
Ilva, insieme per il risanamento e la conversione economica e ambientale di Taranto
29 aprile 2019 alle ore 10:59•di Sergio Costa
In molti ieri mi avete segnalato del fumo nero in uscita dall’altoforno 4 di Arcelor Mittal, ex Ilva, a Taranto. Ci siamo immediatamente attivati con Ispra. Si è trattato di un blocco emergenziale dell’impianto. Se succede una volta, è un conto, ma pare proprio si verifichi un po’ troppo spesso.
I tecnici stessi mi hanno confermato che questo ripetersi del blocco “Non può essere considerato normale”. Abbiamo immediatamente chiesto ad Arpa i dati della qualità dell’aria connessi all’emissione dei fumi e sappiamo che per questi eventi non esiste una prescrizione ad hoc. Per quanto possa sembrare assurdo, è cosi.
Stiamo lavorando anche su questo, per porre rimedio a venti anni di far west normativo sulla pelle dei tarantini.
Ma per cambiare queste leggi, come abbiamo detto al tavolo a Taranto, mercoledì scorso, dobbiamo procedere con la Valutazione del danno sanitario integrato in funzione preventiva con il ministro della Salute Giulia Grillo e, in base ai dati che emergeranno, lavorare sulle prescrizioni dell’Aia.
Aia che potrebbe essere riaperta se la regione Puglia rivedesse il piano localizzato della qualità dell’aria. Comunque, anche in assenza di questo, procederemo con la valutazione del danno sanitario preventivo, che i cittadini di Taranto chiedono da molti anni.
Chi ha visto il video della risposta di Luigi Di Maio in diretta streaming, dopo aver ascoltato tutte le associazioni, sa bene con quale spirito siamo andati a Taranto.
Siamo andati a Taranto con i primi risultati e offrendo a istituzioni, comitati, associazioni e cittadini, un percorso da costruire insieme per il risanamento e la conversione economica e ambientale della città.
Non è una gara a chi dice la frase più ad effetto, a chi mette in difficoltà gli altri e per questo si sente di aver vinto. Nessuno vince in una tragedia come questa. Si può solo camminare insieme per risolvere i problemi.
Sento che occorre nuovamente fare chiarezza sui numeri, sapendo bene che i limiti di legge non bastano, che i cronoprogramma non sono sufficienti, che per troppi anni le leggi sono state cucite su misura dell’industria e che i tarantini tutti ne stanno subendo le conseguenze.
Abbiamo impostato il percorso necessario per cambiare le norme scritte dai governi precedenti.
Ma è altrettanto importante fare chiarezza sui numeri diffusi in queste settimane.
È stato detto che la riduzione del 20% delle emissioni inquinanti annunciata con il passaggio ad Arcelor Mittal non sarebbe vera: è chiaro che tale riduzione è riferita, come intuibile, al quadro emissivo post-adeguamento, ossia una volta attuati gli interventi dettati dal DPCM del 2017 più l’addendum ambientale. Sono stati già installati i filtri elettrostatici che corrispondono alle migliori tecnologie in questo campo e nel 2021 ci saranno quelli a manica che in tutta Europa costituiranno una best practice.
Riguardo la questione dei rilevamenti di idrocarburi policiclici aromatici in area cokeria, in primo luogo bisogna spiegare una differenza sostanziale: la riduzione delle emissioni di un impianto, che sono monitorate all’uscita dei camini, sono differenti dal monitoraggio a terra, che sono i valori cui fanno riferimento alcune associazioni. I due valori non sono comparabili. Non stiamo parlando, quindi, di numeri prodotti da centraline installate all’interno di contesti abitati bensì di dati provenienti da strumentazioni poste nelle immediate vicinanze della fonte inquinante. Sono due cose differenti perchè hanno due scopi diversi.
E, riguardo al PM10, PM2,5 e benzene, le medie annuali rilevate nel 2018, confrontate con il 2017, nella centralina di monitoraggio della rete ex ILVA, ora Arcelor Mittal, all’esterno dello stabilimento, in via Orsini nel Quartiere Tamburi, non registrano significative variazioni e i valori rispettano i limiti previsti dalla normativa italiana.
