
Il ponte Morandi e quel sospetto sui controlli falsificati
22 marzo 2019 alle ore 10:10•di MoVimento 5 Stelle
Dopo il crollo rovinoso del Ponte Morandi era legittimo avere qualche dubbio sulla regolarità dei controlli e della manutenzione. Ora, però, siamo di fronte a un’accusa vera e propria che la Procura di Genova muove verso 5 ingegneri legati a Spea Engineering, società controllata da Autostrade per l’Italia e delegata a monitoraggi e manutenzioni.
Questi tecnici avrebbero falsificato l’esito di alcuni controlli e comunicato alle autorità competenti test in realtà mai avvenuti.
Al di là delle eventuali colpe dei tecnici, però, è vergognoso che la società concessionaria della rete autostradale (Autostrade per l'Italia) sia proprietaria della società che deve monitorare la sicurezza delle infrastrutture come il ponte Morandi. Il controllato che controlla il controllore. Un palese conflitto di interessi, a causa del quale lo Stato italiano è stato ingannato dai privati e non ha potuto intervenire con il tempismo e la consapevolezza necessari, perché era stato rassicurato sulla sicurezza di un Ponte che in realtà stava cadendo a pezzi.
Un peccato letteralmente mortale, che, se verrà confermato dalle indagini, dovrà essere pagato dai responsabili con il massimo della pena. Certo, ora è legittimo andare ancora oltre con i cattivi pensieri: è credibile che 5 ingegneri della società controllata da Autostrade s.p.a abbiano agito in autonomia, senza che qualche dirigente di Autostrade li sollecitasse a commettere il reato? Di nuovo, un dubbio più che legittimo che lasciamo indagare alla procura.
Intanto, però, il nostro giudizio politico deve essere ancora più netto che in passato: la tragedia del Ponte Morandi è certamente colpa dei privati che non hanno controllato a dovere e hanno investito poco e male nella manutenzione, ma chi ha garantito a quei privati una concessione eterna e pesantemente sbilanciata, nella quale si lasciava campo libero ad Autostrade s.p.a di fare profitto a discapito degli investimenti? La politica del passato si porterà nella tomba la sua parte di responsabilità per i 43 cittadini rimasti uccisi in quella terribile mattinata. Adesso il Ministero delle Infrastrutture sta tornando a mandar fuori i suoi tecnici per fare controlli effettivi, riscontrando nella realtà quello che dicono le carte del concessionario. E' accaduto a a partire dalla A24-A25 e accadrà ovunque sempre di più.
Commenti (45)
Andrea Xxl
22 marzo 2019 alle ore 10:46Credo che il ministro toninelli fara quanto è in suo potere x rimettere al meglio le infrastrutture,
Certo che dovra combattere contro tutto l'apparato burocratico del suo ministero che x decenni hanno giocato con i pc in interminabili battaglie navali
Elena
22 marzo 2019 alle ore 11:11È giunta la riscossa del ministro. Pian piano i nodi vengono al pettine e il ministro verrà lodato per il suo lavoro. Forza e coraggio. Noi ti sosteniamo.
Andrea Xxl
22 marzo 2019 alle ore 11:57Non havevo e non ho alcun dubbio sulle capacita del ministro Toninelli.
antonio brolese
23 marzo 2019 alle ore 11:43Condivido Andrea Xxl . Fa sorridere che appena il Movimento è pronto a fare qualcosa la Lega si faccia bella dell'iniziativa, magari mettendoci dentro cose diverse (edilizia privata es: ) Comunque è importante non farci rallentare. Freghiamoci dei sondaggi.
Birimbi
22 marzo 2019 alle ore 10:58Sinceramente non ho ma fiducia nella magistratura a Roma sono tre anni che vengono a controllare tutto quello che c'è da controllare,ma se l'Italia fosse stata controllata dopo la guerra così come viene controllata Roma ,pensate che avevamo uno dei più alti livelli di corruzione? E chiaro che anche la magistratura a le due colpe ,molte volte fa finta di non vedere e te me ne accorgi ,sulla velocità delle inchieste ,in altre parti altri morti e dopo 2 anni ancora inizia il processo,anche la gente che non ha studiato legge capisce che puntano alla prescrizione molti imputati ,ma è tutta colpa degli imputati? Penso anche di molti magistrati e portano alla lunghe certe inchieste...
