
Avanti verso un'Europa plastic free: voto storico mette al bando la plastica monouso dal 2021
30 marzo 2019 alle ore 10:45•di Piernicola Pedicini
"Finalmente qualcosa di buono da parte di questa Unione Europea così lontana dai cittadini. Finalmente una direttiva che va incontro alle richieste dei cittadini che chiedono fortemente un ambiente pulito e un mare senza plastica.
Una direttiva che permetterà di evitare che entro il 2050 ci sia più plastica che pesci nei nostri mari. Finalmente scompariranno i contenitori per cibi e bevande di polistirolo espanso, i piatti, le posate, i bicchieri e le cannucce di plastica.
VIDEO. Ecco l'intervento di Piernicola Pedicini nella plenaria di Strasburgo.
E scompariranno anche i mozziconi di sigarette sulle nostre spiagge perché l'industria del tabacco sarà costretta a pagare i costi di raccolta, trasporto e trattamento dei filtri in plastica delle sigarette.
E' però scandaloso che in questa Direttiva non vi sia un obiettivo di riduzione vincolante per le bottiglie in plastica: ogni anno vengono consumate circa 50, miliardi di bottiglie di plastica, cioè in 20 anni 1000 miliardi di bottiglie e nonostante ciò, su questo, avete fatto vincere l'industria della plastica.
Ed è anche scandaloso che i parlamentari dei paesi del Nord Europa abbiano ostacolato quelle soluzioni innovative basate su plastica riciclabile e compostabile solo perché provenienti da una innovazione tecnologica tutta italiana.
Credo che questi parlamentari e le forze politiche che hanno impedito questi passi in avanti per tutelare il nostro ambiente e verso un futuro più sostenibile, se ne assumeranno la grande responsabilità che poi sconteranno al cospetto delle future generazioni".
Commenti (26)
SONIA SIMONE
30 marzo 2019 alle ore 11:35Salve!
Parliamo di cosa possiamo fare noi nel concreto: alle 20,30 ricordatevi di spegnere le luci.
Collaboriamo all'Earth Hour 2019 promosso dal Wwf!
E' un modo civile per sensibilizzare tutti!
oreste⭐⭐⭐⭐⭐sp
30 marzo 2019 alle ore 11:49Non basta proibire i monouso.
Quando si permette all'economia circolare di superare la quantità circolare si entra nell'emergenza.
Produco 100 e riciclo 100 se produco 110 il surplus può diventare emergenza.
Quindi bisogna incidere sulla produzione di tutta la plastica.
Siamo pure all'assurdo che si smercia ancora,nonostante i divieti, plastica non biodegradante ed anche quella biodegradante presenta dei dubbi sulla loro biodegradabilità.
Pur di fare profitto non si guarda alla salute del pianeta!
oreste⭐⭐⭐⭐⭐sp
30 marzo 2019 alle ore 11:52in quanto ai mozziconi di sigarette, che verranno proibite sulle spiagge,...basta vendere sigarette "senza filtro"!
Facile? Ma forse ne va di mezzo le tasse del Monopolio Fiscale!
Pietro Mancini
30 marzo 2019 alle ore 12:04...tutte le cose che dici non previste dalla Direttiva possiamo farle in Italia? o non si può?
Maah!!
Grillo dove sei batti un colpo.
V-day sempre
Pietro Mancini
30 marzo 2019 alle ore 12:08scusa Oreste ho sbagliato invio
Pietro Mancini
30 marzo 2019 alle ore 12:06....tutte le cose che dici non previste dalla Direttiva possiamo farle in Italia? o non si può?
Maah!!
Grillo dove sei batti un colpo.
V-day sempre
SONIA SIMONE
30 marzo 2019 alle ore 13:59Riprendo un articolo di greenreport:
La relatrice, la belga Frédérique Ries del Mouvement Réformateur (Gruppo dell’Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l’Europa), ha sottolineato che « La plenaria del Pasrlamento europeo ha adottato quasi all’unanimità la mia direttiva #singleuseplastics.
