
Sostenibilità e infrastrutture, un sì che vale 77 miliardi con benefici immediati
23 marzo 2019 alle ore 10:33•di Alberto Zolezzi
Devi aspettartelo quando prendi di petto interessi forti e consolidati – oserei dire “incrostati” – di questo Paese ed elimini i loro privilegi per restituire diritti ai cittadini: ti attaccano apertamente e sottobanco, tentano in tutti i modi di infangare la tua immagine. È accaduto così che il MoVimento 5 Stelle, nonostante la sua connaturata attenzione al futuro e all’innovazione, sia stato fatto passare per la forza dei no: evidentemente così conviene a chi vuole spacciare i propri affari per opere indispensabili e urgenti. Esemplare, sotto questo aspetto, l’articolo datato 1991 che dell’alta velocità Torino-Lione diceva “Va fatta subito o sarà tardi”: sono passati quasi trent’anni e guarda caso risuonano le stesse parole mentre i dati ci dicono che quell’opera non è né necessaria né utile.
D’altro canto, nel Paese dei conflitti d’interessi, a dirci che un’opera o un’infrastruttura ci serve è spesso lo stesso soggetto o gruppo di potere che poi la realizzerà, o quantomeno trarrà vantaggio economico diretto dalla sua realizzazione. È per questo che, fin dai primi giorni di legislatura, ci siamo dati un metodo chiaro e trasparente: da un lato si procede con l’analisi costi-benefici e dall’altro si spinge l’acceleratore su un grande Sì, quello che mette insieme la “s” di sostenibilità e la “i” di infrastrutture.
Tutti parlano di un tunnel di 57 chilometri che sventra una montagna con enorme impatto ambientale, ma pochi sanno che oltre ad aver messo a punto il decreto Sblocca-cantieri il Movimento 5 Stelle ha già detto sì a investimenti per più di 70 tratte e almeno 1.930 chilometri di nuove ferrovie regionali e nazionali.
Per comprendere la rotta lungo la quale ci siamo mossi, basta guardare il contratto del programma infrastrutturale siglato dal ministero delle Infrastrutture e Trasporti e da Rete Ferroviaria Italiana per il periodo 2017-2021, per oltre 65 miliardi di euro di investimenti (escludendo il TAV in Valsusa e la linea Brescia-Padova) e le risorse stanziate nel contratto di programma fra Mit e Anas. Con questi due documenti, il nostro Governo si impegna a spendere un totale di 77 miliardi di euro in una lunga lista di infrastrutture che miglioreranno la qualità di vita delle persone, in primis dei pendolari i quali, ricordiamo, rappresentano il 95% dei viaggiatori nel nostro Paese.
Parliamo di fondi già sul tavolo, per opere che saranno pronte prima del 2026: tra questi, 18 miliardi di euro per la manutenzione della rete, la rimozione dei passaggi a livello e altre iniziative orientate alla sicurezza; quasi 9 miliardi di euro per efficientare e ammodernare sotto il profilo tecnologico le ferrovie; 5 miliardi di euro per valorizzare e potenziare le reti ferroviarie regionali; altri 8,5 miliardi per le Città metropolitane e 7,1 per le direttrici di interesse nazionale.
Si tratta di opere che ammodernano i trasporti, accorciano i tempi di percorrenza e limitano ritardi e disagi, opere che facilitano il trasporto delle merci. Tutti questi progetti, molti dei quali rimasti su carta con i precedenti governi, ora potranno vedere la luce nei prossimi 5 anni, con importanti benefici dal punto di vista della mobilità e sotto il profilo dell’impatto ambientale e sanitario.
Potremo finalmente scongiurare nuove multe e altre procedure d’infrazione come quelle che l’Ue ha aperto nei confronti dell’Italia per le emissioni inquinanti e che finora per le questioni ambientali ci sono costate 589 milioni di euro. Tra queste, c’è ad esempio quella sulle emissioni di biossido di azoto che ci ha portato al recente deferimento alla Corte di Giustizia dell’Ue.
Rischiamo di sprecare alcuni miliardi all’anno per pagare queste multe, ma soprattutto di far aumentare ulteriormente i 48 miliardi di euro annui stimati da Organizzazione Mondiale della Sanità come esternalità sanitarie e ambientali che paghiamo come costi legati ai danni alla salute e all’ecosistema e che ricadono sulla pelle e sulle tasche dei cittadini.
Con gli investimenti programmati nel prossimo quinquennio ci lasceremo alle spalle sanzioni e impatti ambientali e finalmente faremo ripartire l’Italia su nuove basi: non più opere utili soltanto agli interessi di pochi ma infrastrutture che rilanciano l’economia e l’occupazione avendo cura dell’ambiente e della salute delle persone.
