
La lotta del governo all'evasione fiscale spiegata a Landini
19 aprile 2019 alle ore 09:32•di Laura Castelli
Caro Landini, lei in una trasmissione televisiva ha detto "Serve una grande riforma fiscale che parta dalla lotta all'evasione, ma vedo che manca la volontà politica di voler affrontare il tema.”
Di seguito le racconto le azioni concrete che abbiamo fatto da quando siamo al Governo per migliorare la lotta all’evasione. Siamo proprio partiti da lì. Sono sicura che questi strumenti serviranno, oltre a ridare maggiore giustizia sociale, anche a incrementare le risorse nel bilancio dello Stato che andrebbero certamente usate per ridurre il cuneo fiscale. Sono certa che piacciano anche alla CGIL.
- ANAGRAFE RAFFORZATA: l’estensione al Corpo della Guardia di finanza della possibilità di utilizzo (fino ad oggi consentita alla sola Agenzia delle entrate) delle informazioni conservate nell’Archivio dei rapporti finanziari c.d. “rafforzato”, afferenti ai dati che gli intermediari finanziari devono trasmettere periodicamente all’Anagrafe tributaria. Le informazioni ricavabili dalla banca dati consentono, infatti, di selezionare in maniera più puntuale i soggetti nei cui confronti avviare i controlli, con possibilità di indirizzare l’azione investigativa verso le fenomenologie di frode più articolate e pregiudizievoli per gli interessi erariali. Si tratta di un patrimonio informativo di straordinaria rilevanza investigativa, utile, tra l’altro, per individuare le posizioni maggiormente incoerenti rispetto alle dichiarazioni fiscali presentate
- INTERVENTI MIRATI: la rimodulazione della presenza ispettiva della Guardia di finanza e dell’Agenzia delle entrate nei confronti dei soggetti c.d. “di medie dimensioni”, mediante l’eliminazione del vincolo numerico annuo del 20 per cento della platea. La misura in argomento consentirà l’esecuzione da parte dell’Amministrazione finanziaria di piani di intervento annuali, sulla base degli elementi emersi dalle analisi di rischio sviluppate utilizzando le banche dati nonché le informazioni acquisite nell’esercizio degli ordinari poteri istruttori e d’indagine. Tale modalità di selezione dei contribuenti da sottoporre a controllo consentirà, quindi, di concentrare l’attività ispettiva nei confronti dei fenomeni di evasione e di frode più gravi e pericolosi, affrancando l’Amministrazione finanziaria da vincoli di presenza ispettiva correlati a rigidi parametri numerici, non connessi a concreti elementi espressivi di potenziale pericolosità fiscale;
- EVASIONE INTERNAZIONALE: la facoltà per la Guardia di finanza di utilizzare, per l’esecuzione delle attività di controllo tributario o per finalità di analisi del rischio di evasione fiscale, informazioni: a. ricevute dall’Amministrazione finanziaria italiana, per fini fiscali, nell’ambito della cooperazione internazionale tra gli Stati dell’Unione Europea; b. relative alle imprese multinazionali - con un fatturato consolidato di almeno 750 milioni di euro - e afferenti a una serie di indicatori dell’attività economica effettivamente svolta in ciascun Paese. Sono informazioni particolarmente rilevanti ai fini del contrasto all’evasione fiscale internazionale poiché immediatamente indicative della ricorrenza di possibili meccanismi di pianificazione fiscale potenzialmente aggressiva che interessano più giurisdizioni ovvero dell’esistenza di frodi fiscali se non addirittura di altre gravi forme di illegalità.
- MISURE CAUTELATIVE: La possibilità per il Comandante Provinciale della Guardia di finanza di proporre direttamente al Presidente della Commissione tributaria provinciale competente per territorio l’adozione delle misure cautelari, con riferimento ai verbali di constatazione redatti dai Reparti del Corpo, quando vi sia fondato timore di perdere la garanzia del credito erariale. Tale norma è finalizzata a rimuovere talune criticità che incidono sull’applicazione delle misure cautelari in campo tributario (tra le quali vanno annoverate la complessità procedimentale e le tempistiche dilatate), rafforzando le relative procedure di riscossione.
- CONTROLLI SU RDC: potenziare le attività di controllo sui beneficiari del reddito di cittadinanza e di monitoraggio delle attività degli enti di formazione, mediante la previsione dell’aumento della dotazione organica del ruolo ispettori del Corpo della Guardia di finanza, incrementandola di cento unità.
- ACCESSO AL SIUSS: consentire alla Guardia di finanza l’accesso al Sistema informativo unitario dei servizi sociali (SIUSS), assicurando maggiore efficacia ed incisività ai controlli, anche attraverso una selezione più mirata dei soggetti caratterizzati da più elevati indici di rischio.
