
Che la forza sia con voi! (in ricordo di Gianroberto Casaleggio)
12 aprile 2019 alle ore 13:39•di MoVimento 5 Stelle
Tre anni fa se ne andava Gianroberto Casaleggio. E non è semplice, per noi, oggi, trovare le parole giuste per ricordarlo. Per questo abbiamo deciso di farlo così, con le parole di questo suo intervento in piazza San Giovanni a Roma. Che la forza sia con voi!
di Gianroberto Casaleggio (14 agosto 1954 - 12 aprile 2016)
Scusate l’emozione ma io di solito parlo con al massimo dieci persone. In questo momento non so quante ne ho davanti. Vorrei fare un ringraziamento e poi anche un collegamento alla serata di oggi, ai medici e agli infermieri del Policlinico di Milano. Devo ringraziare loro se stasera riesco a stare qui sul palco. Al di là della professionalità volevo ringraziarli attraverso questo evento soprattutto per la loro umanità, che penso sia importante quanto la professionalità nella gestione di una persona che ha subito un intervento. E su questo, ricollegandomi a stasera mi ricordo che un giovane medico di Avellino, diciamo nei momenti più difficili che ci sono in questi casi, mi disse: “Ci sono molti motivi per vivere”. E sicuramente uno dei motivi per vivere è essere qui stasera.
Io non penso che un politico necessariamente sia bravo o cattivo se sta a destra, a sinistra, se sia stato del Partito Comunista, se sia stato del Movimento Sociale. Io penso che in tutti i partiti ci siano delle brave persone e dei delinquenti. Di alcuni di questi oggi sono piene le cronache. Però, sicuramente, una persona che noi possiamo considerare – indipendentemente dalla sua appartenenza politica – una persona onesta, è Enrico Berlinguer, che fu uno dei pochi italiani a riempire questa piazza. Quindi, probabilmente, quando ieri il cosiddetto premier ha detto a Beppe Grillo di sciacquarsi la bocca non sapeva che cosa stava dicendo. Io vi chiederei… Perché la mia voce è sempre una sola voce e comunque non sono abituato ad alzare i toni, non sono capace di gridare. Quindi chiederei a tutti voi di gridare “Berlinguer“, in modo che lo sentano fino a Palazzo Chigi. E a questo punto chiederei a loro di sciacquarsi la bocca.
Berlinguer in una famosa intervista, molto preveggente, all’inizio degli anni ’80 lanciò la questione morale. Ecco, la questione morale oggi si sta riproponendo in modo enorme rispetto ad allora, però il Partito Comunista di allora aveva questo nel suo DNA: la questione morale. Il Pd di oggi ha nel suo DNA la questione immorale. E’ questa la differenza.
Poi vorrei chiedere ancora una cosa, un po’ di carattere evangelico, perché è la stessa cosa che disse Papa Giovanni tanti anni fa. Una sera in cui c’era la luna piena. Stasera quando tornerete a casa ci sarà a casa vostra qualcuno che non è voluto venire, che non crede che il Movimento possa cambiare l’Italia, che pensa che Grillo gridi e basta, che noi facciamo proteste e non proposte, ecco quando tornate a casa a queste persone fate una carezza e ditegli “Questa è una carezza del Movimento”. E dite che il vostro futuro dipende anche da loro, da come voteranno. Cercate di convincerli, non dovreste trovare molta difficoltà a farlo. E’ un discorso che riguarda ormai la nazione italiana. Noi rischiamo, se non ce la facciamo questa volta, di non farcela per decenni, quindi non possono tirarsi indietro. Non possono non andare a votare, non possono votare scheda bianca e soprattutto non possono votare quelli che hanno distrutto l’Italia. Tornate a casa e fate una carezza a nome del Movimento a queste persone. In alto i cuori e che la forza sia con voi.
Commenti (165)
enzo bargellini
12 aprile 2019 alle ore 14:04Grandi idee Grande Uomo.
Gianni
12 aprile 2019 alle ore 14:28Grandeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee...all infinito..
Enrichetto Allerino
12 aprile 2019 alle ore 15:08....una brava persona, capace di guardare più lontano di tanti; cerchiamo /cercate di onorarne il ricordo e la ragione del suo impegno.
Enzo
12 aprile 2019 alle ore 15:14Gianroberto ti voglio bene ovunque tu sia.
Viva il M5s.
diogene
12 aprile 2019 alle ore 15:15TUTTA L'ITALIA GLI DEVE GRATITUDINE.........merita un riconoscimento ufficiale dal Capo dello Stato.....avrebbe un grande effetto su tutti.......anche in coloro che lo combattono ......perchè la rettitudine E' PER TUTTI !!!!
spartacus
12 aprile 2019 alle ore 15:32Bel discorso di Gianroberto ! Vorrei sottolineare il valore che in questo discorso attribuisce a Berlinguer: persona onesta oltre che di livello dal punto di vista etico-intellettuale, che per primo riconosce in Italia l'emergere di una questione nazionale: la "questione morale". Gianroberto colloca il Movimento all' interno di quel solco della Politica come "bene comune" che storicamente ha come "padri" Platone, Machiavelli, Rousseau (La "volonté generale" n'est pas la "volonté de tous"), Marx e nel secolo scorso Gramsci e , appunto, Berlinguer. Le persone oneste e interessate a difendere politicamente il "bene comune" non nascono sotto un cavolo, ma all' interno di una determinata "matrice filosofico-politica". Anche se è possibile che persone oneste e perbene si accostino ad altri filoni di pensiero politico ed economico come il liberalismo e il neo-liberismo. Ma statisticamente questi ultimi filoni selezionano classi dirigenti subalterne al primato di una società "libera" nei suoi "spiriti animali" ...Bravo Gianroberto, che si era collocato dal lato giusto della Storia !! Ma oggi il Movimento che lui ha contribuito a fare lievitare nella società italiana è guidato altrettanto sapientemente ?? Ho i miei dubbi....
Giuseppe Pasquali
12 aprile 2019 alle ore 15:52sei UN IDIOTA patentato!!!! IMBECILLE.
SonoCavoli
12 aprile 2019 alle ore 16:11Non e' colpa del Movimento.
E' stato il franco coloniale.
E' colpa di chi ha ridotto l'africa cosi'.
Matteo T.
12 aprile 2019 alle ore 16:11Viva Gianroberto.
Viva ilmovimento 5 stelle.
Federico
12 aprile 2019 alle ore 16:24A tutti quelli che dicono che Gianroberto non avrebbe permesso certe cose,a quelli che dicono che il movimento ha sdoganato il fascismo(quando è l unico a contrastarlo),a quelli che dicono che siamo diventati una porcheria rispondo che Gianroberto avrebbe accolto le vostre critiche con una risata e sarebbe ancora il primo a combattere e l ultimo ad arrendersi.
E sicuramente lo sta facendo.
É penoso constatare che per alcuni la sua prematura dipartita sia stata una scusa per mollare.
Chi crede ancora e più di prima nel movimento ha il dovere di non mollare.
Lo deve,in primis,a Gianroberto
Roberto
12 aprile 2019 alle ore 16:34Si doveva aprire il parlamento come una scatola di tonno e ora è più chiuso che mai.
Si doveva candidare solo tramite votazione on line e ora c'è Paragone.
Non si doveva mettere al governo chi non era stato eletto.
Ci si sarebbe dovuti difendere nel e non dal processo... SALVINI
Non ci sarebbe dovuto essere un capo.
Solo competenti in parlamento... Di Maio! Toninelli!
Tutto trasparente e on line!!!!!!
No TAP
No inceneritori
No alleanze
A breve via vincolo 2 mandati
Devo continuare o ti basta.
Enrichetto Allerino
12 aprile 2019 alle ore 19:30Sostengo da sempre che il limite di durata ai mandati sia sacrosanto, ma che non possa essere così rigido; quando finalmente si costituisce una classe politica di rilievo e con la necessaria dote di esperienza, buttare tutto a mare per salvaguardare il Princìpio e ripartire da zero, mi sembra una cazzata immane; si faccia decidere agli iscritti,........
T.L.
12 aprile 2019 alle ore 22:08Ma sì, tanto gli iscritti hanno già dimostrato molte volte di avere uno stomaco di ferro.
Maria Paola
13 aprile 2019 alle ore 08:36toglietemi una curiosità, ma voi due t l e roberto per qual motivo continuate a stare su questo blog se vi fa schifo?
gianluca free
12 aprile 2019 alle ore 16:44Due Nobel per la Pace e la Libertà: Gianroberto e Beppe
Ne servirebbero altri 2 in Francia ed altri 2 in Germania ed il mondo volterebbe pagina...
Gianluigi Lazzarini
12 aprile 2019 alle ore 16:44Ho avuto l'avventura di incontrare il signor (perché era un signore) Casaleggio, una sola volta. Dalle poche parole scambiate mi era parso concentrato sul presente ma teso concretamente verso il futuro. Cosa avrebbe o non avrebbe fatto in futuro non sono sicuramente io la persona in grado di dirlo, ciò che credo di sapere è che il futuro può essere luminoso, difficile, pauroso ma luminoso. Sappiamo dove vogliamo andare, dobbiamo capire come.Tempo fa qualcuno disse ....che importanza ha il colore del gatto, basta che prenda i topi. La storia ha dichiarato che il colore del gatto è stato importante.
diogene
12 aprile 2019 alle ore 17:04Forse ti stai guardando allo specchio ??
Rossana I. Roma
12 aprile 2019 alle ore 17:16Posso solo dire GRAZIE Gianroberto e Beppe ci avete dato l'ULTIMA OPPORTUNITA' PER CAMBIARE L'ITALIA senza di voi NON POSSO NEANCHE IMMAGINARE DOVE SAREMMO FINITI con TUTTA LA CORRUZIONE LE RUBERIE che in 3 anni a Roma ancora NON SI SONO DEBELLATE sono RADICATE A RAGNATELA figuriamoci nello stato quanto LAVORO ANCORA C'E' DA FARE!!!!!!
MA NON SI PUO' VINCERE CON CHI NON SI ARRENDE MAI! Tutti i POPOLI DEVONO ALZARE LA TESTA perchè ogni tanto c'è SEMPRE QUALCUNO CHE GLIELA VORREBBE ABBASSARE ...è sempre stato così .....
AVANTI DIFENDIAMO I NOSTRI DIRITTI ANCHE IN EUROPA!!!!!!!!
GRAZIE PER TUTTO L'IMPEGNO !
Anna Gusmini
12 aprile 2019 alle ore 17:37Berlinguer grande Statista al quale ho sempre creduto e votato, da allora il vuoto. Ho visto il mio paese cadere sempre più in basso, falsi politici senza ideologia arrivati al potere solo per lucrare. Oggi grazie al fondatore del movimento si respira aria nuova che riporta a credere in una politica pulita!! Grazie ⭐⭐⭐⭐⭐
marisa boso
12 aprile 2019 alle ore 17:41un uomo con una visuale delle cose universale e un grande cuore.
IN ALTO I CUORI
Alessandro Meucci
12 aprile 2019 alle ore 17:51Bhe detto da un anonimo certo queste parole hanno il loro peso:-))))
oreste⭐⭐⭐⭐⭐sp
12 aprile 2019 alle ore 18:21─█▀▀ █▀█ █▀█ ▀▀█ █ █▀▀
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⭐⭐⭐⭐⭐
Andrea Xxl
12 aprile 2019 alle ore 18:22Il commento sara sicuramente bannato.
oreste⭐⭐⭐⭐⭐sp
12 aprile 2019 alle ore 18:31Gianroberto peccato che non possa vederli oggi a proposito di politici ladri:
Umbria, arrestati segretario Pd e assessore Sanità
Indagata e perquisita la governatrice Marini
Domiciliari per Gianpiero Bocci, ex sottosegretario all’Interno che oggi guida il partito, e per Luca
Barberini. Stessa misura per i due direttori dell’azienda ospedaliera. Procura: irregolarità nei concorsi.
CIAOOOO!
diogene
12 aprile 2019 alle ore 19:01E' il PD resuscitato: se magna !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Enrichetto Allerino
12 aprile 2019 alle ore 19:23....nun ce se crede, n' partito de così brave personcine,.....( e te credo poi , che 'i Rom vanno a vota' a le primarie Piddute : finarmente, hanno trovato n' partito che 'i rappresenta degnamente , ed anche quello ormai stabbirmente ner ramo "peculato", ramo ingiustamente snobbato dar M5S......)
Ciro
12 aprile 2019 alle ore 19:26Per questo il PD perde voti perché li stanno arrestando tutti.....:-(
Maurizio Zoboli
12 aprile 2019 alle ore 19:05Bello, bellissimo, eccellente ... nessuna altra parola.
Birimbi
12 aprile 2019 alle ore 19:26Produzione industriale a febbraio + 0'9, invece Francia 0,Germania -2,ecc ovviamente il patto del Nazzareno 2 ed i loro amici della:informazione non diranno niente...
Il Barone Zazà
12 aprile 2019 alle ore 19:44Non posso aggiungere niente!
Voglio dare una carezza ai trolli come ANONIMO e XXL, ricordando loro che il blog non è il luogo delle chiacchiere vuote e opinioni generiche, ma di accuse circostanziate e proposte concrete. Se non avete contributi CONCRETI da dare, siete pregati di astenervi, grazie.
Una carezza
Zazà
maria s., ancona
12 aprile 2019 alle ore 22:04Chiedo scusa a many (medico) per eventuali piccole imprecisioni nella definizione, ma mi espongo nel dire che lei, anonimo, pare affetto da congestione cerebrale. La carezza del Barone ci sta. Un ricovero anche.
viviana v.
13 aprile 2019 alle ore 06:43Concordo con Maria. Certe persone c'hanno la tigna sul cuore e fanno solo compassione
Giovanni ,Russo
12 aprile 2019 alle ore 20:21E che... so’ rimasti solo Miranda extra-large ed oscuro sconosciuto a scorreggiare nel blog? .... che fine hanno fatto tutti gli altri?
Andrea Xxl
12 aprile 2019 alle ore 20:24Un bel vaffa anache a te è d'obblgo,
I pecuri si prendo x il pelo.
Anonimo oscuro
12 aprile 2019 alle ore 20:26Telo dice l'oscuro si sono rotti i coglioni di scrivere a sostegno di certa gente, hanno capito che la pasta è scotta o meglio da buttare. Dalle parole del vangelo : chi si esalta sara umiliato, chi si umilia sarà esaltato
Giovanni ,Russo
13 aprile 2019 alle ore 01:10Ohhps ..... volevo scrivere mutanda extra-large.... maledetto il correttore!
Jeanne
12 aprile 2019 alle ore 20:50Adesso cosa diranno nei vari talk e nei "giornaloni"?
BLOOMBERG :
"L'Italia nel primo trimestre guida aumento produzione industriale nell'eurozona. La Germania e' ultima ! "
TG Regione Piemonte : Imprenditori ,Industriali "fiduciosi" aumentano ordini e fatturato !
Presidente Chiamparino ha avuto notizie dei suoi colleghi in Umbria ??
Per le persone che nei vari blog della giornata odierna criticano il M5S e che rasentano l'insulto .
Volevate , forse , che in 10 mesi di governo si risolvessero magicamente decenni di ruberie ??
