
Il sito sul Salario Minimo è online. Porta questa battaglia nel tuo comune con Rousseau
5 aprile 2019 alle ore 16:59•di MoVimento 5 Stelle
Nel dopoguerra l'Europa era un continente in ginocchio. Ma che ha saputo rialzarsi, dopo gli anni tragici del più grande conflitto della storia dell'umanità, realizzando un'idea di progresso basata su due pilastri: lavoro e giustizia sociale.
Il paradosso di oggi è che a tradire questi principi cardine della cultura e dello sviluppo europeo sono proprio coloro che amano definirsi "europeisti" ma che in questi anni hanno propugnato politiche che hanno distrutto il mondo del lavoro e smantellato il welfare.
Eppure è la stessa Europa a dire che bisogna tornare a mettere al centro il lavoro e la giustizia sociale. "Gli Stati europei dovrebbero introdurre regimi di reddito minimo adeguati, accompagnati da misure di sostegno al reinserimento nel mondo del lavoro per chi può lavorare e programmi d'istruzione e formazione adeguati alla situazione personale e familiare del beneficiario, al fine di sostenere le famiglie con redditi insufficienti e garantire loro un tenore di vita decoroso". A dire tutto questo è stato il Parlamento europeo, in una relazione ovviamente ignorata dai governi precedenti.
Oggi tutto questo è destinato a cambiare. Ad aprile giungerà in Parlamento il disegno di legge che istituisce anche in Italia il salario minimo orario. Si tratta di una storica battaglia del MoVimento 5 Stelle, già presente nel primo disegno di legge per l'istituzione del Reddito di cittadinanza (2013) ed entrato nel Contratto di Governo.
Il concetto è questo: nessun lavoratore deve guadagnare meno di quanto previsto dai contratti collettivi nazionali più rappresentativi e, comunque, mai meno di 9 euro lordi all'ora. Oggi in Italia quasi il 12% dei lavoratori dipendenti riceve un salario inferiore ai minimi contrattuali contro una media Ue del 9,6%. Con il salario minimo per la prima volta si dà attuazione concreta all'articolo 36 della Costituzione, secondo cui “il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa".
Sempre a proposito di Europa: sapevi che in 22 Paesi Ue su 28 il salario minimo è già realtà? E che anche laddove non è previsto, come in Scandinavia, esistono sistemi di contrattazione collettiva forti che garantiscono salari minimi ben al di sopra della soglia di povertà? Nel 2015 la Germania ha introdotto il salario minimo che nel 2018 si è attestato a 8,84 euro all'ora (1.497,50 euro mensili) che saliranno a 9,19 euro nel 2019 e 9,35 nel 2020. In Francia invece l'anno scorso il salario minimo stabilito è stato pari a 1.498,50 euro mensili.
Con l'approvazione del salario minimo orario l'Italia si porterà al livello degli altri Stati europei. Ma soprattutto potremo essere orgogliosi di definirci davvero europeisti, nel senso più puro, perché rimettiamo al centro il lavoro e la giustizia sociale. Ciò che ha reso grande l'Europa.
Come detto aprile sarà un mese decisivo: in Parlamento arriverà il disegno di legge sul salario minimo orario. Informiamo il Paese di questa rivoluzione!
Per conoscere tutti i dettagli della nostra proposta CLICCA QUI e visita il sito dedicato al salario minimo.
PARTECIPA! Vuoi organizzare un gazebo o un evento per far conoscere i contenuti della legge a tutti? Accedi a Rousseau, entra nella funzione CALL TO ACTION, clicca su CREA INIZIATIVA e definisci luogo, ora e data della chiamata all’azione.
ATTIVATI! Per conoscere i dettagli dei tanti eventi sul salario minimo orario organizzati dal Movimento 5 Stelle nel mese di aprile, basta andare su Rousseau ed entrare nella funzione Activism. Dopo aver scelto l'etichetta "iniziative correnti e future”, è sufficiente selezionare l'evento a cui si è interessati. In questo modo sarà possibile visualizzare una mappa costantemente aggiornata in tempo reale attraverso la quale poter scoprire con facilità le iniziative previste nel proprio Comune o nella propria Regione.
Puoi scaricare e stampare QUI il volantino!
CONDIVIDI attraverso i social le foto e i video dell'iniziativa a cui hai partecipato o che hai organizzato, utilizzando l’hashtag #SalarioMinimo.
Se ancora non sei iscritto a Rousseau, fallo subito. Scrivi STELLE al 43030.
Commenti (72)
SonoCavoli
5 aprile 2019 alle ore 17:20Salario minimo per tutti!
Giorgio Masari
5 aprile 2019 alle ore 17:59Questo insistere sul salario minimo, senza per altro proposte governative concrete (siete al governo anche se con la lega...) mi sa solo di elezioni europee. Al posto del reddito di cittadinanza bisogna pur promettere qualcosa.
Il Barone Zazà
5 aprile 2019 alle ore 22:14era nel programma con cui ci siamo presentati alle elezioni un anno fa.
Fate sempre finta di essere deficienti..... prima o poi rischiate di diventarlo davvero!
Paolo Brescancin
5 aprile 2019 alle ore 18:10Si afferma nel post:
"Con l’approvazione del salario minimo orario l’Italia si porterà al livello degli altri Stati europei. Ma soprattutto potremo essere orgogliosi di definirci davvero europeisti, nel senso più puro, perché rimettiamo al centro il lavoro e la giustizia sociale. Ciò che ha reso grande l’Europa."
Una domanda sorge spontanea: ma allora il vuole o non vuole rimanere in Europa? E vuole anche rimanere nell'Euro?
Diciamolo in modo chiaro una volta per tutte, in modo da evitare equivoci.
Saluti
angelo amato
5 aprile 2019 alle ore 18:12scusate secondo le proposte e programma del M5S o altri partiti come si giudica se e costituzionale o anticostituzionali
demetrio randazzo
5 aprile 2019 alle ore 18:17Penso che il salario minimo sia una cosa più che giusta, e comunque un tentativo per diminuire lo sfruttamento e la ricattabilità dei lavoratori più svantaggiati.
diana saverio
5 aprile 2019 alle ore 18:31questa sarebbe dovuta essere una battaglia dei sindacati, ma visto che fino ad oggi hanno dormito,adesso proclamano scioperi perhè si sentono defraudati di un mestiere che toccava a loro ma che non hanno mai fatto! d'altra parte Landini che urla tanto deve pur dimostrare che con lui il sindacato si è svegliato (?????) Perchè lo sciopero non lo fa per sostenere i 5 stelle in una giusta rivendicazione salariale? e per fortuna che questo problema è emerso grazie alla legge sul reddito di cittadinanza. Adesso però non massacriamo le aziende e diamole delle agevolazioni fiscali per poter sostenere gli aumentati costi che ci sarebbero .Meditate gente,meditate!!!!!!!
Marcus
5 aprile 2019 alle ore 18:39Battaglia? Ma chi c'è al governo allora? Meno proclami e promesse elettorali, più fatti! Ora il m5s è al governo, gli annunci divrebbe farli DOPO aver fatto le cose, non prima.
ciro r. napoli
5 aprile 2019 alle ore 18:50Puoi inserire da un minimo di 20 a un massimo 2000 caratteri
luigi crocco
5 aprile 2019 alle ore 18:42..mi associo al commento anticipando che al di là della macroeconomia sui risultati economici , politici, finanziari , fiscali in Italia, esiste la dicotomia sui bassi salari e pensioni che scaturisce dal ingresso in Europa 2001 con l’euro raddoppiato sul valore 1000 lire ovvero 1 euro uguale 1936,27 lire che ha i dimezzato automaticamente il potere di acquisto dei bassi salari e pensioni sui prezzi dei beni raddoppiati al consumo così 780 euro mensili ai giovani che vogliono andare a lavorare addirittura sono inferiori al reddito di povertà stabilito 900.36 euro mensili dal governo Berlusconi 2003 e all 'inflazione reale oltre 50 % dal 2001 sui prezzi dei beni automaticamente raddoppiati al consumo
Inutile dire che per quanti sforzi si possono fare 780 , 900.36 o superiori di qualche centinaia di euro al mese non cambia la povertà assoluta e relativa sul inflazione reale oltre 50% dal 2001 mai denunciata da nessun raprresentate del governo italiano e parlamento europa
Unica soluzione se non si interviene subito è sulla soluzione Europa 2020 , 6 luglio 2011 pagina 3 n.13-14 ” Un metodo per un futuro in eurobbligazioni al 60% pil/ debito sovrano “ dove suggerisco finanziare x milioni di piccole mmeedie e grandi imprese per pagare al INPS i contributi 40% a y decine di lavoratori a salario oppure indicizzare i bassi salari e pensioni come prima della cancellazione 1978 a 23 milioni minimo nel 2011 di persone economicamente attive in Europa a rischio disoccupazione e indigenza che valga anche in America sulla concorrenza dei Bond Usa per l’euro forte a moneta rifugio -” .
