
La Manovra spinge in alto l’industria. Nel 2019 usciamo dal tunnel #DatiIstat
13 aprile 2019 alle ore 10:07•di MoVimento 5 Stelle
Mesi di propaganda martellante non cancellano la realtà, che ora comincia a venire a galla. L’economia italiana ha registrato due mesi consecutivi di crescita della produzione industriale, +1,9% a gennaio e +0,8% a febbraio. L'eurozona nel suo complesso, sempre a febbraio, ha registrato invece un preoccupante -0,2%.
Secondo Bloomberg l'Italia sarà il Paese che contribuirà più di tutti alla crescita della produzione industriale della zona euro nel primo trimestre 2019, precedendo anche Francia e Spagna, mentre la Germania chiude la classifica all'ultimo posto.
Lo stesso Ufficio Parlamentare di Bilancio, che in passato non è mai stato tenero con il governo, ha riconosciuto che probabilmente torneremo a crescere sia nel primo che nel secondo trimestre dell'anno.
Cosa ripetiamo da mesi? Che grazie alla nostra Manovra avremmo cominciato a raccogliere soddisfazioni nel 2019, e in particolare nella seconda parte dell’anno. Ad aprile il Reddito di Cittadinanza e Quota 100 entreranno a pieno regime, ma le buone notizie stanno arrivando ancora prima del previsto: nel bimestre gennaio-febbraio lo sblocco degli avanzi di amministrazione e i 400 milioni dedicati ai sindaci per opere pubbliche e messa in sicurezza degli edifici hanno prodotto un rilancio degli investimenti pubblici: +85% nelle regioni e +22% nei Comuni rispetto allo stesso periodo del 2018.
Anche istituti bancari come Barclays si dicono sorpresi dalla ripresa della nostra manifattura, definendola inaspettata, ma siamo sempre stati convinti di aver impostato una Manovra espansiva.
L’aspetto più interessante è che per la prima volta dopo tanto tempo i segnali positivi arrivano dalla domanda interna. I governi precedenti hanno puntato tutto sulle esportazioni, indebolendo i consumi attraverso le politiche di austerità. Una strategia miope che ha reso la nostra economia troppo dipendente dalle condizioni economiche esterne.
Non a caso l’Italia è entrata in recessione tecnica a fine 2018, pagando il rallentamento cinese e l’instabilità provocata dalla Brexit, ma poi dal 2019 è entrata in vigore la nostra prima Manovra e qualcosa è cambiato: mentre la Germania continua a faticare, raccogliendo mese dopo mese cali della produzione industriale, l’Italia sta uscendo dal tunnel più velocemente. Le esportazioni continuano a soffrire, perché sono strettamente legate a quelle tedesche, ma finalmente arrivano segnali di vita dai consumi: l’Istat certifica che a febbraio 2019 crescono i beni di consumo (+3,2%), i beni strumentali (+1,1%) e i beni intermedi (+0,2%).
Pensate cosa può succedere quando gli effetti della Manovra si dispiegheranno nei prossimi mesi. Nel Def siamo stati prudenti, fissando una crescita dello 0,2% quest’anno, che sale allo 0,8% nel triennio 2020-2022, ma a settembre potremmo anche dover correggere queste stime al rialzo, trainati dalla domanda interna e da una possibile ripresa del commercio mondiale, che intanto stiamo cercando di agganciare grazie alla Via della Seta con la Cina.
Lasciateci lavorare, nel 2019 smentiremo molti professoroni che ci davano per morti, e nel 2020 andremo oltre con il salario minimo orario, la riduzione dell'Irpef per famiglie e imprese e il finanziamento di un welfare famigliare al passo con i tempi.
Commenti (47)
Alessandro Albanese
13 aprile 2019 alle ore 10:27Bene i segnali provenienti dalla nostra industria, ma durante i mesi di regressione il segno meno è stato pesante. Bisogna ristabilire il rapporto di fiducia col mondo produttivo, incentivando se possibile l'aggregazione delle PMI, con programmi intelligenti di stimolo fiscale.
