
Verhofstadt, burattino chi?
15 marzo 2019 alle ore 09:40•di Laura Ferrara
Beccato con le mani nella marmellata. Il moralista Guy Verhofstadt, che aveva dato del burattino al nostro Presidente del Consiglio, ha accettato finanziamenti per il suo partito (l'Alde) da Monsanto-Bayer, condannata a risarcire 289 milioni di dollari negli Stati Uniti perché un giardiniere si era ammalato di tumore dopo aver usato un erbicida, che produce, contenente glifosato.
Il glifosato non è bandito in Europa. Il suo utilizzo, grazie ai voti proprio dell'Alde, è stato prorogato in tutta Europa fino al 15 dicembre 2022. Adesso capiamo perché Verhofstadt era così tanto arrabbiato con Conte: non gli stava il fatto di confrontarsi con un politico libero da lobby e condizionamenti, un Presidente del Consiglio di cui siamo orgogliosi perché rappresenta davvero gli interessi degli italiani.
Ricordiamo che Alde già percepisce i finanziamenti europei previsti per i partiti politici europei: per il 2019 sono stati previsti 50 milioni per i partiti politici europei e 19.7 milioni per le fondazioni politiche. Evidentemente questi soldi non gli bastano. Saremmo curiosi di vedere chi sono e quanto versano nelle casse del partito i finanziatori della campagna elettorale per le europee.
IL DOPPIO CONFLITTO DI INTERESSI
Sarà un caso, ma proprio una esponente dell'Alde - il Commissario europeo Margrethe Vestager - aveva detto sì alla fusione Monsanto Bayer, nonostante i troppi dubbi antitrust e le preoccupazioni espresse da ben 80 ONG che si erano mobilitate contro la fusione ricordando le milioni di firme che hanno dato vita alla ICE "Stop Glifosato", ignorate dalla stessa Commissione. Questa è la dimostrazione più lampante di come le grandi multinazionali influenzano il processo decisionale europeo. Prima ottengono i favori, poi ringraziano finanziando i partiti complici.
IL RUOLO DI MACRON
Da questo vergognoso conflitto di interessi si è dissociato pubblicamente Macron. Noi ne prendiamo atto con piacere. I politici devono essere al servizio dei cittadini. Per questa ragione noi restituiamo anche parte del nostro stipendio.
BASTA CONFLITTI D'INTERESSI: IL DECRETO SPAZZACORROTTI
In Italia, grazie al decreto Spazzacorrotti si impone "ai diversi soggetti che partecipano al processo democratico - partiti, movimenti politici, liste e singoli candidati - la massima trasparenza e conoscibilità delle fonti di contribuzione. E ciò, in un'ottica di prevenzione dei fenomeni corruttivi, attraverso l'introduzione di diversi obblighi e prescrizioni, collegati a severe sanzioni amministrative".
MA CHI È DAVVERO VERHOFSTADT
Per non dimenticare chi è Guy Verhofstadt pubblichiamo nuovamente un estratto del dossier"Whose representatives?" commissionato dalle tre ONG europee Friends of the earth Europe, Corporate Europe Observatory e LobbyControl. VERHOFSTADT, CHI È IL BURATTINO?
"Verhofstadt ha dichiarato di far parte di sette fra Comitati e consigli di amministrazione, incarichi che gli portano in tasca un reddito complessivo non inferiore a 12.003 euro al mese, inclusi i compensi che provengono da due grandi società belghe, Exmar e Sofina (ndr. secondo il Codice di condotta del Parlamento europeo i deputati non sono obbligati a dichiarare il loro reddito esatto ma solo quello racchiuso in una ampia forbice).
Exmar è un gruppo armatoriale belga che opera nel trasporto internazionale di gas e petrolio e, in particolare, è specializzato nel trasporto di gas liquefatto. Il ruolo di Verfhofstadt è di direttore indipendente, una carica remunerata con un assegno inferiore ai 5 mila euro al mese. Sebbene Exmar non abbia ufficialmente dei lobbisti accreditati al Parlamento europeo, i suoi interessi economici sono certamente influenzati dalle leggi e dai regolamenti europei, in particolare nei settori del commercio e dell'accesso ai mercati. Lo dimostra il discorso che lo stesso Verfhofstadt ha tenuto a una cena di gala del settore del trasporto marittimo che si è tenuta a Bruxelles nel marzo del 2015.