Commenti (54)
Carlo Marchiori
23 marzo 2019 alle ore 10:46Sì può avere la lista di queste infrastrutture?
Franco
23 marzo 2019 alle ore 11:30Parole bellissime!......
ma se i lavori non partono, è colpa nostra non delle opposizioni!.....
non andiamo sempre in cerca di alibi come tutti i nostri predecessori....
....se veramente vogliamo essere il GOVERNO del CAMBIAMENTO!
Marco Carestia
23 marzo 2019 alle ore 11:35Mi sono perso qualcosa, alla fine Conte non doveva parlare con Macron per migliorare la questione Tav.Molti pentastellati non sono ostili alla TAV?!
Fabio Bagnoli
23 marzo 2019 alle ore 12:03come ovvio lo psicopatico pupillo rothschild macron micron al colloquio con conte si è messo in contrapposizione sul tema tav torino lione .....quindi possiamo dire con certezza che è un opera inutile , spero per i francesi che se lo levino dal culo questo piccolo pupazzo dell' elite finanziaria occidentale , questo macron e suddito a logiche pericolose e certamente non ha fatto delle politiche per il bene dei francesi , credo che dopo la visita del premier cinese a parigi di macron se ne perderanno le traccie , già trump gli ha dato due schiaffi sul collo e uno in fronte , la germania e stata costretta a malincuore a firmare un trattato inutile e l'italia gli sta rompendo quello che abitualmente macron si fa rompere , il culo ......però non scordate sempre il visione più ampia , macron è solo un soggetto a disposizione di altro e in questo momento il pupillo e la sua vecchia sono soli.
giovanni zucchetti
23 marzo 2019 alle ore 12:32Raga stiamo facendo belle cose ma la nostra comunicazione non va quando provo a dirlo in giro mi rispondono sempre la tav e la tv dice che invece bloccate le cose, e comunque credono più alla tv che a me perché hanno fatto passare la cosa che gli attivisti sono sempre a favore m5s, a sto punto non mi rimane che sperare che sia una scelta strategica di concentrare tutto nell'ultimo mese se no accetto consigli su come sbugiardare la tv quando la gente gli da credito un saluto
Alessandro A., Trieste
23 marzo 2019 alle ore 12:37Per contestare una cosa servono dati e prove.
Anche se apprezzo Zolezzi chi ha collaborato alla stesura di questo articolo non ha messo nemmeno un link o una lista dettagliata da poter verificare.
Dunque si tratta della mia parola contro la tua (ti dirò che degli articoli del blog nemmeno io mi fido, fino a quando non verifico se è vero o no quello che si riporta). Quello che non va nella comunicazione è l'approssimazione.
Ciro
23 marzo 2019 alle ore 15:24Alessandro questo non è il blog del PD.
Non mi pare di aver mai visto fake news su questo blog.
Idee confuse da parte di alcuni commentatori certo. Ma non fake news nei vari articoli proposti.
Alessandro A., Trieste
23 marzo 2019 alle ore 15:51Grazie Ciro per le tue sempre puntuali e costruttive precisazioni.
Non controllare mai le informazioni che ti vengono proposte, fidati sempre, vedrai che sarai di grande aiuto.
Ciro
23 marzo 2019 alle ore 16:17Caro Alessandro, visto che tu controlli sempre, potresti per favore informare tutti noi poveri beoti sulle falsita' che hai trovato?
Questa mi sembra la cosa minima da fare quando si trova qualcosa che non torna. Mica siamo omertosi noi qui sul blog. Diciamo pane al pane e vino al vino.
Ma le illazioni senza fondamento quelle non sono accettabili.
Alessandro A., Trieste
23 marzo 2019 alle ore 16:34Io non sto insinuando nulla (e me li sto cercando i documenti che cita Zolezzi), ma se ti rileggessi la conversazione scopriresti che l'amico Giovanni sostiene che da attivista fa fatica a controbattere a quello che si dice in TV.
Il blog è l'unico strumento di informazione ufficiale che abbiamo e sarebbe opportuno che fornisse ANCHE gli strumenti per contrastare le fake news.
Non capisco il tuo atteggiamento, forse sei di quella parrocchia che pensa che basti un 'e allora il pidi?'.
giovanni zucchetti
23 marzo 2019 alle ore 17:12Ringrazio tutti per la risposta, effettivamente avere dati in mano sarebbe più utile e magari la prossima volta che discuto con qualcuno citare dati indipendenti invece dei nostri è sicuramente un idea, spero comunque che anche ai livelli alti si muova qualcosa perché la pressione mediatica degli altri mi sembra soverchiante, poi ripeto magari è una strategia concentrarsi maggiormente sui risultati ora e puntare sulla comunicazione l'ultimo mese
m.c.
