
La verità sull'incontro sull'Ilva
28 aprile 2019 alle ore 12:17•di MoVimento 5 Stelle
Mercoledì scorso a Taranto si è tenuto un tavolo al quale chiunque si è potuto sedere LIBERAMENTE per dire quello che voleva e che riteneva essere giusto o sbagliato. Nella maniera più trasparente possibile, in streaming, in modo che tutto il Paese potesse vedere. Alcuni hanno usato quell’occasione per condividere notizie importanti, altri solo per attaccare Luigi Di Maio e il MoVimento 5 Stelle. Ci sta, è comprensibile. Lo facevamo anche noi con i ministri del passato e ci aspettiamo che ci siano cittadini che lo facciano con i nostri.
Quello che non accettiamo, però, è che non venga dato atto di ciò che è veramente accaduto. Alla fine delle parole dei cittadini Luigi ha riposto a tutti, su tutto. Ma qualcuno, invece, ha tagliato ad arte le parti che più gli facevano comodo tralasciando le risposte che Luigi ha dato, perché il MoVimento 5 Stelle mai si sarebbe permesso di lasciare cittadini senza risposta in un faccia a faccia. Non è nelle nostre corde e pretendiamo che questo venga riconosciuto, anche da chi non la pensa come noi o dice addirittura di odiarci. A scanso di equivoci ecco alcuni passaggi del discorso di Luigi Di Maio che potete trovare integralmente qui. Lasciamo qui le sue parole anche per giornali e tg, che sembrano averle dimenticate.
Commenti (41)
Andrea Gualtierotti
28 aprile 2019 alle ore 12:44Quello che mi viene in mente, se non è possibile chiuderla, non si possono fare leggi per metterla in difficilta? Tipo abbassare le soglie di inquinanti, mettere un divieto alle costruzioni troppo vicine alle città, cambiare la viabilità di Taranto in modo da non rendere conveniente tenerla aperta? Dico per esempio, poi non lo so, ma io credo che un governo sia eletto apposta per poter legiferare, o no?
m.c.
28 aprile 2019 alle ore 12:55Ma lei cos'è? Un complottista, un utopico,un terrapiattista? Luigi è andato a Taranto perche siamo in campagna elettorale..a difendere i 4 voti rimasti con la scusa dello streaming.. nulla di più... se ne faccia una ragione. Taranto non sarà mai più 5S.. e.non per questo va ulteriormente punita
Giancarlo
28 aprile 2019 alle ore 13:20Scusa i tarantini sono stati avvelenati e lei parla di punirli Di Maio cerca di aiutarli e viene fuori che si tratta di raccattare voti. Le dico che questo Blog cerca di prendere idee buone di chi è iscritto anche suggerimenti e accuse nulla più; ma lei non fa nulla anzi demolisce e distrugge mi sembra che sia un infiltrato che fa si che la gente si disgusti del movimento a favore dei cosidetti "esperti" che nulla hanno fatto e incancrenito la situazione, pertanto se il suo non partorisce idee stia lontano ci guadagnamo tutti non abbiamo bisogno dei cinici disfattisti ma di positivisti, se mancano idee non si scrive se non si sa quello che si parla e discute idem.
Andrea Gualtierotti
28 aprile 2019 alle ore 13:44Non sono né un complottista né altro, facevo una semplice domanda. Se chiuderla non si può allora potremmo fare in modo che non sia conveniente tenerla aperta. Oppure preferisci che la gente continui a morire per l'acciaio? Ne vale davvero la pena?
Elena
28 aprile 2019 alle ore 13:52Caro m.c. mi sa tanto che provi invidia per il lavoro del M5S e che il c... o te lo faranno tti quelli che non hanno perso il lavoro a Taranto nonostante si trovino a lavorare in confizioni pessime ma no da questo governo! Da quando esiste l'Ilva? Rispondi!
Alessandro Albanese
29 aprile 2019 alle ore 00:13Ma tutto questo casino Andrea si è fatto per tenerla aperta l'Ilva!
Per diverse ragioni, la prima i lavoratori, che verrebbero licenziati tutti se chiudesse lo stabilimento, e secondo perché solo le bonifiche urgenti costano 2 miliardi di euro, e chi le pagherebbe se l'acciaieria chiudesse? Nessuno.