Andrea Xxl
22 marzo 2019 alle ore 11:54La casta, la casta difende i suoi interessi e il mv non fa parte degli interessi della casta,
Ora che la magistratura sia una casta è un dato di fatto,
E fintanto che governavano i soliti noti, andava tutto a finire a tarallucci e vino, ogni tanto pescavano qualche pesciolino che usciva dalla rete e tutti d'amore e d'accordo.
Poi sono arrivati i rompiscatole del mv a rovinare tutto ed ecco la necessita di controllare anche quanti peli hanno al c#lo.
Alberto Ragazzi
22 marzo 2019 alle ore 10:59nel privato funziona così non solo a Taranto
Franco Capece
22 marzo 2019 alle ore 11:36Purtroppo è un malcostume tutto italiano,
Mi auguro si possa venirne a capo,cominciamo a fare pagare i colpevoli,ma con pene certe e certezza della pena,basta archiviazioni.
viviana v.
22 marzo 2019 alle ore 11:45OT
FRONGIA INDAGATO
Frongia, assessore allo Sport nel Comune di Roma, risulta anche lui INDAGATO PER CORRUZIONE. Sapete perchè? Perchè Parnasi ha dichiarato di aver LUI chiesto a Frongia di suggerirgli una persona per le relazioni istituzionali di una sua azienda. E Frongia gli avrebbe suggerito una persona.
E vi sembra che un evento del genere giustifichi l'apertura di un fascicolo d'indagine per corruzione???
Per fare un paragone, sarebbe come se quattro persone in un'automobile si fermassero per chiedermi l'indicazione dell'indirizzo di una banca, poi a quell'indirizzo perpetrassero una rapina, e la magistratura mi accusasse di fare parte della banca di rapinatori. Inaudito.
Parnasi ha detto chiaramente di NON AVER MAI RICEVUTO NE' PRESSIONI NE' RICHIESTE DI FAVORI da parte di Frongia. Dovrebbe bastare questo per evitare di immischiare in vicende giudiziarie un assessore che non ha chiesto e non ha ricevuto nessun beneficio, nè in denaro nè in altra forma.
Se poi qualcuno vuole usare la magistratura per distruggere la credibilità del M5S, ABBIA LE PALLE di uscire allo scoperto e dichiararlo apertamente. Intanto, noi stringiamoci tutti intorno a Virginia Raggi e testimoniamole la nostra fiducia e solidarietà.
Sapevamo che la strada del cambiamento era difficile. Ma tanto zelo nel denigrarci era difficile per chiunque immaginarlo.
Zampano
22 marzo 2019 alle ore 11:49Vero, ben detto Viviana.
ciro r. napoli
22 marzo 2019 alle ore 11:54La procura di Roma è recidiva con il M5S ,anche le accuse alla Raggi non erano tali da aprire fascicoli ed indagarla, hanno fatto da sponda per i giornalisti così da poter mettere fango nel ventilatore dei Giornali e TV . Se viene anche chiamata da sempre il porto delle nebbie , qualche ragione ci dovrà pure essere.
Andrea Xxl
22 marzo 2019 alle ore 12:00La procura di roma è il piu grosso sistema di insabbiamento giudiziario italiano, la procura si muove solo x proteggere se stessa e gli amici degli amici ,
Le indagini sulla raggi lo confermano in pieno,
Andrea Xxl
22 marzo 2019 alle ore 12:03Viviana v.
Mai parole furono piu appropriate,
Il governo dovrebbe mettere mano ad un ridimensionamento della magistratura, essa non puo essere al di sopra di tutti,
dino colombo,.,.,.,,.,..
22 marzo 2019 alle ore 15:25Io lo avevo previsto qui già diversi anni fa che se il Movimento fosse andato al Governo sarebbe stato come un agnello in una fossa di serpenti velenosi.
Che Politica del Sistema corrotto, Potentati e Mafie gli avrebbero fatto vedere i sorci verdi.
Cosa che si sta verificando alla lettera.
Zampano
22 marzo 2019 alle ore 11:46E' necessaria una organizzazione superpartes e con pieni poteri che combatta i "triangoli", la collusione tra criminalità, forze dell'ordine e magistrati. I criminali fanno quello che gli pare, le forze dell'ordine che li usano come informatori sorvolano sui crimini di questi e i magistrati li assolvono. Chi ci rimette in tutto questo? Il contribuente onesto, che diventa vittima due volte: in primis perchè viene condannato lui anzichè il vero delinquente, e in secundis perchè continuerà a pagare le tasse che serviranno a mantenere forze dell'ordine colluse e giudici di parte.