(...)
E' stato riportato che, durante questa cena di gala dal giro altolocato, Verhofstadt abbia esortato il settore del trasporto marittimo ad appoggiare il controverso Trattato di libero scambio fra Europa e Stati Uniti (il TTIP), dichiarando che l'accesso alle coste americane "sarebbe una enorme opportunità" per l'industria del settore e farebbe aumentare le compravendite, attualmente bloccate a causa della legge statunitense Jones. Verfhofstadt ha esortato gli armatori europei a "far sentire la loro voce a livello europeo verso tutte le Istituzioni coinvolte nella fase dei negoziati, in modo che il negoziato abbia successo. Ha inoltre dichiarato che il TTIP renderebbe "la vita più facile al commercio globale".
(...)
Questo caso mette in luce i problemi che possono essere sollevati quando i deputati hanno posizioni nella catena di comando di società con interessi commerciali nei temi che i deputati stessi sono in grado di influenzare: può nascere la percezione pubblica di un possibile conflitto d'interessi.
Stesso discorso vale per quanto riguarda l'altra carica che Verhofstadt detiene, quella di direttore di Sofina (società finanziaria per i Trasporti e le Imprese industriali), una multi miliardaria holding belga. Il compenso di Verhofstadt per questo incarico supera i 10 mila euro al mese.
(...)
Sono clienti di Sofina il gigante energetico francese GDF-Suez, la multinazionale del cibo Danone e la catena di grande distribuzione belga Colruyt. Sofina ha, inoltre, una partecipazione nella società controllata da GDF-Suez, la Suez Environnement; l'anno scorso questa azienda aveva partecipato con una sua offerta alla gara sulla privatizzazione dell'acqua pubblica in Grecia.
(...)
I lauti compensi che Verhofstadt riceve da Sofina potrebbero sollevare dubbi circa un potenziale conflitto di interesse che lo coinvolge in numerosi settori politici in cui il Parlamento europeo legifera e su cui lui stesso, come deputato, deve votare".
Commenti (42)
Pantomima Rossa
15 marzo 2019 alle ore 10:02Bene, altra prova che il detto "chi ha il sospetto ha il vizio" è sempre vero.
UR
15 marzo 2019 alle ore 10:12buongiorno,
perché non portare in parlamento UE la discussione che si approvi una legge in ambito europeo perché anche i politici europei (e partiti, fondazioni ecc ad essi collegati) ci sia la massima chiarezza e pubblicità da dove arrivano i soldi come è stato fatto in italia con la legge "spazzacorrotti" (proposta dal M5S per tutti quelli che dicono che i M5S non fanno nulla.....) così da far aprire gli occhi al popolino pecorone da chi sono davvero foraggiati tutti questi paladini di giustizia a salvaguardia del popolo .....
sarebbe molto interessante vedere chi sarebbe a favore di questa legge e chi no ... credo che in una simile discussione/proposta il M5S rimarrebbe solo con tutti contro ..... purtroppo
saluti
roberto
Josef Piras
15 marzo 2019 alle ore 13:45Perché in Europa solo la commissione ha il diritto di iniziativa legislativa. Il parlamento può domandare alla commissione (bontà sua) di considerare e portare a dibattito un determinato tema ma spetta alla commissione la decisione finale. Non c'è speranza che da una posizione minoritaria come quella del M5S si possa influenzare o riformare alcunché all'interno dell'Unione.
Silvia72
15 marzo 2019 alle ore 10:39Basta vedere la faccia di Verhofsadt per capire che è un uomo disturbato..... Anche dal modo di parlare; non è una bella persona!
diogene
15 marzo 2019 alle ore 10:44Questa gente ha in odio tutti coloro che sono una minaccia alla loro possibilità di poter continuare a nutrirsi di nascosto con la marmellata !!!!
