
ll processo telematico
20 marzo 2019 alle ore 15:03•di Andrea Ciannavei
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Nel corso degli anni c'è stata un’evoluzione della nostra professione dovuta al digitale. Siamo passati dai tempi in cui le cause venivano iscritte a ruolo in maniera cartacea all'iscrizione telematica, alle ricerche fatte su database e sistemi informatici, e al processo telematico. Da questo punto di vista il processo digitale è soltanto un primo step di quello che potrebbe essere il futuro dell'avvocatura.
L'Italia è all'avanguardia. Da noi già esiste, nel diritto civile, il processo telematico, a quanto mi risulta siamo l’unico paese ad averlo adottato, anche se per ora solo in fase embrionale: infatti viene utilizzato esclusivamente per il deposito degli atti giudiziari. La speranza è che in futuro si possa arrivare a un vero e proprio processo. Come già avviene, per esempio, in alcuni procedimenti di mediazione in cui è possibile non partecipare fisicamente, ma intervenire tramite il video. L’aspetto più interessante dell’evoluzione digitale applicata alla professione forense è sicuramente l'intelligenza artificiale. In Italia, anche su questo, siamo all'avanguardia. Già negli anni 80 al Centro Elettronico di Documentazione (C.E.D.) della Cassazione è stato ideato un sistema di banche dati molto molto all'avanguardia che poi è stato copiato da altri altri paesi.
Oggi esistono alcuni programmi che, grazie all’intelligenze artificiale, permettono di gestire determinati tipologie di pratiche. C’è chi ritiene che in futuro determinate figure, come quella del giudice di pace, possano essere superate dall’intelligenza artificiale per i casi più semplici.
La mia speranza è che piano piano il processo telematico evolva sempre di più e ci possa essere di aiuto.
Commenti (18)
Claudia Felix
20 marzo 2019 alle ore 15:21Si ma se non si semplificano le leggi non servirà. Saremo anche all'avanguardia ma non mi sembra che né la giustizia penale né quella civile abbia accorciato i tempi. Forse ci siamo assuefatti ma non è da paese civile avere processi che durino più di 3 anni, qui tranquillamente si arriva a 10 e più. Indecente!
Alberto Ragazzi
20 marzo 2019 alle ore 15:45cervello con intelligenza artificiale ? sembra cambiato in peggio, speriamo bene, saluti
Giuseppe Polizzi
20 marzo 2019 alle ore 15:46Sicuramente meno influenzabile e di parte.....!
Rosa23 *****
20 marzo 2019 alle ore 15:46Ok a processo telematico, ma non vi pare che sia necessario anche rivedere il processo civile, il codice penale in modo che i cittadini abbiano la possiilità di processi brevi e condanne per i delinquenti appropriate?
SALVATORE LIMPIDO
20 marzo 2019 alle ore 15:47Si deve informatizzare tutto il processo...oggi , non occorre che l'imputato sia presente in tribunale...basta la presenza in video conferenza..si risparmia in personale spostamenti etc...il procuratore Gratteri sono anni che lo dice, perché non chiedete a lui? Saluti
Leandro
20 marzo 2019 alle ore 19:24Parole sacrosante ed anche io le ho scritte al ministro Bonafede... Ma purtroppo anche loro hanno le resistenza a farlo e mi dispiace. Il procuratore dice che l'articolato di legge è già depositato ed in un paio di mesi si potrebbe rivoluzionare il sistema. Ci vuole coraggio e si sa che queste cose potrebbero portare una rivoluzione che indubbiamente tantissime persone non vogliono.
ANTONIO LICCIARDELLO
20 marzo 2019 alle ore 15:53Bisogna inserire subito i Giudici di Pace!!!
Rita Sessa
20 marzo 2019 alle ore 15:59Ero residente a Bologna, ho dovuto depositare un ricorso a Modena perché avevo subito all'ospedale di Modena una mappatura, con notevole spese legali perché oltre al mio avvocato di Bologna ho dovuto incaricare un altro avvocato di Modena e domiciliare la pratica presso lo studio di Modena...forse telematicamente si redurranno molte spese.
David Catalano
20 marzo 2019 alle ore 16:04Ciao a tutti voi, vinciamo e vinceremo.
