
Come l’Intelligenza Artificiale ci salverà la vita
29 aprile 2019 alle ore 15:07•di MoVimento 5 Stelle
L’intelligenza artificiale sta trasformando radicalmente molti settori, come abbiamo visto nelle scorse settimane, ma in uno solo il suo impatto promette di cambiare davvero la vita: quello sanitario. Dall'assistenza ospedaliera alla ricerca clinica, dallo sviluppo di nuovi farmaci alla diagnostica predittiva, le applicazioni dell’AI nel settore sanitario si stanno moltiplicando, consentendo migliori risultati per i pazienti e, insieme, una riduzione della spesa. Tema non di secondaria importanza, se pensiamo che secondo gli ultimi dati disponibili la spesa sanitaria nel nostro Paese ha superato i 114 miliardi di euro nel 2017, con un incremento di 1,6 miliardi rispetto all’anno precedente. Un problema che non riguarda solo l’Italia ma tutti i paesi industrializzati che, sebbene abbiano sistemi sanitari differenti, si trovano tutti a fronteggiare un problema comune: l’invecchiamento della popolazione. E di conseguenza l’aumento della spesa. Ma una speranza arriva proprio dall’intelligenza artificiale, che secondo le previsioni, unita allo sviluppo della robotica, nel giro di un decennio ridisegnerà completamente il panorama della sanità così come lo abbiamo conosciuto fino a ora. Si stima che il mercato delle soluzioni AI applicate al settore sanitario raggiungerà i 6,6 miliardi di dollari entro il 2021 e, secondo Accenture, le prime applicazioni di AI potrebbero comportare un risparmio annuo per l’assistenza sanitaria di $150 miliardi entro il 2026 solo negli Stati Uniti.
In pratica potremo avere una riduzione dei costi per lo stato e un maggior numero di richieste di assistenza soddisfatte e quindi, in ultima analisi, persone più sane.
L’impiego di tecnologia e robot in campo medico non è certo una novità. Di cosa stiamo parlando quindi esattamente? Facciamo un esempio pratico. Andiamo a ritirare un referto radiologico. Apparentemente sarà un normale referto e il medico ci spiegherà il suo significato. ma quella diagnosi sarà il frutto di un’analisi effettuata da un’intelligenza artificiale in grado di confrontare in pochi secondi milioni di informazioni ed elaborare un’ipotesi di diagnosi molto più accurata e precisa di un qualunque esperto umano. All’ospedale universitario di Anversa, in Belgio, questo sta già avvenendo. Se vi chiedete se sia affidabile, sappiate che un recente studio che ha coinvolto 101 radiologi per lo screening del tumore al seno ha dimostrato che i risultati restituiti dall’intelligenza Artificiale su un numero limitato di informazioni erano in linea con quelli dei medici.
Ma il futuro è anche più vicino di così. Avete sentito parlare dell’Apple Watch serie 4? Tra le altre mille possibilità, è anche in grado di eseguire un elettrocardiogramma direttamente dal polso in circa 30 secondi mentre aspettate l’autobus. Se vi sembra un accessorio inutile, tenete presente che secondo quanto dichiarato da Apple stessa la fibrillazione atriale può colpire fino al 2% della popolazione più giovane negli Stati Uniti e il 9% oltre i 65 anni. Apple, però, non è l’unica a puntare sulla diagnosi precoce e sulla prevenzione. Fitbit, per esempio, è un braccialetto intelligente capace di rilevare, tra gli altri parametri, anche le apnee notturne, altro pericolo insidioso per milioni di persone nel mondo.
Questi sono solo due esempi del modo in cui le tecnologie indossabili possono contribuire a migliorare la nostra salute, non solo in modo diretto (avvertendoci se qualcosa non va come dovrebbe), ma anche indiretto. L'intelligenza artificiale, infatti, viene sfruttata per raccogliere, analizzare e interpretare enormi quantità di dati che possono migliorare la qualità della vita dei pazienti ovunque nel mondo. Nel settore diagnostico, infatti, avere a disposizione una crescente e rilevante quantità di dati è fondamentale perché l’Intelligenza Artificiale possa elaborare statistiche attendibili e diagnosi sempre più precise. E in questo, il ruolo dei dispositivi indossabili sarà sempre più rilevante. Non a caso, secondo le previsioni, le spedizioni annuali di questi device aumenteranno da 118 milioni di unità nel 2016 a 430 milioni di unità entro il 2022. Un’opportunità che le assicurazioni, per esempio, non intendono lasciarsi sfuggire: si stanno moltiplicando le offerte di polizze che premiano chi conduce uno stile di vita più sano e tiene monitorato costantemente il proprio stato di salute.
Potremo fare a meno dei medici un giorno? Probabilmente no, anche se i prototipi di social robots si stanno moltiplicando nel mondo, raccogliendo investimenti sempre maggiori. Ne parleremo la prossima settimana.