La dimensione delle nostre imprese è troppo piccola per poter resistere a periodi di contrazione della domanda e tutto l'indotto ne fa le spese, provocando brusche e imprevedibili inversioni di tendenza.
Non ci illudiamo, l'Italia sconta da anni un meccanismo per cui i segni meno sono profondi, mentre quelli più sono appena sufficienti a rimanere a galla.
Per quanto riguarda gli investimenti pubblici occorre lavorare soprattutto sugli investimenti locali, come si è cominciato a fare con i 400 milioni destinati ai comuni in manovra, e l'ulteriore stimolo nello sblocca-cantieri.
Alessandro Albanese
13 aprile 2019 alle ore 10:56In Italia abbiamo i distretti produttivi, che sono un'assoluta eccellenza mondiale.
Sono delle zone del Paese dove è presente un indotto di piccole e medie aziende specializzate su una determinata categoria di prodotto e contribuisce con la concorrenza interna tra le ditte e l'interscambio di tecnologie all'innovazione. E' questo il modello più adatto per un Paese come il nostro: medie imprese fortemente aggregate ad altissimo tasso tecnologico.
Cerchiamo di conservare e stimolare queste strutture, evitando che ce le comprino i teutonici o le grandi multinazionali del Nord Europa!
Il Barone Zazà
13 aprile 2019 alle ore 10:58Non è vero che viviamo al di sopra delle nostre possibilità!
Tranne due o tre volte, in 40 anni il Paese è sempre stato in avanzo primario;Ciò significa che l’Italia spende meno di quanto guadagna.
Perché allora il debito aumenta?
Aumenta per colpa degli alti tassi di interessi.
Perché gli interessi sono così alti?
Perché dal 1981 non abbiamo più una banca pubblica (BdI) che crei moneta con la quale comprare i titoli di Stato rimasti invenduti, cosa che permetteva di tenere bassi gli interessi.
Inoltre la suddetta banca faceva anche da garante di ultima istanza,
Ma ci sono anche altri motivi che vale la pena sottolineare e su cui, INSPIEGABILMENTE, ancora oggi non si interviene.
Abbiamo smesso di vendere BOT e CCT ai risparmiatori Italiani con rendimenti garantiti e stabili(*), per consegnarci nelle mani degli investitori istituzionali internazionali.
Ma il meccanismo delle aste dei titoli è perverso: non è l’Italia a stabilire. il rendimento, ma il compratore; non è un’asta a chi ‘’offre’’ di più, ma a chi offre di meno, cioè a chi ’’pretende’’ interessi più alti!
Se i tecnici del Tesoro non correggono queste storture, forse sono inetti oppure complici; peraltro, se neanche Noi facciamo nulla, allora diventiamo complici pure Noi!
(*)
Una volta, fino agli anni ’90, i risparmiatori venivano invitati dalle banche (quasi tutte pubbliche) a investire in titoli di Stato. I titoli erano perfetti per i piccoli risparmiatori che erano garantiti davvero, ma al tempo stesso aiutavano l’economia nazionale.
Oggi le banche (tutte private), non solo consigliano investimenti a rischio, ma addirittura rifilano vere e proprie truffe.
Ai risparmiatori del nord vorrei chiedere:
Siete contenti di come è cambiato il Paese?
Siete ancora convinti che privatizzare i servizi sia giusto?
Siete ancora ANTISTATALISTI come la LEGA?
Siete ancora neoliberisti come la Lega?
Antonio CUNO
13 aprile 2019 alle ore 11:01Perfettamente in accordo!
Lettiga Geremia
13 aprile 2019 alle ore 14:08Ai risparmiatori del sud, non vuoi chiedere niente?
I veneti sono contenti di Zaia ( mi domando perchè, altro che gli efficenti governatori del sud ).
