
Un nuovo pacchetto di norme antiviolenza per tutelare donne e minori
19 marzo 2019 alle ore 10:42•di MoVimento 5 Stelle
Cronache e statistiche raccontano una realtà nella quale, nel nostro Paese, non passa giorno senza che una donna non venga violentata, picchiata o uccisa da un uomo. Occorre fare qualcosa per fermare questo massacro quotidiano, ed è per questo che il MoVimento 5 Stelle aggiungerà al “Codice Rosso” un pacchetto di norme antiviolenza per donne e bambini. Si tratta di dieci punti, presentati oggi nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il ministro Bonafede, il Capogruppo della Camera Francesco D’Uva, il sottosegretario Vincenzo Spadafora, e la portavoce Stefania Ascari.
DIECI PUNTI CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE:
i) Introduciamo un nuovo reato: chi sfregia una donna (e non solo) in modo permanente, rischia fino a 14 anni di carcere, anziché 7.
ii) Pene più severe per casi di stalking e maltrattamenti in famiglia. Per questi reati prevediamo fino a 7 anni di carcere, e se l’episodio di violenza avviene davanti a un bambino, la pena potrà arrivare fino a 10 anni. In questo modo aumenterà anche la durata delle misure cautelari.
iii) Estensione delle misure di controllo e prevenzione - come ad esempio la sorveglianza speciale - anche per il reato di maltrattamenti in famiglia.
iv) Per chi violenta una donna prevediamo fino a 12 anni di reclusione. Nei casi di violenza sessuale nei confronti di bambini, la pena prevista arriva fino a un massimo di 24 anni. La violenza sessuale di gruppo sarà punita con la reclusione fino a 14 anni.
v) Atti sessuali con minori sempre procedibili d’ufficio.
vi) Estendiamo il braccialetto elettronico a tutte le misure cautelari disposte a tutela delle vittime di violenza.
vii) In caso di femminicidio prevediamo l’ergastolo se c’era rapporto affettivo, indipendentemente da convivenza tra vittima e carnefice.
viii) In caso di femminicidio aumentiamo le pene anche se il fatto è accaduto dopo la fine della relazione.
ix) Avviso automatico e sempre alla vittima del provvedimento di scarcerazione del condannato o del termine della misura cautelare.
x) Comunicazione al giudice civile (per esempio nei procedimenti di separazione) di provvedimenti emessi dal giudice penale in materia di reati di violenza di genere.
Presto, non appena la nostra proposta sarà realizzata, le donne potranno contare anche su questi dieci punti pensati per garantire la loro sicurezza e per colpire duramente i violenti, gli stalker e gli stupratori. La nostra intenzione è quella di offrire al paese leggi capaci di reprimere il fenomeno della violenza di genere e, soprattutto, di prevenirlo. Questo pacchetto di nuove leggi, insieme al Codice Rosso voluto dal Governo e dal ministro Bonafede, vogliono segnare un primo, imprescindibile passo per la tutela delle donne italiane.
PIU’ RISORSE PER LE DONNE
Il cambiamento che abbiamo in mente è anche culturale. Per questo motivo il Governo si è impegnato per sostenere il contrasto alla violenza di genere anche su fronti diversi da quello normativo. Rispetto allo scorso anno sono stati aumentati i fondi destinati ai centri antiviolenza, passati da 35 a circa 37 milioni di euro. Non solo: rispetto a quanto accaduto in passato, queste risorse saranno destinate per sostenere concretamente le attività dei centri e non più per iniziative di comunicazione o altro genere. E’ importante, perché si tratta di strutture che accolgono le donne in momenti terribili, sostenendole e aiutandole a rialzarsi sin dall’inizio. Non ci sarà più pace per chi tocca donne e bambini!
Commenti (19)
Claudia Felix
19 marzo 2019 alle ore 10:57Grazie! Dimostrate sempre di più che siete proprio di un altro livello rispetto agli altri.
La civiltà di un paese si dimostra da come vengono trattati e tutelati i più deboli.
Solo una considerazione, spero vengano previste sanzioni concrete per chi non raccoglie le denunce delle donne e non si adopera a fare il proprio dovere per proteggerle PRIMA che avvenga l'irreparabile.
Silvia72
19 marzo 2019 alle ore 11:09È fondamentale quando una donna denuncia, applicare un vero e proprio programma "PROTEZIONE". Creare strutture di alloggio segrete..... Oppure meglio ancora cambio città, cambio numero cellulare e tutti i provvedimenti possibili per salvarsi la VITA!!!