Beppe
22 marzo 2019 alle ore 11:51Caro Movimento (Toninelli),
sono contento che vi ricordiate delle malefatte di certi PRENDITORI perché ultimamente pensavo che ormai non c'era alcuna differenza tra Delrio (ministro delle infrastrutture PD) e Toninelli.
Caso autostrada del Brennero: possibile che nonostante il contratto scaduto, anziché gestire direttamente lo stato centrale l'autostrada si stia pensando di lasciare le cose come stanno, regalando ai "boiardi" dell'Alto Agide anche quasi un miliardo di euri raccolti con i pedaggi riscossi dopo la scadenza della concessione?
Ma ci credete fessi o gente che va a rubare per mantenere dignitosamente le nostre famiglie?
Secondo caso, ho letto che per sbloccare i cantieri il testo del decreto del governo preveda che i controlli sulle imprese siano fatti dalle stesse aziende responsabili dei lavori, come quando i prenditori si potevano forse chiamare anche truffatori.
Ma davvero è questo il Cambiamento che il Movimento vi ha chiesto di fare?
Oppure anche questo rientra nel patto di governo che anch'io ho approvato?
Mandate a Di Maio e Toninelli il vostro post e dateci una risposta seria.
Non prendete in giro chi vi ha eletto.
dino colombo,.,.,.,,.,..
22 marzo 2019 alle ore 15:16Credo sia giusta la richiesta del chiarimento e SUBITO.
Antonella Padovano
22 marzo 2019 alle ore 12:06QUANDO LA REVOCA (promessa dal 14 agosto 2018) Delle Concessioni a Società Autostrade?????
STIAMO ASPETTANDO!
nicola costa
22 marzo 2019 alle ore 12:11.............. Già si vedono gli imbrogli!. E' proprio vero che come ho scritto io in un post su fb, stiamo assistendo ad un vero e proprio complotto contro il M5S, speriamo che serva per cambiare qualcosa all'interno del movimento, visto che hanno la testa più dura del marmo!
ciro r. napoli
22 marzo 2019 alle ore 12:32Puoi inserire da un minimo di 20 a un massimo 2000 caratteri
Matteo T.
22 marzo 2019 alle ore 13:15Toninelli è una lotta dura ma resisti e non mollare.
I BASTARDI che anno permesso questo devono pagarla cara.
Vive i 5 stelle! !!!!!
,
22 marzo 2019 alle ore 14:41Ma veramente crediamo casuale che il controllo della manutenzione sia stato dato ad un'azienda controllata da quella che si doveva controllare? Veramente c'è qualcuno che ci crede? I giudici ci credono? Nonostante questo assurdo, grottesco contratto, criminale già in partenza, nessuno lo ha notato, nessuno lo ha invalidato. E' stata la condizione per permettere di "risparmiare" sulle manutenzioni necessarie, poco importa se qualcuno avrebbe potuto rimetterci la vita. Alla fine con la logica privatistica si faranno i conti della convenienza:
Ammontare risparmiato su TUTTE le manutenzioni meno risarcimenti per i danni quantificati a Genova (se lo si paga) meno qualche mazzetta = affare conveniente o non conveniente
Questa è la logica dei privati e che, forse, evidenzierà comunque la convenienza al risparmio.
E così per tutto il resto. Acqua potabile, rifiuti, trasporti, salute, strade, ferrovie, ecc. ecc.
Meditate, se volete, di qualunque credenza politica si desideri appartenere.
dino colombo,.,.,.,,.,..
22 marzo 2019 alle ore 14:54O.T.
TOMMASO MERLO COME RESPONSABILE ALLE "COMUNICAZIONI" DEL MOVIMENTO!