Michele Carlotti
28 aprile 2019 alle ore 12:51È sempre la solita storia, i mezzi di informazione sono usati per disinformare per fini ettorali a vantaggio di altri partiti politici. L'importante è che il movimento riesca in questo caso a Taranto, a tutelare lavoro e salute dei cittadini.
m.c.
28 aprile 2019 alle ore 12:58Demagogia... a taranto il 26... ad m5s faranno un culo a capanna...
Giuliano
28 aprile 2019 alle ore 13:20Purtroppo I giornali sono tutti contro alle vostre proposte senza neanche esamina
ndole
siegfried Fanuele
28 aprile 2019 alle ore 13:31Buon giorno , elimino i preamboli e vado direttamente al punto: innanzitutto ringrazio l'attuale Governo per il lavoro che sta svolgendo in questi pochi mesi. La delusione delle aspettative dei precedenti governi non trova risposte logiche se non quella di manifestare tutto il dissenso con profonda amarezza. Oggi mi sento più' protetto sia sotto l'aspetto della sicurezza e colgo l'occasione per salutare il Ministro Matteo Salvini e anche del dialogo tra Governo e il cittadino. Il Ministro dello sviluppo economico della Repubblica Italiana Luigi Di Maio è stato messo in discussione in più' occasioni, ma la sua risposta non si è fatta attendere. Nella vita contano i fatti non le parole tante predicate da chi in passato è stato protagonista per 25 anni di chiacchiere. Il Ministro sta realizzando i fatti condivisi e sottoscritti con il programma . Chiudo dicendo spero che rimanete a lungo al Governo e vi ringrazio.
Luca M.
28 aprile 2019 alle ore 15:16Sono un Tarantino. È apprezzo quello che stanno cercando di fare per Taranto e provincia, cioè ridare dignità ad un territorio abbandonato e lasciato in mano ad una politica sbagliata che ha avuto per anni gli occhi bendati e le orecchie tappate. Non è un compito facile è bisogna dare un po' più di fiducia a questo governo che è sempre attaccato da tutte le parti. Far ripartire un territorio o chiudere un azienda come Ilva da un giorno all'altro e impossibile, ma con po' di tempo e le giuste manovre si può fare. Forza Gigi c'è la possiamo fare.
Giorgio murru
28 aprile 2019 alle ore 15:21Bravo ministro! È un piacere sentire le chiare risposte ai vari interrogativi. Questo è e deve essere il modo con cui il politico ascolta e prende impegni. Ho paura che il contratto attuale abbia poco respiro.
karl kraus ?
28 aprile 2019 alle ore 15:33Non voglio un'informazione a servizio del MoVimento5Stelle
Non voglio un'informazione, come è quella odierna, tutta schierata contro il MoVimento5Stelle.
L'informazione, specie quella pubblica, pagata ed agognata, come la Luce, dai cittadini, dovrebbe essere libera, indipendente e dare il giusto spazio a tutte le voci. Oggi non è così!
Se non si risolve questo annoso problema, la nostra omissione, ora che potremmo seriamente lavorare con i mezzi a nostra disposizione per una informazione pubblica davvero libera e che dia il giusto spazio a tutti, ci si ritorcerà giustamente contro di noi.
Lasciare a piede libero sciacalli dell'informazione, schierati contro l'Informazione, è come scavare la fossa ad un popolo che ha diritto ad essere informato e che paga come fosse luce l'Informazione.
"Chi non scava mai la fossa agli altri ci casca dentro lui"
Nell'aforisma mi riferivo alla peste ed al colera che inevitabilmente ci affosserà tutti, ogni qual volta si lasciano a piede libero dei cadaveri in putrefazione che lanciano i loro bacilli infettivi a reti e giornali unificati, e sovvenzionati dalla Stato.
karl kraus ?
28 aprile 2019 alle ore 16:31(Alternative Take 2)
Non voglio un’informazione a servizio del MoVimento5Stelle
Non voglio un’informazione, come è quella odierna, tutta schierata contro il MoVimento5Stelle.
L’informazione, specie quella pubblica, pagata ed agognata, come la Luce, dai cittadini, dovrebbe essere libera, indipendente e dare il giusto spazio a tutte le voci.
Oggi non è così!
