Dal 2014 il Pil è anche tornato a crescere, ma come si vede dal grafico la crescita è stata distribuita in modo diseguale, favorendo chi già era ricco.
Allora la nostra missione storica è ritrovare un sentiero di crescita stabile e soprattutto sostenibile. Questo significa ad esempio arginare il bubbone della povertà, e lo stiamo facendo con il Reddito di Cittadinanza, mettere fine alla precarietà del lavoro e all’odioso fenomeno dei lavoratori poveri, e abbiamo iniziato a farlo con il decreto Dignità, e infine rilanciare gli investimenti pubblici e privati, e il piano di investimenti da 11 miliardi per la sicurezza del territorio è il nostro primo passo. Meno diseguaglianze, più domanda interna, maggiori profitti delle imprese e quindi anche maggiori investimenti privati. La nostra lotta contro i vincoli miopi dell’Unione Europea non è un capriccio, ma l’unica speranza per il popolo italiano.
Per una crescita sostenibile che abbatte le disuguaglianze
31 marzo 2019 alle ore 11:47•di MoVimento 5 Stelle
L’Italia, dopo la Grecia, è il Paese in Europa che ha subito le più dure politiche di austerità negli ultimi dieci anni. Circa 30 miliardi di euro di tagli alla spesa pubblica in servizi e welfare, più altri 20 miliardi in meno di investimenti pubblici e quasi 16 miliardi di maggiori tasse, in termini reali, cioè una volta sottratto il fisiologico aumento dei prezzi. Un massacro sociale che ha provocato tra le altre cose l’esplosione delle diseguaglianze sociali e di reddito.
Spesso si sottovaluta l’effetto negativo della diseguaglianza, nonostante economisti di livello assoluto come Stiglitz e Piketty ne abbiamo parlato a lungo. La diseguaglianza è un problema sia etico che economico. Sotto quest’ultimo punto di vista il concetto chiave è la propensione al consumo. Se lo Stato trasferisce soldi ad una famiglia in difficoltà, quest’ultima tenderà a spenderli tutti o quasi, perché le servono per finanziare bisogni primari (alimentazione, sanità, istruzione dei figli) o per acquistare beni durevoli che prima risultavano troppo costosi. La propensione al consumo media dell’economia, quindi, aumenta, con grande beneficio per tutte quelle imprese che producono beni e servizi per il mercato interno, e sono la stragrande maggioranza in un Paese come l’Italia che ha costruito la sua fortuna sulla collaborazione tra grande impresa pubblica e PMI private.
Ecco perché le politiche di austerità sono state così disastrose. Lo sarebbero state in qualsiasi Paese in recessione, ma in Italia in particolare, perché venivamo da un ventennio già negativo per la domanda interna e i profitti delle imprese.
L’austerità praticata servilmente dal governo Monti e dai successivi governi a guida Pd ha fatto esplodere contraddizioni già esistenti: la povertà è salita esponenzialmente da 2 milioni e 650 mila persone nel 2011 ad oltre 5 milioni nel 2017, le persone a rischio povertà sono diventate il 28,9% della popolazione, mentre questo è il grafico che mostra l’esplosione della diseguaglianza tra il 20% più povero della popolazione e il 20% più ricco:
Dal 2014 il Pil è anche tornato a crescere, ma come si vede dal grafico la crescita è stata distribuita in modo diseguale, favorendo chi già era ricco.
Allora la nostra missione storica è ritrovare un sentiero di crescita stabile e soprattutto sostenibile. Questo significa ad esempio arginare il bubbone della povertà, e lo stiamo facendo con il Reddito di Cittadinanza, mettere fine alla precarietà del lavoro e all’odioso fenomeno dei lavoratori poveri, e abbiamo iniziato a farlo con il decreto Dignità, e infine rilanciare gli investimenti pubblici e privati, e il piano di investimenti da 11 miliardi per la sicurezza del territorio è il nostro primo passo. Meno diseguaglianze, più domanda interna, maggiori profitti delle imprese e quindi anche maggiori investimenti privati. La nostra lotta contro i vincoli miopi dell’Unione Europea non è un capriccio, ma l’unica speranza per il popolo italiano.
Dal 2014 il Pil è anche tornato a crescere, ma come si vede dal grafico la crescita è stata distribuita in modo diseguale, favorendo chi già era ricco.