(*) I titoli di stato venduti negli anni '80 avevano rese sopra al 15%, perchè l'inflazione, anni 70 e 80, era sopra il 20%.
https://www.linkiesta.it/it/article/2011/07/30/il-debito-pubblico-italiano-quando-e-chi-lo-ha-formato/11637/
Però mi chiedo; come mai la https://it.wikipedia.org/wiki/Repubblica_di_Weimar o la Turchia ( pochi anni fa ) che avevano una banca pubblica avevano una inflazione altissima? Non mi risulta che le lire turche o i marchi del 1930 fossero stampati dalla fata turchina
Antonio CUNO
13 aprile 2019 alle ore 10:58Bene, avanti così ....iniziate ad adottare le misure indicate da Fabio Conditi e Nino Galloni, con una efficace Legge sui Conflitti d'interesse, separazione delle Banche d'affari da quelle di Risparmio!
Orazio Travaglia
13 aprile 2019 alle ore 11:21Ora più che mai serve il mio contributo. Io continuo a scrivervi ma nessuno si è mai messo in contatto con me. Forse è perchè non ho una laurea?.......Ragazzi, serve davvero una laurea per "dimostrare" intelligenza? Aspetto un vostro contatto! Grazie!
Roberto Caforio
13 aprile 2019 alle ore 12:33Io, sig. Travaglia, sono d'accordo con lei: non serve affatto una laurea: c'è ancora il mito della rincorsa al titolo di studio, al master, al dottorato, a qualifiche su qualifiche, ma in molti casi, e specialmente in certi settori dove contano pratica, esperienza, talento, merito e impegno, non sono i titoli che fanno la differenza, anche perché spesso gente di talento, e naturalmente dotata per certe attività specifiche, non ha avuto la possibilità di fare certi percorsi di studio ufficiali anche per tutta una serie di intralci burocratici, numeri chiusi o casi simili, questioni economiche, favoritismi, nepotismi, gestione malsana di tipo mafioso-massonico, ecc., però con lo studio e la pratica personali o con lezioni private, a seconda dei casi, oltre che con la ricerca, fantasia e creatività, si sopperisce a tutto ciò. Un esempio: un diplomato di canto lirico o di composizione in conservatorio, appena uscito dallo stesso, non avrà, di solito, la stessa esperienza, pratica, magari lo stesso talento e le stesse doti naturali di chi non ha potuto fare quei percorsi di studio, ma che ha appreso molto con lezioni private e con l'impegno, la pratica, l'esperienza e il talento che non si compra né si acquisisce se non lo si ha !!!
Francesco Elia
13 aprile 2019 alle ore 11:39Il tempo ci darà ragione, le misure economiche non possono essere valutate a distanza di 15 giorni ma dopo mesi e mesi. Certo, si sarebbe potuto far meglio ma nessuno è perfetto e poi abbiamo sicuramente fatto più noi che altri in 20 anni di governo. Avanti cosi, avanti con i nostei fratelli della Lega.
gianluca free
13 aprile 2019 alle ore 12:50(con la Lega fratelli no. amici si.)
Comunque tieni presente che gli altri in 20 hanno fatto bene.
Non hanno sbagliato niente.
Perchè hanno centrato gli obiettivi che si erano prefissi !!!
Ossia Arricchire i ricchi e impoverire i poveri e nel contempo spazzare via il ceto medio
Francesco Elia
13 aprile 2019 alle ore 17:17Per me sono fratelli. Fratelli un po ribellini e a volte da sgridare na fratelli, sarebbe beo affrontare le sfide elettorali insieme.
Mario Caponetti
13 aprile 2019 alle ore 11:41A denti stretti costretti a subire disinformazione a getto continuo incominciamo a respirare guardando al futuro.
Lettiga Geremia
13 aprile 2019 alle ore 11:42in questo blog c'è la Verità
Lorenzo
13 aprile 2019 alle ore 12:13Grazie mille per per questa informazione. Siete ragazzi coraggiosi, io credo in voi. I vostri nomi resteranno per sempre nella storia. Sarete per sempre un esempio per i giovani che verranno. Grazie grazie ragazzi
Fabio Massimo Santucci
13 aprile 2019 alle ore 12:23Forza ragazzi,ė solo l'inizio
gianluca free
13 aprile 2019 alle ore 12:46INSOMMA PARE CHE MOSCOVICI DEBBA ANDARE A LEZIONE DA DI MAIO E SALVINI
noi lo sapevamo...
