
Non c'è giustizia se non ci sono i tempi brevi del processo
12 aprile 2019 alle ore 10:37•di Alfonso Bonafede
In questi mesi abbiamo lavorato per rafforzare la certezza della pena. La legge Spazzacorrotti, quella sul rito abbreviato e la legge sul codice rosso sono tutte norme che eliminano sconti di pena e che sanciscono, come mai era accaduto prima d’ora, che chi sbaglia paga!
Adesso è il momento di approvare, con urgenza, la riforma sui tempi del processo.
È una riforma che chiedono (e, giustamente, pretendono) tutti i cittadini, dagli imprenditori ai consumatori! In queste settimane ci sono stati numerosi confronti politici e tecnici che hanno dato un contributo importantissimo. I tavoli di confronto con i rappresentanti di avvocati e magistrati si sono conclusi circa tre settimane fa. In tutti questi giorni, gli uffici sono stati impegnati a scrivere la bozza di legge delega da portare in Consiglio dei ministri.
La riforma sui tempi del processo civile è pronta; sul processo penale ci sono ancora alcuni punti da definire, per cui la prossima settimana ci sarà un vertice di maggioranza col presidente Conte.
L’obiettivo, sia per il civile che per il penale, è il dimezzamento dei tempi del processo mantenendo sempre le piene garanzie dei diritti dei cittadini.
Per anni la giustizia è stata invischiata nel dibattito politico ed è rimasta ferma, inchiodata a procedure ormai superate dai tempi e dallo sviluppo delle nuove tecnologie.
Abbiamo aggiornato tutto e siamo pronti a partire!
Commenti (34)
gianluca free
12 aprile 2019 alle ore 10:45GIUSTIZIA e BUROCRAZIA
metti a posto queste 2 cose (in questo ordine) e il paese vola.
Del resto la differenza fra l'Italia e i "Paesi Evoluti" sta tutta lì.
E quando parlano di capitali che non vengono ad investire in Italia, sappiamo "tutti" che il "vero" motivo sono giustizia e burocrazia.
LUCIANO
12 aprile 2019 alle ore 11:21Siamo l'unico paese al mondo ad avere tre gradi di giudizio. Impossibile eliminare i tempi d'attesa se non si toglie un grado, e c'è solo un modo per poterlo fare: se il primo e il secondo grado dicono che sei colpevole il processo finisce lì! Solo nel caso i primi due gradi sono in contrasto si va in Cassazione. Qualsiasi altro modo per abbreviare i tempi è inutile!
Roberto Caforio
12 aprile 2019 alle ore 11:34Dopo tutte queste valide riforme, ed una volta che saranno completate le riforme sui processi civili e penali, attendiamo solo la riforma sulla prescrizione che, come annunciato, dovrebbe scattare alla fine di questo iter legislativo. Benissimo così !
antonio carbone
12 aprile 2019 alle ore 11:48Bravo Bonafede! Questo è il m5s che mi piace! Modesto,concreto,unito,senza polemiche, con visione della politica a favore dei cittadini! W il m5s.
carlo1
12 aprile 2019 alle ore 12:21sono d'accordo.------
oreste⭐⭐⭐⭐⭐sp
12 aprile 2019 alle ore 11:58Però ci sono sempre i soliti avvocati che con il pelo nell'uovo...allungano il "brodo"!
Ghedi è l'emblema dell'avvocato-politico esperto di brodi e di utilizzatori finali!
Quanti ghedi ci sono in parlamento?
Perchè nell'emiciclo ci sono più avvocati che semplici lavoratori?
Perchè è l'unico modo per infinocchiare il popolo.
Ora però la musica cambia,prescrizione ferma,aumento degli organici e miglioramento della tecnologia e la Giustizia migliorerà!
