipartimento economico e ha mediato i rapporti tra Salvini e l’ideologo sovranista Steve Bannon. Lo stesso Paolo Arara ha partecipato alla convention della Lega del 2017 sull’energia per «Salvini premier».
Commenti (20)
Alessandro Albanese
28 aprile 2019 alle ore 09:19l'Italia è il Paese dei 'furbi'.
Di solito la collusione, il malaffare e le bancarotte fraudolente non sono punite severamente, anzi quasi premiate.
Mi dispiace, ma 'saldo e stralcio' va nella stessa direzione. Rimette infatti in pista personaggi che per il 90% dei casi hanno agito in modo spregiudicato, segno che non è cambiato un bel niente.
I giovani vanno via dall'Italia - anche per lavori umili- anche per questi motivi.
Il Signor Siri si faccia da parte se non vuole sembrare ridicolo...ormai è un nome noto, la frittata è fatta, ed è comunque nella facoltà di mantenere lo stipendio da Senatore, che è più che sufficiente per pagare gli avvocati (al contrario di molti italiani, che non se lo possono permettere).
Se sarà dimostrata l'estraneità ai fatti meglio per lui, ma non lo prescrive il dottore di fare il Sottosegretario, si può vivere in salute lo stesso.
Giuseppe C. Budetta
28 aprile 2019 alle ore 10:12SIRI LA FACCIA DI....BRONZO
Siri si dimetta subito perché la giustizia espleti al meglio le sue funzioni ed indagini. Siri sia da esempio non da intralcio. Si dimetta, o sarà il popolo a chiederne la testa.
Il M5S si rivolga al popolo, se Siri resiste attaccato sullo scranno. La mafia non entri nei centri nevralgici dello Stato. Via Siri subito.
Fabio Bagnoli
28 aprile 2019 alle ore 10:38hai ragione solo 30.000 euro sono pochi ........ma se sono al mese.......poi mettici tutti i benefits e una carriera tutta in ascesa come da consuetudine tutta italiana , ed eco fatto ........non vi prendiamo per senza cervello ma non ti viene il sospetto che vi prendono per il culo ......
Fabio Bagnoli
28 aprile 2019 alle ore 10:41esatto v. ci ricorda la storia del mafioso di arcore ........
Il Barone Zazà
28 aprile 2019 alle ore 11:13Siri si dimetterà e Salvini ne loderà il grande ''senso delle istituzioni''.
QUELLO CHE NON MI È CHIARO È IL MOTIVO PER CUI I MAGISTRATI NON HANNO INTERCETTATO ARATA QUANDO È ANDATO A ROMA PER INCONTRARSI CON SIRI.
A QUESTA MAGISTRATURA 'ANTIMAFIA' MANCA SEMPRE QUALCHE CENTESIMO PER ARRIVARE A RACIMOLARE UN EURO INTERO........
Non so cosa pensare: o si tratta di una strategia investigativa che non posso capire, oppure bisogna sostituire un bel po' di gente.
many
28 aprile 2019 alle ore 11:28Il popolo chiederà la testa di Siri così come ha chiesto per 25 anni la testa di Berlusconi! Votando Lega! Gli italiani in materia di corruzione, evasione o truffa hanno la bocca buona, continuano a votare i condannati, un indagato gli fa un piffero! La mafia non entri nei centri nevralgici dello Stato? Ci sta comodamente seduta da anni! Siri deve rispondere ,in quanto indagato, alla giustizia, la responsabilità penale è personale; il premier Conte non è un giudice, per cui Siri non ha alcun motivo di difendersi di fronte a lui! In questa fase delle indagini va valutata l' opportunità politica della permanenza di Siri al governo su cui devono decidere in ordine : lo stesso Siri, per il principio di costituzionalità secondo cui il ruolo pubblico va ottemperato con disciplina ed onore, Salvini in qualità di capo politico della Lega su cui grava la responsabilità della permanenza di un suo esponente con incarico governativo, il premier Conte che può solo intercedere su Salvini, ma si dimostrerebbe contraddittorio nel rimuovere Siri, al momento solo indagato, quando lo ha accettato nel suo governo pur con una precedente condanna, accertata! Per ultimo il M5S, che ha un codice etico stringente, dove opportunità politica e responsabilità penale sono finalmente separate, tanto che possono essere espulsi dal movimento gli esponenti ritenuti inopportuni pur senza essere coinvolti in questioni penalmente rilevanti, e lasciati al loro posto indagati che poi hanno dimostrato nel processo la propria innocenza, come la Raggi! Il Movimento non può imporre tale codice di comportamento anche alle altre forze politiche, può dire e sottolineare la differenza, ma poi deve lasciare libera scelta e responsabilità agli altri, in questo specifico caso a Salvini! Saranno gli italiani a giudicare quale sia il comportamento più corretto! Se Siri viene costretto alle dimissioni da Conte o dal movimento, senza che Salvini ci metta la faccia, e a metà Maggio,