Un progetto che da troppo tempo cerco inutilmente di avere risposta da un semplice politico competente in italia , se il progetto è fattibile o no!
Inoltre e' inutile dire che 9 euro all'ora x 6 ore x 26 giorni = 1296 euro mensili nelle regioni in italia dove il costo per vivere è più alto non sono sufficienti a rendere dignitosa la vita sul lavoro
luigi crocco
5 aprile 2019 alle ore 19:19..il mio comune è Verona
Giorgio Masari
5 aprile 2019 alle ore 18:44Se il salario minimo è nel contratto di governo dove sarebbe la battaglia? Basta attuarlo.
Romano
5 aprile 2019 alle ore 18:53il salario minimo orario (lordo /netto) è necessario, ma occorre farsi qualche domanda: deve essere simile in tutto il paese ? oppure si puo tenere conto di zone per esempio Nord Centro Sud ? oppure grandi citta e campagna ?… il potere d’acquisto non è identico in tutto il paese. Poi non dimentichiamoci di inserire le multe e pene severe se i datori di lavoro non pagano i lavoratori secondo il minimo orario questo come in Francia.
Salario minimo in Francia al 01/01/2019
“Les valeurs du SMIC Français (brut et net) en 2019 Per 35 ore lavorative /settimana e 151,67 ore /mese
SMIC Brut ( lordo) SMIC Net (netto)
SMIC horaire
10,03 € 7,72 €
Pour 35 heures par semaine et 151,67 heures par mois. 1 521,22 € 1 171,34 €
viviana v.
5 aprile 2019 alle ore 19:131
LA BANCOCRAZIA
E' davvero ripugnante che ad avversare il salario minimo siano gli stessi che non hanno mai fatto opposizione sui superstipendi e sulle liquidazioni dei manager bancari.
Quelli che chiamano ‘ mercati’ non sono altro che una ventina di banche.
E quella che chiamiamo Banca europea non è altro che l’organo esecutivo di questa ventina di banche, e in particolare della banca tedesca, che se ne fregano dei popoli europei e li mettono a servizio della loro smisurata assenza di regole e di democrazia e della loro spaventosa avidità, per cui non usano i capitali a loro disposizione in modi corretti o incentivando l’economia reale ma li sprecano in giochi di borsa che affossano sempre di più gli Stati.
Ricchissimi e senza regole, i banchieri non pagano la crisi ma la usano a loro vantaggio
Sono anni che si parla vagamente di introdurre un tetto agli stipendi dei banchieri ma fino a oggi non si è fatto nulla. Si suggerisce almeno di pagare i bonus ai banchieri in parte in azioni e obbligazioni della banca stessa, di modo che, in caso di fallimento di quest’ultima, i manager non percepiscano la parte variabile della loro retribuzione ma nemmeno questo va in porto. Anzi in Italia si immette nel governo un Passera, mandante di Banca Intesa, già reo di evasione fiscale e truffa della stessa, con l’illusorio titolo di ministro dello sviluppo, quando l’unico sviluppo per cui opera è quello delle banche stesse, a cui l’ipocrita governo Monti non ha imposto nemmeno tasse su quei derivati che impestano gli investimenti di tutti gli enti locali italiani. O si fa ministro uno come Profumo che ha conflitti di interesse mostruosi proprio per i suoi interessi in ambito bancario. Ma le prime due menzogne di Monti furono che il suo governo sarebbe stato ‘equo’, e abbiamo visto come, e che ‘non aveva conflitti di interesse’, quando la verità è l’opposto!
segue
viviana v.
5 aprile 2019 alle ore 19:142
Ci aggiungiamo la sua presunta cattolicità, per avere un quadro orwelliano mostruoso,a cui i partiti hanno dato un assenso cieco e incondizionato.In questo quadro qualcuno dovrebbe spiegarci come mai Equitalia,tanto sollecita a intervenire su debiti piccolissimi di povera gente a cui sequestra abitazioni o bottega,sia tanto munifica con le banche ree di evasione fiscale o col Vaticano che predomina a piacer suo con vera nequizia
E qualcuno dovrebbe spiegarci come mai in Italia non si possano mettere tetti su superstipendi né perché un banchiere che porta al fallimento la sua banca debba percepire la parte fissa dello stipendio,che in molti casi supera il milione o debba percepire liquidazioni favolose anche in caso di tenuta dei conti disastrosa
La storia prova che i banchieri più pagati sono quelli più infami,non solo per le banche che dirigevano(vd Richard Fuld di Lehman Brothers e Alessandro Profumo di Unicredit che ha preso una liquidazione da 40 milioni mentre la banca era costretta a fare 3 aumenti di capitale in 3 anni per non fallire) ma per l’intero sistema finanziario mondiale che è arrivato a un passo dal collasso per soddisfare l’appetito insaziabile delle banche.
Uno studio della Uilca-Uil ha rivelato che il monte retribuzioni 2011 degli amministratori delegati dei primi 11 gruppi bancari italiani è cresciuto nel complesso del 36,23% rispetto all’anno precedente, per un totale di 26,067 milioni, anche a causa delle dimissioni di 4 top manager che hanno comportato buone uscite per complessivi 9,7 milioni. Lo stipendio medio degli amministratori delagati è risultato 85 volte quello del bancario medio (il record è di 101 volte nel 2007)
Nel marzo scorso i sindacati dei bancari Fiba, Fabi, Fisac, Uilca, Sinfub, Ugl credito e Dircredito hanno chiesto pubblicamente di limitare questo rapporto a 20 volte ma anche il loro appello (rivolto a Monti e al presidente dell’Abi Giuseppe Mussari) è rimasto inascoltato.
Birimbi
5 aprile 2019 alle ore 19:19Forse quello che sta accadendo in Libia mi sembra organizzativa a tavolino ,da potenze straniere europee e oltre oceano ,in modo rozzo e sguaiato, forse qualcuno ad arte buongiorno far entrare in guerra l'Italia ,sento puzza di provocazione e il comportamento dell'ONU molto strano ...
Andrea Xxl
5 aprile 2019 alle ore 21:47È una domanda che ripeto da piu tempo,
Chi sostiene l'aumento salariale,
1 il datore di lavoro?
Difficile molte aziende chiudono o si trasferiscono all'estero
2 lo stato detassera le buste paga e gli oneri contibutivi visto che l'italia il carico fiscale è tra i piu cari,
Qualcuno sa dare una risposta?
Il Barone Zazà
5 aprile 2019 alle ore 22:24Mi pare ovvio che per rendere l'aumento significativo devono contribuire entrambi, sia l'impresa sia lo Stato. Non può accollarsi tutto lo Stato, l'aumento degli stipendi serve a far crescere la domanda interna e quindi alla lunga ne beneficeranno anche le aziende.
Non si può vivere di sola esportazione!
Andrea Xxl
5 aprile 2019 alle ore 22:59Si ma le aziende mdio piccole nel 90% dei casi sono gia alla canna del gas, a stento riescono a pagare gli stipendi e sono indebitate con le banche, molti preferiranno chiudere invece che subire altri aumenti,
Il Barone Zazà
6 aprile 2019 alle ore 01:53Le aziende sono alla canna del gas perché non vendono; non vendono perché la gente guadagna poco; è un serpente che si mangia la coda.
