
Luigi Di Maio presenta il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima 2030
20 marzo 2019 alle ore 17:15•di Luigi Di Maio
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Oggi, insieme al Ministro dell’Ambiente Sergio Costa e al sottosegretario Davide Crippa, abbiamo presentato il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima 2030, uno strumento fondamentale che segna l’inizio di un importante cambiamento nella politica energetica e ambientale del nostro Paese verso la decarbonizzazione.
In questo Piano sono stabiliti i passi che dovremo compiere nei prossimi anni per raggiungere e superare gli obiettivi fissati dall’Unione europea sull’efficienza e la sicurezza energetica, sull’utilizzo di fonti rinnovabili in tema di mercato unico dell’energia e competitività.
Il cittadino viene finalmente messo al centro di questa transizione energetica, diventando egli stesso parte attiva del processo di produzione. Si tratta di una rivoluzione amica dell’ambiente che viene realizzata attraverso scelte innovative ed eco-compatibili.
Destinatari e artefici di questa nuova politica sono quindi i cittadini e le imprese, che insieme a tutti gli stakeholder del settore potranno, a partire da oggi, inviare le loro proposte attraverso il portale per la consultazione pubblica che diventa anche uno strumento di dialogo.
Quando penso al futuro immagino una società più vivibile e a misura d’uomo, alleata del benessere economico e della salute dei suoi abitanti, una società i cui benefici sono correlati all’ambiente secondo un’ottica di economia circolare.
Possiamo e dobbiamo, pertanto, considerare le energie pulite come alleate per una riconversione industriale ecologica del nostro Paese che non si può più rinviare, attraverso un fattore che tutte le più avanzate ricerche indicano come competitivo per le imprese: la sostenibilità ambientale.
Per questo motivo puntiamo ad abbattere la dipendenza dalle fonti fossili di energia e la conseguente importazione dall’estero, sostituendola con la produzione interna di energia rinnovabile.
Il Piano si struttura in 5 linee d’intervento, che si svilupperanno in maniera integrata: dalla decarbonizzazione all’efficienza e sicurezza energetica, passando attraverso lo sviluppo del mercato interno dell’energia, della ricerca, dell’innovazione e della competitività.
L’obiettivo è quello di realizzare una nuova politica energetica che assicuri la piena sostenibilità ambientale, sociale ed economica del territorio nazionale e accompagni tale transizione.
Vi voglio fornire qualche dato contenuto in questo Piano molto ambizioso:
- il Piano consentirà all’Italia di ridurre entro il 2030 le proprie emissioni nel settore della grande industria e della produzione elettrica del 56%, rispetto al 2005, a fronte di un obiettivo europeo del 43%. Mentre negli altri settori, quali i trasporti terrestri, il civile e l’agricoltura, al realizzarsi dei benefici attesi dall’attuazione delle politiche e misure individuate, si supererà l’obiettivo del -33% fissato dall’Unione Europea, raggiungendo circa il -35% entro il 2030;
- altro grande obiettivo sarà perseguire una copertura dei consumi finali lordi di energia da fonti rinnovabili del 30% rispetto all’attuale 18%. Tale copertura porterà l’Italia a una quota di rinnovabili nel 2030, nel settore elettrico, del 55%.
Come ho già avuto modo di dire, è arrivato il momento di uscire da una mentalità retrograda, che è diventata la scusa perfetta per mantenere in piedi un sistema economico che avvantaggiava solo pochi, una mentalità che ci ha imposto una convinzione assurda: essere costretti a scegliere tra l’ambiente, e quindi la nostra salute e quella dei nostri figli, e il lavoro, cioè il sostentamento nostro e della nostra famiglia. Quello era un modello fallimentare che noi vogliamo superare! Un modello in cui vincevano pochi, ma i danni li subivamo tutti: danni alla salute, ai territori in cui siamo nati, all’aria che respiriamo, all’acqua che beviamo, ai prodotti della terra di cui ci nutriamo. Qui il cambiamento culturale che dobbiamo fare è comprendere che sull’ambiente o vinciamo tutti, o perdiamo tutti.
La mobilitazione generale dello scorso venerdì dimostra che questa sensibilità è globale e che la sfida del nostro futuro passa necessariamente da lì. Noi ne condividiamo lo spirito e intendiamo perseguirne gli obiettivi anche attraverso le misure presenti nel Piano per l’Energia e il Clima.
Le conseguenze delle variazioni climatiche sono sotto gli occhi di tutti, non possiamo più negarle. Siamo quindi tutti responsabili, in particolare, della direzione anche culturale che vogliamo intraprendere per ribaltare questa situazione. L’ambiente verrà preservato solo se troveremo il modo di conciliare sviluppo industriale con scelte ecologiche, ed è esattamente questo l’obiettivo che si prefigge il Piano Nazionale per l’Energia e il Clima.
Commenti (80)
bicarbonato
20 marzo 2019 alle ore 17:18@ Di Maio
L’anima e i principi morali dov’erano quando avete votato contro il processo a Salvini? Io li ho visti e sentiti solo dalla Nugnes e dalla Fattori.
SonoCavoli
20 marzo 2019 alle ore 17:21Intendi dire le portavoce che hanno ignorato la voce della base?
Ciro
20 marzo 2019 alle ore 17:32e che speriamo siano presto estromessi dal Movimento?
Questi infiltrati PDioti tipo Nugnes, Fattori, De Falco..... non aiutano ne il Governo a lavorare bene ne il Movimento con questi distinguo giornalieri.
Questi miracolati eletti in Parlamento dovrebbero capire che senza il Movimento e senza tutti noi dietro sarebbero (come in realtà sono) Mr and Ms nessuno.
antonio carbone
20 marzo 2019 alle ore 19:17Bicarbonato: è proprio quel tipo di politici che rendono il m5s un branco inaffidabile per i cittadini. Invece impariamo dalla lega, che avendo una unica voce e obiettivi politici unici, li rendono più credibili e affidabili, crescendo nei sondaggi a scapito del m5s, che nel confronto sembra una armata Brancaleone. W il m5s.
Giovanna
20 marzo 2019 alle ore 17:42Bene, sia data ampia divulgazione su tutto ciò che fate anche per il bene del pianeta.
Ciro
20 marzo 2019 alle ore 17:51Sulla Ricerca per l'efficienza energetica e per sviluppare nuove fonti energetiche (Fusione Nucleare) si deve investire 1000 volte di più, rispetto a quanto fatto finora dai precedenti governi.
La ricerca scientifica è fondamentale per migliorare la resa energetica e ridurre le inefficienze nell'autotrasporto e nei consumi domestici ed industriali di energia. Un solo esempio per tutti: basterebbe sostituire gli infissi in tutte le case degli italiani per risparmiare un 10-20% della spesa energetica necessaria per riscaldare le nostre case.
