
La nostra battaglia continua: il glifosato deve essere bandito
24 marzo 2019 alle ore 10:20•di Giulia Grillo
Edwin Hardeman ha 70 anni e, dopo aver usato per oltre vent'anni il diserbante Roundup, a base di glifosato, si è visto diagnosticare un tumore. Ha fatto causa all'azienda produttrice, la Monsanto, acquisita dalla casa farmaceutica tedesca Bayer, e ha vinto.
Attenzione però, non è il primo caso. Già ad ottobre la multinazionale era stata condannata a risarcire con 78,5 milioni di dollari un giardiniere, affetto dal linfoma non Hodgkin: tumore maligno. Adesso, si apre un altro importantissimo fronte giudiziario: i giudici americani infatti dovranno capire se l'azienda produttrice ha diffuso informazioni corrette sui rischi dell'erbicida. Una fase importante perché in ballo ci sarebbero circa 11.200 denunce da parte di agricoltori. Un'infinità.
Vi racconto questa storia perché in questi giorni la Commissione europea è tornata a parlare del glifosato. In ballo c'è la proposta di far valutare il fascicolo per far partire la procedura di autorizzazione del pericoloso pesticida a quattro Stati e non uno solo, come si fa generalmente.
Già questo dovrebbe far riflettere: la questione è talmente importante che nessuno Stato voleva assumersi da solo la responsabilità di rinnovare il via libera al pesticida. La licenza, ricordiamolo, scade nel 2022 ed in questi mesi si giocherà la partita del rinnovo.
L'Europa è divisa, ci sono interessi economici importanti, ma sulla salute non bisogna lasciare nulla al caso. Il problema è questo: se non abbiamo la certezza che non faccia male non possiamo rischiare. Questa sostanza non deve finire in alcun modo sulle nostre tavole.
La nostra battaglia è sempre la stessa e non è cambiata negli anni: il glifosato deve essere bandito.
Commenti (22)
SONIA SIMONE
24 marzo 2019 alle ore 10:53Giusto, stesso approccio andrebbe applicato per i vaccini!
cittadino qualunque
24 marzo 2019 alle ore 14:06Ognuno la pensa come vuole , tu la pensi male.
cannelli
24 marzo 2019 alle ore 10:54Per carità meno veleni mettiamo in circolo e meglio è ma non si può non notare come la monsanto sia stata stangata dai giudici americani solo dopo essere divenuta tedesca, sarà anche un caso ma non ci credo.
Rosa23 *****
24 marzo 2019 alle ore 11:01D'accordissimo, ma pare che sia molto utilizzato anche in Italia.
Se non ricordo male alla votazione sul glifosato a livello europeo, votarono favorevolmente sia il pd ma anche la lega, compatta.
Allora, ministro Grillo cercate almeno di sputtanare gli alleati di governo che la loro posizione l'hanno palesemente già espressa.
Fc
24 marzo 2019 alle ore 11:33Basta con i veleni agricoli, inquinano più di quanto facciano le ciminiere. Suppongo che l'industria farmaceutica non sia d'accordo.
at
24 marzo 2019 alle ore 11:41Facile dire basta a certi pesticidi che sono dannosi per la nostra salute.
Se poi c'è qualche macchia nella frutta e nella verdura le grandi catene alimentari e di conseguenza il consumo si rivolgono all'estero dove viene continuato ad essere usato lo stesso pesticida o magari sono permessi anche pesticidi peggiori già vietati da noi.
Bisogna iniziare un'opera di sensibilizzazione verso l'europa per impedire l'importazione di prodotti che non offrano determinate garanzie. Se non è sufficiente bisogna sensibilizzare la popolazione ad acquistare solamente prodotti locali. E se si trova la macchiolina su frutta e verdura fatene un vanto. Dove passa il verme c'e' salute.
MARCO DANTE MANETTA
24 marzo 2019 alle ore 11:46Queste sono aziende che devo essere chiuse perché pensano solo ai profitti e non alla nostra salute. Spero che perdano tutte le cause in modo da far chiudere non solo la mknsanto ma anche la Bayer.