...adesso "Lo sarà anche per gli altri?" (per adoperare una frase ricorrente della Gruber :-D
Felice
13 aprile 2019 alle ore 12:52Avanti con il salario minimo orario per sbalordire subito...suprattutto la finta sinistra e la falsa destra.
diogene
13 aprile 2019 alle ore 12:52MA NESSUNO nota che ad esplodere più di tutto è.......L'ONESTA' !!!!!!
Antonio CUNO
13 aprile 2019 alle ore 12:57Aggiungo... che è il caso di ponderare bene con delle analisi oggettive indipendenti sulle conseguenze alla salute del 5G! Non sottovalutate i possibili rischi emersi in molti studi!
Alessandro Albanese
13 aprile 2019 alle ore 13:04Non eccediamo però nemmeno dalla parte opposta. Una parte delle frequenze destinate al 5G era fino a ieri utilizzata da alcuni canali televisivi, e sono quelle nella banda dei 700 MHz.
Piuttosto occorre fare chiarezza sulle distanze di rispetto per tutti gli emettitori di inquinamento elettromagnetico da case, scuole ed edifici pubblici.
Giorgio murru
13 aprile 2019 alle ore 12:58Se il buon giorno si vede a metà aprile ne vedremo delle belle. Si vada avanti senza suonare grancassa e tamburi. Il voto europeo darà stabilità.
Marina Capri
13 aprile 2019 alle ore 13:19Se è come voi dite, fate qualcosa perché giornali, tv e media in genere diano una corretta informazione. Basta accendere la tv e su tutti i canali, pubblici e privati, tg e talk show fanno a gara per dire che gli italiani sono preoccupati dalla grave situazione economica causata da questo governo, parlano di recessione, di apocalisse ... C'è veramente da stupirsi leggendo questo scritto sul vostro blog. Ma cos'è non sapete comunicare? Il blog delle Stelle lo leggono in pochi, la maggior parte delle persone guardano ancora la tv per informarsi!!!
Giuseppe Pasquali
13 aprile 2019 alle ore 13:25Per queste notizie si deve OBBLIGARE darle ai direttori dei TG.....
SVEGLIATEVI!!!!
Anonimo
13 aprile 2019 alle ore 13:46Una delle persone migliori che scrive il questo blog è Alessandro Albanese, grazie di avermi difeso, l'Italia è un popolo di furbi e di disonesti, se io non sono in una buona posizione è perchè, non so mentire e tanto meno rubare, valori rari direbbe qualche d'uno di questi giorni, ma con cui non sei certo un vincente. Io voglio il cambiamento dell'Italia e offrire il mio piccolo contributo, credo nelle idee e nelle soluzioni, nel fare e non nel distruggere, nel cooperare e non nell'imporre. Grazie Ale
Io scrivo cose giuste e mi offendono, scrivo contro le cose che secondo me non vanno ben e mi offendono, se questa è la democrazia
Sono sconvolti!
13 aprile 2019 alle ore 13:53Siamo circondati da criminali, quindi bisogna avere la corazza e un bel martello per contrastare la feccia! Forza e coraggio!
Sono sconvolti!
13 aprile 2019 alle ore 13:50Bella martellata sui c... @ pidocchi e MAFIOSI. I traditori del popolo, LADRONI mangiapane a tradimento ora se la sentono di fottere alla grande. GRANDE GODURIA da parte dei cittadini ONESTI!!!
AVETE FINITO DI RUBARE!!! ORA ANDATE A LAVORARE COME TUTTI GLI ALTRI!!