La ricerca scientifica deve puntare sulla Fusine Nucleare che in questo momento sta finalmente cominciando a dare risultati incoraggianti e noi non possiamo restarne fuori.
L'ENI sta finanziando queste ricerche sulla Fusione Nucleare negli Stati Uniti.
Andrebbero finanziate anche in Italia!
SonoCavoli
20 marzo 2019 alle ore 17:57Concordo pienamente.
Fusione nucleare unica via
antonio carbone
20 marzo 2019 alle ore 19:10Ciro: fusione nucleare? E le scorie dove le smaltiamo? Penso che del nucleare se ne sia parlato abbastanza nel passato e ti ricordo che abbiamo avuto anche un referendum in merito. Meglio le energie rinnovabili. W il m5s.
Giorgio Masari
20 marzo 2019 alle ore 19:13Se è stata bocciata la fissione (paese unico al mondo) come fare ricerca sulla fusione (che non inquina ma salta in aria...)?
Ciro
20 marzo 2019 alle ore 19:48Antonio caro la Fusione Nucleare a differenza della Fissione Nucleare NON produce scorie.
La Fissione Nucleare, quella usata attualmente dalle centrali nucleari usa l'Uranio come combustibile quindi si ha del materiale radiottivo come scoria. Ma la Fusione usa gli atomi di idrogeno che vengono compressi e fusi tra di loro rilasciando cosi energia.
Il problema della Fusione Nucleare è il contenimento della fusione che richiede quantità energetiche al moomento superiori all'energia generata dalla fusione.
Ma la ricerca ha fatto passi enormi in questi ultimi mesi.
Vedi ad esempio:
1) https://www.ipp.mpg.de/w7x
2) https://www.lockheedmartin.com/en-us/products/compact-fusion.html
3) https://www.cfs.energy/ questo progetto è finanziato anche dall'ENI italiana ...
Andrea Xxl
20 marzo 2019 alle ore 18:06Altro annuncio,
E basta con gli annunci,
Vale piu una cosa fatta anche se piccola che 100 da fare
A proposito che ne è delle auto blu?
Le avete dismesse o continuate a servirvene allegramente?
antonio carbone
20 marzo 2019 alle ore 19:05Andrea: non sono annunci, ma programmazione! Quello che i sinistroidi e i berluscoidi non sono mai riusciti a fare, perché troppo occupati con il bunga bunga e il magna magna. W il m5s.
Tony
20 marzo 2019 alle ore 18:06ot....molto convincente il partigiano dell' onestà.... e certamente non è solo, perché in questi affari a largo raggio, non si può agire da soli..
https://youtu.be/kaJ0sypJiAI
Giorgio murru
20 marzo 2019 alle ore 18:21Questo governo deve durare tutta la legislatura. Programmare da subito tutto il percorso. Sarà molto difficile, ma non si hanno più alternative. L'uomo nero si è appalesato :bisogno spingerlo nell'inferno che lo ha generato.
oreste⭐⭐⭐⭐⭐sp
20 marzo 2019 alle ore 19:31Vale un OT il grande Tommaso merlo:
https://infosannio.wordpress.com/2019/03/20/daspo-a-de-vito/
id &as
20 marzo 2019 alle ore 19:58OT? ???
... azienda privata operante nel settore del trasporto pubblico di passeggeri, ricerca per il proprio organico:
CONDUCENTI DI LINEA
Requisiti necessari:
• Patente D/DE e CQC
• Diploma di scuola media superiore
• Presenza adeguata, disponibilità, flessibilità
• Capacità di gestire i rapporti interpersonali
• Senso di responsabilità
I candidati interessati di entrambi i sessi possono inviare il loro curriculum vitae, con inclusa l’autorizzazione al trattamento dei dati personali ai sensi del D.L. 196/2003, a ...
https://bit.ly/2HLaSQ2
giovanni zucchetti
20 marzo 2019 alle ore 20:01Credo bisognerà investire per migliorare l'efficienza delle batterie cosi che il solare accumulato di giorno basti anche per la notte, batterie più efficienti sono necessarie anche per le auto elettriche credo sia un punto da inserire nel programma
Giovanni ,Russo
20 marzo 2019 alle ore 20:09Bene bene
La nugnes e la fattori sono fuori dal movimento o sono ancora dentro per continuare a fare danni irreparabili ?
Giovanni ,Russo
20 marzo 2019 alle ore 20:11Tanto non soffriranno molto: Il partito pidduto le accoglierà a braccia aperte
SonoCavoli
20 marzo 2019 alle ore 20:24Nugnes, Fattori e La Mura. Sono TRE, da quanto ho capito.
Giovanni ,Russo
20 marzo 2019 alle ore 21:00Fossero anche quattro, vanno espulsi comunque perché fanno solo danni e fanno fuggire gli elettori
oreste⭐⭐⭐⭐⭐sp
20 marzo 2019 alle ore 23:04I tre dissidenti lo sapevano che il codice di Comportamento per i parlamentari prevede la votazione a maggioranza del Movimento?
Se si lo fanno apposta per farsi buttare fuori.
"Potevano anche dichiarare di essere dissidenti,motivando,ma poi mettersi con la maggioranza del Movimento ,o no!
T.L.
21 marzo 2019 alle ore 01:17C'è un piccolo dettaglio: sono tutte senatrici.
E al Senato i numeri sono risicati.
Molto risicati.
Non credo verranno espulse a cuor leggero.
Mario1986
20 marzo 2019 alle ore 20:51Questo governo sta dimostrando come in Italia si possano mettere in pratica concetti ormai considerati semplice esercizio etico teorico... Onestà, programmazione e priorità al bene pubblico... Nonostante il nostro coinquilino di governo stiamo facendo tanto e bene... Lavoriamo uniti e compatti per far conoscere quanto di bene il MoVimento stia facendo... Da quanto tempo non si parlava di strategia a lungo termine in campo ambientale?
Giovanni ,Russo
20 marzo 2019 alle ore 21:05Ho saputo solo stasera di una risorsa con precedenti di violenza su minori e di guida in stato di ebbrezza a cui era stata data finanche la cittadinanza italiana (con quanta leggerezza) che ha cercato di ardere vivi una cinquantina di ragazzini .....
GIORGINO
20 marzo 2019 alle ore 21:12Scusatemi tanto casino per l'inquinamento, odiosi blocchi alla circolazione, e poi sotto casa vedo costantemente girare furgoni e camion vecchi con tanto di fumate nere direttamente all'altezza della testa dei bambini. Boh qualcosa non torna.
PARLATORE
20 marzo 2019 alle ore 21:44Se abbiamo intenzione di trattare il tema "Energia e Clima" ....
con lo stesso procedimento adottato sui Fanghi industriali per uso concime in agricoltura!
