
Ecco tutti i danni dell'austerity - Lo studio Eurispes
21 marzo 2019 alle ore 09:10•di MoVimento 5 Stelle Europa
Ecco tutti i danni dell'austerity. Lo studio Eurispes "Vincoli di bilancio comunitari e nazionali: l'influenza del Patto di stabilità e crescita sulla finanza delle Regioni ed Enti locali italiani", realizzato in collaborazione con il gruppo Efdd al Parlamento europeo, analizza l'impatto delle politiche di austerity sull'economica e sulle finanze pubbliche italiane.
SCARICA E DIFFONDI LO STUDIO
Ecco la conferenza stampa in diretta. Partecipano il Presidente di Eurispes Gian Maria Fara, il dott. Giovambattista Palumbo, Direttore dell'Osservatorio Eurispes sulle Politiche fiscali e Laura Agea, capodelegazione del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo. I saluti introduttivi saranno a cura di Fabio Massimo Castaldo, vice presidente del Parlamento europeo.
di Laura Agea, Efdd - MoVimento 5 Stelle Europa
"oggi siamo qui per presentare i risultati di uno studio dettagliato dell'Eurispes sui vincoli di bilancio europei che la nostra delegazione ha fortemente voluto e che - come vedremo - conferma la correttezza delle battaglie che abbiamo condotto in questa sede durante tutta la legislatura.
Ma, non solo: questo rapporto aggiunge infatti un ulteriore tassello alla nostra proposta analitica e costruttiva di una nuova Europa, capace di adattarsi e cambiare le proprie normative per essere davvero vicina ai bisogni dei cittadini e dei territori, invece che schiava di assurdi paradigmi economici che la indeboliscono e ne condizionano lo sviluppo economico e sociale.
Come sappiamo bene, in seguito alla crisi economica e finanziaria vi è stato un progressivo rafforzamento delle politiche di austerity con la riforma della governance economica dell'Ue - in particolare tra il 2011 e 2013 - che ha portato, nel luglio 2012, alla ratifica, con il governo Monti, del Trattato sul Fiscal Compact. Trattato che ha introdotto, tra le altre cose, la dannosissima regola del pareggio di bilancio in Costituzione. E noi - vorrei ricordarlo ancora una volta - già allora fummo gli unici ad apporci sia al Fiscal Compact che al pareggio di bilancio in Costituzione.
L'idea di fondo era che, introducendo in Costituzione vincoli al bilancio, ed in particolare, il principio del pareggio di bilancio, se ne rendesse difficile, per il futuro, l'aggiramento, garantendo così un alleggerimento della spesa pubblica e dunque del ricorso all'indebitamento.
Peccato, però, che così facendo Mario Monti e l'allora maggioranza PD-Forza Italia avevano di fatto consegnato la nostra sovranità economica all'Europa e ai falchi dell'austerity. E adesso cercare di sfilarsi da questo vincolo, senza una revisione dei Trattati, significa finire come la Grecia, nelle mani Troika.
La nuova disciplina costituzionale, con la riforma del 2012, ha introdotto misure di tipo strutturale ed esteso i nuovi princìpi alla Pubblica amministrazione e agli Enti territoriali, con tutte le ricadute sul nostro welfare che possiamo immaginare, in quanto gli Enti territoriali sono esplicitamente vincolati a "concorrere" al rispetto dei vincoli europei e dunque degli obiettivi economico-finanziari.
Come purtroppo sappiamo e come evidenziato anche da Eurispes, i vincoli di bilancio incidono anche sul sistema di welfare.
L'inserimento del principio del pareggio di bilancio in Costituzione incide sulla nostra forma di Stato sociale, che, in applicazione dell'articolo 3 della Costituzione, sarebbe tenuta ad intervenire attivamente a favore dei gruppi o delle classi più deboli realizzando il principio di eguaglianza sostanziale e non solo formale. Dal 2012 in poi, a seguito di questo provvedimento, la composizione dei conflitti tra logica del vincolo di bilancio e tutela dei diritti appare invece molto più problematica.
Cito solo una parte dello studio, per noi molto significativa:
"Alla luce di quanto evidenziato, il momento di crisi non sembra dunque essere stato affrontato in Italia, in questi anni, nel modo più efficace, essendo stata focalizzata l'attenzione più sugli strumenti contabili, sulla riduzione di spesa e sul futuro pareggio di bilancio, piuttosto che sugli investimenti, sulla costruzione di infrastrutture e sul rilancio della spesa interna, con anche maggiore attenzione e tutela ai diritti sociali" (pag, 28 rapporto Eurispes)
Noi denunciamo da tempo tutto questo, sia nelle istituzioni italiane che in quelle europee . Le misure di austerity, imposte fino ad oggi, hanno prodotto solo carneficine sociali e lo studio lo conferma.
In seguito alle misure di austerità, un'ampia fetta della popolazione italiana non riesce più ad accedere alle cure per ragioni economiche. Nel 2008, la spesa pubblica sanitaria in percentuale al Pil ha iniziato a decrescere, invertendo uno storico trend positivo e toccando il minimo del 6,4% nel 2018...
Nel 2015, oltre 12 milioni di italiani hanno dichiarato di aver rinunciato alle cure per motivi economici, mentre 7,8 milioni hanno speso tutti i loro risparmi o si sono indebitati per far fronte alle spese mediche.
I draconiani tagli alla sanità hanno anche esacerbato le iniquità socio-economiche. Infatti, dall'inizio della crisi, la percentuale di persone appartenenti al quintile di reddito più povero che dichiara di non aver avuto accesso alle cure per motivi economici, di distanza, o a causa di lunghe liste d'attesa, è cresciuta in modo significativo, raggiungendo quasi il 16% nel 2015. Le persone appartenenti al quintile più ricco, invece, non sono state per nulla intaccate dalla crisi. Similmente, è aumentato il divario tra Nord e Sud, e molte regioni stentano a garantire i Livelli essenziali di assistenza (Lea).
Le regole interpretative sul patto di stabilità e crescita emanante nel 2015 dalla Commissione Europea, con alcune clausole per investimenti e per le riforme strutturali, non sono state abbastanza ambiziose e sono state limitate ad alcuni strumenti come il piano Juncker, oppure applicate ai fondi strutturali solo tramite vincoli rigidissimi.
Da quando siamo al Parlamento Europeo, abbiamo invece sempre insistito su alcuni aspetti sui quali adesso anche lo studio Eurispes ci dà ragione. Mi riferisco, in particolare, a:
1) Lo scorporo dai criteri di deficit della quota delle spese nazionali per il cofinanziamento di fondi europei. Questo, nella pratica, significa due cose, ovverosia - e cito da pag.53 del rapporto Eurispes:
a) promuovere iniziative affinché la quota delle spese nazionali per il cofinanziamento di fondi europei possa essere scorporata dai criteri di deficit e di debito degli Stati membri;
b) escludere dagli aggregati rilevanti del Patto di stabilità le spese sostenute da Enti locali e Regioni per il cofinanziamento dei fondi strutturali europei
2) lo scomputo della spesa per infrastrutture dal calcolo del deficit ai fini del Patto di stabilità e cito ancora lo studio: "Appare infatti ragionevole finanziare investimenti in debito dal momento che questo debito potrà essere ripagato con il maggiore gettito fiscale che discenderà dall'aumento del Pil, generato a sua volta da infrastrutture più funzionali. L'Italia è infatti un Paese in cui la spesa pubblica incide per oltre il 50% sul Pil. Tuttavia, la quasi totalità della spesa viene indirizzata in spesa corrente e non in spesa per investimenti. Gli investimenti pubblici, in periodo di recessione o di bassa crescita, hanno effetti moltiplicativi sul Pil. Gli investimenti, inoltre, non rilanciano solo la domanda, ma aiutano a far crescere il rendimento atteso del capitale privato, dunque portano anche più investimenti privati, coi conseguenti effetti positivi sul Pil.
3) Riconsiderare la mission della BCE. Da anni chiediamo una modifica dello statuto della BCE per cambiare l'obiettivo della stabilità dei prezzi - che è stata una ossessione principalmente tedesca - in quello della piena occupazione. Inoltre chiediamo che la BCE possa agire come prestatore di ultima istanza ("lender of last resort") nel mercato dei titoli di Stato per fornire liquidità agli Stati Membri proprio come fa per il settore finanziario.
4) Modificare la procedura di calcolo del Pil potenziale, ovverosia il livello del Pil che un Paese otterrebbe utilizzando al massimo livello possibile i suoi fattori produttivi: ad oggi il calcolo del pil potenziale è calcolato considerando un tasso di disoccupazione ottimale, che molto spesso è fuorviante, perché non considera la forza lavoro scoraggiata. Per questo motivo la metodologia europea, che sottostima il Pil potenziale di molti Stati membri, va rivista urgentemente.
5) Infine, modificare il valore del debito di riferimento: il 60% del debito/PIL è un valore arbitrale e privo di fondamenti economici. È necessario rivedere al rialzo questo rapporto portandolo, ad esempio, al 90% poiché più realistico (dato che è uguale alla media del debito pubblico a livello UE)
In conclusione, lasciateci dire che alcune delle cose che ripetiamo da anni, e per le quali continueremo a batterci nella prossima legislatura, ormai non sono più tabu. Dobbiamo restituire un futuro ai giovani in Italia e in Europa: le politiche di austerità, che condannano i nostri figli a una povertà materiale e immateriale, hanno fallito. E questa "certificazione" non viene solo da Eurispes, ma dalla realtà dei fatti. Perfino il presidente della Commissione europea Juncker ha recentemente fatto mea culpa parlando di "austerità avventata" da parte delle istituzioni comunitarie e di "scarsa solidarietà" nei confronti della Grecia.
Appare quindi fondamentale, per costruire una nuova Europa, imprimere una svolta decisiva per la revisione di uno strumento normativo che - come suggerito nel rapporto "riesamini, innovi e riorganizzi l'insieme delle norme che hanno sovrapposto e via via integrato le regole strutturali, a partire dal Six pact, per pervenire ad un nuovo punto di sintesi, che riconosca la necessità di sottrarre al vincolo numerico dell'equilibrio nominale e strutturale un'area ben determinata di spese per investimenti produttivi, idonea a funzionare come volano di politiche anticicliche a scala europea" (pag.57).