Allora la nostra missione storica è ritrovare un sentiero di crescita stabile e soprattutto sostenibile. Questo significa ad esempio arginare il bubbone della povertà, e lo stiamo facendo con il Reddito di Cittadinanza, mettere fine alla precarietà del lavoro e all’odioso fenomeno dei lavoratori poveri, e abbiamo iniziato a farlo con il decreto Dignità, e infine rilanciare gli investimenti pubblici e privati, e il piano di investimenti da 11 miliardi per la sicurezza del territorio è il nostro primo passo. Meno diseguaglianze, più domanda interna, maggiori profitti delle imprese e quindi anche maggiori investimenti privati. La nostra lotta contro i vincoli miopi dell’Unione Europea non è un capriccio, ma l’unica speranza per il popolo italiano.Commenti (47)
SonoCavoli
31 marzo 2019 alle ore 11:55TRIA ha appena detto che la crescita e' ZERO. Non sarebbe ora di rimpiazzarlo?
Giorgio Masari
31 marzo 2019 alle ore 12:04Beh, non è che rimpiazzandolo la situazione migliora. Non è il suo ministero che provoca crescita o decrescita.
Alessandro A., Trieste
31 marzo 2019 alle ore 12:09Giorgio Massari, il SonoCavoli qua sopra vuole solo provocare, consiglio di lasciarlo perdere.
SonoCavoli
31 marzo 2019 alle ore 12:23Alessandro, stai piu' sereno!
E' del tutto ovvio che non si possa fare una campagna elettorale per le europee con un ministro dell'economia che si contraddice rispetto a tre mesi fa.
cittadino qualunque
31 marzo 2019 alle ore 12:24TRIA ha solo detto la verita', staremo a vedere senza rimpiazzarlo che non conterebbe niente.
Il Barone Zazà
31 marzo 2019 alle ore 12:35Caro ALEX
tuttavia questo Tria ha già fatto i suoi danni......
non possiamo rimpiazzarlo, non adesso. A meno che non finga un malore e si tolga dai piedi prima che lo cacciamo noi dopo le europee. Ci serve qualcuno con le palle e non un mattone ansiogeno.
Tra l'altro, non sembra anche a lei che il tipo sia un po' rimbambito?
ce l'ho solo io questa impressione?
Alessandro A., Trieste
31 marzo 2019 alle ore 13:06Una volta ho letto di un gruppetto di Russi, pochissimi, che dicendo le parole giuste nei contesti giusti riusciva ad orientare tutto un filotto di discussione.
Mi sono detto, non è possibile, a meno che non abbocchino in massa tutti ad una stupidata...eccoci qua.
Rimpiazzare Tria è una scemenza. Non è il Ministro dell'economia che fa crescere o no il Paese. Dai su svegliatevi anche voi commentatori.
Tante battaglie per Savona che a momenti non nasceva neppure il governo e a che pro?
SonoCavoli
31 marzo 2019 alle ore 13:28Mah, secondo me risentì degli effetti del cambio dell'ora.
Birimbi
31 marzo 2019 alle ore 12:01Ma anche come viene raccontata la crisi e soprattutto chi c'è al governo in qualche paese...vi ricordate della Grecia di Tsipras ? Tutti della sinistra giornali compresi con lui meno il PD di Renzi per il PD il popolo greco doveva crepare di ricette draconiane adesso come sta' la Grecia ? Solo noi abbiamo dato l'appoggio a Tsipras senza guardare chi c'è al governo ,ma poi da quale pulpito si criticava la Grecia sui bilanci falsi? Quando noi lo abbiamo nel DNA il falso in bilancio ,come non ricordare il fondo pensione dei dipendenti pubblici fatti passare con l'INPS,spostare risorse da una parte all'altra e poi sperperi di denaro pubblico a non finire .dunque ora basta probabilmente Salvini a chiacchiere sarà contro l'Europa per le elezioni europpe ,poi lo abbiamo visto con quel problema con la Francia è stato zitto quindi caro Salvini a che gioco stai giocando,vuoi tornare da Berlusconi fai pure ma tornerai a fare il cameriere ....
giovanni zucchetti
31 marzo 2019 alle ore 12:17tutto vero ragazzi tutto giusto, ma non riusciamo a far passare questi concetti al popolo, ci stanno massacrando a livello mediatico, dobbiamo escogitare qualcosa per avere visibilità su questi temi e non a livello di noi piccoli attivisti ma nazionale
giovanni zucchetti
31 marzo 2019 alle ore 12:32Tipo facciamo leggere questo messaggio meta da Di Maio meta da Salvini in un evento a forte rilevanza mediatica almeno pari alla risonanza che ha avuto la rettifica della crescita
Gilles
31 marzo 2019 alle ore 12:33D'accordissimo. Dobbiamo arrivare alla gente prima dei tg e dei giornali. Pensiamo come fare.