Vi ricordo che se abbiamo le tasse molto alte , il debito pubblico allarmante (esploso verso gli anni 80)
Balzelli comunali , regionali , servizi vari in continuo aumento , non e ' certamente colpa dei 5S , ma di chi
Ha spolpato per bene questo povero paese , lasciando buchi enormi in tutti i settori !
Ho l' impressione che a molta gente abbiano arrestato il cervello !!! Buona serata.
enrichetto allerino
12 aprile 2019 alle ore 21:01Bah, quarcosa da di' contro er Movimento, se trova sempre; basta averce 'a supercazzola automatica de serie e n'invito a n' talk-show sur tema " piove, governo ladro", a la presenza autorevoli esponenti de l'opposizione , de 'a stampa de l'opposizzione, de semplici cittadini che simpatizzano pe' l'opposizzione, e der simpatico pappagallo Loreto che ripete " goooverrrrno ladro"........
Birimbi
12 aprile 2019 alle ore 21:01I fatti di Perugia ? Tutto normale nessuna legge sulle incompatibilità della politica esperta.....,al di là dei fatti che la magistratura accerterà,ma è normale vedere tanti medici che si candidano alle regionali,alle comunali ecc in tutta Italia? Secondo me tranne rare esempi ,sono dei politici che mancati che ripiegano sul posto sicuro ,e lavorano in modo svogliato poi se li senti parlare in ogni regione ,dei loro reparti queste è un eccellenza ,questa è un luminare ecc tutta gente sopravvalutata,e poi tutti che per farsi belli abbiamo scoperto questo antidoto ecc .fuori la politica in tutti i campi
that's all folks! !but Frank
12 aprile 2019 alle ore 21:05Un caro saluto e ricordo per Gianroberto Casaleggio.
Dall'arto der cielo
nun te lo sei torto
dallo stommico er pelo.
Che a vedè quaggiù
l'Italia immaginata,
la strada è ancora
torta, co' tornanti e disaggiata.
Er seme che hai piantato
però sta a fà radici
e stamo tutti lì
pe fallo cresce
e colle cornici.
Dove 'n giorno li fiji nostri
ce metteranno drento 'n quadro,
cor vorto tuo e co su scritto
Grazie Gianrobè , grazie de tutto,
La'Italia vecchia mò è 'n relitto.
Francesco Folchi
fabio salamone
12 aprile 2019 alle ore 21:12La Carfagna si sbaglia questa è una questione di sopravvivenza.
paolo.b
12 aprile 2019 alle ore 21:22stando alle ultime notizie dall'umbria . mi sa che il pd se la sta giocando con forza italia ( amica della lega) , sarà una bella lotta !
karl kraus ?
12 aprile 2019 alle ore 21:27“Come una candela accende un’altra e così si trovano accese migliaia di candele, proprio così un cuore accende un altro e così si accendono migliaia di cuori.
Il solo tempio veramente sacro è una comunità di uomini riuniti nell’amore”.
Gianroberto è il Guerriero che “non c’è più”, una comunità unita, inafferrabile, invincibile e compatta. Questo è l’insegnamento che ho ricevuto da te e che custodisco nel cuore: continuare ad esistere sparendo, senza fare di sé il centro e senza prendersi troppo sul serio è l’ironia paradossale dell’immortalità
Grazie Guerriero, Ora e Sempre
oreste⭐⭐⭐⭐⭐sp
12 aprile 2019 alle ore 21:46Grazie Massimo per aver riportato le Sue parole.... un toccasana!
'notte!
karl kraus ?
12 aprile 2019 alle ore 22:09' Notte a te Oreste...e lascia accese le Stelle
karl kraus ?
12 aprile 2019 alle ore 21:28“Siamo in guerra e la vinceremo. La Rete è dalla nostra parte” (Gianroberto Casaleggio).
La Rete, in special modo piattaforme uniche come Rousseau, sono un'opportunità preziosa per creare un'intelligenza collettiva che possa affrontare i problemi dei cittadini permettendo a ciascuno di partecipare alle scelte che lo riguardano. Siamo in guerra! Non è una passeggiata, né un viaggio a breve termine e ci vuole un'incredibile unità di significato e di volontà, in un'avanzata che non conosca esitazioni, tentennamenti o divisioni. Il Sistema prima di mollare privilegi e potere ne inventerà di tutte.
La "guerra" sarà molto lunga e sempre più “difficile”. Ma se resteremo uniti tra di noi, radicati e fermi nei principi del MoVimento impressi nei nostri cuori, con una Visione alta e a lungo termine e distaccati dal desiderio di risultati “facili” e veloci, il Sistema dovrà combattere con una Comunità mai vista prima.
Io non vedo altro collante che possa tenerci uniti fino alla morte se non la stima e l’amore tra di noi. Un corpo d’armata così unito non lascerebbe mai alcuna breccia, alcuna incursione del nemico. L’amore è quel miracolo capace di staccarci da noi stessi e dall’illusione di essere distaccati e non interconnessi con tutto e tutti. Il guerriero che ama così non esiste più individualmente, non ha più un “corpo” né punti vulnerabili. Quando 100 nemici lo accerchiano con i loro “mezzi” per attaccarlo non riescono a colpirlo perché non c’è più!
E si troverebbero nella situazione ridicola di voler accerchiare e colpirne uno, mentre nello stesso istante resterebbero accerchiati da milioni di cittadini di una comunità unita e compatta di cui il guerriero preso di mira non sarebbe altro che il terminale di un popolo intero, una trappola per il nemico.
viviana v.
13 aprile 2019 alle ore 06:40Grazie Karl, ti darei tre like se potessi, ma ti ho messo su Facebook
Andrea Pedrazza
12 aprile 2019 alle ore 21:28Io c'ero e ancora mi si accapona la pelle..la rivoluzione pacifica e democratica è in atto, possiamo farcela anche se sarà dura..
Michele Arcangelo Taddei
12 aprile 2019 alle ore 22:21Chi ha messo la benzina nel camper di Beppe Grillo quando girava l'Italia?
Chi ha creato il blog MoVimento 5 stelle con il forum dove tutti possono sfogare la propria rabbia politica?
Chi ha cambiato il.modo di far politica in Italia?
Ringraziamo Beppe Grillo e soprattutto Gianroberto Casaleggio, grazie.
that's all folks! !but Frank
12 aprile 2019 alle ore 22:25Una cosa è certa.
Che all'uomo piaccia parlare più delle cose negative è una cosa reale ... Ma qui in Italia stiamo esagerando ...
Anche in questa cosa negativa, abbiamo il primato ...
Popolo di navigatori santi ecc. ecc. Giusto un megalomane come musolino poteva dire tante stronzate e tutte insieme.
Italiani popolo di indisciplinati, mafiosetti, opportunisti, rompicoglioni sarebbe stato più appropriato ...
E buonanotte.
luca bruno
12 aprile 2019 alle ore 22:28Grazie " Gianroberto "
Alessia
12 aprile 2019 alle ore 23:08Grazie Gianroberto
Fm populista Alle?
Carneade 2019
12 aprile 2019 alle ore 23:19@ nostri padri.
https://youtu.be/penNqSSZTIs
Alessia
12 aprile 2019 alle ore 23:19Semi finita la mia commozzione in questo momento per Gian, subentra purtroppo l' inc@zz@tur@.....ma almeno in questo giorno voi troll non potreste portare rispetto ?!?!
Siete talmente ignoranti e arroganti che non avete nessun pudore neanche nei confronti di chi non c' è più.
Fm populista Alle?
Giovanni ,Russo
13 aprile 2019 alle ore 01:14E poi ci sono dei pecoroni con la coda di paglia..... poveracci....poverelli...
Andrea Xxl
13 aprile 2019 alle ore 08:08Hai perfettamente ragione,basta tu ti guardi allo specchio,
Ma prima reggiti forte.
viviana v.
13 aprile 2019 alle ore 06:321
ALESSANDRO DI BATTISTA.
Se dovessi associare tre parole a Gianroberto, queste sarebbero fiducia, lealtà e ascolto. Gianroberto mi propose di scrivere un libro avendo letto solo un mio articolo. Vide nei miei occhi che avevo una gran voglia di raccontare e che, forse, la scrittura in quel momento mi avrebbe aiutato a uscire dai guai. Scrivere è come fare terapia: metti assieme i pezzi, unisci i punti e prepari i nuovi passi. Poi Gianroberto era una persona leale. Io non ho mai conosciuto nessuno tanto schietto e onesto. Se pensava una cosa te la diceva, se ti diceva una cosa è perché la pensava davvero. E sapeva ascoltare. Me ne accorsi durante i nostri primi colloqui, ne ebbi conferma fino alla sua morte. Era così incline all’ascolto che al telefono con lui molto spesso, mentre parlavo io, pensavo fosse caduta la linea. «Ci sei ancora?» «Sì, sto ascoltando.» C’è chi ascolta perché sa che l’ascolto è una forma straordinaria di apprendimento e chi fa finta di ascoltare perché sa che non farlo lo farebbe apparire arrogante, ma la verità è che non aspetta altro che arrivi il suo turno per parlare. Gianroberto non pensava che fosse importante parlare, e infatti parlava il meno possibile, l’importante era avere qualcosa da dire, e quando parlava non lo faceva come esercizio di stile o per occupare il proprio spazio di parola. Quando parlava era perché riteneva che fosse indispensabile farlo. E, dato che per lui ridere era assolutamente indispensabile, se doveva fare una battuta non perdeva mai l’occasione. Mi rendo conto che sia difficile da credere, ma nel privato Gianroberto aveva una pungente vis comica, addirittura capitava che fosse lui a dare stoccate di ironia caustica a Beppe Grillo.
SEGUE
viviana v.
13 aprile 2019 alle ore 06:342
Amava l’ordine a patto che venisse disordinato dalla fantasia, amava l’onestà intellettuale. Detestava i corrotti ma pensava che la corruzione fosse tanto forte solo a causa della disonestà intellettuale di politici e giornalisti. Un bugiardo lo infastidiva più di un ladro, era prontissimo a perdonare gli errori a patto che venissero ammessi con la giusta dose di umiltà. Considerava l’intransigenza un valore ma pensava che lo fosse anche il perdono. Era orgoglioso ma capace di tornare sui suoi passi. Fui io a convincerlo a riprendere ad andare, come M5S, in TV. Entrambi consideravamo la televisione uno dei mali del nostro Paese ma io, spinto anche da migliaia di attivisti che ci chiedevano di partecipare ai programmi politici, pensavo che fosse un male necessario. Ci scontrammo spesso su questo punto e Beppe la pensava come lui. Discutevamo in modo totalmente orizzontale. Questa storia di Gianroberto che dall’alto dettava la linea e noi sotto zitti a obbedire è una delle più grandi menzogne che abbia mai letto. Si par- lava, ci si scontrava, ci si attaccava il telefono in faccia, ci si ignorava per settimane. Ma ci si è sempre rispettati e si era capaci, magari senza ammetterlo, di cambiare idea. Dopo lo scoppio dello scandalo di Mafia Capitale io lo chiamai e mi arrabbiai sul serio. Gli dissi che era una follia non andare in TV e lasciare spazio ai partiti complici dei disastri di Roma.
SEGUE
viviana v.
13 aprile 2019 alle ore 06:343
o Gianroberto lo conoscevo bene, sapevo quando potevo premere sull’acceleratore e quando era meglio lasciar stare. Sapevo che quei giorni erano maturi per convincerlo, con moderazione e nel modo più sano possibile, a tornare in TV. Lui chiamò Di Maio e gli disse che ci aveva riflettuto, che era una persona capace di cambiare idea e che pensava fosse giusto partecipare ad alcuni programmi televisivi. Mica gli disse che erano settimane che lo assillavo con un pressing asfissiante!
Gianroberto era semplicemente un uomo anche se non un uomo semplice. Aveva i suoi difetti e i suoi pregi, come tutti. Di straordinario aveva la tenacia. Non si fermò mai, neppure sotto i colpi della malattia, o delle malattie, che lo tormentarono negli ultimi anni. Il M5S era il suo mondo prediletto, la sua fonte di preoccupazioni e stress ma anche di gioia di vivere. Del suo ricovero, mi riferisco all’ultimo, non parlò a nessuno. Si era fatto registrare sotto falso nome. Scelse un nome che era tutto un programma: Gianni Isolato. Quando me lo dissero, mentre ero a salutarlo alla camera ardente, non riuscii a trattenere le risate. Ridevo e piangevo e mi stupivo per questo, come quando piove e c’è il sole. Fu anticonformista e generoso fino alla fine. Sapeva rispettare il prossimo, a cominciare dai dipendenti della sua azienda. Metteva amore e umanità nel suo lavoro e per questo era profondamente rivoluzionario. Perché se non ami quel che fai non potrai mai rivoluzionare il mondo.
SEGUE
viviana v.
13 aprile 2019 alle ore 06:354
Durante la prima edizione di «Italia a 5 Stelle» ero al Circo Massimo in camper con lui e Beppe. Beppe era abbronzato con una bella camicia a fiori, profumato, con i capelli lucenti. Gianroberto non aveva molte forze. Mangiava una macedonia e tremava mentre infilzava un pezzo di ananas. Io gli domandai come si erano conosciuti. Fu Beppe a rispondere, ma a ogni frase veniva corretto da Gianroberto che si ricordava i dettagli molto meglio di lui. «Però ne abbiamo fatta di strada, Gian» disse Beppe. «Mah, prima di conoscerlo stavo bene» rispose sorridendo Gianroberto rivolgendosi a me. Era stanco ma non mollava e l’ironia, la meravigliosa ironia di cui era dotato, gli ha dato energia fino alla fine. Gianroberto non tollerava le ingiustizie e per eliminarle usava tutta la forza che aveva in corpo. Non sapeva dosarsi, ce la metteva sempre tutta per affrontare una sopraffazione, sia che si trattasse di una piccola prevaricazione o di una immensa ingiustizia. Amava Gengis Khan e il generale cinese Sun Tzu. Di quest’ultimo adorava citare una frase in particolare: «Il leone usa tutta la sua forza anche per uccidere un coniglio».
Ho mille rammarichi, di non avergli detto che gli volevo bene anche se credo di averglielo fatto capire un milione di volte, di non averlo mai invitato a cena fuori per parlare di storia e basta, dimenticando per un paio d’ore tutte le questioni legate al M5S e, soprattutto, di non avergli fatto conoscere mio padre. Sarebbero andati d’accordo, ne sono sicuro.
SEGUE
viviana v.
13 aprile 2019 alle ore 06:365
Gianroberto era un amico ma è come se per me fosse un secondo padre ed è bellissimo avere un secondo padre se si stima moltissimo il primo. Gianroberto aveva il coraggio di decidere e aveva visione. Fu lui, per esempio, ad avere l’idea della marcia per il reddito di cittadinanza Perugia-Assisi, che ci permise di imporre il tema al centro del dibattito nazionale in una fase in cui Matteo Renzi stava occupando ogni spazio politico. Disprezzava i conformisti e i leccaculo, adorava il calcio e i panini con la senape.