Infine vorrei concludere citando i due passaggi finali del rapporto Eurispes:
1) il primo, laddove non solo si dice a chiare lettere che congelare gli investimenti nei vincoli di bilancio è analiticamente errato ma, viene addirittura visto come "un'operazione masochistica";
2) Il secondo - e possiamo prendere spunto dall'annosa questione che in questa legislatura abbiamo affrontato sulle riforme strutturali - è che in realtà la crisi dell'ultimo decennio ha dimostrato che, contrariamente a quanto ci dicono e ci ripetono i falchi dell'austerity, "è proprio la macchina europea - e non i nostri sistemi pensionistici e sanitari - ad avere bisogno di profonde riforme strutturali".
Ed è su questo che continueremo a lavorare anche nella prossima legislatura: vogliamo riformare l'Europa, non vogliamo distruggerla. Vogliamo passare dall'Europa delle banche e della finanza a un'Europa sociale e solidale, dove i diritti e gli interessi del cittadino vengano messi prima di tutto".
Commenti (111)
uqbar
21 marzo 2019 alle ore 09:55SVEGLIA E ATTENTI ALLA CASTA DELLA MAGISTRATURA
Più leggo l'ordinanza di custodia cautelare e più non capisco qual è l'atto amministrativo incriminato compiuto da De Vito in qualità di presidente del consiglio comunale che configura il reato di corruzione.
Anche perchè un presidente di consiglio comunale non ha incarichi amministrativi : non delibera e non decide nulla!
Tutt'al più può aver fatto pressioni politiche, raccomandazioni etc. (cose che non sono reati ma rientrano nella discrezionalità politica) in tal caso gli eventuali responsabili sono gli assessori o i funzionari competenti che firmano gli atti ma non certo i consiglieri comunali che non hanno alcun potere.
Questa ordinanza di custodia cautelare non ha nè capo nè coda: è probabilmente una interferenza della magistratura alla vigilia delle elezioni europee
Ha fatto male Di Maio a essere precipitoso, avrebbe dovuto quanto meno leggere lo'ordinanza e rendersi conto della sua assurdità.
Io non sono 5S però mi dispiace vedere come sono così ingenui e fessacchiotti in balia di magistrati politicizzati o addirittura massoni (ce ne sono tanti) che cercano di distruggere il M5S.
Alessandro A., Trieste
21 marzo 2019 alle ore 12:01Ah ecco...bisogna arrivare alla fine del tuo post per capire!
Il Signor De Vito è stato arrestato proprio perchè faceva pressioni politiche in cambio di mazzette. Si chiama corruzione, e grazie all'Anticorruzione (spazzacorrotti) di Bonafede ora si va in galera, e senza passare dal Via.
ciro r. napoli
21 marzo 2019 alle ore 09:59Zingaretti indagato per finanziamento illecito ovvero corruzione menessun giornale e Tv ne parla . Zingaretti è il massimo esponenete del PD non un De Vito qualsiasi.
Chi ancora legge questi giornali e guarda queste TV dovrebbe vergognarsi per quanto è studipo!!
texano
21 marzo 2019 alle ore 15:48Si, pero' con l'aria che tira di questi tempi rischia di poter leggere solo Tex Willer (o il Fatto Quotidiano, naturalmente) !
Claudio Gattini
21 marzo 2019 alle ore 10:35Analisi corretta e puntuale su ciò che non funziona e su quello che si dovrebbe mettere in atto per il Buon funziona della UE. Tuttavia sono fondamentali,per il M5S,le elezioni del 26 maggio prossimo. Se non si vogliono perdere consensi occorre una vigorosa spallata al sistema paese. Passi ne sono stati fatti ora occorre una seria riduzione delle tasse se si vuole far ripartire l'economia. In tal modo aumenterebbero i consensi e avremo un maggior peso in seno europeo affinché si possano modificare le normative che, di fatto,affossano le economie in special modo nei paesi del sud Europa ed in particolar modo in Italia.
texano
21 marzo 2019 alle ore 16:00La riduzione delle tasse sarebbe un ottima soluzione se fossimo ancora padroni della nostra valuta (la lira), allora potremmo fare le nostre politiche economiche liberamente anche avendo un debito pubblico il doppio del nostro (come il Giappone). Ma essendo nell'euro, una moneta unica che ha solo la denominazione unica, ma che gioca ampiamente a favore dei paesi dell'Europa nordica (per diverse ragioni qui impossibili da discutere), bisogna agire in altro modo e senza compromettere l'unita' Europea, che anzi bisogna assolutamente solidificare. Come anche il Nobel Stiglitz consiglia in conclusione del suo recentissimo articolo su Project Syndicate).
Birimbi
21 marzo 2019 alle ore 10:44Effettivamente chi viene su questo sito e parla questo giornale ha scritto questo,questo altro ha scritto quest'altra cosa potrebbe essere uno del M5S ma con grossi dubbi ,io non leggo giornali e vedo TV da 2 anni specie quelli che c'è l'hanno a morte con i 5 stelle, qualcuno ha parlato della magistratura effettivamente ci sono molte stranezze dentro di essa,per anni parlo degli anni 80 tutti gli italiani dicevano che si rubava ma nessun magistrato alzava un dito o se lo faceva veniva emarginato ,poi nel 92 arrivò di Pietro che certo di sinistra non è e non era....quello che voglio dire che se abbiamo avuto un consociativismo tra DC e PCI lo abbiamo avuto anche in magistratura,e poi quando ci fu il patto del Nazzareno sarà solo un caso mA Berlusconi ottene una riduzione dell'assegno per la moglie,venne ridotta il risarcimento a Debenedetti ,e stranamente PD e forza Italia vanno d'accordo ,ricordiamo che sono dovuti arrivare i 5 stelle per far decadere Berlusconi,certo dentro la magistratura c'è gente in cerca di clamore con sorrisetti ....e poi una stranezza una decina di mesi fa ci fu l'inchiesta iniziale su questo fatto dello stadio,e un magistrato disse che certe persone erano state stralciate dall'inchiesta,disse questa cosa prima degli interrogatori e se chi doveva interrogare tirava in ballo ...altri soggetti non politici? Aveva già una verità in testa ? Non scontentare una fetta di tifosi? Molto strano ...
Giovanni ,Russo
21 marzo 2019 alle ore 10:48Alla guida della mia auto ho potuto ascoltare la dichiarazione di voto sulla sfiducia a Toninelli, del de falco: ma uno stronzo così stronzo come abbiamo fatto a candidarlo ? È proprio una emerita merdina!
Il Barone Zazà
21 marzo 2019 alle ore 11:01Ma davvero?
che pezzo di merda
Giovanni ,Russo
21 marzo 2019 alle ore 12:16Grande la replica del ministro Toninelli
Il Barone Zazà
21 marzo 2019 alle ore 10:55D'accordo su tutto, ma ribadisco che le politiche economiche imposte fino ad ora non sono il frutto di errori, ma sono VOLUTI attacchi all'economia degli Stati per depredarli e indebolirli politicamente e socialmente.
Purtroppo il polpo italico non ha né gli strumenti per capire, né le palle per uscire dall'euro.... d'altronde dopo il lavaggio del cervello che gli hanno fatto per 40 anni, è già molto che riesca ancora a connettere.
Alla lista delle cose da fare, aggiungerei la creazione di una banca totalmente pubblica, che potrebbe tranquillamente creare moneta dal nulla, come fanno tutte le banche private, e all'occorrenza comprare anche titoli di Stato.
Un'altra cosa da fare sarebbe di consolidare il debito storico nella pancia di Banca d'Italia.
Una ulteriore cosa da fare sarebbe quella di rendere i titoli di Stato come moneta fiscale valida solo sul territorio italiano; oppure creare dei veri e propri Buoni fiscali come moneta interna elettronica.
Una ultimissima cosa da fare sarebbe di lasciar perdere i titoli per mercati specialistici. Dovremmo immettere sul mercato solo BOT e CCT con un rendimento garantito all'uno/uno e mezzo percentuale.
Una ultimissimissssssima cosa da fare è INFILARE UN TIZZONE ARDENTE NEL CULO DI PRODI!
Saluti
Zazà
Giovanni ,Russo
21 marzo 2019 alle ore 12:17Ottimo Barone e specialmente per la considerazione finale
luigi crocco
21 marzo 2019 alle ore 10:57..una delle mie mie considerazioni ! SIN DAL GOVERNO PRODI perseguo un°idea e finalmente il 6 luglio 2011 pag.3 n.13/14 il parlamento europeo chiede sulla strategia europa 2020 alla commissionne preposta sui problemi economici e monetari , di trovare un metodo al 6o% Pil debito sovrano per un futuro in eurobbligazioni. 23 milioni di persone economicamente attive a rischio disoccupazione e indigenza che valga anche in America sulla concorrenza dei Bond Usa per l-euro forte a moneta rifugio. INUTILE DIRE CHE MALGRADO TUTTI I MIEI SFORZI NASSUN POLITICO IN EUROPA E al GOVERNO ITALIANO Si e" degnato di rispondere al quesito addirittura sul suggerimento di due miei metodi - 1' finanziare x milioni d-imprese a pagare al INPS y decine milioni di contributi al 40% ' 8,50 % a carico del lavoratore piu" 31.50% a carico del datore. - 2" ripristinare l-indicizzazione dei bassi salari sul inflazione , ma altro non dico sui nomi e cognomi degli onorevoli contattati di vergogna nazionale
texano
21 marzo 2019 alle ore 16:10Poteva funzionare (zoppicando) nel secolo scorso. Adesso, in piena orgia di globalizzazione (con Trump, che senza averne realmente bisogno si mette a costruire moderne "Muraglie Cinesi") nel tuo modo (mi spiace!) ma non riuscirebbe nemmeno a partire.
spartacus
21 marzo 2019 alle ore 11:03Il post mostra insieme la forza e il limite della nostra politica economica.La forza: ormai solo i monetaristi asserragliati nel FMI e gli ordoliberisti di Berlino non riconoscono una verità accreditatasi a partire dagli anni '30 del secolo scorso; e cioè che dopo la lezione "storica" di J.M, Keynes, le crisi ( sempre più ricorrenti e aspre) dei sistemi economico-finanziari dei singoli Paesi si affrontano con qualche probabilità di successo con la leva degli investimenti pubblici, capaci ( in linea di massima !) di trainare quelli privati e, insieme, la domanda aggregata. Quindi, collocarci sulla più ragionevole sponda delle soluzioni di stampo "keynesiano" ci fa essere dalla parte giusta delle soluzioni anti-crisi. Ma qui sorge un primo interrogativo: la nostra, è una crisi ( per definizione una interruzione momentanea tra due periodi di crescita) o più propriamente un DECLINO ?? La domanda non è oziosa in quanto noi, quando cresciamo, cresciamo poco e comunque molto meno dei paesi UE o OCSE, con una competitività in affanno da oltre un ventennio. Se ci trovassimo in presenza di un declino, la terapia dovrebbe essere molto diversa da quelle anti-crisi.La debolezza: non è che però si può ignorare il limite non dato dalla UE ma dal nostro mostruoso debito pubblico, che richiede in costante rifinanziamento privato e una spesa per soli interessi di oltre 69 miliardi) anno, sottraendo così risorse importanti alla spesa sociale e agli investimenti ! Nel senso che un richiamo ai vincoli di contenimento del debito,specie se è del nostro ammontare, non è da "euroburocrate", ma da "padre di famiglia" ! Invece, nulla si dice ( e il silenzio in proposito e davvero assordante !!) sulla "madre di tutti gli sprechi", e cioè la gigantesca EVASIONE FISCALE che sottrae quasi 200 miliardi alla collettività !! E sai quanti investimenti e spesa sociale puoi fare recuperando queste risorse? Soluzione? Galera subito, come in USA. Che aspettiamo ?
vincenzo a. vr.