Dopo anni d’opposizione anche aspra, il Movimento si è messo il vestito della festa ed è entrato nei palazzi che contano sottovoce. Ha cioè preso il potere con senso di responsabilità e di servizio. Ed invece di regolare i conti col vecchio regime che l’aveva ghettizzato e infamato per anni, ha ritenuto opportuno porgere l’altra guancia. Come risposta il Movimento si sta beccando violenti schiaffoni. Porgere l’altra guancia nella vita è sicuramente un gesto nobile e perfino ammirevole, in politica è molto pericoloso soprattutto se dall’altra parte hai un regime spietato che non vuole rassegnarsi ed hai cittadini stremati da decenni di malapolitica. È vero, in democrazia le istituzioni appartengono a tutti e non solo a chi vince le elezioni, ma un approccio troppo morbido e perbenista sta logorando il Movimento. Il Movimento non è mai stato considerato una forza politica pienamente legittima dal vecchio regime, ma una sorta di anomalia da debellare, una malattia passeggera da curare. E il vecchio regime non ha affatto rinunciato alla sua intenzione di distruggere il Movimento 5 Stelle. I pupazzi politici e giornalistici dei potentati economici vogliono che la politica torni in mano a partiti controllabili da loro e in linea coi loro interessi e le loro idee. Vogliono levarsi dai piedi quel maledetto Movimento e tornare a farsi i propri sporchi comodi. È palese oggi più che mai. La crudeltà con cui viene aggredito da sempre il Movimento 5 Stelle è la più plastica dimostrazione della sua validità e della natura innovativa. Se il Movimento fosse un partito come gli altri, i potentati economici sarebbero già scesi a patti e i loro giornaloni sonnecchierebbero tranquilli. Un esempio concreto di “altra guancia” sono proprio i fondi dell’editoria tagliati gradualmente invece che tutti e subito.
(Segue sotto)
Tommaso Merlo
dino colombo,.,.,.,,.,..
22 marzo 2019 alle ore 14:57Il risultato è che il dibattito pubblico rimane infestato dai giornaloni del vecchio regime e non è ancora sorta un’informazione libera alternativa che possa competere con loro. E così il Movimento si ritrova a governare ed affrontare le elezioni intermedie con l’informazione mainstream in mano ai suoi peggiori nemici. Altro esempio è la legge sui conflitti d’interessi che inspiegabilmente si fa attendere. Ma in politica, porgere l’altra guancia è doppiamente dannoso. Non solo ti espone agli schiaffoni dei tuoi nemici, ma ti espone anche al giudizio dei cittadini che ti vedono prenderli. Se il Movimento è arrivato così in alto, lo deve ai cittadini, lo deve alle vittime del vecchio regime che hanno compiuto un mezzo miracolo nella selva individualistica italiana e cioé hanno ritrovato il coraggio di crederci e si sono riuniti in milioni intorno ad un sogno. Dopo decenni di umiliazioni e prese per i fondelli, quei cittadini esasperati non vogliono affatto che il Movimento porga l’altra guancia. Anzi, vogliono che la loro ansia di cambiamento radicale si rispecchi nelle parole e nei comportamenti dei portavoce dentro ai palazzi. Ogni ammiccamento, ogni inchino, ogni stucchevole perbenismo fa venire l’orticaria e dai marciapiedi italiani si sente puzza di tradimento, di rammollimento rispetto alle ambizioni rivoluzionarie del Movimento 5 Stelle. Non c’è dubbio che Di Maio stia facendo un gran lavoro, ma si sente una dannata mancanza di uomini come Alessandro Di Battista. Si sente un dannato bisogno di un Movimento che la smetta di porgere l’altra guancia e ritorni a prendere a schiaffoni il vecchio regime.
Tommaso Merlo
SONIA SIMONE
22 marzo 2019 alle ore 19:26Ci vuole sempre il giusto equilibrio!
Vorrei suggerire una misura "soft" per AZZERARE LA CORRUZIONE NELLA P.A.: Quasi sempre i dirigenti di vertice (o direttori) vengono piazzati in determinati uffici per ubbidire!.
Si tratta di burocrati che hanno avuto l’ incarico per 1/2 anni ma restano a vita (così nei ministeri e negli enti locali) e rifiutano ogni cambiamento, servi del loro padrone!
Anche se cambia il governo (nazionale, regionale ecc..) LORO NON FARANNO CAMBIARE UN BEL NULLA!
DEVE essere inserito, per queste figure, importanti per il benessere della collettività, il limite INDEROGABILE di 1 mandato (unica efficace misura anticorruzione)!
p.s. quando ci sono irregolarità bisogna iniziare a mettere in galera chi doveva controllare e non lo ha fatto!!