23 marzo 2019 alle ore 20:38Gentile Alessandro. Condivido il suo approccio. Il problema è che il blog non può fornire i dettagli... non può rispondere ai quesiti senno troppe cose verrebbero fuori. Nei risvolti dei commi ci si perde. Sono pochissime le persone in grado di farlo su questo blog. È più facile coniare nuove parole tipo "saldo e stralcio" per nascondere le cose ovvero un condono (ovviamente posso dimostrarglielo)
Alessandro A., Trieste
23 marzo 2019 alle ore 22:30Nella prima versione del Decreto Fiscale l'alleato verde aveva fortissimamente voluto anche l''integrazione speciale' fino a 100 mila euro per singola imposta e lo scudo per i partrimoni all'estero. Il resto è stato un classico mercato delle vacche e ci si è incontrati più o meno nel mezzo.
Il mio approccio è quello del rompiscatole. Sono convinto che il blog sia migliorabile (perché c'è) e il cittadino sia anche disposto a ingoiare qualche rospo in cambio di una VERA trasparenza.
m.c.
23 marzo 2019 alle ore 23:05Sono d'accordo. Cos'ì com'è non è uno strumento che può accogliere nuovi votanti. Anzi al massimo fa scappare la gente. Il fondamentalismo m5s non aiuta. Capisco il suo sforzo su questo blog a sopperire ad alcune lacune.
S
23 marzo 2019 alle ore 13:24BELLISSIMA NOTIZIA! MI CHIEDO PERO' MA SIAMO PROPRIO SICURI SICURI CHE DA QUESTI 77 MLD NON SE NE POTESSERO RECUPERARE QUALCUNO DA AGGIUNGERE AL SOCIALE E CIOE' PENSIONI E REDDITO DI CITTADINANZA??
micbas59
23 marzo 2019 alle ore 18:55Questi sono 77 in circa 7 anni, quindi 11 all'anno, meno del costo di reddito di cittadinanza.
Sono soldi che vanno come investimenti e che CREANO lavoro, quindi anche meglio del reddito di cittadinanza.
Antonio
23 marzo 2019 alle ore 13:37Presidente Conte, vice premier Di Maio e ministro Toninelli andate per la vostra strada senza dar retta a quel troglodito di Salvini e quel fallito di Macron per cui siate ferrei su questo punto.
pietro casula
23 marzo 2019 alle ore 13:55l'incredulità è il sentimento che prevale leggendo questo post.
Siamo bombardati da una comunicazione a reti unificate che ci dipinge per quelli del NO su tutto e Salvini quello concreto del SI che cresce.
Sembra proprio che non ci sia rimedio.
Popolo Italiano svegliati, è vero che ci hai votato per prova, che noi stessi ti avevamo detto che se non fossi rimasto soddisfatto non ci avresti più votato, ma nessuno aveva previsto un'alleanza obbligata con Salvini e una contrarietà su di noi così viscerale e velenosa.
In fondo i nostri sono Cittadini comuni prestati alla politica e non politici di professione. Pertanto non puoi pretendere che siano perfetti come vorresti.
Avevi votato M5S perché speravi che l'Italia cambiasse in meglio, che i furbi, i ladri, i mafiosi, i corrotti e i corruttori la smettessero di comandare a danno dei più meritevoli e bisognosi; ma così non è, né puoi pretendere che l'aria e la mentalità cambino in poco tempo.
Ciò nonostante i nostri hanno prodotto le premesse per il cambio di mentalità: la SPAZZA CORROTTI che produrrà effetti col tempo, anche se qualcosa già si vede.
OCCHIO, perché senza il M5S neppure ciò che di buono è stato già fatto potrà resistere e la spazza corrotti inevitabilmente sarà abrogata.
Più pazienza e tempo, please, e meno ascolto al bombardamento a tutte le ore contro il M5S, che, piaccia o non piaccia, rappresenta l'altra parte d'Italia non dominata dai "furbi competenti".
Ciro
23 marzo 2019 alle ore 15:30Carissimo Alberto Zolezzi,
Noi potremmo fare una cosa molto diffusa negli USA ma che non ho mai visto in Italia.
In USA per ogni opera pubblica in itinere creano un sito WEB dove presentano il progetto, la storia della regione, gli stadi di avanzamento dei lavori giorno per giorno, etc.
Alcuni cantieri addirittura hanno videocamere live per seguire I lavori.