21 marzo 2019 alle ore 11:22L'Evasione Fiscale, ora più che mai deve essere combattuta con ogni mezzo, è diventato prioritario riportare nelle casse dello stato i miliardi di evasione ora non presenti.
Come l'evasione la corruzione, anch'essa va combattuta e punita severamente,
via tutti i condannati , per sempre , dalla pubblica amministrazione, con il divieto di assumere qualsiasi incarico in qualsiasi azienda, che vadano ai servizi sociali, non però quelli del Berlusca , quelli utili alla collettività.
Se non riportiamo ordine, riconfermiamo che siamo il paese di Pulcinella e compagni.
W M 5 * * * * *
Il Barone Zazà
21 marzo 2019 alle ore 12:33Caro Spartacus, la sua domanda è lecita, mi permetta di rispondere sia pure nei limiti di duemila caratteri.....
L'Italia ha cominciato il proprio declino da quando i nemici (lobbies finanziarie) hanno infiltrato nelle nostre istituzioni dei pezzi di merda che invece di lavorare per noi hanno assecondato i desiderata dei poteri finanziari.
Tutto comincia nel 1981 dal famigerato ''divorzio'' tra Banca d'Italia e Ministero del Tesoro, divorzio che è la fonte dell'esplosione del debito.
Poi dal 1992 sono accadute alcune cose, tutte negative per le nazioni europee, sempre per volontà dei nemici:
-Trattato di Maastricht
-unificazione delle banche d'affari e commerciali
-messa in svendita degli asset pubblici strategici
- finanza creativa e vendita di derivati agli enti locali e alla PA
- privatizzazioni selvagge
il mantra era: "MENO STATO!"
così hanno distrutto ogni bene pubblico compresa la Sanità, la ricerca e la scuola.
Poi abbiamo consegnato la sovranità monetaria alle banche private (le braccia armate dei nemici di cui sopra) cioè abbiamo privatizzato la moneta (euro) che non appartiene ai popoli europei, ma viene prestata ad essi, con gli interessi, sui debiti nazionali. Lo scopo è usare il debito pubblico, che è un finto debito, in un debito reale, così da poter depredare le nazioni come hanno fatto in Grecia e Argentina; e come fanno da decenni in Africa.
Se vuole saperne di più legga:
- - Paolo Barnard,
Il più grande crimine
- -Luciano Gallino,
Colpo di Stato di Banche e governi
- -Ciarrocca Luca,
I padroni del mondo. Come la cupola della finanza mondiale decide
- -Alberto Bagnai
Il tramonto dell’euro,
- -Gianluigi Paragone
GangBank. Il perverso intreccio tra politica e finanza che ci frega il portafoglio e la vita,
- -Nino Galloni
Chi ha tradito l'economia italiana? Come uscire dall'emergenza
....- -Il Barone Zazà
Scudisciando Prodi
Come trascorrere in allegria il tempo
Andrea Xxl
21 marzo 2019 alle ore 12:58L'evasione fiscale ha sempre preoccupato chi vive di denaro proveniente dalle tasse e non da chi le paga.
Vincenzo52
21 marzo 2019 alle ore 11:09A calci nel sedere,andava cacciato quel delinquente a Roma.Il danno che ha fatto. al movimento e’ irrecuperabile.Hai voglia a dire ed a spiegare, che è stato subito espulso a differenza degli altri partiti.La gente quella comune ,quella che va a votare,dice “anche voi come gli altri” e questo sara’ la storia fino alle europee. Speriamo che gli effetti del reddito possano contrastare tutto questo.
T.L.
21 marzo 2019 alle ore 11:52Non saprei...
Il rdc a qualcuno piace e a qualcuno no (quelli che pensano che sia un regalo ai fannulloni).
Mentre il tema dell'onestà è universale: i corrotti non piacciono a nessuno.
carlo1
21 marzo 2019 alle ore 11:14i danni non li ha fatti l'austerity, ma chi ha pagato.
che ci fosse (e c'e') bisogno di soldi e' indubbio, al netto degli stampamoneta che sono sempre convinti che il denaro (la ricchezza in questo caso di un paese) si crea dal nulla, basta un po' di inchiostro e della carta.
pero' quando c'e' bisogno di soldi quello che fa la differenza e' chi lo deve tirare fuori.
abbiamo vissuto oltre i nostri limiti? si. e' stato fatto. ma non lo hanno fatto i cittadini, ma i corrotti, i malavitosi, i mafiosi, la politica collusae non (i nostri politici sono i piu' pagato al mondo), i ipiduisti, gli speculatori etcetc.
se ci si accanisse su di loro, come andrebbe fatto anche solo per giustizia sociale, troveremmo tutti i soldi che ci servono e e saremmo un paese piu' felice, democratico, moderno e con benessere diffusissimo.
quindi ok austerity, ma si devono colpire quelle categorie di persone, che oltretutto non dovrebbero neanche esistere mentre in italia ce n'e' un'abbondanza.
T.L.
21 marzo 2019 alle ore 11:49Sono d'accordo con te, ma solo in parte.
Anche i cittadini hanno fatto la loro parte, purtroppo.
In modo incolpevole magari, ma l'hanno fatta.
L'hanno fatta quelli che sono andati in pensione con 19 anni di contributi, o quelli assunti per fare i forestali dove non ci sono foreste, ecc.
Certo, alla bse di tutto ci sono le decisioni sbagliate o colpevoli della politica.
Ma sarebbe miope ignorare che ci hanno marciato in tanti.
carlo1
21 marzo 2019 alle ore 15:07dono d'accordo con te. del resto mafiosi, corrotti, sepculatori, evasori fiscali etcetc. che hanno agito e stanno agendo in italia sono poi italiani, cittadini italiani.
tanti poi su questo clima cosi' sballato ci hanno marciato, prendendosi le loro briciole. contentini per farli stare zitti.
Andrea Xxl
21 marzo 2019 alle ore 11:52La ricetta madre contro l'autorità imposta dall'europa sono 3
1) recuperare il 100% della nostra sovranità
2) uscita dall'euro
Una trappola monetaria al servizio della germania
3) uscire da quest'europa, trappola mortale x l'economia italiana.
Fintanto che cio non sara fatto,
Sarete nient'altro che complici degli strozzini che ci stanno uccidendo economicamente.
Cagliostro il gatto nero
Andrea Xxl
21 marzo 2019 alle ore 12:03Le ricette contro l'autorità
Accidenti al correttore .e al semaforo.
Andrea Xxl
21 marzo 2019 alle ore 13:15Non ne vuole sapere
Non autorita ma austerita austerita austerita.
texano
21 marzo 2019 alle ore 17:06Nel 2011-2012 ero anchio moderatamente favorevole a (minacciare di) uscire dall'euro. (vedasi miei articoli dell'epoca nel Blog del Fatto Quotidiano).
Questo avrebbe costretto i "falchi" dell'austerity a venire a patti.
Invece ci siamo ritrovati un governo Monti che ha firmato lo scellerato "Patto di Stabilita'" sostenuto nel Parlamento da un liberista economico (in proprio) del calibro di Berlusconi e da una maggioranza social-liberista targata PD & Soci.
A quel tempo la nostra economia marciava ancora (quasi) a gonfie vele, adesso siamo gia' in piena crisi, alla prima bordata della speculazione andremmo a fondo come una piastrella buttata nel mare. L'alleanza con i partners europei e' diventata indispensabile.
Andrea Xxl
21 marzo 2019 alle ore 11:53" Le ricette "............
Alessandro A., Trieste
21 marzo 2019 alle ore 11:57Niente Luca, sei uno sciocchino, ti prendono in giro per quello.
Dì che voti la Meloni, così faresti un servizio molto migliore.
Birimbi
21 marzo 2019 alle ore 12:19La magistratura non ha più il consenso di tanti anni fa e te lo dice uno ex di sinistra che vota 5dtelle,troppe stranezze in certe inchieste,l'errore della raggi e di aver imbarcato all'inizio gente che veniva da destra e sinistra tipo berdiniche scriveva sul manifesto,ambientalista di dice ma dove era quando a Roma di facevano affari d'oro in edilizia e Roma per mezzo secolo in mano alla sinista,e la magistratura dove era?berdini al l'inizio era contro le olimpiadi,poi ad incominciò arrampicarsi su gli specchi si potrebbero fare cambiando riutilizzando ....certo ci scappa sempre poi il cemento rosso.....che macina milioni e quella vergognosa intervista al giornale la stampa,la retromarcia ...mi hanno carpito l'intervista,a proposito berdini disse al fatto di conoscere il pm Ielo,come lo conosceva? Attraverso i giornali ? O personalmente ? Perché poi ognuno di fa un idea
maxper
21 marzo 2019 alle ore 12:56Visto che parliamo dei danni dei tagli alla spesa
sulla vita degli italiani,
vorrei che tutti noi meditassimo
sull'unico taglio STUPIDO proposto dal MoVimento :
Il taglio della convenzione tra lo Stato e RADIO RADICALE.