Simonetta Viel
24 marzo 2019 alle ore 11:47Spero che il desiderio di tutelare la salute dei vostri figli sia piu' forte delle pressioni che AVETE ,parlando di PESTICIDI,dalle MULTINAZIONALI e ,parlando di VACCINI,dalle CASE FARMACEUTICHE altrimenti ,se non darete segnali al piu' presto, perderete un sacco di voti!!!!
Andrea Xxl
24 marzo 2019 alle ore 11:51La monsanto ha venduto il brevetto del roundup alla bayer e visto che i tedeschi possono tutto ci impongono il prodotto.
id &as
24 marzo 2019 alle ore 12:06OT? PIG Pisseuses Involontaires de Glyphosate...
Glyphosate : qui veut participer à une pisserie collective dans le pays de Fougères ?
https://actu.fr/bretagne/fougeres_35115/glyphosate-veut-participer-une-pisserie-collective-dans-pays-fougeres_22176369.html
TVRT
24 marzo 2019 alle ore 12:19Se utilizzato in maniera corretta gliphosate non è più dannoso o pericoloso di altri fitofarmaci come Vertimec o Cipermetrina, ho visto personalmente agricoltori usare gliphosate direttamente sulle spighe mature del grano al fine di stressare la pianta per ottenere infiorescenze più grandi...questo è criminale, ma questa gente lo farebbe comunque con altri fitofarmaci...
Blaze
24 marzo 2019 alle ore 15:16Il glifosato non serve a far produrre di più, è un erbicida ad ampio spettro. Poi mi spieghi come fanno delle spighe mature,cioè già con chicchi formati, a produrre dei fiori ?
Giovanni Smorto
24 marzo 2019 alle ore 12:21Basterebbe semplicemente un atto politico coraggioso in cui ciascuna nazione si assuma la responsabilità di dire basta ai pesticidi di qualunque genere e provenienza. Esistono molteplici altri metodi di agricoltura alternativa (biologica) che se incentivata ridurrebbe drasticamente il costo sanitario. L'unico scoglio è l'ignoranza e la non lungimiranza dei nostri governanti.
Giovanni Smorto
Il Barone Zazà
24 marzo 2019 alle ore 12:57AGRICOLTURA AEROPONICA
dentro serre sterili, con poca acqua, senza terreno e senza alcun fitofarmaco
Questa è l'agricoltura del futuro. Investite su questa tecnologia.
Marco Carestia
24 marzo 2019 alle ore 14:03La Monsanto e il suo glifosato vanno fermati, ci sono le coccinelle che combattono gli insetti che rovinano le colture
Roberto
24 marzo 2019 alle ore 14:13Eliminare l'import in Italia dagli Stati stati che utilizzano il glissofato.
Vietarne l'utilizzo in Italia e distribuire i prodotti agricoli italiani in primis in Italia.
Per quanto riguarda gli eccessi della nostra produzione, se ci fossero,permetterla solo negli Stati che non utilizzano il glissofato.
michele
24 marzo 2019 alle ore 14:44La lega la pensa come voi? Chiedete prima a loro!
luigi
24 marzo 2019 alle ore 15:17pensate a come è subdola la stampa italiana. la mattina e che e stata data questa notizia, il giornale radio1 diffonde cosi la notizia : la BAYER e stata condannata a risarcire un giardiniere per non so quanti milioni, perchè aveva causato la malattia con il ROUNDUP, dimenticandosi completamente di specificare che il ROUNDUP e solo il nome di un prodotto, quello che fa male è il GLIFOSATO. non per fare polemiche , ma una stampa così schierata contro questo governo e una vergogna.
maria s., ancona
24 marzo 2019 alle ore 15:29VELENO UE
Glifosato, test francese lo trova nei Tampax e in due assorbenti...
Birra, troppo glifosato nella Corona, Budweiser, Heineken e nella cinese Tsingtao
Morti di Parkinson: una ricerca punta i sospetti sul glifosato
La guerra del cotone Ogm: l’India taglia le royalties a Monsanto
Il tribunale su Monsanto-Bayer: “il glifosato fattore determinante per il cancro”
https://ilsalvagente.it/tag/glifosato/
https://ilsalvagente.it/2019/03/20/il-tribunale-su-monsanto-bayer-il-glifosato-fattore-determinante-per-il-cancro/55260/
Santo Mazzotti
29 marzo 2019 alle ore 23:51Il glifosato è prediletto da tanti “agricoltori” perché è un erbicida spaventoso: toglie la vita alle piante fino alle radici ed inoltre costa poco.
