
Ore importanti per Alitalia
27 aprile 2019 alle ore 16:05•di Luigi Di Maio
Sia da Vice Presidente della Camera che da Ministro ho viaggiato sempre tantissimo con Alitalia. Ormai prendo almeno due voli a settimana e, negli ultimi giorni, ci sono tante persone che mi chiedono delle sorti della nostra compagnia di bandiera.
Non nego che siano ore importanti per questa azienda e ce la metteremo tutta per rilanciarla. Spero di essere l’ultimo Ministro che se ne occupa.
Voglio semplicemente dire due cose ai passeggeri, ai dipendenti e agli italiani: la prima: il nostro obiettivo è un giusto rilancio, non un semplice salvataggio. Stiamo creando tutti i presupposti affinché questa operazione possa finalmente invertire la rotta societaria e “aggiustare” i disastri che sono stati creati con decenni di scelte politiche folli e di accozzaglie che hanno spolpato la nostra compagnia di bandiera.
Quali sono questi presupposti? Lo sanno tutti, una presenza massiccia dello Stato nella newco come garanzia affinché il piano industriale sia coerente e competitivo, con la partecipazione diretta del Ministero dell’Economia e delle Finanze e di Ferrovie dello Stato nella compagine societaria. Grazie alla adesione al progetto di Delta Airlines potremo creare quindi un vettore dei trasporti gomma/rotaia/aereo che sarebbe un unicum ed un’eccellenza a livello internazionale.
Per completare questa operazione, che resta di mercato, stanno arrivando le offerte di altri privati, che andranno a comporre il 100% della società. Tutte offerte - tra cui quelle di alcuni concessionari autostradali - di cui apprendiamo per ora solo a mezzo stampa e che non sono state ancora formalizzate. Il gran vociare che si sta facendo è proprio su questo ultimo aspetto e tengo a precisare che non ho incontrato nessuno per parlare del dossier, né pregato nessuno a riguardo.
La seconda cosa che vorrei aggiungere è una richiesta di rispetto, se non per questo Governo e per il MoVimento 5 Stelle, almeno per i cittadini e per i dipendenti di Alitalia. Non giochiamo con la loro pazienza usando retroscena che non corrispondono al vero circa miei incontri o strategie. È un momento, come ovvio, delicato; vogliamo dare una soluzione strutturale ai problemi che abbiamo ereditato e di cui si parla da anni ed anni. Tutto verrà fatto rispettando le persone, le leggi e le regole del mercato.
Qualsiasi piano industriale dovrà essere necessariamente discusso e migliorato con i rappresentanti di tutti coloro che lavorano in Alitalia.
Questa compagnia dovrà essere la grande occasione per portare turisti in Italia a vedere il Paese più bello del mondo.
Ce la possiamo fare. Basta solo rispettare questo momento delicato.
Commenti (52)
MARIO VENANZI
28 aprile 2019 alle ore 00:24Al di là della OPERAZIONE in parte di MERCATO i BENETTON X PALESE CONFLITTO di INTERESSE e TOTO la CAUSA PRINCIPALE degli INTERESSI di INTESA SAN PAOLO che ha DISTRUTTO quello che era RIMASTO della VERA ALITALIA DEBBONO STARE LONTANO CENTINAIA di MIGLIA dal RILANCIO VERO della NOSTRA COMPAGNIA di BANDIERA se si VUOLE ESSERE CREDIBILI !!!.
P.S. Ho 16.000 h di VOLO come Pilota in AZ e NON ho mai sentito RICORDARE alla OPPOSIZIONE ( FI e PD ) che le OBBLIGAZIONI AZ VERE di PROPRIETA' del TESORO sono state dopo il FALLIMENTO di ALITALIA LAI RISARCITE agli INVESTITORI ed ai DIPENDENTI INVESTITORI al 50% pena AFFRONTARE una LUNGA CONTROVERSIA GIUDIZIARIA !!!.
Bruno fiumicelli
28 aprile 2019 alle ore 08:31Che fine hanno fatto azionisti invece?
that's all folks! !but Frank
28 aprile 2019 alle ore 00:39Ma che cazzo dici?
Stai parlando di una delle compagnie migliori del mondo sotto il profilo del personale e della Sicuezza del Volo.
La cosa delinquenziale che è stata fatta è stata di dare la gestione della compagnia a degli incapaci ... Che cazzo c'entrano i lavoratori della compagnia che fallendo sarebbero LE UNCHE VITTIME INNOCENTI DI QUESTA VICENDA!
Prima di scrivere, cerca di ragionare di più per cortesia ... Sembri solo un megafono delle stronzate dei media tradizionali:
Il mercato, i soldi, fate fallire, austerità, paghiamo noi ... Buonasera.