Una cosa del genere costa poco e può dare grande risalto ai vari progetti di grandi opere in itinere.
linkbato
23 marzo 2019 alle ore 15:53Ciro, assolutamente d'accorco da realizzare immediatamente,
Beppe
23 marzo 2019 alle ore 16:15Caro Alberto,
ma quelli del Blog non ti hanno detto di essere più preciso nel dare le informazioni?
Perché il tuo post non dovrebbe essere un'altra bufala e dovremmo crederti sulla parola visto le numerose promesse fatte e le pochissime mantenute?
Non raccontarci ancora che, una volta al governo non abbiamo potuto essere di parola perché frenati dalla Lega o per colpa dei precedenti esecutivi che hanno ingarbugliato i contratti oppure per i numerosi bastoni della burocrazia?
Ormai le scuse non ci giustificano più, troppi cittadini (non partecipano alle votazioni) sono disillusi dalle troppe inutili parole, con conseguente calo delle preferenze di voto a favore del Movimento.
Servono fatti ed un minimo di comunicazione diffusa anche dalla TV pubblica.
Ma Crimi sta bene? Non si doveva occupare di editoria?
Ditegli che se dovesse fare anche leggi più restrittive per gli editori attuali: imprenditori puri/senza conflitto di interessi, meno contributi pubblici, ecc.. non si preoccupi perché peggio di così non credo che ci possano trattare.
Buon lavoro e grazie.
Roberto
23 marzo 2019 alle ore 16:50Senza comunicazione non andiamo da nessuna parte e la Rai continua ad essere ostaggio del vecchio regime.
Certo che di lavoro ne avete fatto tanto.
Questa perdita di consensi dovrebbe mettervi in guardia ma evidentemente. ....
Ridateci la Rai.
maria s., ancona
23 marzo 2019 alle ore 17:23Ale,
http://documenti.camera.it/leg18/dossier/pdf/TR0037.pdf?_1538137317950
Sfido a sintetizzarlo sul post centrale.
La segnalazione per l'approfondimento c'è: "contratto del programma infrastrutturale siglato dal ministero delle Infrastrutture e Trasporti e da Rete Ferroviaria Italiana per il periodo 2017-2021"
maria s., ancona
23 marzo 2019 alle ore 17:58Poiché ad essere sincera non si capisce quasi niente, sono d'accordo con te nel sollecitare almeno
la presenza sul web di un sito M5S che riporti sinteticamente e comprensibilmente per i comuni mortali le ricadute CONCRETE e riconoscibili, nella destinazione territoriale, dei progetti approvati dai vari ministeri. A cui dare seguito con aggiornamenti puntuali circa gli stati d'avanzamento dell'opera e della spesa…sai che bello?
Alessandro A., Trieste
23 marzo 2019 alle ore 18:14Guarda Maria, queste le slide dell'audizione al Senato per quanto riguarda il contratto con RFI
http://www.astrid-online.it/static/upload/protected/rfi-/rfi-slide-2-ottobre-2018.pdf
e queste alcune dichiarazioni post approvazione
https://www.ferpress.it/contratto-programma-rfi-mit-bene-ok-camere-duro-lavoro-cura-ferro-bisogni-pendolari/
Alessandro A., Trieste
23 marzo 2019 alle ore 18:21Qua la Liuzzi dice qualcosa in più sulle modifiche apportate e visto che siamo in tema elezioni in Basilicata fa il punto sugli investimenti per quella regione
https://www.mirellaliuzzi.it/via-libera-al-contratto-di-programma-rfi-confermate-le-opere-e-gli-investimenti-previsti-in-basilicata/
giovanni zucchetti
24 marzo 2019 alle ore 09:31ringrazio tutti e due per aver cercato i documenti sicuramente li pubblicherò nei miei spazi social, e avro più dati da citare
Alessandro A., Trieste
24 marzo 2019 alle ore 09:39Manca il contratto con Anas, che non ho ancora avuto il tempo di cercare. tanto per dire quanto può fare UN LINK IN PIÙ (staff!!!).
bruno
23 marzo 2019 alle ore 18:51Quando Di Pietro tento' di mettere i corrotti tutti in galera la contromisura del popolo (munnezza)
fu quella di scegliersi il piu' grande corruttore del mondo per un quarto di secolo (e non e' ancora finita).
W l'Italia!
maria s., ancona
23 marzo 2019 alle ore 19:03Bravo Alessandro.
Bellissimo scorrere le slide di http://www.astrid-online.it/static/upload/protected/rfi-/rfi-slide-2-ottobre-2018.pdf
Mesi per decifrarne il linguaggio, necessario per la completezza del progetto molto esteso.
