
Il nostro impegno per le famiglie in 10 punti
9 aprile 2019 alle ore 10:54•di MoVimento 5 Stelle
Difendere la famiglia vuol dire dare una mano concreta a chi una famiglia ce l’ha o vuole crearla. Mentre molti strumentalizzano il concetto di famiglia dopo anni in cui si è parlato tanto ma si è fatto molto poco, noi siamo già al lavoro su nuove proposte per aiutare realmente genitori e futuri genitori nella vita, spesso difficile, di tutti i giorni.
Oltre alle misure già introdotte con la Manovra del Popolo, la Camera dei Deputati sta per approvare un provvedimento che impegnerà il Governo a realizzare una riforma strutturale del welfare familiare, fatta di investimenti per incentivare la natalità e dare un sostegno a quanti oggi sono alle prese con costi insostenibili e servizi per l’infanzia carenti. Senza avvantaggiare i ricchi, ma andando incontro a chi realmente ha bisogno.
Ecco cosa prevediamo:
1. Un unico aiuto monetario per le famiglie, al posto di una serie di bonus slegati tra loro, proporzionato al numero di figli e alla situazione economica, che le sosterrà nelle spese per la crescita, il mantenimento e l’educazione dei bambini;
2. Una rimodulazione dell’Irpef in modo da far pagare di meno le famiglie più numerose e che hanno figli con disabilità, detrazioni per chi ha necessità di rivolgersi a baby-sitter e sconti sui pannolini;
3. Meno tasse per i datori di lavoro che promuovono i congedi di maternità o che assumono persone in sostituzione di maternità;
4. Incentivi per servizi di welfare familiare all’interno delle aziende e per favorire la partecipazione delle donne al mercato del lavoro;
5. Congedo di paternità esteso anche ai dipendenti della pubblica amministrazione;
6. Nuove risorse nella prossima legge di bilancio per garantire in tutta Italia un’offerta adeguata di asili nido, puntando a renderli totalmente gratis. In più, promuovere la diffusione di asili nido gestiti dalle assistenti materne (le cosiddette tagesmutter)
7. Congedi parentali, soprattutto per i padri, non solo nei primi anni di vita del bambino;
8. Misure per migliorare la conciliazione vita-lavoro delle madri lavoratrici autonome;
9. La diffusione e riqualificazione di Consultori e Centri per la famiglia su tutto il territorio;
10. Un piano di recupero dell’edilizia residenziale pubblica per contrastare il disagio abitativo, in particolare per le giovani famiglie;
Questo impegno si aggiunge ad altre misure molto importanti che abbiamo già realizzato, tra cui l’aumento da 1.000 a 1.500 euro del bonus per pagare le rette degli asili nido e l’estensione del congedo di paternità.
Dal 2008 le nascite in Italia sono diminuite di quasi 120mila unità. Questo ‘inverno demografico’, che avrà ripercussioni sempre più gravi anche sulla produttività del nostro Paese, non finirà mai se non si mettono in atto politiche familiari serie, che invertano la tendenza negativa.
In questi giorni sentiamo spesso parlare di Flat Tax. Ebbene la Flat Tax è nel Contratto di Governo e va realizzata, soprattutto per chi, come le famiglie e il ceto medio, avrebbe maggiormente bisogno di un aiuto anche dal punto di vista fiscale. Va fatta per queste categorie sociali, non per i ricchi. Con una Flat Tax, conforme alla Costituzione, potremo sostenere quella fascia della popolazione la cui propensione al consumo è più alta, con ovvi benefici per la nostra economia.
Mettere su famiglia o fare più di un figlio non deve essere un timore, ma una scelta che lo Stato incoraggia con i fatti, non a parole. Basta strumentalizzazioni sulla famiglia!