Rina Brundu
31 marzo 2019 alle ore 13:08Be’ il giornalismo italiano ha perso così tanta credibilità che ormai nelle redazioni prima di pubblicare fanno un test loro stessi, si chiama “Ridono, non ridono… acqua, focherello, fuoco”. Se il co.co.co. non ride subito dopo avere letto la notizia il caporedattore da l’ok alla Stampa.
Però è vero che esistono fasce di popolazione ancora rincoglionite dal renzusconismo mediatico. Cosa fare? Perché non...
1) Dirottare un po’ dei risparmi sugli stipendi dei parlamentari per perfezionare le realtà sul territorio (pensare che si possa fare tutto a-gratis è una naiveté ridicolissima)
2) Creare un giornale gratuito, ma autorevole, che viva di pubblicità e che venga distribuito in tutta Italia, tipo il METRO che ci rifilano qui a Dublino
3) Cominciare a guardare a una educazione popolare di tipo gramsciano. Altra parte di quei risparmi di cui al punto 1 andrebbe spesa nella formazione dei ragazzi, dal nord al sud, nella creazione di strutture deputate (senza per questo voler indottrinare, ma con il target di mostrare alternative diverse e possibili... quali l'onestà nell'amministrazione della res pubblica o il tendere verso l'eccellenza formativa).
4) Riunire le risorse intellettuali che girano intorno al Movimento e fare sinergia con quelle operative e imprenditoriali…(se si ha paura del know-how analogico di alcuni notisti d'antan siamo davvero alla frutta!!)
5) Creare borse di studio per i ragazzi italiani brillanti ma senza mezzi (così si abbattono le disuguaglianze in maniera plastica!) da mandare negli atenei che contano e così formare leadership futura valida...
Non dubito che queste basilari ovvietà siano già state pensate da chi di dovere… il fatto è che parlarne e riparlarne o organizzare convegni trendy frequentati dai soliti noti serve a poco: il Movimento ha il suo pedigree più nobile proprio nelle sue origini dal basso e così dovrebbe continuare! Via le pratiche da leopolde renziste o zingarenziste!
Alessandro A.
1 aprile 2019 alle ore 09:29Giovanni ci vuole tempo.
Il Movimento è in trasformazione e se cerchi di far passare questi concetti forzatamente fai soltanto il gioco degli altri.
Anche i social non sono un buon mezzo di comunicazione, si diffonde molto più facilmente una fake news di una notizia vera, a causa delle persone stesse, che sono disinformate o non hanno voglia di leggere più di 3 righe.
Questo blog è l'unico mezzo ufficiale che abbiamo e se non riesce a stimolare il dibattito interno ed esterno è perché si appiattisce troppo sulla propaganda.
L'informazione pilotata reagisce in opposizione e il compito non potrebbe essere più semplice perché si parla di nulla.
Non vi nascondo che io su questo blog eliminerei tutto il filone 'e allora il PD', confinadolo ai canali Facebook.
Qui terrei solo le proposte serie, le analisi, gli approfondimenti e Rousseau.
canzio.r
31 marzo 2019 alle ore 12:37Ci dimentichiamo di menzionare , quell'associane di "poveracci ", che si riunisce segretamente, una volta all'anno,per trattare nel massimo riserbo, argomenti che favoriscono queste diseguaglianze sociali e di reddito. Questa gente ,con la loro manovalanza qualificata è riuscita a portare al 28,9%, il n° delle persone a rischio povertà. Mentre dal 2014 il pil che è cresciuto ,è stato distribuito in maniera diseguale ,favorendo (naturalmente)chi era già ricco. Questo gruppo di persone, per me(e tanti altri) è il nemico n°1 dell'umanità,ancora peggio, sono quelle persone come " l'invitata" Gruber ed il suo staff, che portano avanti come vediamo tutti i giorni, le scelte dettate da questa setta, che ha come primo nemico ,guarda caso proprio i populisti,..ma quelli a 5S,chissà perché?prima o poi la lillina ce lo dirà, ne siamo certi.