Se non si risolve questo annoso problema, la nostra omissione, ora che potremmo seriamente lavorare con i mezzi a nostra disposizione per una informazione pubblica davvero libera e che dia il giusto spazio a tutti, ci si ritorcerà giustamente contro.
Lasciare a piede libero sciacalli dell’informazione, schierati contro l’Informazione, è come scavare la fossa ad un popolo che ha il sacrosanto diritto ad essere informato e che paga come fosse luce l’Informazione.
“Chi non scava mai la fossa agli altri ci casca dentro lui”
Nell'aforisma mi riferivo alla peste ed al colera che inevitabilmente ci affosseranno tutti, ogni qual volta si lascino a piede libero dei cadaveri in putrefazione che lanciano i loro bacilli infettivi a reti e giornali unificati, puntualmetee sovvenzionati dalla Stato.
Rina Brundu
28 aprile 2019 alle ore 20:23Totalmente d'accordo. Il comportamento del M5S nei confronti di questa stampa è ridicolissimo considerando che il movimento ha il supporto di un 30% del popolo italiano. "La rivoluzione" diceva Mao "è un'insurrezione, un atto di violenza con il quale una classe ne rovescia un'altra". Il Movimento non deve ricorrere alla violenza fisica, ma deve saper rispondere con la stessa forza con cui è colpito mediaticamente perché altrimenti non si va da nessuna parte. Detto altrimenti, quando un giornalone scrive una fesseria bisogna darne evidenza urbi et orbi e mirare direttamente all'autore e al direttore... Bastonato e ridicolizzato una volta, due, alla terza ci penserà due volte....
Totalmente d'accordo, altrimenti la sola alternativa è la politica da salotto di tipo vespiano: meglio cioè riunirsi per il te delle cinque e coprire le gambe dei tavolini in perfetto stile vittoriano! Sic!
ps Fermo resatndo che la verità sull'Ilva e sugli altri innumerevoli disastri italiani non la sapremo mai... sarebbe più facile creare una teoria del tutto, capire la debolezza della gravità, hic et nunc...
Beppe
28 aprile 2019 alle ore 15:51Grazie Di Maio,
Il tuo intervento è stato chiaro e rispettoso con i cittadini non solo di Taranto, come era giusto che fosse.
Ora tutti ci aspettiamo, quanto prima, il cronoprogramma degli interventi, che consentirà di precedere alla bonifica del territorio e alla messa in sicurezza dell'Ilva.
Quindi ci dovranno essere controlli, controlli e controlli sul rispetto degli impegni sottoscritti e grosse penalità in caso di inosservanza delle scadenze convenute.
Senza penalità il cronoprogramma sarebbe una presa in giro sicura.
Una sola domanda mi resta da farti, come è possibile che una industria di tale forza produttiva non preveda la completa decarbonizzazione? Forse spera che i parametri di inquinamento di legge, in futuro, vengano alzati? Mi sembra che viva fuori dal mondo reale.
Come proposto anche in un altro commento di questo blog, forse si potrebbe "aiutarli" a migliorare le proprie capacità di produrre inquinando meno, come è doveroso in una società civile.
Basta abbassare per legge le soglie (e non alzandole come per i fanghi dei depuratori poi sparsi nelle zone agricole in pianura padana, trovata "geniale" del ministro Costa), nelle zone più critiche italiane, dei parametri di inquinamento dell'aria e dell'acqua.
E poi ripeto: controllare, controllare, controllare facendo partecipare ai tavoli le associazioni che rappresentano i cittadini del territorio di Taranto.
federico tonini
28 aprile 2019 alle ore 20:12Cavolo Beppe ... che genio che sei ... mica ci avevano pensato alla de-carbonizzazione.
Che ci vuole ... basta inventare un nuovo modo di fare l'acciaio negli altoforni ... senza il carbon coke ... ed il gioco è fatto ... magari possono impiantare 20.000 ettari di fotovoltaico da qualche parte e riescono a fondere il minerale di ferro senza carbone ...
Maria Paola
28 aprile 2019 alle ore 22:39Beppe non mi pare esatta la tua affermazione sul ministro Costa, leggiti questo post sul blog:
"Con le norme sui fanghi in agricoltura rendiamo più sicuro il nostro cibo"
Beppe
29 aprile 2019 alle ore 07:21Tondini, il genio sei tu visto che non leggi né il post di Di Maio né altri articoli sul problema della decarbonizzazione dell'Ilva.