é l'unica Radio libera da sempre
e l'unica che ci fa sapere cosa accade in parlamento, chiunque parli.
Il MoVimento (tutto solo) ha proposto il taglio della sua sovvenzione
e adesso rischia di chiudere.
Per la libertà che tutti amiamo, stavolta facciamo un passo indietro
e un taglio in meno, piccolo ma fondamentale per non uccidere la democrazia
SOSTENIAMO RADIO RADICALE
per favore , fatelo sapere nel Movimento,
portiamolo al voto, se serve
AAAAAIIIIIUUUUTOOOOOOOOO !!!!!!!!!
Alessandro A., Trieste
21 marzo 2019 alle ore 13:00Sono stato altrove molto critico su questo blog quando si è parlato di austerity. Qui invece si vede la diversa mano e ovviamente diventa tutto estremamente condivisibile.
Aggiungo un pensiero: l'austerity non è l'insieme delle singole politiche economiche, che se prese separatamente potrebbero anche avere senso, è il circolo vizioso che rende necessario l'inasprimento degli strumenti all'infinito, e che non consente misure anticicliche, se non talmente stitiche da risultare inutili, oppure addirittura da correggere in austerity (qua il paradosso!).
- la BCE perseguendo esclusivamente la stabilità dei prezzi in tutta l'Eurozona tara di fatto gli interventi sulle economie che si espandono di più (primo controsenso);
- il pareggio di bilancio strutturale così com'è ora prevede di far diminuire il deficit, e quindi gli eventuali stimoli anticiclici, proprio a quelle economie con alta disoccupazione strutturale (che è una scemenza);
- le economie in difficoltà non vengono mai 'protette' - anche solo con dichiarazioni - da chi ha il potere di influenzare i mercati, anzi viene messa in dubbio la solvibilità dei debiti pubblici, il che fa aumentare lo spread e mette in crisi proprio le economie più deboli.
Risultato: un disastro per tutti e il continuo spettro della recessione. Come si fa ad essere così testardi?
Ogni Paese potrebbe benissimo cavarsela finanziariamente da solo, se non venisse puntualmente minata la credibilità altrui dagli altri partners.
Io non credo nei disegni e nelle congiunzioni astrali, credo di più che abbiamo a che fare con un sistema OTTUSO, alimentato da personaggi che cercano un proprio tornaconto, o quello del loro gruppo politico di appartenenza.
Andrea Xxl
21 marzo 2019 alle ore 13:05La ricetta x uscire da questo circuito vizioso?
Uscire senza se e senza ma da questo euro e da questa europa.
Che l'austerita se la tenghino loro,
Il mv dovrebbe spingere in questa direzione e non correre dietro ai pifferai magici in gravattina.
Andrea Xxl
21 marzo 2019 alle ore 13:10Alessandro
Non so se ho capito bene,
Hai proposto la tua candidatura x le europee?
Spero di si.
giovanni zucchetti
21 marzo 2019 alle ore 17:45hai ragione pero se posso provo a spiegare come è successo , in realtà il problema è che l'Europa è un carrozzone con l'agilità di un elefante obeso, quando si è iniziato con l'euro l'economia era in espansione e giustamente si è pensato di rientrare della spesa pubblica… certo anche li c'era modo e modo di farlo ma il problema è che visto le resistenze e il caos politico non ci si capiva nulla per cui invece di dire signori ci attendiamo una crisi riducete i debiti per poi espanderli al bisogno, è passato il messaggio riducete i debiti per un sacco di motivi e Pluto e Paperino e si è iniziato a farlo nel 2008 quando invece a crisi iniziata bisognava espandere… ovviamente è stato un massacro…. va be almeno per il popolo
Alessandro A., Trieste
23 marzo 2019 alle ore 09:22Andrea io sono realista.
Fuori dall'euro e dall'Europa guidati da quali statisti? Io, te e gli amici del blog?
Con tutto il rispetto anche per Di Maio, Conte, Salvino e i no euro coi soldi in Svizzera (in euro e in franchi, mica in piastre borboniche), ci porterebbero via anche le mutande.
texano
21 marzo 2019 alle ore 13:02Carissima Laura
Sono assolutamente d'accordo con il tuo scritto e con le iniziative del EFDD 5 Stelle che hai sommariamente (ma opportunamente) scritto in questo articolo. Solo sul livello (generico) dell'indebitamento al 90% direi che e' un po' troppo, almeno come criterio prudenziale. Personalmente ho sempre indicato un livello attorno al 75-80% come livello medio ottimale. Comunque, detto per inciso (dato che ho doppia cittadinanza italo-americana) anche gli Usa stanno attualmente sforando il livello del 100% pur essendo da due anni in pieno boom economico. Ma queste cose, cosi' come la mia piena avversita' alle politiche europee di austerity (che nel mio Blog sul Fatto Quotidiano sono stato uno dei primi a contestare con forza, portando a conforto anche alcuni articoli di Krugman, Stiglitz e altri premi Nobel Economia che condannavano come assurde tali politiche). Tra l'altro e' da almeno un secolo che lo aveva gia' detto e provato un certo Keynes.
Pertanto, anche nella speranza che la mia candidatura alle Europee del prossimo mese di Maggio possa avere successo, ti confermo il mio pieno sostegno a queste politiche economiche e sociali per le quali ho gia' speso molta parte della mia vita.
P.S. Ti ho seguita attentamente e applaudito sinceramente nei tuoi interventi al Convegno della scorsa settimana a Milano, ma non ho voluto disturbarti (volevo chiederti qualcosa sugli attuali Fondi Bei di cui al tempo in cui lavoravo in Interbanca a Milano ero uno specialista insieme a tutta l'area delle agevolazioni statali alle imprese).
Cari saluti: Roberto Marchesi
Paolo Brescancin
21 marzo 2019 alle ore 13:44Quando parlava "un certo Keynes", che, spero, lei abbia studiato, il mondo si trovava nel mezzo di una catastrofica crisi economica non finanziaria, come quella da cui stiamo uscendo, forse - c'è una bella differenza tra le due tipologie di crisi, non crede?- e nessun PAese al mondo poteva vantare il bel record di avere un debito pubblico equivalente a quello che ha attualmente l'Italia, anzi normalmente i Paesi avevano un pareggio di bilancio.
texano
21 marzo 2019 alle ore 14:22Rispondo a Bresciancin che forse non sa che ho fatto per vent'anni circa l'analista dei bilanci (incluso grandi imprese come Barilla e Pirelli); facendogli notare che il pareggio di bilancio (in senso nominale) e' sempre garantito (dato che un bilancio non puo' mai non essere in pareggio) e quindi si dovrebbe parlare casomai di surplus o deficit), ma questa e' roba da "ragionieri", quindi sconveniente per chi invece ha la mente otturata dal pericolo "indebitamento", che i furbi capitalisti americani sbandierano solo quando fa comodo a loro (che raramente ne vengono toccati, visto che tutti, o quasi, i profitti, finiscono nelle loro tasche).
Alessandro A., Trieste
21 marzo 2019 alle ore 15:54Mmm...mi aspettavo una risposta molto più 'pro' da lei texano!
Premesso che in 2000 caratteri è difficile argomentare il Brescancin le contesta i periodi differenti. Possiamo tirare fuori un po' di numeri oppure dobbiamo rimanere sul me contro te (l'invito è per tutti e due)?
PS: siccome ho letto della sua candidatura e questo sarebbe il Blog delle Stelle non vorrei cominciasse col piede sbagliato (o l'atteggiamento, che è uguale), non so se mi spiego...
Paolo Brescancin
22 marzo 2019 alle ore 14:58Caro Texano,
in effetti non si chi sia lei e cosa abbia fatto nella sua vita. Se vuole, da parte mia posso farle avere il mio curriculum vitae.
Da quello che scrive, ho qualche dubbio sulla sua passata attività: lei confonde la forma con la sostanza. Tutti i bilanci, di società private e di enti pubblici chiudono in pareggio, nel senso (formale, appunto) che l'attivo è uguale al passivo (non entro in tecnicismi fuori luogo), ma solo perchè c'è una voce - utile o perdita d'esercizio, nel caso delle società private ovvero surplus o deficit nel caso degli enti pubblici - che determina l'uguaglianza tra attivo e passivo.
Ma questa è la forma, appunto, non la sostanza.
La sostanza è che il bilancio dello stato italiano è in deficit e che l'Italia, piaccia o no, ha 2.300 miliardi, malcontati, di debito pubblico che generano decine e decine di miliardi di interessi che rappresentano risorse che potrebbero trovare ben altra destinazione. Lei è contento di pagare tanti soldi di interessi? Era questo il consiglio che dava a Pirelli e Barilla?
Io non sono contento di pagare così tanti : commetto un peccato, o forse, ho ragione?
A me non interessa nulla di quello che
"i furbi capitalisti americani sbandierano solo quando fa comodo a loro (che raramente ne vengono toccati, visto che tutti, o quasi, i profitti, finiscono nelle loro tasche)".
A me interessa quello che succede nel mio Paese, dove vivo e pago le tasse e vorrei che questi soldi venissero spesi oculatamente e non buttati dalla finestra, come è stato fatto per decenni.
Spero che il Governo lo capisca e si muova di conseguenza.
Saluti
m.c.
21 marzo 2019 alle ore 13:10Grande tristezza nel vedere che praticamente nessuno abbia fatto due riflessioni sui 49 bambini italiani che hanno rischiato di morire in conseguenza alla politica sull'immigrazione di questo governo.
Valeria
21 marzo 2019 alle ore 13:43Ma smettila di sparare cazzate!
Adesso è partito il mantra che è colpa del governo e di Salvini.
E allora negli altri paesi dove ci sono immigrati di 3° generazione che fanno stragi di chi è la colpa? Sentiamo.
Sentiamo le tue ricette per evitare che anime disperate prendano il mare.
m.c.
21 marzo 2019 alle ore 13:49Io ho solo detto che un post ufficiale sull argomento... ci starebbe... nessum mantra... mi scusi ma ignorare 50 bambini per me è cinismo
texano
21 marzo 2019 alle ore 14:31Scusami sai ma, con tutta la comprensione possibile per i nostri bambini che hanno rischiato una morte orribile per causa di un fanatico terrorista non seriale, vuoi dire che l'Italia dovrebbe piegarsi alla minaccia di un terrorista qualunque? (che puo' sempre colpire ovunque e chiunque?).