Grazie
Sebastiano Tiralongo
22 marzo 2019 alle ore 16:13Le opere pubbliche e tutti i beni essenziali, devono ritornare ad essere gestite dallo Stato. Lo Stato deve essere "severo" verso i dipendenti fannulloni e creare una cultura della cosa pubblica.
Antonio.PG
22 marzo 2019 alle ore 16:57Cosadire dei new jersey spartitraffico che dovrebbero garantire la sicurezza ? Dopo del servizio delle iene dell'altra sera sto facendo caso che per esempio la e45 in Umbria che percorro regolarmente è intasata di mezzi pesanti, ed il muretto new jersey non ha nemmeno 20 cm di spazio vuoto dalla carreggiata, sono totalmente inutili, solo fonte di guadagni per le aziende che li hanno montati e ne hanno la manutenzione, cosi come nel 90% o piu delle strade Italiane, per non parlare delle condizioni del manto stradale costellato di pozzi non buche, sarebbe il caso di smettere di pagare le tasse per tutelarsi dai danni che subiamo da cittadini, o smettere di fare promesse e far pagare a caro prezzo tutti i danni e le mancanze di aziende che a scopo di lucro fanno danno al portafoglio e soprattutto alla vita dei cittadini. BASTA promesse e mai nessuno paga oltre ai cittadini superstiti super tassati.
micbas59
22 marzo 2019 alle ore 23:35Per rimettere mano al disastro e vedere un'inversione di rotta ci vorranno minimo 5 anni pieni di impegno. Bene sollevare i problemi, ma non illuderti che riescano a cambiare le cose prima della fine della legislatura.
Onoda
22 marzo 2019 alle ore 17:55A SEGUIRE SU DINO COLOMBO
Tommaso Merlo...ora, forse, anche lui, come tanti nei giornaloni, invece di fare il giornalista fa l'opinionista (cosa legittima ovviamente) .
Però se non altro la mette giù dura, con approccio apertamente conflittuale con il regime pdl/pd-l che ha degradato la nostra fragile società.
Lo stile di Luigi Di Maio sembra essere forse, più orientato al "moderato" che non è contrario ai principi dei 5S ma non accetta la "rivoluzione" che è nel DNA del movimento.
Ma questo approccio suadente, sempre col sorriso sulle labbra, non solo non porta nuovi sostenitori, piuttosto ne fa perdere di vecchi.
Sarà pure che i sondaggi non ci capiscono nulla (come prima delle politiche) però che non vada granchè non sembra discutibile.
Il Movimento è nato con Grillo che gliele diceva di cotte e di crude, perchè è una guerra ed alla guerra si va per fare la guerra, lì o vinci o perdi...ma solo DOPO si fa la pace...
E dovremmo volerla fare da vincitori, non da vinti.
Gaetano Tarquini
22 marzo 2019 alle ore 18:03E quando Beppe Grillo disse che il ponte Morandi, durava per altri 100 anni ???????? E Tutto per ostacolare la costruzione della GRONDA di Genova, !!!!!! ( il M5S è stato sempre contrario alla GRONDA di Genova !!!!! ED Ecco i risultati !!! ))), la GRONDA di Genova, !!!!! che poteva diminuire il traffico sul Ponte Morandi costruito 50 anni fa !!!!! Adesso tutti a dar colpa agli altri !!!!!!!!
Pensate che SI DOVEVA FARE LA GRONDA , il più presto possibile !!!! (cominciato lo studio per la sua costruzione nel 1980, e sempre ostacolato !!!! ) allora , dicevo, si doveva pensare di fare la GRONDA di Genova, e poter diminuire il traffico sul Ponte Morandi , perchè lo stesso Architetto MORANDI , dopo appena 15 anni dalla sua entrata in funzione, disse quel Ponte era stato costruito male !!!!!!!!
Meditate gente del M5S meditate. Siete per il NO a tutto !!!! La TAV non la volete, e se si farà bisognerà risparmiare !!!!! PER VOI DEL M5S !!!!!! Quindi per risparmiare, mettiamoci meno cemento !!!!!! AHAHAHAHAAH , cosi il Tunnel della TAV non durerà neanche 20 anni ahahahaha !!!! ma che caz...o di stro...nzi che siete!!!!!!
Tarquini Gaetano
Maria D
22 marzo 2019 alle ore 20:32Noi gente del M5S meditiamo. Mentre lei sragiona. Tanto odio lei non lo riserva ai "competenti" che dovevano sorvegliare il Ponte Morandi, no, la colpa è dei 5 Stelle. E questo se permette è follia criminale.