....si rischia di rimanere al -buio- molto presto!
Notiziario Estero
20 marzo 2019 alle ore 22:55Mi sembra che si stia andando nella giusta direzione.
fabio s.-roma/yezzy
20 marzo 2019 alle ore 23:35è tutto giusto, forse vanno diminuiti i tempi di attuazione........
Rina Brundu
20 marzo 2019 alle ore 23:49Il piano e le intenzioni sono lodevoli, ma purtroppo ricorda i vecchi piani di lungo corso dell’URSS di quando ero ragazza. Lo ricorda anche nel suo essere nato già outdated dato che l’energia rinnovabile del futuro sarebbe meglio arrivasse da processi più sofisticati attualmente in fase di studio. Sono innumerevoli i progetti simili a questo presentato che si sono visti messi in atto in territori come la Sardegna e non hanno portato a nulla, se non a ulteriore disoccupazione e abbandono del territorio (ci sono vastissime zone interne completamente cadute in rovina in nome di un ideale di eco sostenibilità che la regione non può permettersi ancora). In ogni caso simili piani, per essere validi e credibili (espressioni come “Qui il cambiamento culturale che dobbiamo fare è comprendere che sull’ambiente o vinciamo tutti, o perdiamo tutti” per me sono degli slogan), dovrebbero nascere accompagnati da altri piani di sviluppo ben più ambiziosi – da mettere in atto subito - che per ovvie ragioni debbono riguardare altri campi al momento ben più pregnanti: la scuola, la formazione, la creazione di centri di ricerca di primo piano, di cittadelle universitarie dove si passi dal tempo del baronaggio ai tempi del premio del merito provato sul campo. Solo risolvendo i fondamentali si può guardare al resto: con tutto il rispetto non credo che i tantissimi giovani italiani senza prospettive future abbiano in questo momento il pensiero del clima, se non forse quello di riuscire a pagare la bolletta…
maxper
20 marzo 2019 alle ore 23:55Se invece di dare 5000 euro al ricco che si compra un'auto elettrica,
che probabilmente aveva già una euro 5 comprata due anni prima,
diamo gli stessi 5000 euro al poveraccio
che gira ancora con la sua euro 0 comprata 20 anni fa
se la rottama ,
magari diamo la possibilità a lui di comperarsi un altro usato, ma euro 4,
e a noi di eliminare il parco archeologico euro 0 posseduto dai poveracci uccisi dal job act
Alessandra Piani
21 marzo 2019 alle ore 00:25Chiedo che ve.va messa mano sa normativa DM 226 2011 circa le gare per l affidamento del.servizio di distribuzione gas metano che al momento favorisce smaccatamente lobby è gestori a danno dei cittadini è degli enti locali come.già detto e scritto al.Sottosegretario Crippa. Grazie
Giovanni ,Russo
21 marzo 2019 alle ore 05:48Ciao Frank
Basta non cacarlo .... tanto i suoi interventi hanno lo stesso effetto di una scorreggina..
Natalia Zirizzotti
21 marzo 2019 alle ore 07:05Caro Luigi
Tutto ciò che hai scritto e’ per me sacro. Un cambio di mentalità verso la cura e il rispetto per l’ambiente sono la presa di coscienza che oggi dobbiamo fare. Le tue parole finalmente mi fanno sperare che si possa indicare ai giovani un nuovo modello di sviluppo.Verde.
#noisiamoambiente
Grazie
Natalia Zirizzotti
21 marzo 2019 alle ore 07:09Condivido e sottolineo la tua grande visione per un futuro dove l’uomo riscopre il rispetto e la cura per l’ambiente.
Il nuovo paradigma ora è al centro dei nostri obiettivi e l’italia Deve saper comprendere il ruolo centrale di questa visione. L’ambiente è la nostra casa.
#le stelle ci illuminano la notte scura ?????come questi pensieri illuminati
ciro r. napoli
21 marzo 2019 alle ore 07:17che paese ridicolo , in mano ad un'informazione da paese sud americano . Un De Vito come tanti, uno dei tanti eletti che ha il M5S nei comuni, immediatamente espulso dal M5S è in tutte le prime pagine Tv e giornali , con i talk in maratona , in contemporanea un segretario del partito da sempre più in vista nel paese , non uno dei tanti dei comuni PD , stiamo parlando dell'equivalente di Di maio nel PD , viene indagato per finanziamento illecito ovvero corruzione , un fatto altrettanto grave se non più grave perchè riguarda il vertice del partito , ebbene nessuno ne parla , bisogna andare a ceracare il trafiletto nelle pagine interne ben occultato dagli amici di merenda dei giornali e TV . Il problema sono come sempre gli italiani "distratti" che si fanno infinocchiare da 70 anni.
viviana v.
21 marzo 2019 alle ore 07:321
Devitalizzati-Marco Travaglio-Il Fatto Quotidiano 21 Marzo 2019
L’arresto per corruzione di Marcello De Vito, presidente dell’Assemblea capitolina, cioè del consiglio comunale della Capitale, è una notizia gravissima. E il fatto che non sia la prima volta – era già toccato nel 2015, per Mafia Capitale, a quello del Pd Mirko Coratti, poi condannato a 6 anni – non la sminuisce. Anzi, se possibile, la aggrava. Sia perché De Vito è un uomo di punta dei 5Stelle, storico militante fin dalla loro fondazione, soi disant campione dell’onestà. Faceva la morale alla sua acerrima nemica Virginia Raggi, che aveva il torto di averlo battuto alle primarie online nel 2016 e vinto le elezioni, diversamente da lui che le aveva straperse quattro anni prima. Accusava la Raggi e Daniele Frongia di avergli fatto la guerra a colpi di dossier, mentre si erano limitati a chiedere spiegazioni su alcune sue condotte opache, com’è giusto in un movimento che sbandiera la trasparenza. Ora, col senno di poi, si può dire che avrebbero dovuto approfondire meglio. Ma non è detto che avrebbero scoperto qualcosa di paragonabile a quel che si legge nell’ordinanza di arresto. L’impressione è che De Vito all’inizio non fosse una mela marcia, ma che – sempreché le accuse siano confermate in giudizio – lo sia diventato strada facendo, accumulando risentimenti per la mancata sindacatura e magari pensando a sistemarsi in vista della fine della sua carriera politica, tra due anni, alla scadenza del secondo mandato.
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viviana v.