Commenti (15)
Dr
29 aprile 2019 alle ore 15:53Questo articolo è così idiota, inesatto, demenziale, ignorante da sfiorare il sublime. Sarà difficile superarlo.
Maria D
29 aprile 2019 alle ore 16:39Egregio Dr
Non può negare che la robottizzazione in campo sanitario è già realtà. É mai stato in uno studio dentistico di ultima generazione? L'implantologia il medico dentista la effettua sotto la guida di un robot. La mole di dati che può analizzare un computer non è paragonabile alla capacità della mente umana di mantenere le informazioni. Infatti la mente umana può solo fare sintesi e decidere il fare.
Michele
29 aprile 2019 alle ore 17:28Signora Maria, sono medico. Potrei elencarle una ad una le insensatezze dell'articolo, scritto da qualcuno che evidentemente non ha idea di cosa parli, ma sarebbe decisamente laborioso nonché inutile. Mi piacerebbe che a scrivere dell'argomento X sia qualcuno che conosca l'argomento X, sennò si rischia di fare figure indecorose.
Maria D
29 aprile 2019 alle ore 19:12Dr Michele,
se fossero soltanto gli esperti, i competenti nel settore (qualunque esso sia) a scriverne, nessuno conoscerebbe alcunché. Un Post riporta fatti, ricerche, studi.
Riguardo all'intelligenza artificiale, certamente non può riportare la voce diretta dei massimi esperti dei vari segmenti della materia. A meno che non si voglia che certe materie siano riserve di caccia per esperti, che dietro il paravento della complessità della materia, nascondono interessi di parte.
Giuseppe C. Budetta
29 aprile 2019 alle ore 16:42NON SI MORIRA PIU
S'invecchia perché il nostro DNA comincia a logorarsi. Tra una sessantina di anni, secondo noti scienziati, non si morirà più, sostituendo parti del DNA danneggiate con l'ingegneria genetica. William Haseltine disse che la vera essenza della vita è l'immortalità. Il Nobel Feynmann disse che in biologia non si è trovato niente che indichi che la morte è inevitabile. Sei alto,o basso? Sei un serpente, o un essere umano? Sei giovane o vecchio? Chiedilo al tuo DNA ed alla specifica sequenza dei suoi nucleotidi. Con l’ingegneria genetica del futuro, i farmaci saranno sorpassati e si guarirà ripristinando la successione dei nucleotidi del tuo DNA.
Maria D
29 aprile 2019 alle ore 16:55Effettivamente siamo programmati come se la morte non esistesse. Il nostro cervello non la prevede. Ma da questo a sostenere che la morte in futuro non sarà inevitabile è fantascienza.
Dr
29 aprile 2019 alle ore 17:38Sorvolando sulle inesattezze riguardo il dna, domanda: esiste una qualsiasi cosa vivente o non vivente che possa essere definita eterna, non soggetta a cambiamento? Ogni cosa è impermanente, lo insegnava Buddha. Tutto è destinato a cambiare, trasformarsi. Io morirò, ma continuerò a stare su questo mondo: sarò terra, albero, nuvola, altri animali e persone. Così come lo ero prima di nascere. Nulla si crea e nulla si distrugge. E se ci pensi bene, la vita eterna sarebbe una distopia. Nonché ovviamente impossibile.
Rina Brundu
29 aprile 2019 alle ore 21:14Signor Budetta, io non metterei in bocca a Feynman simili dichiarazioni, anche perché tutto nell’universo spazio-temporale, incluso lo stesso universo è soggetto a entropia decadimento e “final death”, che poi quella sia una trasformazione in altro stato sempre morte è rispetto al primo soggetto. Peraltro, la sua teoria è tremenda, sta forse sostenendo che in un futuro prossimo un Giglio Tragico potrebbe sedere nel nostro Parlamento, indagato ad infinitum? Se così fosse, deve essere proprio quello ciò che i superstiziosi chiamano… l’inferno! Cordialità!
topolino
29 aprile 2019 alle ore 22:18pensiamo a passare il 2030.
ci sono fisici e medici che dicono che c'è qualcosa dopo la morte..
ed è tutto vero.. e c'è ciò che riserba il giudizio terreno non è per deboli di cuore.