Avanti tutto grande Bonafede!
carlo1
12 aprile 2019 alle ore 12:07perche' sono dei gran chiacchieroni, maestri nell'arte dell'oratoria, cioe' dell'infarloccamento.
il lavoro dell'avvocato e' quello, cercare di convincere il giudice che il suo cliente e' innocente. cosi' fanno in parlamento. i giudici siamo noi e il coiente e' la politica che difendono.
il problema e' che in tribunale hanno un giuice e un pm che li frenano, nei media (il tribunale dei politici), soprattutto in quelli "amici", cioe' la stragrande maggioranza, li lasciano andare a ruota libera a infarloccare la gente senza un minimo di contraddittorio, anzi, tifando per loro. per me si divertono anche a fare a gara tra di loro a chi riesce a fottersi piu' cervelli.
carlo1
12 aprile 2019 alle ore 12:01con le varie riforme (chiamarle riforme mi fa venire un po' di nausea, visto il vero significato che la parola riforma dovrebbe avere) attuate in questi anni, si e' voluta creare una giustizia al servizio dei furbi e dei potenti.
hanno cercato di creare una giustizia-scannatoio per la gente comune, utile solo ad avvocati senza arte ne' parte che ci sguazzano e si arricchiscono ,e giudici come minimo pigri che la usano per fare finta di guadagnarsi lo stipendio, e inerme davanti ai potenti di turno.
diogene
12 aprile 2019 alle ore 12:05Nel mondo della giustizia ci vuole un organismo che valuta le capacità e l'operato dal punto di vista procedurali. Nel mio caso sono riusciti a mandare in prescrizione un furto con impronte digitali e ladro acciuffato dopo aver avviato il procedimento dopo sette anni e aver concesso la verifica delle impronte per ben tre volte !
PASQUALE MONTELLA
12 aprile 2019 alle ore 12:34Questa sarà la volta buona Alfonso! Non ci saranno altre "false partenze"!
Webegger71
12 aprile 2019 alle ore 12:35Riforma del processo civile, anche in ambito diritto di famiglia e separazioni. Va bene agire sui tempi (oggi su una inaccettabile media - per una separazione giudiziale - tra i 2 ed i 3 anni!!) ma occorre esperire un'azione decisa soprattutto sulla qualità del lavoro svolto dai Giudici, sulla loro responsabilità e sulle pervicace connivenza con i consulenti tecnici del tribunale. Ti segnalo ad esempio:
- la sistematica mancata applicazione del D.P.R. nr. 115 del 2002 in merito ai compensi dei consulenti. La legge c'è ma i primi a non applicarla sono i Giudici;
- la costante violazione dei diritti fondamentali dell'uomo e del cittadino, sanciti dalla Costituzione Italiana e dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea;
- discriminazione sessista;
- impossibilità di contraddittorio dinanzi al Giudice ed affidamento della quasi totalità del procedimento ad uno scambio di carte e corrispondenza che puntualmente il Giudice ignora in fase di decisione...
L'esempio del ddl Pillon, pur essendo sicuramente migliorabile e perfettibile (prova ne sia che ci stiamo lavorando anche come Movimento), ha tutte le carte in regola per offrire spunti di riforma su una materia che nel corso degli anni è stata anche (non solo, ma anche) fatta oggetto, nella prassi concreta, di strumentalizzazioni e interessi di parte in cui non poco peso hanno avuto schemi culturali fortemente ideologizzati ed allo stesso tempo hanno determinato pesanti impatti sulla vita quotidiana delle persone acuendo la percezione di una Giustizia farlocca, approssimativa e che funziona con logiche avulse dal buon senso e dalle attuali necessità delle persone.
Non lasciamoci scappare questa opportunità di lasciare un positivo segno tangibile nella vita reale dei cittadini Italiani anche in tema di Giustizia!
Claudia Felix
12 aprile 2019 alle ore 12:35La lentezza e l'incertezza della giustizia civile è una delle cause principali della zavorra che si porta dietro l'economia reale, quella che fa star bene tutti per intenderci.
Bravi e spero che i risultati diventino presto tangibili per il cittadino.
Se qualcuno mi deve soldi e non paga deve essere presto obbligato a farlo.