Marco
15 marzo 2019 alle ore 11:14Roba da pazzi, sta gente non deve entrare in parlamento, siamo stufi di questa gente che continua a rubare ai danni dei cittadini europei con interessi dappertutto bisogna cambiare l'Europa oppure uscirne non esiste che l'Europa detti legge a tutti i paesi poi in fondo non siamo uniti solo con l'euro siamo uniti Ma di fatto siamo divisi in tutti gli aspetti zia sull'immigrazione in altre cose.
MrAlexT
15 marzo 2019 alle ore 11:17Harry Potter è stato smerdato.... ah ah ah...
Ecco chi è il burattino delle lobby.
Romano De Campo
15 marzo 2019 alle ore 11:48Credo che sia il momento, alle prossime europee , di non fare più entrare al parlamento europeo gente di questa razza?
Caterina Carraro
15 marzo 2019 alle ore 12:08Che dire, Grazie a Tutti Voi che continuate ad informarci, a cercare di rendere tutto più trasparente! Grazie per continuare a rimanere liberi!
Ciro
15 marzo 2019 alle ore 12:29Il prossimo parlamento eletto dal Popolo Europeo dovrebbe lanciare delle indagini su questi personaggi.... Meglio accertarsi e confermare che non siano teleguidati da qualcuno.
diogene
15 marzo 2019 alle ore 12:31Dalla voglia di magnà !!!!!!!!!!!!!!
Giuseppe Pasquali
15 marzo 2019 alle ore 13:01Dallo ex spot Amarena Fabbri........LO POSSIAMO TORTURARE?????
Josef Piras
15 marzo 2019 alle ore 13:23Veto alla proroga del Brexit!
Il M5S ha sempre sostenuto la superiorità della democrazia diretta sulla democrazia rappresentativa. Nel Regno Unito è in corso un vero e proprio conflitto fra i due sistemi e la "democrazia" parlamentare ha deciso, di comune accordo con la burocrazia europea di frustrare e, in ultima analisi, annullare il risultato del referendum del 2016.
Serve un segnale forte e una consultazione su Rousseau sulla linea che il governo italiano deve tenere. Le lobby vanno combattute non soltanto a parole.
Riccardo Trevisani
15 marzo 2019 alle ore 14:32Scusate è forse illegale? e...., Conte non è forse un burattino nelle mani del vostro capo?
Ciro
15 marzo 2019 alle ore 16:02Puoi per favore Riccardo Trevisani argomentare meglio il tuo pensiero?
Oppure pensi che le persone siano tutti burattini di qualcun'altro?
Nel qual caso tu sei il burattino di chi?
maria s., ancona
15 marzo 2019 alle ore 17:20ILLEGALE? Pensare al profitto anziché agli assassinii perpetrati? Noo..
"...il verdetto del tribunale di San Francisco ha causato – in una sola settimana – una perdita dl valore di mercato della società pari a 16 miliardi di dollari...Si conferma il periodo “nero” di Monsanto che di recente è stata acquisita da Bayer…"
"Intanto al Parlamento europeo si è tenuta un’audizione di Robert F. Kennedy e Michael L. Baum, i due legali artefici a San Francisco della recente condanna di Monsanto ACCUSATA DI SAPERE MA DI AVERE TACIUTO I RISCHI DEL ROUNDUP.
“Penso che la Monsanto ora abbia un mal di testa che è destinato a continuare” ha commentato l’avvocato Kennedy che ha spiegato la strategia adottata da Monsanto sia durante il dibattimento che, in generale, nei confronti dei suoi oppositori. L’avvocato ha citato il caso di Gilles-Eric Seralini, un biologo molecolare francese, sul quale la multinazionale ha fatto pressioni dopo la pubblicazione nel 2012 del suo studio incentrato sulla tossicità a lungo termine di un diserbante Roundup e un mais geneticamente modificato tollerante alla reticolazione. Con le immagini che mostrano ratti con tumori a volte delle dimensioni di una palla da tennis, lo studio divenne virale in tutto il mondo. Che ha fatto allora Monsanto?