Commenti (35)
luigi crocco
9 aprile 2019 alle ore 12:00LA VITA IN Italia SPECIALMENTE SUL LAVORO e la Famiglia È DIVENTATA DIFFICILE DA QUANDO CI HANNO FATTI ENTRARE IN EUROPA tanto da farci dire che si stava molto meglio quando si stava peggio
Vito Antonio cotrufo
9 aprile 2019 alle ore 12:07Tutto giusto, da prevedere anche la diffusa e non certo marginale situazione di moltissime posizioni Single dovute a tante carenze anche e sopratutto di origine economica e insicurezza diffusa.I sondaggi vanno effettuati sul reale anche per quanto concerne l'applicazione delle aliquote di ripartizione delle imposte.Oggi vi sono possibilità e mezzi per poterlo effettuare.Un saluto
Marta Buscioni
9 aprile 2019 alle ore 12:12Ma non si vergogna un po'???
susanna
9 aprile 2019 alle ore 12:24L'immagine che avete scelto per questo post in pratica è come quella della maglietta di Salvini al congresso di Verona.
Finalmente ritornate con i piedi per terra.
Alessandro Albanese
9 aprile 2019 alle ore 12:33Il problema Susanna è che il Congresso di Verona era una manifestazione CONTRO qualcuno.
Queste invece sono iniziative PER favorire le famiglie.
Mi dispiace per chi simpatizza anche in buona fede, ma la Lega non fa altro che aizzare lo scontro. O sei pro o sei contro, e volano le parole grosse: ormai in Italia è tutto così.
Michela del meetup #FerentinoInMovimento
9 aprile 2019 alle ore 12:44L'augurio per un buon lavoro... Avanti così! E magari dopo apriamo anche qualche "call" per regolamentare in modo più efficace e veloce l'iter per le adozioni nazionali.
paola f
9 aprile 2019 alle ore 13:17le tasse vanno tutte riformate, paghiamo tasse a tutti i livelli senza rendersene conto, Iva , ires, irap, accise, tari e tasi, addizionali regionali, comunali, tiket sanitari, imposte sulle utenze, compravendita di immobili.. per finanziare gli statali che sono il piu grosso serbatoio di voti di tutta italia e che si alimentano di inutile burocrazia
Geremia Lettiga
9 aprile 2019 alle ore 15:03Iva , ires, irap, accise, tari e tasi, addizionali regionali, comunali, tiket sanitari, imposte sulle utenze, compravendita di immobili....
Se sei una partirta IVA te ne accorgi di TUTTE queste imposte;
Se sei dipendente ti accorgi di irap, i, tiket sanitari. Infatti l' ICI, imposta comunale sugli immobili, è STATA ELIMINATA perchè le persone si rendevano conto di pagare le imposte!
Sarebbe bellissimo che quando paghi al supermercato, alla stazione di servizio, che si pagasse in 2 casse distinte; una per il bene acquistato, una per le imposte, in modo che ci si renda conto di quanto si paga, e cosa si ha in cambio.
Claudia Felix
9 aprile 2019 alle ore 13:21È giusto puntare sui servizi e sui congedi parentali, ma sinceramente gli incentivi economici mi sembrano soldi buttati.
Inoltre andare oltre il secondo figlio per me è progressivamente sempre più segno di arretratezza e, in ultimo, di egoismo. Lo spazio e le risorse non sono illimitate.
Geremia Lettiga
9 aprile 2019 alle ore 14:52....ma dato che tante coppie non fanno figli, ne fanno 1, per compensare gli italiani che muoiono, qualcuno deve fare il 3 o quarto figlio; o importare coppie con figli.
linkbato
9 aprile 2019 alle ore 18:24Claudia Felix, carissima i figli sono una gioia e una risorsa e come tale + ne hai meglio è !!!!
SPAZIO E RISORSE : 1 ° SONO AMPIAMENTE SUFFICIENTI COSÌ COME LO SPAZIO !
BISOGNA NON SPECARLE E SOPRATTUTTO NON INGOZZARSI !
LEI QUANTO SUOLO OCCCUPA ,QUANTA ACQUA CONSUMA , QUANTO CIBO CONSUMA E POI MAGARI DEVE ANDARE IN PALESTRA O LO BUTTA VIA?
Geremia Lettiga
9 aprile 2019 alle ore 14:47Oggi in prima pagina del Corriere c'è la storia di una bambina africana che si è messa a piangere perchè gli han servito tonno in scatola alla mensa scolastica, in conseguenza che genitori non pagano la retta della mensa ( anche il pronto soccorso ecc ).
