
Il contratto di Governo ha una rotta ben definita: aiutare i cittadini
7 aprile 2019 alle ore 11:36•di Luigi Di Maio
Di seguito l'intervista che ho rilasciato all'Eco di Bergamo
Martedì il Def va in Consiglio dei ministri in un quadro economico molto difficile, mentre si valuta che servano circa 35 miliardi per tenere sotto controllo i conti pubblici e per evitare l’aumento dell’Iva: dove ritiene possibile recuperare queste risorse?
“Il Def sarà improntato alla crescita economica del Paese sulla scia del Decreto Crescita che è stato approvato in Consiglio dei Ministri questa settimana. Anche la Manovra Economica varata alla fine dello scorso anno ha le stesse finalità e inizierà a dispiegare i suoi effetti nel corso di quest’anno, in un quadro però più lungo che nasce da un’impostazione differente rispetto al passato: ci siamo concentrati sugli investimenti e sulla messa in sicurezza della parte più debole della società. Con il Def, che è stato anticipato dal Decreto Crescita - come dicevo -, daremo un ulteriore spinta per reagire al rallentamento globale dell’economia dovuto a una serie di circostanze macroeconomiche come la guerra dei dazi. Questo servirà a reperire anche le risorse per scongiurare qualsiasi aumento dell’Iva che, come ho sempre detto, non verrà mai attuato dal MoVimento 5 Stelle”.
Il presidente di Assolombarda ha bocciato quota 100 e ha detto che il reddito di cittadinanza va riformulato: lei cosa risponde?
“Venerdì sono stato ad Assolombarda per confrontarmi proprio con gli imprenditori, da cui abbiamo raccolto le istanze contenute nel Decreto Crescita. Ritengo che il dialogo con la parte produttiva del Paese sia imprescindibile e debba continuare a prescindere dalle fasi macroeconomiche in cui versa l’UE. Tornando alla domanda, queste sono due misure inedite che hanno caratterizzato, tra le altre, l’ultima Legge di Bilancio e su cui - come è giusto che sia - si è fatto un gran parlare. Su Quota 100 ho già avuto modo di dire che servirà al ricambio generazionale del Paese, per stare al passo con un mondo in continua evoluzione anche dal punto di vista delle tecnologie industriali. Sul reddito di cittadinanza, invece, parliamo di una misura che avrà un sicuro impatto positivo sul PIL (stime dell’Istat parlano di uno 0,3%) e di moltiplicatori positivi per l’economia del Paese; mi preme sottolineare che la misura è strettamente connessa al reinserimento nel mondo del lavoro e agli sgravi fiscali per le aziende, che potranno anch’esse beneficiare del reddito fino a un massimo di 18 mesi. Al di la dei numeri, però, è fondamentale non lasciare indietro quella parte di Paese che dalla crisi in poi è stata abbandonata. Sorprendentemente, infatti, la prima Regione per richieste è al momento la Lombardia. Segno che anche in una delle locomotive del Paese ci sono tante famiglie, tanti giovani e meno giovani che hanno bisogno di un aiuto”.
Il governo ha un rapporto problematico con il mondo imprenditoriale, e in particolare, con il Nord. In primo piano c’è la questione delle infrastrutture strategiche e delle grandi opere: ci può dire a che punto siamo con la Tav?
“Mi permetto di dissentire, il Governo non ha alcun rapporto problematico con il mondo imprenditoriale. Direi l’esatto contrario, nonostante molti giochino su una contrapposizione che davvero non esiste. Come ho avuto modo di dire all’evento di presentazione del vademecum sugli incentivi al MiSE (incentivi.gov.it), ritengo che le PMI siano la spina dorsale dell’Italia. Il nostro sistema produttivo è un unicum in tutta Europa, è costituito da una miriade di piccole e medie imprese che negli anni della crisi hanno saputo resistere, usare creatività, innovazione e tecnologia, portando il Paese fuori dalla palude e creando innumerevoli posti di lavoro. Per me sono gli eroi dei nostri tempi, a cui spesso lo Stato ha voltato le spalle o, peggio, che ha trattato come limoni da spremere in un’era in cui tutto era dovuto, ma nulla doveva essere corrisposto in cambio. Parliamo di persone, cittadini che hanno dato un nuovo significato alle parole sviluppo, crescita, fiducia, legame col territorio. Sul Tav la situazione è chiara ormai a tutti: non c’è alcuna battaglia ideologica ma un dossier costi-benefici che si è rivelato a dir poco sbilanciato a sfavore dell’Italia, per usare un eufemismo. Ora le interlocuzioni vanno avanti a livello europeo tra il presidente Conte, il ministro Toninelli e il Governo francese. E nonostante le parole, si stanno sbloccando numerosi cantieri in tutta Italia - fermi in alcuni casi anche da decenni - grazie al decreto Sblocca Cantieri”.