- LOTTA AL GIOCO ILLEGALE: l’esecuzione, in collaborazione con l’Agenzia delle dogane e di monopoli, di un piano straordinario di controllo e contrasto della raccolta di gioco illegale.
Commenti (7)
gionatan
30 maggio 2019 alle ore 22:30La prima evasione fiscale viene effettuata da alcune nazioni stati membri EU!
Sia per il lavoro reale, sia per il lavoro E-commerce.
Se L'Europa é una unica nazione, dovrebbe avere:
1: leggi similari
2: lingua similare
3: ideologia similare
4: religione similare
5: TASSE SIMILARI!
No pressioni fiscali differenti... completamente differenti (vedi Irlanda, Lussemburgo etc). Quelli sono i paradisi fiscali LEGALIZZATI EUROPEI. Non serve andare fuori continente.
Siamo fuori mercato lavoro reale, come pressione fiscale, ma ancor di più nel lavoro E-commerce che é il futuro.
Importando ed esportando, gli olandesi, irlandesi ci fammi il mazzo! Non solo in UE, anche qui in Italia.
Ma non mi arrabbio, già 7 anni fa ho deciso di investire nel continente latino. Lasciando a malinquo're l'EU.
Mario Rossi
1 ottobre 2019 alle ore 23:48Supponiamo uno scenario molto futuristico dove non c'è evasione:
- la zecca non stampa più moneta cartacea solo carte prepagate o moneta digitale
- tutto il cartaceo esce fuori corso come la lira al tempo del passaggio a euro.
La signora rosa va alla posta per riscuotere la pensione e riceve una carta prepagata, poi si reca dal dottore che gli chiedeva .. rosa vuoi fattura o sconto? Rosa non può scegliere.
Mohamed coglie i pomodori a 3 euro ora e gli offrono contanti senza valore , mohamed rifiuta , allora gli offrono un salame ma mohamed rifiuta ancora.
Il signor x corrompe l'onorevole con un etto d'oro e l'onorevole lo porta all'estero ma per cambiarlo e spenderlo in italia ha un po' di problemi.
.. forse è una cazzate , il baratto sfuggerebbe al fisco.
Dove sbaglio ???
Graditi commenti anche pesanti.
giuseppe
2 ottobre 2019 alle ore 14:52Caro Grillo,
invece di ricercare ormai da circa 70 anni come risolvere il problema dell'Evasione fiscale perché non riposate il cervello da questo sforzo e faceste applicare un semplice sistema, che propongo in forma scritta come proposta di legge, non fate un provvedimento che permetta ai lavoratori dipendenti circa 22.000.000 e ai pensionati circa 17.000.000, più tutti quelli che ora non lo fanno, di portare in detrazione l'I.V.A. così si creerebbe un conflitto di interessi tra imprenditori e cittadini (le due categorie sopra citate pagano per il gettito allo Stato 80-90% del totale), con oltre 40 milioni di "controllori" il controllo dell'evasione sarebbe capillare. E con la detrazione dell'I.V.A. ci sarebbe per questi che le tasse le hanno sempre pagate tutte e gli altri 30 miliardi circa di riduzione di tasse. Poi ci sarebbero altre decine di miliardi o centinaia che entrerebbero nelle casse dello Stato per eventuali altre riduzioni delle tasse o per risolvere tutti i problemi del Paese. Guarda che non è difficile capirlo basta volerlo.
GL
29 ottobre 2019 alle ore 18:25A proposito di "lotta all'evasione" avrei qualcosetta da dire sulla base di FATTI non di chiacchere ideologiche.
Io mi chiedo se un sistema di stato puo' essere piu' idiota di cosi. stamattina mi è arrivato un miserabile avviso di pignoramento di due miei conti correnti con saldo di pochi centesimi, conti che mi servivano piu' che altro per depositare piccole somme guadagnate con fatica e provvedere a pagamenti anche di tasse.
Pagare tutte le tasse è impossibile, qualche cretino con la pancia piena è convinto del contrario, se permettete i soldi mi servono innanzitutto per vivere, i contributi pensionistici minimi per noi geometri sono assurdi anche se si sono inventati che non sono "tasse" "i cervelloni del diritto". Io credo che il sistema oltre che stupido e inconcludente è anche perverso cioè invoglia a comportarsi sempre peggio in modo vendicativo.
