
Il principio dell'inalterabilità dei dati
24 aprile 2019 alle ore 15:40•di Luca Josi
https://www.facebook.com/associazionerousseau/videos/2247692998815591/
Mi chiamo Luca Josi, guido la comunicazione del gruppo Telecom Tim. All'evento sulla cittadinanza e società digitale ho assistito a un’interessantissima discussione sulle evoluzioni dei nuovi diritti e le possibilità che questa nuova prospettiva digitale offre. Alla luce di questo, l’idea alla quale sono arrivato è quella di cercare un principio sovrastante alla cittadinanza digitale e a tutti i diritti a essa collegati. Il principio che ho identificato è quello all’inalterabilità del dato.
Questo dato così fluido e così potente, questo dato digitale e le infinite possibilità che possono derivare dalla gestione dei numerosi diritti richiesti in quest'ambito sottende, però, a una pericolosissima potenzialità: la facilità di manomissione. È fondamentale affermare, in termini di principio, che il dato è un dato assolutamente inalterabile. Contiene la nostra carta d'identità, la nostra esistenza in questo mondo digitale. Per me, questo è un concetto primario che deve essere assolutamente difeso.
Commenti (1)
Otello Chimenti
28 aprile 2019 alle ore 16:29La vera sfida per avere una "cittadinanza digitale" SICURA è quella di impedire l'utilizzo dell'identità digitale da soggetti diversi dal reale intestatario.
Pensare ai diritti e le possibilità offerte dalla cittadinanza digitale, più che pensare all'inalterabilità del dato, già garantita da diversi sistemi collaudati, non può tralasciare il discorso relativo alla sostituzione di persona, tramite l'identità digitale.