Il ministro Tria è criticato ora da lei ora da Salvini, ma è visto come una garanzia a livello europeo: non le sembra che queste polemiche indeboliscano il governo e la stessa immagine dell’Italia?
“Anche su questo si è fatta molta confusione. Con il Ministro Tria abbiamo lavorato benissimo sia in occasione della Manovra, sia per il decreto Crescita e lavoreremo bene anche sul Def. Immagino però che la sua domanda sia incentrata sul nodo banche. Voglio essere molto chiaro in proposito: i truffati devono essere risarciti il più velocemente possibile, abbiamo già messo le risorse proprio nella legge di bilancio. Stiamo parlando di persone che hanno perso tutto dall’oggi al domani per scelte a dir poco folli effettuate dalla vecchia classe politica, stanno aspettando da anni e ogni giorno che passa è un giorno perso. Tornando all’immagine dell’Italia, c’è una normale dialettica politica e un giusto confronto con le istituzioni europee sui temi in particolare del bilancio. Non dimentichiamoci mai che l’Italia è un Paese solido, con una bilancia commerciale positiva; lo è grazie certamente al lavoro dei nostri imprenditori. Sono loro la nostra garanzia in Europa”.
Lei giustamente è preoccupato per le alleanze europee della Lega con movimenti che a volte negano l’Olocausto, ma siete insieme nel governo: non le pare una contraddizione?
“La storia che ha portato alla formazione di questo Governo la conoscono tutti. Ci siamo seduti attorno al tavolo, ho imposto come base comune di formulare un contratto di Governo sul modello tedesco, è un percorso di 5 anni pieno di cose da fare per aiutare questo bellissimo Paese ad uscire da una crisi cronica che le ricette legate all’austerità ha acuito. Passo dopo passo stiamo mantenendo fede alle promesse, è di qualche giorno fa la notizia della registrazione alla Corte dei Conti del taglio sulle tariffe INAIL che abbassano il costo del lavoro. I fatti sono le cose su cui verremo giudicati alla fine del mandato, nel mentre alcune scelte ideologiche mi preoccupano: sul tema della famiglia in particolare, sul ruolo della donna e sulle conquiste sociali è impensabile tornare indietro. Direi inconcepibile. Per non parlare di temi come l’Olocausto”.
C’è l’impressione che fra lei e Salvini lo scontro sia continuo. C’è chi pensa che il tutto possa essere strumentale: davvero così?
“Come ho detto c’è una dialettica politica tra due forze le cui distanze, specialmente sui temi di cui abbiamo parlato prima, sono enormi. Questo però non mette a rischio il Governo specialmente perché la rotta che ho voluto tracciare con il contratto è ben definita sulle cose concrete da fare per aiutare i cittadini: siano essi imprenditori, operai, studenti. È per questo che ho voluto prendermi la responsabilità di guidare sia il Ministero dello Sviluppo Economico sia quello del Lavoro. Poi è chiaro, se alla fine di un Consiglio dei Ministri durato quattro ore in cui abbiamo approvato il Decreto Crescita, scritto anche con gli imprenditori, leggo sui giornali che la Lega denuncia il solito slogan “troppi no”, anche a me viene da pensare che qualche polemica sia strumentale”.
Il sottosegretario Stefano Buffagni ha parlato al Corriere di una «Intelligence del MoVimento 5 Stelle»: che cosa significa, alla luce anche della multa del Garante a Casaleggio?
“Non c’è alcuna intelligence, tagliamo corto anche su questa polemica strumentale. Sulla multa, invece, dico solo che il Garante della privacy che ha multato Rousseau è l’ex capogruppo del PD, credo non ci sia bisogno di aggiungere altro”.
Sull’Europa avete attenuato le critiche: su cosa imposterete la campagna elettorale? E, a Strasburgo, con chi vi alleerete?