Giovanni ,Russo
21 marzo 2019 alle ore 15:48Hanno rischiato di morire in conseguenza della scellerata politica dei governi precedenti che hanno fatto entrare chiunque
texano
21 marzo 2019 alle ore 16:39Qui rispondo ad Alessandro A. di Trieste
non vedo perche' non dovrei rispondere in questo blog, dato che rispondo solo agli interventi coerenti col tema proposto dall'autore (cioe' Laura Agea).
Ovviamente non posso tenere lezioni di economia (non sono un professore) e non e' il blog comunque il luogo adatto per entrare a fondo in disquisizioni estremamente tecniche.
Alessandro A., Trieste
21 marzo 2019 alle ore 17:01Ma no. Probabilmente non mi sono spiegato.
Il mio era un invito a dire una parola in più piuttosto che una in meno, anzi non abbia paura di andare sul tecnico o di scrivere poemi, prenderemo un interprete. Se qualcuno la dovrà votare sarà meglio capirne un po' di più.
Se invece voleva lasciare solo un messaggio di saluti a Laura Agea allora mi mordo la lingua e la saluto anch'io!
oreste⭐⭐⭐⭐⭐sp
21 marzo 2019 alle ore 13:17hahahha...pellegrini è paolino la zecca!
azz.. ma non ve ne siete accorti!
oreste⭐⭐⭐⭐⭐sp
21 marzo 2019 alle ore 13:21Che cazzo di TV .... adesso stanno dicendo,a proposito della Sfiducia a Toninelli,che ha bloccato 600 opere pubbliche?????
Ma hanno dimenticato che ci sono opere pubbliche abbandonate dagli altri governi da anni e che grazie al M5s e lega li stanno sbloccando?
La bernini addirittura dice che Toninelli ha messo in crisi tutte opere ,sacrificato il lavoro e il benessere dell'Italia,dimenticando volutamente che ha tagliato "LE MAZZETTE" e risparmieremo un mucchio di denaro commissariando le opere!
Chissà i sui amici prenditori come sono incazzati,confindustria compresa!
Goodo come un riccio :sarà un ,massacro fra ladri,emergerà il più scaltro!n
Andrea Xxl
21 marzo 2019 alle ore 13:38Oreste è un piacere rileggerti,
Piu le tv ne parlano male piu si condannano da sole,
Ma comunque alla rai non dovrebbe essere permesso raccontar menzogne.
SonoCavoli
21 marzo 2019 alle ore 14:03Grazie a Dio, Toninelli e' salvo!
Giovanni ,Russo
21 marzo 2019 alle ore 15:46Dobbiamo avere almeno una rete Rai nostra per informare i cittadini e combattere le menzogne che quotidianamente questi merdisi spargono!
Pio
21 marzo 2019 alle ore 17:28Il Sig.r ministro Toninelli è la persona più onesta che ci sia. Sta portando avanti il suo lavoro con grande dedizione e sacrificio. Son assolutamente contento del suo operato.
Pellegrini Luca
21 marzo 2019 alle ore 13:24stavo per leggere io post, e mi sono accorto che è un ns parlamentare europeo ( di Laura Agea, Efdd – MoVimento 5 Stelle Europa) https://it.wikipedia.org/wiki/Laura_Agea
Ovvero una donna che ha ( solo ) tanto studiato.
Ma il ns M5S europa era ( effettivamente è ancora ) con il EFDD, https://it.wikipedia.org/wiki/Europa_della_Libert%C3%A0_e_della_Democrazia_Diretta , con il presidente https://it.wikipedia.org/wiki/Nigel_Farage , e lo valuterò, il gruppo e Farage, dopo che effettivamente il regno unito sarà uscito dalla UE; se gli inglesi staranno meglio di 3 anni fa, ovviamente hanno avuto ragione; se staranno peggio, o addirittura torneranno dentro la UE, il EFDD avrà fatto una figura di mer**, e non servira niente che mi dicano che qualche esperto gli ha dato ragione.
Se mi pagano gli do anch'io ragione, e dico pure che la terra è piatta o cubica, basta che paghino, appunto.
Paolo Brescancin
21 marzo 2019 alle ore 13:37Mi piace andare contro corrente, perciò ricordo a Laura Agea che:
- l'Italia ha 2.300 miliardi di debito pubblico
- che la popolazione è sempre più vecchia e, conseguentemente, si avrà un continuo aumento della spesa sanitaria, previdenziale e, immagino, anche assistenziale
- la correlazione tra la crescita del PIL e la spesa pubblica indica che sarebbe stato meglio non spendere i soldi, perchè anche in tempi di vacche grasse, la crescita è sempre stata debole, sia in assoluto sia, soprattutto, rispetto ad altri Paesi
- le spese devono essere finanziate e non è detto che sia sempre facile reperire le relative risorse e, comunque, ci si mette nelle mani dei finanziatori
- lo spread, benchè diminuito è sempre molto sopra i 200 punti con conseguente sperpero di risorse per il pagamento di interessi
- sarebbe necessario avviare una seria e incisiva azione di spending review
- che sarebbe opportuno non considerare un tabù la parola tasse, perchè in una counità che vuole funzionare devono trovare spazio anche loro
Potrei continuare, ma mi fermo qui e per esagerare con il mio andare contro corrente dico che solo
IL PAREGGIO DI BILANCIO CI SALVERA'
Saluti
Andrea Xxl
21 marzo 2019 alle ore 13:43salvera te forse,
Non l'italia,
T.L.
21 marzo 2019 alle ore 13:58Analisi semplice e difficilmente confutabile, direi.
Beppe A.
21 marzo 2019 alle ore 19:46l'ignoranza economica regna sovrana vedo. Tra l'altro e' pure incostituzionale (il pareggio di bilancio e' stato messo forzatamente in costituzione azzerando le politiche keynesiane)
Paolo Brescancin
22 marzo 2019 alle ore 14:23Caro Beppe A.
cosa c'entra la Costituzione con il pareggio di bilancio? Non c'era bisogno di inserirlo in Costituzione, ma dovrebbe essere, come in qualsiasi comunità - a partire dalla famiglia - una esigenza sentita da tutti gli appartenenti alla comunità, a partire dai capi della comunità. Non trova normale che una comunità viva con le proprie risorse senza necessità di indebitarsi continuamente e di indebitarsi per pagare i debiti, come accade all'Italia da decenni e decenni?
Per cortesia non scomodiamo Keynes, qui si tratta di puro buon senso. Non si può continuamente vivere sui debiti.
All'indebitamento si può ricorrere per finanziare grandi e necessari investimenti, non per pagare il RdC, misura sacrosanta, ma che andava finanziata o con un taglio di altre spese o con imposte (o con un mix delle due cose), non con il ricorso al debito.
Per quanto riguarda l'ignoranza economica, se si riferisce a me, la informo che sono laureato in Economia con il massimo dei voti. Siamo colleghi?
Saluti
Pellegrini Luca
21 marzo 2019 alle ore 13:43oreste⭐⭐⭐⭐⭐sp
Caz**, hai un intuito impressionante; effettivamente Paolo Z. qualche consiglio me lo dà, ogni tanto, dato che lui è stato bannato :-(
giuseppe belotti
21 marzo 2019 alle ore 13:56Laura, ottimo lavoro, chiaro e sintetico come molti commenti appropriati di questo blog che speriamo abbiate il "piacere" di leggere.
Però, c'è un vecchio detto che dice "la ragione sta nel mezzo" e come hanno osservato anche altri:
- non possiamo fingere di avere un debito che ci costa circa 70 miliardi di euro di interessi all'anno altrimenti saremmo dei fanfaroni,
- una evasione fiscale mostruosa (siamo tra i primi della classe) che ci costa, ogni anno, 100/200 miliardi?
- concessioni date quasi gratuitamente ai "prenditori": balneari, autostrade, immobili pubblici, ecc...
- condoni un anno si ed uno pure,
- fondi europei non utilizzati,
- spese militari esagerate,
- spese infrastrutturali inutili: TAV, olimpiadi di sci dove non ci sono le montagne (Mi), opere costruite al 50% e poi abbandonate e quindi soldi buttati nei paradisi fiscali,
- multinazionali che operano in Italia ma sono tassate meno di un nullatenente/indigente,
- mafia e corruzione che non vengono contrastate anzi sono foraggiate da investimenti pubblici senza controlli,
- ecc...
Ecco, forse i i falchi dell'austerità ci vogliono dire anche questo, non possiamo amministrare un paese nell'interesse dei delinquenti e abbandonare i cittadini onesti spremendoli come limoni di tutte le loro risorse, datevi una regolata se volete essere considerati alla pari di un paese civile.
Questi sono i cambiamenti che vengono chiesti, in modo implicito/sottinteso, all'Italia dall'Europa e dal Movimento in modo chiaro ed irrevocabile ai suoi rappresentanti eletti nei parlamenti.
Quindi non diamo colpa solo all'Europa delle nostre sfortune ma siamo seri e rimbocchiamoci le maniche: onestà, equità, controlli e pene certe.
Grazie e buon lavoro.
T.L.
21 marzo 2019 alle ore 14:05Wow, Oreste... :)
Non te la si fa a te, eh?
fabio salamone
21 marzo 2019 alle ore 14:16La finite di insultare?
Andrea Xxl
21 marzo 2019 alle ore 14:18Abbiamo commenti a sostegno di quest'europa che ci sta asfissianso ed impoverendo, ora non ho capito se questi signori ci sono o ci fanno,
Forse sarebbe il caso che lor signori si guardassero in giro e leggessero qualche cosa che non siano le dichiarazioni di renzi della bonino o di berlusconi,
Forse troverebbero alquando ridicole e puerili le loro affermazioni.
Alessandro A., Trieste
21 marzo 2019 alle ore 16:11Guarda Andrea che il paradosso degli italiani è proprio questo.
Sulla spesa pubblica ci siamo seduti più o meno tutti (chi non ha un parente insegnante, pensionato oppure impiegato alle poste?), eppure continuiamo a dire che bisogna ridurla.
Gli stipendi da tagliare sono quelli dei direttori del personale e dei dirigenti della p.a. negli uffici dove becchi gli assenteisti, in proporzione al numero di quelli che trovi. Sai che risparmi?! E scommetto un'impennata della produttività che i tedeschi se la sognano.