Il Barone Zazà
31 marzo 2019 alle ore 13:05Caro Canzio.r
dipende da noi popoli europei. Siamo noi a dover fare piazza pulita di questi "burattini".
Se i Francesi continuano a votare per il bamboccio dei Rothschild, i Tedeschi la signora del Bilderberg, gli Italiani sto cazzo di PD-FI che è il partito unico della troika, che speranze abbiamo?
Se alle prossime elezioni non ci dovesse essere un cambiamento concreto, un mezzo pensierino a far saltare il banco io lo farei.....
Non dico di uscire dall'euro, ma di istituire una banca pubblica e una moneta fiscale; è ormai arrivato il tempo di rompere gli schemi e prendere una direzione forte.
L'ho già scritto che lo spread colpisce solo se emetti titoli per gli investitori istituzionali senza una banca che li acquisti. Bisogna invece uscire con titoli come BoT e CCT, con un rendimento fisso e garantito all'uno o uno e mezzo percento.
Ma cosa stiamo facendo per informare Francesi, Tedeschi e Spagnoli di cosa sta succedendo in Europa?
perché io non credo che ci abbiano capito un cacchio neanche loro.
Paolo
31 marzo 2019 alle ore 12:40Draculia a Bruxelles ?????
Il Barone Zazà
31 marzo 2019 alle ore 12:42GIUSTISSIMO!
Però diamoci una mossa con lo sblocca cantieri e i miliardi dei fondi europei.
A proposito, erano 140 miliardi, la Lezzi disse che una metà li avremmo comunque persi per limiti di tempo. Ma adesso quanti miliardi restano?
perché ho sentito di appena 20 miliardi; può essere mai che ne siano rimasti solo venti?
Qualcuno ha informazioni più approfondite?
oreste⭐⭐⭐⭐⭐sp
31 marzo 2019 alle ore 14:10zà.... ti ho risposto nel tuo precedente post...non so se condividi le mie perplessità o confermi le tue!
ciaooo!
Il Barone Zazà
31 marzo 2019 alle ore 15:58Carissimo ORESTE
sì, avevo letto la tua risposta e sono andato a cercare di capire quando finiva la carica di Visco. Non ci ho capito molto perché era già in scadenza nel 2017. Siccome la carica dura 6 anni, francamente rischiamo di tenercelo ancora lì anche dopo il governo Conte.
Non va bene per niente, secondo me non è etico da parte nostra non tutelare i risparmiatori ''dopo di noi''.....
Un abbraccio
Zazà
viviana v.
31 marzo 2019 alle ore 12:44Oggi mi cruccio perché a volte nella vita ho fatto delle scelte che oggi considero sbagliate, come, per esempio, aver votato per due volte il Governo Prodi.
Ma mia figlia mi ha portato una citazione che mi è piaciuta molto:
"Avrei potuto fare diversamente ma ho fatto il meglio delle mie conoscenze in quel momento. "
SonoCavoli
31 marzo 2019 alle ore 12:47Tua figlia ha ragione,
non bisogna crucciarsi per scelte sbagliate "col senno di poi".
Giuseppe Razza
31 marzo 2019 alle ore 12:56È questa la grande battaglia dei 5 stelle!!! Definizione dei limiti di sostenibilità superiori ed inferiori in tutti i campi (naturale, ambientale, ecomico, sociale, ecc.) e ridistribuzione dei superamenti attraverso leggi mirate. Libertà e creatività all'interno dei limiti in una muova visione entropica della società futura. Un nuovo umanesimo e rinascimento. Bellezza ed armonia con gli altri e con la natura
viviana v.
31 marzo 2019 alle ore 13:071
Andrea Scanzi: “La prossima regione regalata a Salvini sarà il Piemonte.
C’è questa cosa, molto di moda, secondo cui i test regionali hanno valenza nazionale. Il giochino è chiaro: tutti (tranne i 5 Stelle e forse la Lega) vogliono che il Salvimaio salti, quindi ogni tornata elettorale serve per grattugiarci le gonadi, dire che i grillini son morti e che Salvini dopo le Europee tornerà con berlusconi e la russa. Due palle così. Al tempo stesso, qualcosa il risultato delle elezioni in Basilicata forse dice.
– I 5 Stelle non crollano, ma certo non vincono. Gli è andata molto meglio che in Sardegna e Abruzzo. Dimezzano rispetto alle Politiche, ma è clamoroso che in Basilicata siano la prima forza con più del 20% (a Matera il 30%).