Per quanto riguarda le piccole aziende, queste sono molto aiutate da questo governo, sia per l'accesso al credito, sia per agevolazioni fiscali. Si legga il post:
https://www.ilblogdellestelle.it/2019/04/un-nuovo-patto-tra-impresa-e-lavoro-per-una-crescita-sostenibile-assolombardamilano.html
Andrea Xxl
6 aprile 2019 alle ore 08:02X adesso le aziende non hanno visto niente,
E neppure nessun stato fa pagare le tasse anticipate come da noi, i primi del mese di novembre sono obbligate a pagare il 90% delle imposte sul reddito dell'anno successivo, roba da matti.
Beppe A.
6 aprile 2019 alle ore 08:22Quando NON hai una BC che dovrebbe fare il suo lavoro durante i periodi di crisi
https://pbs.twimg.com/media/D0qrzegXQAI9Kkt.jpg
Andrea Xxl
5 aprile 2019 alle ore 21:52Buon fine settimana
Hanno bannato pure many?
Non trovo il suo post cui commenti
Andrea Xxl
5 aprile 2019 alle ore 23:17Trovato, grazie
Certo è che molti come me non ci stanno piu a subire ed ad aspettare una rivoluzione gentile che rivoluzione non è, ne ho viste troppe, troppe volte è arrivato il politico di turno che prometteva cambiamenti radicali, abbiamo avuto craxi, abbiamo avuto berlusconi la lega di pietro e vediamo com'è finita, speravo nel mv, ma piano piano si sta adeguando al di gia visto, la colpa è di mattarella? È della lega? No la colpa è di noi stessi che ogni qualvolta tendiamo a giustificare l'idolo del momento dicendo: poveretto fa il massimo,
Ma secondo me fa si il massimo, ma solo x disinnescare la rabbia con dei pannicelli caldi e qualche mancetta, purtroppo niente di nuovo sotto il sole.
Sergio Mazzesi
5 aprile 2019 alle ore 23:45ho letto la proposta di legge e mi pare di capire che include anche personale impiegato per lavori domestici. Ditemi quale pensionato anziano può permettersi di pagare 9 euro all'ora per un aiuto di 3 ore giornaliere, se può elargire 810 euro mensili? Questa proposta di legge è giustamente applicabile per imprese che in rapporto al loro volume di affari decidono di avvalersi di personale lavorativo, ma risulta controproducente nei confronti del singolo cittadino che i propri mezzi sopperisce quello che dovrebbe fare l'ente assistenziale dello Stato.
Andrea Xxl
6 aprile 2019 alle ore 07:59Le aziende italiane vendono poco perche i loro prezzi non sono competitivi con quelli della concorrenza estera, sia nel manifatturiero che nell'alimentazione
Il nostro sbilanciamento è dovuto in larga parte agli oneri fiscali e burocratici.
Andrea Xxl
6 aprile 2019 alle ore 07:59X il barone zaza sotto
Carol
6 aprile 2019 alle ore 00:08Fico ha perso un'altra buona occasione per tacere. Non difendo certo il cazzaro verde, ma che abbia fatto bene a querelare Saviano è fuor di dubbio.
La scorta mastodontica che paghiamo ad uno che vive prevalentemente all'estero se la dovrebbe pagare di suo, con.le montagne di soldi incassate attraverso il business della malavita. La scorta a Saviano va tolta! Se la faccia privatamente di tasca sua!
bruno1
6 aprile 2019 alle ore 00:18La Boldrini ogni volta che parla fa perdere migliaia di voti,ha distrutto il suo partito,e Fico che fa,la imita?
carlo1
6 aprile 2019 alle ore 00:30se si considera che il metodo di assunzione piu precario, il ticket, prevede 10 euro all'ora lordi che diventano 8 per il lavoratore, mi sembra che questa proposta sia ragionevole. evita una situazione veramente da paese del terzo mondo, con gente che si spacca la schiena per 700 euro al mese se gli va bene. non puo' essere.
i nostri datori di lavoro, che siano prenditori o imprenditori, devono farsene una ragione. se vogliono qualcuno che lavora per loro, devono pagarlo. capisco che il "metodo mafioso" al giorno d'oggi e' quello che piu si cerca di imitare, e che per tanti imprenditori il paradiso sarebbe tornare alla schiavitu', pagare il lavoratore come e quando, "a discrezione" del datore di lavoro. il massimo della vita per loro, ma in un paese civile non puo' funzionare cosi'. le persone non sono figurine. quelli che ragionano cosi', che "percepiscono" la realta' e gli esseri umani in questo modo, sono dei malati mentali, piu' precisamente degli psicopatici.
vuoi uno che lavori per te? lo devi pagare, mettiti il cuore in pace, paga. altrimenti fai da te. nel business che intraprendi, qualsiasi esso sia, iol primo dato su cuid evi fare i conti, e' il giusto salario che devi dare a chi lavora per te.
e la gente se ne deve fare una ragione: se per colpa del giusto salario il "cittadino comune" non potra' piu' permettersi di farsi arrivare in casa la cena del ristorante ma potranno permetterselo solo le persone che economicamente stanno meglio, vorra' dire che esce di casa, compera e porta a casa lui personalmente quello che vuole. e non muore nessuno. anzi, probabilmente si diverte e se la gode di piu'.
fabio s.-roma
6 aprile 2019 alle ore 01:09il mondo del lavoro va aggiornato....le nuove tecnologie che usiamo ce lo impone.......
a partire dalla forma di approccio, già dalle scuole, che devono lavorare in sinergia con le imprese , sin dalle scuole superiori, in modo da far percepire meglio alle prossime generazioni, quale sia per loro il lavoro migliore....e renderli già pronti, per affrontare il loro futuro....
i contratti di lavoro vanno aggiornati......il salario minimo è uno strumento sicuramente utile, ma il paradosso reale, oggi, è creato dall'orario di lavoro eccessivo.....che rende gran parte del tempo, il lavoratore improduttivo......
se lo Stato cominciasse finalmente a risparmiare nella spesa pubblica che affronta, potrebbe diminuire in modo sostanzioso la pressione fiscale delle imprese, rendendole di fatto, in grado di assumere, e di aumentare gli stipendi........
allo stato attuale, gli stipendi medi , divisi per aree nazionali, pongono comunque il lavoratore ai limiti della soglia di povertà.......che pregiudica e indebolisce il "potere d'acquisto" delle famiglie, ed aumenta di fatto la stagnazione economica........
nuovo Mondo del lavoro, nuove Azioni di sostegno al lavoro.......il cambiamento è sinonimo di questo......
viviana v.
6 aprile 2019 alle ore 06:231
Il Codice Normale - Marco Travaglio - FQ 6 Aprile 2019
L’altro giorno abbiamo provato a immaginare quanti voti guadagnano i “populisti” fra quanti leggono di Gueladje Koulibaly, immigrato clandestino dalla Guinea, con precedenti per violenza, resistenza e una molotov, che dovrebbe già essere stato rimpatriato o almeno ristretto in un Cara in attesa dell’espulsione decretata da mesi dal questore; invece nessuno lo cerca, lui resta a piede libero e tenta di stuprare una diciottenne a Torino, nel parco del Valentino. Oggi ci poniamo la stessa domanda per un’altra notizia, ancor più grave, sempre da Torino: quella di Said Mechaquat, marocchino con cittadinanza italiana, che il 23 febbraio ha sgozzato il giovane Stefano Leo scambiandolo per un ex rivale in amore, ma quel giorno avrebbe dovuto essere in carcere o ai domiciliari o ai servizi sociali (dal 9 maggio 2018, e per una condanna del 2016!) a scontare una condanna di 1 anno e 8 mesi senza condizionale per maltrattamenti alla consorte, invece era libero per i soliti ritardi nell’esecuzione della pena. Ieri il procuratore generale Edoardo Barelli s’è scusato (per quel che può valere) con i familiari della vittima e ha spiegato che il caso di Said è tutt’altro che isolato: soltanto nella civilissima Torino, ci sono circa 15 mila sentenze definitive emesse dal 2016 a oggi su almeno altrettanti criminali che attendono di essere eseguite per la cronica assenza di personale (giudici, cancellieri, segretari, agenti). Figurarsi quanti sono in tutto il resto d’Italia. Non tutti i condannati, al momento dell’esecuzione, finiscono in cella, anzi solo una minima parte.
segue
viviana v.