Andrea Xxl
21 marzo 2019 alle ore 18:35Io, ad eccezione del figlio di un mio cugino,
E posso assicurarti che una buona parte dei dipendenti pubblici andrebbero licenziati ed i responsabili con loro,
Il mal costume è talmente radicato nelle strutture che è difficilissimo estirparlo se non si danno degli esempi eclatanti.
Alessandro A., Trieste
22 marzo 2019 alle ore 12:40Se siamo in 10 e 1 è il capo e 9 sono gli indiani, è lo stipendio del capo quello sprecato se gli altri non lavorano.
Gli incarichi dirigenziali non sono fatti per prendere di più e basta, comportano responsabilità; se non sei capace di controllare te ne vai e prendiamo un tedesco, che non è amico di nessuno e ti scrive la letterina disciplinare ogni 20 minuti di assenza ingiustificata.
canzio.r
21 marzo 2019 alle ore 14:40Sono particolarmente "ansioso" di sapere, cosa preparerà la rifatta altotesina,questa sera contro il M5S o un suo rappresentante. Dopo che i "bilderberg ,giugno 2018""l'anno chiamata al lingotto di Torino per parlare ..anche del "populismo in Europa", tutto il clan di Cairo, ha cambiato "formula " ...sarà un caso? ma che caso!! Dimenticavo ..ma all'Europa, dei funzionari e dei banchieri, chi credete che detta le norme di comportamento?A Torino, c'erano anche come invitati,un certo,Elkann, un certo Presidente super Extra Direttore della Banca d'Italia e nientepopodimeno il solito cardinale, segretario dello stato Vaticano Parolin. Ma quante coincidenze, per una riunione fra 120 amici di una setta "di morti di fame", che in gran segreto svolgono "il proprio lavoro"per...il bene del mondo,in special modo per i suoi ..miseri abitanti,meno abbienti.
fabio salamone
21 marzo 2019 alle ore 14:43Ti amo.
...........................................................................
nicola costa
21 marzo 2019 alle ore 16:15scopristivu l'acqua caura!!!!: traduco per chi non è siciliano come me: "Avete scoperto l'acqua calda!!!!" .
Andrea Xxl
21 marzo 2019 alle ore 16:15Come oramai avrete capito, sono un gattaggio nero, e ho cercato in rete questa gentile signora umbra, soprattutto il suo lavoro svolto in sede europea, niente, varie commissioni ma niente di eclatante, come i suoi colleghi ne piu ne meno, ed allora un dubbio mi sorge spontaneo, visto che tra un paio di mesi si avranno nuove elezioni,
D'altra parte un bello stipendio a Bruxelles con tutti gli annessi e connessi fa gola a tutti, soprattutto a quelli che gia lo prendono,
E allora vai un bel post sulla situazione economica, un dente dolente che tantissimi italiani debbono sopportare.
Alessandro A., Trieste
21 marzo 2019 alle ore 16:29Veramente siamo in diversi che stanno rompendo le palle da tempo perchè si facciano più post come questi. Se abbiamo ancora i commentatori sul blog che invocano il pareggio di bilancio oppure quelli che se quello del pidi è un pelo più simpatico votano di nuovo dall'altra parte è perchè manca l'informazione di base.
Se non lo prende la gentile signora umbra (che a Milano ha fatto un tour de force per cercare di insegnare il cosacomequando e quanto si può fare) quello stipendio lo prende qualcun altro. Sempre gli stessi sono i posti disponibili, e negli anni ci abbiamo messo soubrettes, giornalisti e pagliacci.
Tu sei un gatto nero, io sono un rompipalle.
Paolo Brescancin
21 marzo 2019 alle ore 17:00per Alessandro A. Trieste
Le assicuro che iinvocherei il pareggio di bilancio anche se ci fosse una maggiore informazione di base come lei l'ha chiamata. Non è infatti la mancanza di informazione che spinge a invocare il pareggio di bilancio, ma il semplice buon senso, vista la situazione in cui ci troviamo.
E, con riferimento ad un altro suo post, lei mi sembra contraddittorio: si meraviglia che ci siano persone che ne chiedono la riduzione e, contestualmente, dichiara che andrebbero colpiti (giustamente) i dirigenti che permettono l'assenteismo dei dipendenti e, aggiungo io, una notevole inefficienza.
Vede che, forse, è meglio pensare di rivedere l'efficacia e la necessità della spesa pubblica in generale, per evitare di sperperare le risorse che provengono dalle imposte e dalle tasse pagate da noi cittadini?
Un bacio alla sua splendida città, mio caro.
Saluti
Alessandro A., Trieste
21 marzo 2019 alle ore 17:20Manca l'informazione di base su quale sia la composizione di quella che chiamiamo 'spesa improduttiva'.
Se scoprissimo che il grosso di quella spesa aggredibile sono agevolazioni e sconti fiscali a famiglie e imprese, l'adeguamento delle pensioni, la spesa sanitaria ridotta in base al reddito o gli incentivi fiscali? Qualcosa sarà tagliabile, ma quanto, e per quante volte?
Con il mio esempio volevo dire che la spesa improduttiva sono di sicuro gli stipendi di alcuni, pochi scelti, che fanno crollare la produttività e che riempiono il sistema di inefficienze.
Se fosse un'impresa io non suggerirei solo di ridurre le spese mano a mano che cala il fatturato, ma semmai di investire (anche a debito, purchè sia la cosa sia pensata) in macchinari che possano assicurarle nuove commesse.
Andrea Xxl
21 marzo 2019 alle ore 17:36Sugli investimenti e sull'innovazione mi batto guasi giornalmente con i miei figli, io sono, forse anche troppo, x essere sempre un passo avanti agli altri, sia come idee sia come attrezzatura.
Mentre x la spesa improduttiva sono piu orientato verso p.brenscacin, anche negli ospedali, come in tutte le altre strutture della pa vige il fancazzismo piu totale, x 1 che lavora e si fa il mazzo ce ne sono 2 che che se non hanno timbrato e sono andati x i fatti loro sono sicuramente intenti a rigirarsi i pollici.
Andrea Xxl
21 marzo 2019 alle ore 17:41X quanto riguarda i posti disponibili vorrei che fossero assegnati a chi in europa si batte x la sovranita nazionale, x regole uguali x tutti o altrimenti si batta x l'uscita dell'italia dal sistema euro ed europa, e lo dice uno che in europa ci vive, ma che si è stancato di vedere come hanno ridotto l'italia da Bruxelles.
E onestamente i nostri rappresentanti non hanno appreso nulla dal loro compagno di viaggio Farange.
giovanni zucchetti
21 marzo 2019 alle ore 17:30Tutte cose giuste e sacrosante questo post lo dovreste tenere in evidenza fino alle elezioni europee, se c'è un messaggio che vale la pena far passare è questo, e di questi il più importante è il cambio delle politiche della bce per la piena occupazione… Keynes diceva che l'unico vero spreco per uno stato è tenere i suoi cittadini inoccupati quando invece questi cercavano di lavorare e aveva ragione.. potremmo usare questa frase come slogan alla fine di ogni discorso se davvero riuscissimo a farlo entrare nella mente degli europei forse potremmo realmente fare il cambiamento che vogliamo
Franco Ansaldi
21 marzo 2019 alle ore 19:53Tutte cose giustissime e note da tempo.
Tuttavia siete certi di poterle davvero attuare nella prossima legistatura UE?
Secondo me voi avete fatto i conti senza l’oste poichè i sondaggi prevedono che, anche se
le forze riformiste aumenteranno, la maggioranza rimarrà composta dalle solite forze che
comandano oggi con l’aggiunta di liberali, verdi, o altri.
I soliti tedeschi continueranno insomma a comandare.
Ed allora ? È necessario che facciate un Piano B, cioė che vi diate una strategia per
fronteggiare la permanenza della maggioranza attuale e, quindi, dei vincoli
pro-austerity attuali.
“Noi andiamo in Europa per riformarla” è uno slogan bello, ma per farlo
occorrono i numeri ed i numeri non ci saranno.
A quel punto che farete? Nessuno lo sa.
Grazie dell’attenzione da un vostro convinto sostenitore.
luigi crocco
21 marzo 2019 alle ore 20:00...come semplice cittadino italiano PERSONALMENTE DELLA TAV E DELLA CRISI DI GOVERNO NON ME NE FREGA UN TUBO ADDIRITTURA sono IN DIFFICOLTÀ ad AVERE RISPOSTA DA UN POLITICO qualsiasi RESPONSABILE in ITALIA e in EUROPA SE FATTIBILE O NO ! LA STRATEGIA EUROPA 2020 DEL 6 LUGLIO 2011 PAGINA 3 N. 13-14 UN METODO per UN FUTURO IN EUROBBLIGAZIONI 60% PIL- Debito sovrano circa 1,2 miliardi euro al italia per 23 MILIONI MINIMO nel 2011 in europa, di persone economicamente attive a rischio disoccupazione e indigenza per un metodo che valga anche in America sulla concorrenza dei bond usa, per l'euro forte a moneta rifugio.
Gato capì!! Egregio sig . ZINGARETTI, più i vari presidenti SALVINI, DI MAIO, CONTE, FICO ECC ECC.
GIORGINO
21 marzo 2019 alle ore 22:14OT: bene ora l'Europa rende obbligatorio il Global compact, benissimo ogni loro mossa mi convince sempre di più che l'EUROPA è al COLLASSO e che bisogna uscire prima di diventare schiavi e prima di trovarci dentro una guerra finanziaria che affonderà l'ITALIA per poi sentirci dire "ve lo avevamo detto di fare come noi ordiniamo" bravi uccidere pure il bambino cattivo che non si piega alle vostre richieste e poi ditemi cosa farete per tenere a bada milioni di ITALIANI arrabbiatissimi......
Andrea Xxl
22 marzo 2019 alle ore 08:50Fuori fintanto che ne siamo in tempo,
Altrimenti ci troveremo in un mare di mer#a.
Beppe A.
22 marzo 2019 alle ore 07:40@PiazzapulitaLA7
"L'Europa non è più un'unione di minoranze ma il dominio dei Paesi più forti. Nella giungla è il leone che comanda"
Romano #Prodi
#piazzapulita
bensvegliato (o ha una crisi di coscienza) nonostante continui a dire fesserie (non e' mai stata unione di minoranze, solo di stati vassalli)
Andrea Xxl
22 marzo 2019 alle ore 08:49Se anche uno come mortadella è arrivato ad affermare un ovvietà,
C'è una qualche speranza che il governo giallo verde cominci a fare passi significativi verso il recupero di quel poco che rimane della nostra sovranita nazionale.