Giuseppina marzi
13 aprile 2019 alle ore 14:00Dobbiamo capire che se ci sarà una inversione di tendenza,verranno sbugiardate tutte le opinioni sia delle opposizioni che degli economisti e giornalisti (che sono la stessa cosa) e per loro sarà il tracollo! Credo fermamente alle manovre del governo,perché dopo anni di sterminio della classe operaia l'unica ricetta per la ripresa è rifare le fondamenta sociali con iniezioni di soldi partendo dal basso per favorire la domanda interna che si ripercuoterà sulla produzione (come normale che sia) perciò DiMaio sta facendo bene. Parallelamente la lotta alla corruzione, alle mafie,alla malavita,alla immigrazione selvaggia e riportare sicurezza e legalità,come sta facendo Salvini,contribuirà a ricollocare l'Italia nella posizione che merita.
Grande paraculo
13 aprile 2019 alle ore 14:04Grazie alla manovra avremo soddisfazioni nel 2019, e in particolare nella seconda parte dell’anno. Ad aprile il Reddito di Cittadinanza e Quota 100 entreranno a pieno regime, ma le buone notizie stanno arrivando ancora prima del previsto: nel bimestre gennaio-febbraio lo sblocco degli avanzi di amministrazione e i 400 milioni dedicati ai sindaci per opere pubbliche e messa in sicurezza degli edifici hanno prodotto un rilancio degli investimenti pubblici: +85% nelle regioni e +22% nei Comuni rispetto allo stesso periodo del 2018.Avanti tutta !!!Questo è il migliore governo che ci potesse capitare
Enzo
13 aprile 2019 alle ore 14:59Ditelo e fatelo dire in tv agli italiani che guardano solo trasmissioni che addormentano il cervello.
Giovanna
13 aprile 2019 alle ore 15:51È risaputo che il mondo gira intorno alle lobby e che i politici non sono altro che marionette, consapevoli di esserlo, in affari con loro. Ci troviamo di fronte al più grande sistema mafioso al mondo. Sono gli stessi politici e imprenditori che negano i risultati raggiunti dal Governo nonostante l' evidenza dei fatti e dei numeri. Il Movimento nasce in antitesi a questo sistema e pertanto deve essere sostenuto in Italia ed esportato in Europa e nel mondo. Chi lo ostacola per non rinunciare ai privilegi ottenuti sulla pelle del popolo ricorre sopratutto ai mezzi di comunicazione, accentrata in tutte le sue forme nelle mani di quel sistema marcio di cui fanno parte imprenditori, sindacalisti che avrebbero dovuto difendere i diritti dei lavoratori anziché quelli degli industriali e dei politici e giornalisti corrotti. Chi si è opposto a questo sistema di potere marcio ha pagato con la propria vita; Aldo Moro, magistrati come Falcone e Borsellino, giornalisti come Impastato, Spampinato, tanto per fare qualche nome tra i più conosciuti e vicino ai giorni nostri, e tanti altri. Per concludere con Assange che è in vita ma con le ali tarpate. Sostengo il Movimento perché sostiene i diritti negati dei più deboli ma mi auguro che adotti al più presto misure atte a sostenere anche il diritto dei cittadini alla corretta informazione. Buon lavoro a tutti.
nellolinus
13 aprile 2019 alle ore 16:00Ringrazio Di Maio per questo comunicato. Mi permetto solo di aggiungere:
1. Il PIl non è il solo parametro che misura la "crescita" del paese. (vedi occupazione)
2. La crescita del nostro paese è strettamente connessa con la sconfitta della corruzione
3. Non dobbiamo usare quel che accade nel mondo come scusa per i decimali ma, come opportunità per strade nuove.
4. Bisogna abbandonare il teorema-bufala che collega il salario alla competitività del paese. Ad esempio in svizzera gli stipendi sono il triplo dei nostri ma, il paese è più competitivo del nostro. (germania il doppio)
5. I salari bassi sono serviti solo agli imprenditori per produrre più utili
6. Piuttosto che parlare di salario minimo bisogna parlare di "salario europeo"
7. Il carrozzone della pubblica amministrazione e le sue spese di sostentamento, in molti casi sono solo un peso per l'economia.