Alla fine paga il giocatore Candreva.
1) Come mai questi africani non pagano, se la sinistra ci dice che gli immigrati fanno bene al nostro PIL?
2) I bambini degli italiani, e gli italiani stessi se sotto i 65 anni, se devono andare in ospedale per qualche cura, per esempio per leucemie che ( se si sopravvive ) richiedono tantissime cure giornaliere ( ovvero pagare tiket ).
Gli stranieri che giocano in Italia, calcio, F1, basket.... aiutano i bambini indigeni? O forse sarebbe più giusto che anche gli over 65 pagassero il ticket? Tanto i soldi in Italia ce li hanno i vecchi!
Alessandro Albanese
9 aprile 2019 alle ore 17:321) Ma sa quanta gente c'è che non paga? Destra, Sinistra, Centro e di tutti i colori
2) Non si capisce niente.
3) Siamo messi malissimo...ma male male male
Beppe
9 aprile 2019 alle ore 15:37Difendere le famiglie vuol dire fare pagare le tasse a tutti e qualcosa di meno agli onesti che siano: pensionati, dipendenti, imprenditori senza essere costretti a dare marchette a destra e manca come hanno fatto tutti i governi.
E poi parlate di flat tax, altra normativa che prende per i fondelli gli indigenti, il ceto medio e gli imbecilli che credono che sarà fatta giustizia fiscale/sociale ed, invece, avremo un reddito che avrà ancora meno valore con buona pace per i boccaloni.
Vi chiedo invece: lotta all'evasione, più giustizia e pene certe.
mario Cartasegna
9 aprile 2019 alle ore 18:273. Meno tasse per i datori di lavoro che promuovono i congedi di maternità o che assumono persone in sostituzione di maternità;5. Congedo di paternità esteso anche ai dipendenti della pubblica amministrazione; Perfetto,hanno capito tutto!! Devono anche spiegare,ma non con parole al vento, come fa' una Piccola Azienda a "privarsi" magari di una figura essenziale,assumendo al suo posto chi? Uno che passa per strada? Minimo devono Pagare tutta l'Operazione, non che l'Azienda si paga il Puerpero e il sostituto. Estendere poi anche al Pubblico Impiego queste norme,come gia' non ci fossero tutele,altro non sara' che ulteriore debito da sommare sulle spalle di tutti.
donata saggiorato
9 aprile 2019 alle ore 20:22Io sono un dipendente pubblico, e questa storia dei privileggi mi sta stancando. Lavoro presso un ospedale, inizio il mio turno alle ore una e trenta, ma alle ore una e 10 devo già essere in reparto per il cambio delle consegne, e quei 20 minuti non sono pagati, ormai anche la pausa di 10 minuti durante il turno di lavoro non la faccio quasi mai. Sono operatrice socio sanitaria e lavoro nel reparto di ortopedia, seguo 14 pazienti, ai quali devo fare le cure igieniche perchè essendo fratturati non sono autosufficienti, devo preparare i pazienti per la sala operatoria, mettere in poltrona i pazienti che devono scendere dal letto, distribuire i pasti, imboccare qualche paziente che non riesce a mangiare da solo, mettere i pazienti in comoda se devono fare i loro bisogni, o pulire i pazienti alettati ai quali sono stati fatti i clisteri, prendere le ordinazioni dei pasti, pulire e rifare i letti dei dimessi. E' un falso pregiudizio sostenere che i dipendenti pubblici fanno la pacchia, sfiderei chiunque a fare un turno nel mio reparto.
linkbato
9 aprile 2019 alle ore 18:34DOVETE PROMUOVERE LA CULTURA IL PENSIERO ECC... SPONSORIZZARE MEDIATICAMENTE LA FAMIGLIA INCENTIVARE LA PROCREAZIONE ....OGGI LA NOSTRA SOCIETÀ COSA PROPONE AI GIOVANI?
SE VADO ALL'UNIVERSITÀ E DESIDERO AVERE FIGLI NON DOVREI PREOCCUPARMI DI COME FARE!