Non lo dimenticherò mai, come non si dimentica un viaggio che ti fa tornare a casa con occhi nuovi. Sì, un viaggio, perché le relazioni, quando sono profonde, sono come i viaggi. Io ho esplorato Gianroberto, facendogli domande, chiedendogli consigli, litigandoci e riappacificandomi. Ho esplorato fino a che mi è stato possibile tutte le sfaccettature della sua personalità e mi sono sentito un privilegiato perché ho guadagnato la stima di un uomo fuori dal comune. Ho viaggiato con lui, ma è stato un viaggio finito troppo presto e questo mi dà rabbia, e questa rabbia non se ne va e non se ne andrà mai via. Voglio credere che scrivendo su di lui possa mitigarsi, ma è soltanto un’illusione. La rabbia non passerà, e non perché ho perso un amico e un punto di riferimento. Non passerà perché l’Italia intera, che ne avrebbe ancora un disperato bisogno, ha perso un intellettuale d’azione, un pensatore concreto che non si è mai specchiato nella propria cultura fuori dal comune, uno che ha sempre pensato che la cultura, se non la trasformi in progetti concreti, è come se non ce l’avessi. Lo so che il Movimento cammina anche sulle sue gambe e so che alcuni suoi consigli vivranno sempre nelle nostre scelte.
SEGUE
viviana v.
13 aprile 2019 alle ore 06:376
Ma so che la fine è arrivata troppo presto, per lui che non è riuscito a vedere le vittorie del M5S a Roma e Torino e per i tantissimi italiani che avevano il sacrosanto diritto di leggerlo, conoscerlo e apprezzarlo ancora per molti anni. Incontrare Gianroberto, in virtù di tutto quel che ho imparato da lui, è stato davvero uno di quei viaggi che non programmi mai ma che prendono corpo sulla strada, uno di quei viaggi in cui dimentichi di essere in viaggio e te ne accorgi solo quando devi fare le valigie per tornare a casa. Io ero cosciente della malattia di Gianroberto e della sua scomparsa imminente, ma me ne resi davvero conto solo dopo la sua morte. In quel momento realizzai che ci aveva lasciato un grande italiano, un uomo che aveva cambiato il Paese senz’altro con le sue idee innovative, ma soprattutto cambiando la vita delle persone che aveva intorno.
viviana v.
13 aprile 2019 alle ore 06:56IL 12 APRILE 2016 MORIVA GIANROBERTO CASALEGGIO
“La democrazia è il Governo del popolo, dal popolo, per il popolo”.
(Abraham Lincoln)
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Max Weber
“Il possibile non sarebbe mai raggiunto se nel mondo non ci fosse sempre qualcuno che insegna gli altro la strada sognando sempre l’impossibile”.
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Viviana Vivarelli
In un mondo povero di eroi
piango la morte di un eroe
solitario
che mosse il popolo con una visione
un sognatore
un idealista
là dove gli ideali sembravano
sepolti
e il futuro perduto
A noi portare avanti
il suo sogno
e tradurlo in tangibile realtà
per la sua memoria
per la dignità di una Nazione
per il bene di noi tutti,
amici e nemici, ma comunque fratelli
verso un futuro che a questo
triste presente
sia di sprone
e guida.
viviana v.
13 aprile 2019 alle ore 06:57PASOLINI.
Vi siete assuefatti
voi, servi della giustizia, leve
della speranza, ai necessari atti
che umiliano il cuore e la coscienza.
Al voluto tacere, al calcolato
parlare, al denigrare senza
odio, all’esaltare senza amore;
alla brutalità della prudenza
e all’ipocrisia del clamore
viviana v.
13 aprile 2019 alle ore 06:58APRILE 2016
Marco Barbon
Oggi se n’è andato Gianroberto Casaleggio, co-fondatore del MoVimento 5 Stelle, colui che convinse Beppe Grillo ad attivarsi, a fare da traino. Lo convinse che partendo dal nulla c’era una possibilità di riuscire a cambiare questa società, si poteva cambiare e bisognava provarci, praticamente un pazzo visionario.
Ci lascia la grande impresa che è riuscito a realizzare, il suo sogno che è diventato il sogno di molti oggi, non la speranza perché lui non amava stare lì a sperare, amava la partecipazione attiva al cambiamento. Non sperare, diceva spesso, piuttosto datti da fare. Si può condividere oppure no il suo modo di intendere ma non si può negare quello di grande che è riuscito a creare, partendo da una cosa semplice: la partecipazione degli esclusi.
Lui non amava apparire, era un tipo schivo, riservato, e così in silenzio, senza disturbare, ha deciso di andare. Da oggi il cielo ha una stella in più.
viviana v.
13 aprile 2019 alle ore 06:59Simone Stellini
L’unico in Italia ha parlare di FUTURO.
L’unico che ha cambiato il modo di COMUNICARE il proprio pensiero.
CAPITO in pochissimo tempo da milioni di persone perché DIRETTO.
UN GRANDISSIMO VISIONARIO.
Forse un giorno il suo sogno diventerà realtà.
Grazie Casaleggio.
viviana v.
13 aprile 2019 alle ore 06:59“Gli uomini passano, le idee restano.
Restano le loro tensioni morali e
continueranno a camminare sulle
gambe di altri uomini”.
(Giovanni Falcone)
viviana v.
13 aprile 2019 alle ore 07:02Fabrizio Castellana
Mi spiace che Gianroberto sia morto mentre tutti i media governativi si affannavano a sparlarne e ad inventarsi suoi secondi fini malvagi per screditarlo e screditare così il movimento.
Mi spiace non abbia potuto oltrepassare questo periodo di amarezza per potersi godere un periodo di riconoscenza e riconoscimento ..
Avrebbe meritato di essere riconosciuto come una persona buona e benintenzionata, utile al Paese e partigiano della democrazia, ma purtroppo lo sarà postumo, in futuro, quando capiremo che il suo tentativo di riportare la democrazia è stato sincero e prezioso, a prescindere dal fatto che possa riuscire o meno….
Il tentativo almeno c’è stato, e questo glielo avrebbero dovuto riconoscere, lo avrebbe meritato in vita.
Ma il potere giustamente lo temeva e lo ha combattuto in tutti i modi, perché il potere teme il ritorno della democrazia, e si è servito della propaganda per addestrare il popolo a odiarlo ingiustamente. E forse era inevitabile, e certamente la storia ha già visto altri personaggi trattati così.
Lui ha costruito invece, insieme a Grillo un nuovo movimento democratico di cui l’Italia aveva necessità estrema, e che spero possa procedere verso la meta che si è prefissa: il ritorno della democrazia in questa colonia di potenze esterne che è ormai diventato il nostro stato.
Non so se il movimento riuscirà ad affermarsi come merita, spero di sì … penso di sì … nonostante tutte le forze che ha contro, perché propone qualcosa di giusto e di vitale per la democrazia, e questa sarà la rivincita di Gianroberto Casaleggio, e purtroppo non ha potuto raggiungerla prima di morire.
ciro r. napoli
13 aprile 2019 alle ore 07:03"in tutta Europa,a parte outsider di sinistra come Mélenchon e Barbara Spinelli, e in Italia i 5Stelle, nessuna voce critica s’è levata contro lo scempio del diritto internazionale perpetrato dal governo May. Ciò che stupisce e disgusta è il silenzio di giornalisti, editorie giuristi, del tutto impermeabili a questo attacco contro la libertà di stampa e al grido d’allarme dell’avvocato americano di Assange, Barry Pollack: “I giornalisti di tutto il mondo dovrebbero essere molto preoccupati da queste accuse penali senza precedenti, perché minano il diritto della stampa a proteggere le proprie fonti confidenziali”. In effetti dovrebbe preoccuparsi chi ancora pensa che il giornalismo debba pubblicare tutto ciò che è vero, senza riguardi per nessuno. Ma non è questo il caso del 90 per cento del giornalismo italiota, allergico alle notizie e infatti ormai tutto contro Assange, o indifferente. " ( Marco Travaglio ).
Penso che G. Casaleggio non possa che essere felice di vedere che il suo M5S è l'unico in europa a schierarsi a favore di Assange e del diritto dei popoli di conoscere i crimini commessi da chi li governa .
viviana v.
13 aprile 2019 alle ore 07:03Francesco De Luca
Se questo Paese riuscirà a risollevarsi dai secolari mali che lo attanagliano, sarà merito anche di persone come Casaleggio.Gratitudine e dispiacere insieme.
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Ha detto: “La democrazia diretta, resa possibile dalla Rete, non è relativa soltanto alle consultazioni popolari, ma a una nuova centralità del cittadino nella società. Le organizzazioni politiche e sociali attuali saranno destrutturate, alcune scompariranno. La democrazia rappresentativa, per delega, perderà significato. È una rivoluzione prima culturale che tecnologica, per questo, spesso, non viene capita o viene banalizzata”.
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“Ogni collegio elettorale dovrebbe essere in grado di sfiduciare e quindi di far dimettere il parlamentare che si sottrae ai suoi obblighi in ogni momento attraverso referendum locali”.
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“Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa”.
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“Un’idea è buona o cattiva, non di destra o di sinistra. Se ognuno di noi, dal commercialista all’idraulico, al dentista, dedicasse una parte del proprio lavoro anche agli altri, il mondo lo potremmo cambiare davvero”.
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“Il capitale, ormai, vince sulla democrazia che sembra essere solo un intralcio, una perdita di tempo. Il capitale ha altri tempi, più veloci, e non vuole regole, mette i suoi rappresentanti nelle istituzioni”.
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“Il Governo dell’Italia deve affrontare prima i problemi nazionali e poi i rapporti internazionali, ma mai a scapito dei suoi interessi”..
viviana v.
13 aprile 2019 alle ore 07:04Ha detto:
“I giornali stanno scomparendo, poi verrà il turno delle televisioni, seguite dai libri. Entro dieci o vent’anni saranno considerati alla stregua di specie estinte come il dodo. Tutta l’informazione confluirà in Rete e chiunque potrà diventare prosumer, ossia al tempo stesso produttore e fruitore dell’informazione”.
“La democrazia diretta, resa possibile dalla Rete, non è relativa soltanto alle consultazioni popolari, ma a una nuova centralità del cittadino nella società. Le organizzazioni politiche e sociali attuali saranno destrutturate, alcune scompariranno. La democrazia rappresentativa, per delega, perderà significato. È una rivoluzione prima culturale che tecnologica, per questo, spesso, non viene capita o viene banalizzata”.
....
“Nessuna democrazia rappresentativa è una democrazia, ma un sistema di minoranze organizzate che prevalgono sulla maggioranza dei cittadini singolarmente presi, soffocandoli, limitandone gravemente la libertà e tenendoli in una condizione di minorità”.
(Massimo Fini)
viviana v.
13 aprile 2019 alle ore 07:05Casaleggio ha detto:
“Ormai l’unico modello politico per cui dovremmo tutti lottare è la democrazia partecipativa che deve gradualmente prendere il posto della vecchia democrazia parlamentare”.
La democrazia parlamentare si è deteriorata fino a calpestare gli stessi principi e valori su cui era sorta: gli interessi dei cittadini e il loro bene presente e futuro.
Poiché tale bene generale e universale da tempo è stato sostituito da interessi privati, di soggetti o gruppi economici e di potere che calpestano il bene comune, e poiché quella che si spaccia ancora per democrazia parlamentare mostra la sua consunzione fino ad essere arrivata alla negazione del diritto elettorale, alla nullificazione del Parlamento, alla violenza contro la Costituzione, alla cancellazione dei diritti e delle tutele del lavoratore e del cittadino, in un peggioramento continuo e costante delle modalità del vivere e delle speranze sul domani, la democrazia parlamentare dimostra di essere diventata il contrario di se stessa e di essersi trasformata in autoritarismo.
Contro ogni autoritarismo c’è solo una via: lottare per rovesciarlo
Gianroberto ci ha insegnato che possiamo farlo con mezzi leciti e legittimi
Contro la scelta della rivoluzione violenta ci ha condotto verso mezzi di cambiamento pacifici e legalitari.
Il suo non è solo un messaggio all'Italia ma un messaggio al mondo.
viviana v.
13 aprile 2019 alle ore 07:06Non ha portato avanti solo la delusione della gente
ha portato una nuova idea di partecipazione alla democrazia
una nuova idea di politica e di uomini politici
una nuova idea di ambiente, di economia
di società,
una nuova idea di futuro
viviana v.
13 aprile 2019 alle ore 07:08LA STORIA DI CASALEGGIO, DAGLI ANNI IN OLIVETTO AL BLOG DI GRILLO CON LA PASSIONE DELLA RETE (Sole 24 ore)
Biagio Simonetta (2016)
«Attenzione ai dettagli. Perché i dettagli sono importanti, fanno la differenza». Gianroberto Casaleggio deve molto del suo successo imprenditoriale ai dettagli. Non ha mai lasciato nulla al caso, e pretendeva lo stesso dalle persone che lavoravano al suo fianco. Il Casaleggio imprenditore è un uomo totalmente diverso da quello che le cronache politiche hanno dipinto in questi ultimi tre anni. Il MoVimento 5 Stelle è figlio suo, e lo sarà per sempre. Ma la storia professionale di Gianroberto è densa di molto altro.
Milanese, vegetariano convinto, dirigente d’azienda sin da giovanissimo, aveva iniziato a Ivrea nella Olivetti di Roberto Colaninno come progettista software. Erano gli anni d’oro dell’informatica italiana. E Casaleggio era una delle menti più lucide. Un innovatore vero, e al centro delle sue idee – che non prevedevano mai compromessi – c’era un unico comune denominatore: Internet. Anzi, la Rete, come preferiva chiamarla.
A quarant’anni era già amministratore delegato di Webegg, una joint venture nata da Finsiel e Olivetti. Una società di consulenza aziendale per il web che in breve raggiunse un migliaio di dipendenti. Sono gli anni a cavallo del 2000, e Webegg è un po’ il sogno dei giovani informatici italiani. Intanto Casaleggio entra nel consiglio di amministrazione di Netikos. Il sogno Webegg si infrange nel 2003. In Telecom, che aveva acquistato le quote da Olivetti, arriva Tronchetti Provera, e i rapporti con Casaleggio sono da subito burrascosi. L’azienda contesta a Casaleggio i bilanci, mentre Casaleggio non condivide le politiche del nuovo azionista di maggioranza. Il matrimonio si rompe. N
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viviana v.
13 aprile 2019 alle ore 07:08seguito
Nel 2004, portandosi dietro quattro dipendenti da Webegg, fonda la Casaleggio Associati, nella quale entra pure il figlio Davide. Una piccola Srl con sede in via Sant’Orsola, a Milano, prima di spostarsi negli attuali uffici di via Morone, a due passi dalla Scala. Il resto è storia recente.
Oggi la Casaleggio Associati conta una ventina di dipendenti e in questi anni ha curato la comunicazione online di diverse importanti aziende italiane.
Gianroberto è stato al timone fino all’ultimo giorno, nel suo ufficio tappezzato dai quadri di Dylan Dog e colmo dei suoi libri. Adorava Stefano Benni e Dostoevskij, ed era un grande appassionato di storia antica.
«In Rete devi scrivere semplice, perché se non riesci a essere semplice la gente non ti capisce», ha sempre detto Casaleggio alle persone che hanno lavorato per lui.