Claudio Indelicato
28 aprile 2019 alle ore 01:02Salviamo Alitalia ministro Di Mario ma non mettiamola in mano a parassiti come Montezemolo nuovamente.
jenny savastano
28 aprile 2019 alle ore 01:48andava sotto Frankazzo 'o pazzo, megafono docazzo..
carlo1
28 aprile 2019 alle ore 02:17“Ho sentito Borghi, della lega, affermare che per rinegoziare il debito di Roma, il governo facendo da garante dovrebbe contabilizzare quella cifra nel debito dello stato, anche se non sarebbe lo stato a pagare, quindi nominalmente ci sarebbe un aumento del debito pubblico italiano.”
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borghi ha detto l’ennesima stronzata.
secondo borghi il debito diventa dello stato. allora vuol dire che non e’ piu’ di roma. invece il debito rimane di roma, risulta a tutti gli effetti nel suo bilancio. quindi, cosa fa secondo borghi il debito, raddopia? 22 miliardi da pagare da mettere nei conti dello stato e 22 miliardi in quelli di roma? a chi vanno ascritti quei 22 miliardi? secondo borghi quindi raddoppia, diventa di 44? assurdo. come sono assurde le affermazioni di quel furbastro supercazzolaro di borghi che usa il suo sapere non per dire la verita” ma per fottere il cervello della gente con stronzate e fake news.
se tu ti fai garante di un debito quel debito non diventa tuo, rimane sempre di chi l’ha contratto.
carlo1
28 aprile 2019 alle ore 02:43ogni volta che qualcuno cita borghi o altri cagoni mentali come lui mi meraviglio di come si possa venire infarloccati dalle loro chiacchiere balorde.
k7
28 aprile 2019 alle ore 05:09Ma quanti treni e aerei girano in confronto ai camion o alle auto o agli sprechi elettrici, risparmiando su qualche mezzo inquinante in meno, ci possiamo benissimo ripagare i costi di alitalia e di ferrovie.
ciro r. napoli
28 aprile 2019 alle ore 06:59Le riforme del governo targate 5Stelle :
- Anticorruzione con blocca-prescrizione
- agenti infiltrati
- incentivi ai pentiti
- esclusione dei condannati dalle pene alternative
- daspo a vita per i condannati
- reddito dicittadinanza
- abolizione dei vitalizi
- Dl Dignità
- cancellazione della svuota-carceri e del bavaglio sulle intercettazioni
- legge contro il voto di scambio
- referendum propositivo, già passato alla Camera
- risarcimenti ai truffati dalle banche, in attesa di ok dal Cdm
Riforme targate Lega :
- legittima difesa
- decreto Sicurezza,
Riforme fifty fifty : pensioni quota 100
solo un cretino o uno di parte non vede che questo governo è nettamente a trazione 5S . Decidete voi cosa pensare dell'informazione italiaca che in blocco da che esiste il governo strilla h24 sui giornali e nelle TV che il governo è in ostaggio di salvini e della lega , che la lega decide tutto etc. etc. . Come li volete chiamare ? cretini? falsi? bugiardi? venduti? puttane , per dirla alla Di Battista ?o peggio delinquenti mafiosi ?
Ingrid
28 aprile 2019 alle ore 08:14Hai ragione proprio per questo motivo che finalmente un Governo sta realmente facendo cose promesse , soprattutto il M5S, in tutti i media ne parlano male o danno informazioni non vere. Se dicessero la verità non avrebbero nulla da discutere.
ciro r. napoli
28 aprile 2019 alle ore 07:13province , il M5S vuole abolire il poltronificio che costa 10 miliardi all'anno agli italiani , ovviamente la lega che con il poltronificio ( voto di scambio con i ras locali ) ci fa campagna elettorale , oltre a piazzare amici , parenti , mafiosi e trombati , è contraria. L'importanza della regola interna del M5S che dopo due mandati tornano a casa e che la poltrona la dovranno lasciare .
Beppe
28 aprile 2019 alle ore 07:42C'è da precisare che oggi le Provincie ci sono ancora ed a loro carico ci sono molte strade, scuole ed altri servizi.
La riforma del governo precedente ha tolto ai cittadini solo il diritto di scegliere i propri rappresentanti (un pezzo di democrazia) mentre tutto il resto è rimasto invariato.
Se vogliamo eliminare veramente questo "carrozzone", perché lo riteniamo inutile e dispendioso, si devono chiarire le competenze dei servizi che non verranno più erogati dalla Provincia e dare i mezzi economici ai nuovi referenti (regioni o comuni) per affrontarne le spese e chiudere definitivamente la struttura con la ricollocazione di tutto il personale e proprietà immobiliari.
Marco
28 aprile 2019 alle ore 07:36Sarebbe bello fare un viaggio con Alitalia che abbia finalmente un lieto fine. Tra le cose da fare bisognerebbe anche risolvere questa piaga:
Le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Istituto tra gennaio e dicembre sono state 641.261 (+0,9% rispetto allo stesso periodo del 2017), 1.133 delle quali con esito mortale (+10,1%). In aumento anche le patologie di origine professionale denunciate, che sono state 59.585 (+2,5%).
https://www.inail.it/cs/internet/comunicazione/sala-stampa/comunicati-stampa/com-stampa-open-data-2018.html
Alessio
28 aprile 2019 alle ore 07:52Ma che diamine c'entra chi è Salvini sotto questo post???