21 marzo 2019 alle ore 07:332
Di Maio ne ha subito annunciato l’espulsione, marcando la diversità da tutti i partiti che gridano al complotto, alla giustizia a orologeria, alle manette elettorali per rifugiarsi nella comoda scusa della presunzione di innocenza fino alla Cassazione. Si spera che l’espulsione sia stata decisa dopo aver letto le carte, perché un arresto è un fatto pesantissimo, ma non sempre risolutivo. Dipende dagli elementi d’accusa già dimostrati o suffragati da ampi riscontri, e in questo caso ce ne sono parecchi. Leggere le carte è sempre importante per sapere chi ha fatto cosa e assumere le decisioni che la politica deve prendere allo stato degli atti, a prescindere dagli aspetti penali, che seguono tutt’altri binari. Ora, cacciato De Vito, si tratta di decidere la sorte dell’amministrazione Raggi. La sindaca è stata rivoltata come un calzino dalla Procura e ne è sempre uscita pulita. La condanna dell’ex capo del personale Marra riguarda fatti dell’era Alemanno e le tangenti addebitate al consulente Lanzalone non hanno inquinato alcun atto della giunta. Se però ora emergesse che De Vito aveva complici fra gli assessori, la sindaca dovrebbe trarne le inevitabili conseguenze.
Ma non pare questo il caso: sia per la correttezza dei vertici della giunta, sia per i pessimi rapporti di De Vito con la Raggi e i suoi fedelissimi, sia per gli scarsi poteri operativi del presidente dell’Assemblea, che al massimo può promuovere mozioni o interrogazioni, non risulta che costui abbia assunto o condizionato decisioni sulle operazioni immobiliari contestate dai pm (peraltro bloccate da un’eternità).
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viviana v.
21 marzo 2019 alle ore 07:333
Evidentemente i palazzinari – veri, eterni e intoccabili re di Roma – non riuscivano a penetrare nella giunta. E, in mancanza di meglio, hanno aggirato l’ostacolo agganciando l’anello più debole della catena, l’unico big M5S risultato finora permeabile alla tentazione. Un tizio che, in attesa delle sentenze, non possiamo ancora definire un corrotto, ma possiamo già considerare un fesso: un politico con un minimo di sale in zucca non parla al telefono con faccendieri di soldi da spartire pochi mesi dopo l’arresto di Lanzalone e tre mesi prima delle elezioni europee che tutto il sistema attende con ansia per ammazzare i 5Stelle. Tutti sanno che ogni scandalo targato M5S fa mille volte più notizia di quelli targati Pd (Zingaretti indagato per finanziamento illecito, ma lui si dice “tranquillo” e morta lì), FI (c’è l’imbarazzo della scelta) e Lega (49 milioni spariti, un sottosegretario bancarottiere, vari amministratori condannati, e tutti zitti). Dunque sta ai 5Stelle spalancare gli occhi per scoprire in anticipo qualunque trave nell’occhio del vicino di banco.
Chissà, forse senza la radicalizzazione della guerra intestina fra meetup “devitiani” e “raggiani”, qualcuno avrebbe potuto notare e segnalare credibilmente certi rapporti poco chiari di De Vito prima che arrivassero le forze dell’ordine. In ogni caso questo ennesimo scandalo in casa M5S, il primo che vede coinvolto un iscritto (e che iscritto) con l’accusa di corruzione, proprio questo segnala: l’incapacità di distinguere non tanto fra politici onesti e disonesti (spesso indistinguibili, specie quando si tratta di mele sane che si guastano strada facendo), ma tra politici capaci e incapaci, tra persone di valore e gentaglia o gentuccia.
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viviana v.
21 marzo 2019 alle ore 07:344
La selezione a caso, anzi a cazzo, praticata finora è un terno al lotto: può premiare gente valida, come alcuni ministri e sindaci M5S, ma anche soggetti che è meglio perdere che trovare. Ed è stupefacente che, dopo sei anni di esperienza parlamentare, si continui a discutere di regole interne, espulsioni di dissidenti, voti online, doppi mandati e scontrini, e mai di creare una scuola di politica e di amministrazione: cioè uno strumento fondamentale per attirare energie positive dalla società, selezionare una classe dirigente e formarla adeguatamente. Questo non basterebbe mai a scongiurare i casi di corruzione, almeno quelli legati alla disonestà di un singolo. Ma aiuterebbe a far crescere, maturare e nobilitare un movimento a cui, come ha detto Giorgia Meloni, “se levi l’onestà, restano solo gli show di Grillo”.
Giovanni ,Russo
21 marzo 2019 alle ore 07:52Questa mattina ho visto la puntata di otto e mezzo dove la gruber con i sui complici ( La sarzanini lo zurlo e il formigli) hanno massacrato il movimento 5S definendolo composto da ladri, incapaci , inconcludenti, razzisti etc etc.
La presenza della fattori a questo indecente spettacolo mi fa capire quanto la suddetta sia scema: il meccanismo mediatico consolidato è quello di avere la presenza di un esponente del movimento per avvalorale la tesi che loro tutto il male possibile che dicono del movimento, lo dicono democraticamente in un confronto ove sia possibile confutarli (cosa non possibile perché le loro domande sono in realtà dei comizi e peggio ancora delle filippiche che occupano molto spazio lasciando poco tempo a chi dovrebbe rispondere)
La fattori insomma è inadeguata, non so se in buona fede, sapendo benissimo che è stata invitata perché dissidente dalla scelta del movimento e così da poter fargli dire che nei cinque stelle regna massima la confusione, la incapacità, la corruzione, il pressappochismo etc etc
ciro r. napoli
21 marzo 2019 alle ore 07:57il problema sono gli italiani che non hanno ancora capito, e bisogna essere davvero dei dementi, cosa c'è dietro il serpente a sonagli grubber e gli scagnozzi che si alternano nella sua trasmissione .
ciro r. napoli
21 marzo 2019 alle ore 08:04chiaramente sul segretario del PD zingaretti indagato neanche una parola , basterebbe questa gravissima omissione ad un telespettatore con un minimo Q.I. per schifare la grubber e capire che sono solo trasmissioni propaganda .
Jeanne
21 marzo 2019 alle ore 09:12Ciro, la Lilli , amica intima della famiglia Debenedetti con la quale trascorre meravigliose vacanze in localita'
esclusive , vuoi mai che non sia felice quando c'e' da denigrare il mov ??
Giovanni ,Russo
21 marzo 2019 alle ore 09:19Ciro ma proprio perché conosciamo queste cose mi sembra incredibile l’ignavia del movimento di continuare a lasciare la Rai3 eRainew 24 ai pidduti e Rai uno e due fotocopia di merdaset con gossip e cucina a gogo’
La informazione è fondamentale nella vita politica per cui puoi fare mille cose buone ma se le dipingono come pessime alla fine negli elettori prevale l’idea che effettivamente non sai governare e sei dannoso
viviana v.
21 marzo 2019 alle ore 08:081
TOMMASO MERLO SCRIVE A CAIRO, PROPRIETARIO DI LA7.