6 aprile 2019 alle ore 06:242
In Italia, grazie alla legge Gozzini e alla stratificazione di infinite norme svuotacarceri (l’ultima, del ministro Orlando, l’ha fortunatamente cancellata Bonafede), chi deve scontare una pena complessiva o residua fino a 3 anni (in certi casi 4), la galera non la vede neppure in cartolina. Dunque anche Said probabilmente sarebbe finito in qualche ospizio o ente benefico, tipo B. a Cesano Boscone. Ma ci sono pure i condannati “over 3” (o 4) che un po’ di carcere devono farselo per forza. Bene, anzi male: quando finalmente lo Stato, zigzagando fra gradi e fasi di giudizio, prescrizioni, amnistie, condoni, indulti, scappatoie e cavilli vari, dopo anni e anni, con enorme dispendio di soldi, uomini, strutture ed energie, riesce finalmente ad assicurare alla giustizia un colpevole, manca il personale per l’ultimo tratto di strada da casa alle patrie galere. Decine di migliaia di potenziali galeotti, molto pericolosi visto che le loro condanne superano i 4 anni, circolano indisturbati fra noi, pronti a riprendere l’attività criminale.
Il che rende tragicamente ridicoli gli alti lai che a cadenza regolare si levano dai pulpiti “garantisti” sul “sovraffollamento carcerario” per i “troppi detenuti” e le “poche pene alternative”. Panzana che fa il paio con un’altra, già smentita dagli studi criminologici più seri: che il tasso di recidiva aumenti per chi sconta la condanna in carcere e diminuisca per chi resta a piede libero (con tanti saluti a Cesare Beccaria, gran sostenitore della certezza della pena). La verità è che l’Italia ha meno detenuti in rapporto alla media europea e soprattutto in rapporto al numero di criminali in circolazione (essendo l’unico Paese d’Europa con tre regioni controllate militarmente dalle mafie e col record di corruzione ed evasione fiscale).
segue
viviana v.
6 aprile 2019 alle ore 06:253
Chi pensa che gli attuali 60 mila detenuti siano troppi finge di ignorare che, alla luce delle sentenze ineseguite, dovrebbero essere il doppio. E, se non lo sono, è solo perché il sistema non funziona. Il che rende paradossale la solita ricetta di aprire le galere per far uscire un po’ di delinquenti, con l’ennesimo indulto, amnistia, svuotacarceri per mandare lorsignori a scontare la pena a casa propria o in qualche istituto, dove poi manca il personale per controllare che rispettino gli obblighi e non tornino a delinquere.
Le anime belle hanno criticato uno dei punti più sacrosanti del programma giallo-verde: quello di costruire nuove carceri. Queste consentirebbero ai detenuti di vivere in spazi più civili e allo Stato di adeguare i posti-cella a un fabbisogno destinato a crescere nel caso di anche minimi recuperi di efficienza della macchina giudiziaria. Carceri che si potrebbero ricavare non solo edificando nuove strutture, ma anche riadattando (per i detenuti meno pericolosi) le caserme in disuso.
segue
viviana v.
6 aprile 2019 alle ore 06:254
Ma non basta: oltre ai passi già compiuti da Bonafede (blocca-prescrizione, Anticorruzione, esclusione dei reati da ergastolo dal rito abbreviato e dai relativi sconti di pena), è in cantiere la riforma del Codice di procedura penale. L’occasione giusta per sfrondarlo da assurde scappatoie fatte apposta per regalare l’impunità ai colpevoli. L’altro giorno Giulia Ligresti ha ottenuto dalla Corte d’appello di Milano la revisione della pena di 2 anni e 8 mesi, più sequestro di azioni e immobili per circa 15 milioni, da lei stessa patteggiata a Torino per aggiotaggio e falso in bilancio. Avete mai visto un innocente che patteggia 32 mesi di galera e il sequestro di 15 milioni? Evidentemente era innocente a sua insaputa. Eppure in Italia è possibile anche questo: concordi una pena, non la impugni (perché si può pure patteggiare e poi ricorrere in appello e in Cassazione), la rendi definitiva; poi si scopre che il Tribunale dove hai patteggiato non era competente e i processi a te e agli altri ripartono altrove da zero con risultati opposti; il tuo patteggiamento diventa carta straccia; e ti ritrovi pure beatificato dai giornali come un martire sul calvario e la vittima di un errore giudiziario cui hai concorso anche tu. È populismo indignarsi per le baggianate che rendono ridicola la Giustizia? Se lo è, ci iscriviamo subito. Ma preferiamo chiamarlo buonsenso.
viviana v.
6 aprile 2019 alle ore 06:431
IDA MAGLI
Problemi:
L’inesistenza dell’Europa come realtà politica, dalla quale però dipendiamo come se esistesse (la vicenda della guerra in Libia decisa dalla Francia ne è una soltanto una delle ultime e sconvolgenti prove).
L’appartenenza dell’Italia alla Nato, organizzazione militare che non si sa più a quale direttiva politica obbedisca data la mancanza di un’autorità politica europea e la contemporanea perdita di potere dei singoli Stati d’Europa (nessuno s’interroga, per esempio, su quale ruolo abbia svolto nella politica estera l’Inghilterra, sempre sorella degli Stati Uniti ma con un piede dentro e uno fuori dell’Ue).
Il potere assoluto dei banchieri, a livello mondiale ed europeo, che ha completamente esautorato i politici nazionali e sta mano a mano svuotando l’essenza stessa dei singoli Stati costringendoli a vendere i loro possessi e finanche il proprio territorio (la Grecia è soltanto la prima di una catena già pronta).
L’irrazionalità di una sola moneta come espressione e strumento di 17 Stati totalmente differenti per il loro peso politico e le loro dimensioni economiche. E’ evidente che, o si disfa al più presto questa costruzione sul vuoto, oppure si verificherà un catastrofico fallimento collettivo. C’è forse bisogno di una qualsiasi dimostrazione in questo campo? L’euro è soltanto il diverso nome del marco. Un marco privo, però, dello Stato di cui era espressione. Per questo la Germania ha funzionato fino adesso come lo “Stato ombra” dell’euro.
segue
viviana v.
6 aprile 2019 alle ore 06:442
Ma è chiaro che la Germania non può continuare a reggere questa mastodontica finzione senza farsi trascinare anch’essa nel baratro: prestarsi soldi fra debitori (l’Italia, tanto per fare un esempio, ha iscritto nelle uscite del proprio bilancio il denaro prestato alla Grecia) è una pratica da “pazzi”, che nessun “povero” metterebbe in atto e che nessun usuraio accetterebbe, ma che i banchieri della Bce e del Fmi fingono di trovare normale e necessaria, spingendola fino all’estremo al solo scopo di rimanere alla fine “proprietari”, concretamente proprietari di tutta l’ Europa dell’euro.
L’eliminazione degli intellettuali dalla leadership, concordemente attuata da tutti i partiti europei, fatti esperti dallo scontro-sottomissione degli intellettuali nella Russia bolscevica. Con il trattato di Maastricht gli intellettuali sono stati praticamente aboliti; non si sente più nessuna voce che possieda autorità tranne quella dei banchieri. Segno evidente di una tragica realtà: se sono morti gli intellettuali, è morta la civiltà europea.
La complicità di tutti i mezzi d’informazione con il disegno dei politici e dei banchieri. Una complicità così assoluta quale mai si era verificata prima nella storia perché non obbligata da nessuna censura. Gli oltre 500 milioni di cittadini d’Europa coinvolti nell’operazione disumana di lavorare senza saperlo al proprio suicidio, vi sono stati condannati non tanto dai politici quanto dai giornalisti. Senza il silenzio dell’informazione non sarebbe stato possibile condurre in porto un disegno di puro potere quale quello in atto.
viviana v.
6 aprile 2019 alle ore 06:47Sara Tommasi.