Viviana cosa hai?? Un disperato bisogno di protagonismo??
Credo che era "abbastanza" chiaro anche prima del contratto chi era Salvini
Alessandro Albanese
28 aprile 2019 alle ore 08:10Ministro Di Maio,
tutti i piani industriali per Alitalia che si sono succeduti negli anni prevedevano un forte ridimensionamento della forza lavoro.
È impossibile sia una coincidenza sfortunata o dettata dalla cattiveria degli acquirenti: pare infatti che i ricavi di Alitalia non siano sufficienti a coprire i costi, indipendentemente dai rilanci e dalle partnership e questo è un fatto.
Questa volta si dovrà fare un'operazione CORAGGIOSA oppure è meglio lasciare fallire ciò che non sta in piedi.
Allungare sine die la scadenza del prestito ponte significa che quei soldi resteranno sulla carta appunto sine die, e che tutti noi stiamo pagando una mancetta di 900 milioni al nuovo acquirente-ponte.
A un certo punto si faccia anche un'operazione costi-benefici per favore: i cittadini italiani sono arcistufi di salvare Alitalia!
Andrea Xxl
28 aprile 2019 alle ore 08:38Alitalia
Mà!
L'impressione che se ne ricava è quella di un gran carrozzone mangiasoldi,
Andrebbe riformulata completamente con tagli dragoniani,
Negli ultimi 30 anni è stata un buco nero che ha inghiottitto miliardi senza x altro mai rinnovarsi,
E allora perche non affidare la gestione ai bravi sindacalisti che negli anni hanno contribuito non poco alla sua distruzione,
viviana v.
28 aprile 2019 alle ore 08:52Mi dispiace per le scelte dello staff, ma l'argomento di oggi sono le Province
Non è possibile che qui si sia sempre su un pianeta a parte.
..
Nell’agosto del 2011 l’Unione Europea mandò una lettera a Berlusconi e ne mandò una simile poco dopo a Monti per dettare le condizioni della Banca Centrale Europea al nostro Paese per poter beneficiare degli aiuti europei e ritrovare la faticosa strada del risanamento, solo seguendo quelle direttive la Bce avrebbe permesso alle banche di comprare i nostri titoli e dunque di alimentare il debito pubblico.
In quelle due lettere l’Europa imponeva come condizioni per il risanamento 39 punti fondamentali, tra cui:
di abolire le Province in quanto enti inutili inesistenti in Europa
di investire in scuola e ricerca
di modernizzare e semplificare la burocrazia
di tagliare il numero dei parlamentari
di tagliare le spese inutili dell’apparato politico
di creare investimenti per i giovani
di snellire la giustizia civile.
Dove sono finite queste assicurazione dell’Italia? In questa legge truffa che peggiora il male???
..
Alessandro Albanese
28 aprile 2019 alle ore 09:02I nuovi post escono di solito non prima delle 9:30-10.00 del mattino.
Questi tuoi saranno inevitabilmente fuori tema qui e scorreranno indietro assieme agli argomenti del blog tra un paio d'ore, il che ti costringerà ahimè a ripeterli nel nuovo post del giorno, che uscirà a breve...
viviana v.
28 aprile 2019 alle ore 08:54L’abolizione delle Province è stata uno dei primi cavalli di battaglia del M5S assieme all'accorpamento dei piccoili Comuni, per uno Stato più efficiente, meno costoso, più snello e con meno politici.
Le Province italiane sono 112. Nel 2013, 76 erano a guida csx, 29 quelle di cdx, 2 M5S e 5 liste civiche.
Dal 2018, 46 sono del csx, 43 del cdx, 17 di liste civiche e 6 del M5S. Il csx ne ha perse 30, il cdx ne ha guadagnate 14, il M5S (che pure è scarso a livello locale) 4 e le Liste civiche 12.
Oggi, poiché a livello locale il crescente Salvini si unisce a Berlusconi e alla Meloni e il Pd è in rotta, aumentebbe il numero di Province amministrate dal cdx, per cui Salvini è molto interessato a mantenerle e con nomina del partito. Come si vede il gioco è tutto politico e non riguarda l'utilità o l'efficienza.
L’abolizione delle Province comporterebbe un risparmio strutturale che la Corte dei Conti calcola tra i 13 e i 17 miliardi l’anno.
La legge voluta da Renzi eliminò le elezioni Provinciali, rimettendo le cariche alle nomine dai partiti, con un altro taglio della democrazia togliendo le presidenze dall’elezione dei cittadini, mentre raddoppiò o triplicò addirittura il carrozzone politico.
