
Per far ripartire i cantieri, facciamo ripartire i Comuni: 40mila assunzioni
24 marzo 2019 alle ore 10:13•di Laura Castelli
C’è un importante anello che collega la crescita di questo Paese allo sblocco dei cantieri che passa dal coinvolgimento e dalla collaborazione con le Amministrazioni locali.
Anche per questo dobbiamo lavorare per rafforzare i Comuni e dargli l’opportunità di svolgere a pieno le loro funzioni. Questo lo faremo andando a colmare le carenze di personale ed in particolare di quello tecnico.
In Italia ci sono sia Comuni che sono sovradimensionati che Comuni sotto dimensionati. Superando il sistema del turn over è possibile avviare un percorso virtuoso di riequilibrio.
Daremo la possibilità ai Comuni di integrare il proprio contingente riferendolo alle entrate dell’Ente, quindi alla propria capacità fiscale ed ai trasferimenti. Questo significa aprire una riflessione seria sull'efficacia della riscossione locale e sulla necessità sia della sussidiarietà orizzontale che verticale. Dai qui una nuova stagione di analisi dei fabbisogni standard.
Un sano federalismo non può non tenere in considerazione la corretta solidarietà tra chi ha maggiore capacità fiscale rispetto a chi ne ha minore.
Dal superamento del meccanismo del turn over deriveranno 40 mila assunzioni in più per i Comuni senza maggiori oneri sulla finanza pubblica in quanto pienamente sostenibili in termini di bilancio. Non solo. Viene scritta una sola regole semplice e diretta che deve semplificare l'attuale quadro che si presenta complesso ed oscuro.
In questo modo lavoriamo allo sblocco dei micro-cantieri, che portano PIL e benessere a livello locale.
Commenti (13)
Barillaro
24 marzo 2019 alle ore 10:49Per un certo numero di materie/settori sarebbe utile e forse necessario consorziare alcuni comuni. Qui alludo in particolare alla gestione degli appalti in quanto strettamente legata alla questione dello sblocco dei cantieri. La competenza tecnico-giuridica necessaria per avviare e gestire le opere pubbliche non può essere efficacemente organizzata al livello del singolo comune.
nicola costa
24 marzo 2019 alle ore 11:25....... operazione propaganda!!!!: le Europee si avvicinano!: chi salvi si può!
Claudio Gattini
24 marzo 2019 alle ore 11:27Quante volte abbiamo assistito a lavori ,di pubblica utilità nei nostri comuni?Molte. Ciononostante ogni qualvolta si devono effettuare installazioni ogni ente è a sè. Esplicito meglio: L'impresa buca la strada poi arriva l'impresa che ripara la tubazione e richiedono il buco. Secondo giorno:apertura del medesimo buco ,impresa che ,parallelamente, alla linea del giorno precedente installa linea elettrica, a sera richiusura del buco ecc..Nei comuni non manca solo una programmazione, sui lavori,con i comuni adiacenti ma manca coordinazione tra gli enti preposti.Troppe teste a decidere
Birimbi
24 marzo 2019 alle ore 11:55molti comuni sperperano i soldi ,non può essere che le regioni vogliono fare ripartire l'occupazione con il cemento,i comuni con il cemento ,bisogna dire che questi enti devono fare in minima parte queste cose , perché questi enti devono fare altro devono creare le condizioni per il lavoro tutto,migliorare la sanità ,se tutti si mettono a fare opere pubbliche molte volte inutili poi entrano in crisi finanziariamente,guardate le metropolitane alcune delle quali vera fonte di soldi in gran quantità ,ma li la magistratura non vuol guardare perché dovrebbe chiamare in causa vecchie amministrazioni,e quando lo farà sarà perché i reati sono stati prescritti,torno a dire che la magistratura è politicizzata e non lo dice un berlusconiano,ma uno stradisinistra che vota 5 stelle
giovanni zucchetti
24 marzo 2019 alle ore 12:07Penso che dovreste anche fare qualcosa per la mobilità fra comuni c'è molta gente che per strani motivi si trova a lavorare in posti statali che sono in luoghi lontani da dove abitano e altri che vorrebbero andare loro in quel posto e i vecchi sistemi di spostamento sono stati scoraggiati insieme a tutte le cose che negli ultimi anni si sono fatte nel tentativo di aumentare l'efficienza che come al solito invece di aiutare hanno fatto solo danni.