Antônio Meloni
22 marzo 2019 alle ore 20:48Il M5S ha appena 10 anni,mentre la Gronda e la TAV sono in progettazione da oltre 30 anni!
Perché i suoi politici di riferimento che hanno governato con Berlusconi non hanno realizzato i lavori e completati i 650
ancora fermi? In appena 9 mesi, l’attuale maggioranza ha fatto tanto da godere della stima degli italiani di oltre il 60% !
Voi sinistroidi avete rovinato l’Italia,a cominciare con la svendita delle aziende italiane del gruppo I.R.I all’entrata nell’Euro
svendute da Prodi. Faresti bene a chiudere la bocca e ringraziare questi giovani ed onesti parlamentari che lavorano giorni e notti,ed anche nei festivi per rilanciare il nostro invidiato Paese,il più bello del mondo.
Andrea Xxl
23 marzo 2019 alle ore 14:27Gaetano tarquini
Informarsi se il dischetto è stato inserito prima di avviare la materia grigia e digitare,
La costruzione della Gronda di genova non prevedeva un ponte alternativo al morandi,
Riflettere e ancora riflettere prima di passare x bischero.
Silvia72
22 marzo 2019 alle ore 18:24Mi auguro veramente, a nome di tutte le 43 persone che hanno perso la vita, per il crollo del ponte che i responsabili vengano arrestati. Non riesco a concepire che in un Paese civile non ci sia ancora qualcuno in prigione perché non si è fatta la manutenzione!!!! È pazzesco.
linkbato
22 marzo 2019 alle ore 18:35Gaetano Tarquini, Certo che la madre dei cretini è molto prolifera ...
Naturalmente è particolarmente orgogliosa di te gaetanuzzino il Tarquinininino !!!!!!!!!!!!!
perchè non cambi nazione ? e non vieni più quì a offendere e soprattutto a non aggiungere nulla e come potresti nin sei niente!
m.c.
22 marzo 2019 alle ore 23:05Vi invito a dare in mano tutto all' Anas... cosi avremo 50 salerno reggio... basta propaganda. O togliete le concessioni per darle alla Anas o smettetela di intralciare il vivere civile. Vi ammirerò se lo farete.
Alessandro A., Trieste
22 marzo 2019 alle ore 23:31Mah...non sono d'accordo con la gran parte di questo articolo.
E comincio dalla fine: non è colpa dei privati, è colpa dello Stato che non esercita il controllo sui privati a cui CONCEDE la gestione delle infrastrutture e non tutela quindi il cittadino.
Questa del controllato che paga chi lo controlla è un po' una scoperta dell'acqua calda, ed è un'annosa questione, estesa anche ad altri ambiti. Leggete la relazione della Consob sul crack delle popolari.
Il pubblico ha rinunciato alla gestione diretta (che può avere senso), ma anche al controllo sulla gestione (e questo no che non ha senso) e quindi è diventato un soggetto con funzioni quasi simboliche, a ruota della magistratura, la quale però ovviamente interviene a danno conclamato.
Anche il Ministero dei Trasporti si autoassolve dalle responsabilità nella sua relazione tecnica sul crollo del Morandi. Il sospetto -e scusate se è poco- è che non ci siano nemmeno più le competenze per controllare i concessionari, ma si potrebbe almeno ricorrere a una società esterna, o verificare 10 minuti l'azionariato di chi passa i documenti.
Per me è incredibile che non si sia ancora sollevato ANCHE questo secondo problema.
Maria D
23 marzo 2019 alle ore 17:14A me risulta incredibile il suo commento. Sembra scritto da un marziano. Le chiedo: dove è stato negli ultimi trent'anni? Sicuramente non in Italia. E' chiaro che lo Stato è stato molto "alleggerito", a seguito delle privatizzazioni "all'italiana" , fatte anni '80 e '90 del secolo scorso. Convenzione con Autostrade a parte, sbilanciata a favore della società,...il Ministero dei Trasporti non ha potuto sindacare neppure su Ferrovie SpA (società per azioni con fondi pubblici) .