“Per il MoVimento 5 Stelle è fondamentale tornare a parlare del sogno europeo, per un’Europa veramente incentrata sulla solidarietà tra i popoli e non più su assurdi vincoli di bilancio che in questi anni hanno bloccato la crescita. Non sto parlando di distruggere i conti del Paese, è fondamentale per Paesi come l’Italia ridurre il debito attraverso gli investimenti. Dobbiamo rimettere al centro i cittadini e le loro esigenze, smettere di parlare di misure lacrime e sangue e ripartire da chi è in difficoltà. Stiamo creando un nuovo gruppo che si ispira a questi principi: i diritti sociali, la democrazia diretta, l’ambiente. È formato da movimenti post ideologici che non si vedono rappresentati dagli storici gruppi del Parlamento Europeo, parlo di PPE ed S&D. Una partita fondamentale sarà poi la costituzione della prossima Commissione Europea, l’Italia deve puntare ad avere il Commissario per l’Industria e l’Imprenditoria proprio in virtù della specificità e dell’eccezionalità del suo tessuto imprenditoriale, un unicum da tutelare e valorizzare anche a livello comunitario”.
Come risponde alle recenti polemiche sollevate sul debito di Roma e al rapporto privilegiato di Roma con lo Stato, nel momento in cui comuni come Bergamo devono rispettare precisi vincoli di bilancio?
“A Roma abbiamo ereditato un debito di 12 miliardi fatto da quelli che ci davano degli incompetenti, stiamo intervenendo con una riduzione della spesa, aggredendo gli sprechi. L’intervento sul debito ci permette di risparmiare i fondi destinati alla gestione commissariale e genera una riduzione del tasso sul debito stesso, permettendone una riduzione ed un risparmio di milioni di euro. Questo nostro sostegno non pesa sulle casse dello stato, di conseguenza gli italiani non pagheranno un euro in più”.
Commenti (24)
Luca Pellegrini
7 aprile 2019 alle ore 12:00leggo nel post
“Ritengo che il dialogo con la parte produttiva ( Lombardia )del Paese sia imprescindibile..”
Porco boja, Di Maio, le altre parti del paese sono oziosi, improduttivi, inefficiente, infruttuosi, passivi?
Luca Pellegrini
7 aprile 2019 alle ore 12:01Debito pubblico fine 2017: 2.256 miliardi di € ...
Debito pubblico oggi: 2.362 miliardi di € ...
differenza + 106 miliardini di €, ovvero + €2.236 a cranio della popolazione adulta.
Dato che non si è speso effettivamente niente ( RDC, quota 100 ecc ) tanto valeva dare il RDC come era stato previsto nel 2013; senza vincoli è più soldi!!!
Birimbi
7 aprile 2019 alle ore 12:11Salvini ha detto a di Maio di lavorare di più? Ha proposito qualche giorno ha lavorato Salvini ha parte le ospitate ....simil Renzi da Mediaset? Non ci facciamo infinocchiare da Salvini che solo adesso è tornato per l'occasione ad attaccare la UE,quando ci fu la polemica con la Francia si è tenuto alla larga,di Maio continui ad essere più ruvido come ha fatto sino ad oggi con la UE,non diventi moderato per le elezioni altrimenti ci di infila nella veste di antieuropeista per finta....
il doppio giochista Salvini.forza m5s
Birimbi
7 aprile 2019 alle ore 12:14Molti di questi imprenditori dovrebbero dire che ne hanno fatto di tutti i milioni di euro dati in questi anni dallo stato,basta prendere lezioni da questi in mezzo a loro ci sono anche imbroglioni ,gente ad uso fate impresa solo con appalti pubblici ,altro che rischiano in proprio forse quelli piccoli ,ma proprio piccoli non certamente quelli che stanno a cernobbio
Luca Pellegrini
7 aprile 2019 alle ore 12:19Birimbi
ma perchè non fai pure tu il grosso imprenditore ( esempio; Leonardo del Vecchio, azienda https://it.wikipedia.org/wiki/Luxottica ,85.000 dipendenti ) ?
Te ne saremo grati.
Giancarlo
7 aprile 2019 alle ore 13:08Ottimo vero che non si può fare tutto subito ma alcuni punti devono essere attuati nei prossimi anni in primis : Una nuova legge elettorale, diminuzione dei senatori e parlamentari, una legge che faccia pagare ai pensionati e operai meno tasse ( escludiamo i grandi stipendi e pensioni) ora come ora oltre all'IRPEF statale si paga quella comunale con addizionale e quella regionale insomma troppo. IL lavoro che state portando avanti è meraviglioso però una domanda sorge spontanea la popolazione italiana lo sa ormai su internet non parliamo poi degli interventi su Twitter sono a dir poco insulti o accuse esempio il debito di Roma con il predominio delle accuse velate, in Rai il mattino con la scusa del pluralismo giornalistico caso strano giornali che vi danno addosso, non parliamo della carta stampata io lettore ormai non leggo neanche il giornale locale al bar; bisogna provvedere a fare propaganda con manifesti oppure con tavoli dove la gente sia informata è necessario una propaganda capillare. Se il PD sta richiedendo un aumento di stipendi e vitalizi vuol dire che si sente sicuro di vincere man mano che si avvicinano i giorni del voto gli attacchi si moltiplicheranno le accuse di incompetenza pure di sfacelo dell' economia pure non siate ingenui per diana so che non avete mezzi salvo quelli sottoscritti ma diavolo inventatevi qualcosa.