Andrea Xxl
22 marzo 2019 alle ore 08:09Uscita dall'euro e dall'europa
Questa è l'unica alternativa x non finire peggio della grecia
Non si capisce il ribaltone di giggino sui principi fondanti del mv,
Beppe A.
22 marzo 2019 alle ore 12:46"Perché non avete messo nel contratto di governo anche il tema dell'Euro? “Il primo giorno che siamo andati a fare il contratto ho detto: della moneta ne parliamo? E i 5S mi hanno risposto che non se ne parlava”.
http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/39-39-notte-non-dormo-gioco-videogiochi-39-39-claudio-199000.htm
chi e' causa del suo mal pianga se stesso
Paolo Brescancin
22 marzo 2019 alle ore 13:20A me sembra che questa storia dell'Europa e dell'Euro dovrebbe finire, un bel giorno. Intendo dire che non si può continuamente dire le stesse cose: fuori di qui e fuori di là. Ormai dovrebbe essere chiaro a tutti che uscire dall'Europa e dall'Euro non conviene a nessuno (Brexit insegna, spero - e loro non hanno neanche il problema di uscire dall'Euro).
Chi ha una certa età sa, o dovrebbe sapere, che i problemi economici dell'Italia nascono dagli anni '70 quando le sciagurate politiche sindacali allora in voga hanno messo in ginocchio il tessuto economico italiano. Il periodo del terrorismo interno - alimentato, a mio parere, da forze esterne proprio per far fronte a quella scellerata politica sindacale - e una classe politica arruffona, quella democristiana, hanno fatto il resto.
Ma potete spiegare, cari detrattori dell'Europa e dell'Euro, senza ricorrere a facili e inutili slogan, ma con dei ragionamenti sensati, dove potrebbe andare l'Italia con i suoi 60 milioni di abitanti e un mercato interno asfittico contro i giganti economici?
Da quando ero bambino, l'Italia non vede aumentare la sua popolazione, se non grazie agli immigrati (tra poco neanche più per quelli); ci sono, invece, province della Cina che vedono aumentare la loro popolazione di 20 milioni di abitanti l'anno - ripeto, 20 milioni cioè un terzo di tutti gli italiani.
Da qui il mio suggerimento é: basta parlare di uscire dall' Europa e dall'Euro (il nostro problema sono stati i politici fasulli e disonesti, non la Germania). Far capire ai tedeschi che noi ci crediamo e che pretendiamo di giocare un ruolo da protagonisti e non da ultimi della classe.
Facciamocene tutti una ragione, l'Europa è il nostro futuro e combattiamo per far sentire la nostra voce al suo interno.
Saluti
Andrea Xxl
22 marzo 2019 alle ore 13:40Ma che basta e basta,
L'italia deve riprendesi la sua sovranita,
L'inghilterra ha tutto l'interesse ad uscirne al contrario di chi crede alle barzellette propinate da tv e giornali,
È solo l'europa che non vuole l'uscita del uk, vuol dire perdere un importatore puro, in quanto l'uk non rivende niente in europa.
Andrea Xxl
22 marzo 2019 alle ore 13:43Beppe,a
Se è x quello anche salvini predicava l'uscita dall'euro o sbaglio?
Non mi sembra che adesso si dia un gran daffare.
Beppe A.
22 marzo 2019 alle ore 13:50Mi spiace deludere le sue illusioni ma la moneta unica e' gia' defunta..chi ha avuto l'interesse a volerla ha tratto i suoi vantaggi che ormai stanno scemando e avra' l'interesse nello smantellarlo (e lo fara' prima o poi) mentre intanto siamo terra di conquista. L'unico dubbio resta il quando e il come.
Vi hanno raccontanto una favola (in realta' politica economica predatoria) ammantata da un falso ideale di potenza e sicurezza che vi siete bevuti come acqua di fonte talmente inebriati dal non vedere la realta' (intanto vi raccontano la solita fiaba della casta cricca corruzione debito per tenervi buoni.
La corea del sud (per dirne una, la piu' vicina a noi per fondamentali economici e tipo di struttura economica) ha tassi di crescita e disoccupazione che ci sognamo (e avevamo) e non si sogna certo di entrare in comunione con cina o giappone rinunciando al suo wonnetto
Comunque siete liberi di continuare a deflazionare, non c'e soluzione in questo sistema
Beppe A.
22 marzo 2019 alle ore 13:52ammesso (e non concesso) che lo voglia, col 17% mi sembra improbabile possa
Andrea Xxl
22 marzo 2019 alle ore 13:58Beppe,
Salvini quando vuole qualcosa lo chiede, non preoccupandosi di prendere x i fondelli il popolo italiano come ha sempre fatto fin dagli esordi la lega.vedi si tav dove fino ad ieri era no tav,
Non nascondiamoci dietro un dito.
Andrea Xxl
22 marzo 2019 alle ore 13:59Beppe
X quanto riguarda euro ed europa idem di vedute.
Paolo Brescancin
22 marzo 2019 alle ore 14:06Caro Beppe A.,
secondo lei Italia e Corea del Sud hanno la stessa struttura economica e gli stessi fondamentali economici?
E secondo lei noi italiani lavoriamo quanto i sud-coreani? Ma sa quante multinazionali ha la Corea del Sud e quante ne può vantare l'Italia? Secondo lei, la Corea del Sud è piena di aziende di 3-4 dipendenti?
Insisto a dire che bisogna finirla di ripetere di uscire dall'Europa e dall'Euro e pensare che uscendo dall'Euro potremmo emettere moneta a go-go. Ma scherziamo?
Saluti
Beppe A.
22 marzo 2019 alle ore 14:17bhe sono anche loro a dirlo
http://lkr-bayern.de/2019/02/27/deutschlands-abschied-vom-euro-rueckt-naeher/#
Paolo Brescancin
22 marzo 2019 alle ore 14:33Caro Beppe a.,
quello da lei postato è il parere di una persona. Ciascuno può avere il proprio. Anche noi abbiamo i nostri - opposti, direi, rispetto a questo argomento. Ma le mie domande riguardavano il parallelismo che lei ha fatto tra Corea del Sud e Italia che, mi permetta, non sta nè in cielo nè in terra, tant'è che si è ben guardato dal rispondere.
Saluti
Beppe A.
22 marzo 2019 alle ore 15:31che fatica andare cercare. si tenga le sue convinzioni. Intanto tutto il mondo funziona in un modo, le colonie in un altro
https://pbs.twimg.com/media/C6GyJ4_WgAIU_Tt.jpg
Paolo Brescancin
22 marzo 2019 alle ore 15:48Caro Beppe A.,
non faccia come i politici! Lei non risponde alle domande e inserisce dei link inutili: cosa vuole che interessi che l'85% del mondo ha una moneta sovrana? Ogni Paese gestisce e tenta di risolvere i propri problemi con gli strumenti più adatti. Noi, intendo l'Europa, abbiamo un grande problema: l'invecchiamento della popolazione e, quindi, un mercato prospetticamente asfittico; di qui la necessità di un mercato integrato e di una moneta unica: ma è così complicato da capire? Il nostro Paese, da solo, non può andare da nessuna parte.
Saluti
Beppe A.
22 marzo 2019 alle ore 16:07Non e' invecchiamento (DE e' messa peggio, idem giappone) e' mancanza di OO..quello che ha fatto la sinistra (non solo in italia) non prendersi le responsabilita' e' demandare ad entita'sovranazionali (che hanno interessi ben diversi) le scelte politiche macroeconomiche e spostando il battage politico su battaglie di genere che interessa nessuno. C'est plus facile ma prima o poi i nodi vengono al pettine.
Saluti passo e chiudo
Alessandro A., Trieste
23 marzo 2019 alle ore 09:34Sì vabbè ragazzi...andate a vedere cosa sono i cantieri Samsung e Mitsubishi nel far East qual è la percentuale di permessi per malattia nelle aziende coreane e giapponesi, poi ne riparliamo.
Le banche centrali dei Paesi falchi stanno già lavorando a scenari no euro per l'Italia e i periferici, non serve che la richiediamo noi l'uscita. Semmai dovessimo ristrutturare il debito ci accompagnerebbero senza tanti convenevoli alla porta.
Daniele Moncada
22 marzo 2019 alle ore 12:08Ma questa legge sul conflitto d'interessi quando la portiamo e votiamo? Da quella si dovrebbe garantire una certa pulizia tra pubblico e privato...
giuseppe r.
22 marzo 2019 alle ore 12:44La realtà politica e sociale dell'Italia è evidenziata e definita da PD/dc-FI, con vermi e parassiti verdini-alfani-giornalai-TV con tutti i loro padroni papponi-mummie mafiose e babbei massoni che sono manifestatamente CONTRO il RDC, QUOTA 100, ANTICORRUZIONE, ma a FAVORE di TAV, GLOBALIZZAZIONE, distruzione dei DIRITTI SOCIALI di chi LAVORA con il conseguente impoverimento della maggioranza dei cittadini e delle famiglie oneste, FAVORENDO l'arricchimento delle ricche caste politiche, finanziarie, sindacali, religiose, mafiose e massone!!!!!!!!!!
Gli Italiani sono INTELLIGENTI e la faranno pagare cara a questi farabutti e TRADITORI DELLA PATRIA che ci hanno governato e ROVINATO negli ultimi 30 anni: dai decrepiti napolitani-berlusconi-mortadelle prodi, sorcini amati, banderuole corrotte casini, mafiosetti pomicini, radical shits boldriniane/vendoliane/ecc.., babbei massoni toscani, bilderberghiani monti e vermetti simili, ecc...:::::::
Ma anche i tanti italiani IMBECILLI/INGENUI/PARASSITI/DELINQUENTI/ecc::: che ancora votano questa FECCIA e LURIDUME POLITICO/SINDACALE PD/dc-FI e soci che hanno portato l'Italia alla rovina!!!!