– Fino a quando i 5 Stelle non sbloccheranno la possibilità di allearsi con liste civiche, ed è quello che vuol fare Di Maio, alle Regionali saranno competitivi come Orfini a una gara di bellezza.
– Paragone, di cui condivido oggi critiche e analisi, ha avuto il buon cuore di tornare a parlare di Di Battista, passato in un nanosecondo da Salvatore al Poro Merda solo perché in sei mesi ha perso l’allenamento a stare in tivù. Un po’ di misura, no? Lui a giugno andrà in India, e fa benissimo, ma se i 5 Stelle pensano di recuperare consensi con Di Stefano al posto di Di Battista hanno la lucidità della Picierno.
– L’astensione cresce. E crescerà.
– Zingaretti esulta, e fa piacere per lui: vuol dire che si accontenta di poco o niente. Nella vita aiuta. Il centrosinistra governava in Basilicata dai tempi del brigante Crocco e ora il Pd è sceso al 7.8%. Ovvero una merda vera, mascherata (male) dall’8.6 dell’intonso Pittella e dalle solite 715 liste civetta. In più, nelle liste del centrosinistra, c’erano impresentabili allucinanti. Se questo è il cambiamento di Zingaretti, auguri e buon gattopardo a tutti.
segue
viviana v.
31 marzo 2019 alle ore 13:072
– Fino a quando nel Pd resterà gente come Marcucci, non recupererà consensi mai. Sveglia, fenomeni.
– Forza Italia chiede a Salvini di staccare la spina al governo, ma sarebbe come se Rodrigo Ely chiedesse il Pallone d’oro a Ronaldo. Forza Italia raggiunge il 9% a fatica, su scala nazionale ha il peso di un fagiano morto ed è accattivante come la sugna rancida. Stiano zitti e vadano a sculacciare i billi in Valdichiana.
– A quelli (di sinistra) che esultano perché i 5 Stelle calano, faccio presente che se salterà questo governo non arriveranno Pertini e Berlinguer ma Gasparri e Santanché. Esultate questa fava.
– La sinistra radicale, attivissima sui social e instancabile nello straparlare di Casarini Che Guevara, Salvini Goebbels e Di Maio Mengele, continua ad avere percentuali elettorali da Lega Ferrara antiabortista. Daje compagni!
– Da un anno “quelli che tutto sanno” ci istoriano di cazzate tipo che Salvini è razzista, fascista, omicida e ministro della malavita. Risultato? Quello che vi dico da un anno: fanno il suo gioco, gli regalano vagonate di voti e ogni regione si consegna a lui. La prossima sarà il Piemonte.
Complimenti, strateghi: continuate così, con queste insufflate boriose di Carofiglio, Murgia e Saviano, e consegnerete interamente questo paese a quella “destra estrema” che dite di detestare. Ma alla quale, ogni giorno e spero involontariamente, non smettete di regalare voti e consensi. Daje sempre.
SonoCavoli
31 marzo 2019 alle ore 13:29Eh, forse non avranno valenza nazionale, ma le regionali in Piemonte hanno certamente valenza TAV...
Fabio Bagnoli
31 marzo 2019 alle ore 13:3466 miliardi dichiarati ma sono molto di più finiti nelle tasche della troika e affiliati e sfilati dalle tasche degli italiani con la complicità di traditori dell'italia come monti , napoletame , renzi e tanti schifosi allineati con questa politica ladra tra cui i banchieri , giornali , le televisioni e tutti quei coglioni che hanno votato per anni chi gli sfilava i soldi .
Giuseppe C. Budetta
31 marzo 2019 alle ore 13:37IL GIUSTO DNA. A PROPOSITO DI DISUGUAGLIANZA NOSTRANA. DISUGUAGLIANZA DOC.
Quattordicenne, mio padre m’iscrisse al liceo classico Vittorio Emanuele II° di Napoli. Al primo giorno di scuola, la professoressa di lettere fece alzare noi scolari, uno ad uno dal proprio banco, chiedendoci la residenza anagrafica e che mestiere facessero i nostri genitori. Interrogato da mio padre, il bidello che sapeva tutto, disse che quella professoressa avrebbe bocciato a giugno i figli degli impiegati e quelli che abitavano in Napoli-est. Al di là delle riforme universitarie e scolastiche, la situazione sarebbe la medesima: si fa carriera per DNA, o per attinenza politica al PD e ad altri partitucoli. A quando una seria riforma della pubblica istruzione (pubblica ignoranza) che privilegi davvero il merito intellettivo?