Si parla di alcuni picchi registrati (quello delle diossine è tale in una sola stazione di rilevamento, e Ispra sta verificando questa anomalia), ma in questi mesi ci sono stati anche picchi negativi, di riduzione, solo che non vengono segnalati. L’importante è il valore di salvaguardia, che non è stato superato.
Infine, una drastica riduzione delle emissioni diffuse di polveri sarà, peraltro, assicurata dalla copertura completa dei parchi minerari, i cui tempi sono stati anticipati con l’addendum ambientale, e come previsto entro il 30 aprile sarà rispettato il primo step: la chiusura del 50% dei parchi minerari, la parte più vicina al Tamburi. Quindi tra pochi giorni saranno fermate le polveri verso questo quartiere cosi martoriato.
Chiaramente non stiamo dicendo che ci accontentiamo dei valori di legge, dei cronoprogramma, della normativa esistente. Stiamo lavorando per cambiare lo stato delle cose, e abbiamo proposto alle associazioni di camminare insieme, ognuno con le proprie idee. Nessuno vuole convincere nessuno. Ma il dramma di Taranto non merita questa sfida che vediamo in questi giorni di chi vuole piazzare la battuta più ad effetto. Lavoriamo insieme per cambiare le cose. Noi il 24 giugno saremo in città per il check sui primi due mesi di lavoro. Ci vediamo lì.
Commenti (14)
Simonetta Viel
29 aprile 2019 alle ore 11:49Mi devo trattenere nel esprimere il mio pensiero...
Grillo chiii?
La signora che ha fatto le stesse cose della tanto denigrata in passato, LORENZIN???? CAMBIATE la LEGGE SUI VACCINI e riconquisterete di nuovo il mio voto e quello di molti altri o SIETE CON LE MANI LEGATE dalle LOBBY AMERICANE???
Il Barone Zazà
29 aprile 2019 alle ore 13:16Mi perdoni Simonetta, io non ho mai approfondito il tema sui vaccini. Non sono mai stato contro, né acriticamente a favore. Mi potrebbe segnalare qualche libro o sito, seri ovviamente, per farmi una idea più chiara?
Grazie.
Saluti
Zazà
Sandro Amodeo
29 aprile 2019 alle ore 15:37x @Il Barone Zazà
https://www.youtube.com/watch?v=vTyAT1o1ThM
Maria Paola
29 aprile 2019 alle ore 22:12per favore non paragonare la Grillo alla Lorenzin e poi come puoi pensare che una del M5s abbia le mani legate dalle lobby del farmaco?
pietro casula
29 aprile 2019 alle ore 12:52mi fa piacere che a Taranto ci siano Costa e la Grillo, abbiamo molto da farci perdonare e con voi sono fiducioso che qualcosa di buono si farà, comunque.
Il Barone Zazà
29 aprile 2019 alle ore 13:37Creare un cammino condiviso per la riconversione economica e ambientale di Taranto, è questo che mi sarei aspettato da voi già negli ultimi anni. Mi sarei aspettato che vi faceste trovare già pronti con un piano alternativo all'acciaieria.
Pensavate forse che il PD vi avrebbe lasciato il tempo di farlo dopo le elezioni?
Pensavate che Calenda non firmasse prima di andare via segretamente come un ladro?
Se Calenda non l'avesse fatto, cosa avreste fatto di diverso?
Quale carta avevate da giocarvi?
Ragazzi non crediate che non riconosca gli sforzi, ma sull'ILVA abbiamo proprio toppato. Perché il tempo c'era negli anni dell'opposizione per creare le premesse di un cambiamento. Si sapeva che sarebbe giunto il momento di decidere. Ora non ci resta che rimediare per quel che si può e ho molto apprezzato lo spirito con cui siete andati a Taranto!
Per favore impariamo dagli errori fatti e cerchiamo di prevenire invece che curare.