Grazie Paola, credo di conoscere abbastanza bene il problema dei fanghi e la teoria di Costa che riassumo:
visto che con la mia norma, dice Costa, impone di inquinare meno di quella che consentiva in precedenza la Regione Lombardia, posso dire che ho fatto una bella legge a favore dell'ambiente.
Per me è un ragionamento ridicolo considerato che, anziché vietare nel modo più assoluto, ha autorizzato, con una legge nazionale, di inquinare terreni e le acque di falda.
federico tonini
29 aprile 2019 alle ore 11:03Per Beppe
Allora abbiamo risolto ... demoliamo gli altoforni e la cokeria ... compriamo un impianto a gas al supermercato ( si trovano in pronta consegna sugli scaffali ) ... impegniamo il 18% della portata del TAP per la sola ILVA ...e speriamo che il gas non aumenti in futuro.
Naturalmente tutte le spese a carico dello Stato ....
Non si può parlare di mpianti di enorme importanza come la ILVA con superficialità ... abbassare per legge le soglie ... grosse penalità sul cronoprogramma ... l'industria italiana è già stata abbastanza rovinata da 70 anni di catto-comunismo senza che adesso debba sopportare ... delle idee giacobine sparate alla leggera.
Il Barone Zazà
28 aprile 2019 alle ore 16:16Perdonami Luigi, probabilmente mi sbaglio, avrai sicuramente ragione tu, tuttavia mi chiedo se davvero una nazione non abbia il diritto di considerare la salute preminente su qualsivoglia contratto.
Se Calenda ha firmato un contratto che danneggia la salute dei cittadini e davvero non esiste la possibilità giuridica di bloccarlo, allora si deve intervenire sulla Costituzione per modificarla.
Io ho il sospetto che i tecnici dei vari Ministeri stiano remando contro. Non mi fiderei neanche dell'avvocatura di Stato. Loro esprimono un parere tecnico, ma io mi sarei rivolto per ''maggiori informazioni'' ai magistrati che avevano sequestrato l'ILVA e i beni dei Riva, anche solo per ascoltare un parere tecnico contrario.
Ribadisco che se le cose stanno come ti hanno detto, allora bisogna porre rimedio e stabilire che la salute dei cittadini sia considerata causa di forza maggiore a giustificazione di qualsiasi annullamento di contratto.
Matteo T.
28 aprile 2019 alle ore 16:29Grazie ĺuigi di avermi fatto capire cosa è successo a Taranto .
Non prendertela tieni duro
Viva i 5 stelle sempre
Sanna Mauro
28 aprile 2019 alle ore 19:11Vergognoso quello che hanno fatto, e come fare un processo sentire l'accusa e poi la sentenza senza sentire la difesa, quando si vuole la ragione ha tutti i costi. Maledetti parassiti è corrotti. Forza ragazzi avanti tutta.
antonio carbone
28 aprile 2019 alle ore 19:27Tutto chiaro Luigi! Ma mi chiedo: può un ministro firmare un contratto in nome del popolo italiano, il quale contiene norme che danneggiano i cittadini ,sia in termini economici che di salute, e non subire un rinvio a giudizio per comportamento dannoso contro la salute pubblica e gli interessi dei cittadini? Perché?
W il m5s.
Maria Paola
28 aprile 2019 alle ore 21:55come quello sopra anche tu hai ascoltato bene
Conte di Montecristo
28 aprile 2019 alle ore 19:56puoi dire quello che vuoi...la tua faccia parlava per te.
Maria Paola
28 aprile 2019 alle ore 21:55è chiaro che hai ascoltato bene
Conte di Montecristo
1 maggio 2019 alle ore 09:33ma cosa dici? sono solo chiacchiere che fregano quelli come te.
ha mantenuto la promessa della campagna elettorale? NO
e si sapeva già che non avrebbe potuto farlo, lo sapeva anche lui
SVEGLIA!
Pietro
28 aprile 2019 alle ore 23:28Bisogna intervenire per bonificare l'area di Taranto .. solo così recuperiamo credibilità dei cittadini...fate intervenire il Ministro Costa e la Ministra Grillo, per dare fiducia..
franco rosso
29 aprile 2019 alle ore 07:26quello che è successo veramente a taranto lo potete vedere a questo link:
https://www.youtube.com/watch?v=4wjYLYo_Q-c
e dimostra tutta la grandezza di LUIGI E DEL M5S.