Enrico Letta già aveva creato un pateracchio per cui non solo le Province non sparivano ma aumentavano i loro costi e cresceva l’apparato burocratico, come se non ne avessimo abbastanza di burocrazia, uffici che si rimandano le pratiche, conflitti di competenza, pratiche inutili e rallentamenti negli iter burocratici!
Il M5S ha chiesto l’abolizione delle Province da sempre!
Con la legge truffa di Renzi sono addirittira aumentate.
segue
viviana v.
28 aprile 2019 alle ore 08:54Seguito
In genere finora nelle Province vengono mandati i candidati trombati così che la classe politica parassitaria non perda alcun potere, anche se cresce il costo per lo Stato (lo ha detto la Corte dei Conti che tratta numeri e non noccioline). Se le spese inutili sono sempre state esose, a maggior ragione sono insopportabili oggi che siamo l'ultimo Paese dell'Ue).
Insomma, nel momento in cui il Governo dovrebbe lavorare a pieno ritmo per evitare il default, fare una nuova legge elettorale per andare presto a nuove elezioni, ridurre la povertà riducendo al contempo le spese inutili e contrattare con Bruxelles forme di pagamento del debito diverse, respingendo il pareggio del bilancio, il fiscal drag e le clausole di garanzia volute dal Pd, vedere Salvini che perde tempo rispolverando le leggi-truffa renziane fa cadere veramente le braccia.
viviana v.
28 aprile 2019 alle ore 08:54John Green
Enti ed istituti inutili, ridondanti quanto obsoleti da moltiplicare? Aveva un senso decentrare l'amministrazione quando si andava a cavallo. La Lega persegue evidentemente il gonfiamento della spesa pubblica, tappeto rosso per le privatizzazioni del sociale. Nemmeno la britannica Thatcher, che distrusse i sindacati, liberalizzò tutto a man bassa, non riuscì a privatizzare sanità, istruzione e pensioni.
Ora l'impresa tocca alla Lega tramite l'ulteriore gonfiamento della spesa.
È anacronistico, antieconomico ed insulso ingigantire la burocrazia pubblica già cervellotica e confusionaria, ostacola l'economia e costa cifre sbalorditive. Nell'attuale progresso tecnologico nell'era digitale tutti, banche, uffici, servizi, assicurazioni, il rilascio dei documenti, tutto si articola via internet e via posta elettronica. Perfino i risponditori telefonici dell'assistenza clienti sono computers che parlano e capiscono in diverse lingue.
Ma no, il genio padano persegue altri fini, sperperare, e vai con il debito e successivi tagli. Allora bisogna incrementare pure le ridondanti regioni, le province, il numero sterminato di comuni, comunità montane al mare, quartieri, e via dicendo. Il prevedibile copione della tragicommedia sarà il rituale mantra mondiale, in coro all'unisono ordineranno: tagliare, tagliare il welfare per privatizzarlo. Ce lo chiede il mercato. Amen.
viviana v.
28 aprile 2019 alle ore 08:55Astrolink
I leghisti hanno le allucinazioni dichiarando che i 5 stelle avrebbero "cambiato idea" riguardo le provincie. (L'abolizione delle Province è stato nel programma del M5S da sempre)
Il M5S non si è neanche mai presentato alle elezioni provinciali, proprio per affermare che tale ente fosse inutile e che quindi bisognava eliminarlo.
Vedo la Lega molto in difficoltà, non hanno idea di che pesci pigliare e per sviare sul fatto che sono infestati di mafia vertono polemica su argomenti che poi si rivelano palesemente infondati.
(Il fatto è che le Province sono solo una occupazione di poltrone e la Lega non vuole rinunziarvi perché è questo che per lei conta, non certo il bene del popolo italiano)
viviana v.
28 aprile 2019 alle ore 08:55Emilio: Le Province vanno abolite definitivamente. La riforma Delrio era monca, ora va completata con l'abolizione e lo spostamento delle competenze a regioni e comuni. Se non tagliamo le poltrone nella pubblica amministrazione spenderemo sempre un sacco di soldi, avremo uno stato e una burocrazia pesanti e inefficenti, e non potremo mai tagliare le tasse. Le tasse si possono abbassare, se tagliamo gli sprechi. Le Province non hanno più senso, vanno abolite. E persino le Regioni vanno riorganizzate (altro che aumentare le spese e far crescere le sperequazioni creando nuove Regioni a statuto speciale!!). Abbiamo troppi carrozzoni pubblici.
viviana v.
28 aprile 2019 alle ore 08:56L’abolizione delle Province è stata uno dei primi cavalli di battaglia del M5S assieme all'accorpamento dei piccoili Comuni, per uno Stato più efficiente, meno costoso, più snello e con meno politici.
Le Province italiane sono 112. Nel 2013, 76 erano a guida csx, 29 quelle di cdx, 2 M5S e 5 liste civiche.
Dal 2018, 46 sono del csx, 43 del cdx, 17 di liste civiche e 6 del M5S. Il csx ne ha perse 30, il cdx ne ha guadagnate 14, il M5S (che pure è scarso a livello locale) 4 e le Liste civiche 12.