Limitare quanto più possibile il margine discrezionale e rendere le procedure automatiche e con tempistiche certe!
Pantomima Rossa
12 aprile 2019 alle ore 12:54Fino ad ora lentezza e prescrizione hanno favorito la latitanza della legalità in questo paese. Quindi velocizzare le procedure va benissimo ma bisogna lavorare anche sul lato della prescrizione.
Mi sembra fosse anche nel contratto di governo. Se si inizia un processo questo deve finire con un giudizio. È paradossale ma è il modo migliore per accorciarli veramente.
SANDRO MARRONE
12 aprile 2019 alle ore 20:56Hanno già iniziato a risolvere il problema. Non so se la legge sia già stata approvata e sia in vigore, ma prevede che la prescrizione si applichi solo al primo grado di giudizio. Se l'imputato presenta appello si assume il rischio di rinunciare alla prescrizione.
Serafina Pace
12 aprile 2019 alle ore 14:05Sì condivido sbrigatevi a fare pulizia nella nostra Italia purtroppo sporca.
Beppe
12 aprile 2019 alle ore 14:16Caro Bonafede,
se ti dovesse capitare di leggere i commenti al tuo post, non ne trovi uno che non speri che tu faccia ancora qualcosa in più di quello che ci stai promettendo.
Io ti chiedo:
-perché dopo una condanna di uno, due, tre, quattro anni, il delinquente non fa un giorno in prigione?
- perché gli imprenditori possono fare il falso in bilancio senza essere condannati?
Fino a quando, come ministro della giustizia, non tutelerai fortemente gli onesti, non sarai credibile e l'Italia resterà una Repubblica delle banane.
Michele Labate
12 aprile 2019 alle ore 15:03Dimezzare i tempi dell'attuale esito giudiziario non basta, bisognerebbe definire nel minor tempo possibile un contenzioso sia esso di natura civile o penale. Bisognerebbe tra l'altro garantire la certezza di giudizio e giustizia da giudici corrotti o politicizzati con possibilità di denuncia in questi casi, come anche di quei magistrati che con eccessiva leggerezza e superficialità archiviano denunce penali depositate con evidente e chiaro fondamento, così venendo meno all'obbligo Costituzionale disposto dall'articolo 112 della nostra legge fondamentale, indicandoli di conseguenza ad una correlata responsabilità.
Roberto
12 aprile 2019 alle ore 16:27Come no!
Volete abolite la prescrizione e poi parlate di ridurre i tempi del processo.
Mah, mi chiedo se sapete ciò che dite.
Beppe
12 aprile 2019 alle ore 17:26È facile da capire, anche per te:
-abolendo la prescrizione, le vittime hanno giustizia,
-riducendo i tempi dei processi, le vittime hanno giustizia.
Il fine è sempre lo stesso: fare giustizia.
Tu invece che ci stai a fare su questo blog?
Roberto
12 aprile 2019 alle ore 17:43Beppe lo fai l'ignorante o lo sei.
La prescrizione è la garanzia per un imputato di non restarlo in eterno. E' giusto che le vittime abbiano giustizia. Non è giusto che sia a discapito di un innocente.
Per come siamo messi oggi se togli la prescrizione resti imputato in eterno e pure l'europa ogni anno ci multa per questo.
La cosa da fare è accorciare la prescrizione e mettere le procure nelle condizioni di rispettarla.
Tutto il resto sono solo campagna elettorale.
Luciano C.
12 aprile 2019 alle ore 18:16Che cosa e' la giustizia se a un assassino si danno pene che variano da pochi anni all' ergastolo (che praticamente non si.sconta mai). E' come dire: "puoi uccidere in cambio di un certo numero di anni di carcere" . Per omicidio volontario ci vuole sempre l'ergastolo, senza sconti di pena. Per rispetto della vittima a cui e' stata tolta la vita. E poi tre gradi di giudizio per omicidi certi con prove certe a cosa servono? Solo per dare sconti di pena!