OK, il mondo non è finito. Possiamo tornare a preoccuparci per la crisi economica, i pescecani della finanza mondiale, il divario tra precari e privilegiati, le guerre in medio oriente, la corsa iraniana al nucleare, i missili della Corea del Nord, la riduzione delle libertà democratiche, la capillare diffusione delle armi da fuoco negli Usa, il picco del petrolio, la crisi alimentare dovuta ai biocarburanti, le migrazioni di massa, il riscaldamento globale, lo scarso accesso all’acqua potabile, il fracking, l’emissione di metano dal permafrost, la deforestazione, il buco nell’ozono, l’influenza aviaria, la sindrome di Kreutzfeld-Jacob, gli OGM fuori controllo, le scie chimiche, l’intrusione di Facebook nella privacy, il sorpasso dell’intelligenza delle macchine su quella umana, l’esaurimento dell’idrogeno nel Sole e la sua espansione a gigante rossa, il buco nero al centro della Via Lattea, l’irreversibilità dell’entropia.
(era quasi meglio la fine del mondo)
..
Cagnet
MAYA ! A CAZZARIIIIII !!!!
.
Cocosauro
Saltato il giudizio universale, siamo ancora al pregiudizio. (Il salario minimo è uno di questi. I partiti comandano: le menti vuote ubbidiscono)
viviana v.
6 aprile 2019 alle ore 06:49Siamo “anime”
usa e getta
per i nuovi zar
dell’economia,
la gran macchina
d’assalto e di guerra
degli imperi economici
Alma gemma
viviana v.
6 aprile 2019 alle ore 06:591
LEGGE QUADRO DELLA MADRE TERRA E DELLO SVILUPPO INTEGRALE SOSTENIBILE PER VIVERE BENE
Il più bel discorso del mondo è stato quello del 2012 del presidente dell’Uruguay Pepe.
Se vogliamo uscire dalla dissoluzione in cui il neoliberismo intende buttarci per l’avidità mostruosa di pochi, non abbiamo che volerlo con tutte le nostre forze. Solo se vorremo un vero progresso, e non certo quello che spacciano Monti, Renzi, Zingaretti e il potere finanziario facendo regredire la vita e i diritti umani, potremo uscire dalla morte dell’Occidente. Tutto dipende da noi!
L’età del capitalismo durata 300 lunghi anni si è esaurita ed è finita.
Nel novembre del 2012, all’Onu, a New York, nel totale silenzio dei media, a nome di 16 nazioni del Sudamerica che lo hanno eletto a maggioranza assoluta come loro ambasciatore, il Presidente della Bolivia Morales dichiarava:
“Secondo il Calendario Maya, il 21 dicembre segna la fine del non-tempo e l’inizio del tempo. È la fine del Macha e l’inizio del Pacha. E’ la fine dell’egoismo e l’inizio della fratellanza. E’ la fine dell’individualismo e l’inizio del collettivismo… il mutamento avverrà perché è già iniziato. Nasce l’età di una nuova consapevolezza collettiva e di una nuova coscienza umana al fine di costruire una società di giusti eguali.
Gli scienziati sanno molto bene che questo segna la fine di una vita antropocentrica e l’inizio di una vita biocentrica. E’ la fine dell’odio e l’inizio dell’amore. La fine della menzogna e l’inizio della verità. La fine della tristezza e l’inizio della gioia. La fine della divisione e l’inizio dell’unità.”
segue
viviana v.
6 aprile 2019 alle ore 07:002
E il Ministro degli Esteri Boliviano aggiungeva:
“Secondo il calendario Maya il 21 dicembre 2012 sarà la fine di una civiltà e l’inizio di un’altra che implica transizione spirituale verso una nuova coscienza cosmica. Vorrei ricordare che proprio il 15 ottobre 2012 abbiamo promulgato la “LEGGE QUADRO DELLA MADRE TERRA E DELLO SVILUPPO INTEGRALE SOSTENIBILE PER VIVERE BENE”.
Solo il Los Angeles Times ne ha parlato: “E’ una delle leggi più avanzate e radicali del mondo, poiché introduce una visione del mondo e della natura molto diversa da quella a cui siamo abituati e indica come deve essere perseguito lo sviluppo integrale al fine di vivere in armonia con la natura. La Bolivia ha dimostrato una notevole lungimiranza e un grande coraggio adottando la Legge quadro, scritta con il contributo delle associazioni di base e indigene, con cui sfida un sistema dominante che ancora oggi concepisce la natura, l’ambiente e le persone come risorse da sfruttare e da piegare agli interessi economici. Questa legge, che segue la Legge dei Diritti della Madre Terra del 2010, sposta la visione del mondo da una concezione antropocentrica ad una olistica,che attribuisce alla Natura e agli esseri umani pari diritti: la natura diventa un soggetto giuridico in sé, introducendo un grande cambiamento, perché sino ad ora gli unici soggetti giuridici presi in considerazione erano le persone fisiche, quelle giuridiche e lo Stato. A quest’ultimo viene affidato il compito di proteggere i diritti della Madre Terra.
segue
viviana v.
6 aprile 2019 alle ore 07:003
La legge riprende i 14 principi già indicati nelle Legge dei Diritti della Madre Terra, tra cui
la giustizia climatica
il rifiuto della mercificazione delle funzioni ambientali
la garanzia di rigenerazione e risanamento della natura
la solidarietà tra gli esseri umani
e ne definisce i concetti fondamentali.
Poi la legge stabilisce 10 obiettivi fondamentali, tra cui
la sovranità alimentare,
la definizione di processi di produzione che non siano contaminanti e che rispettino la capacità di rigenerazione della Madre Terra,
la democratizzazione dell’accesso alle risorse e ai mezzi di produzione,
e indica come perseguirli.
Concetti fondamentali di questa legge sono quelli dei beni e degli interessi comuni.
Si promuove l’utilizzo di strumenti di democrazia partecipativa e vengono creati strumenti ad hoc come il “Consiglio Plurinazionale per il Vivir bien in armonia e in equilibrio con la Madre Terra”, che dovrà elaborare le politiche ed i programmi di attuazione di questa Legge Quadro, nonché un fondo per il finanziamento e l’amministrazione per l’adattamento e mitigazione dei cambiamenti climatici.”
Se non ci libereremo della funesta influenza che questa ideologia di morte e sopraffazione esercita sulle menti plagiate degli Italiani, se i media non si libereranno delle menzogne indotte dai loro padroni, se i partiti ipocriti come il Pd o Fi o Lega che hanno votato ogni aberrazione non rivoluzioneranno se stessi, schierandosi finalmente con la verità, la giustizia e la sopravvivenza, saremo tutti finiti. Le balle elettorali devono essere sconfessate.
I ricatti finanziari devono venire smascherati. Le menzogne mediatiche devono essere contraddette. Nessuno di costoro è più attendibile dopo quanto hanno permesso o voluto. Nessuno degli attuali vecchi partiti è degno della minima fede.
segue
viviana v.
6 aprile 2019 alle ore 07:014
E sarebbero folli coloro che ancora sperassero in individui che finora sono stati capaci solo di appoggiare il peggio.
Per tutti costoro, servi del denaro e del potere e nemici del popolo italiano, noi decretiamo la morte politica, cioè ci auguriamo la loro completa scomparsa dai luoghi di comando, con l’estinzione radicale e con vergogna di quei media che insistono nel far loro corte funesta e meschina.
viviana v.
6 aprile 2019 alle ore 07:03« Verrà un giorno che l’uomo si sveglierà dall’oblio e finalmente comprenderà chi è veramente e a chi ha ceduto le redini della sua esistenza, a una mente fallace, menzognera, che lo rende e lo tiene schiavo… l’uomo non ha limiti e quando un giorno se ne renderà conto, sarà libero anche qui in questo mondo »
Giordano Bruno
viviana v.
6 aprile 2019 alle ore 07:05A COLORO CHE VERRANNO
Davvero vivo in tempi bui!
La parola innocente è stolta. Una fronte distesa
Vuol dire insensibilità. Chi ride,
la notizia atroce
non l’ha saputa ancora.