Qui invece alcune info riconoscibili:
https://www.ferpress.it/contratto-programma-rfi-mit-bene-ok-camere-duro-lavoro-cura-ferro-bisogni-pendolari/
Stralcio:
"Entrando nel dettaglio degli investimenti per lo sviluppo delle infrastrutture ferroviarie che verranno fatti regione per regione, il nuovo contratto di programma stanzia nuove risorse aggiuntive pari a 2,80 miliardi per interventi in Sicilia; 1,88 miliardi per interventi su opere ferroviarie in Piemonte ed in Valle d’Aosta; 1,87 miliardi in più per interventi in Veneto; 1,77 miliardi per gli interventi in Liguria; 1,38 miliardi per interventi in Lombardia; 1,29 miliardi per quelli in Campania; 1,15 miliardi per quelli in Trentino Alto Adige; 590 milioni per quelli nel Lazio; 674 milioni in Emilia Romagna; 296 milioni in Abruzzo; 369 milioni in Basilicata; 466 milioni in Calabria; 199 milioni nelle Marche; 205 milioni di euro in Friuli; 298 milioni in Molise; 561 milioni di euro in Puglia; 583 milioni in Umbria; 721 milioni di euro per interventi in Toscana; 270 milioni in Sardegna."
"Dopo il via libera da parte delle Camere, ora il contratto sarà sottoscritto dal Mit e da Rfi e, successivamente ad un Decreto di approvazione e alla sua registrazione da parte della Corte dei conti, entrerà in vigore”, conclude la nota ministeriale.
Pubblicato il 25/10/2018. Sono state già ottemperate le procedure per il via definitivo? O il post sancisce da parte M5S l'approvazione del progetto nei contenuti e nella destinazione dei fondi?
Bello https://www.mirellaliuzzi.it/via-libera-al-contratto-di-programma-rfi-confermate-le-opere-e-gli-investimenti-previsti-in-basilicata/
Tutto sugli interventi in BASILICATA. Elettori, prendete visione e non sbagliate in cabina elettorale!
maria s., ancona
23 marzo 2019 alle ore 19:25Ho dimentica di scrivere che il M5S governa davvero a vantaggio di tutti gli italiani!
Compresi quelli delle regioni che recentemente non lo hanno votato.
Come potrei definirli? Stupidini? Cretinetti? Sciocchini? Ignorantelli?
Va beh, non voglio offendere. Minchioni va bene?
maria s., ancona
23 marzo 2019 alle ore 19:33Perché il prof. Haller non corregge più i miei refusi? Errori di scrittura e parole tronche? Faccio io.
"Ho dimenticato".
Alessandro A., Trieste
23 marzo 2019 alle ore 19:35Io sono rimasto che all'inizio di marzo c'è stata la firma del Mef, e manca ancora l'ultimo passaggio alla Corte dei Conti.
maria s., ancona
23 marzo 2019 alle ore 21:26Ale, tu sapevi che La Corte dei Conti, tra titolari e supplenti, è composta da 21 donne e 11 uomini!?
Aggiungere la presidente e la segretaria.
Non vorrei che l'accanimento da parte degli organizzatori del prossimo congresso per la famiglia a Verona (le donne a casa) abbia a che vedere con l'assalto maschile alla Corte dei Conti... Scherzo.
Comunque si era espressa per il no al TAV… Benemerita. Adesso forza con il via allo Sblocca Cantieri.
Alessandro A., Trieste
23 marzo 2019 alle ore 21:34Non lo sapevo, ma non mi stupisce.
Si sa che con i denari le donne sono molto più precise e oculate.
Gli 11 uomini serviranno a non farle litigare fra loro, annullando tutti i benefici intrinseci.
maria s., ancona
23 marzo 2019 alle ore 22:28Che tu possa ritenere sufficienti 11 uomini a non farle litigare tra loro (se lo volessero) stupisce me!
Paola F
23 marzo 2019 alle ore 20:04NO ALL'AMPLIAMENTO DELL'AEREOPORTO DI FIRENZE PROGETTATO NELL'AREA PIU' INQUINATA E DENSAMENTE POPOLATA DELLA TOSCANA.. La regione ha smantellato la ferrovia che dal'aereoporto di pisa avrebbe dovuto collegare Firenze.. recuperiamo questa linea con un treno ad alta velocità
NO AL 5G DANNOSO PER LA SALUTE DEI CITTADINI le amministrazioni stanno tagliando alberi dalle città per diffondere questa sciagurata tecnologia, vogliamo essere salvaguardati come cittadini
Rosa23 *****
23 marzo 2019 alle ore 20:47Onorevole Zolezzi, purtroppo la modalità di approccio alla realizzazione di grande opere, da parte dei partiti come il pd (organizzato come una società per azioni, con il solo scopo del lucro), ha evidenziato solo una grande mangiatoia. Non ha niente a che fare con il m5s negato per fare grandi opere.