Rita Sessa
12 aprile 2019 alle ore 20:36Nel 2006 ho subito un intervento molto invasivo, la Sindrome di malformazioni di Chiari, ma io non ero portatrice di quella patologia, il neurochirurgo mi disse che avevo un problema di un vaso occluso sotto la nuca, è fisso l'intervento in dieci giorni, io mamma di quattro figli la piccola aveva solo 10 anni.
Un anno e mezzo dopo l'intervento torno dal neurochirurgo perché i miei sintomi dopo l'intervento eri peggiorati.
Solo allora mi resi conto che quel medico mi aveva usato come cavia.
Nel 2010 inizio la pratica legale, il mio avvocato deposita il ricorso a settembre 2015. Avevo prodotto tutti i documenti perizie sia medico legale che medico chirurgo, perfino la perizia della controparte ammetteva il danno.
Nel 2016 il giudice nella prima udienza nomino il CTU il quale riesci a travolgere tutte le altre perizie, perfino i referti medici.
Nel 2017 osservazioni del giudice ha assolto il medico non imputando gli nessuno errore.
Il mio avvocato mi dice che ho sei mesi per l'appello, ma dopo tre mesi mi rendo conto che con quel tipo di ricorso non avevo sei mesi ma solo trenta giorni dalla data dell'osservazione del giudice.
Se c'è giustizia vorrei sapere dove andarla a cercare.
Un medico decide di operarmi per un patologia diversa rendendomi disabile a soli 42 anni.
Un giudice che si basa sulla perizia del solo CTU.
Il mio avvocato che mi fa scadere i termini per l'appello.
Maria D
13 aprile 2019 alle ore 11:27Signora, dovrebbe rivolgersi alla Corte di Giustizia Europea, tramite gratuito patrocinio (se non ha risorse economiche) . Spero che il ministro Bonafede prenda a cuore la sua situazione ed esamini gli atti. Il Giudice di primo grado, ritengo, non ha sbagliato per il fatto di essersi basato sulla Consulenza Tecnica d'Ufficio. Non poteva di sicuro basarsi sulle perizie di parte (la sua e quella del medico che l'ha operata). Ovviamente lei sa che è l'avvocato di fiducia, il suo, che non ha agito correttamente nei suoi confronti se è vero che ha omesso di informarla circa i termini di scadenza dell'eventuale appello.
La saluto caramente.
SANDRO MARRONE
12 aprile 2019 alle ore 20:49Se dal rinvio a giudizio alla sentenza definitiva si interpongono tre gradi di giudizio non c'è molto da fare per rendere più rapida la giustizia. Certi tempi sono incomprimibili oltre un certo limite.
Avvocati e imputati (facoltosi) hanno tutto l'interesse a presentare appello: per i primi è tutto lavoro in più; per i secondi è tempo in più da trascorrere come libero cittadino, salvo casi particolari. Se poi la sentenza di appello aumentasse la pena rispetto al primo grado potrebbero rifiutarla. In ogni caso possono ricorrere alla Cassazione, aggiungendo altri anni alla sospensione della pena, con la speranza che la corte ordini la ripetizione del processo per anomalie procedurali (leggi: cavilli). L'imputato guadagna altro tempo e gli avvocati altri soldi. Conseguenza ulteriore di questo demenziale e ingiusto processo è il ricorso a procedure premiali come il rito abbreviato, previsto come escamotage nel tentativo di aggirare le lungaggini dell'iter processuale, ma che comporta consistenti, e a mio parere ingiusti, sconti di pena e bonus per l'imputato che ha commesso crimini anche gravi.
Per questi e per altri motivi il processo di primo grado dovrebbe essere il solo grado di giudizio, salvo che il ricorso presentato da difesa o accusa sia motivato con elementi giudicati solidi da un giudice terzo.
In questo modo l'iter processuale, dai 9-12 anni attuali passerebbe a 2-3, ripristinando l'eguaglianza di fronte alla Legge tra imputati abbienti e non abbienti e liberando enormi risorse della macchina giudiziaria.