many
28 aprile 2019 alle ore 11:42La magistratura scopre un depistaggio, prove a discarico od altro, il M5S e Conte ne escono screditati È così che si affossa una forza politica, la si fa esporre su qualcosa di non sicuro, che riguarda altra forza politica, concorrente, poi tutto si aggiusta , la magistratura si ravvede, senza rispondere di alcuna responsabilità, ma per l' opinione pubblica il movimento ha preteso la testa di un avversario elettorale in prossimità delle elezioni europee, quando poi le accuse a suo carico si sono rivelate inesistenti! Sapete cosa vuol dire? La Lega vola nei consensi e noi precipitiamo! E siccome io sono straconvinta che il vero obiettivo sia questo, usiamo la testa, perché questo è un bel trappolone! Sento un bel puzzo di bruciato! Siri che si vende per 30.000 euro, quando probabilmente li guadagna in un mese! Io avrei chiesto minimo uno 0 in più! Fate decidere a Salvini! Se Siri è innocente avrà fatto bene, se a metà maggio lo arrestano ne risponderà Salvini di fronte agli italiani!
many
28 aprile 2019 alle ore 12:13Il Barone scrive " Siri si dimettera' e Salvini ne lodera' il grande senso delle istituzioni" appunto, Salvini cade ancora una volta in piedi grazie a noi, se Siri si dimette ci fa una bella figura, se poi risultasse estraneo alla vicenda addosserebbe a noi la colpa, altra bellissima figura! Se poi risultasse colpevole, Salvini ha agito in tempo, strabiliante figura! E tutto questo perché un attimo dopo il caso Siri noi non siamo stati capaci di dire : se fosse un sottosegretario 5 stelle, le dimissioni sarebbero state automatiche, perché noi siamo diversi da tutti, compresa la Lega! Siccome è un esponente della Lega, noi non interferiamo, ci dica Salvini, e al più presto cosa vuole fare di Siri, sappia lui decidere e valutare secondo opportunità politica se mantenerlo al governo! Ovviamente ne risponderà al premier ed a noi che ci governiamo insieme! Lanci il sasso, nascondi la mano ed i ca....i sono di Salvini!
gianluca free
28 aprile 2019 alle ore 11:36La Lega è andata finanziariamente rovinata con la sentenza delle ladrate di Bossi & co.
MA continua a prosperare agevolmente.
DOVE PRENDE I SOLDI?
PERCHE' SALVINI DIFENDE SIRI E TUTTO L'ETOURAGE INTORNO AL TORBIDO SULL'EOLICO AD "OGNI COSTO"?
Evidentemente senza i soldi di Arata & co. la Lega non poteva andare avanti.
Un politico esperto e consumato come Salvini ha già preso coscienza che Siri è "indifendibile" e che la mossa politica più appropriata sarebbe cacciarlo subito lui per prendersene lui stesso tutti i meriti ! MA NON LO FA. ANZI!!!
Tutto questo contro ogni logica di convenienza politica.
MA in totale accordo di ogni logica di interesse economico di collusione.
I fatti parlano chiaro. E' collusa almeno mezza Lega.
(del resto stavano e stanno con Berlusconi condannato per mafia ed altri gravi reati)
(non che il PD sarebbe stato da meno..)
Domenico
28 aprile 2019 alle ore 12:20Ormai ne ho viste tante e sono scettico su tutto da missione arcobaleno, telecom serbia, ai suicidi di Raul Gardini, david Rossi di Monte paschi , unipol consorte, Bnl intercettazioni forleo, i sei milioni sottratti all’unicef ecc ecc e non si è mai approdato alla vera giustizia super partes e alla verità… Andreotti il bacio a riina dieci anni di processo e assoluzione e che comunque è stata una vittoria per chi ha voluto tenerlo lontano dalla politica per tanti anni, poi mi sovviene il governatore dell'Abruzzo del turco tolto di mezzo e poi assolto…. Non vi fu anche uno scandalo per l’eolico in Puglia? Amen. SAPREMO UN GIORNO LA VERITÀ SUI FATTI DI QUESTA ITALIA? MAH…. In questa Italia non ricordiamo nemmeno quello che abbiamo mangiato ieri….. e questo è gravissimo
Luca Andrisani
28 aprile 2019 alle ore 12:25Paragonare i reati della Raggi all'accusa (ripeto solo ACCUSA) di corruzzione e complicità con la mafia è intellettualmente disonesto!! Sport preferito dai media e dai loro editori (che conoscono bene tale scenario....!!)