“Ha giocato un attacco orchestrato – Whack-A-Mole – a Seralini per convincerlo a ritrattare il suo studio”, ha spiegato Michael L. Baum. E nel 2013 lo studio è stato effettivamente ritirato dalla pubblicazione scientifica Food and Chemical Toxicology
segue
maria s., ancona
15 marzo 2019 alle ore 17:21segue 2
dove era stato inizialmente pubblicato:
“Una mossa considerata senza precedenti nel mondo scientifico” ha detto l’avvocato. Nel 2014, lo studio di Seralini è stato ripubblicato in un’altra pubblicazione, Environmental Sciences Europe, e due anni dopo, l’accademico francese ha vinto una causa per diffamazione contro Monsanto.
https://ilsalvagente.it/2018/09/08/glifosato-crolle-delle-vendite-in-germania-mentre-in europa/
Bye Bye burattino.
Mariagrazia Bolis
15 marzo 2019 alle ore 14:39Non sono mai stata orgogliosa come ora del nostro Presidente del Consiglio e del nostro governo
Benito Leoci
15 marzo 2019 alle ore 16:00Perché non traducete in inglese e lo pubblicate su diversi siti europei, in particolare belgi, tedeschi, francesi?
Beppe
15 marzo 2019 alle ore 16:26Le parole magiche, per contenere queste brutte persone sono:
LEGGE SUL CONFLITTO DI INTERESSI e FUORI DALLE STANZE DEI BOTTONI LE LOBBY
ma ne sentiamo una grande mancanza anche a casa nostra.
Diversamente, senza una legge seria continueremo solo ad indignarci.
maria s., ancona
15 marzo 2019 alle ore 16:35LA DEVASTAZIONE CHE PRODUCE IL CONFLITTO D'INTERESSE
Domanda:
Accertato il conflitto (doppio) di interesse nella persona del presidente dell'Alde, accertati i finanziamenti al suo partito da parte di chi ha beneficiato dei suoi voti in parlamento Ue, le conseguenti determinazioni dello stesso che pesano su tutti i cittadini europei, devono avere seguito? Non sono da rimuovere , insieme al gruppo dell' Alde e del suo (inserire a piacere attributi molto offensivi)….. presidente?
P.S. Non è questo il gruppo che all'ultimo momento ha rifiutato di accogliere il M5S, in uscita da quello con Farage in Brexit? Ci sono dubbi sulle reali motivazioni?
Pino
15 marzo 2019 alle ore 16:41A me sembra che questo genere di articoli siano esattamente quanto meno di utile alla causa di un movimento che e' tacciato di superficialitá.
Nello specifico la proroga fino al 2022 piu' che da Verhofstadt (e del Parlamento Europeo) e' stata determinata dal voto della germania (e del suo ministro delle politiche agricole) che nel 2017 ha deciso per la proroga modificando gli equilibri che vedevano Italia, Francia, Belgio (Verhofstadt), Grecia, Ungheria, Cipro, Malta, Lussemburgo e Lettonia capofila dei paesi contrari.
https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/11/27/glifosato-stati-sconfessano-il-parlamento-ue-ok-a-rinnovo-per-5-anni-la-germania-cambia-idea-e-lascia-sole-italia-e-francia/4005195/
maria s., ancona
15 marzo 2019 alle ore 16:57La Monsanto è stata acquistata dalla Bayer che…ha finanziato l'Alde. Dove vedi superficialità nel post? Senza il voto favorevole dell'Alde sarebbe passata la proroga di 5 anni?
"In Germania sono state consumate “solo” 3.800 tonnellate dell’erbicida e l’utilizzatore più assiduo resta L’OPERATORE FERROVIARIO TEDESCO Deutsche Bahn che nel 2016 ha spruzzato 67,6 tonnellate di glifosato. I numeri sono stati diffusi dal giornale tedesco Spiegel Online che ha ricordato l’accordo di coalizione firmato tra i conservatori della CDU-CSU e i socialdemocratici dell’SPD con il quale le parti hanno concordato di porre fine all’uso del glifosato “il prima possibile” nel tentativo di proteggere la biodiversità.
