Le nomine dei partiti nella sanità nuocciono gravemente alla salute. Alla tua salute.

Il mio primo pensiero quando ho letto degli arresti avvenuti nel Pd in Umbria non è stato il voto, non sono state le urne, bensì lo stupore di avere ancora oggi un sistema sanitario a uso e consumo dei partiti.

Quindi oggi vi porto una buona notizia: abbiamo incardinato in commissione sanità al Senato un disegno di legge che punta a togliere definitivamente dalle mani dei partiti il sistema sanitario, modificando i criteri di nomina dei direttori generali e rendendoli trasparenti e meritocratici.  È una legge di buon senso, che il Paese aspetta da anni e che mi auguro sostengano tutte le forze politiche, a partire dalla Lega! Perché non è più accettabile avere dei malati di serie A e di serie B.

Il concetto che ribadiamo nella proposta di legge è molto semplice: regole certe, per scegliere i migliori. I migliori professionisti che possano prendersi cura di noi, delle nostre famiglie, dei nostri genitori, dei nostri figli!

L’Umbria è solo l’ultimo caso. La sfilza di indagati, arrestati, corrotti dei partiti che hanno approfittato e abusato delle risorse e dei soldi pubblici destinati alla nostra salute è infinito. Un elenco che continua ad allungarsi.  Chi si occupa della nostra salute deve essere un esperto in materia, non un amico di un presidente della Regione o il figlio di un segretario del partito o l’amico di un assessore. E chissà quante altre porcherie hanno fatto in questi anni.

La sanità è una cosa seria e va liberata dai partiti. Ne va della nostra vita. Vi terrò aggiornati sugli sviluppi e presto andrò in Umbria per raccontarlo ai cittadini.


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