L’incontro con Beppe Grillo ha cambiato la vita a entrambi. Casaleggio aveva da poco pubblicato uno dei suoi libri sulla Rete: «Il web è morto, viva il web». Il saggio finì nelle mani di Grillo, che ne rimase colpito. Lo convocò a Livorno, nel camerino del suo spettacolo. Casaleggio aveva le idee già chiarissime: «Facciamo il tuo blog. Sarà il più letto d’Europa». Aveva ragione. Nel 2005 nasce Beppe Grillo.it, che in pochi anni diventa uno degli esempi di maggior successo di comunicazione online al mondo. Un blog dal quale è nato il M5S. Un blog che Gianroberto Casaleggio ha curato, personalmente, ogni giorno della sua vita. Facendo attenzione ai dettagli. “Perché sono quelli a fare la differenza”.
viviana v.
13 aprile 2019 alle ore 07:12QUAL’E’ IL PROGRAMMA DEL M5S (2016)
Uno degli insulti più sciocchi fatti al M5S è di non avere un programma. Ma è proprio la premessa di un simile ragionamento ad essere sbagliata.
Nei partiti tradizionali c’è un capo che, da solo, insieme ad altri o sotto altri, presenta un programma. Prodi lavorò un anno alla costruzione dell’Ulivo con i futuri alleati di Governo, poi disattese totalmente il programma fatto e fece il contrario. Berlusconi presentò un programma fittizio che in parte non riuscì a realizzare per l’opposizione del csx (un milione di posti di lavoro, la distruzione dell’art. 18, lo stop alle intercettazioni, l’annichilimento del Parlamento, le prescrizioni facili, le depenalizzazioni dei reati finanziari..), mentre favoriva i propri interessi personali e realizzava il programma di estrema dx della P2 di Licio Gelli. Monti e Letta, voluti da Napolitano su ordine dei magnati occidentali- Bilderberg, Bce, Fm, banche d’affari americane e lobby nazionali o multinazionali- ripresero il programma pidduista di Gelli che coincideva con un neoliberismo spinto e un europeismo suicida a marca tedesca, contro la Costituzione, contro la democrazia, contro i diritti dei cittadini e dei lavoratori.
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viviana v.
13 aprile 2019 alle ore 07:122
Renzi ha proseguito sulla stessa linea neoliberista, smantellando qualsiasi traccia della sx e realizzando molti dei punti programmatici dei predecessori, B compreso, grazie al consenso succube del Pd, come l’eliminazione dell’art. 18, del posto fisso e delle tutele dei lavoratori (fino alle leggi sul lavoro fatte senza i sindacati, la depenalizzazione del mobbing e il licenziamento senza giusta causa), la svendita del territorio (vd anche trivelle), la distruzione progressiva dei diritti elettorali, l’eliminazione dell’equilibrio dei poteri, un accentramento assolutistico sul capo del Governo, l’erosione dello stato sociale e là dove Berlusconi non era riuscito, Renzi ha forzato la mano, sia coi voti alla fiducia, che con una corte di yeman che ha piazzato dappertutto, col voto dei traditori piddini e le aperture al centro e ai fuorusciti di Forza Italia.
Renzi avrà anche un programma ma è un programma deleterio per questo Paese, perché è di estrema dx neoliberista, favorisce solo i più ricchi, le lobby, le banche, i politici, il potere. Arricchisce i già ricchi mentre impoverisce i più poveri. Umilia la Nazione. Danneggia i cittadini, i lavoratori, i pensionati, i giovani. Taglia la democrazia, eliminando progressivamente i diritti elettorali e indebolendo il Parlamento, governa in modo centralista e senza dibattito, calpestando i diritti dei rappresentanti del popolo, asservisce i media, distrugge la Costituzione per un potere senza contrappesi, disconosce i diritti civili che essa consacra in nome del bene comune e del progresso di civiltà, rifiuta il valore dei referendum, uccide i sindacati,
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viviana v.
13 aprile 2019 alle ore 07:133
stritola le libertà, prima fra tutte la libertà di informazione e di espressione e la libertà dal bisogno, taglia le tutele non solo sul lavoro ma anche quelle che ci promettono una giustizia generale mentre si creano leggi e processi che favoriscono i delinquenti e annullano le sentenze o le pene. Infine ci rimette in guerre dall’esito incerto e che non ci possiamo permettere, aumenta la spesa in armi mentre diminuisce quella per la tutela del territorio. Anzi è indifferente all’inquinamento ambientale, non propone alcun piano energetico, tratta il mare e il suolo come beni da svendere o su cui prendere mazzette dalle lobby.
Quello che accade è davanti agli occhi, anche se i media embedded attuano una disinformazione sistematica: l’Italia va male, è ultima in Europa, ha tagliato tutte le sue speranze di ripresa, scende di molti posti in tutte le classifiche internazionali, mentre è prima per corruzione, malgoverno, inquinamento, squilibrio istituzionale, deficit di bilancio, debito pubblico.
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viviana v.
13 aprile 2019 alle ore 07:133
Se questo è il programma che Renzi sta realizzando, qual è il programma del M5S?
Nel M5S non abbiamo un capo che detta un programma e viene votato per quello.
La piramide è rovesciata.
Abbiamo un sistema che poggia sulla democrazia diretta, non sul comando dall’alto ma su una volontà popolare in fieri, come avviene da 40 anni in Svizzera, come sta avvenendo oggi in Islanda dove i cittadini si sono fatti una Costituzione dal basso.
Per cui è la volontà popolare che eleggerà i propri portavoce (così come oggi uno nomina il proprio avvocato o commercialista), essere parlamentare sarà una funzione provvisoria, un servizio temporaneo, non un potere a vita, gli emolumenti saranno bassi e non si potrà durare più di due legislature, il delegato dovrà essere efficiente, onesto e revocabile, e saranno i cittadini a prendere di volta in volta le decisioni fondamentali, come avviene col referendum. Là dove in Svizzera sono i cantoni a votarsi da soli le leggi coi sistemi tradizionali, Casaleggio ha previsto una votazione on line, inventando la democrazia telematica, cosa a cui anche la Svizzera sta pensando e che si potrà attuare con apposite salvaguardie così come si attuano già i bonifici o i pagamenti on line.
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viviana v.
13 aprile 2019 alle ore 07:144
Rimettere le decisioni fondamentali ai cittadini è la sostanza del Movimento e la sua profonda differenza col marcio sistema governativo (ormai non più parlamentare), per cui non ha senso parlare di programma a priori, perché col M5S si passerà alla democrazia attiva e diretta, in cui il cittadino non si limita a tracciare una croce su una scheda ogni 5 anni, ma sarà lui stesso il decisore del proprio bene e del proprio futuro e si farà come si fa in Svizzera dove, per es., ogni anno si vota sull’immigrazione, la politica sarà un work in progress, il voto può variare di anno in anno e cambierà a seconda di varie circostanze considerate dal popolo e si voterà anche sui trattati internazionali, sulla pace e sulla guerra.
Dunque, mentre Renzi calpesta la democrazia, riducendo il diritto elettorale o falsandolo, fregandosene dei referendum, non ascoltando i sindacati, cancellando i diritti costituzionali e comportandosi come un sultano circondato dalla sua corte, il M5S vuole rendere il potere democratico ai cittadini affinché essi si amministrino da soli, legando con un obbligo di mandato i loro rappresentanti alla volontà popolare ed espellendoli se tracimano o delinquono (col recall, come in molti Stati americani).
Il M5S dunque non è un programma, è una via di governo, la più democratica che conosciamo.
Punti fondamentali: i politici dipendono dai cittadini e non viceversa, i politici sono pagati poco e sono a tempo, il ricambio politico è assicurato in base al merito e all’onestà, il potere risiede nei cittadini e non nel governo, i cittadini decidono loro sulle spese, sulle leggi, sul loro futuro.
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viviana v.
13 aprile 2019 alle ore 07:145
Punti ineliminabili: difesa del territorio, piano di energie pulite con svincolamento economico e politico dai carburanti fossili; recupero idrogeologico; programma di pace e non di guerra; che sia il popolo a decidere se vuole restare o no nella zona euro; difesa dei diritti del lavoro; difesa dei giovani e degli anziani; difesa del welfare con reddito minimo di cittadinanza; lotta allo strapotere delle lobby; divisione delle banche d’investimento da quelle di famiglia; difesa dei prodotti nazionali; eliminazione di grandi opere inutili….
Ecco perché l’obiezione dei detrattori che il M5S non ha un programma è una obiezione sciocca. E’ la democrazia il programma. Così come è la distruzione della democrazia il programma di Renzi e soci.
ciro r. napoli
13 aprile 2019 alle ore 07:15il ministro M5S della Salute GiuliaGrillo: “Spezzare il legame politica-poltrone è unanostra battagliastorica che acquisisce ogni giorno più significato allaluce di episodi come questo. Le indagini faranno il loro corso e non entro nel merito specifico, ma voglio ribadire l’urgenza di riaffermare che la trasparenza, il merito e l’assenza di conflitti di interesse sono punti di partenza necessari e imprescindibili per ogni nomina nella sanità”. “Andiamo avanti con la nostra battaglia – aggiunge –per un sistema sanitario pulito, efficiente e all’altezza del compito acui la nostra Costituzione lo ha chiamato in difesa del diritto alla salute per ogni cittad i n o”. Anche Di Maio, capo politico dei 5Stelle, è intervenuto sull’inchiesta Umbra : “Quel che è accaduto in Umbria è molto grave, lo è soprattutto perché parliamo di sanità, della salute delle persone, su cui per anni la politica ha speculato senza mostrare vergogna. Dobbiamo togliere la sanità pubblica dalle mani dei partiti”.
Per la prima volta abbiamo politici al governo che pensano, parlano ed agiscono come
avremmo fatto noi comuni cittadini.
viviana v.
13 aprile 2019 alle ore 07:16Francesco Degni
Casaleggio è stato un politico pensante, animale strano, visto con diffidenza dai senza pensiero, razza padrone della politica italiana.
I senza pensiero vanno avanti per usi comuni. La politica per loro deve essere impersonata da un partito, con sedi, giornale segretario e strutture organizzative varie.
Casaleggio, invece, la pensava libera con contatti orizzontali tra gli aventi lo stesso pensiero, senza vincoli di potere, l’unico vincolo era quello di tendere al bene comune senza privilegi e ruberie, tutto alla luce del sole, certo queste idee non potevano essere propagandate in tv e medi media, tutti controllati dai parassiti ed ecco allora ‘ la rete’ in cui tutti possono collegarsi l’uno con l’altro.
La rete è un mezzo per la democrazia, senza che nessuno possa filtrare le idee dell’altro o oscurarle. La rete è libera. In fondo lui aveva coniugato la politica come un’offerta in rete senza passare per un negozio o centro commerciale.
Il rischio, per i prodotti, è vedersi arrivare a casa qualcosa di diverso, ma in questa politica italiana questo rischio è minimo, visto che il prodotto avariato è quello tradizionale. Il prodotto in rete, con tutti i se e i ma, può essere solo migliore e questa è la grande intuizione di Casaleggio. La differenza tra Casaleggio e gli altri è la stessa che passò tra Marconi e quelli che ritenevano impossibile la trasmissione senza l’uso di un filo.
maurabo
13 aprile 2019 alle ore 07:19Formigoni, Galan, mafie varie. Questa purtroppo è l'Italia del malaffare che ha prevalso e ci ha impoveriti tutti. Il grande ideale di Gianroberto e Beppe era sicuramente lottare per cambiare questo Paese, non solo per dare un futuro alle nuove generazioni ma per fare quel salto di qualità che ci avrebbe permesso di evolverci culturalmente, di capire che la qualità della vita dipende da noi. Temi importanti come l'onestà la capacità di chi ci amministra, la protezione dell'ambiente l'energia rinnovabile, i trasporti, la gestione delle grandi opere, la cultura, combattere gli sprechi, sono tutte nel programma del m5s. Movimento che Gianroberto ha fondato assieme a Beppe. Un grande ideale che in parte si è realizzato e continua a realizzarsi con il governo 5s. Ci vorrà tempo e ancora tanto tanto impegno. Purtroppo si era creata la convinzione che fare politica significasse riempirsi le tasche col denaro pubblico. Il m5s sta dimostrando che fare politica significa lavorare per il progresso del Paese, che coincide con il benessere di tutti gli italiani. Grazie Giaroberto.
viviana v.
13 aprile 2019 alle ore 07:19TRAVAGLIO SU CASALEGGIO (2016)
Marco Travaglio: “La grande intuizione di Gianroberto Casaleggio stata quella che all’inizio sembrava una follia, poi ha cominciato ad assomigliare a una lucida follia, senza strutture, senza soldi, senza ideologie, senza sedi.. un movimento ‘senza’, un movimento con due fondatori, molto carismatici, molto presenti, che non si nascondono che portare i cittadini dentro le istituzioni non è un pranzo di gala..ma che hanno reso possibile una cosa che adesso non sappiamo ancora se funziona, Casaleggio non è riuscito a vedere realizzato il suo sogno; il suo sogno non era partecipare ma vincere. Sin dall’inizio quando tutti gli ridevano dietro, lui diceva :”Noi andiamo al governo!” All’inizio si rideva, lui era trattato come un mattocchio. Quando si è capito che la cosa poteva essere possibile, le risate sono diventate insulti, calunnie. Io non ricordo un leader politico così insultato e così calunniato, tra l’altro incensurato, forse è un’aggravante nella politica italiana…non ricordo pregiudicati così insultati, poi io l’ho criticato un sacco di volte..alla fine di tutto che ha fatto? Ha portato delle persone anch’esse incensurate dentro le istituzioni.
La prima uscita veramente politica della coppia Grillo-Casaleggio fu il Vday dell’8 settembre 2007. La coppia Grillo-Casaleggio era un leader con due facce opposte che si integravano. A quel Vdy c’era una sola telecamera. Santoro arrivò una settimana dopo ed era l’unico che aveva il filmato, questo per dire che nessuno aveva capito quello che stava succedendo. Il 2007 è importante, è l’anno in cui esce ‘La casta’ di Stella e Rizzo in primavera e fa il boom. E’ l’anno in cui si sfarina il 2° Governo Prodi.
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viviana v.
13 aprile 2019 alle ore 07:20seguito
C’è l’impressione che crolli tutto: scandali di tutti i generi, l’anno prima era scoppiato lo scandalo dei furbetti del quartierino, era veramente la sensazione che crollasse tutto. Il fatto che loro proponessero come soluzione gente pulita in parlamento, niente soldi pubblici alla politica…faceva sorridere, referendum per ascoltare la volontà popolare…poi a mano a mano è cresciuta questa cosa ed è sembrata possibile.. ma ancora loro non ci pensavano al movimento…”
viviana v.
13 aprile 2019 alle ore 07:21“… tutti i problemi di cui stiamo parlando, cioè la legge che non viene applicata, gli operai che muoiono, il lavoro come ricatto, la riduzione in schiavitù delle persone, alla fine siano riconducibili tutti alla questione del denaro che ha preso il sopravvento su qualunque aspetto della nostra vita. Al denaro andrebbe attribuito un peso marginale nella società perché in sostanza è una forma di scambio di beni. Nessuno dovrebbe possedere più di un certo livello di beni materiali, un massimo di 3 o 4 milioni di euro. Non è un discorso francescano ma politico.