Fabio
7 aprile 2019 alle ore 13:47E sicuro che il reddito di cittadinanza va riformulato, se aiuti sempre la solita gente che il sistema assiste da anni, non cambierà mai niente. A chi mia ha contestato e mi ha detto di essere un troll, gli rispondo con dignità, certo, ma se mantieni il vecchio modello ISEE creato dai comunisti sei come loro, o forse peggio. Io non credo la fatto che il movimento è nato da un comico e finiranno in o con una risata, ma allo stato attuale delle cose non hanno fatto niente. No conosco il vecchio reddito di cittadinanza pensato nel 2013, ma quello attuale è un grande fallimento e strumento di discriminazione sociale e di impoverimento generale. Non devi avere massimo 6000 euro, certo che con questa cifra ne fai di cose, penso non ti paghi nemmeno il funerale. Complimenti Di Maio
linkbato
7 aprile 2019 alle ore 16:44Fabio, bla bla bla,dici tante cose ma non spieghi niente!
Ti consiglio di leggere con attenzione come funziona il R. di C.
Serve per i poveri e senza lavoro !!!!!!!
Alessandro Albanese
7 aprile 2019 alle ore 16:55Non tanto il reddito (quelli sono i soldi e quello è), ma il sistema di collocamento e formazione deve essere ampliato ed esteso il più possibile.
Serviranno da adesso in poi investimenti soprattutto su quel fronte.
Fabio
7 aprile 2019 alle ore 20:13Ha ragione Alessandro servono investimenti e formazione per tutti.
Io solo bla-bla-bla, se c'è uno che in questi mesi ha parlato a vanvera e il sig di Maio, ma i nodi tornano tutti al pettine. Di cazzate gli italiani ne hanno sentite tante, comunque tutti e tutti specie tra le persone istruite sono dalla mia parte, il movimento si distrugge come ha fatto il Pd. Io ho due valori l'onesta e mai è mai dire bugie. Grazie a tuti quelli che sono dalla mia parte
Aiutare quelli che aiutano da 30 anni, gente che non crea ma distrugge, va bene........
ahkan
7 aprile 2019 alle ore 22:18Fabio, tu non sei bla bla bla, tu stai scoreggiando dalla bocca e l'aria ormai è irrespirabile....il rdc serve per rimettere in carreggiata i più poveri e stiamo parlando di circa 5 milioni di persone.....non ti va bene? vota chi ha contribuito a creare la povertà che questo governo sta cercando di contrastare, ma non venire qui a sparare c@zzate. grazie
Alessandro Albanese
8 aprile 2019 alle ore 08:45Ma non vedete che le vecchie politiche hanno innescato una guerra tra poveri??
Qua si fa a gara tra chi non ha nulla e chi non ha nulla+casa dei genitori.
Non è che io sia dalla parte di qualcuno, ma è evidente che in Italia manca TUTTO: ci vorranno anni per mettere una pezza solo a un quarto dei problemi.
Secondo Il Sole24 Ore l'attuazione della finanziaria è per ora al 18.5% perché materialmente si devono SCRIVERE i decreti attuativi.
Quindi inutile lamentarsi di misure non ancora avviate, piuttosto andate a vedere ciò che non funziona o segnalate gli uffici che non fanno il loro lavoro, altrimenti questo blog diventa uno sfogatoio tipo bar alle 18.30, dove ci si lamenta tutti insieme della giornata di m. appena passata.
Giovanna
7 aprile 2019 alle ore 14:18Grande Ministro Di Mario! Avanti cosi, buon lavoro
Giovanna
7 aprile 2019 alle ore 14:21Ops.. dico meglio: Di Maio
PATRIZIA V
7 aprile 2019 alle ore 16:53Grande Luigi, avanti tutta e buon lavoro.
linkbato
7 aprile 2019 alle ore 16:56Molto bene Luigi Di Maio, la rotta:aiutare i cittadini....anche quelli che per loro sventura hanno dai 60anni in sù
e pur avendo lavorato non hanno tutti i contributi...PERCHÈ ?
NON TUTTI GLI IMPRENDITORI SONO STATI ONESTI PER FURBIZZIA=LADRI .
O PER BISOGNO....