A mio parere altre strade non sono percorribili se non comprimendo le garanzie dell'imputato o premiandolo ingiustamente.
Giulio GHETTI
12 aprile 2019 alle ore 21:40Specialmente i giudici monocratici fanno sentenze del tutto sbagliate
Ma nessuno pensa a farli controllare
Ministro, che fai ?
Alessandro Albanese
13 aprile 2019 alle ore 09:14Basterebbe Ministro introdurre alternative forme di arbitrato per molti casi 'semplici', che intasano la macchina della giustizia. Poi tariffe calmierate pubbliche per i diversi procedimenti, al fine di incentivare il cittadino a servirsi dell'alternativa.
Potrebbe essere anche una fonte di guadagno vero per molti giovani avvocati, costretti spesso a lavorare molte ore gratis se dipendenti.
Il Suo lavoro è probabilmente il più importante di questa legislatura, mi auguro che Lei possa continuare per il maggiore tempo possibile.
Il Barone Zazà
13 aprile 2019 alle ore 09:31L'OCCASIONE FA L'UOMO LADRO!
NON POTENDO ''CAMBIARE'' L'UOMO, BISOGNA IMPEDIRE L'OCCASIONE!
1- conflitti di interessi
2- trasparenza di regole e controlli (*)
3- punire i controllori negligenti
4- individuazione chiara delle responsabilità per impedire gli scaricabarili
5- pene severe e certe
6- eliminare prescrizione (al rinvio a giudizio)
7- agente sotto copertura = FATTO
8- agente provocatore
9- ripristino del reato di concussione come era prima della Severino
10- sequestro preventivo dei beni…. esteso anche ai familiari stretti
11- daspo ai corrotti = FATTO
12- eliminare il “godimento personale” dalla legge sull’autoreciclaggio
13- INTERCETTAZIONI = FATTO
14- divieto per tutti gli enti pubblici di chiedere ‘’CONSULENZE’’ private, ossia esterne alla pubblica amministrazione (consulenze = neobustarelle)
15- INTRODURRE NELLA COSTITUZIONE IL PRINCIPIO DELL’ASSOLUTA PREMINENZA DELLA COSTITUZIONE STESSA RISPETTO A QUALSIVOGLIA LEGGE O TRATTATO INTERNAZIONALE
16- mettere il corrotto e il corruttore l’uno contro l’altro, stabilendo per legge che il primo dei due che confessa il misfatto, non avrà conseguenze giudiziarie. = FATTO
17- Whistleblowing = ? ? ? ? ?questo merita un approfondimento.....
(*)
Col termine ''trasparenza'' intendo la messa on line di nomi, contratti, controlli, controllori, percorsi del denaro ecc. affinché il ''controllo'' non sia più una prerogativa esclusiva delle forze dell'ordine o della magistratura, ma diventi una pratica accessibile a qualsiasi cittadino.
Apriamo tutte le scatole di tonno e ficchiamo il naso negli affari nostri!
Beppe
13 aprile 2019 alle ore 10:26Ottimo lavoro Zaza',
sarebbe un buon inizio per mettere un po' di ordine in questo paese affamato di giustizia.
Chissà se Bonafede metterà mai in agenda alcuni di questi tuoi punti.
Io ci credo poco, eppure sono norme che, con un po' di buona volontà, si potrebbero adottare in poco tempo con buona pace per corrotti, corruttori e delinquenti abituali.
Il Barone Zazà
13 aprile 2019 alle ore 09:33A PROPOSITO DEL WHISTLEBLOWING
In una inchiesta di REPORT che trattava di banche,
(puntata del 01.04.2019:
L’onnipotente
Un filo nero lega Ubi Banca al Banco Ambrosiano di Roberto Calvi e a Michele Sindona, banchiere della mafia)
è stato intervistato un certo ROBERTO PERONI ex responsabile dell’antitrast interno al gruppo ubi banca. Costui nonostante la legge sul WHISTLEBLOWING venne prima demansionato e poi licenziato. Inoltre non ha mai più trovato lavoro nel settore bancario.