Non ci credevo??✌️?? viva i patrioti e viva l'Italia #Antimafia.
salvatore rizzo
20 marzo 2019 alle ore 16:28oltre al processo telematico, quello che serveb in Italia è abbreviare i processi e sopratutto incominciare a capire quelli che vanno fatti , da quelli che un qualsiasi Azzeccagarbugliintenta contro terzi solo per arraffare la parcella!
Leandro
20 marzo 2019 alle ore 19:21Certo ma infatti la digitalizzazione va in quella direzione perchè se non devi uscire dall'ufficio a depositare atti od altre cose ma tutto dal computer invii tramite pec la documentazione in 10 minuti puoi far tutto. La digitalizzazione è fondamentale ed anche Nicola Gratteri lo conferma che sarebbe una manna dal cielo.
Sergio Mazzesi
20 marzo 2019 alle ore 18:28Già 10 anni fa quando lavoravo in Procura della Repubblica, proposi di informatizzare gran parte delle procedure giudiziarie; meno fotocopie, più celerità, più risparmio, ecc. Per tale motivo ebbi l'onore di ricevere un'attestato professionale ed un apprezzamento da un grande magistrato di cui conservo un ottimo ricordo. Ora sono contento che la cosa possa evolversi. L'informatizzazione nella giustizia per molti ha purtroppo un'inconveniente: LA RENDE TROPPO VELOCE ED EFFICIENTE!
Leandro
20 marzo 2019 alle ore 19:19Eh si gran belle parole. Le azioni meritorie come le tue sono da esaltare. Le ultime parole sono quelle più adatte all'oggi e cioè che non bisogna correre troppo che poi le cose funzionano e la corruzione, il malaffare, il crimine organizzato non possono più sopravvivere!
Leandro
20 marzo 2019 alle ore 19:17Se si pensa che ad oggi, prendendo spunto dall'estonia, le cause quelle più "normali" vengono svolte tutte online senza intermediari e con il giudice che invia la sentenza e la si riceve tutto a distanza. Si stima che in futuro gli avvocati non saranno più necessari proprio a seguito di questa informatizzazione e dell'intelligenza artificiale come del resto anche i commercialisti. Ma io mi spingo a dire che la rivoluzione sarà dove le scelte delicate come una concessione edilizia o tutto ciò che riguarda l'ambiente sia data da sofisticati algoritmi ed intelligenza artificiale in senso più generale, così facendo la corruzione sarà un lontano ricordo, perchè l'uomo come si sa non è perfetto come potrebbe essere una macchina!
Avv. Anna laura Remigi
20 marzo 2019 alle ore 19:21Il sistema va migliorato. La questione delle copie di cortesia ripropone sempre gli stesi problemi e così il deposito degli originali delle marche e dei contributi unificati che molti Tribunali ancora pretendono, quando basterebbe l'indicazione del codice per annullare i valori utilizzati.
E' necessario il processo telematico anche nel penale e per i giudici di pace.
pino de serio
20 marzo 2019 alle ore 22:03Per effettuare i processi in modo rapido, non solo serve organizzare i processi telematici, occorrerebbe anche una banca dati dove inserire tutti coloro che hanno avuto condanne e rapporti mafiosi, di malaffare ecc... Questo potrà permettere ai giudici di essere informati tempestivamente di eventuali soggetti appartenenti a quelle categorie.
maxper
21 marzo 2019 alle ore 13:15Vorrei che tutti noi meditassimo
sull’unico taglio STUPIDO proposto dal MoVimento :
Il taglio della convenzione tra lo Stato e RADIO RADICALE.
é l’unica Radio libera da sempre
e l’unica che ci fa sapere cosa accade in parlamento, chiunque parli.
E segue tutti i convegni della Magistratura.
Il MoVimento (tutto solo) ha proposto il taglio della sua sovvenzione
e adesso rischia di chiudere.
Per la libertà che tutti amiamo, stavolta facciamo un passo indietro
e un taglio in meno, piccolo ma fondamentale per non uccidere la democrazia
SOSTENIAMO RADIO RADICALE
per favore , fatelo sapere nel Movimento,
portiamolo al voto, se serve
AAAAAIIIIIUUUUTOOOOOOOOO !!!!!!!!!
Scartabagat
24 marzo 2019 alle ore 09:24Intelligenza artificiale???? ahahaha
Ha mai provato ad inviare a una commissione tributaria un documento firmato digitalmente?