pino
28 aprile 2019 alle ore 12:28Il lupo perde il pelo ma non il vizio ed il contagio tra csx e cdx continua.
Tutti soldi delle nostre tasse!
Facciamo venire la troica dell'UE così tutti gli italioti, leghisti compresi capiranno a loro spese quando votano questi partiti predatori.
Il M5S è una lista civica nazionale Apartitica di soli cittadini. Basta ripeterlo come un "mantra" come premessa ad ogni intervista o domande nei talck show.
Controproducente dire "io" ma "noi"!
I giornalettisti, editori, e media respirano democrazia di libertà d'informazione a fare domande al M5S. Sono impauriti quando intervistano i partiti azienda padroni delle loro testate e datori di lavoro!
Luca Andrisani
28 aprile 2019 alle ore 12:30In corruzione c'era una Z in piu' la tastiera è sensibilissima....!
Giuseppe Pasquali
28 aprile 2019 alle ore 13:27Da elettore convinto del M5S dico due cose che sono autocritica pura:
1) Non era meglio evitare di andare al governo con la Lega se non avevamo il 51% per governare da soli?
Io credo di si,era meglio lasciare ad altri lo sfascio del paese,di quella parte di non votanti-ancora benestanti,
fino a toccare il fondo,avrebbe dato più benefici che spartire con la Lega il potere sapendo che in alcune cose poi avrebbe messo il basto fra le ruote...ma capisco anche DiMaio di non volere perdere l'opportunità del suo ultimo mandato.
2) Una volta preso la decisione di governare con la Lega, SAPENDO CHE SIRI ERA CONDANNATO per bancarotta fraudolenta, NON ERA MEGLIO evitare di metterlo nel governo come sottosegretario?
Che serve ora chiedere che si dimetta quando sono tolte le deleghe e si aspetta che la magistratura
decida sul caso? Se poi, come prevedibile, non troveranno tracce dei 30.000 €uro e lo scagionano,staremo a contare perdite di elettori a favore di Salvini......
MA QUANDO VI SVEGLIATE STRATEGICAMENTE?
Beppe A.
28 aprile 2019 alle ore 16:32tutti gli italiani sono mafiosi ladri corrotti..meno io!
Domenico
28 aprile 2019 alle ore 23:17Una cosa è certa i poteri forti e i padroni dell'Europa tifano per far cadere questo governo e far governare l'Italia dai loro partiti di riferimento e pecoroni.
Giuseppe
29 aprile 2019 alle ore 10:37Non perdete altro tempo perché anche i risultati elettorali di ieri in Sicilia parlano chiaro. Ci vuole solo un po' di coraggio e abbandonare la strada che portò il declino renziano.
Fernando Milano
30 aprile 2019 alle ore 16:31Gli si spieghi a Salvini che nessuno intende fare il processo in Parlamento a Siri Armando in quanto non si discute sulla responsabilità penale del Siri, che spetta alla Magistratura, ma sull'opportunità politica delle dimissioni dell'indagato in attesa della sentenza della Magistratura. Un politico ha il dovere di essere moralmente specchiato e non campicchiare avvolto da una coltre di dubbi che a lungo andare diventano certezza di reato nell'opinione pubblica anche se assolto, rimanendo infamato.!!!
Giulio GHETTI
3 maggio 2019 alle ore 15:38Non so se la intercettazione sulla presunta tangente sia vera e dica il vero, nel senso che per ottenere una norma di legge a favore della propria attività si sarebbe pagato, cioè una tipica attività lobbistica
So però che in Italia non c’è una legge sulle lobby , e questo è colpa del parlamento e dei governi precedenti: perciò è indispensabile che questo governo e questa maggioranza facciano questa legge, in questo consiste il “cambiamento”, nel portare alla luce del sole anche in Italia queste attività che ora si svolgono in un non limpido limbo
antonio raniero
26 giugno 2022 alle ore 16:18Buongiorno signora e signore,
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