SONIA SIMONE
24 marzo 2019 alle ore 13:16UN SANO FEDERALISMO???
PRODROMI d'inginocchiamento al volere di DIO SALVINI!
POPOLO DEL SUD SOFFERMIAMOCI E RAGIONIAMO SU QUESTE PAROLE DI LAURA CASTELLI!
Alessandro A., Trieste
24 marzo 2019 alle ore 13:34Gentilissima portavoce Castelli,
dove, quando e in quali provvedimenti sono contenute queste intenzioni?
"Questo significa aprire una riflessione seria sull’efficacia della riscossione locale e sulla necessità sia della sussidiarietà orizzontale che verticale."
Significa che diminuiranno i trasferimenti a quegli enti locali che non riscuotono le imposte? Oppure che il regionalismo differenziato sarà a saldi costanti?
Un tema importante che fa la fortuna dei Verdi è il pregiudizio degli abitanti del Nord nei confronti dell'onestà degli amministratori (e in parte dei cittadini) del Sud.
Tradotto...'Roma ladrona' significa che al Sud non si pagano le tasse, se si pagano se le intascano i politici e ogni volta che si palesa il buco lo devono ricoprire tutti insieme appassionatamente.
Disinnescate il corto circuito e avrete guadagnato consenso generalizzato.
Antonio Zappa
24 marzo 2019 alle ore 13:52Credo che un giornale cartaceo, almeno settimanale e gratuito distribuito presso gli ingressi delle metropolitane o delle stazioni dei treni sia molto utile per informare i cittadini che non utilizzanoil web per mancanza di conoscenze. In questo momento gli organi di stampa non stanno facendo il loro lavoro in modo onesto, sono condizionati da interessi di parte, quindi aspettarsi da loro una corretta informazione è illusorio.
Giuseppe Montalbano
24 marzo 2019 alle ore 13:53Prima di dare poteri ai comuni, vi prego di far
fare un controllo dalla D.I.A prima e durante, la criminalità non deve subentrare, anche per tutelare i Primi Cittadini e lo staff.
Domenico Frigo
24 marzo 2019 alle ore 14:00Ottimo ????????????? Avanti tutta
Beppe
24 marzo 2019 alle ore 14:22Se ho capito bene, i comuni che hanno possibilità economiche possono riprendere ad assumere personale.
Ok, ma cosa centra il federalismo e la solidarietà di chi ha una maggiore capacità fiscale rispetto a chi ne ha di meno?
A mio parere il popolo ha comunque gli amministratori che si merita, per questo continuo a chiedere che il nostro governo si impegni maggiormente a togliere il falso in bilancio, la prescrizione dall'avvio del giudizio, processi più brevi e garantire le pene certe per non assomigliare/essere come quei "paesi delle banane" succubi del malaffare e senza futuro.
Se invece ci preoccupiamo solo di non disturbare la Lega dei Predatori e i suoi compagni di merende, non saremo mai il partito del Cambiamento e per noi sarà finita.
Laura, per le stesse sue e mie ragioni le chiedo, perché l'Anas non assume personale? Eppure avremmo molte convenienze, con l'acquisizione della rete autostradale: migliori controlli, maggiori entrate per lo Stato, un servizio migliore e più legalità.
Forza Castelli, diamo un po' di carica a Toninelli, ricordiamogli cosa è il Movimento.
Buon lavoro.
antonio carbone
24 marzo 2019 alle ore 15:00Mi scusi Laura, ma non si dovevano distribuire ai comuni, i dipendenti delle province, le quali dovevano cessare di esistere? Ci spiega cortesemente cosa è successo? E perché è tutto fermo e messo nell'oblio? W il m5s.
oreste
3 aprile 2019 alle ore 09:40Io non penso che l'assunzione di 40 mila comunali serva a sbloccare i cantieri e gli appalti delle infrastutture che necessitano alla comunita',ma penso invece che siano uno stimolo per rimpinguare le casse comunali con ulteriori tassazioni sulla popolazione con aumento delle tasse dirette e indirette (Addizionali Irpef,IMU,TASI,Rifiuti urbani). Gli appalti ai lavori vanno dati a ditte esterne che costano molto meno ai cittadini.