Giuseppe Polizzi
19 marzo 2019 alle ore 11:37Castrazione Chimica a vita......basta iprocrisie!!
Luciano C.
19 marzo 2019 alle ore 11:56Le pene devono essere certe e dure. Sfregiare una persona equivale a un omicidio. Dare 14 anni, certamente meglio di 7, e' come dire: "Puoi sfregiare una persona in cambio di 14 anni di carcere". Invece non si deve fare e basta. Uccidere volontariamente qualcuno e poi punire chi.con 10 anni, chi con 30, non va bene. La vita e' sacra e quindi chi la toglie deve essere punito con la pena massima, senza attenuanti. Costruire piu' carceri.
Gianluca
19 marzo 2019 alle ore 12:10La pena per chi violenta dovrebbe essere quella di dare l'accusato in mano ai familiari. Punto. Punto. Punto! .
Antonio Porrà
19 marzo 2019 alle ore 12:39Le misure proposte rispondono sicuramente alla esigenza di far capire ai "delinquenti" o malati , che
si stanno innalzando barriere concrete per far cessare abusi e violenze
Vedrei con piacere l'applicazione della Castrazione Chimica definitiva, di fronte a prove e condanne certe.
Daniela Di Carlo
19 marzo 2019 alle ore 13:11Sono vittima dell'impianto "stalking" da 4 anni. L'impianto sono le forze dell'ordine che non intervenivano e quando lo facevano mi prendevano in giro con commenti maschilisti, i giudici che per tutelare la presenza di entrambi i genitori ti intrappolano ancora ai diavoli dal quale fuggivi, gli spicologi che "si ti avrebbe uccisa" ma non testimoniero' perché non avete fatto abbastanza sedute di terapia. SONO ESAUSTA di dover accettare perché non hai registrato, perché non hai testimoni, perché "ti tolgo tua figlia! Fallita!" Lo stalking lo fanno tutti questi insieme e non c'è via d'uscita.
sebastiano privitera
20 marzo 2019 alle ore 19:11perchè non denunci la cosa pubblicamente e con costanza e insistenza.
Beppe
19 marzo 2019 alle ore 13:41Benissimo,
e quando saranno messe in atto leggi che combattono la corruzione, l'evasione, le truffe, i falsi in bilancio (oggi legalizzati) che istigano a delinquere, ingiustizie dovute a sentenze lentissime e prescrizioni???????
Quando assumerete personale e acquisterete strumenti necessari/e a fare quanto sopra??????
Caro Bonafede, basta parole, parole, parole ora vogliamo fatti, solo fatti.
Il tempo è scaduto, non si può pensare di raccontare ancora bugie e che ci siano cittadini che ci votino sulla fiducia.
sebastiano privitera
20 marzo 2019 alle ore 19:08Lei è molto distratto, quelle cose che lei auspica sono già state messe in cantiere, la legge anticorruzione è stata approvata dalla Camera e dal Senato, la famosa legge Bonafede in funzione da diversi mesi.
simona samele
19 marzo 2019 alle ore 14:05I giudici devono leggersi i fascicoli..non demandare alle istituzioni che raccontano cose non vere a discapito di donne e bambini..solo x un loro busness..ci devono essere misure piu'severe nei confronti di famiglie allargate..dove anche le nuove compagne si vogliono appropriare di figli nn loro..E'una vergogna pensare che un minore debba soffrire cosi'e che una madre debba subire violenze psicologiche senza essere tutelata..dove le violenze le scambiano per conflitti che non esistono!!Altro che legge Pillon..Vergogna!
Alberto Ragazzi
19 marzo 2019 alle ore 14:29e per educare le persone che si deve fare ?
saluti
Francesca
19 marzo 2019 alle ore 14:44PERFETTO! CREDO CHE COME PRIMO PASSO SIA UN OTTIMO PASSO, ma per assicurare che tutti i violenti siano assicurati alla giustizia è necessario che alla querela di parte si aggiunga la possibilità su richiesta di un vicino, un conoscente, un datore di lavoro e un famigliare della vittima di ATTIVARE IN FORMA ANONIMA UN INDAGINE D'UFFICIO.
La condizione di schock psicologico, la stanchezza fisica e la paura non consentono alle donne di agire tempestivamente, inoltre i soggetti affetti DA DISTURBO NARCISISTICO DI PERSONALITA NON METTONO IN ATTO COMPORTAMENTI TALI DA CONFIGURARE REATO PUR ESRRCITANDO VIOLENZA....COME SOTTOLINEATO DA MOLTI PSICOLOGI...QUESTO È IL PROBLEMA!