In un suo talk-show su La7 è stato dato del terrorista al governo gialloverde ed è stato auspicato un colpo di stato militare. Ma non le scrivo per questo. Certe idiozie qualificano chi le dice e anche i talk-show che le mandano in onda. Evviva la libertà. Anche delle idiozie. Le scrivo invece perché dopo che tali idiozie sono state dette, nessuno ha potuto controbattere.
E questo su La7 accade regolarmente. Nei suoi talk-show invitate sovente provocatori o stelle cadenti e li fate scatenare contro questo governo senza che vi sia nessun contradditorio.
Quando invece i suoi talk-show invitano qualche esponente gialloverde, conduttori ed ospiti li aggrediscono o fanno di tutto per metterli in cattiva luce. Un andazzo che dura da anni, ma che negli ultimi mesi ha raggiunto livelli di faziosità davvero rozzi e arroganti. Ed è quindi lecito rivolgersi a lei in quanto editore e proprietario di La7. Del resto è lei che ha deciso di puntare sui dibattiti politici invece che sul varietà o magari sulle repliche di qualche vecchio telefilm. Ed è lei che ha assunto quei giornalisti e che gli paga lo stipendio ed è quindi responsabile quanto loro. Il punto è: perché? Perché lei permette certe trasmissioni? Forse lei se ne frega avendo cose più importanti a cui pensare ed alla fine a lei interessano giusto i soldi che incassa con gli spezzoni pubblicitari. O forse la sua è una scelta editoriale voluta perché provocando intenzionalmente pensa di fare audience maggiori.
O forse la sua è una scelta politica. Odia i gialloverdi ed intenzionalmente la sua azienda gli fa propaganda contro. In questo ultimo caso lei sarebbe cioè a capo di una di quelle ormai celeberrime lobby politico-finanziarie che usano giornali e televisioni per far politica e per imporre i propri interessi di casta e le proprie idee ai cittadini. Boh. Mistero della malafede.
SEGUE
viviana v.
21 marzo 2019 alle ore 08:082
Di certo, però, qualunque siano le sue motivazioni, lei sta in realtà buttando via i suoi soldi e nello stesso tempo sta inquinando il dibattito pubblico del nostro paese. Mi spiego meglio. Sta buttando via i suoi soldi perché come insegna il 4 marzo i cittadini non votano certo quello che suggerisce La7 o un Corriere della Sera sempre più barricadero. Il popolo si è emancipato da mo’ e certe manovre propagandistiche spargono solo risentimento e alla fine si ritorcono contro chi la fa.
Soprattutto da quando la reputazione del giornalismo è stata devastata proprio dall’ormai sfacciata faziosità e politicizzazione. Ma i suoi soldi li può buttare dove vuole ovviamente.
Quello che invece non dovrebbe fare, è inquinare il dibattito pubblico. I dibattiti politici in televisione sono una importante opportunità per i cittadini. È l’arena in cui milioni di persone s’informano, seguono gli sviluppi delle vicende politiche, ascoltano i protagonisti e le loro idee.
I talk-show sono cioè uno degli spazi in cui si concretizza la vita democratica nazionale. E in quanto tali, implicano delle responsabilità a chi li finanzia e li manda in onda. Lei ha il dovere di far rispettare la deontologia professionale giornalistica nei suoi talk-show.
Lei ha il dovere di garantire che nelle sue trasmissioni non si faccia propaganda a senso unico e che tutte le opinioni abbiano equa possibilità di esprimersi. E le assicuro che ne gioveremmo tutti. I cittadini che non verrebbero umiliati e derisi se la pensano diversamente dai conduttori dei suoi talk-show. I politici che potrebbero illustrare serenamente le proprie idee.
segue
viviana v.
21 marzo 2019 alle ore 08:093
Ma ne gioverebbe anche lei e la sua azienda che con talk-show equilibrati potrebbe riconquistare autorevolezza e quindi telespettatori. Cairo, in Italia non c’è un governo terrorista e nemmeno un colpo di stato militare alle porte. In compenso c’è un paese che ha votato legittimamente per il cambiamento e che ha diritto perlomeno al rispetto e ad un dibattito pubblico degno di un paese civile.
viviana v.
21 marzo 2019 alle ore 08:13DASPO A DE VITO.
Tommaso Merlo
Le caste del vecchio regime avevano censurato la legge Spazzacorrotti. L’avevano rilegata a cosina scontata e marginale pur di non riconoscere meriti al Movimento 5 Stelle. E questo nonostante l’Italia sia stata divorata dai ladri per decenni scivolando a livelli di corruzione da terzo mondo. E questo nonostante la vecchia politica non abbia fatto mai nulla per debellare il malaffare ed anzi, coi ladri si è sempre spartita il malloppo. Grazie alla triste vicenda di Marcello De Vito, le caste del vecchio regime dovranno ammettere che grazie al governo gialloverde oggi l’Italia è dotata di una legge anticorruzione degna di un paese civile. Se De Vito verrà condannato, si beccherà un bel DASPO e la sua vita nella cosa pubblica sarà finita per sempre. Evviva. Uno in meno. Di Maio ha espulso De Vito all’istante e questo costringerà le smemorate caste del vecchio regime anche a ricordarsi delle selve di ladri che ancora annoverano tra le file dei loro partiti di riferimento. Ladri che fanno i finti tonti e mantengono il loro onorevole deretano sulla poltrona. Una vecchia usanza. Ladri e criminali di ogni risma hanno sempre resistito ad oltranza nei palazzi – spesso protetti dai colleghi di partito – in fiduciosa attesa di processi che per lorsignori finivano sempre in nulla. Come dimostra la vicenda Formigoni, grazie alla legge Spazzacorrotti finalmente gli onorevoli che rubano finiscono in galera come i poveri cristi. Evviva. Un bel passo in avanti per la nostra democrazia. La reazione fulminea e netta di Di Maio ribadisce poi come il Movimento non sia affatto un partito come tutti gli altri e non sia affatto arretrato sui suoi valori come viene infamato. Ma al contrario è l’unica forza politica che ha gli anticorpi per reagire al tarlo della corruzione. Un tarlo viscido e infestante che si nutre della debolezza umana e che richiede il massimo rigore per essere estirpato.
SEGUE
viviana v.
21 marzo 2019 alle ore 08:132
Le caste del vecchio regime tenteranno ovviamente di sfruttare la vicenda De Vito per infamare il Movimento ed attaccare la Raggi e quant’altro, ma potrebbe rivelarsi un boomerang. Tipo quello di “rimborsopoli” che ha permesso a milioni di cittadini ignari, di venire a conoscenza del taglio degli stipendi dei portavoce. La solita cagnara mediatica sulla vicenda De Vito consentirà invece ai cittadini di conoscere la legge Spazzacorrotti e di riscoprire la profonda diversità del Movimento nel trattare le purtroppo inevitabili mele marce. Chissà, potrebbe essere una bella opportunità anche per i veri o presunti delusi del Movimento per riaprire gli occhi e non farsi ingannare dalla propaganda del vecchio regime. Fino a ieri l’Italia era un maleodorante verminaio. Se le cose stanno cambiando è grazie ai gialloverdi. Le vecchie caste tifano per i ladri. Chi non lo capisce merita di essere governato da loro.
viviana v.