L’accumulo di denaro non va d’accordo con la democrazia. Chi concentra molto denaro può influenzare la società, piegare la politica e quindi la gestione della cosa pubblica ai suoi interessi.”
Gianroberto Casaleggio, ‘Il Grillo canta sempre al tramonto’ ed. Chiarelettere
viviana v.
13 aprile 2019 alle ore 07:22Alessandro Gilioli
“Imparare la rinuncia. La forza morale di dimostrare distaccamento dal denaro in favore della politica. Questo è il concetto più forte che ha introdotto politicamente Gianroberto.
Un messaggio cristiano eppure di una violenza devastante in una società dell’avere in cui si abbiamo invertito l’essere con l’avere“.
ciro r. napoli
13 aprile 2019 alle ore 07:22I“concorsi truccati” nella sanità umbra: il sistema Pd Liste di raccomandati e prove “aggiustate ”: la governatrice sotto inchiesta, ai domiciliari l’assessore e il segretario dem.
Ok, se ne accorgono solo adesso ? Ma i magistrati negli ultimi 70 anni che facevano dormivano ? Il sistema delle nomine truccate è legato al voto di scambio e al nepotismo sfrenato che imperversano in tutti i settori pubblici , Università in primis , e in tutte le regioni da 70 anni .
Giovanni ,Russo
13 aprile 2019 alle ore 08:12I magistrati (non tutti) negli ultimi settant’anni non sono stati per niente immacolati e più che dormire sorvolavano e partecipavano
viviana v.
13 aprile 2019 alle ore 07:24BEPPE GRILLO- PAROLE GUERRIERE
“Cercavamo una porta per uscire. Eravamo prigionieri del buio. Pensavamo di non farcela. Ci avevano detto che le finestre e le porte erano murate. Che non esisteva un’uscita. Poi abbiamo sentito un flusso di parole e di pensieri che veniva da chissà dove. Da fuori. Da dentro. Dalla Rete, dalle piazze. Erano parole di pace, ma allo stesso tempo parole guerriere. Le abbiamo usate come torce nel buio, come chiavi da girare nella serratura per andare altrove, in posti sconosciuti, verso noi stessi. E ora siamo fuori, siamo usciti nella luce e non ci siamo ancora del tutto abituati. Stringiamo gli occhi e, anche se sappiamo che stiamo percorrendo l’unica via possibile, abbiamo qualche timore, ed è normale. Quello che sta succedendo ora in Italia non è mai successo prima nella storia delle democrazie moderne. Una rivoluzione democratica, non violenta, che sradica i poteri, che rovescia le piramidi. Il cittadino che si fa Stato ed entra in Parlamento in soli tre anni. Abbiamo capito che eravamo noi quella porta chiusa, che le parole guerriere erano da tempo dentro di noi, ma non volevano venire fuori, pensavamo di essere soli e invece eravamo moltitudine. E adesso siamo sorpresi che così tante persone a noi del tutto sconosciute avessero i nostri stessi pensieri, le nostre speranze, le nostre angosce.Ci siamo finalmente riconosciuti uno nell’altro e abbiamo condiviso parole guerriere.Parole che erano state abbandonate da tempo, di cui si era perso il significato, sono diventate delle armi potenti che abbiamo usato per cambiare tutto, per ribaltare una realtà artificiale dove la finanza era economia, la menzogna era verità, la guerra era pace, la dittatura era democrazia. Parole guerriere dal suono nuovo e allo stesso tempo antichissimo, come comunità, onestà, partecipazione, solidarietà, sostenibilità si sono propagate come un’onda di tuono e sono arrivate ovunque annientando la vecchia politica.
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viviana v.
13 aprile 2019 alle ore 07:24seguito
Siamo diventati consapevoli della realtà. Sappiamo che possiamo contare solo sulle nostre forze, che il Paese è in macerie e che quello che ci aspetta sarà un periodo molto difficile. Ci saranno tensioni, problemi, conflitti, ma la via è tracciata. L’abbiamo trovata questa via e ci porta verso il futuro, un futuro forse più povero, ma vero, concreto, solidale e felice. C’è una nuova Italia che ci aspetta. Sarà bellissimo farne parte.”
Gianroberto, senza la tua fondamentale opera queste parole non sarebbero mai state scritte, urlate, diventate realtà.
viviana v.
13 aprile 2019 alle ore 07:26Giovanni
Casaleggio ha il grande merito di aver dato voce e rappresentanza a chi ormai si era allontanato dalla politica perché forse la politica si era allontanata da loro. Ha il grande merito di aver canalizzato in forme democratiche il dissenso delle persone verso la politica. Ha il grande merito di aver riportato a discutere di scelte ideali molti giovani che erano diventati indifferenti nei confronti della politica perché la politica, forse, era diventata indifferente nei loro confronti. Onore al merito!!
viviana v.
13 aprile 2019 alle ore 07:27ANT
E’ morto un pioniere.
E’ morto uno stratega.
Pioniere di un processo sociale pragmatico, definibile e tangibile e con accenni e sfumature poco ideologiche e piuttosto concettuali e visionarie dello stesso processo. Ecco perché siamo de facto costretti a parlare di idea e non ideologia.
La sua grandezza, a differenza di altri, non la vedo nell’unicità delle sue visioni.. ma proprio nella singolarità del proprio ruolo di sintesi tra teoria e pratica. Di fautore e garante di questo processo.
Un processo di trasformazione che non può non avere una fase di canalizzazione. Una fase di ribaltamento e sviluppo. E questo perché nulla si crea o si distrugge da sé… ma ogni cosa si trasforma.
Ecco perché Gianroberto è stato un innovatore assoluto della dialettica politica, sociale ed economica.
Ma a differenza di figure carismatiche che abbiamo consegnato alla pura filosofia, Gianroberto Casaleggio si è fatto – come pochissimi uomini nella storia – anche garante e stratega della sua creatura concettuale.
Un gruppo di uomini di statura elevatissima e di contributi non solo sociali e politici – nel bene e nel male -.
Ed il loro bagaglio di necessarie contraddizioni, a voler perlustrare con lente ideologica il loro cammino. Ghandi – visionario della non violenza, muore violentemente -. Hitler – ideologo della supremazia tedesca, soccombe dominato -.
Ma il Movimento 5 Stelle andrà oltre.
Perché non e’ tanto figlio di un’idea quanto dell’approccio di due personalità profondamente carismatiche e bilanciate. Di cui una e’ Casaleggio e l’altra e’ Beppe Grillo. Testa e cuore. Acqua e Fuoco.
Un binomio di antipodi apoditticamente complementare,
Uno Yin e Yang trasmesso alla loro creatura e alla dialettica italiana.
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“… Perché senza utopia non si può progettare nulla, senza utopia non si rovescia il marcio, senza utopia nessun cambiamento reale è possibile.
viviana v.
13 aprile 2019 alle ore 07:28ANT
E c’e’ del cuore e tanto cuore e raffinatezza nel Movimento 5 Stelle che solo chi lo guarda con disprezzo può non notare.
viviana v.
13 aprile 2019 alle ore 07:31QUANDO IL MEZZO E' IL MESSAGGIO E CAMBIA IL CORSO DELLA STORIA
Mio marito lavorava in IBM. Quando nacque il portatile, in IBM dissero che il nuovo oggetto non avrebbe attecchito. Lo stesso scetticismo ci fu col bancomat. La prima mostra degli Impressionisti suscitò ribrezzo e risate. Nessuno volle credere che il piccolo aereo dei fratelli Right potesse sollevarsi in aria. Nessuno accettò il telegrafo di Marconi. Il primo telefono finì in un parco divertimenti. Il cannocchiale di Galilei non convinse i saggi veneziani a guardarci dentro. Oggi c’è chi dubita della democrazia digitale. E sulla democrazia diretta, si continua a dimenticare che è una realtà di fatto in Svizzera da 60 anni e viene usata oggi in Islanda.
Spesso accade che i precursori non siano capiti.
Cortezza di visione. Conservatorismo. Ignoranza. Mancanza di immaginazione. E poi tanti che trovano più facile denigrare invece che capire.
Ma Casaleggio era avanti e aveva una visione.
Per nostra fortuna, il progresso e la civiltà vanno avanti sulle gambe dei visionari. Oppure resteremmo immobili e chiusi in una ripetizione ossessiva come una colonia di formiche che ripete sempre i propri schemi immutabili.
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viviana v.
13 aprile 2019 alle ore 07:322
L’Islanda ha la prima Costituzione del mondo fatta direttamente dai cittadini sul web. Nell’estate 2010 (9 anni fa), 950 cittadini islandesi, selezionati casualmente, furono convocati per costituire il National forum e discutere le linee guida della nuova Costituzione. A novembre si elessero i 25 cittadini dell’Assemblea costituente, selezionati tra 522 candidati. Requisiti indispensabili: la non appartenenza a nessun partito politico, la maggiore età e il sostegno di almeno 30 firmatari. L’Assemblea fu incaricata della prima stesura della nuova Costituzione, partendo da un documento di 700 pagine che raccoglieva i punti salienti del dibattito del National forum. Il lavoro dell’Assemblea fu via via pubblicato su un sito e sottoposto al giudizio dei cittadini islandesi, che espressero pareri e suggerimenti. A disposizione degli utenti anche una pagina Facebook e un profilo Twitter dedicati, un canale YouTube e un album di foto su Flickr. La partecipazione fu facilitata dall’enorme sviluppo della banda larga: in Islanda l’80% delle case ha una connessione ADSL. Nacque così la Costituzione “wiki”, basata sul legame tra Stato e cittadini, dopo la sfiducia causata dalla crisi economica che estromise la vecchia casta politica. I punti salienti riguardavano i temi che più stavano a cuore al popolo: innanzitutto economia e finanza, messe duramente alla prova dal fallimento delle principali banche nazionali, in seguito alla crisi americana dei mutui subprime.
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viviana v.
13 aprile 2019 alle ore 07:333
Anche per le risorse naturali, di cui l’Islanda è ricchissima, si previdero specifiche disposizioni, tra cui il diritto a un ambiente salubre e a una salute incontaminata. Un altro tema di primo piano fu la libertà d’espressione e la tutela del diritto d’accesso alla Rete, garantito a tutti.
Si stabilì il limite di 3 mandati per il presidente della Repubblica e la possibilità per l’elettorato di inviare proposte di legge al Parlamento.
L’es. islandese di una Costituzione scritta in crowdsourcing, ossia attraverso il contributo degli utenti, potrebbe essere seguito da altri paesi. All’università di Stanford è stato elaborato il progetto di una piattaforma online che consenta agli utenti di discutere testi ed elaborare proposte per la nuova Carta. Alla piattaforma si affianca un wiki, aperto a tutti coloro che intendono fare proposte per la nuova riforma istituzionale.
Se la Svizzera ci dà il primo e più consolidato sistema di democrazia diretta realizzato in tempi moderni, l’Islanda fa un passo in più, trasforma la democrazia di digitale, costruendo una nuova Costituzione sul web.
E’ quanto Casaleggio ha magnificamente intuito con uno svecchiamento formidabile della politica che da diretta si fa DIGITALE.
La Democrazia Digitale è la forma di Democrazia Diretta più moderna esistente, quella che usa le moderne tecnologie dell’informazione e della comunicazione nelle consultazioni popolari, usa cioè internet e il web per far emergere e comprovare la volontà sovrana dei cittadini.
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viviana v.
13 aprile 2019 alle ore 07:344
La Democrazia Diretta Elettronica è la più alta forma di democrazia Digitale, e presuppone che i cittadini siano i soggetti legislativi primari attuando nel modo più completo il principio costituzionale della loro sovranità.
Ovviamente per essere operativa, non basta che la Democrazia Diretta sia annunciata, deve essere inserita nella Costituzione, richiede cioè che la Costituzione preveda gli articoli che la rendano operativa, dando direttamente alle scelte popolari la forza di legge. Richiede, cioè, che il Movimento 5stelle vinca le elezioni e generalizzi il suo progetto facendolo divenire operante a livello delle istituzioni che dovranno essere, dunque, totalmente riformate, togliendo alla Casta politica i poteri assoluti che ha adesso e rendendo al popolo una sovranità che deve essere esercitata direttamente e non delegata a rappresentanti. Nella visione di Casaleggio i delegati sono legati ai propri elettori da un vincolo di mandato (recall) e non possono fare come fanno generalmente adesso quando compiono atti esattamente contro i precedenti programmi o in relazione a interessi privati o di lobby, si alleano ai nemici dichiarati, cambiano di partito o schieramento o si asservono a potenze straniere o poteri esterni.
Non ci sono ostacoli, se non nella volontà contraria del potere, che possano impedire l’applicazione della Democrazia Digitale nel mondo.
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viviana v.
13 aprile 2019 alle ore 07:345
In Italia la tendenza dei partiti è stata di esautorare i cittadini della loro sovranità, lo hanno fatto prima col porcellum, che ha trasformato la democrazia in una oligarchia di segretari di partito con liste formate dalle loro scelte e non da quelle dei cittadini, hanno poi distorto il senso di ogni ideologia politica con le larghe intese e l’infame patto di alleanza tra Pd e B, infine hanno esautorato dei loro poteri i massimi organi dello Stato, come il Parlamento o la Corte dei Conti o ne hanno distorto i fini come hanno fatto col Presidente della Repubblica, la Cassazione o la Consulta e ora centralizzano ancora di più il potere con la distorsione creata col nuovo Senato e una Costituzione facilmente variabile per facilitare il passaggio a una repubblica presidenziale. Non c’è nulla di più contrario alla visione di Casaleggio dell’operato di Renzi che sta creando un sultanato con uno solo che assomma tutti i poteri e una corte di yesman, un dispotismo partitico centralizzato e autoritario, che toglie sovranità al popolo per rendere inamovibile e impunibile la Casta.
Ma se al momento è molto difficile introdurre in Italia la Democrazia Digitale, questa viene applicata e da molto tempo in altri Paesi. Nella sua forma più forte in Svizzera, sia a livello federale che locale, poi negli Stati Uniti, a livello dei singoli Stati.
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viviana v.
13 aprile 2019 alle ore 07:356
Le prime esperienze pratiche dimostrano che e-democracy può essere usata per migliorare la burocrazia relativa alle operazioni di voto (voto elettronico) e nei processi decisionali relativi alla deliberazione popolare.
La Germania è una delle nazioni guida nell’e-democracy, in parte perché il locale mondo politico ha subito visto in questa la possibilità di interagire e fidelizzare l’elettorato, in parte per una tendenza culturale democratica non delegante, tipica dei paesi a forte cultura calvinista.
Ora il progetto Roussesau per i 5stelle creerà una piattaforma che di fatto sarà un’assemblea permanente e virtuale, dove tutte le iniziative vengono sviluppate e messe ai voti tra tutti gli iscritti al partito. Le iniziative che passano il vaglio dell’assemblea, sono portate avanti dai loro rappresentanti.
Per citare altre iniziative concernenti l’implementazione di e-democracy, l’adozione da parte del Partito Socialdemocratico Tedesco della piattaforma deliberativa Adhocracy.”
Anche negli USA la e-democracy ha destato parecchio interesse, in quanto ramo di sviluppo delle tecnologie informatiche, da sempre considerate strategiche.