Oggi, poiché a livello locale il crescente Salvini si unisce a Berlusconi e alla Meloni e il Pd è in rotta, aumentebbe il numero di Province amministrate dal cdx, per cui Salvini è molto interessato a mantenerle e con nomina del partito. Come si vede il gioco è tutto politico e non riguarda l'utilità o l'efficienza.
L’abolizione delle Province comporterebbe un risparmio strutturale che la Corte dei Conti calcola tra i 13 e i 17 miliardi l’anno.
La legge voluta da Renzi eliminò le elezioni Provinciali, rimettendo le cariche alle nomine dai partiti, con un altro taglio della democrazia togliendo le presidenze dall’elezione dei cittadini, mentre raddoppiò o triplicò addirittura il carrozzone politico.
Enrico Letta già aveva creato un pateracchio per cui non solo le Province non sparivano ma aumentavano i loro costi e cresceva l’apparato burocratico, come se non ne avessimo abbastanza di burocrazia, uffici che si rimandano le pratiche, conflitti di competenza, pratiche inutili e rallentamenti negli iter burocratici!
Il M5S ha chiesto l’abolizione delle Province da sempre!
Con la legge truffa di Renzi sono addirittura aumentate.
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viviana v.
28 aprile 2019 alle ore 08:57seguito
In genere finora nelle Province vengono mandati i candidati trombati così che la classe politica parassitaria non perda alcun potere, anche se cresce il costo per lo Stato (lo ha detto la Corte dei Conti che tratta numeri e non noccioline). Se le spese inutili sono sempre state esose, a maggior ragione sono insopportabili oggi che siamo l'ultimo Paese dell'Ue).
Insomma, nel momento in cui il Governo dovrebbe lavorare a pieno ritmo per evitare il default, fare una nuova legge elettorale per andare presto a nuove elezioni, ridurre la povertà riducendo al contempo le spese inutili e contrattare con Bruxelles forme di pagamento del debito diverse, respingendo il pareggio del bilancio, il fiscal drag e le clausole di garanzia volute dal Pd, vedere Salvini che perde tempo rispolverando le leggi-truffa renziane fa cadere veramente le braccia.
viviana v.
28 aprile 2019 alle ore 08:59Le Province sono un ente inutile il cui badget serve quasi totalmente al mantenimento dei propri impiegati e nulla resta per i suoi compiti che dovrebbero essere ma non sono, la cura delle scuole e delle strade provinciali. Del resto in quali condizioni gravissime siano entrambe possiamo constatarlo tutti. Le strade sono in condizioni di abbandono, quando c'è da fare qualcosa sorgono scaricabarili infiniti con il Comune e la Regione. Le scuole crollano, spesso non hanno soldi nemmeno per la carta igienica, e molte hanno ancora soffitti all'amianto. Se i 17 miliardi di costo delle Province rintrassero, si potrebbero sistemare meglio sia strade che scuole e di esse si potrebbero occupare meglio i Comuni.
L'Ue ci ha chiesto da tempo l'eliminazione delle Province ma sono rimaste perché sono una mangiatoia politica, il modo di moltiplicare il fin troppo farraginoso carrozzone dei politici. L'unica cosa che Renzi ipocritamente ha eliminato è stato il diritto dei cittadini di eleggere i Presidenti delle Province nel suo tentativo efferato di ridurre i poteri democratici e costituzionali del popolo.
Oggi abbiamo una lotta tra Salvini e Di Maio attorno a questo diritto elettorale, ma il problema non è come deve entrare la politica nel governo delle Province quanto se possiamo permetterci ancora di mantenere questo ente inutile che ci costa 17 miliardi l'anno.
Con Renzi, legge n°56 del 2014, non è più previsto il legame di fiducia del Presidente col Consiglio e si introduce nelle province italiane una forma di governo di presidenzialismo puro finora mai esistito in Italia in regime democratico. Del resto il fine di Renzi come di Berlusconi è stato sempre il semipresidenzialismo con relativa riduzione della sovranità popolare.
viviana v.
28 aprile 2019 alle ore 09:00Non c'è giorno che nella diarchia M5S-Lega non sorgano nuove controversie. Del resto in questa unione forzata dovuto all'infame Rosatellum si sono messi insieme olio e acqua, due programmi e due itinerari antitetici. L'alternativa sarebbe stata non governare affatto e buttare al vento dieci milioni di voti degli italiani, non fare nessuna delle ottime leggi che il M5S ha fatto e aprire le porte a un cdx che avrebbe messo insieme Salvini, Berlusconi e la Meloni e, se non bastava, anche il novello Pd che più a destra di così non si può.