Con sincero affetto
Zazà
Luciano Barboni
29 aprile 2019 alle ore 15:17Ho visto la video conferenza di Taranto. Di Maio ha ben rappresentato lo spirito del popolo Italiano. Purtroppo ci sono quelli che purtroppo ci sono altri italioti che tentano in tutti i modi di intralciare il durissimo lavoro del vice ministro pur sapendo che il SUO OPERARE E' PER IL BENE DEL PAESE.
leonardo lulani
29 aprile 2019 alle ore 16:00Sono contento che sull'Ilva di taranto ci siano i riflettori accesi da parte delle istituzioni.
Senza dubbio sia la Grillo che il ministro dell'ambiente faranno del tutto per coniugare salute ed occupazione facendo ricorso alle migliori tecnologie e provvedimenti ad oc.
lio.c
29 aprile 2019 alle ore 16:23buongiorno ministro Sergio Costa
Le parlo da totale incompetente dei fatti ma Le chiedo questo dato che Lei mi sembra parli un linguaggio diverso dal politichese:
ma questa ILVA perchè non si può chiudere? Come costi avremmo
1) stipendi/cassa integrazione/sussidi garantiti fino alla pensione ai lavoratori
2) penali pagate ai privati per sciogliere il contratto
3) spese per bonifiche (gli operai potrebbero lavorare per questo
4) mancato incasso da vendite acciaio
Però avremmo:
Taranto senza polvere rossa
Non più morti di cancro per le polveri
UN IDEA DI FUTURO DIVERSO (turismo,rinascita città...)
Dobbiamo per forza produrre acciaio per aumentare il PIL? (così facciamo un pò di TAV)
MA TUTTO QUESTO PERCHE' NON SI PUO' FARE???
pietro casula
29 aprile 2019 alle ore 16:58C'è qualcosa che disturba, sia su Taranto, la Sicilia e le europee, che si riflette negativamente in campo nazionale e mette in difficoltà il governo. Sono le elezioni perenni, il livore che si palpa contro di noi, a reti unificate e la percezione che nemmeno tutti i nostri abbiano capito cosa sia il M5S.
I nostri rappresentanti sono Cittadini comuni come noi prestati alla politica, non politici consumati e di professione a vita. Pertanto le critiche ci stanno, ma non possiamo pretendere che essi siano perfetti.
Ciò che hanno già portato a casa è moltissimo e lo dobbiamo proteggere dal rinculo dei "furbi competenti" che spingono con livore nella stessa direzione dei ladri, dei mafiosi, dei corrotti e dei corruttori.
Quando la gente prenderà sapore di pulizia e onestà su una società finora dominata dal malaffare e dall'imbroglio, dove il furbo accozzato prevale sul meritevole e più bisognoso, dove per ottenere ciò di cui hai diritto devi pagare qualcuno o farti accozzare o tutte due le cose, bene, allora capiremo che il M5S aveva e ha un senso.
Prendete la spazza corrotti e pensate all'imprenditore che non deve pagare più nessuno per vincere le gare, a chi partecipi ai concorsi pubblici quando capirà che non sono più pilotati, a chi voti per convinzione e non per scambio di qualcosa; ipotizzate i politici o gli impiegati pubblici che vengano interdetti a vita se pescati con le mani nella marmellata.
Questa conquista di cambiamento della mentalità ha bisogno di molto tempo per maturare, ma senza la SPAZZA CORROTTI non sarebbe nemmeno ipotizzabile.
Pertanto che ci siano tutti i voti che questa idea del M5S meriterebbe non è al momento possibile; la gente, che ci piaccia o meno, continua a preferire i "furbi Competenti" e le mafie possono tollerare tutti, ma non il M5S e questo, se porta meno voti, ci piace.
Accontentiamoci, quindi, del consenso che c'è e non pretendiamo miracoli dai nostri Cittadini prestati alla politica.
Mauro
29 aprile 2019 alle ore 23:53Esemplare esposizione!
Spiace che gli italiani apparentemente non abbiano capito, forse perchè pensavano che bastava andare a governare per risolvere immediatamente tutti i problemi, tutti quei problemi che una politica immonda per decenni ha ingigantito a tal punto da renderli oggi quasi irrisolvibili.