SE DA OGGI E FINO AL 2050 MEDIAMENTE GLI ITALIANI IN ETÀ FACESSERO IN MEDIA 2 FIGLI
QUANTI SAREBBERO DI NUMERO? CERTAMENTE NON DOVREMMO PREOCCUPARCI PER CHI DOVÀ PAGARCI LE PENSIONI E TANTOMENO IMPORTARE UOMINI COME DI LA BONINO E I SUOI AMICHETTI !!!!!!!!!!!!!
Maria D
9 aprile 2019 alle ore 19:21Non capisco il punto 7): Congedi parentali, soprattutto per i padri, non solo nei primi anni di vita del bambino. Con la legge attuale i padri non usufruiscono dei congedi parentali? Che significa quel "soprattutto" ? Soprattutto rispetto alla madre non lavoratrice?
fabio s.-roma
9 aprile 2019 alle ore 19:52Luigi, nei 10 punti non c'e' nulla sul sostegno alle famiglie con figli con problemi autistici.........
oggi quelle famiglie sono "preda" dei centri appositi che spellano le famiglie , mediamente circa 300/400 euro al mese....e per farsi rimborsare, devono chiedere solo la "104"........
vanno tutelate tutte le famiglie...ma rimango dell'idea che il sostegno vero, parta dagli stipendi......
se non riformiamo i contratti di lavoro, grazie anche al supporto della Flat Tax, credo che queste misure, sicuramente utili, siamo però poco influenti sul conto economico delle famiglie stesse.................
donata saggiorato
9 aprile 2019 alle ore 20:06Dare anche incentivi alle donne che per scelta vogliono fare le casalinghe e crescere loro i loro bambini, piuttosto che parcheggiarli dalla tata o in asili nido? Quale donna se potesse sceglierebbe di mettere il proprio bimbo in un asilo nido a sei mesi? E' una sofferenza per entrambi, un bambino così piccolo non sa niente, non vede la mamma e per lui lo registra come un abbandono. Io penso che se si mettono al mondo dei figli, si ha anche il desiderio di vederli crescere, e parcheggiarli da una parte o dall'altra non va in quella direzione, con le conseguenze che in primo luogo è il bambino a soffrire, perchè non gli è assolutamente indifferente l'assenza della mamma.
Lorenzo Bozzoli
10 aprile 2019 alle ore 22:06Esattissimo. Pari dignità per le Mamme che decidono di stare vicine ai loro bimbi anziché lavorare fuori casa.
Questo punto è fondamentale. Libertà vuol dire poter scegliere fra più alternative se no vuol dire solo poter aderire al pensiero unico di chi ci impone la sua visione di famiglia e società.
L. B.
Salvatore Contino
9 aprile 2019 alle ore 20:27Tutto o quasi.
Le famiglie monoreddito ? I salari fermi come pèotere d'acquisto a qualche decennio fa ?
Tutto in una volta non è possibile. Ovvio. Pian piano si pssono fare tante cose e credo che le faremo.
Intanto per le famiglie monoreddito, con una casalinga o casalingo per scelta, perchè non inserire una leggina come quella proposta su Rousseau di:
Adesione Fondo Casalinghe a carico azienda coniuge lavoratore ?
Sarebbe un buon segnale e neanche troppo costoso.
Giovanna
9 aprile 2019 alle ore 21:05Ministro Di Maio, Le fa onore l' impegno profuso quotidianamente per porre al centro della "Politica del cambiamento" il bene del cittadino. Per questo motivo il cambiamento dovrebbe partire proprio dalle periferie dove i cittadini abbandonati a sé stessi per decenni dalla cattiva politica chiedono di uscire dall' ombra. Per cominciare, attraverso un piano urbanistico di edilizia residenziale pubblica, si potrebbero recuperare spazi dove non hanno accesso neanche le forze dell' ordine. Creare quartieri, giardini al posto di discariche a cielo aperto, parchi per offrire giochi ai bambini, al posto di ricettacoli per pantegane. Un Piano tipo INA CASA, quello ideato da Fanfani ed altri grandi sostenitori, proprio cinquanta anni fa. Un piano per l'edilizia popolare che oltre a risanare l' ambiente restituisce alle persone una qualità di vita degna di essere vissuta, integrazione e, non meno importante, un notevole impulso all' economia, a partire dalle fabbriche alle varie industrie e lavoro per ingegneri, architetti, geometri, operai. Comporterebbe integrazione e non più guerra tra poveri per impossessarsi abusivamente di un alloggio e quindo più sicurezza. Perché INTEGRAZIONEvuol dire più sicurezza. Buon lavoro.