Un atteggiamento poco coerente con la posizione della Germania in Europa. A novembre dello scorso anno quello tedesco è stato un voto decisivo al via libera alla ri-autorizzazione per 5 anni in Europa del glifosato."
https://ilsalvagente.it/2018/09/08/glifosato-crolle-delle-vendite-in-germania-mentre-in-europa/
Pino
15 marzo 2019 alle ore 17:17La superficialitá sta nell'usare la storia del finanziamento ad un partito per smontare Verhofstadt.
Verhofstadt e' presidente dell'ALDE, ma non e' quello che ha aiutato a prorogare l'utilizzo del glifosato in Europa.
L'ALDE non ha votato un bel nulla, perche' la proroga e' stata votata dai singoli paesi fuori dal Parlamento.
Questa e' la superficialitá....
maria s., ancona
15 marzo 2019 alle ore 16:44Domanda.
Alla luce di questi accertamenti, può l'Italia rigettare la determinazione della proroga e ignorarla?
Bandire immediatamente il glifosato dal nostro territorio! E che ca@@o!
veraldo1973
15 marzo 2019 alle ore 17:20E' proprio vero...certe persone vanno guardate in faccia...da un'attenta analisi si puo' immaginare di non poter vedere mai una faccia simile lavorare onestamente..e il problema è che queste persone condizionano le politiche di ogni singolo stato senza essere eletti direttamente...Sono convinto che anche un semplice sguardo ,prima di averlo sentito parlare,mi avrebbe convinto a non affidarmi ad un personaggio simile.
Marta Buscioni
15 marzo 2019 alle ore 17:29La risposta di Conte è stata infatti meravigliosa...la forza della verità contro la malafede!
maria s., ancona
15 marzo 2019 alle ore 18:43@Pino
Pino trova superficiale il post perché attaccando Guy Verhofstadtgli si attribuisce un voto che non ha determinato la proroga di 5 anni all'uso del glifosato… Impossibile stabilire nell'ordinamento UE quale possa essere stato il suo apporto nella progressione che ha portato al voto finale degli stati membri.
Sta di fatto che lui, tra i tanti, è stato trovato con le mani nella marmellata! Degli altri non si sa, per ora, escluso l' evidente interesse primario della Germania e la sua indiscussa influenza su alcuni stati "satelliti".
PER FARCI UNA RISATA
" BRIXELLES. Ora gli eurodeputati vogliono vederci chiaro e capire quale sia stato l'iter esatto che ha portato al via libera. "
http://www.ansa.it/canale_terraegusto/notizie/istituzioni/2018/01/19/parlamento-ue-torna-allattacco-sul-glifosato_7dc8d2f5-9d7f-4c75-a042-14d2d3efda04.html
SE NON LO HANNO CAPITO LORO…
"Per farlo, i capigruppo dell'Eurocamera hanno annunciato l'istituzione di una commissione speciale per esaminare le procedure di autorizzazione dell'Unione sui pesticidi. L'obiettivo è scoprire se l'Agenzia europea per la sicurezza alimentare (Efsa) e l'Agenzia europea per le sostanze chimiche (Echa) abbiano subito pressioni dalla Monsanto, casa produttrice del controverso pesticida, per fornire valutazioni positive orientate a garantirne il rinnovo della licenza. "
http://www.ansa.it/canale_ambiente/notizie/istituzioni/2018/01/19/parlamento-ue-torna-allattacco-sul-glifosato_5ce0f394-9c7c-4462-aa16-3db269f25d89.html
segue
maria s., ancona
15 marzo 2019 alle ore 18:50segue 2
I PRECEDENTI
"...Dopo che nei mesi scorsi sei riunioni erano finite senza una maggioranza qualificata, gli Stati membri si sono ricompattati... Il commissario Ue alla Salute Vytenis Andriukaitis (Lituania) ha invece spostato l’accento non sul merito, ma SUL PIANO POLITICO: “Il voto di oggi dimostra che quando tutti vogliamo, siamo in grado di condividere e accettare la responsabilità collettiva nel processo decisionale”.