PERCHÉ LA LEGGE NON LO HA TUTELATO?
CHE COSA NON FUNZIONA DI QUELLA LEGGE?
A che serve approvare leggi se poi sono imperfette ed agirabili?
Ricordo che la legge sul WHISTLEBLOWING venne approvata con il PD......... Non è che vi siete fatti fregare?
Il Barone Zazà
13 aprile 2019 alle ore 09:37Al Ministro A. Bonafede
Al Ministro G. Grillo
Al Portavoce G. Paragone
visionate le inchieste di REPORT sotto elencate
argomenti: Sanità; Giustizia; Banche/Economia.
Nella puntata del 17.12.2018:
1) Sanità 4.0
Le nuove frontiere della sanità. Competenze e innovazioni ci sono già: e se mettessimo tutto in rete?
Nella puntata del 25.03.2019:
2) La schiena dritta
Viti e barre contro il mal di schiena: cosa è successo in molte sale operatorie
3) La ruvida eredità
C’è una relazione tra alcuni modelli molto diffusi di protesi al seno e una rara forma di linfoma?
Nella puntata del 01.04.2019:
4) L’onnipotente
Un filo nero lega Ubi Banca al Banco Ambrosiano di Roberto Calvi e a Michele Sindona, banchiere della mafia
5) Chi sta comprando le farmacie italiane?
|
in merito a quest’ultima chiedo:
siamo per la difesa delle PMI e poi permettiamo che si formi un oligopolio di multinazionali nel settore delle farmacie?
Riproporrò questa domanda finché non avrò risposta.
Saluti
Zazà
Sergio Mazzesi
13 aprile 2019 alle ore 14:39L'indagato posto sotto interrogatorio può scegliere di non rispondere alle domande, in questa situazione lui sa se è responsabile del reato a lui attribuito ma non sa delle prove in possesso dell'organo inquirente. Vogliamo una giustizia più rapida? Mettiamo al corrente l'indagato che se si avvale della facoltà di non rispondere alle domande a lui rivolte, in caso di condanna non può avvalersi delle forme di riduzione di pena (patteggiamento, domiciliari e sconti di pena carceraria). Vedrete che sarà più conveniente collaborare con la giustizia invece che affrontare un processo col rischio di subire l'intera condanna.
nellolinus
13 aprile 2019 alle ore 15:40Mi permetto di ricordare che:
- era un nostro cavallo di battaglia: pene severe per gli evasori - adesso non se ne parla più!
- diminuzione dei tempi per la prescrizione : fermata da Salvini, buttata la palla in tribuna con la revisione del processo!
Vogliamo continuare a mediare a ribasso? Ne esce fuori solo un messaggio: stare al governo a tutti i costi, anche se non si riesce a fare alcun passo avanti significativo nella direzione dei valori del movimento.
pietro casula
14 aprile 2019 alle ore 12:22Bonafede, grande Cittadino prestato alla politica, a te compete per primo il merito di quanto hai fatto e stai facendo, zitto zitto, senza vanterie e annunci.
La SPAZZA CORROTTI è letteralmente un'opera d'arte che potrebbe realmente cambiare la mentalità del popolo Italiano.
Inoltre, sempre zitto zitto, stai completando l'opera per dimezzare i tempi dei processi che consoliderà il fermo della prescrizione, oltre il resto.
Grazie.
autilics
15 aprile 2019 alle ore 07:53Ho scritto la soluzione sulle proposte di legge con la riforma delle FF.PP.
Ma è un anno e più e nessuno l'ha commentata e vista.
Sono 10 anni che lo dico ma nessuno ascolta. Il processo è fatto di prove, se sono due prove è una cosa se sono 30 è un'altra cosa. Per trovare le prove c'è necessità di uomini e mezzi. Vedete la riforma delle FF.PP. Vi ricordo che tra evasione fiscale e criminalità organizzata ci sono più di 400 miliardi....
Se non si fa questo passo non c'è cambiamento e il M5S potrebbe arrivare al 6/7 % .