DIFFONDETE QUESTO LINK PERCHE ANCHE YOU TUBE FA IL GIOCO SPORCO.
BISOGNA ARRIVARE FINO ALLA ALLA FINE, MA NE VALE LA PENA.
SONO 2 ORE E MEZZA MOLTO BEN SPESE.
Erardo
29 aprile 2019 alle ore 10:26Eliminare l’area a caldo dell’ex Ilva, attuando un’efficace ambientalizzazione oppure chiusura, avviando l’immediata bonifica, magari con sistemi innovativi: ad esempio seminativi di canapa, pianta in grado di depurare i terreni in modo naturale. Esperimento in corso nelle terre private confinanti con la fabbrica. Queste le due uniche soluzioni possibili. Continuare a tollerare che Arcelor Mittal, come i Riva in passato, inquini e ci ammazzi tutti quanti non è ammissibile. Eppure sta accadendo, nonostante i tantissimi voti dati da noi tarantini ai Cinque Stelle. Il Pil non si può incrementare sulla pelle delle persone, spero che le istituzioni se ne rendano conto e facciano rispettare la Costituzione italiana che sancisce il diritto alla salute quale fondamentale. Anche questo è rispetto della legalità.
Fabio Preganziol
29 aprile 2019 alle ore 10:40Solo una puntualizzazione, perchè ho letto il post del BArone nel quale si ripropone il tema che non fosse possibile interrompere un contratto "già firmato"
Solo per ricordare a tutti che il parere dell'avvocatura dello stato pur riconoscendo che non sussistessero i termini per l'annullamento AUTOMATICO del'intesa , ha ribadito che rimaneva in piedi la possibilità di annullamento dell'intesa da parte del Ministero dello Sviluppo qualora si fossero rilevata la "sussistenza di concrete ragioni di interesse pubblico", aggiungendo che la tutela della salute pubblica e dell'ambiente potessero essere utilizzate come motivazioni per tale annullamento. (vedi anche https://www.corriereditaranto.it/2018/09/10/ilva-il-vero-parere-dellavvocatura-di-stato/)
In sintesi, se il sig ministro avesse voluto assumersi le sue responsabilità, avrebbe potuto tenere fede alle promesse elettorali di chiusura dell'Ilva.
La firma sul contratto è quindi stata una decisione unicamente politica del Capo Politico del Movimento.
antonio carbone
29 aprile 2019 alle ore 11:38fabio: e le penali da pagare? E gli operai che avrebbero perso il lavoro? Voi sinistroidi e berluscoidi siete sempre bravi a chiacchiere,ma poi nei fatti lo avete sempre messo in quel posto a tutti gli italiani. Vergognatevi!!!! Invece di fare sempre i saputelli andate a vangare,perchè solo li non create danni al prossimo. W il m5s.
Fabio Preganziol
29 aprile 2019 alle ore 14:09Antonio,
perché queste domande non le fai a chi ha vinto una campagna elettorale promettendo chiusura e riconversione?
Ha promesso mentendo?
Ha promesso non sapendo di cosa si stesse parlando (come fa pensare il sottolineare contratti già scritti)?
Non lo so,ma in entrambi i casi l'onesta va a farsi friggere.
In ogni caso ha promesso cose che non ha potuto mantenere e la responsabilità, sociale e politica, è di chi fa le promesse, ovvero del Movimento e della sua dirigenza intera.
Sarebbe ora che si assumessero almeno la responsabilità di quanto detto.
P.S. non c'era nessuna penale
Mariotto
29 aprile 2019 alle ore 11:34Ho sentito tutto l'integrale, e complimenti a Luigi per essere andato a metterci la faccia. Ciò detto, l'affermazione dei filtri che avrebbero già abbattuto del 20% l'inquinamento, mentre in realtà è aumentato, restano tali e quali. Quando si viene presi in castagna la credibilità finisce sotto le scarpe (e vale quindi per qualsiasi cosa viene poi detta) e quanto accaduto, purtroppo, va in questa direzione. Mala tempora currunt M5S :-(
pietro casula
29 aprile 2019 alle ore 12:24in effetti i media a reti unificate hanno solo fatto vedere la faccia da cane bastonato di Luigi mentre il signore di mezza età che aveva quasi di fronte lo accusava e fissava dritto agli occhi. A mia figlia, che alle politiche aveva votato M5S e che in Sardegna ha cambiato votando il PD, questa comunicazione insufficiente e servita per dirmi : hai visto? Di Maio è ....