Fabio Bagnoli
31 marzo 2019 alle ore 13:51è per il motivo che hai descritto che l'italia è diventato un paese quasi fallito , infatti la meritocrazia è inesistente in italia, la mediocrità , l'ignoranza del nepotismo che dirige la società italiana è avvilente ed sostenuto servilmente dalla classe piccola -medio borghese ancora più ignorante e conservatrice dei loro padroni , non è da stupirsi che le competenze italiane siano quasi tutte a operare all'estero ........e a noi in italia tocca tenerci il peggio cagato dall'alto da generazioni di merde .
Giuseppe Razza
31 marzo 2019 alle ore 13:50Limiti di sostenibilità (teoria degli shocks), ridistribuzione dei superamenti dei limiti. Esempi pratici:
Povertà e Sostenibilità sociale: reddito di cittadinanza (limite inferiore)-approvato grazie ai 5 stelle. Tassazione e ridistribuzione grandi patrimoni (limite superiore)-non approvato. Bisogna quindi lavorare su una legge fiscale innanzitutto italiana ma soprattutto europea che non permetta che la crescita del PIL finisca alle grandi ricchezze ma possa essere ridistribuita a favore della creatività, innovazione e crescita della classe media del paese che opera all'interno dei suddetti limiti di sostenibilità.
Potremmo proseguire su analoghe visioni dei limiti di sostenibilità applicate a tutti i campi. Una visione di social-liberalismo o liberal-socialismo che elimini gli elementi determinanti il fallimento del modello capitalista (vedi Wolfang Streeck) e comunista (limitante la libertà individuale): libertà dell'individuo all'interno dei limiti di sostenibilità. Un nuovo umanesimo e rinascimento con l'uomo (e non il PIL) al centro dell'universo.
Il Barone Zazà
31 marzo 2019 alle ore 14:58Ottima idea, concordo appieno!
Secondo Glattfelder, ci vorrebbero leggi antitrust internazionali (oggi esistono soltanto a livello nazionale) per limitare l'eccesso di incroci proprietari, diretti e indiretti, tra le oltre quarantamila multinazionali. Sarebbe necessaria anche l'introduzione di rigide regolamentazioni per vietare le cosiddette "matrioske",
Sarebbero in tutto una cinquantina, le mega aziende internazionali (in maggioranza istituti finanziari e banche Tbtf) che, attraverso un complicato incrocio proprietario, controllano il 40 per cento del valore economico e finanziario di 43.060 multinazionali globali. È qui il vero cuore dell'economia occidentale.
Lo ha spiegato bene James Petras, professore di sociologia all'Università di Binghamton (New York), in un articolo dal titolo eloquente Who rules America?, pubblicato nel novembre del 2007 sul suo sito web: "Oggi, secondo alcuni calcoli, il 2 per cento delle famiglie controlla l'80 per cento dell'intero patrimonio mondiale. All'interno di questa piccola élite, una frazione ancora più ristretta è proprietaria e controlla il grosso degli asset mondiali, e si organizza il lavoro in modo da arrivare a un'ulteriore concentrazione di multinazionali e conglomerate. [...] Nel nucleo della classe dirigente finanziaria e politica, i leader vengono da banche private, in poche parole da Wall Street, in particolare da Goldman Sachs, Blackstone, Carlyle Group e altre banche d'affari".
Saluti
Zazà
Il Barone Zazà
31 marzo 2019 alle ore 15:10Concordo su tutto, ma ribadisco un concetto:
che le politiche economiche imposte fino ad ora non sono il frutto di errori, ma sono VOLUTI attacchi all'economia degli Stati per depredarli e indebolirli politicamente e socialmente.
Purtroppo il polpo italico non ha né gli strumenti per capire, né le palle per uscire dall'euro.... d'altronde dopo il lavaggio del cervello che gli hanno fatto per 40 anni, è già molto che riesca ancora a connettere.
Alla lista delle cose da fare, aggiungerei:
A)- la creazione di una banca totalmente pubblica, che potrebbe tranquillamente creare moneta dal nulla, come fanno tutte le banche private, e all'occorrenza comprare anche titoli di Stato.
B)- Un'altra cosa da fare sarebbe di consolidare il debito storico nella pancia di Banca d'Italia.