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viviana v.
13 aprile 2019 alle ore 07:367
Chiaro che in Italia le reazioni dei partiti alla democrazia digitale è stata negativa. Essa aprirebbe alla loro destituzione. I motivi di opposizione sono sostanzialmente due:
-il peso delle lobby sulla gestione politica;
-i tradizionali meccanismi elettorali che arricchiscono indebitamente di soldi e di potere una casta feroce di politici attaccati ai loro privilegi e abusi
Ma nel mondo ci sono stati vari progetti nel senso di una maggiore democrazia, come E-Democracy.org, un’associazione di cittadini nata nei tardi anni 90 in Minnesota, capace di indirizzare attraverso il dibattito e la pressione le elezioni locali e le successive scelte amministrative; MixedInk, una piattaforma attivata dalla Casa Bianca allo scopo di aprirsi alle proposte dei cittadini (open government); White House 2, un’iniziativa privata open source che ha portato alla creazione di una piattaforma per realizzare programmi e proposte condivise; fu promossa durante la prima campagna elettorale del presidente Obama nel 2008, e rimase attiva fino al 2010.
In materia ambientale, l’Europa ha mosso i primi passi verso l’implementazione dei principi partecipativi attraverso la convenzione stipulata ad Århus, Danimarca, il 25 giugno 1998. Ratificata dall’Italia con la legge 16 marzo 2001, n. 108, la Convenzione richiede ai governi di intervenire in tre settori: garantire ad un pubblico il più vasto possibile (persone fisiche o giuridiche, associazioni, gruppi o organizzazioni) il diritto di accesso alle informazioni ambientali detenute dalle istituzioni e dagli organi comunitari; prevedere che le informazioni in materia ambientale siano messe a disposizione del pubblico attraverso banche dati elettroniche facilmente accessibili; prevedere la partecipazione del pubblico all’elaborazione di piani e programmi in materia ambientale da parte della Comunità.
Molti faticano a capirlo ma siamo arrivati alla fine di un’era.
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viviana v.
13 aprile 2019 alle ore 07:378
Il web propone mezzi e strumenti impossibili prima e sarebbe da ciechi rifiutare di vederli. La storia non esige passi indietro e chi tenta di immobilizzare il tempo farà la fine dei dinosauri.
Cambiare si può, cambiare si deve.
Con la rete non ci sono scuse per non essere cittadini attivi e non sudditi, per esercitare la democrazia vera, intesa come partecipazione, condivisione di scelte, di priorità di programmi, partecipazione alla stesura, alla selezione dei rappresentanti, alle scelte dello stato. E la maggioranza dei cittadini impegnati, chiamati a queste scelte, determinerà il corso degli eventi e sarà sicuramente meglio di quanto non faccia questa classe di servi politici sotto un unico capo.
Democrazia è dare a tutti gli strumenti per partecipare, prima di tutto l’informazione.
Democrazia è promuovere e accettare le scelte della maggioranza prese con la democrazia diretta, e non ex cathedra attraverso la voce del padrone o dei servi del padrone di turno, che si chiami Renzi o Berlusconi.
Ci sono casi in cui veramente il mezzo è il messaggio. Casaleggio lo aveva capito e lavorando sul mezzo ha permesso al messaggio di una democrazia più vera e moderna di venire avanti per affermarsi per il bene di tutti.
viviana v.
13 aprile 2019 alle ore 07:41DEMOCRAZIA DIGITALE
Democrazia vuol dire scelta. Se le scelte le fa solo uno, non siamo in democrazia
Le scelte fanno parte della libertà. Le deleghe hanno senso fin quando la persona a cui deleghi il tuo potere fa i tuoi interessi. E’ un sistema di falsa democrazia quello in cui, quando credi di delegare, in realtà non scegli la persona che vuoi o quella che fa il tuo utile ma ti viene imposta dall’alto come avviene da tempo in Italia, e, quando vedi che il tuo rappresentante si dimostra infido, non hai poi la possibilità di cacciarlo, o peggio ancora non puoi far nulla se quello prende tutto il potere che gli hai dato e lo usa contro di te, cambia partito, ti tradisce, delinque.
La democrazia parlamentare dopo decenni di applicazione ha dimostrato tutti i suoi difetti e le sue inadempienze. Invece di fare del Parlamento l’organo dei rappresentanti popolari, ha creato una Casta eterna di detentori del potere che sono disposti a tutto pur di conservarlo e che è capace solo di difendere se stessa e di occupare altro potere.
Solo la democrazia digitale permetterebbe la selezione, il controllo e la cacciata degli indegni.
Dicono che la democrazia digitale non si può fare perché il voto on line è falsificabile, ma tutto si può correggere e tutto si può falsificare. O ci siamo dimenticati che il famoso ‘carta e matita’ trasformò dopo il fascismo una vittoria della monarchia in una vittoria della repubblica. O che con i sistemi attuali la prima votazione per Bush aveva visto la sua chiara sconfitta ma i risultati americani furono alterati. O che quando i risultati di Berlusconi arrivarono al Quirinale e lo davano sconfitto, in pochi secondi quegli stessi dati si rovesciarono e ne proclamarono la vittoria. O forse dimentichiamo che con ‘carta e matita’ dittatori come Putin hanno sempre il 98% dei consensi.
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viviana v.
13 aprile 2019 alle ore 07:41seguito
Oggi abbiamo sistemi per impedire che i soldi possano essere sottratti dai nostri conti in banca e facciamo on line bonifici e pagamenti, perché lo stesso sistema che vigila sui nostri soldi non potrebbe vigilare sul nostro voto?
In quanto alla segretezza del voto dei parlamentari, penso che dovrebbe essere abolita così che chi li ha votati sappia sempre cosa fanno i suoi delegati e possa delegittimarli in caso di tradimento del mandato, cacciandoli dalla politica per sempre, come si fa con un funzionario infedele.
Contro la democrazia digitale trovo le obiezioni di tanti oppositori semplicemente infantili e deprimenti, frutto di ignoranza, disinformazione e accanimento nel difendere il peggio, come se non potessero vedere con i loro occhi a quale degradazione, recessione e morte civile ed economica ci hanno portato il neoliberismo, il turbocapitalismo e i pessimi sistemi parlamentari odierni che hanno semplicemente ucciso i germi della democrazia per diventare pseudo oligarchie dei soliti pochi.
viviana v.
13 aprile 2019 alle ore 07:49GRAZIE CASALECCHIO E GRILLO. GRAZIE 5 STELLE !!
Stiamo vivendo la crisi gravissima del sistema parlamentare, i cui abusi e vizi sono sotto gli occhi di tutti e stanno portando al fallimento gli Stati.
In Italia il fenomeno è peggiore a causa di una casta politica che è la più corrotta d’Europa e ha perso ogni pudore e valore, portandoci ad essere il Paese peggio amministrato ed economicamente più debole d’Europa.
Occorre fare una rivoluzione culturale e una rivoluzione di sistema! Grillo e Casaleggio ci hanno insegnato come.
L’Italia deve farsi promotrice di un mutamento strutturale epocale come quello che contrassegnò le costituzioni occidentali della fine dell’800, col passaggio dalla monarchia assoluta a sistemi parlamentari sotto l’egida della Costituzione. L'Italia deve essere di insegnamento all'Europa e al mondo!
E’ il momento di uscire dal sistema parlamentare ormai marcio e corrotto che calpesta la democrazia ed elimina la sovranità popolare e di entrare in un sistema costituzionale nuovo, che salvi i valori e trasformi i mezzi per attuarli, in particolare che riformi radicalmente la rappresentanza politica, ponendo fine ai suoi difetti ineliminabili.
La democrazia parlamentare non governa più oggi in funzione del bene collettivo, ma in funzione degli interesse privati di una Casta e al servizio di interessi finanziaria, lobbistici e bancari che calpestano il bene collettivo e stanno portando alla glaciazione l’economia reale a favore di un turbocapitalismo che si presenta come l’esito peggiore del neoliberismo dei mercati.
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viviana v.
13 aprile 2019 alle ore 07:49seguito
Col passare del tempo, i governi si sono sempre più staccati dagli elettori, dipendendo sempre più da chi li sovvenzionava (banche, multinazionali, lobby, cricche di magnati, produttori di armi…) legandosi sempre più a quegli organismi internazionali (Fm, Bm, Bce..) che sono stati istituiti col preciso scopo di garantire ai magnati il loro potere e che non hanno mai badato ai diritti dell’ambiente, ai diritti dei popoli, alla sopravvivenza dei deboli, trasformando il pianeta in un enorme mercato di tipo feudale dove è cresciuta la miseria e si sono persi i valori umani per la spietata legge del capitale.
Rivoluzionare la funzione dei politici nazionali è solo il 1° atto di rivolta contro questo sistema iperliberista e assassino che si attanaglia e che viene pensato come invincibile, per modificare poi i patti europei e arrivare a spodestare i grandi organismi economici mondiali che hanno sostituito i sistemi, le ideologie e i governi, togliendo ai popoli ogni sovranità e ogni democrazia.
I partiti hanno abusato dei loro poteri.
Hanno violato la Costituzione.
Hanno tradito i loro elettori.
Hanno ucciso la democrazia, dando a se stessi le garanzie di eternità, impunità arricchimento continuo, abuso permanente.
Hanno calpestato gli esiti referendari.
Hanno adulterato il sistema elettorale.
Hanno ignorato i desideri e i bisogni dei cittadini.
Hanno deformato la Giustizia.
Hanno svuotato gli organi di controllo.
Hanno disertato dai programmi che avevano presentato ai loro elettori.
Continuano a fare scelte di spese e di priorità che nessun cittadino normale auspicherebbe.
Hanno più che dimostrato di non avere alcune idea o proposta per lo sviluppo.
Continuano solo ad aumentare le tasse, le spese nocivi o inutili, le armi, gli aiuti agli amici, gli squilibri di sistema, gli abusi di Casta.
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viviana v.
13 aprile 2019 alle ore 07:503
Fanno solo crescere la disoccupazione e i fallimenti. Ci fanno solo morire.
Hanno provato in ogni modo possibile di essere obsoleti, inutili, nocivi, corrotti, autoreferenziali, antidemocratici.
Solo un pazzo potrebbe volere che queste tenie continuino a farci morire succhiando ciò di cui abbiamo bisogno!
Casaleggio si è opposto a tutto questo
E ci ha dato il modo e l’oggetto per cui lottare
Il modo è il web e una nuova forma di democrazia
L’oggetto è la nostra libertà, la nostra democrazia, il nostro Paese, il nostro futuro.
viviana v.
13 aprile 2019 alle ore 08:49Scusate
ovviamente non Casalecchio ma Casaleggio
Ma ho avuto da poco un'ischemia cerebrale e qualche errore ci sta
viviana v.
13 aprile 2019 alle ore 07:51MIO PADRE
Davide Casaleggio
Volevo scrivere due parole su mio padre, perché molti non lo conoscevano veramente e per me é stato un padre fantastico ed é bello essere orgoglioso del proprio padre come lo sono io. Il suo essere riservato e allergico ai riflettori ai piú lo rendevano sconosciuto. Era ostinato, sua zia mi raccontava che fin da piccolo per ottenere i suoi giornalini non faceva i capricci, ma si stendeva direttamente sui binari del tram, e con il blog era lui in prima persona a battagliare contro i troll, la sua mania erano i dettagli, nulla passava se i dettagli non erano sistemati. Ma era soprattutto un grande lavoratore, nessun giorno era veramente vacanza in particolare i week end. Fino a quando ha potuto camminare é sempre voluto andare in ufficio, tutti i giorni, e il suo sguardo non si staccava mai dal futuro. Aveva l’audacia di vedere il futuro prima degli altri e di crederci anche quando gli altri ne diffidavano.
Ma oggi volevo raccontarvi una storia per farvi capire quale é stata la sua vita.
Un gruppo di 50 persone stava frequentando un seminario. Improvvisamente l’oratore si fermò e decise di fare un’attività di gruppo. Iniziò a dare un palloncino a ciascuno dei 50 seminaristi. Ad ognuno fu chiesto di scrivere con un pennarello il proprio nome su di esso. Poi tutti i palloncini furono raccolti e messi in un’altra stanza.
Una volta riempita la stanza di palloncini, l’oratore chiese ai 50 seminaristi di rientrare dentro e trovare il palloncino col proprio nome entro 5 minuti. La scena fu questa: tutti erano freneticamente alla ricerca del palloncino col proprio nome, ognuno si scontrava con l’altro, spinte, gomitate….nella stanza regnava il caos totale!
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viviana v.
13 aprile 2019 alle ore 07:51seguito
Allo scadere dei 5 minuti nessuno riuscì a trovare il proprio palloncino.
Vista la prova fallimentare ad ognuno di loro fu chiesto di raccogliere un palloncino qualsiasi e darlo alla persona che aveva scritto il nome su di esso. In pochissimi minuti tutti avevano in mano il proprio palloncino!
A questo punto l’oratore disse:
Questo è esattamente ciò che sta accadendo nella nostra vita. Tutti siamo alla ricerca frenetica della felicità…giriamo come delle trottole, ma non riusciamo a trovarla.
La nostra felicità sta nella felicità delle altre persone. Rendete loro felici e avrete la vostra felicità.
Mio padre non ha mai tenuto per sé palloncini, ma li ha sempre donati agli altri con il sogno di cambiare in meglio questo Paese. Chi sente di aver ricevuto un palloncino da mio padre lo conservi con cura. Chi condivide il suo sogno lo persegua senza mollare mai come ha fatto lui, fino alla fine.
viviana v.
13 aprile 2019 alle ore 07:54Mail di Nando Meliconi:
Ti racconto una cosa, quel giorno che ho conosciuto Casalecchio a piazza Navona per il Cozza Day, Casaleggio mi chiese anche di te, chi è Viviana Vivarelli, c’è qui oggi?
era l’unico che ci conosceva uno per uno, l’unico che col suo staff l’ha sempre letto, il Blog, forse non ce ne siamo accorti, ma tante cose che venivano scritte sul Blog poi erano spunto per il Blog stesso.
Ciao
.
Viviana
Ma va?
Grazie, Nando, di questa cosa. Se è vero, mi fa tanto tanto piacere, perché io ci metto tutta me stessa in questo progetto.
Qualche volta quando mi sentivo proprio giù, prima di dormire facevo qualche fantasia riparatrice e siccome con la fantasia si può realizzare anche i desideri più infantili, mi immaginavo di andare a un grande raduno dei 5stelle e che qualcuno mi chiamasse sul palco e che tanti mi applaudissero come una amica che si conosce da tanto tempo, una di famiglia. Ovviamente, nel mio sogno, io sono giovane, snella e bellissima, non sono quella vecchia carampana che sono e salgo con un balzo agile sul palco, mentre ora quasi non cammino, non riesco quasi a salire sugli autobus e devo tirarmi su a forza di braccia o chiedere l'aiuto di qualcuno.
E, siccome nel mio sogno non mi mancava nulla, cantavo per tutti con una voce bellissima alla Susan Boyle una canzone sfolgorante di libertà e tutti la cantavano con me.
Ma nella realtà io non ho voce e sono pure stonata ?