Ora, grazie a voi, ho visto il film completo e mi complimento con Di Maio, non poteva fare di più e meglio, ma ho visto le facce di chi lo ascoltava: erano da funerale.
Ora a tutti va chiarito che rivolgersi al M5S in questo modo è come rivolgersi a se stessi, posto che chi ci rappresenta è uno di noi prestato alla politica, non un politico di professione ed è quasi un miracolo che in così poco tempo ci sia qualcuno dei nostri che potrebbe già competere con chiunque.
Pertanto calma e gesso, governare, lo sapevamo, è molto più difficile, sapevamo anche che avremmo avuto tutti contro, sia quelli prevedibili, ma anche molti dei nostri.
Preferisco, perciò, vedere quanto di buono è stato fatto per tutti affinché in Italia la mentalità dominante cambi veramente. Mi riferisco in particolare alla spazza corrotti, un'opera d'arte di Bonafede che, se avremo il tempo di dimostrarlo agli italiani, potrebbe contribuire a cambiare tutto.
Quanto all'Ilva i nostri hanno chiesto scusa, avevano fatto una promessa che non si poteva mantenere per le ragioni indicate da Di Maio, ma anche perché siamo in un Governo nel quale l'alleato contraente cresce accusandoci di essere per il NO a tutto. Questa volta siamo stati costretti a dire SI perdendo la faccia.
Mi dispiace, ma non si poteva fare di più e meglio; libero chiunque di pensarla diversamente.
Luciano Manna
29 aprile 2019 alle ore 12:57Purtoppo la verità è un'altra e a dire le bugie si fa brutta figura https://www.peacelink.it//editoriale/a/46458.html
franco rosso
29 aprile 2019 alle ore 21:03DEDICATO IN PARTICOLARE A FABIO PREGANZIOL
(e ai suoi compari).
ma siete de coccio??
vi è stato detto urbi et orbi che l'ACCIERIA era stata venduta??
chi lo sapeva???
chi sapeva che calenda aveva firmato la vendita??
Non e che calenda era uno di PASSAGGIO?
era il ministro di un GOVERNO IN CARICA DI UNA REPUBBLICA DEMOCRATICA.
solo con la rivoluzione si possono sovvertire decisioni governative
di questa portata.
penso che con tutta la buona volonta sara molto difficile scalzare
ARCELOR MITTEL, se decide di resistere in forza delle leggi,
a meno che il governo non riesca a trovare delle cose che la mettano
con le spalle al muro.
e questo e quello che sta tentando di fare di maio e il governo...
MENTRE VOI PEZZI DI MERDA STATE TENTANDO DI FAR TORNARE
DI NUOVO.....UN CALENDA.
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e questo e invece quello che farei io
CHE NON SONO DI MAIO e per vostra fortuna sono un nessuno qualunque.
...visto il vostro atteggiamento
VI BUTTEREI L'ILVA ADDOSSO
vi farei una legge che preveda un referendum tra voi TARANTINI
per decidere se l'ilva deve chiudere o continuare
e vi farei scannare come cani...TRA DI VOI
PERCHE SAPETE NON E AFFATTO CERTO CHE LA CHIUSURA
HA LA MAGGIORANZA......
Pietro Narbone
1 maggio 2019 alle ore 12:12Sta facendo un grande lavoro. Fiero di essere del M5S
Pietro Narbone
1 maggio 2019 alle ore 12:20Sono state dette delle falsità che Luigi ha smentito in diretta streaming che si vuole di più, inoltre sta lavorando per sostemare una situazione oggettivamente complessa. Bravo e grazie
BENNA
5 novembre 2019 alle ore 11:41Io credo che noi cinque stelle abbiamo sbagliato totalmente al 100%, nella gestione del caso ILVA. Ora bisogna trovare una soluzione opportuna per rimediare.