Quali tempi sono questi, quando
Discorrere d’alberi è quasi un delitto,
perché su troppe stragi comporta silenzio!…
“Mangia e bevi!”, mi dicono: “E sii contento di averne”.
Ma come posso io mangiare e bere, quando
Quel che mangio, a chi ha fame lo strappo, e
Manca a chi ha sete il mio bicchier d’acqua?
Eppure mangio e bevo.
Vorrei anche essere saggio.
Nei libri antichi è scritta la saggezza:
lasciar le contese del mondo e il tempo breve
senza tèma trascorrere.
Spogliarsi di violenza
Render bene per male
Non soddisfare i desideri, anzi
Dimenticarli, dicono, è saggezza.
Tutto questo io non posso:
davvero, vivo in tempi bui!
B. Brecht
viviana v.
6 aprile 2019 alle ore 07:10CLEPTOCRAZIA = Governo dominato dal vizio di rubare, dalla corruzione politica (dal greco: kleptō=rubare e kratos= governo, governo di ladri).
E’ il peggiorativo di plutocrazia (governo di ricchi a favore dei ricchi), indica un sistema di potere che è il massimo della corruzione politica. In una cleptocrazia chi governa usa i meccanismi dello Stato e le leggi per tassare pesantemente il popolo e ammassare fortune personali o aiutare sistemi finanziari e di potere economico.
I cleptocrati possono usare molti metodi: evasione fiscale, riciclaggio di denaro sporco, conti bancari anonimi, fuga di capitali all’estero, tassazioni inique e non progressive, frodi bancarie, depenalizzazioni, falso in bilancio (quello che Berlusconi ha depenalizzato e voleva depenalizzare anche la bancarotta fraudolenta), prescrizioni, storture processuali… per proteggersi e nascondere i guadagni illeciti.
I governi che restano impuniti nelle loro malefatte e non sono eliminati dai cittadini prendono una brutta china con una successione di ladri a catena che scalzano i predecessori, rispondendo sempre meno ai bisogni della gente e gettando il Paese in una recessione senza fine.
segue
viviana v.
6 aprile 2019 alle ore 07:10seguito
L’Italia ne è un esempio e Monti è solo un terminale negativo e peggiorativo di vari governi di ladri. La corruzione impone una tassazione massiccia sulle imprese e sui cittadini, che non tornano come servizi per cittadini e imprese ma creano nuovi fallimenti e sofferenze. Le cleptocrazie tendono a produrre economie dagli scarsi risultati in un peggioramento progressivo della situazione che vede aumentare da un lato l’immiserimento dei più poveri e dall’altro lato il potere e l’arricchimento di un numero sempre più ristretto di corrotti che si proteggono tra di loro. I politici corrotti ignorano i problemi economici e sociali sottostanti, ma cercano solo il proprio benessere e potere rapinando più che possono i cittadini di beni e diritti in una spirale perversa. Non hanno nessun interesse a costruire uno Stato funzionante o a produrre sviluppo (vedi Berlusconi o Monti). Sono volti soltanto alla rapina ed alla morte.
viviana v.
6 aprile 2019 alle ore 07:16L’Agenda Grillo (un estratto dal Programma del M5S e delle proposte discusse nel forum e nel blog) dà molta più fiducia:
1 – Legge anticorruzione
2 – Reddito di cittadinanza
3 – Abolizione dei contributi pubblici ai partiti (retroattivi da queste elezioni)
4 – Abolizione immediata dei finanziamenti diretti e indiretti ai giornali
5 – Introduzione del referendum propositivo e senza quorum
6 – Referendum sulla permanenza nell’euro
7 – Obbligatorietà della discussione di ogni legge di iniziativa popolare in Parlamento con voto palese
8 – Una sola rete televisiva pubblica, senza pubblicità, indipendente dai partiti
9 – Elezione diretta dei candidati alla Camera o al Senato
10 – Istituzione di un politometro per la verifica di arricchimenti illeciti da parte della classe politica negli ultimi vent’anni
11 – Massimo di due mandati elettivi
12 – Legge sul conflitto di interesse
13 – Misure immediate per il rilancio della piccola e media impresa sul modello francese
14 – Ripristino dei fondi tagliati alla Sanità e alla Scuola pubblica con tagli alle Grandi Opere Inutili come la Tav
15 – Informatizzazione e semplificazione dello Stato
16 – Accesso gratuito alla Rete per cittadinanza
Questo e altro ancora nel futuro degli italiani. Si volta pagina. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.
viviana v.
6 aprile 2019 alle ore 07:22Pare ovvio che il salario minimo come ogni legge a difesa del lavoratore nuoce al Grande Capitale e sarà sempre avversato da coloro che lo difendono, fregandosene della tutela del lavoro.
“Il Capitale globale ha assoluta necessità di una rete planetaria addetta al drenaggio di capitali sparsi, per unificarli, fino a raschiare il fondo del barile, fino al borsellino delle vecchiette. Per un siffatto “lavoro” vi sono grandi organismi appositi; essi ne traggono un profitto che non sarebbe realizzabile se fossero rispettate le regole e le leggi degli Stati. Queste, le vorrebbe il piccolo capitalista schiacciato fra i grandi, le vorrebbe soprattutto il piccolo “investitore” spennato, ma il Capitale non le sopporta. Perciò la regola generale è che ognuno si faccia i fatti propri, all’ombra di leggi che non contano niente, fino a quando qualcuno scivola sullo sdrucciolevole mercato dei capitali. Quando il meccanismo s’inceppa da qualche parte per mancanza di plusvalore in grado di “remunerare” il capitale, scoppia, sì, uno scandalo, ma il sistema nel suo insieme continua imperterrito a macinare capitali, aziende, banche, risparmiatori. All’atto dell’incidente tutti si scoprono assetati di regole e leggi, che valgono lì per lì solo per il capitalista fesso che ha fatto lo scivolone, mentre per tutti quanti gli altri il mondo continua a girare come prima. Il “colpevole” non si troverà, semplicemente perché non c’è, sarebbe come portare in tribunale il capitalismo, cosa ovviamente assurda.” (Parmalat, tentata fuga dalla legge del valore; “n+1” n. 13)
Da
http://www.quinterna.org/lavori/crisi_del_piano_economico.htm
viviana v.
6 aprile 2019 alle ore 07:24Come si valuta un sistema economico? Sulla sua sostenibilità. Sull’aumento di benessere per un numero crescente di persone. Sull’estensione dei diritti a tutti. Su un futuro più sicuro per i nostri figli. Sulla cura e tutela del pianeta. Su un uso razionale e non dispersivo delle risorse. Sulla crescita degli strumenti democratici. Sulla partecipazione di un numero crescente di persone alle decisioni da cui dipende la loro stessa vita.
L’ipercapitalismo ha raggiunto questi risultati? Possiamo dire con la massima forza di NO! Possiamo dichiarare con la massima forza che esso ha fallito tutti i suoi obiettivi e sta portando il mondo alla rovina e che noi stiamo vivendo oggi la sua putrefazione e il suo fallimento, senza che si veda da nessuna parte, tra i potenti e gli organismi che essi dovrebbero modificare, alcun freno o alcun cambio di marcia alla sua vergognosa dissoluzione.
viviana v.
6 aprile 2019 alle ore 07:46Dopo che i capitalisti hanno preteso la finanziarizzazione dell’economia e le corrotte agenzie di rating hanno decretato il fallimento dell’Occidente nell’inutile tentativo di salvare il dollaro, a questo punto praticare agli eurostati una ricetta di tagli che aumentano la recessione e avversare ogni tutela del lavoro e aiuto ai più poveri come il reddito minimo di cittadinanza o il salario minimo, come fa il Pd o come fanno i sindacati , è come prendere uno che muore per anemia anemoblastica e praticargli un salasso. E' genocidio.
L’abominio di queste pratiche assassine per aiutare il Grande Capitale dovrebbe essere talmente evidente che sentire il Pd consentire ‘senza se e senza ma’ a questa devastazione e vedere al posto degli antichi simboli della sx il motto di "Più Europa" dà un senso di follia assoluta.
viviana v.