Salvini non è stato molto grato del salvataggio che i 5stelle gli hanno regalato, non ha dimenticato la secessione del Nord e tenta di riproporla con le Regioni autonome spingendo per far diventare Regioni speciali Piemonte, Lombardia e Veneto, cosa che aumenterebbe la sperequazione tra nord e sud e farebbe crescere le spese. Sempre nel senso di un aumento ingiustificato delle spese è la pretesa odierna di Salvini di riprendere in mano le Province, per cui Renzi aveva eliminato l'elezione diretta del Presidente nella sua volontà di accentrare lo Stato e di diminuire la forza popolare.
Le Province allo stato attuale non servono a nulla, sono uno spreco inutile ed è falso dire come fa Salvini che curano strade provinciali e scuole. Lo stato di abbandono di entrambe è sotto gli occhi di tutti. Sono un ente inutile la cui eliminazione ci era stata chiesta anche dall'Europa al tempo di Berlusconi. Il loro badget, 14 o 17 miliardi serve in pratica al solo mantenimento del suo personale, in un Paese che è fià abbastanza gravato da burocrazia inutile.
Di Maio è deciso: “Gli sprechi si tagliano, è sempre stato così per il M5s e con tutta la burocrazia che abbiamo le Province vanno abolite. L’obiettivo è eliminare ciò che non è indispensabile e reperire risorse per abbassare subito le tasse a imprese e famiglie”.
segue
viviana v.
28 aprile 2019 alle ore 09:01seguito
Salvini invece vuole reintrodurle: "La buffonata di Renzi della finta abolizione delle Province ha portato a disastri, soprattutto nella manutenzione di scuole e sulle strade; io voglio che scuole e strade siano in condizioni normali ed efficienti, se i Comuni non riescono servono le Province. L’importante è che i 5 stelle si mettano d’accordo, qualche viceministro dice sì, qualcuno dice no, come sui porti e sull’autonomia”. Quindi Di Maio ha replicato di nuovo: “Non riesumiamo un carrozzone per i servizi”.
Il fatto è che l'Italia ha una pletora di dipendenti pubblici, gran parte dei quali inutili o nullafacenti e non solo questo carrozzone dovrebbe essere razionalizzato ma potrebbe diminuire e diventare più efficiente con una semplificazione della burocrazia generale che snellisse le pratiche e ci parificasse ai migliori Paesi europei, aiutando enormemente produzione e commercio. Ci aveva provato Bassanini, ma il suo tentativo di riforma era stato ferocemente boicottato da un personale conservatore e statico che aveva nullificato ogni suo tentativo di creare uno Stato più snello e competitivo. Non c'è cittadino che non abbia sofferto dei gravami e delle lentezze di una Pubblica Amministrazione vischiosa e arcaica che conserva tutte le proprie inutilità e pesantezze oltre i limiti del grottesco ma che è uno dei grandi macigni che impediscono la modernizzazione dello Stato, un macigno che spesso rende inutili e non applicati leggi e decreti.
viviana v.
28 aprile 2019 alle ore 09:01Gli osservatori economici ci dicono che in quanto a numero di occupati e a costi nella Pa siamo in linea con gli altri Paesi OCSE. Ma se passiamo al rendimento di chi lavora nella Pubblica Amministrazione, non servono nemmeno gli indicatori economico, ogni cittadino lamenta di aver patito lentezze, errori, disfunzioni che spesso gli hanno reso un inferno la vita. E' totalmente chiaro che la qualità dei servizi è nettamente inferiore agli altri Paesi europei. Per cui uno snellimento della macchina statale non può che far bene. Occorre assolutamente riorganizzare lo Stato, distribuire meglio le risorse umane, snellirele procedure, eliminare le ripetizioni inutili e gli scaricabarili e velocizzare i tempi, pagando chi merita e licenziando i lavativi. Solo così si può superare il gap clamoroso dell'Italia rispetto agli altri Paesi Ue.
viviana v.
28 aprile 2019 alle ore 09:07L'idea di una blogger, Rita Vildebranda, è buona
Se un commento contro Salvini vi sembra buono, mettetelo dentro Facebook p su altri social nelle pagine di Salvini!
Enzo
28 aprile 2019 alle ore 09:10Un grande imbocca al lupo al Ministro Di Maio è a tutti quelli che con lealtà stanno lavorando affinché questo accadere. E un grazie personale al Ministro per tutto quello che sta facendo.
Giorgio Masari
28 aprile 2019 alle ore 09:46in bocca......(non si imbocca il lupo, morde)
Enrichetto Allerino
28 aprile 2019 alle ore 15:29....quello, nun ha bisogno d'esse imboccato, temo,......
viviana v.
28 aprile 2019 alle ore 09:37Oggi il Fatto Quotidiano pubblica un articolo falso.
https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/04/27/province-la-bozza-per-farle-tornare-di-maio-falso-per-noi-si-tagliano-lega-basta-cambiare-idea-su-tutto/5138654/
Sembra che il M5S voglia solo il ritorno del voto popolare per il Presidente della Provincia. Ma è falso. Il M5S non vuole tornare alle vecchie Province, le vuole eliminare proprio!