hlvs
9 aprile 2019 alle ore 22:40Mi sono rotta di Salvini. La legge Pillon deve essere respinta da noi in toto. Non fa parte del programma. Basta non ne posso più.
hlvs
9 aprile 2019 alle ore 22:44Obbligare le aziende a dare orari agevolati alle lavoratrici madri con bambini sotto i dodici anni. Questo va fatto subito senza giri di parole. La legge 53 esiste ma è vuota perché le aziende non la applicano. Quindi va cambiata e subito
Claudio Indelicato
9 aprile 2019 alle ore 22:58Creare asili nido all'interno dell'azienda di lavoro della mamma come ospedali .
Paola
9 aprile 2019 alle ore 23:29Finalmente azioni concrete per le famiglie. Quando verranno portate in parlamento?
Paola
9 aprile 2019 alle ore 23:32Finalmente qualcosa di concreto per le famiglie e le mamme che lavorano e vogliono dare una vita dignitosa ai propri figli.
Quando sarà legge?
Luigi
10 aprile 2019 alle ore 05:37La legge Lorenzin sui vaccini deve sparire.
Sono costi enormi per la famiglia tenere i bambini a casa.
I genitori hanno dovuto lasciare il lavoro perché i loro figli non sono stati più accettati ai nidi.
Libertà di scelta come prima.
Alessandro Albanese
10 aprile 2019 alle ore 08:07E come seconda parliamo del focolaio di tubercolosi in provincia di Treviso.
bambini a casa lo stesso, ma in quarantena, e un paio in ospedale.
25 anni fa (quando le ho frequentate io) era obbligatorio il test alle elementari.
Giorgio Masari
10 aprile 2019 alle ore 10:35Vaccinateli..........
Lorenzo Bozzoli
10 aprile 2019 alle ore 22:10Vaccinateli... Se volete!!!
È basta con questa storia. Libertà di scelta e rispetto degli altri. Cosa possono temere i genitori dei bimbi vaccinati?
Gli unici a protestare dovrebbero essere i produttori di vaccini.
Lorenzo Bozzoli
Alessandro Albanese
11 aprile 2019 alle ore 10:50Vaccinateli se volete usufruire di servizi pubblici e se si tratta di malattie infettive. Altrimenti siete pregati di rimanere a casa Lorenzo.
Tutto l'affaire vaccini è nato dopo le bufale sull'aviaria e la suina, per le quali non è stato il SSN a creare allarmismo, ma lo stesso popolo bue che si informa per sentito dire sui social.
Silvia Borghi
10 aprile 2019 alle ore 09:09Io sono una mamma avvocato e il mio dominus mi ha comunicato di voler cessare la collaborazione dopo due settimane che avevo partorito. Noi avvocati non abbiamo permessi, non abbiamo malattia, non abbiamo facoltativa e nemmeno la garanzia del posto di lavoro in maternità. Pensate di fare qualcosa anche per questo o le mamme non devono fare gli avvocati o, viceversa, gli avvocati non devono fare figli?
GIORGINO
10 aprile 2019 alle ore 19:32Una famiglia distrutta perché la giustizia in ITALIA è tutto tranne che giusta, una ragazza fatta a pezzi vale solo 8 anni di carcere anzi no pena dimezzata perché incensurati quindi solo 4 anni che forse diventeranno solo 1 perché vale sempre la regola che sono incensurati.
ECCO CARI 5 stelle e LEGA siete al governo ed è vostra responsabilità fare qualcosa per cambiare questo schifo ma subito non fra 50 anni questa è vera emergenza in ITALIA.
BUON LAVORO SPERO.....