6 aprile 2019 alle ore 08:10Un tempo contro l’ideologia liberista c'era l’ideologia marxista,oggi essa ha fatto a fine dei marziani.Dov'è finita la sx italiana?
Bertinotti sparito,Diliberto pure,di Ferrando nessuna voce,D'Alema si è venduto da tempo a B,Bersani è il nulla assoluto che ha difeso pure il fiscal compact e chiesto la privatizzazione dell'acqua il giorno dopo un referendum dove il 90% la voleva pubblica,di Renzi abbiamo visto la resa assoluta alle banche e alle multinazionali e ha fatto il Rosatellum per governare assieme a Fi,Vendola ha lasciato la politica,Zingaretti arriva a chiedere 'Più Europa' e prende la bandiera Ue come emblema,personaggi nuovi non emergono,mentre il buon Ferrero è privo di visibilità
Da troppo tempo non c’è più traccia di sx,tanto che si potrebbe parlare di “altra dx”.E sarà buffo in Europa vedere B nello stesso partito di Zingaretti e Salvini con la Le Pen e dunque contro B
La conversione di Bersani,D’Alema,Renzi,Zingaretti verso un cdx peggiore della DC è più che palese
Se poi si guarda agli emergenti del Pd cascano proprio le braccia.Il programma di Renzi lo scrisse da Gori,lo stesso che fece
il programma di B per cui è una sua replica neoliberista allargata e prevede privatizzazioni a 360°dello stato sociale,quando la finanziarizzazione si esprime proprio partendo dalle privatizzazioni, che ne sono il 1° stadio e non abbiamo trovato il Pd a difesa dell’acqua pubblica o della Valsusa,delle pensioni o degli operai,del salario minimo, dell'art. 18, degli ammortizzatori sociali o del rmc. Zingaretti fa di peggio e persino nel nuovo nome rivela il suo asservimento al capitalismo europeo
Non diversamente i sindacati,con un Landini che dovrebbe essere rosso di vergogna per ciò che ha detto dopo l'elezione a segretario CGIL
Dovremmo piuttosto smetterla di chiamare 'sx' questa accozzaglia di venduti al Grande Capitale e condannarla per abuso del nome,come vuole l'art. 7 del Codice Civile
viviana v.
6 aprile 2019 alle ore 08:18Molti articoli li scrivo con la morte nel cuore. Questo in particolare perché io, finché ho potuto, la sinistra l'ho votata, e prima di me l'ha votata mio padre e mio nonno. Oggi quella cosa OGM che si fa chiamare sx mi fa solo schifo.
Antonio Avenza Carrara
6 aprile 2019 alle ore 08:46Ancora prima della fine della guerra, LORO, hanno infiltrato LORO uomini, a partire da Togliatti, al quale avevano affidato l'incarico di amministiare tutti i delinquenti fascisti che erano scampati all'epurazione Partigiana, per poi piazzarli tutti ai posti di comando ( ministri, generali dell'esercito, commissari di polizia, etc. etc.). Sono arrivati addirittura a cambiare l'inno partigiano "Fischia il vento" con "Bella Ciao", che non è mai stata cantata dai partigiani.
Vivì, evita di chiamare costoro Sinistra; LORO, sono solamente individui sinistri.
many
6 aprile 2019 alle ore 13:44Ed i LORO, sono stati piazzati nella magistratura, nelle forze dell'ordine e nei servizi segreti, ufficiali e deviati! Da cui hanno determinato in continuità con il passato le vicende storiche dal dopoguerra fino a gli anni 90, fino alla famosa discesa in campo di colui che ha capito come redimere gli italiani senza bombe! I nominativi degli appartenenti alla loggia P2, parlano da soli!
Rina Brundu
6 aprile 2019 alle ore 08:27Il salario minimo è iniziativa lodevole, ma un Sistema sano si occupa prima di tutto di creare lavoro, con riforme organiche e sostanziali. Ho vissuto in pieno i vari boom (e sboom) irlandesi, dalla fine degli anni 90 in poi, e posso garantire che gli stessi non sono venuti mettendo prima i buoi del carro, quanto piuttosto con una politica anche spregiudicata (di cui la fiscalità è forse la parte minimale) a favore dell’iniziativa imprenditoriale. Fino a questo momento io non ho visto queste iniziative da parte del M5S (men che meno dalla Lega), ma un sostanziale immobilismo… serve maggior coraggio e capacità to think out of the box. L’ultima cosa che vogliamo per l’Italia e per il Movimento è il suo diventare una versione soft del renzismo, che seppur depurata dalle sue male pratiche, non risolverebbe comunque. Bisogna accelerare….cioè quando si viene sul blog non bisognerebbe avere l’impressione che si stia aprendo una finestra sul passato ma una sul futuro… Insomma, Marx è morto, Dio è morto, e sfido chiunque a sentirsi davvero bene con queste prospettive!
viviana v.
6 aprile 2019 alle ore 09:41Si stanno riaprendo tutti i cantieri. Ti è forse sfuggito?
Si stanno stanziando miliardi per il recupero del territorio. Ti è forse sfuggito?
Con quota cento, molti andranno in pensione aprendo nuovi posti di lavoro. Ti è forse sfuggito?
Il reddito di cittadinanza, gli investimenti produttivi dello Stato nei settori a più alto ritorno occupazionale, con un occhio attento al Sud a cui destinare il 34% di questi investimenti. E ancora: il salario minimo orario; la Banca pubblica di investimento con tassi agevolati per il credito a micro, piccole e medie imprese; un Patto di Produttività programmato tra lavoratori, governo e imprese al fine di rilanciare salari, produttività e investimenti. Pasquale Tridico, indicato da Luigi Di Maio come ministro del Lavoro in un governo M5S, sul blog delle stella traccia le priorità sul fronte lavoro. Tutto questo ti è forse sfuggito?
Mizio
6 aprile 2019 alle ore 17:58A mio avviso l'iniziativa non è semplicemente lodevole da un punto di vista etico ma ha uno scopo ovvero quello di incidere sull'attuale rapporto sbilanciato tra datore di lavoro e dipendente dove spesso datori di lavoro spietati hanno approfittato delle paure dei loro dipendenti. Il salario minimo è presente in molti paesi europei tra i quali UK e Germania e ha lo scopo di creare un solco tra attività che sono utili alla società e altre che non lo sono se non per gli stessi datori di lavoro. Mi riferisco a quei lavoretti pagati con stipendi da fame!!! Queste attività per me sono solo un ostacolo ad una sana crescita di un paese!
viviana v.
6 aprile 2019 alle ore 08:51Voi che votate Zingaretti che vuole più Europa, pensate che l'Ue ha concesso un miliardo alla Grecia appena ha fatto la legge per il pignoramento delle prime case.
La prossima potrebbe essere la vostra.
viviana v.
6 aprile 2019 alle ore 09:12Ormai solo il M5S difende il lavoro e attacca il sistema capitalistico.
NELLA CRISI DI SISTEMA SI SALVANO SOLO LE BANCHE. E il Pd ha scelto queste, non il popolo.
La dilatazione dei mercati finanziari ha portato al fallimento degli Stati reali. Inutile negarlo. Questa ormai è sotto gli occhi di tutti.
Il capitalismo è fallito, le sue regole estreme hanno portato alla devastazione totale dell’economia che orami annovera solo fallimento, i popoli sono costretti a pagare le perdite del sistema.
Le famiglie possono morire, gli Stati possono crollare, le imprese possono chiudere, ma quelle che si devono per forza salvare sono le banche. Nessuno chiede alle banche di reinvestire nell’economia reale la cascata di miliardi che vengono loro prestati a tasso quasi nullo e così c’è solo nuova benzina per far andare avanti la macchina impazzita della speculazione e i debiti stessi sono soggetti alle regole impazzite che fanno salire i loro tassi fino all’esplosione finale.
E’ il Grande Gioco! La Grande Follia Mondiale! La Malattia Endemica che non deve essere curata o frenata ma devo proseguire fino all’implosione finale: alla morte di tutto!