Nessun Paese europeo ha le Province e ne è stata chiesta l'eliminazione persino dall'Europa.
Bisognerebbe anche riformare in modo più equilibrato le Regioni, eliminare le Regioni a statuto speciale o almeno dare regole generali che valgano allo stesso modo per tutte le Regioni e non certo aumentare sperequazioni e sperperi creando nuove Regioni a statuto speciale (Lombardia, Piemonte e Veneto) come vuole la Lega. Tutte le richieste della Lega vanno nella direzione di aumentare il carrozzone politico e le spese per lo Stato. Ma ci si rende vagamente conto che siamo a rischio default??? Che lo Stato va snellito e non appesantito, che le spese vanno ridotte e non aumentate?? E chi blatera di scuole e strade da salvare, si rende minimamente conto che se vanno a pezzi è proprio perché le inutili Province non fanno nulla e non servono a nulla? Comunque, l'ignoranza degli Italiani è suprema. C'è persino chi credeva che le Province non ci fossero più. E invece sono aumentate (Monza, Fermo e Barletta) ! E chiedono un miliardo in più per continuare a non fare nulla! Ma Salvini è attento solo alle poltrone. Degli Italiani se ne frega!
SonoCavoli
28 aprile 2019 alle ore 09:40Travaglio deve controllare di piu' i suoi collaboratori
Alessandro Albanese
28 aprile 2019 alle ore 09:43Al momento l'autonomia è richiesta da Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna.
oreste palmieri
30 aprile 2019 alle ore 11:15per me invece le regioni dovrebbe rimanere solo come un fatto geografico;sono queste da abilire ed a tal fine le riporto l'esempio della mia regione(Campania);
riprendendo i dati sulla popolazione,sulla superficie in km2 per ogni provincia,il numero dei comuni per provincia ed il numero dei consiglieri per provincia i risultati sono:
Napoli oltre 3 milioni di abitanti su una superificie di 1189 km2 con 92 comuni
Salerno oltre 1 milione di abitanti su una superficie di 4900 km2 con 158 comuni
Caserta circa 1 milione di abitanti su una superifcie di 2770 km2 con 104 comuni
Benevento circa 300 mila abitanti su una superificie di 2000 km2 con 78 comuni
Avellino oltre 400 mila abitanti su una superifcie di 2800 km2 con 118 comuni
a cio va aggiunta la differenza di storia,cultura e la grande differenza della morfologia territorio che nella storia ha avuto un enorme influenza;
ed inoltre che di solito il capuoluogo di regione la fa da padrone nella distrubizione di tutti i generi di fondi;
ed infine che su oltre 50 consiglieri regionali solo 3 sono di BN,6 di AV una decina di Ce il resto,la maggioranza tra Napoli e Salerno;
il sottoscritto gia anni fa con qualche collaboratore M5s espresse l'idea che sono le regioni da abolire o da sostituire non le province,chiaramente cercando di renderle molto piu efficienti;
personalmente opterei per delle macroregioni con il compito principale di fare sistema tra le province su alcuni temi fondamentali quali la scuola,la sicurezza,la sanita etc etc ed un centro di supervisione nazionale per far si che i sistemi di ogni singola macroregione integrandosi determinano un unico sistema nazionale;ma non sui temi economici che dovrebbero essere invece di pertinenza di ogni singola provincia;la vicinanza provincia-cittadini è importante e fondamentale;
saluti
viviana v.
28 aprile 2019 alle ore 09:38“Non esiste una moralità pubblica e una moralità privata. La moralità è una sola, perbacco, e vale per tutte le manifestazioni della vita. E chi approfitta della politica per guadagnare poltrone o prebende non è un politico. È un affarista, un disonesto.”
SANDRO PERTINI
SonoCavoli
28 aprile 2019 alle ore 09:45Aggiungo che secondo me la moralita' si misura soprattutto nelle piccole cose. Non mi fiderei mai di chi butta una cartaccia per terra.
franco
28 aprile 2019 alle ore 10:09Si è combattuto a lungo per creare un mondo "GLOBALIZZATO!"
Ora siamo in piena globalizzazione i le regole le detta il "MERCATO"
e Alitalia è -fuori mercato- per ragioni che tutti conosciamo!
Allora si vuol tornare indietro e ricreare la "Compagnia di Bandiera"
....Carrozzone mangiasoldi, Stipendificio per raccomandati e politici trombati!
....... AUGURI!
Mizio
28 aprile 2019 alle ore 14:11AirFrance, British Airways per citarne alcune sono compagnie aeree di bandiera ancora sul mercato. Cosa vogliamo fare di Alitalia svenderla, spezzettarla in piccoli pezzi a stranieri? Il personale di Alitalia non è nemmeno giovane e prossimo al pensionamento...vogliamo proprio buttar via l'acqua sporca con il bimbo dentro?
Franco
28 aprile 2019 alle ore 14:46Mizio....
Alitalia come tutti
Segua le "regole" di mercato
poi, - chi vivrà... vedrà!-
m.c.