I cittadini di Taranto hanno ragione, ma se non danno sostegno al M5s pensano che qualche altra forza politica poi sistemerà le cose come loro giustamente pretendono?
Quante riunioni come quella tenutasi la settimana scorsa sono avvenute negli anni? Io non ne ricordo nessuna.
Cittadini di Taranto, il MoVimento 5 stelle è l'unica forza che è al potere per sistemare davvero le cose di questa per certi versi disastrata Italia, serve solo del tempo, non darglielo è come accanirsi contro se stessi.
maria s., ancona
30 aprile 2019 alle ore 01:38"Il più nobile tra i piaceri è comprendere"
Leonardo da Vinci (artista, scienziato)
TARANTO
Carissimi, conoscere cambia lo spettro visivo… Avete visto su un Atlante la sua collocazione
topografica? E' commovente! …
Taranto era un grande città della Magna Grecia prima della nascita di Roma...
Taranto è stata con molta probabilità la prima città industriale italiana...
"Ilva S.p.A. è una società italiana che si occupa prevalentemente della produzione e trasformazione dell'acciaio. Rinata sulle ceneri dell'Italsider, nel 1989, prende il nome da quello della Società Industria Laminati Piani e Affini (ILVA) del 1905 che richiamava il nome latino dell'isola d'Elba e , dalla quale era estratto il minerale di ferro che alimentava i primi altiforni costruiti in Italia a fine Ottocento."
Per il seguito
https://it.wikipedia.org/wiki/Ilva
https://it.wikipedia.org/wiki/Economia_di_Taranto
https://it.wikipedia.org/wiki/Taranto
La mia conclusione: risolvere brillantemente gli attuali problemi di Taranto e quelli che verranno
richiede una coesione assoluta tra i tarantini e le Istituzioni governative e tanta passione da parte di tutti , tanta passione da sgombrare il campo a qualunque puntiglio d'appartenenza politica. Mi piacerebbe che questo governo M5S istituisse un laboratorio permanente, un gruppo di lavoro straordinario con personalità d'eccellenza nei vari campi per progettare (e realizzare )insieme alle associazioni locali la rinascita di questa meravigliosa città dalle risorse storiche, artistiche e naturali incredibili, anche con la presenza del siderurgico che non sarebbe più la sua unica nota distintiva, mai più distruttiva.
Beppe
30 aprile 2019 alle ore 08:28Gentile ministro Costa,
Tre considerazioni:
- se il 4 altoforno manda per l'ennesima volta fumate nere, non c'è bisogno dell'Arpa per monitorare l'aria, deve essere riparato senza perdite di tempo,
- le emissioni di idrocarburi rilevate dai camini od a terra, a mio parere, sono comunque dannosi per i cittadini quelli dispersi nell'aria e per i lavoratori e per le falde quelli a terra quindi sono da contrastare entrambi senza distinzione di motivazioni,
- se Ie medie annuali rilevate di pm10, benzene, pm2, 5 non registrano variazioni e rispettano le norme di legge, forse dovrebbero fare pensare che qualche cosa non va per il verso giusto visto che i morti per tumore a Taranto sono superiori che nel resto d'Italia.
Insomma credo che non ci debbano essere più giustificazioni, bisogna dar corso alle bonifiche, alle riparazioni ed alle messe in sicurezza senza ulteriore indugi smettendo di raccontare la favola che (da decenni i tarantini si sentono narrare) tutto è monitorato e sotto controllo.
Buon lavoro
Gianni Gastaldelli
1 maggio 2019 alle ore 20:05#CHIUDERE GLI STABILIMENTI exILVA di Taranto... Finché siamo in tempo...uno straordinario intervento dello Stato a tutti i livelli su Taranto è più che mai URGENTE.... Sa Salute prima di tutto!
Grazie per tutto quello che anche lei potrà fare, Sig. Ministro Costa, in questa direzione: CHIUDERE ILVA è VITALE. Buon Primo Maggio