I partiti pd, fi,fdi e forse lega, non è vero che siano per il sì alle opere pubbliche al fine del bene dei cittadini. Lo dimostra il fatto che sono opere in ballo da decenni, e nessuno parrebbe essere interessato a portale avanti.
Questo infatti nasconde l'interesse dei partiti a tenerle in vita in più possibile, per poter utilizzare le società costruttrici, le cooperative preposte, come poltronificio per i loro dirigenti trombati che percepiscono mensilità astronomiche per anni, senza fare nulla.
Poi il rancore verso Toninelli da parte di pd, fi, fdi e forse lega, le loro umiliazioni e insulti verso il ministro delle infrastrutture senz'altro va attribuito al fatto che Toninelli, una volta decisa l'opera, non concede dilazioni di nessun genere e costoro non possono più lucrare su esponenziali rincari rispetto al prezzo iniziale.
Quindi questo argomento va visto anche alla luce di questi interessi sommersi che si spera cessino una volta per tutte.
Lodovico
23 marzo 2019 alle ore 21:44Salve sono lodovico e volevo lasciare il mio pensiero sulle mosse del governo nella sostenibilita ambientale ele infrastrutture in italia.
Lo sapevate che la Hyndai e la Toyota hanno sviluppato autovetture che vanno ad idrogeno? presuppongo che la maggiorparte di voi non lo sapeva.
Unica cosa e' che queste autovetture costano oltre i 70.000 euro ed al momento non sono disponibili per l'italia.
lo sapevate che il gas idrogeno puo essere usato anche come gas da far bruciare nelle vostre caldaie?
ma attenzione il gas idrogeno insieme al ossigeno sono molto instabili e pericolosi,mentre il l'idrogeno da solo e' ppericoloso quanto il gas metano in quanto infiammabile.e lo sapevate che il in america un universita se non mi sbaglio,o una ditta privata in collaborazione con un universita stanno studiando come e ci sono quasi vicini usare l'idrogeno per creare corrente elettrica a costo minimo,da quello che loro dicono in un minuto produrrebbe qualcosa come 700.000 volts al minuto.
Quindi io mi chiedo cosa il nostro governo di buffoni sta aspettando per investire in cose che farebbero spendere meno noi cittadini ad esempio produrre elettricita con turbine alimentate ad idrogeno?
i nostri politici hanno paura di far fallire i signiori del petrolio?...be credo di si!!!!
Toyota ad idrogeno : https://www.toyota.it/gamma/nuova-mirai/landing.json
Hyundai : https://www.hyundai.it/ioniqattitude/Idrogeno.html
se veramente voi dei 5 Stelle tenete al ambiente cominciate a chiudere tutti sti cazzo di pozzi di petrolio di compagnie italiane e trasformatele in generatoli di corrente con turbine ad acqua.
poi avete mai sentito del gas biologico? spero di si.
ma non lo fate circolare perche tutti se lo possono produrre e quindi lo stato non ci guadagnierebbe e non potrebbe tenere i suoi cittadini schiavi del metano e far arricchire sti cazzo di petrolieri ingordi di soldi e potere,che qualunque governo ci sia non importa riescono sempre ad aver la meglio.
Maria D
24 marzo 2019 alle ore 05:57Ludovico, la sua saccenteria è pari al gas necessario per gonfiare una mongolfiera.
Alessandro A., Trieste
24 marzo 2019 alle ore 08:42Si, ma oltre a quello che dice Maria ti mancano un sacco di basi.
Idrogeno per corrente elettrica è già una realtà tecnologica funzionante.
Esiste una classe di sottomarini che usa anche la Marina Italiana che procedono in elettrico, alimentati a idrogeno in immersione.
giovanni zucchetti
24 marzo 2019 alle ore 09:22non solo esistono anche le batterie ad idrogeno che vengono abbinate agli impianti fotovoltaici, per immagazzinare l'energia perché sono più efficienti invece l'utilizzo sulle auto per ora è stato messo da perché per varie motivazioni i produttori hanno preferito le auto elettriche, se il governo dovesse investire sarebbe secondo me preferibile che spendesse i soldi per aiutare la riconversione dei benzinai in ricaricatori elettrici veloci a pagamento sembra le la tecnologia potrebbe essere matura in tempi brevi... vari anni
UR
24 marzo 2019 alle ore 10:51buongiorno lodovico
in merito al gas idrogeno:
- è pericoloso come tutti i gas, usarlo per i veicoli non è saggio e non si semplifica la costruzione delle vetture ma si usano motori complessi e costosi per l'utente
- richiede nuove strutture di distribuzione un costo che ricadrà sul consumatore
- è vero, la combustione dell'idrogeno non produce gas tossici ma solo acqua ma non ha senso usarlo su un motore a combustione che ha una resa energetica inferiore al 30%
- ultimo punto, ma non per questo il meno importante, produrre idrogeno richiede moltissima energia ad oggi si utilizzano i combustibili fossili per produrlo, si può utilizzare energia solare ma che senso avrebbe? uso energia solare per produrre idrogeno da usare come combustibile su una vettura con motore a scoppio? direi che tutto il processo ha una resa energetica bassissima!