28 aprile 2019 alle ore 13:06Io sono decisamente a favorevole al salvataggio di Alitalia... ma non cosi... giggino tira fuori un minimo di piano industriale...
Mizio
28 aprile 2019 alle ore 14:07Tu cosa proporresti per esempio che non sia diverso dai piani industriali passati che si sono rivelati disastrosi?
linkbato
28 aprile 2019 alle ore 21:54m.c.. Dovresti leggerti il programma M5S sul turismo per esempio ,noi le idee e come svilupparle le abbiamo, invece i "competenti" come te dove ci hanno condotto!?
Gianluca
28 aprile 2019 alle ore 15:00Credo che lei stia scherzando!
Non ha nemmeno la più pallida idea di cosa sia un piano industriale e di cosa significhi "salvare" un'azienda in quel settore!
Dovrebbe vergognarsi
linkbato
28 aprile 2019 alle ore 21:50Gianluca,quì l'unico a doversi vergognare sei tu ...che ne sai tante...sul settore.
"Dovresti vergognarti"....stai a scrivere sciocchezze invece di "salvare" l'Alitalia!
zato nero
29 aprile 2019 alle ore 09:55personalmente trovo che Alitalia e RAI
sono state e forse ancora sono il parido della lottizzazione politica
e nello stato in cui sono ridotte ora ..
NON HANNO NIENTE DI STRATEGICO
altra storia , sono Autostrade e Telecom , queste si che sono strategiche per lo sviluppo del paese
ma finanziare Telecom,per una rete obsoleta, non ha più senso , tantovale fare una rete nuovae moderna con OPENFIBER
Alitalia è solo una delle tante conigliere politiche
la mancanza di visione strategica del CRAXISMO ci ha portato a questo punto
l'italia ha sempre avuto un piede in europa ,uno in usa , uno in urss dal punto di vista tecnologico
io mi immagino una sola grande azienda Aerea europea , che utilizza mezzi prodotti in europa ,Airbus
per Alitalia , non c'è spazio , deve fallire , ilpersonale valido verrà assorbito da altre compagnie , per gli altri reddito di cittadinanza
di nazionali , rimangono solo aerotaxi
my ultimi 2 cent per AlitaGlia
gian giul
29 aprile 2019 alle ore 17:32Personalmente penso che Alitalia sia una boccia persa. Ovverosia che sia un'azienda non in grado di reggersi da sola (come ha fatto in tutti questi anni).
Il suo scopo pare sia quello di far fare bella figura al governo in carica che con i soldi degli italiani (e "manovre" sotterranee varie) concepisce e vara un "piano di rilancio". Purtroppo bella figura temporanea perché puntualmente la rogna si ripresenta al governo successivo.
La storia è questa. Non c'è più posto per le illusioni e poi perseverare è diabolico.
Se nel privato non trovasse interesse vorrebbe dire che le prospettive sono negative e se lo stato intervenisse assumerebbe un rischio eccessivo.
oreste palmieri
30 aprile 2019 alle ore 11:43faccio soltanto delle semplici considerazioni;non ho tutti gli elementi per indicare una strada ma i fallimenti dei continui salvataggi,il fatto che nessun privato partecipi sono fatti oggettivi;
per quel poco che conosco l'Alitalia ha circa 14000 dipendenti,la maggioranza a Roma e il cui fatturato si basa prevalentemente sulla tratta Roma-Milano;troppo poco per reggere su mercato e troppi dipendenti(saranno un bacino di voti?);essendo una azienda,lo stesso dicasi anche per un banca,potrebbe fallire come le centinaia di aziende chiuse in italia in questi ultimi anni;ma a tale prospettiva personalmente opterei per una compagnia a prevalenza nazionale strutturando una decina nuovi piccoli aeroporti in tutta italia in particolare al sud,raggiungingibili con l'ausilio di aerei piccoli ed tra loro interconnessi;al momento la linea ferroviaria è efficiente da Napoli a Milano ma per tutti coloro che risiedono altrove il viaggio non è assolutamente agevole;basta fare riferimento alla sicilia;
saluti
gian giul
30 aprile 2019 alle ore 19:16E' già stato fatto qui il paragone Alitalia uguale RAI. Condivido. La RAI sta in piedi perché conviene a tutti i partiti e ci costa (odiosamente) 90 euro all'anno. Alitalia non gode di questo beneficio rateale se non ogni tot. anni ( a carico delle finanze pubbliche, cioè noi).
Sarebbe cosa buona e giusta trattarle come aziende "normali" e quindi vedere se stanno in piedi da sole altrimenti facciano la fine di altre centinaia di aziende "normali" non interessanti politicamente.
FRANKORVAT
19 maggio 2019 alle ore 11:32sostenitore di Beppe Grillo dal 2007, non darò mai il mio appoggio al movimento per questo spreco di soldi nostri ad' alitalia!!! MAI!
Di Maio, un altra delusione...
