
Oggi e domani è Festa di Primavera in oltre 50 città. Curiamo i nostri alberi per il futuro!
13 aprile 2019 alle ore 10:11•di MoVimento 5 Stelle
“Gli alberi sono il grande alfabeto di Dio. Con loro Egli Scrive, in verde brillante, In tutto il mondo, i suoi pensieri sereni”. Così la poetessa e violinista americana Leonora Speyer parlava di uno degli elementi fondamentali per la nostra vita. Mettere a dimora alberi e creare foreste e nuove fasce boscate nelle nostre città e dintorni è fondamentale per le sfide che attendono tutti noi nei prossimi anni. Per questo dal 2015 abbiamo lanciato il progetto Alberi per il Futuro, l’appuntamento annuale per la messa a dimora di 40.000 alberi e arbusti in oltre 200 città. In oltre 50 delle città in cui abbiamo messo a dimora migliaia di piante, sabato e domenica ci ritroveremo per la Festa di Primavera di Alberi per il futuro, due giornate di convivialità per rinsaldare il legame con gli alberi messi a dimora e con le nostre aree verdi.
Abbiamo in più occasioni ricordato l’importanza degli alberi per la nostra qualità della vita e la nostra stessa esistenza. Abbiamo ribadito il ruolo centrale che rivestono nel dare respiro alle nostre città in questa fase critica di accelerazione dei cambiamenti climatici.
In queste giornate di festa saremo noi a prenderci cura di loro, innaffiandoli e verificandone le condizioni dopo che magari li abbiamo piantati all’ultima edizione di Alberi per il Futuro, lo scorso novembre. Ma la nostra Festa di Primavera sarà l’occasione soprattutto per passare del tempo insieme, organizzare giochi per bambini “di tutte le età” e godersi l’inizio della bella stagione, facendo crescere la nostra comunità così come cresce una foresta. Senza clamore ma portando tanto benessere e aria pulita.
Vi aspettiamo per fare festa insieme, ci trovate oggi e domani in queste CITTA'
Commenti (13)
Rodolfo Pierotti
13 aprile 2019 alle ore 13:01Felice per questa iniziativa che state portando avanti. In questi giorni a Stazzema e Vagli (Toscana) verrà autorizzata l’apertura di nuovi siti estrattivi che provocheranno l’abbattimento di migliaia di alberi compromettendo un ecosistema riconosciuto dall’UNESCO. Fermiamoli!!!!
Giorgio murru
13 aprile 2019 alle ore 13:15Vanno bene i nuovi alberi, meglio recuperare i terreni incolti. Bisogna tornare dove il lavoro era più duro:la terra. I giovani se vogliono un futuro devono tornare sulla terra degli avi.
Anonimo
13 aprile 2019 alle ore 16:44Ha ragione, solo che dalla terra non ottiene quasi più niente, in Sardegna tutto nelle mani dei pastori, gente che sicuramente non si sfascia la schiena, vanno a mungere e portano le pecore al pascolo, il resto della giornata al bar, quando il latte era pagato bene, un impegno sicuramente giornaliero, ma allo stesso tempo si sono impadroniti di tutte le terre. Un mio vicino pastore dice voi giovani dovete tornare alla campagna, noi abbiamo qualche piccola terra e siamo circondati dai pastori, un giorno il gregge ti mangia la vigna, un'altro l'orto, un'altro gli olivetti. Quelli sempre assistiti, premi comunitari per siccita, per capi a vita, a noi premi tolti sulle olive e su tutto quello che coltivi, a noi agricoltori a livello familiare nessun sostegno, e poi fanno le grandi proteste, lacrime di cocodrillo
karl kraus ?
13 aprile 2019 alle ore 14:34Splendida iniziativa come le parole di Leonora Speyer riportate nel Post.
PS: a proposito di "alberi", del loro alfabeto, della qualità della nostra vita e della nostra esistenza...un altro "albero" sgorbutico, sano nonostante tutto e tutti, che per poter crescere e far crescere l'informazione in un Sistema mostruoso in cui vive, rischia l'estinzione...
https://www.facebook.com/tuttotravaglioquotidiano/posts/1422611181214599?
massimo
13 aprile 2019 alle ore 15:33errata corrige: "scorbutico", con la vitamina "c"
Lettiga Geremia
13 aprile 2019 alle ore 17:49ad occhio nella foto c'è un melo in fiore.