Però ha effetti disastrosi sul sistema delle acque superficiali (in Francia è stato assolutamente bandito su tutto il territorio nazionale), ma a loro questo non interessa per niente.
Bisogna fare uno sforzo per informare bene tutti gli Italiani degli effetti terribili del glifosato, altrimenti la classe politico-amministrativa si metterà sempre a servizio degli interessi economici dei diffusori di veleni.
giuseppe ceravolo
21 maggio 2019 alle ore 19:00Ho cercato pure nel mio piccolo di dare il mio contributo/dissenso per questo altro veleno .
Quotidiano online - http://www.21righe.it/
Pesticidi pericolosi: Ceravolo sposa l'appello contro l'utilizzo del glifosato
Giovedì, 25 Febbraio 2016 17:31
Nel marzo dello scorso anno, lo IARC (International Agency for Research on Cancer), autorevole agenzia dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per la ricerca sul cancro, ha reso pubblico un documento che dichiarava il glifosato, il pesticida più utilizzato al mondo, cancerogeno per l’uomo e per gli animali. Una opinione, questa, che è condivisa da molte associazioni nazionali ambientaliste e dell’agricoltura biologica, preoccupate particolarmente per come si sta muovendo l’Europa ed il Governo italiano, unitamente alle Regioni, sulla imminente decisione a livello europeo in merito al rinnovo dell’autorizzazione alla commercializzazione ed utilizzo del diserbante nei Paesi membri della UE.
A tale decisione si sta tentando, con molti appelli, di opporsi sensibilizzando l’opinione pubblica circa i rischi ed i pericoli di un utilizzo in larga scala di questo pericoloso agente. Appello ripreso anche dal presidente dell’associazione “Corrado Alvaro”, Giuseppe Ceravolo, il quale interviene rivolgendosi anche alle autorità politiche locali.
«Il glifosato e derivati sono molto diffusi anche sul nostro territorio e sono di difficile smaltimento, oltre che inquinante delle falde acquifere e di con molte delle piante di cui ci nutriamo. Io nel mio piccolo - afferma il presidente Ceravolo - mi rivolgo alle nostre forze politiche tutte, affinchè anche loro accolgano questa richiesta.
Luigi Ercolini
29 maggio 2019 alle ore 21:39il glifosate è stato dichiarato dallo iarc PROBABILMENTE cancerogeno mentre l'efsa ha detto che non lo è. Questo diserbo è utilizzato soprattutto come disseccante per le erbe infestanti. E' usato per seccare le erbe prima della semina evitando così la lavorazione del terreno con vantaggi sia per le emissioni di co2, si evita la lavorazione, sia dal punto di vista della erosione del terreno che, essendo trattenuto dalle radici, è sempre fermo e non dilavabile. Viene usato pure per le massicciate ferroviarie e per i monumenti. Mentre nei terreni agricoli il terreno è vivo e digerisce il prodotto , nelle massicciate ferroviarie c'è la pietra quindi rimane tal quale ed è soggetto a dilavamento. Il suo prodotto di degradazione è l'ampa che spesso viene ritrovato nelle acque, però l'ampa è pure sin prodotto della degradazione dei detersivi. perché dare a colpa all'uso agricolo di questo prodotto quando ci sono altri usi più pericolosi? Il glifosate può arrivare nel circolo alimentare se viene usato per l'essiccazione dei prodotti agricoli ma in Italia questo problema non esiste mentre esiste per altre nazioni. Basterebbe bandire i residui sugli alimenti ed il problema sarebbe risolto. Mi compiaccio con gli ammiratori delle colture idroponiche ed aereoponiche, in pratica accettano di mangiare chimica pura. Per poter crescere su materiale inerte le piante vengono nutrite con concimi chimici controllati da computer che dice quando sostituirle o immettere concime nella soluzione circolante. Ho sentito pure che vi è un problema per lo smaltimento delle acque dopo la coltivazione ma che problema è? Tanto tutti buttiamo acque nere nei fiumi