CHI HA VOTATO A FAVORE DEL GLIFOSATO
"Per far scattare il rinnovo di 5 anni per l'utilizzo del glifosato occorreva il consenso del 55% della
popolazione degli Stati membri, ovvero una maggioranza di 16 su 28. Si è andati oltre le aspettative, con il raggiungimento del sì a quota 18 nazioni dell'Unione Europea. Hanno votato a favore i seguenti Stati: Bulgaria, Danimarca, Repubblica Ceca, Germania, Irlanda, Estonia, Lettonia, Spagna, Lituania, Olanda, Ungheria, Polonia, Slovenia, Romania, Slovacchia, Svezia, Finlandia, Regno Unito, Svezia.
Il voto della Germania è risultato decisivo, in quanto ha spostato gli equilibri a favore del sì portandosi dietro anche Polonia, Romania e Bulgaria, che fino ad allora si erano astenute.
https://it.blastingnews.com/ambiente/2017/11/glifosato-i-paesi-ue-che-hanno-votato-a-favore-del-rinnovo-002197233.html
Non è stato possibile (a me) trovare chi nel parlamento Ue ha votato e come.
Si sa degli italiani:
Gli italiani che hanno votato contro il divieto totale all'uso del glifosato:
- ECR: Fitto; Sernagiotto.
- ENF (Lega): Bizzotto; Borghezio; Fontana; Zanni.
- PPE (Forza Italia): Cicu; Cirio; Comi; Dorfmann; Gardini; Martusciello; Matera; Patriciello; Pogliese; Salini.
- S&D (Partito Democratico): Benifei; Bettini; Bonafè; Bresso; Briano; Chinnici; Cozzolino; Danti; De Castro; De Monte; Gasbarra; Giuffrida; Grapini; Gualtieri; Kyenge; Mosca; Panzeri; Paolucci; Picierno; Pittella; Sassoli; Toia; Viotti; Zanonato; Zoffoli.
segue
Pino
16 marzo 2019 alle ore 09:30Si ma allora trovo più che sufficiente dichiarare quello è non voler rafforzare la cosa inserendo il tema del glifosato che é invece stato prorogato attraverso una procedura extra parlamentare, in cui il Belgio (paese dì Verhofstadt) ha votato contro.
Tutto quá....
maria s., ancona
16 marzo 2019 alle ore 16:51Pino,
come si sia arrivati alla procedura extra parlamentare non è chiaro neppure agli stessi europarlamentari! Tanto che hanno richiesto una commissione d’inchiesta. Se non ci fosse stato il comitato d’appello, la proroga votata in parlamento non sarebbe passata. E’ li che si cela l’arcano. Sottrarre la decisione al parlamento. Nel comitato d’appello, il ministro tedesco ha votato per la proroga, contro l’indicazione del governo Merkel che aveva dato disposizioni opposte (apparentemente?) con successiva sorpresa e forte irritazione (apparente?) della stessa Merkel.
Da cui anche il voto per il no del Belgio, contrario all’eventuale disposizione positiva di Verhofstad… Siamo di fronte al gomitolo tra le zampe del gatto. Non si trova il capo del filo nel garbuglio. Depistaggi? Intese accuratamente celate? Importante salvare la faccia? La cosa lampante è il risultato. Bayer-Monsanto continuerà a vendere il suo veleno, da cui Verhofstad, che ha osato dare del burattino a Conte, ricava una bella somma, tra gli altri emolumenti in totale conflitto d’interesse.
maria s., ancona
15 marzo 2019 alle ore 18:59segue 3
Gli italiani che hanno votato a favore del rinnovo a 5 anni:
- ENF (Lega): Bizzotto; Borghezio; Fontana; Zanni.
- PPE (Forza Italia): Cicu; Dorfmann; Patriciello. Astenuti: Mussolini; Pogliese.