Forza M5* e Governo "CONTE"!!!!!!
fbartolom
23 marzo 2019 alle ore 08:33Il problema di base è lo stock del debito. Si può pure traccheggiare con rapporto col PIL, pareggio di bilancio o quant’altro, ma alla fine dei giochi quello che conta è la quantità di denaro che lo stato sottrae al risparmio privato, mettendosi in serrata concorrenza tanto con le aziende quotate in borsa, quanto con gli investimenti aziendali che difficilmente renderanno come un titolo dello stato e naturalmente con quanti abbiano bisogno di un finanziamento bancario, le banche trovando molto proficuo e sicuro acquistare debito pubblico col denaro raccolto, piuttosto che prestarlo ai clienti.
Claudio Gattini
23 marzo 2019 alle ore 09:15Non v'è dubbio che così com'è l'Europa e l'unione europea non funziona. Le regole imposte dalla finanza strozzano l'economia ,in special modo per i paesi del Sud Europa. Vieppiù se ,nel periodo della crisi, si sono avvicendati governi e governanti appecorati ai finanzieri che tanto amano l'austerity. Implementando vincoli di bilancio che vanno contro ,non solo all'economia,intesa come scienza, ad ogni buon senso. Impoverendo il ceto medio e le popolazioni meno abbienti e sbilanciando la ricchezza verso pochi gestori. Ora è necessario invertire la rotta eliminando leggi assurde,purtroppo messe anche in costituzione, e modificando le ostracistiche clausole europee fatte a beneficio di pochi stati e a nocumento di tutti gli altri. Il male è partito da lontano e,come tutte le epidemie,si sviluppa e si aggrava con il passare del tempo:la globalizzazione ha messo al centro finanza e business generalizzato e mettendo da una parte il fattore umano .La cura somministrata è stata peggiore del male stesso provocando milioni di poveri e milioni di disoccupati, specialmente nei giovani. Tuttavia se si riuscirà a cambiare queste assurde regole ,imposte, di austerity potremmo ambire ad una Europa più equa in cui ogni cittadino ha la possibilità di vivere ,lavorare e prosperare.
Daniele Menegatti
23 marzo 2019 alle ore 10:20Finalmente, questi sono i temi centrali da focalizzare e attorno ai quali consolidare e cercare nuove alleanze.
La speranza di una sostanziale modifica degli equilibri, nel prossimo Parlamento europeo è reale.
Ma attenzione, bisogna essere consapevoli che gli attuali orientamenti dei trattati comunitari, non sono frutto di errori di valutazione, ma di precise volontà, strategie e interessi.
Il sistema bancario e finanziario privato a cui "incautamente" dagli anni '80, è stato progressivamente consegnato il controllo delle politiche monetarie, non mollerà l'osso senza muovere guerra.
Il nostro Governo con l'inattesa alleanza 5 Stelle - Lega ha dato l'esempio in Europa, per questo ci temono è evidente; dobbiamo prepararci ad affrontare nuovi attacchi finanziari : SPREAD-rating negativi-speculazioni sui titoli di Stato.
le strategie più appropriate vanno preparate creando una gruppo di lavoro tra gli economisti governativi Savona, Tria, Bagnai, Borghi ed esterni come ad esempio Micalizzi, Rinaldi, Malvezzi, Zibordi, Galloni che hanno già studiato soluzioni e contromisure valide, come il ritorno a favorire il riacquisto interno (BOT) del debito pubblico, come tutela del risparmio privato e contemporaneo scudo alle speculazioni dei fondi esteri.
Molto intelligente la recente apertura agli accordi commerciali con la Cina e l'implicita cooperazione finanziaria, è un bello scudo e un'alternativa indispensabile, bravi, avanti così.
Antonio Luchetta
23 marzo 2019 alle ore 10:48O.T.
Il gioco sporco di Francia e Germania
Summit Macrino Mercel, in riguardo al memorandum di collaborazione economica e scambi commerciali Italia Cina convocando anche l aker della commissione europea aiutato dall anti italiano tagiani e suoi simili parlamentari europei. L Italia con questo GOVERNO ha dimostrato e dimostra ancora una volta l intendo dei due paesi e la commissione europea, con l avvallo dei governi passati, a loro, non assoggettati ma complici per solo fini personali, quanto sta succedendo ci riporta alla Grecia e al popolo greco annientato anche se membro della UE, dalla stessa UE. Ora meditate chi puo sedersi ad un tavolo in una Comunita Europea
SALVATORE NEGRO
23 marzo 2019 alle ore 11:50Sarebbe interessante se il debito fosse preso in carico dalla UE/BCE, ovvero comprato e conseguentemente ridotto a tutti gli stati membri, ridurrebbe il costo degli interessi, liberando risorse . Contemporaneamente proseguire con i controlli sui bilanci degli stati che dovrebbero ridurre la restante parte del debito. Proseguire la infrastrutturazione dell'Europa con fondi comunitari finanziati dalla BCE, senza quota comunitaria. L'intervento infrastrutturale va fatto in modo da promuovere tutti i territori in termini di sviluppo e innovazione cercando di creare lavoro in zone ad alto indice di disoccupazione. Le risorse devono rimanere nei territori individuati, ribaltando il modello a "risorse estrattive" che riguarda particolari zone dell'Europa. Sviluppare un modello di sviluppo "generativo" in tutta l'Europa. Dove c'è la parvenza di applicazione di un modello a risorse estrattive, ribaltarne il paradigma in modello genrativo, le risorse devono rimanere nel territorio individuato.
Marco Gotti
23 marzo 2019 alle ore 14:08Germania. La Moral-Suasion non ha sortito alcun effetto. Serve un elemento coercitivo. Brexit dimostra che questo elemento non può essere la minaccia di uscire dall'€. Resta solo una via, ovvero quella del "whatever it takes": chiarire a Germania che rimarremo in EU anche a costo di danneggiarla con il nostro deficit economico. Quindi o si attuano politiche che diano respiro al benessere italiano o la crisi italiana (alle porte?) colpirà tutti. Volgere quindi il nostro fardello più grande (deficit economico) in arma politica per trattare. Dove puntare? Priorità è l'Unione bancaria. Sebbene qualcosa si sia mosso in questa direzione, serve di più: garanzia comune sui depositi, condivisione del rischio sovrano, emissione di Eurobond da parte di BCE. Se passa il principio, squisitamente comunitario, che su debito pubblico e bancario siamo sulla stessa barca, altri passi successivi non possono che venire da sé. In questa sfida la Germania è il villano non la Francia che al contrario condividerebbe molti nostri obiettivi. Gli attriti transalpini, esistenti eccome, hanno valore strategico nettamente inferiore. Per agevolare/forzare l’obiettivo, Roma deve utilizzare a proprio vantaggio l'ostilità USA verso Berlino per obbligarla a ridistribuire ricchezza nell'Eurozona oppure accettarne l'inevitabile implosione. Washington aumenti i colpi contro l'austerità tedesca, converta la ritrosia nordica a garantire il debito comunitario e tronchi senza esitazioni il fastidioso atteggiamento dei Visgràd verso l’Italia ed il suo deficit. Insomma: giocare strategicamente su più fronti, utilizzare l'importanza che abbiamo per gli obiettivi altrui, fare leva sulla nostra potenzialità distruttiva per forzare ad un nuovo patto fra le due parti più in causa: Italia e Germania. Oggetto del patto una profonda costante opera di riforma, che sempre più voci critiche anche in Germania sostengono. Questa la Real-Politik da seguire per modificare i Trattati
prigioniero politico
23 marzo 2019 alle ore 16:34fuori subito da ue e da euro.Quanto ci costerebbe ancora sono troppi a dirlo ,la domanda è diversa: quanto ci costerà restando.nessuno può dire quanto ma visto i miliardi finqui persi pagati etc,si presume in sintesi che faremo la fine della grecia.Modifiche dei trattati? non tutti sanno che x modificare un trattato occorre la totalità cioè il parere di tutti i Paesi membri se non c'è unanimità non si cambia un tubo.UE è fatta x fottere alcuni paesi tra questil'ITALIA come fin da oggi è ampiamente dimostrato, la UE è una organizzazione aL sevizio della finanza speculativa mondiale circa trecento deputati sono foraggiati da Soros i membri della commissione finito il mandato sono stipendiati dalle banche americane Borroso , von Rumpey poi tantissimi funzionari anchessi foraggiati. Glifosato cancerogeno si o no? Se qualcuno del PD elettore si fosse trovato a rinnovare x altri 5 anni l'uso di questo pesticida cosa avrebbe fatto nel dubbio? Tutti i parlamentari del PD meno uno astenuto hanno votato a favore, spigatemi il motivo di questa gratuita solidarietà , intanto x altri 5 anni gli spaghetti li mangeremo col glIfosato.perchè tutta la pasta che consumiamo è GLIFOFOSATIZZATA.
Rosa23 *****
23 marzo 2019 alle ore 19:24Sono dell'avviso che voi portavoce al parlamento europeo, abbiate fatto un buon lavoro. Abbiate adoperato la vostra nomina per far del bene a tutti i cittadini italiani, anche se i limiti che si hanno a Bruxelles, sono tanti.
La vostra attività in ambito europeo è l'ampliamento del programma nazionale del m5s, su tante problematiche.
Tutto questo anche se siete in numero molto minore rispetto agli eurodeputati pd. Infatti costoro paiono non essere guidati da un programma e sembrano essere trasparenti.
Loro non si battono, non hanno obiettivi. Senz'altro la loro è la non politica poiché pare si muovano su direttive imposte da multinazionali, banche e altri stati.
Risulta che appoggino la politica neoliberista, nemica della democrazia, dove il mentore da seguire è un tecnico, è un'amministrazione aziendale, l'austerità, la distruzione del welfare e non le mediazioni per risolvere le richieste e i bisogni dei cittadini.
Sono fuori dal tempo, con l'obiettivo di limitare la libertà del cittadino, sopprimendo la democrazia.
Tutto quanto in contrasto con ciò che avviene negli Stati Uniti, Obama per fronteggiare la crisi ha adottato un modello keynesiano, dove lo stato è intervenuto per salvare le banche e grandi aziende, facendo uscire il paese dalla crisi.
antonio raniero
19 giugno 2022 alle ore 22:31Offerta di prestito tra privati
Salve signora e signore
Contatto email: neon.gruppo@gmail.com
Sono una persona fisica che offre prestiti a chiunque necessiti di un prestito che va da 1.000 € a 2.500.000 € per un periodo da 1 a 30 anni
per maggiori informazioni contattare via email: neon.gruppo@gmail.com