21 marzo 2019 alle ore 08:29Copio un post di cui non vedo l'autore...
Perché REPUBBLICA non ha mai pubblicato nulla sui tanti IMPRESENTABILI, INDAGATI, CONDANNATI e PRESCRITTI, , che tutti gli schieramenti CANDIDANO senza nessun problema VOMITEVOLE?
Aggiugo una LISTA INCOMPLETA , cosi per ricordarvi chi è stato candidato, chiudendo OCCHI e turandosi il NASO ....
Da “Luca Lotti indagato nel caso Consip” fino a Franco Alfieri, consegnato all’immortalita con l'epiteto il “signore delle fritture”, passando per gli ex consiglieri del Pd rinviati a giudizio per le spese allegre alla Regione Lazio , come dimenticare il capolista Giggino ‘a purpetta, esponente del centrodestra
In cima all’elenco degli impresentabili del csx c’è Luciano D’Alfonso, “governatore della Regione Abruzzo, indagato a Pescara e a L’Aquila, per una inchiesta su appalti regionali e sul recupero del complesso che ha ospitato il mercato ortofrutticolo pescarese”.
Dietro di lui spunta “Vito Vattuone che ha dal 29 gennaio scorso una richiesta di rinvio a giudizio, capolista del Pd nel collegio plurinominale per il Senato in Liguria, uno dei tanti politici candidati e coinvolti nelle vicende sui rimborsi regionali”.
Ferdinando Aiello, Brunello Censore e Antonio Scalzo si presentano in Calabria nonostante siano stati “rinviati a giudizio nel luglio scorso”, seguiti da Angelo D’Agostino, “imputato in un processo a Roma per una storia di certificati falsi per appalti pubblici”.
Vittorino Facciolla, assessore regionale all’Agricoltura in Molise, è “indagato nell’ambito di un’indagine sui Peu (Progetti Edilizi Unitari), fondi per la ricostruzione post sisma in Molise
segue
viviana v.
21 marzo 2019 alle ore 08:29De Luca junior, candidato ovviamente a Salerno, nel “feudo” del padre. È imputato di bancarotta fraudolenta per il crac della società immobiliare “Ifil”. “sottosegretario
Umberto Del Basso De Caro, accusato di tentata concussione, è stato sentito dai pm nel dicembre scorso”. Nelle fila del centrodestra, invece, oltre a Luigi Cesaro, c’è “Antonio Angelucci, premiato per la sua assidua presenza in Parlamento (99.59% di assenze) e per i risultati sul fronte giudiziario con una condanna in primo grado a un anno e 4 mesi per falso e tentata truffa per i contributi pubblici , per lui il posto di capolista alla Camera nel Lazio”.
Ci sono Ugo Cappellacci (capolista in Sardegna, ex governatore, per lui chiesta condanna per abuso d’ufficio nel processo scaturito nell’inchiesta sulla cosiddetta P3; condannato in secondo grado a restituire alla Regione Sardegna circa 220 mila euro. Condannato a due anni e mezzo di reclusione per il crac milionario della Sept Italia), Michele Iorio, (candidato al Senato in Molise, condannato “dalla corte d’appello di Campobasso a 6 mesi di reclusione per abuso d’ufficio e a un anno di interdizione dai pubblici uffici”) e Urania Papatheu, “candidata nel Catanese, con una condanna in primo grado per gli sperperi dell’ex Ente fiera di Messina”.
Il capitolo Lega comprende Umberto Bossi “condannato a 2 anni e 3 mesi per aver usato i soldi del partito, quindi “provenienti dalle casse dello Stato” a fini privati” e Edoardo Rixi, “assessore regionale in Liguria e imputato per le spese pazze in regione Liguria: si sarebbe fatto rimborsare spese private con soldi pubblici”.
Non poteva mancare Roberto Formigoni, capolista al Senato con Noi con l’Italia in Lombardia, nonostante sia “condannato
viviana v.
21 marzo 2019 alle ore 08:34L'autorità anticorruzione vieta a Zingaretti per tre mesi il potere di conferire incarichi. Il segretario del Pd è già indagato in due casi di corruzione. E cominciamo bene!
Davide
21 marzo 2019 alle ore 08:35Avanti tutta! Ottima rotta.
Questa è una notizia positiva che mi piace.
oreste⭐⭐⭐⭐⭐sp
21 marzo 2019 alle ore 08:37Anche questo val bene un OT!
https://infosannio.wordpress.com/2019/03/21/un-caso-de-vito-a-marcare-la-differenza/
^^^
Buongiorno blog.... navigantiiii...... buona lettura!
viviana v.
21 marzo 2019 alle ore 08:38Il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti non potrà fare nomine amministrative per tre mesi. Lo ha deciso, secondo quanto scrive oggi La Repubblica, l'Anac, l'Autorità anticorruzione presieduta da Raffaele Cantone che ha applicato la legge Severino. La misura è stata presa "dopo la nomina di Giovanni Agresti - è scritto sul quotidiano - a commissario straordinario dell'Ipab Ss. Annunziata di Gaeta fatta da Zingaretti senza verificare eventuali incompatibilità".
Lanomina sarebbe stata fatta "senza verificare eventuali incompatibilità. Che invece c'erano tutte, visto che Agresti è anche amministratore di una società, la Gest-Var, che gestisce due cliniche private. Lui lo segnala nel suo curriculum vitae, ma si guarda bene dal mettere in evidenza che entrambe le cliniche sono in rapporto con la Regione Lazio". La misura diverrà operativa solo quando la decisione sarà sottoscritta dalla responsabile dell'Anticorruzione del Lazio Giuditta Del Borrello.
(ANSA)
E' appena nominato segretario del Pd e è già indagato per due casi di corruzione
E cominciamo bene!!!!
viviana v.
21 marzo 2019 alle ore 08:41Raffaella
Ultimi 7 anni
Tot. Arresti Pd : 1043
Tot. Arresti Cdx: 978
Tot. Arresti M5S: 1
Azz che differenza.....
T.L.
21 marzo 2019 alle ore 09:03Voi non vi siete emozionati quando avete visto la fotografia di Salvini con il cartello "Grazie" ?
zato nero
21 marzo 2019 alle ore 10:00non come quando ti abbiamo visto col carello scemo ..
oreste⭐⭐⭐⭐⭐sp
21 marzo 2019 alle ore 09:12E' stata solo un'impressione a"pelle"...non ho mai considerato De Vito un 5 stelle per il suo atteggiamento palesato nei servizi in TV che trattavano i casi Roma.