Grazie di avermi detto questa cosa, Nando
Non me la sarei mai aspettata. E oggi ne avevo proprio bisogno..
,
Ale
La cosa non mi stupisce, anche perché lui conosceva tutti quanti i nick che postavano e anche i vostri pensieri, sicuramente gli avrebbe fatto piacere fare due chiacchiere con te.
Giovanni ,Russo
13 aprile 2019 alle ore 07:59Oggi aspettiamo , in trepidante attesa) i commenti di Mutanda extra-large ed oscuro sconosciuto sulle ennesime truffe e malefatte dei vertici pidduti umbri: assumevano le amanti, con cui non disdegnavano incontri hard-core negli uffici, e bocciavano medici preparati e valenti, infischiandosene della qualità delle cure ai propri concittadini!
Giovanni ,Russo
13 aprile 2019 alle ore 08:03E aspetto anche dei ricchi e documentati servizi ad Agorà su Rai3 e sui vari talk della spregevole TV7
Andrea Xxl
13 aprile 2019 alle ore 08:05Ecco il solito t....di c..... in liberta
con personaggi appecorati cosi dove vogliamo andare
Deve essere x forza un ex pidiota.
Giovanni ,Russo
13 aprile 2019 alle ore 08:14Qualcheduno c’ha la coda di paglia .......e scioccamente si tradisce!!
Andrea Xxl
13 aprile 2019 alle ore 08:22Qualcuno è un povero malato mentale e si tradisce, quardarsi allo specchio fa bene,
Il Barone Zazà
13 aprile 2019 alle ore 09:00Buon giorno Giovanni,
oh sì, sicuramente ne parleranno...... come no!
e si domanderanno cosa non funziona nel PD; Si chiederanno come sia possibile fare politica in questo modo; come si possa pensare di sacrificare la salute pubblica solo per interessi. Ne parleranno per giorni e giorni e come hanno fatto per De Vito, urleranno indignati scandendo ''o-ne-stà''!
Verranno cacciati subito dal partito e i vertici chiederanno scusa, come ha fatto Frongia per il mal funzionamento delle scale mobili della metro. Ma soprattutto ringrazieranno Bonafede per aver inasprito le leggi contro i corrotti.......
......e in prima fila a lanciare anatemi ci saranno Carofiglio, Fazio e frau Bilderberg.
Ma più di tutti Saviano e Formigli se ne faranno un cruccio, ne faranno un fatto personale, se la legheranno al dito e non faranno altro che battere sullo stesso tema per mesi e mesi e mesi come dei nevrotici compulsivi.
Ma la cosa più bella sarà la reazione del polpo italiano, che sarà talmente scandalizzato da non votare mai più per il PD, perché il polpo non dimentica!
viviana v.
13 aprile 2019 alle ore 08:21Nell'intervista a La verità Gianroberto Casaleggio disse:
"Credo più nel potere delle idee che in quello degli uomini. Le idee restano, crescono, si moltiplicano e cambiano la storia. Gli uomini sono solo interpreti del momento.(Il New York Times lo aveva definito “potenzialmente l’uomo più potente d’Italia”). Queste definizioni mi fanno sorridere, perché capisco che non è ancora chiara la portata del cambiamento che la nostra società sta vivendo. Io sono una persona riservata per natura e alle parole, generalmente, preferisco i fatti.
.
La nostra società sta vivendo un profondo cambiamento, grazie alla diffusione capillare di internet che deve essere inteso come un diritto, un bene essenziale al quale tutti i cittadini devono avere accesso. La Rete sta modificando tutti gli ambiti sociali, dai sistemi produttivi, ai servizi, alle relazioni tra le persone a quelle tra Stato e cittadino. Il nostro Paese non può sottrarsi a questo processo, può subirlo oppure guidarlo. Penso che sia meglio la seconda ipotesi e mi impegno per questo
Mi aspetto delle resistenze perché tutti i processi di cambiamento comportano resistenze da parte di coloro che non li comprendono e quindi ne hanno paura.
viviana v.
13 aprile 2019 alle ore 08:23Casaleggio:
(Sui robot) Chi non innova distrugge posti di lavoro. Nell'illusione di difendere un posto di lavoro si perde
l'opportunità di creare quello che verrà. Penso, ad es. a chi con l'avvento delle macchine voleva continuare a costruire carrozze senza comprendere quello che sarebbe successo nei 100 anni successivi. La scelta più miope che si possa fare è rallentare l'innovazione in Italia aspettando di vederla arrivare importata da multinazionali estere. A quel punto potremo solo chiudere le nostre aziende e sperare in un posto di lavoro alle loro dipendenze. L’innovazione genera opportunità e sviluppo, genera crescita, nascita di nuove aziende e quindi di nuovi posti di lavoro
Oggi stiamo assistendo a un'evoluzione incredibile sul fronte della computazione dei processori e dello studio del funzionamento del cervello umano. Credo di più in un'evoluzione dell’estensione delle capacità umane che nella creazione di robot umanoidi come quelli che vediamo nei film. I luddisti, che all’inizio del 1800 distruggevano i telai meccanici, lo facevano con l'illusione che sarebbe stato sufficiente distruggerne alcuni per arrestarne l'avvento e con la miopia di non rendersi conto che presto si sarebbe aperto un enorme nuovo mercato del tessile che avrebbe generato molte nuove opportunità.
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L’ozio creativo è un concetto antico che non ha mai avuto un’accezione negativa, anzi era il momento in cui nascevano le idee e si sviluppavano il pensiero, la cultura, le arti, le scienze. Era considerato un momento necessario e insostituibile per il benessere del singolo e per il progresso
della comunità. La nostra società ha bisogno di tornare a pensare, a immaginare nuove soluzioni per creare nuove opportunità. L’innovazione tecnologica, in realtà, consentirà la nascita di un nuovo umanesimo. Per il resto, continuiamo a riferirci a etichette del passato che oggi non hanno più senso. “Comunista” è una di queste.
viviana v.
13 aprile 2019 alle ore 08:24Disse:
(Sull'accusa che i 5 stelle siano nemici delle imprese) Credo che questa sia un'accusa senza alcun fondamento. Basti pensare che i parlamentari del MoVimento 5 Stelle si dimezzano lo stipendio per finanziare il fondo del microcredito per le PMI con milioni di euro che hanno sostenuto migliaia di aziende. I fatti parlano più delle parole. Senza contare tutte le iniziative e le proposte di legge presentate in Parlamento e nel programma di governo proprio per sostenere le aziende che operano in Italia.
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I giganti della new economy sono diventati tali perché hanno colto prima degli altri le straordinarie opportunità della Rete e hanno generato profitti e lavoro diretto e indotto per milioni di persone. Dialogare con loro è fondamentale, ma resta il fatto che le multinazionali devono pagare le tasse dove generano i profitti. Questo anche tramite un'armonizzazione dei sistemi fiscali europei. Trovo molto scorretto ad esempio il dumping fiscale da parte di un Paese all'interno dell'Unione Europea come l'Irlanda, che ovviamente attrae aziende che vogliono mettere piede in Europa a basso costo, danneggiando gli altri Paesi dell'Unione.
viviana v.
13 aprile 2019 alle ore 08:24Ha detto:
(Sui social) Sono un mezzo di comunicazione come lo sono i giornali, le tv, i manifesti e così via. C’è un’enorme offerta di contenuti diversi per qualità e tipologia. Sta a noi scegliere.
Certamente manca l’educazione all’uso dei social e della Rete in generale. Nelle scuole andrebbe insegnata ai bambini fin da piccoli.
Si dice che i social favoriscono il populismo? Ma cos’è il populismo? I social danno voce a tutti indistintamente, sono molto democratici. Poi c’è chi queste voci le ascolta e chi le ignora. Se populismo significa ascoltare le persone invece che stare rinchiusi in una turris eburnea senza alcun contatto con la realtà quotidiana, allora si potrebbe dire di sì. Ma anche “populismo” è una vecchia categoria…
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(Sulla presunta 'invidia sociale') Non credo che gli Italiani siano socialmente invidiosi per natura. Piuttosto bisogna riflettere sul fatto che l’ascensore sociale è ormai bloccato da molto tempo per ragioni che non hanno nulla a che vedere con le origini famigliari o il diritto di nascita, ma piuttosto con le politiche statali del passato che si sono progressivamente disinteressate delle fasce più deboli del Paese, delle periferie e del loro malessere. La cristallizzazione della ricchezza nelle mani di un gruppo sempre più ristretto di persone, l’impoverimento della classe media e l’innalzamento della fascia di povertà sono dinamiche dalle quali il nostro Paese non è immune e sono sempre più evidenti.
Sono trent’anni che si parla di Grande Fratello, ben prima delle nuove tecnologie. Direi che il tema risieda altrove, non nel progresso tecnologico.
Dal mio punto di vista i social non ci rendono più pigri, ci rendono più liberi.
Credo fermamente nell’uomo e nella sua intelligenza.
viviana v.
13 aprile 2019 alle ore 08:25Casaleggio:
"Uno vale uno" non significa "uno vale l'altro". “Uno vale uno” è il fondamento della democrazia diretta e partecipativa. I grandi cambiamenti sociali possono avvenire solo coinvolgendo tutti attraverso la partecipazione in prima persona e non per delega. Non servono baroni dell'intellighenzia che ci dicono cosa fare, ma persone competenti nei vari ambiti che ci chiedano verso quali obiettivi vogliamo andare e che propongano un percorso per raggiungerli.
L'incompetenza è spesso la scusa che si adotta per non far partecipare le persone alle scelte importanti che le riguardano.
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(Sull'inesperienza degli eletti) Molti di loro sono alla prima esperienza nelle istituzioni e, da questo punto di vista, possiamo considerarli inesperti. Ma sono esperti del paese reale, perché lo hanno vissuto fino a poche settimane fa e credo che a Roma ci sia necessità di un po’ concretezza e realismo. Per il resto, il Movimento ha portato in Parlamento il maggior numero di laureati o addirittura con titoli accademici superiori alla laurea. C’è un cambiamento in atto che è ineluttabile e investirà tutti gli ambiti sociali, istituzioni pubbliche incluse. Innovazioni come la blockchain rivoluzioneranno anche questi settori che necessariamente dovranno modificarsi ed evolversi. Non c’è alternativa
viviana v.
13 aprile 2019 alle ore 08:25C. ha detto:
La democrazia partecipativa è già una realtà grazie a Rousseau che per il momento è stato adottato dal Movimento 5 Stelle, ma potrebbe essere adottato in molti altri ambiti. I
modelli novecenteschi stanno morendo, dobbiamo immaginare nuove strade e senza dubbio la Rete è uno strumento di partecipazione straordinario. Per questo la cittadinanza digitale è importante.
La sfiducia dei cittadini nella classe politica ha radici lontane e lo scollamento tra i palazzi e la vita reale non è una novità. Nonostante questo, per lungo tempo il metodo della rappresentanza è stato il migliore metodo possibile. Oggi però, grazie alla Rete e alle tecnologie, esistono strumenti di partecipazione decisamente più democratici ed efficaci in termini di rappresentatività del volere popolare di qualunque modello di governo novecentesco. Il superamento della
democrazia rappresentativa è quindi inevitabile.
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All’Europa è stato dato moltissimo potere negli ultimi anni e questo si è tradotto in uno squilibrio rispetto alla legittima sovranità nazionale dei singoli Paesi aderenti. Sono stati adottati strumenti come il Fiscal Compact e il pareggio di bilancio in Costituzione che hanno certamente soddisfatto
l’Europa o meglio alcuni altri Paesi europei, ma che sono stati percepiti come calati dall’alto dai cittadini, sebbene, in ultima analisi, siano loro a subirne le conseguenze sulla propria pelle.
L’Unione Europea è certamente una risorsa preziosa ma servono maggiori strumenti di partecipazione. Un esempio potrebbe essere l’introduzione del referendum popolare obbligatorio per la ratifica di qualunque trattato.
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L’immigrazione è un fenomeno globale che l’Italia vive in prima linea per ragioni storiche e geografiche. Non può essere totalmente deregolamentata. Deve essere gestita sul duplice fronte della cooperazione internazionale e della creazione di vie di immigrazione legale.
Giovanni ,Russo
13 aprile 2019 alle ore 08:25Truccare i concorsi e farli vincere a familiari, amici degli amici ed amanti, è un COMPORTAMENTO MAFIOSO : infatti la criminalità organizzata (come i pidduti) così occupa e corrompe la società in spregio e derisione delle leggi e della convivenza civile!
Giovanni ,Russo
13 aprile 2019 alle ore 08:27Checche’ ne pensi Mutanda extra-large...
Andrea Xxl
13 aprile 2019 alle ore 09:03Akebia@protonmail.com
Puoi mandarmi il tuo indirizzo e n. tel.
Giovanni ,Russo
13 aprile 2019 alle ore 08:36I malefatti in Umbria confermano che PD=PARTITO DELINQUENTI
Aspetto la Bortone ,la Miyrta merdina, la Gruber, il Floris , lo Scalfari e la Tortora al varco.... e chiedo scusa se ho omesso qualcuno!!!
Roberto sabbatini
13 aprile 2019 alle ore 08:39Non ho avuto il piacere e la fortuna di conoscere Gianroberto, ma da quello che leggo da chi ha fatto questa esperienza, e dalle cose che gli ho sentito dire (poche, perchè non era persona cui piaceva stare sotto i riflettori) ne esce fuori l'immagine di un uomo di grande idealità, e di quell'amore della Comunità (contro l'impulso egoistico che muove la nostra), che penso abbia maturato o rafforzato negli anni trascorsi all'Olivetti.
Solo chi è dotato di questa forza poteva riuscire ad aprire una strada, nuova e per questo rivoluzionaria, che è quella in cui si è avviato, e auspico continui a farlo, il M5S. È la forza che ha augurato possa essere con tutti noi: un sogno non resta più tale se sono i molti a farlo, continuiamo a sognare che questo sia il sogno che vogliamo realizzare!! Grazie Gianroberto
Rina Brundu
13 aprile 2019 alle ore 08:48Commovente e come passa il tempo…! Un altro giorno un altro piddino arrestato o indagato (molti per la verità), con contorno di dramma informazionale epocale, laddove su “Repubblica” il commento si fa all’insegna del mitico moto “Tutti i partiti facciano i conti” e cita il M5S nel catenaccio. E voi qui a parlare di “carezze” ve possino… Todos somos francescano, ma c’è tempo e tempo, modo e modo, e se è vero che se aspetti lungo il fiume per abbastanza tempo, i corpi dei tuoi nemici galleggeranno davanti a te (o finiranno arrestati o indigati), in Italia, con i nostri tempi lunghi, in tanti, mentre il M5S cincischia, ne profitteranno per acchiappare poltrone a Bruxelles and so on and so forth. Il mio pensiero, s’intende, ma secondo me non è troppo dissimile da quello del Casaleggio che da lassù ci guarda… e si morde le mani!
May the 4th... pardon, May the 23rd to May the 26th be with you!