7. La spesa pubblica può migliorare il PIL solo se virtuosa, giustificata e necessaria per la collettività.
zato nero
13 aprile 2019 alle ore 16:15per favore NON SPARATE CAZZATE come hanno fatto nell'ordine :
Craxi
Berlusconi
Prodi
Dalema
Berlusconi
Monti
Letta nipote
Renzie
non si esce da un trentennio di decadenza , in un anno , nemmeno in 5 ..
si può solo sperare che non aumentino le tasse , che ci sia più etica nella politica e meno mafie e mafiette ..
ADOTTA UN POLITICO e un OPINIONISTA anche tu ..
FALLO SMETTERE DI FARE IL POLITICO e DI SPARARE CAZZATE ..
Grazie
PS
in Italia ci sono più di un milione di parass..., pardon persone , pardon "personaggi" che vivono direttamente o indirettamente di politica
si stima che costino 20 miliardi l'anno solo di stipendi , senza contare i danni che fanno ..
Hasta ,l'ANTICASTA Siempre
Maria
13 aprile 2019 alle ore 16:23Personalmente dico che quelli che ci hanno governato precedentemente non li voterò mai più poiché hanno rovinato l'Italia, loro, non voi. Quanto alle critiche che l'opposizione vi muove, perché quello che vi dicono di fare non l'hanno fatto loro in tanti anni? Facile parlare! Delle pensioni, lo ammetto, ero allarmata ; poi ho visto che non mi è stato stato tolto nulla. Vi ho votato perché non siete giovani e comunque un'alternativa non c'era. Continuo ad avere fiducia in voi. In bocca al lupo.
Maria
13 aprile 2019 alle ore 16:28**perché siete giovani, scusate, errore di tastiera
Matteo T.
13 aprile 2019 alle ore 17:18Bravi ragazzi io ne ero sicuro anche se tutti i media continuano a remare contro.
Viva i 5 stelle!! Sempre
Ciro
13 aprile 2019 alle ore 17:38Il problema più grave per il bilancio pubblico dello Stato sono I 60 miliardi di interessi che paghiamo sul debito. Grazie a fenomeni prima come Sarkozy, adesso Micron e Moscone.... leggete questo articolo illuminante
https://www.italianiditalia.com/esteri/c/0/i/32637255/la-calunnia-il-venticello-le-mosche-ed-il-moscovici
Se si vuole far fallire una ditta concorrente è sufficiente cominciare a dire ai suoi clienti che la ditta sta fallendo; così questi non compreranno più da quella ditta che di conseguenza va veramente in crisi.
Questo sta facendo Moscovici con l'Italia
fabio s.-roma
13 aprile 2019 alle ore 17:46che si prevede di crescere dello 0,2% è normale, si è sempre cresciuti negli ultimi anni in questo modo, quello che però dovrebbe preoccupare, è la crescita della produzione industriale, senza però domanda interna..........
segno che si sta continuando a distribuire ricchezza, sempre verso la stessa parte...........ed è questo il punto su cui si dovrebbe ragionare, se non si da modo alle famiglie di avere più potere d'acquisto, mettendogli più soldi in busta paga, non se ne esce......vedremo sempre e solo i soliti imprenditori veleggiare con yacht più lunghi, e sempre più famiglie indebitarsi per mandare i figli a scuola o rinunciare alle vacanze........
stiamo parlando di benessere, che se mal distribuito, crea cittadini di serie A e cittadini di serie B, e quelli di
serie B sono quelli che non evadono.......perche' non possono.......