Altezzoso,con la puzza sotto il naso,poco loquace:sembrava più lui il sindaco di Roma che la Raggi.
Infine le numerose preferenze,non da 5 stelle,avrebbero dovuto guardare, il " soggetto" in questione,con un occhio di riguardo.
Il cavallo di troia del malaffare,nonostante si fosse già scoperto il "mondo di mezzo"!
Che vergogna!
Quando uscirà dal gabbio è probabile che potrà difendere i condannati del PD e del CDX,perchè conosce i problemi di Roma sin dall'avvento di alemagno e di marino/marini!
Grazie De Vito,sei stato un grande....str.!
Giovanni ,Russo
21 marzo 2019 alle ore 09:24Ogni giorno che passa mi convinco sempre di più che i forzaladri sono la feccia ma che i pidduti sono addirittura peggio !!
Andrea Xxl
21 marzo 2019 alle ore 09:45Che de vito sia una lezione ed un monito x tutti gli altri grillini,
La magistratura che x decenni è stata il braccio destro del potere guarda con occhio attentissimo tutti i portavoce del mv, non sia mai che ne peschino altri con le mani nella marmellata.
Non x questo giuatifico il fellone, anzi gli farei dare una pena tripla e il seguestro di tutti i suoi beni,
Ma la magistratura dov'era quando tutti gli altri si arricchivano e rubavano a man bassa?
Che forse forse anch'essa partecipasse al banchetto?
Jeanne
21 marzo 2019 alle ore 10:1019 marzo
Ascolti tv auditel
Berlinguer e floris umiliati e superati di gran lunga da Alberto Angela e dalle soap.
Coraggio . Avanti tutta , questi dati confermano le tendenze degli ultimi mesi , del costante calo dei talk show .
Forse il popolo Italiano in gran parte lobotomizzato inizia a reagire a tutte le falsita' giornaliere , serali diffuse da piccole donne /piccoli uomini al servizio dei loro padroni che con il capo chino rispondono :
Si signor paron !!!
Marco Carestia
21 marzo 2019 alle ore 11:26Bisogna ridurre il traffico su strada, ridurre i consumi di idrocarburi per aiutare il clima, più ferrovia e più elettrico
Andrea Xxl
21 marzo 2019 alle ore 11:33Ma di casarini che ne è?
Ed il bon giudice che tanto si preoccupava dei neretti poveri e derelitti lasciati a soffrire su una bagnarola, che fine ha fatto.
È stato espulso dalla magistratura oppure è sempre li a scaldare la poltrona in attesa dello stipendio?
Enzo Rossi
21 marzo 2019 alle ore 12:26Bisogna vigilare affinché i buoni propositi per un'economia nuova non vengano fagocitati all'interno dei vecchi schemi e non diventino un'occasione per dare una mano di vernice fresca a vecchie logiche affaristiche, non si costruisca insomma l'ennesimo fondale finto. Ma oggi il grande evento che interessa il nostro paese è l'arrivo del Presidente cinese Xi Jinping. Si è scatenato un fuoco di sbarramento senza precedenti da parte di quelli che vogliono tenere l'Italia associata a un sistema ormai in decomposizione e che ha destabilizzato tutti i nostri confini al sud e a est, che ci vende ferraglia a noi poco utile facendosela pagare oro (sarebbe interessante conoscere i costi PREVISTI di manutenzione, aggiornamento, revisione etc.). Spero che i colloqui con il Presidente Xi non siano venati di un mero economicismo e mercantilismo, ma, soprattutto, si svolgano in un'ottica di genuino interesse ad approfondire le conoscenze delle diverse culture e dei diversi modi di vedere le cose per poter cooperare lealmente a costruire un mondo più pacifico, sicuro, solidale. Si sente parlare di investitori cinesi interessati allo stabilimento di Termini Imerese per produrre vetture elettriche per l'Europa. Sarebbe un'ottima cosa, soprattutto se fossero vetture che, diversamente da quelle atttualmente prodotte dalle maggiori Case europee (elettriche e non), progettate per far spendere al "consumatore" più possibile, sia all'acquisto che nella manutenzione e infine come vita utile del "prodotto".
Daje Luigi, più il coro mediatico urla contro, più vuol dire che sei sulla strada giusta! Quindi, barra dritta e avanti tutta!
Enzo Rossi
21 marzo 2019 alle ore 12:57Mannaggia alla fretta...
comunque spero il senso delle ultime frasi sia chiaro, nonostante gli inciampi di grammatica: oggi comprare un'auto nuova (le vecchie te le fanno buttare, con le migliori scuse...) è una scelta impossibile: anche quelle che sono pubblicizzate come "economiche" comportano un notevole impegno finanziario, poi i tagliandi ormai obbligatori e spesso costosissimi (bei tempi quando potevi cambiare l'olio in ogni stazione di servizio...), sperando di non avere incidenti peché sennò ci vuole una fortuna di ricambi. Inoltre il ciclo di vita, stabilito in fase di progetto è assai breve rispetto al passato, ormai dopo cinque o sei anni sono usciti diversi nuovi modelli e il tuo diventa sempre più bisognoso di piccole riparazioni che alla fine ti costringono a "buttare" (per molte categorie di auto il mercato dell'usato è ormai sparito) un'auto che, se costruita con altri criteri, potresti tenere ancora per molti anni, con grandi vantaggi per l'ambiente che non deve subire lo smaltimento e la costruzione di un nuovo veicolo in un arco di tempo così breve. che vuoi fare, bisogna far crescere il PIL all'infinito...
Questo è uno dei motivi (voglio dire la difficoltà di una scelta così impegnativa per le proprie finanze) per cui il mercato dell'auto è in forte calo.
Cordiali saluti a tutti
m.c.
21 marzo 2019 alle ore 13:03E continuo ad essere censurato per scrivo la parola Fattori o Nugnes..il post resta vivo giusto il tempo che il grande flagello intervenga .. qualcuno però le avrà anche votate...
Alessandro A., Trieste
21 marzo 2019 alle ore 13:11D'accordo m.c. Fattori e Nugnes.
Anche io ho votato a favore dell'autorizzazione a procedere, ma se la maggioranza degli iscritti ha votato al contrario, le regole del M5S prevedono che tutti si attengano a quella votazione.
Le due Senatrici avrebbero potuto scendere un momento dallo scranno e calarsi qui nel blog a convincere gli iscritti sull'opportunità di perseguire una certa linea piuttosto che un'altra. Noi avremmo seguito volentieri il dibattito (e non dica di no!). Così facendo invece si pongono al di sopra dello Statuto che hanno accettato candidandosi al Parlamento.
m.c.