- S&D (Partito Democratico): Benifei; Bettini; Bonafè; Bresso; Briano; Chinnici; Cozzolino; Danti; De Monte; Gasbarra; Gentile; Giuffrida; Gualtieri; Kyenge; Mosca; Panzeri; Paolucci; Pittella; Sassoli; Toia; Viotti; Zanonato; Zoffoli. Astenuti: De Castro.
- Verts/ALE: Affronte.
https://www.veronanews.net/glifosate-la-ue-approva-lerbicida-5-anni-litalia-contraria-non-tutta/
SANDRO MARRONE
15 marzo 2019 alle ore 21:38Molto utile, grazie.
maria s., ancona
15 marzo 2019 alle ore 23:06Mi sono chiesta: Cosa vuol dire "Hanno votato a favore i seguenti Stati: Bulgaria, Danimarca, Repubblica Ceca, Germania, Irlanda ...etc". CHI HA VOTATO?
Dopo lunga ricerca, constatata la superficialità con cui si trasmettono importanti notizie UE, ho trovato l'indicazione: "l’autorizzazione del glifosato è avvenuto nel cosiddetto “comitato d’appello”, che riunisce i rappresentanti degli Stati membri A LIVELLO MINISTERIALE".
Cioè hanno votato i ministri dell'agricoltura di ciascuno stato (esclusi quelli dell'Ambiente?).
La Commissione ha raccolto la determinazione della maggioranza.
Fa veramente inca@@are dopo la lettura di decine e decine di link doversi trasformare in investigatori (frustrati per i risultati comunque incompleti) per ottenere "dettagli" come il ruolo e il nome e cognome degli "Stati" implicati in prima persona!
Un paio qui
https://www.cambialaterra.it/2017/11/altri-cinque-anni-di-glifosato-grazie-al-voto-della-germania-2/
GMignano
16 marzo 2019 alle ore 07:27Voglio complimentarmi con maria s. per la passione con la quale affronta e approfondisce l'argomento. Tanti ne vorrebbero come lei alla quale devo evidenziare che, al netto delle verità sulla lobby europea di cui l'esemplare distintosi con la battuta sul burattino ne rappresenta l'anima, la vera campagna va fatta in casa nostra, dove, il Salvini nazionale, incarna quella tipologia di politica, da sempre. Mi pare' chiaro che, con un simile ingombro, guarda caso sempre favorevole alle spese pazze su ogni settore gestibile, l'attenzione debba spostarsi sul territorio nazionale, dove questa politica rischia di prendere il sopravvento sulle buone intenzioni del m5s.
Ivan Guarino
16 marzo 2019 alle ore 02:48Hai capito l'amico frezz!!!!,cosa non di fà per il Dio denaro !!!!!
Michele Arcangelo Taddei
16 marzo 2019 alle ore 09:33FUORI I PAGLIACCIONI DAL PARLAMENTO EUROPEO*****
ADESSO TOCCA A NOI*****@@@@@@@@@
giovanni carlo porotto
16 marzo 2019 alle ore 21:12Questo fa il paio con Renzi francese che posta solo una parte dell'intervista con la Le Pen (detestabile comunque e assimilabile ai frequentatori di bar sport): sono tutti frequentatori di posizioni politiche a nostre spese e a libro paga del miglior offerente. Avremo prossimamente l'opportunità imperdibile di scaraventarli nelle loro tane, ricordandoci che saranno sempre pronti ad uscirne.
Osvaldo
17 marzo 2019 alle ore 16:58Bisognerebbe prima che qualcuno si candidi ha qualsiasi posizione pubblica e amministrativa senatore ministro etc...presentare la fedina penale e dimostrAre che non ricopre nessun ruolo in qualsiasi ente così da non avere conflitto d'interesse e istruire un comitato di controllo
salvatore martoccia
18 marzo 2019 alle ore 23:14perché non si vieta, a partiti politici, o movimenti di qualsiasi tipo, di prendere donazioni da società private, ma solo da singoli cittadini, se una persona vuole contribuire, con un massimale spendibile?
quando una società dà qualcosa, se è una profit, si aspetta di ricevere qualcosa in cambio, giusto? allora si vieta a priori, semplice.
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