Claudio
23 marzo 2019 alle ore 05:54Nazionalizziamo le Fonti di ricchezza che, sciaguratamente sono state privatizzate da una classe politica ignorante o corrotta. Cominciamo dalle Autostrade e proseguiamo con ENI, ENEL, TELECOM ecc. Erano beni pubblici, creati col lavoro e sudore degli italiani e devono ritornare pubblici. Non dimentichiamo le banche. Non ne hanno lasciata una di pubblica! Impariamo dalla Germania e dalla Francia. Loro si sono tenute una buona fetta di banche pubbliche. Questo per salvaguardare il loro interesse nazionale. L’Italia deve fare lo stesso.
zato nero
23 marzo 2019 alle ore 08:05Eni e Enel , sono ancora partecipate statali ..
la follia è che sono in concorrenza con altre partecipate statali , acea a roma ad esempio ..
Telecom è privata , comprarla ora con una rete obsoleta nell'ultimo miglio è da folli ..
meglio dare i soldi a OpenFiber per fare una rete nuova , dato che enel è una partecipata , costerà meno e si avrà una rete moderna ..
Autostrade è una follia , costerebbe tantissimo , per me è meglio fare una legge che se succedono cose tipo il ponte morandi , statalizzazione della struttura interessata e 50 km di strada 25km prima e 25 km dopo ,oltre a risarcire i danni ..
statalizzazzione anche per opere trovate sotto gli standard di siscurezza
GEREMIA RENDINE
23 marzo 2019 alle ore 06:36Secondo me lo Stato non può delegare a privati ambiti essenziali dell ' economia nazionale (beni essenziali della vita e beni che attengono alla sicurezza ) e qualora lo facesse il controllo deve essere solo ed esclusivamente di Organi dello Stato.
Per quanto attiene gli Organi di Controllo deputati ai controlli il componente del collegio dei revisori che denuncia comportamenti illeciti o propriamente non ortodossi ( in pratica la spia o l' infame volgarmente detto) qualora venisse accertata la veridicità della sua denuncia deve essere premiato con il massimo della promozione della sua carriera anche e soprattutto in termini economici.
GEREMIA RENDINE
23 marzo 2019 alle ore 06:53Naturalmente lo Stato Amministrazione, in pratica i Ministeri e gli Organi di amministrazione periferici dello Stato,devono essere TOTALMENTE riformati con legge perché nelle condizioni (organizzazione , risorse umane e materiali nonché di benefici economici al personale ) in cui attualmente si trovano sono abbastanza inadeguati.
Riccardo. Armanelli
23 marzo 2019 alle ore 08:13OK . DESIGNATI GLI " IRRESPONSABILI, DEI CONTROLLI, SIA nel publico che nel privato il vero problema e: QUESTE figure pagate profumatamente proprio x il compito e le competenze che hanno POI PERO' NON PAGANO MAI IL GIUSTO X QUESTI REATI.
Rosa23 *****
24 marzo 2019 alle ore 11:09Lo stato deve fare ciò che gli compete e non si possono delegare i privati a subentrare alle sue funzioni.
Il Ministro Toninelli ha fatto benissimo ad assumere tecnici che hanno il compito di verificare le certificazioni dei privati.
Detto ciò, la questione del conflitto di interessi dovrebbe essere normata una volta per tutte e questo lo si può fare solo con una legge adeguata. Allora Ministro Bonafede, a quando una legge sul conflitto di interessi, quanto dovremo aspettare ancora?
id &as
24 marzo 2019 alle ore 12:18OT? Quadrilatero, poco cemento nella galleria: chiesti 10 rinvii a giudizio
Poco cemento nella galleria La Franca della Quadrilatero, l’accusa chiede il rinvio a giudizio per dieci persone. Tutti sono imputati davanti al gup del tribunale di Spoleto dove ieri in udienza (poi rinviata a maggio) si è costituita parte civile la Quadrilatero spa, committente dei lavori. Per l’accusa avrebbero «compromesso la stabilità e la sicurezza» della galleria che si trova sulla superstrada che collega Civitanova a Foligno. Sempre secondo l’accusa sarebbe stato realizzato un rivestimento definitivo «con un sottosspessore pari o superiore a 5 cm rispetto a quello previsto dal contratto (50 cm) sul 23 per cento della lunghezza della canna nord e su 32,25 per cento della canna sud».
https://www.cronachemaceratesi.it/2019/03/21/poco-cemento-nella-galleria-della-quadrilatero-chiesti-10-rinvii-a-giudizio/1227024/