è un paradosso vivere cosi' in Italia......e se ora che ne abbiamo la possibilità, non cambiamo questo, vuol dire che questo non cambierà mai....come i politici arrestati e i grandi evasori che a poco a poco, diventeranno padroni di tutto.............
giulio raffi
13 aprile 2019 alle ore 18:14Bene bravi ma tutto ciò non sorprende noi del movimento che avevamo percepito e condiviso il vostro ottimismo della ragione. Il problema dei problemi, rimane però la comunicazione che arriva ai più, la quale è gestita dai media, che fanno e faranno di tutto per non fare arrivare queste buone novelle ai creduloni -purtroppo maggioranza- che ancora si fidano di loro, quanto meno fino alle prossime elezioni per inficiarne il risultato. Vada per gli editori corrotti e corruttori -Mediaset in primis- ma sulla RAI dovete svolgere un ruolo di maggiore presenza, facendo uscire -sostituendolo- il personale renziano-piddino che ancora lì vi domina. Paragone che viene da quell'ambiente e ne è stato espulso, sa di cosa parlo.
paolob ferrara
13 aprile 2019 alle ore 19:24Tutto bene, quindi. Ma se in tutte le televisioni si dicono cose diverse, anzi opposte, ditemi chi può informare la gente, se non andate voi in TV a divulgare i dati corretti? Perchè non usate la magistratura contro una informazione distorta palesemente al servizio dei soliti noti?
Parlate anche della Libia e dei gravissimi danni che un paese dell'Europa, cioè la Francia, attraverso il suo grande capo (un paranoico pericoloso, così lo aveva descritto su YouTube un noto psichiatra italiano), cerca da tempo di arrecare all'Italia con la sua politica farabutta, quella che da sempre impone in molti paesi africani.
Ciro
13 aprile 2019 alle ore 19:41Paolo hai assolutamente ragione.
Addirittura I PDioti parlano di Italia isolata.
Guarda il mio post piu sotto....
Nell'articolo checsegnalo si propone di chiedere i danni a Moscovici.
Macri
13 aprile 2019 alle ore 19:52C’è un grande bisogno di cambiare politica , finalmente chi governa sta pensando al bene del paese! Vi chiedo però di agire in maniera decisa anche sulla migranti, aiutiamo chi fugge da persecuzioni e guerre,ma dobbiamo limitare l’ingresso e creare una migrazione legale!
Facciamo rispettare le nostre leggi e non accettiamo ingerenze nella nostra vita sociale! Sono loro a venire a casa nostra quindi adattarsi ai nostri usi e costumi, non pretendere che vengono cambiare per loro
Michele
13 aprile 2019 alle ore 20:27Sono soddisfatto del vostro operato. Grazie alle vostre politiche litalia sta rinascendo.
Marco Manca
14 aprile 2019 alle ore 00:44A tutto i becchini che giudicavano la manovra economica dei 5*fallimentare: Tie',a soreda!
giovanni papa
14 aprile 2019 alle ore 10:43avanti così...passi distesi e ben decisi; sempre attenti però ai guf ed ai vampiri che ci azzannano la notte mentre dormiamo
maxmas
15 aprile 2019 alle ore 18:48Non vorrei riportare tutti con i piedi per terra, ma il dato di aumento è mensile ....essendo crollati nei mesi precedenti i dati di produzione è ovvio che il segno più sia più ampio.
Es. (uso numeri fittizi, per spiegare ma non troppo lontani dalla realtà se si prende l'intero 2018 e non un solo mese come faccio nell'esempio) Italia era a 100 di produzione industriale a novembre, cala del 20% a dicembre e quindi arriva a 80. Se a gennaio aumenta di 4 allora significa che aumenta del 5% (4/80) con risultato finale a 84.
Germania a dicembre ha produzione industriale a 100 senza calo, se a gennaio aumenta degli stessi 4 dell'italia allora aumenta solo del 4% (4/100)...con risultato finale a 104.
Secondo voi chi sta meglio?
C'è tanto tanto da lavorare....e ancora poco da rallegrarsi. Siamo calati talmente tanto nei mesi scorsi che anche se non facessimo niente dovremmo aumentare ogni mese almeno l'1% in piu del resto d'europa...
SANTINA
19 ottobre 2019 alle ore 16:39grande Enzo è così basta guardare la programmazione delle reti del cavaliere...........sono peggio dell'anestesia generale peccato che molte persone non se ne rendano conto........
Scott Liocon
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