21 marzo 2019 alle ore 13:30E da ieri che cerco di scrivere una frase..anche semplice ovvero che sono due donne coerenti con loro stesse... viene sempre depubblicato... mah
m.c.
21 marzo 2019 alle ore 13:34E comunque francamente credo piu nelle possibilità offerte dalla costituzione che in uno statuto... senno facciamo gabbia per cricwti e facciamoci correre la gente dentro
Alessandro A., Trieste
21 marzo 2019 alle ore 13:51Lo statuto del Movimento è questo
https://s3-eu-west-1.amazonaws.com/associazionerousseau/documenti/statuto_MoVimento_2017.pdf
Chi non si trova d'accordo per più di una certa % critica può non candidarsi, o farlo con un altra forza politica.
Ripeto. Nulla impediva alle senatrici di fare campagna in modo intelligente e costruttivo, calandosi fra gli iscritti, forse il 59/41 si sarebbe ribaltato ed ora parleremo di una storia completamente diversa. Potevano anche darsi malate oppure uscire volontariamente dall'aula al momento del voto, platealmente, dopo le dichiarazioni.
m.c.
21 marzo 2019 alle ore 14:21Gentile Alessandro, al momento visto i tempi ristretti da pausa pranzo l'ho letto frettolosamente, mi riservo di appofondire in serata. In realtà però una cosa mi è chiara. Il rispetto dello statuto è su base volontaria, perche per LEGGE qualunque "comma" dello statuto che sia contrario a norma imperativo è nulla (se non ricordo male dal diritto privato). Ed è il motivo per cui non ci sarà mai il vincolo di mandato, in quanto la costituzione prevede l'esatto contrario, nonche il motivo per cui nessuno dei 5S esplulsi ha mai pagato neanche un euro dei famosi 150k previsti. Come la stessa Fattori raccontava ad 8 e mezzo stamane(o forse in un intervista al corriere, non ricordo bene), per il parlamentare il voto su rousseax vale quanto il due di bastoni.... forse varrebbe più la pena aprire un serio discorso se l'idea di democrazia diretta sia compatibile con la società civile.
Cordiali saluti
Alessandro A., Trieste
21 marzo 2019 alle ore 15:04Sono d'accordo con lei sugli aspetti giuridici. Allo stesso modo nessuno è obbligato ad aderire a un progetto di cui non condivide le basi (fare finta equivale all' inganno, e gli altri di solito se la prendono a male).
C'è l'imbarazzo della scelta peraltro: nessun'altra forza politica prevede la democrazia diretta, anche andando a caso non si sbaglierebbe mai.
Io senza sapere leggere e scrivere, per coerenza, contesto l'assenza di coerenza e su questo non ci sono vincoli superiori - ho promesso A ma non sono riuscito o sono stato costretto a fare B - è proprio una questione personale.
Lorenzo Bozzoli
21 marzo 2019 alle ore 13:46Buon giorno,
Sono uno dei primi iscritti pre elezioni del 2013 e propagando le idee fondanti del movimento xchè credo siano giuste e funzionino.
Vorrei attirare l'attenzione del cittadino Di Maio, che credo stia facendo un grande lavoro x noi italiani come vice presidente del consiglio, su un paio di argomenti che per un padre di famiglia di fede Cattolica come me sono fondamentali ovvero la famiglia tradizionale e naturale e collegato ad essa il fatto che la cittadina Grillo abbia avallato la copertura totale del costo della profilassi x minori in età puberale volta a bloccarla e infine sull'eutanasia/stop alla sussistenza in vita con e contro il parere del malato maggiorenne o dei genitori nel caso di un minorenne.
Chiedo che ci vada scritta sul blog la posizione ufficiale del NOSTRO m5s. Se non esiste ufficialmente ci chiamino a pronunciarci ed evitino dichiarazioni pubbliche come quella del cittadino Di Maio sulla famiglia tradizionale.
Luigi anche su queste cose vogliamo fatti, non pugnette.
Attendo una risposta ufficiale da chi mi rappresenta ovvero Di Maio.
Grazie mille,
Lorenzo Bozzoli
franco rosso
22 marzo 2019 alle ore 06:07Caro Luigi Di Maio, il piano per salvare TERMINI IMERESE...OGGI E' LI ...A ROMA.
Fai arrivare i CINESI. La vecchia proprietà, e Renzi hanno messo questi inconsistenti
E delinquenti della BLUTEC perche mai LA LORO FABBRICA CHIUSA POTESSE DIVENTARE
IN ITALIA un concorrente, ancorche minimo di FCA-FIAT.
CON QUESTI CINESI della jinyuan, che hanno la tecnologia E GIA PRODUCONO
una piccola macchinetta elettrica da citta (Pensa quale vantaggio ambientale ci sarebbe)....
Spiana FCA-FIAT-BLUTEC FAI ARRIVARE I CINESI FAI RINASCERE TERMINI IMERESE
E QUESTO QUELLO CHE IL POPOLO SI ASPETTA DA LUIGI DI MAIO.
Andrea Xxl
22 marzo 2019 alle ore 12:18I cinesi impiegano manodopera cinese materiali cinesi cibo cinese vestiti cinesi e dormono in 10 in un appartamento, mandano tutti i loro guadagni in cina e non si integrano.
Alessandro A., Trieste
22 marzo 2019 alle ore 12:25PRIMA di fare intervenire massicciamente i cinesi nell'economia SONO NECESSARIE regole quasi 'nazionalistiche', ma anche su modello francese, per mettere le mani avanti (che poi sono le stesse che hanno i cinesi, basta prendere un traduttore e scopiazzare anche noi).
Franco...non dobbiamo sostituire delinquenti italiani con delinquenti stranieri: la Cina ha bisogno di una testa di ponte in Europa ed accetterà dei compromessi pur di ottenerla.
Questa è l'occasione per fare il Paese coi coçones ed imporre le TUE regole. No calare le braghe per il classico piatto di lenticchie.
mario
22 marzo 2019 alle ore 14:50non mi piace1) Che abbiate sottoscritto un accordo con la Cina che non prevede alcun capitolo circa i rapporti umani nè tanto meno del clima ( anche se non è vincolante l'accordo)
2) non mi và che abbiate evitato che sul caso Salvini si esprimessero i giudici
3) che abbiate messo nel patto con la lega la tav considerando solo l'aspetto finanziario ...
spero che lelenco non debba allungarsi
Romano
23 marzo 2019 alle ore 00:55Perche non invitate
Elon Musk, Martin Eberhard, JB Straubel, Marc Tarpenning, Ian Wright diTesla e aziende asiatiche cinesi coreane ...per Termini Imerese per produrre in Europa per i paesi europei ?