è più funzionale utilizzare l'energia solare per produrre elettricità da usare subito su un mezzo con motore elettrico che ha una resa vicina al 100%
la grande resistenza dei produttori di auto di passare ad un mercato di mezzi elettrici, è dovuta la fatto che l'auto essendo costruttivamente più semplice ha minori costi di produzione ma soprattutto, ha il grande difetto che non crea consumismo perché non ci sono elementi da sostituire!
per i produttori generare consumismo (=guadagno) con vetture elettriche significa puntare sulle batterie che è l'unico pezzo che richiede la sostituzione durante l'uso della vettura (a parte i pneumatici) realizzando batterie che fanno pochi km e con limitati cicli di carica (come per i cellulari dove il software controlla quanti cicli di ricarica fare e poi stop)
PS la durata delle batterie è un falso problema in quanto per un mezzo in movimento, come l'auto, si può sfruttarne il moto stesso per generare energia elettrica, l'auto correndo genera corrente da immettere nel circuito di consumo riducendo la necessità di ricariche continue.
saluti
roberto
lucia
23 marzo 2019 alle ore 22:14sono allibita per il comportamento di quel marcucci marcuzzi non ricordo bene come si chiama e del coro intorno al MINISTRO TONINELLI " prendi prendi cretino" . tutta la mia solidarieta' a TONINELLI che forse con DI PIETRO, E' IL MIGLIOR MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE CHE ABBIAMO MAI AVUTO, per buona fede e buona volonta' certamente e' un davide contro golia. Gli interessi che cerca di scardinare sono troppo potenti e quei personaggi e tutti i loro servi si scatenano come mastini contro di lui, Forza siamo tutti con lui e il tempo e' sempre galantuomo. Piu temono i suoi provvedimenti piu' lo attaccano proprio come hanno fatto con virginia raggi. cortigiani vil razza dannata!!!
diogene
24 marzo 2019 alle ore 00:01Odiano l'aria pulita.......!
Giuseppe
24 marzo 2019 alle ore 08:55Ricordo male al tempo di di Pietro il figlio era stato indagato insieme ad un funzionario per le opere pubbliche per corruzione? Grande esempio .... ha introdotto il massimo ribasso dando spazio alle grandi imprese ... e contribuendo così a non terminare le opere perché i soldi non bastavano in base all aggiudicazione!!!
fabio s.-roma/yezzy
23 marzo 2019 alle ore 22:15un buon Governo, non fatica a trovare tempi e modalità, per abbassare per primo la pressione fiscale........
già questo, farebbe respirare meglio le famiglie italiane......ed è opportuna iniziare a pensarci a breve......
perchè anche l'economia stessa ne risente, e si vede.............
un Paese che ricomincia a produrre, a fabbricare in casa, ed esportare di più, poi....ha bisogno di nuove e migliori infrastrutture.......la priorità è ridare benessere, ridistribuito, con equità sociale e meritocratica........
,
23 marzo 2019 alle ore 22:50Spendere miliardi per un'opera di scarsissima utilità per la maggior parte degli italiani, in un periodo in cui abbiamo migliaia di altri interventi molto urgenti e molto più utili, sarebbe una follia ed un'indecenza. Non si tratta proprio di calcolare il rapporto costi benefici dell'opera, ma di spendere soldi necessari nelle altre opere urgenti per lo sviluppo. Avremmo peggiorato ulteriormente la situazione debitoria, impiccando ancor di più il popolo italiano che ha ancora vergognosamente zone terremotate da sistemare. I politici al governo porterebbero sulle loro spalle per sempre questa infame decisione che nessuno di buon senso perdonerebbe mai. Sono i nostri soldi ! Non potete permettervi di buttarli così. Inoltre, sono già da tempo necessarie opere lungo le coste per l'innalzamento del mare, la manutenzione straordinaria di zone alpine, la bonifica di quelle inquinate. E' una lista senza fine, altro che gettare soldi in pasto alle varie mafie.