Chi va a piantare meli in città, alberi che adesso arrivano a 4/5 metri, e muoioino dopo 15 anni? ( e chissà quanto campano in città, devono essere innaffiati, poco smog...)
Sarebbe stato giusto mettere un platano, ma è sgraziato e non fa fiori...
La legge del marketing...
Maria Paola
14 aprile 2019 alle ore 11:32veramente il platano è molto bello
domenico policastro
14 aprile 2019 alle ore 08:51Leonora Speyer non avrebbe mai approvato l'idea di mettere i pannelli fotovoltaici nei terreni.
Andrea Xxl
14 aprile 2019 alle ore 11:19Se non esistono piu terreni coltivati possiamo solamente ringraziare l'europa,
Meno europa e piu italia,
Anonimo
14 aprile 2019 alle ore 13:08Hai ragione Andrea, vedi noi che veniamo considerati troll diciamo cose giuste, io sono Sardo, noi abbiamo qualche piccola terra, in passato si viveva da queste terre, oggi tutto in mano ai pastori, il resto complice la siccità e i cambiamenti climatici. Avevamo ogni tipo di albero di frutta, varietà antiche e tipiche del nostro territorio, mandorli, le vendevamo ai produttori di torrone, Oggi non abbiamo più un albero di mandorle, abbiamo provato ad impiantarne delle nuove ma non sopravvivono perchè non abbiamo l'acqua. Poi l?Europa, ci ha distrutto ponendo su molte delle terre dei mio territorio, le zone sic, non più fare quasi niente su quelle terre, hai vincoli anche per tagliare un po di legna. Questa è la vera Italia, non quella dei salotti del politico di turno
federico tonini
14 aprile 2019 alle ore 23:27Festa della Primavera mi suona nuovo ... oggi era la Domenicca delle Pale
Non sarete mica di quelli che augurano Buone Feste invece che Buon Natale ... sono gli stessi che dicono Genitore 1 e Genitore 2 ... tanto per capirci.
Tony
15 aprile 2019 alle ore 19:38Attenzione che nel Regno Unito , nelle citta' dove stanno sperimentando il nefasto 5G stanno tagliando migliaia di alberi (16 mila alberi nella sola Sheffield,senza fornire una ragione plausibile agli allarmati citadini, che si stanno riunendo in comitati per cercare di contrastare lo strano fenomeno) dal momento che i tecnici "sanno" che le foglie "ostacolano" la propagazione delle pericolosissime microonde a 10 GHZ che essendo per loro intrinseca natura ultra corte non si propagano con la stessa facilita' con la quale si diffondono quelle a 1,8 GHZ attualmente in uso con il 4G pertanto dovendo favorirne la propagazione su tale letale frequenza andranno colocati ripetitori ogni 200 metri! circa sopra ogni palo della luce ( anche nei tombini...) ,pertanto andranno rimossi gli alberi le cui foglie impedirebbero la propagazione del segnale a 10 GHZ.
Vedrete che da noi si inventeranno qualche Xilella di turno per giustificarne il taglio agli ignari cittadini.
Con il pretesto di fare dialogare il frigorifero con la tapparella , (tutte cose che funzionerbbero gia'benissimo con il velocissimo 4G in uso, considerando anche l'ormai diffiusione della fibra da 1 GPS) si andra' ad arrecare un danno incredibile al genere umano in quanto queste onde ultracorte penetreranno nel corpo umano sino negli strati piu' profondi .
Non se ne vede la ragione se non quella di portare nocumento alla popolazione mondiale sotto attacco da parte delle sataniche elites.
(Israele lo SA e pur avendo inventato il servizio,infatti,guarda caso, NON lo sta autorizzando nel "suo" paese)
https://steemit.com/technology/@neo-wiza/cutting-trees-in-sheffield-uk-becauae-of-5g-fdd21024d836f
Alcide Modanese
15 aprile 2019 alle ore 20:43Come siamo con il 5G???
Si taglieranno poi per dare libero sfogo alla terribili onde......???