C)- creare una moneta fiscale elettronica valida solo sul territorio nazionale.
D)- Una ultimissima cosa da fare sarebbe di lasciar perdere i titoli per mercati specialistici. Dovremmo immettere sul mercato solo BOT e CCT con un rendimento garantito all'uno/uno e mezzo percentuale.
E)- Ma la cosa più importante da fare è INFILARE UN TIZZONE ARDENTE NEL CULO DI PRODI!
Saluti
Zazà
Jeck86
1 aprile 2019 alle ore 10:03Viva la banca pubblica. Abbasso Bankitalia che d'Italia solo di nome. In realtà è una banca privata in mano alle lobby.
Stampiamo moneta dal nulla e fanculo al debito pubblico!
Claudio Indelicato
31 marzo 2019 alle ore 15:39Avanti tutta con il cambiamento viva il movimento e basta .
prigioniero politico
31 marzo 2019 alle ore 15:54State proseguendo la politica di REnzi.é inutile elencare le cose che dovevate fare e avete promesso di fare, le conosciamo tutti.IL mio amico con 2 tumori e che ha 600 euro al mese continuerà a soffrire perchè ha una casa A7 che è fatiscente con umidità alta 2 metri a,lle pareti.Mentre zingari stranieri e africani godranno di reddito di cittadinanza e pensioni di cittadinanza.Sapete xchè dico state proseguendo le politiche diRENZI? Perche Renzi era ed è contro la costituzione, e voi state proseguendo con una politica che non rispetta la costituzione,ad esempio equitaglia è la stessa di quando c'era berlusca e poi di Letta, monti,renzi,l'art 53 della costituzione non viene applicato, un mare di tasse gabelle varie si pagano con un medesimo criterio un pensionato con 400 euro mensili paga tassa rifiuti tassa tv e tante altre come paga Briatore, iL fermo amministrativo in provincia di Roma è un crimine ,le strade non hanno marciapiede pozzanghere ovunque d'inverno e polvere d'estate chi ha soldi se ne frega ma il mio amico era ed è oppresso e perseguitato come prima de 4 marzo 2018.Io non votero x zingaretti non voterò x berlusca ne x Salvini malgrado tutto purtroppo il M5S e meglio di; berlusca monti letta renzi prodi e altri ma è sufficiente? Continuero a sostenervi ,ma senza passione cioa a tutti.
giovanni papa
31 marzo 2019 alle ore 18:48le aspettative di tutti quelli che hanno votato per il M5S alle ultime elezioni politiche erano e rimangono molto alte; purtroppo la legislazione in atto e la burocrazia, sono state concepite in modo che frapposti ostacoli in ogni campo, per risolvere il proprio problema ognuno di noi era costretto a percorrere la via della raccomandazione,sviluppando il sistema del clientelismo sul quale ancora vegeta la fortuna dei vecchi partiti; tutto ciò infine ha sviluppato nella popolazione una abitudine che sarà difficile cambiare; se aggiungiamo poi che mafie,profittatori,PRENDITORI,lobby hanno in mano la stampa le tv ed i media in generale,allora abbiamo un quadro completo di quelle che sono le difficoltà per cambiare le cose, l'unica possibilità è procedere a piccoli passi,con costanza e perseveranza perchè la battaglia non sarà di breve durata...se a qualcuno non regge il fegato pazienza, sarebbe fisiliologico, ma la strada da percorrere è solo questa...non ce ne è un'altra.
Andrea Xxl
31 marzo 2019 alle ore 19:20Se è x quello giggino non si è neppure tagliato l'auto blu, che usa regolarmente come tutti quelli prima di lui.
Sonia Politi
31 marzo 2019 alle ore 16:45L'EUROPA SI DEVE CAMBIARE O SI MUORE.
Andrea Xxl
31 marzo 2019 alle ore 19:19Grazie dell'informazione, ma purtroppo lo sappiamo e lo spevamo da diversi vaffa day, ma sembra che il capo politico, dopo essere stato redarguito da mottarella abbia optato x un cambio di strategia, ora x il capo europa è bello
E chi non è contento puo andarsene a quel paese.
Mauro
31 marzo 2019 alle ore 23:24Vengo subito al sodo,
il RdC al momento non trova i numeri che si pensava per due ragioni principali:
1. I veri poveri non hanno tv, non hanno cellulare, non leggono i giornali, per cui non sono informati.
2. Chi lavora in nero è portato a tenersi stretto quel poco che gli appare certo invece di un RdC che dura relativamente poco e con il rischio di doversi spostare di centinaia di km lontano da casa.