Marco Carestia
19 marzo 2019 alle ore 15:13Bastava far rispettare le leggi ed emettere sentenze giuste, il procuratore Davigo ha spiegato bene che la giustizia italiana deve essere snellita da leggi e cavilli che rendono la procedura lunga è ingiusta.Non vedo che propaganda in queste iniziative e se il governo non dura tutto rimarrà nel vuoto ancora a scapito delle vittime
cannelli
19 marzo 2019 alle ore 18:32Non credo che tutte le norme del mondo servano a molto quando la nostra candidata pare abbia detto che il fascismo fece cose buone (anche). Il fascismo rappresenta l'ora più buia della nostra storia ed i fascisti persone arroganti, piene di se e l'esatto contrario di ciò che rappresenta il movimento(onestà, partecipazione e democrazia)..su questo non ci devono essere "tentennamenti". Non voglio neanche ricordare come era la società fascista per non parlare a cosa ci portò. Forse ci siamo scordati di dire che oltre che incensurati i nostri rappresentanti devono essere antifascisti senza se e senza ma.
Scartabagat
19 marzo 2019 alle ore 20:02Alzare le pene a cosa serve se poi c'è chi le dimezza. Se si è capaci sarebbe meglio fare leggi che impediscano di essere interpretare ad uso e consumo di chi sembra aver fatto della resistenza contro questo governo sovranista e i suoi elettori una questione di principio.
Come dice il poeta quanto è triste la vita negli abusi di potere dove lo stato non genera fiducia ma incute rabbia e paura ai cittadini onesti.Questo governo non ha avuto il coraggio di schierarsi contro i poteri forti di questo paese ancora prima di insediarsi, figuriamoci ora.
Quando non si è in grado di affrontare certe battaglie conviene sempre menare il can per l aia con i cambiamenti culturali, funziona sempre. Non rimane che il carnevale delle scarpette rosse, evitando però di irritare troppo questi poteri, potrebbero farsi prendere la mano da qualche forma sconosciuta di tempesta emotiva.
La stessa cosa vale per la nuova legittima difesa, non è ancora approvata e già viene interpretata a piacimento da fior di azzeccagarbugli. Mala tempora currunt, soprattutto per chi sognava finalmente un paese serio
Renata Paola Polesel
20 marzo 2019 alle ore 03:05Femminicidio=omicidio.
Condivido il codice rosso e tutte le aggiunte ma anche in caso a essere stalkerizzato sia un uomo. Esistono anche uomini maltrattati da donne. E uomini gay maltrattati dal loro ex compagno.
PARI DIRITTI E PARI OPPORTUNITA'.
sebastiano privitera
20 marzo 2019 alle ore 19:05Ma le leggi valgono per tutti, non solo per le donne o gli uomini o i gay ?
SANDRO MARRONE
20 marzo 2019 alle ore 10:04Potreste anche ripristinare la pena di morte o la tortura ma questo non fermerebbe la follia che può essere generata da una separazione o da un rapporto di coppia malato.
Ciò che servirebbe davvero è una effettiva protezione contro le minacce; l'intermediazione obbligatoria tra le parti in conflitto; l'educazione sentimentale che insegni a maschi e femmine a conoscersi e a rispettarsi.
Quante volte è successo che una donna è stata uccisa nonostante avesse presentato denunce per violenze e minacce? Senza norme speciali, senza mezzi e con poco personale, la protezione non funziona, non risolve, non protegge e la pena più severa non dissuade chi è in uno stato di follia. Dunque non continuiamo a raccontarci favole.
E poi la violenza non è solo maschile, esiste anche la violenza femminile, più sottile, più psicologica, ma non meno efficace di quella maschile nell'infliggere sofferenza.
Considerare solo la seconda alimenta e inasprisce il conflitto, non lo risolve, specie quando i soggetti sono ancorati a tradizioni antiche o incapaci di gestire lo stress o la rabbia. Presumere, secondo il pregiudizio pseudo femminista, che non esistano donne stronze, o leggere, o narcisiste, o sadiche, non consente di prendere provvedimenti adeguati. Questo lo sanno tutti, meno che legislatori e magistrati.
Per questo motivo inasprire le pene è demagogico, serve a lisciare il pelo all'elettorato femminile dandogli una falsa sensazione di maggiore sicurezza. Mi delude molto che il Movimento non sappia esprimere maggiore intelligenza e saggezza.