Rina Brundu
13 aprile 2019 alle ore 08:50Errata corrige
Leggasi Francescanos
Leggasi indagati
Maria Paola
13 aprile 2019 alle ore 08:52spartacus solo tu con la tua sapienza sapresti guidare il paese senza suscitare dubbi, vero?
spartacus
14 aprile 2019 alle ore 16:26Cara Maria Paola, non ti rispondo con argomentazioni politiche (peraltro rese superflue da evidenze empiriche), ma con una antico detto popolare: "Non bisogna essere una gallina per capire se un uovo è fresco"....
viviana v.
13 aprile 2019 alle ore 08:55Dino Giarrusso.
Un uomo visionario, che ha saputo cambiare l’Italia senza appoggiarsi alle lobby, alle banche, alla grande industria, alle cordate oscure, ma appoggiandosi SOLO ai cittadini, alle persone per bene, a chi non s’è piegato.
Grazie Gianroberto, rimani un faro.
Giovanni ,Russo
13 aprile 2019 alle ore 08:56Concorsi delinquenzialmente truccati in Umbria: la governatrice pidduta indagata e una carrellata di arresti tra i vertici piddioti regionali.
La Sanità in mano ai ladri e ai farabutti che sene infischiavano della salute dei cittadini assumendo amanti al posto di medici valenti
Ma come fanno ancora a votare il Partito Delinquenti (PD)? Capisco le amanti e gli amici degli amici, ma tutti gli altri incluso quelli ai quali viene promesso e non mantenuto???
Comunque truccare i concorsi è da MAFIOSI e delinquenti incalliti con spiccata propensione a delinquere in tutti gli aspetti della vita
Andrea Xxl
13 aprile 2019 alle ore 09:15Puoi mandarmi il tuo indirizzo e n tel.
Akebia@protonmail.com
Anonimo
13 aprile 2019 alle ore 09:02Ti nuovo tolti i post, i miei e quelli di Andrea, ho ben capito di chi fa questi bei lavori, bravo veramente
Maria Paola
13 aprile 2019 alle ore 09:20se fai dei post intelligenti e costruttivi, nessuno tocca le tue sante parole
Giovanni ,Russo
13 aprile 2019 alle ore 09:13La location per le prossime riunioni/congressi dei pidduti potrebbe essere , a scelta, Regina Coeli o San Vittore o Poggioreale...
Giovanni ,Russo
13 aprile 2019 alle ore 09:20Ah ... dimenticavo.... ma con che coraggio e poca lungimiranza, il Travaglio travagliato insisteva petulantemente per una alleanza del Movimento5Stelle con il delinquenziale PD ?
viviana v.
13 aprile 2019 alle ore 10:55Giovanni Russo sono con te
a proposito dei miei attacchi a Travaglio per questa sua stoltezza, Travaglio stesso mi ha scritto privatamente e ho dovuto battagliare anche con lui. Se non si riesce a capire che il Pd è molto peggio della Lega ed è anche più agli antipodi del M5S di quella non si capisce niente del Movimento. E TRavaglio purtroppo non è che della democrazia diretta abbia capito una cippa né delle posizioni sull'Europa.
Alessandro Albanese
13 aprile 2019 alle ore 11:03Se lo dite voi due che tutto sapete e tutto comprendete ci fidiamo anche noi umili commentatori di serie B.
Non fate diventare la vostra personale crociata contro il piddì il tema principale del blog.
Esistono persone a cui degli altri partiti, di Giovani e di Viviana dal punto di vista personale non frega nulla (niente di personale, vale lo stesso per tutti).
Questi vogliono vedere proposte e futuro, non petulanti nenie ripetute ad oltranza contro tizio o caio.
Eliminare tutti i commenti 'diversi' fa apparire i partecipanti al blog - e per induzione gli elettori del Movimento - un branco di cani rancorosi, senza proposte.
Giovanni ,Russo
13 aprile 2019 alle ore 11:36Viviana, oggi la cosa difficile, dopo anni di propaganda e lavaggio delle menti, e’ far aprire gli occhi ai tanti che credevano in una sinistra a parole ma nei fatti e nelle opere nemica dei comuni cittadini e amica dei ricchi e prepotenti con le loro caste le loro lobby le loro conventicole esclusive (vedi ad es Capalbio) complice della finanza truffaldina e speculativa....
Il M5S è quel bambino che finalmente ha urlato IL RE È NUDO!!
Anonimo
13 aprile 2019 alle ore 09:17Ho capito che li cancelli tu, non è molto gentile da parte tua, tu sei magari un informatico è hai praticità in pagine html, loro non cancellano niente. Questo blog ha una grande visibilità a livello mondiale, cancellare i post è cagionare un danno all'Italia e al mondo intero. Ti sei sputtanato l'altro giorno hai scritto basta un clic, se mi impegno riesco a farlo anche io, cosa vuoi che restino solo i post di viviana, che ha grande cultura, ma non lascia capire niente in termini da che parte sta, da quella dei filosofi o dei cittadini che vivono la vita e i problemi di tutti i giorni
viviana v.
13 aprile 2019 alle ore 09:19Trovo demenziale e negativo il perfezionista (ma spesso è solo un troll) che attacca il M5S per il contratto che ha fatto con la Lega. Forse è uno che è sempre stato prevenuto.
Essere idealisti è bello ma nella pratica occorre anche essere realisti. La perfezione non c'è su questa Terra. Può essere solo una meta a cui aspiriamo.
E spesso coloro che più criticano oggi il M5S sono quelli che non ci hanno mai creduto.
Io sono grata al M5S per le sue scelte, anche quelle più amare come il governo con la Lega, perché guardo ai risultati e i risultati sono che sono state fatte molte bellissime leggi che fanno parte del nostro programma e senza il contratto con la Lega non solo non sarebbero state fatte ma avrebbero permesso alla Lega di andare al potere con la destra e col Pd.
Il perfezionismo è uno stato mentale pericoloso in un mondo imperfetto ed è spesso una scusa dietro cui si nasconde chi non fa nulla e sa solo criticare.
"Un uomo non farebbe nulla se aspettasse fino a poterlo fare così bene che nessuno possa trovarvi dei difetti.
(John Henry Newman)
ciro r. napoli
13 aprile 2019 alle ore 11:21ci sono tre categorie che attaccano il M5S :
1)vecchi comunisti rancorosi , gretti nella loro ideologia , che non sopportano il fatto che il M5S abbia messo da parte il loro credo, la loro fede, e soprattutto che abbia fatto in pochi anni più di quello che il loro amato PCI fece in tutta la sua esistenza. Stesso discorso vale per i vecchi fascisti e tutti quelli ideologgizzati.
2) i boccaloni Telelobotomizzati che si bevono senza controprova tutte le balle e le insinuazioni della disinformazione , e sono la maggioranza.
3) quelli in mala fede perchè con il sistema della corruzione e delle mafie ci mangiano.
Tutti gli altri se hanno un minimo di Q.I. capiscono che , nonostante gli errori di inesperienza, il M5S è un'occasione che gli onesti e i seri non possono farsi sfuggire.
diogene
13 aprile 2019 alle ore 09:20Ragazzi avete per caso notato se questa mattina sulla 7 si è parlato o accennato alla "pesca miracolosa" avvenuta nell'angusto mare umbro ????
Giovanni ,Russo
13 aprile 2019 alle ore 09:23Oggi i troll scemi schiumano di rabbia !
È proprio una bella goduria!!!
SonoCavoli
13 aprile 2019 alle ore 09:32Oggi bisogna prepararsi a votare i capilista di Luigi.
Propongo di votare lunedi' e mettere online le proposte oggi
Alessandro Albanese
13 aprile 2019 alle ore 09:30Come ho già avuto modo di dire altrove possono cancellare i post solo gli utenti dotati di 'bollini'.
In questo articolo con i requisiti giusti noto solo Ciro r., Napoli e Giovanni, Russo, PD.
Alessandro Albanese
13 aprile 2019 alle ore 09:34Fino a che la rimozione dei commenti sarà in mano agli utenti non andremo molto lontani su questo blog.
Per TRASPARENZA: chi cancella i post sono solo i 'bollinati'.
@Giovanni, Russo
- stupido pensare di potersi alleare col PD
- stupido pensare di potersi alleare con la Lega
- stupido scrivere sempre solo commenti sul pidì, interloquisci invece di cancellare, saluti!
Anonimo
13 aprile 2019 alle ore 11:07Grande Ale, ma c'è qualche furbo che vuole far credere che li cancellano il movimento per metterci contro di loro. Io ho fatto il nome di chi cancella i post, quel post subito cancellato. Cosa significa che i problemi dell?italia non sono per colpa dei politici corrotti, ma per colpa degli italiani
Alessandro Albanese
13 aprile 2019 alle ore 11:29Questo e quello Fabio. E' sempre l'italiano che vota il politico amico per avere un vantaggio.
Non sono assolutamente d'accordo con il tipo di cancellazione sistematica di alcuni utenti nei confronti di altri utenti.
Bisognerebbe concentrarsi sul commento, non sulla persona: questo spazio è pubblico, e si sta progressivamente svuotando. Spero che intervenga qualcuno dall'alto su questo problema.
arch. Shir akbari
13 aprile 2019 alle ore 09:38TRE ANNI CHE MANCA GIANROBERTO CASALEGGIO UN GRANDE INTELLETTUALE CON UNA NUOVA VISIONE DELLA SOCIETÀ CONTEMPORANEA
Osvaldo Chiarelli
13 aprile 2019 alle ore 09:42Gli Italiani onesti non ti dimenticheranno mai!
Grazie per tutto quello che hai fatto per l'Italia.
La rivoluzione gentile del M5S sta cambiando l'Italia.
W il M5S
Osvaldo Chiarelli
M5S Firenze
many
13 aprile 2019 alle ore 10:37Rispondo a Maria, la congestione cerebrale potrebbe anche andar bene, infatti esiste lo stupor cerebrale e cardiaco, e lo stupor è quella condizione per cui quando il nostro cervello o il nostro cuore subiscono un trauma violento rimangono come congelati, paralizzati, non sono morti ma non sono neppure più in grado di funzionare, ed hanno bisogno di tempo per riprendersi! Molti commentatori non hanno lo stupor, sparano a mitraglietta, parole, insulti, offese, hanno l' amigdala iperfunzionante, l' amigdala è quella parte ancestrale del cervello che insieme al nucleo ancora più vecchio e primordiale, il cervello rettiliano, governa gli istinti : rabbia, attacco, fuga, paura, sazietà, fame, fornicazione! La corteccia cerebrale, la parte più evoluta del cervello, opera un effetto inibitorio sull' amigdala ma è più lenta e spesso non riesce a contrastare a sufficienza le sue sparate! In Casaleggio ammiravo soprattutto questo, la capacità della parte più evoluta del cervello di dominare quella più istintiva e brutale, senza per questo perdere in umanità e forza! Esiste la forza bruta, e la forza del pensiero, dell' idea, dell' intelligenza, della capacità di redimere con un filo di voce, parole sussurrate con moderazione, con educazione, eppure potenti, autorevoli! Ed esiste la paura e la consapevolezza di avere paura, e negli uomini di valore come Casaleggio paura e coraggio agiscono insieme, non in contrapposizione : si può avere paura e nello stesso tempo coraggio e passione per andare avanti nel proprio progetto e sfidare la malattia! Per me Casaleggio aveva qualcosa in più, una corteccia cerebrale particolarmente sviluppata, superiore, in grado di trasformare la rabbia, in progetto, la forza, nella persuasione dell' idea, la brutalità nella potenza della perseveranza, la paura nel coraggio della resistenza, l' attacco in voglia di vita, speranza e futuro!
viviana v.
13 aprile 2019 alle ore 10:52Non si deve cancellare Ma l’allergia dei politici di ogni risma e colore per Wikileaks è comprensibile: solo chi non mente mai ed è sempre coerente, cioè chi non detiene il potere, può permettersi di non temerlo. Dunque nessuno scandalo se in tutta Europa, a parte outsider di sinistra come Mélenchon e Barbara Spinelli, e in Italia i 5Stelle, nessuna voce critica s’è levata contro lo scempio del diritto internazionale perpetrato dal governo May. Ciò che stupisce e disgusta è il silenzio di giornalisti, editori e giuristi, del tutto impermeabili a questo attacco contro la libertà di stampa
e al grido d’allarme dell’avvocato americano di Assange, Barry Pollack: “I giornalisti di tutto il mondo dovrebbero essere molto preoccupati da queste accuse penali senza precedenti, perché minano il diritto della stampa a proteggere le proprie fonti confidenziali”. In effetti dovrebbe preoccuparsi chi ancora pensa che il giornalismo debba pubblicare tutto ciò che è vero, senza riguardi per nessuno. Ma non è questo il caso del 90 per cento del giornalismo italiota, allergico alle notizie e infatti ormai tutto contro Assange, o indifferente. Compresi i giornali che fino all’altro ieri, obtorto collo, ne riprendevano gli scoop. La minzion d’onore va a un povero acchiappa fantasmi (perlopiù russi) e spara bufale (perlopiù americane e renziane) de La Stampa che, anziché difendere una persona arrestata per aver illuminato il mondo con migliaia di verità in più, stila la lista di proscrizione dei pochi reprobi che hanno osato incontrarla e ringraziarla. Vergogniamoci per lui.
Giovanni ,Russo
13 aprile 2019 alle ore 11:38Per Viviana riposto
Viviana, oggi la cosa difficile, dopo anni di propaganda e lavaggio delle menti, e’ far aprire gli occhi ai tanti che credevano in una sinistra a parole ma nei fatti e nelle opere nemica dei comuni cittadini e amica dei ricchi e prepotenti con le loro caste le loro lobby le loro conventicole esclusive (vedi ad es Capalbio) complice della finanza truffaldina e speculativa….
Il M5S è quel bambino che finalmente ha urlato IL RE È NUDO!!
Andrea Xxl
13 aprile 2019 alle ore 14:05Aver cancellato x ben 2 volte una frase di voltaire fa capire il livello di basseza cui è caduto il blog,
Se serviva un esempio di telebanesimo, oggi lo abbiamo avuto.
Serena Poggiarelli
13 aprile 2019 alle ore 15:49Non ero lì quella sera, purtroppo, ma sono sempre stata d’accordo con lui. Ho creduto in lui e credo in voi! Andate avanti!
Franco Trivero
13 aprile 2019 alle ore 17:10Sono parole che riassumono sentimenti e valori che alimentano la speranza di ognuno di noi a partecipare al progetto di rinascita morale e culturale per un'Italia migliore, in cui crescere i nostri figli.
Insieme al M5S.
Grazie Gianroberto.
fabio s.-roma
13 aprile 2019 alle ore 22:25sarei felice che Gianroberto potesse vedere i miglioramenti del nostro Paese, con il Movimento 5 Stelle al Governo......se lo sarebbe meritato....come sarebbe necessario ascoltare maggiormente Beppe, che tanto potrebbe ancora dare al popolo Italiano......
ti mando una carezza Gianroberto......e sempre in alto i cuori!
Noè SulVortice
14 aprile 2019 alle ore 11:36Sulla mia scrivania o soltanto due foto.
In una ci sono i miei genitori e nell'altra ci sei tu!
Ciao Gianroberto.
diogene
14 aprile 2019 alle ore 14:47CARO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA quest'uomo merita qualcosa da tutti gli italiani, un grazie detto da Lei a nome di tutto il popolo senza colorazione politica !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
antonio raniero
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