ERMINIA NACLERIO
1 aprile 2019 alle ore 09:07salve, vorrei iniziare dal mio stato ,,ho 62 anni e non rientro in nessun parametro pensionistico .credo che si dovrebbero pagare il corrispettivo dei contributi versati nel corso degli anni ,ed eliminare la soglia del numero di anni versati ,considerando anche gli anni di lavoro come "caregiver"(10 anni)che fa risparmiare alla sanità posti letto e personale ,(ospedalizzazione domiciliare)
Ermes Dall'Olio
1 aprile 2019 alle ore 09:15Come paesi penalizzati si tira in ballo sempre la Grecia, purtroppo nessuno sa nulla, chi sono i governanti greci? Cosa fanno per essere ridotti così? Perchè si organizzano tavoli e incontri anche con gli "Stregoni" delle tribù africane e i Greci no? Gli inviati speciali dei giornaloni perchè non ci informano? C'è qualcosa di strano in Grecia.
diana saverio
1 aprile 2019 alle ore 10:31Ricordiamo che oltre l'austerity, la maggiore causa del disastro economico dell'Italia è stato lo spreco delle poche risorse a disposizione e,una su tutte, la campagna elettorale di RENZI CON GLI 80 EURO A UN CETO MEDIO (non ai poveri) CHE AVREBBE VOTATO PD. Ossia una misura che è costata più del reddito di cittadinanza e che ha fruttato solo un paio di miliardi per l'economia e non c'è stata nessuna critica dei mass media e della comunità europea.Adesso dobbiamo bloccare il TAV
Meditate gente,meditate!!!!!
Carlo leo
1 aprile 2019 alle ore 13:46Vedete, condivido la rilevazione di un fenomeno in atto da decenni che negli ultimi anni si è accentuato. Proprio per questo sono sempre più convinto che aiutare i poveri e chi sta in difficoltà indebitandosi è quanto meno incomprensibile. Ci sono italiani che si sono arricchiti ! Che contribuiscano ! E adesso pensate addirittura alla flattax: dalla padella alla brace. Chi pagherà il debito ? I poveri ? O puntate a fare diventare poveri anche tutti quelli che oggi sono vicini a quella soglia di povertà ?
ANNA MARIA Curradi
1 aprile 2019 alle ore 21:18Sarebbe interessante ed utile che chi gestite aziende o altri enti e/o si occupa di finanza in modo egoistico/individualista, rileggesse il testo che Sergio Marchionne pronunciò al campus Luiss "Guido Carli" viale Romania a Roma il 27 agosto 2016. Forse questa analisi meno materialistica , che interroga la propria coscienza, dovrebbe aiutarci ad affrontare il futuro nella sua globalità in modo più responsabile, a beneficio di tutti.
Andrea
2 aprile 2019 alle ore 12:39Il problema della disuguaglianza tra ricchi e poveri sta li da quanto? Secoli? Millenni?
Oggi forse è ampio che mai, ma di certo non lo possono risolvere i cittadini, i "poveri" da soli. Fintato che al governo della nazione c'erano i potenti o chi per essi, era ovvio che il problema non lo avrebbero risolto, erano lì per tirare acqua al proprio mulino e non certo per cedere la loro ricchezza. Ma adesso ci siete voi, nati dal basso, e ci aspettiamo grandi cose in questo senso. Quindi, forza e coraggio!
daniele tandura
2 aprile 2019 alle ore 18:06Gli esponenti M5S dovrebbe cominciare a dire che questo sistema neoliberista che ha il PIL come unico obiettivo porta a squilibri e disuguaglianze crescenti e va almeno efficacemente corretto (visto che una vero sistema alternativo non si vede). Bisogna che le mostruose lobby e la finanza che ora sono in grado di condizionare gli stati sovrani vengano ridimensionati per poter essere controllati. Bisogna che gli organi di informazione, almeno i TG e la RAI che è pubblica, oltre al PIL parlino di indice di Gini e indici di benessere e facciano capire non basta parlare di posti di lavoro: ci sono lavori che servono per fare cose importanti veramente utili e lavori che creano solo danni all'ambiente e sono utili solo per le tasche di imprenditori e politici corrotti.