COME INTENDI RISOLVERE IL PROBLEMA DEI "VECCHI" CHE DEVONO LAVORARE FORZATAMENTE FINO A 67 ANNI
PUR AVENDO DI FATTO LAVORATO DAI 40 HAI 50 ANNI E PIÙ ?
Maria D
7 aprile 2019 alle ore 17:35Scusa, ma se non sono stati versati i contributi dal datore di lavoro, come per i lavori in nero, che pretendi si possa fare? Miracoli?
EFFE ERRE
7 aprile 2019 alle ore 20:53CARO DI MAIO DA DOVE NASCE LA TUA ODIERNA VOCAZIONE SUICIDA ?
METTI IN DISCUSSIONE "QUOTA 100" ? .....
TI RICORDO CHE HAI PRESO MILIONI DI VOTI PER QUESTO E NON SOLO PER IL REDDITO DI CITTADINANZA.
CIAO.
ahkan
7 aprile 2019 alle ore 22:10Caro (si fa per dire) EFFE ERRE dove c@zzo avresti letto che di maio mette in discussione la quota 100?
Aldo
8 aprile 2019 alle ore 00:58Il problema reale è che si parla delle riforme da attuare ma non si vede niente che cambi la vita e la speranza degli italiani. Non è certo la legittima difesa o la questione migranti a incoraggiare gli elettori . Si è creduto che il nuovo governo potesse aiutare i giovani, cambiare la riforma sul lavoro, attuare politiche per le famiglie e per chi con il suo lavoro finanzia lo stato pagando tasse elevate, combattere i poteri occulti dello stato che bloccano tutte le promesse fatte nelle piazze. Giustizia sociale, per cui domando, quali effetti potrà avere sui giovani la grandiosa proposta del ministro dell'istruzione nel modificare i test di accesso alla facoltà di medicina riducendo quelli di logica e aumentando quelli di cultura generale , questa è la giustizia sociale? Se non si ha il coraggio delle scelte del cambiamento gli italiani non crederanno al m5s come rappresentante dei loro diritti. Ne Si può accettare il ritardo perché le forze di governo hanno punti divergenti. Serietà , riforme sociali giuste, è questo che le persone oneste chiedono. Basta parole , passate ai fatti.
Fabio
8 aprile 2019 alle ore 08:17Akakan o chi cavolo sei, il governo in questione ha solo parlato. dei veri problemi dell'Italia non ne hanno affrontato neanche uno. Si sulla questione migranti, in parte grazie alla lega.
Di Maio, ha parlo di uno strumento innovativo che avrebbe dato uno stimolo all'economia e un sostegno agli ultimi, ( un vecchio post sul blog di questo personaggio) si riferiva a quelle tante persone abbandonate dal sistema, tanti padri di famiglia, diplomati e laureati e tanti che non hanno un lavoro, il famoso reddito di cittadinanza. Questo strumento è di fatto il vecchio rei, o meglio reddito di inclusione sociale, che ti garantisce un minimo per poter vivere, ma sul fronte di quei tanti disoccupati e tra cui ci sono anche io, non ti da alcun sostegno, perchè se vivi con i genitori o hai due soldi da parte meno di 6000 euro, sei fuori e quindi automaticamente fuori da tutti i programmi di sostegno per un impiego, la gente lo hanno capito tutti, e quindi o riformulano le cose o la loro corsa e finita. Se dicono di dimezzarsi li stipendi da parlamentare, perche non finanziano dei fondi per la formazione e per il sostegno attivo alla ricerca di un impiego per tanti esclusi dal reddito. In Sardegna l'abbiamo capito tutti, c'è chi spera, ma alla fine cosa resta, la politica non è la perenne campagna elettorale
gianni810
9 aprile 2019 alle ore 14:00Scusami Fabio. Anche io sto in Sardegna, ma sono tra coloro che non hanno capito; si! in particolare la tua posizione.
Mau
8 aprile 2019 alle ore 09:21Caro Di Maio non devi scendere in basso a livello di altri facendo campagna elettorale, essendo vice premier e ministro. Devi spiegare i provvedimenti come fai e basta nonchè lasciare ad altri esponenti del M5S, non impegnati nel governo, le risposte alla Lega e agli altri partiti. Questi, sì, devono andarci giù pesantemente.
giovanni carlo porotto
9 aprile 2019 alle ore 22:17Caro Luigi Di Maio, mentre mi stupisco per la tua inesauribile energia per cercare di risolverci i problemi, che da decenni ci affliggono, Ti invito a proseguire nonostante tutto perché siete la nostra ultima speranza!