Stiamo vivendo nell’agonia di un sistema che non è solo economico ma anche ideologico, culturale e sociale. Questo sistema ha oggi la sua Apocalisse. Ma coloro che lo hanno portato alla sua fase terminale non hanno nessuna intenzione di fare atti correttivi che per loro sarebbero contro natura. I Grandi Giocatori non possono fare ameno di giocare! E quelli che storicamente e ideologicamente dovrebbero essere i loro avversari politici sono stati comprati con 30 denari.
Il lavoro è e resta la base fondamentale di qualunque consorzio umano, ma quelli che dovevano difenderlo sono marciti nella quotidiana frequentazioni dei loro avversari fino a diventare indistinguibili da loro. Si sono mitridizzati col loro stesso veleno fino ad essere incapaci di produrre gli anticorpi.
segue
viviana v.
6 aprile 2019 alle ore 09:12seguito
Il lavoro esiste ancora per miliardi persone, come funzione o come speranza, ma nei parametri dell’iperliberismo dissociato è scomparso, è stato ammazzato dall’anarchismo finanziario che sta divorando tutto.
E’ inutile assassinare i popoli con tagli e restrizioni. Se il mostro della finanza non sarà atterrato, il mondo non preparerà altro che la propria rovina.
Il capitalismo moderno (e i partiti con lui) ormai se ne frega del lavoro, della produzione, della situazione del mondo, del futuro delle generazioni e della salvezza del pianeta, è un mostro ipertrofico che si autoalimenta, un buco nero che inghiotte a velocità folle tutte le risorse esistenti.
La produzione di beni, le imprese, l’economia reale sono ormai parametri inutili che non servono più a placare l’avidità spaventosa di questo Moloch che rischia di divorare la nostra intera civiltà.
oreste⭐⭐⭐⭐⭐sp
6 aprile 2019 alle ore 09:35OT da VOMITO:
https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/04/05/milano-il-corso-di-formazione-e-un-processo-ai-5-stelle-lordine-dei-giornalisti-e-stato-cambiato-il-titolo/5090589/
^^^^
raggiunto l'apice dello schifo contro il m5s.... raggiunto il quale ci si rende conto come siamo messi in democrazia ed in politica... e poi dicono che la politica è sporca!
Ma chi l'ha sporcata?.
viviana v.
6 aprile 2019 alle ore 09:36Sindacati e Confindustria per la prima volta d'accordo
-contro il M5S
-contro il salario minimo
-contro il reddito minimo di cittadinanza
-contro il taglio alle pensioni d'oro
-contro gli ammortizzatori a chi viene licenziato senza giusta causa
-contro quota 100
-contro il decreto dignità
E il Pd pure! Complimenti vivissinmi a tutta la compagnia! Chissà come gode la Troika!!
Michele Arcangelo Taddei
6 aprile 2019 alle ore 09:59La proposta di legge sarebbe; salario minimo lordo all'ora euro 9,19?
Netto sarebbe di.... ?
Forse netto all'ora, circa euro 4,50 che per 8ore sarebbe di 36euro al giorno, che per 20giorni al mese sarebbe di 720 euro, che per 11mesi all'anno sarebbe di 7.920euro,
Se tutto va bene, i contratti collettivi prevevono che si lavori 11 mesi in un anno e si percepiscano 14mensilità;
Differite; Una per le ferie, una per la tredicesima, una per l'accumulo di fine rapporto lavoro, cosidetto TFR.
Poi c'è, altri costi, l'INPS 33% di cui il 9% al lavoratore e il 24% al datore di lavoro, poi c'è INAIL, poi c'è l'IRPEF, IRAP, IVA, ADDIZIONALI VARIE, i costi di gestione personale li sostiene l'impresa; consulente lavoro beni strumentali etc.
Fate un po di conti, cerchiamo di parlare di paga al NETTO, altrimenti si confondono le idee, di questo vuol sentire parlare chi lavora alla giornata, che nella giornata vi sia tutto quello previsto nel contratto collettivo.
mario
6 aprile 2019 alle ore 11:14CHIEDO REDDITO DI CITTADINANZA CHE E' DI 780 EURO CHE PROPOSTA SAREBBE RIDICOLO
Luca Pellegrini
6 aprile 2019 alle ore 14:28Michele Arcangelo Taddei
I dipendenti ( settore legno, tessile...) che attualmente hanno una paga oraria di €7,10...€7,50 oraria, ricevono c.a. una paghetta di €1100/mese, che ovviamente non si fanno 20 gg/mese, ma c.a. 176 ore /mese.
Ti ricordo che fino a c.a. €8000 NON si paga IRPEF se si è dipendente / pensionato; se si è partita IVA da €c.a. 4000.
Inoltre se hai familiari a carico, ogni familiare ti dà ( in proporzione al reddito ) € 80..€300, se si è dipendente / pensionato; se si è partita IVA ( artigiano, agricoltore diretto....) , sempre in proporzione al reddito, €9,60..9,20 ( ripeto, €nove )
In relazione ai dipendenti, se arrivano a un tot ( mi sembra min €11.000 max €26.000) reddito, hanno il bonus Renzi, i famosi €80/mese; per chi non ci arriva, per esempio chi lavora 5ore /giorno, non c'è il bonus
Michele Arcangelo Taddei
6 aprile 2019 alle ore 16:48Mi rendo conto che sull'argomento vi sia una certa confusione, paga lorda o paga netta oraria, chi va a lavorare soprattutto alla giornata vuol sapere quanto prenderà al netto e al giorno per otto ore di lavoro.
Se poi si fa il conto al lordo effettivo e non apparente è un'altro conto come accennato innanzi, le tasse si calcolano sul lordo che perottenere al netto 1200euro ce ne vogliono circa 3000 che diviso in media circa 160 pre mensili fanno 18,65 euro escluso i costi dell'impresa. Cosi orientativamente per farsi un'idea su 9,19 euro l'ora la cosa non è ben spiegata a chi lavora, perché lo sa meglio chi paga, i voucher erano di 10euro l'ora e i sindacalisti si son lamentati di brutto, dicano qual'é la risposta eesatta, per onestà intellettuale fate i conti con gli imprenditori i sindacalisti e chi lavora.
Marco
6 aprile 2019 alle ore 12:45A cosa serve il reddito minimo abbiamo già sconfitto la povertà.... o no?
Marco
6 aprile 2019 alle ore 12:49Cosa stiamo a discutere la povertà e già sconfitta.... o no?
Luca Pellegrini
6 aprile 2019 alle ore 14:41Una cosa innovativa sarebbe dare TUTTI i soldi ai dipendenti ogni mese. Non che i datori di lavoro devano dare nel tempo il TFR, la tredicesima, le ferie...
INPS e INAIL, dato che sono proporzionali alla paghetta, che siano solo una voce.
E diamo ai lavoratori i soldi risparmiati del calcolo delle buste paga;
Intanto non succederà più che ogni tanto c'è una ditta che fallisce e non ci sono i soldi per il TFR...
Ah, mi dite che questo vuol dire che si semplifica la burocrazia e i gli avvocati meno sulle cause da lavoro?
Avete ragione; viva la burocrazia italiana!!!
enzo
27 giugno 2019 alle ore 11:18Possiamo allora dare una occhiata al salario minimo adottato in inghilterra.
National Minimum Wage and National Living Wage rates
Ogni anno la paga minima dei lavoratori viene aggiornata dal governo che stabilise la minima paga oraria.
Attualmente la paga oraria nel Sistema inglese e' divisa per fasce di eta' dipende, una persona adulta ad esempio sopra I 25 anni di eta' puo' percepireda da Aprile 2019 sterline 8.21 per ora lavorativa, la fascia dai 21 ai 24 anni di eta' puo' percepire sterline 7.70 la fascia dai 18 ai 20 anni di eta' puo' percepire sterline 6.15 l'ora mentre sotto I 18 anni di eta' puo' percepire sterline 4.35 l'ora mentre per I giovanissimi apprendisti il minimo National wage paga oraria e' di sterline 3.90.
Ringrazio a tutti per aver letto questo mio messaggio.
Ciao Enzo
antonio
1 agosto 2019 alle ore 10:28m5s l'amico del popolo finalmente...................................