giovanni zucchetti
24 marzo 2019 alle ore 09:37Hai perfettamete ragione purtroppo questa è anche una questione legata al cambiamento, in pratica fino ad oggi non si è fatto il bene del popolo ma si è usato i progetti pubblici come pubblicità… In pratica io non faccio quel che è utile per tutto il popolo ma quello che mi da risonanza mediatica e ne approffitto per avere voti.. questo è prorpio quel che ci è successo con la tav
Andrea Xxl
24 marzo 2019 alle ore 09:13Con l'accordo raggiunto con la cina il progetto di riorganizzare il sistema infrastrutture italia è piu attuale che mai e i discorsi farneticanti di gente come , appunto sono solo discorsi farneticanti,
Ben vengano,
pietro nerboni
24 marzo 2019 alle ore 09:46Anche in questo piano come per la Via della Seta e come per la Brexit il Popolo di fatto non e' mai stato interpellato in modo propositivo e si propinano soluzioni che a mio parere di massaio potrebbero essere assai migliorate con il concorso dei nostri laureati di classe B che sempre piu' nei fatti sembrano essere considerati ben piu' deficienti di quelli dei "College" e dei derivati istituti di oltre oceano Atlantico : domanda ma si e' pensato di devolvere qualche centinaio di migliaia di Euro per fare il modello GeoPoliticoOperativo del nostro Territorio e degli Esseri Viventi in via di estinzione che ci vivono ancora sopra prima di concentrarsi sull' ipotesi di prevedere nei prossimi 20 anni flussi di pendolari che si devono muovere da una parte all'altra per poter essere un po' utili al fine di poter dire di non essere "i Mantenuti" delle mega Razze straniere che sembrano essere validate nel sradicare le piccole stirpi nel nostro Pianeta Terra?! Ovviamente NO!
Cominciamo a mettere in quel grande Rousseau chiavi di accesso propositive e non pseudo votazioni su ipotesi di soluzioni alquanto opinabili e cominciamo a chiedere il consenso al Popolo italico quasi in estinzione su dove immettere le poche energie di vita a disposizione ai fini del proprio futuro sul proprio territorio per scongiurare l'estinzione fisica e culturale. In verita' se le razze dominanti fossero intellettualmente mature da sole si asterrebbero di proporre in italia un cosiddetto "Hub" ovvero punto di approdo per invadere l'Occidente con cloni; teniamo presente che in Natura esiste il DNA garanzia del progresso senza regressi della vita non: esisteva una sola cosa che non fosse diversa punto per punto sul territorio del nostro pianeta mentre ora noi Umanoidi facciamo quanto possibile per infestarci di cloni in tutti i campi ai fini di appiattimento globale!
Rina Brundu
24 marzo 2019 alle ore 10:13Operazione Cina quasi perfetta, a parte quel piccolo neo protocollare. Avreste dovuto chiedere al Presidente Jinping di portare una qualche dozzina di rolex da lanciarsi poi dalla finestra…. In tutta la confusione, anche redazionale che ne sarebbe seguita, vi avrebbero buttato addosso meno emme dai loro giornali nell’aftermath dello storico accordo. Ma a dire il vero, visto che ora sono impegnati a celebrare come eroe della patria Del Rio (1) per le sue parole sullo ius soli, l’odore ci sarebbe stato comunque, quindi non fa differenza.
(1) Un ex ministro italiano: uno che senza il benestare del suo leader maximo non si faceva neppure la barba (era infatti indispensabile evitare qualsiasi tentativo di fare ombra, o di imitazione, non autorizzato), figuriamoci imporre lo “ius soli” al governo alfano-renzi-verdini!!!
barillaro
24 marzo 2019 alle ore 11:12Molto d’accordo. Credo che sulla questione TAV non si sia messo sufficientemente in evidenza che non si trattava tanto di dire no ad una opera pubblica quanto di dare la migliore utilizzazione, a vantaggio di tutti, ad un fattore di produzione già di per se scarso (il capitale) ed ancora più scarso in Italia vista la situazione del debito pubblico.
Le infrastrutture vanno realizzate seguendo un ordine di priorità che deve essere deciso dal governo ( non al servizio di interessi privati) tenendo conto dei costi-benefici non solo della singola opera ma anche del complesso dei bisogni e delle esigenze del Paese.
Fabio Bagnoli
24 marzo 2019 alle ore 11:51qualcuno faccia qualcosa per ridare una linea editoriale dignitosa al tg 2 rai ,più che un servizio pubblico mi sembra un covo di merde che rema contro il nostro paese in tutto e per tutto mettendo su dei servizi giornalistici che rasentano idiozia pura , oltre la scarsa professionalità della testata non si possono digerire la continua presa per il culo di questi giornalisti pagati con il prelievo forzoso del canone rai dalle nostre bollette .