Un sistema dello stato che è la vera feccia della società che fa milioni di volte piu' danni dei zingari e degli immigrati messi insieme anzi, per inciso secondo me loro di danni non ne fanno proprio. Io non mi vergogno, anzi dentro di me voglio vantarmi di essere perseguitato da un vergognoso sistema, da uno stato ridicolo e fallimentare che tenta forse di mandare in fallimento anche me. Tranquillo caro resisto, resisto. E poi, mi dispiace signor Ministro dell'economia e finanze" io le vorrei dire che, non è una buona persona taurina nell'aspetto, lei purtroppo , se ne facci una ragione ma fa parte di questo sistema. Si parla a gran voce di lotta all'evasione, ma i metodi sono sempre gli stessi cioè cercare i soldi dalla povera gente, perche siamo in tanti. Vergogna, vergogna, io credo che questa guerra che le istituzioni hanno ingaggiato e perseguito poterà solo danni e delusioni anche a voi movimento e purtroppo anche a me che mi sono iscritto.
Chi è dalla parte del giusto vince sempre.
GL
2 novembre 2019 alle ore 12:26Io non sento di avere un debito
sento solo di avere una minaccia
che poi non mi spaventa neanche tanto
c'è sempre una soluzione
non bisogna cedere al bullismo dello stato
sia chiaro signori
in non ho debiti con nessuno
io non ho pagato perchè non avevo i soldi
io sono nel diritto
nel diritto sancito dalla costituzione
ho dato in base alle mie possibilità
non in base ai vostri calcoli statistici di bilancio
cari signori di uno stato inesistente
voi non siete nel diritto
e nemmeno voglio spendere un centesimo per difendermi
da avvocati e giudici conniventi con lo stato
farò resistenza passiva
se lo stato avesse fatto come me
e come tutta la povera gente che fa in base alle loro possibilità
non si troverebbe ad avere un debito colossale
e venire ad elemosinare qualcosa da me
si perchè pignorarmi dei conti di pochi centesimi
o minacciarmi di venirmi a togliere qualche oggetto
non è da stato
ma da rigattiere miserabile
lo stato non esiste, lo stato siamo noi, ma anche io.
E io sono nel giusto.
GL
3 novembre 2019 alle ore 17:53Caro Grillo sono sempre io "l'esecutato", pensa, chiamato cosi da un agente di uno stato che ha rischiato da pochi anni il default, che da' dell'indebitato-esecutato a me, viene a chiedere soldi a me, da che pulpito !
La cicala che chiede soldi alla formica, la povera formica adesso ha dei debiti in base alle pretese
della cicala maledetta e miserabile, pomposa sprecona e nullafacente, sempre in bolletta perenne, ma ha il vantaggio di non peggiorare la situazione, a lei si è rimasto un po' di cervello, la formica non si indebiterà ulteriormente come ha fatto la cicala idiota condotta da odioti nel fosso, robe da chiedere la cancellazione della cittadinanza,
pensa ci sono persino degli immigrati che desiderano la cittadinanza italiana !!!!
che muoiono nel mare, io chiedo perdono a quella gente che sogna un'italia che non c'è,
io mi sento in colpa e piango per loro che muore per un'italia che fa schifo,
essere italiani adesso come adesso è solo una vergogna.
GL
6 novembre 2019 alle ore 18:20siamo stanchi, stanchissimi e nauseati da tanta disinformazione
gli italiani sono allo stremo, non hanno la pancia piena ne hanno tempo da perdere
Il governo ha trovato la soluzione di tutti i problemi sulla lotta all'evasione
cerca soldi insomma, ha bisogno di soldi, lo dovrebbe dire chiaramente
che è un poveraccio e indebitato piu' di un barbone e piu di noi persone normali,
e no sa più con chi prendersela se non col solito pantalone
che siamo noi povera gente evasori di necessità
è tutta colpa nostra secondo il suo altisonante parere
attenzione siamo stanchi
se evado anzi se trattengo giustamente per me per me cento euro
necessari per i primari bisogni della vita dove vanno a finire ?
Caro ministro dell'economia e caro presindente del consiglio
i cento euro evasi vengono immediatamnete spesi per prodottii di consumo
quindi rientrano comunque nel circolo della tassazione
non scappano, è tutta una balla, voi siete una balla.
mentre se restano da voi SPARISCONO nei buco nero dei vostri scassattissimi bilanci
noi ci stiamo semplicemete difendendo
l'evasione fiscale è un falso problema
che la cicala-stato sprecona e imprudente da anni e anni
ha trovato per spennare la solita formica
che nel suo piccolo ANCHE GIUSTAMENTE EVADENDO
(è giusto anche rubare se necessario)
è andata comunque avanti
ne è la prova senza INDEBITARSI come ha fatto la cicala-stato
e siccome la cicala-stato ha scopeto tardi l'amara verità
sulla sua natura fallimentare, invidiosa della formica
la vuole rovinare da sempre
vedremo cari miei come andrà a finire.......