Marcofra
29 aprile 2019 alle ore 20:14Troppa I. A. potrebbe decidere che una persona vale la pena di curare un'altra no. In funzione di un algoritmo che considera l'economia della cosa. Una macchina al momento non ha umanità o empatia. Capisco che l' IBM sponsorizza questo Al, ma chi avrà il controllo di questa intelligenza?
topolino
29 aprile 2019 alle ore 22:14blob di stasera diceva arriba arriba alessandro
c'è un parabola, simile ma visto che la parola necessaria, non è abbastanza quando gli stolti hanno gloria, bisogna chiarire con un esempio, un serie di esempi.
dunque dove vivo c'erano tre bambini, alex, christian ed alessandro.
praticamente c'è qualcuno che non vale tanto, che mi dice di stare zitto.
zio paperone di fare un gran baccano poi stare zitto.
il buon senso parla chiaro: in questo paese, hanno messo due persone contro. ed una si è persa di vista.
tre persone da bambini tartassate da tutti, una docile, una mansueta, l'altra che si scagliava contro tutti.
ditemi voi che dovrei fare?
ma che dite?
sarà il buon senso a salvare la razza umana da blob, rai tre e compagnia bella..
dunque se non si è capito tra giallo verdi il buon senso è mancato per colpa di qualcuno.
e zigaretti non mi dispiace...
e sempre per colpa di qualcuno Salvini è stato messo di mezzo.
che vogliamo farci?
un'abbuffata di cannoli siciliani senza comprometterci lo stomaco?
non abbiate paura di chi comanda, l'importante è che non ci sia un capro espiatorio, visto che da parecchio tempo la corrida si è movimentata parecchio.. e a me non me ne frega un fico secco.
io sono un'ignorante, ma secondo alcuni al giorno d'oggi, se fosse vero, e qualcuno scendesse dal cielo, dovrebbe essere laureato in teologia... mentre le cose e le sensazioni e ciò che si vede sulle persone parlano..
parlano animatamente chiaro, come la luce del sole...
ci vuole sempre un capro espiatorio per rubare soldi...
topolino
29 aprile 2019 alle ore 22:43un mondo globale interconnesso non può essere concepito come alcuni della lega volevano fare, e visto che ci sarà il ballo il discorso delle frequenze digitali, prossimamente..
perché tutto ciò che ruota attorno ai dissidenti francesi, e che rimbalza su mediaset è rai, sky eccetera lascia alqualto perplessi..
controllare le telecomunicazioni ed i cittadini italiani, imbonire le masse e poi dirottare il loro pensiero mi sa tanto di grande fratello... e se qualcuno è spiato mentre naviga o se è impossibile non vedere telecamere, non dichiarate, nei paesi italiani. è ora di darci un taglio netto...
non dico di fare i gillet gialli, ma sono alquanto spazientito...
la goccia ad aver fatto traboccare il vaso è stata oggi.., ma anche sentire in spagna che qualcuno dice chiaramente: non voglio che mia moglie si violentata, e non voglio che mia figlia finisca a mostrare le sue nudità in webcam. e nemmeno voglio: mio figlio incolpato ingiustamente per avere fatto qualcosa a qualche ragazza.
oppure, aggiungo, di avere toccato consensualmente una ragazza è che sia stato incolpato ingiustamente.
è come fare un'omicidio ed incolpare qualcuno... ed avere un capro espiatorio, tipico dei nazisti, il bello è che la destra spagnola parla bene, invece la destra italiana, è complice di qualcuno che mostra compiacenti nudità in televisione, svianti per il genere dei ragazzi ed adolescenti, talvolta.
qualcuno non si accorto che tutto gira attorno ad un centro di massa.
se implode è un casino bello grosso..
topolino
29 aprile 2019 alle ore 23:00l'intelligenza digitale ha un limite umano.
Fabiola
5 maggio 2019 alle ore 14:54Gli esseri umani vivono di relazioni e la professione medica non é sostituibile con una IA ma questa potrà sgravare il medico da tutta la burocrazia che ora ci allontana dai pazienti e si potrà velocizzare l'acquisizione di dati che servono alla diagnosi. Ma la comunicazione con il paziente...il tocco umano e professionale non può essere sostituito. Inoltre le persone non possono diventare strumenti tipo auto con la scatola nera dentro per il bene delle assicurazioni...almeno io non mi auguro di finire così e non lo auguro a nessuno! Attenzione quindi a questa propaganda superficiale e disumana che si sta diffondendo sempre in nome del Dio denaro!! Io mi voglio impegnare per l'efficienza e l'umanizzazione della medicina del futuro e una IA é il mezzo non il fine!! La medicina é scienza e arte umana che tratta le corde profonde della nostra fragilità...la malattia!! Non dimentichiamolo mai!
aldo priore
30 agosto 2019 alle ore 09:00io personalmente gia' uso l'inteliggenza artificiale per il benessere fico
controllo i valori giornalieri e sono sempre aggiornato dei mie valori ,memorizza tutti e tramite un app mando tutto al mio dottore in tempo reale .
L'inteliggenza artificiale e' di grande aiuto a noi che la utilizziamo e i nostri dottori -
se qualcuno di voi che legge questo commento vuole delle informazioni sono a disposizione
Aldo Priore 3895106077