SONIA SIMONE
30 marzo 2019 alle ore 14:01Quindi diamo il merito a chi l'ha fatta!
Alessandro A., Trieste
30 marzo 2019 alle ore 14:05Se ci pensi Sonia per avere delle buone idee basta agire sui concetti.
'Usa e getta' è una cosa assurda se non si tratta di strumenti chirurgici e poche altre categorie di prodotti.
SONIA SIMONE
30 marzo 2019 alle ore 14:35Hai ragione Alessandro usa e getta è un concetto assurdo ma doveva essere sconfitto alla nascita!
Immorale perchè sottrae beni irripetibili e non rigenerabili, oltre una soglia non definibile (l'ecosistema) a vantaggio di pochi umani!
Bisogna capovolgere/sconvolgere il concetto di economia che si basa, essenzialmente, sul benessere dei pochi ai danni della collettività presente e futura!
Il denaro è una convenzione....quindi anche il potere che conferisce è astratto...se ne prende coscenza il popolo!
SONIA SIMONE
30 marzo 2019 alle ore 14:03Attenzione riprendo dallo stesso articolo:
Ma a frenare è proprio il sottosegretario leghista all’ambiente Vannia Gava: «La risposta del parlamento europeo (uscente) a questo tema è una direttiva che colpisce in unica direzione cioè contro il settore produttivo delle plastiche che invece deve essere accompagnato in un percorso di crescita e di innovazione tecnologica verso nuove formule. Dobbiamo lavorare per una educazione a livello globale che miri a bloccare l’abbandono di tutti i rifiuti che possono danneggiare l’ambiente: non solo la plastica. La direzione deve portare all’uso delle plastiche compostabili e derivanti da materiali riciclati. Così abbiamo fatto, proponendo ed approvando in legge di bilancio un percorso comune con tutto il settore. Anche in questo caso vale la regola dell’approccio razionale. Non deve essere l’Italia ad avere posizioni troppo estreme nell’applicazione della direttiva, sono in gioco migliaia di posti di lavoro». Forse da dichiarazioni come queste di esponenti della Lega si capisce il perché di ritardi e marce indietro.
Alessandro A., Trieste
30 marzo 2019 alle ore 14:11Il leghista invece di cercare una soluzione sottolinea il problema, con il solito sistema di 'accompagno ed educazione', che tradotto significa 'sí, vabbè...poi vediamo'.
Lgli scioperi degli studenti per il clima e l'ambiente - che in Belgio si sono susseguiti per settimane, anche se da noi è arrivato solo quello maxi capitanato da Greta - chiedevano AZIONE, non solo vaghe belle parole (chiacchiere).
SONIA SIMONE
30 marzo 2019 alle ore 14:37Purtroppo le direttive comunitarie devono essere recepite negli stati membri...ed è in questi recepimenti che ci mettono gli artigli lobby grandi e piccole!
Alessandro A., Trieste
30 marzo 2019 alle ore 15:28Il Movimento ha una grossa arma, che è questo blog, anche se non se ne rende conto (il Negrini sostiene invece si tratti di professionisti).
Questa direttiva dovrà essere recepita amplificandone il più possibile gli effetti, e le questione ambientali devo rimanere SEMPRE al centro dell'attenzione.
Se i leghisti non sono capaci si facciano da parte.
Marta Buscioni
30 marzo 2019 alle ore 19:32Se non sbaglio gli europarlamentari leghisti avevano votato contro la messa al bando dei prodotti usa e getta, insieme alle mummie plastificate di Forza Italia. Ed è su questi temi qualificanti che il Movimento dovrebbe farsi sentire con la Lega, piuttosto che sul famigerato Congresso di Verona, che a furia di essere denigrato in modo volgare mi fa quasi simpatia!
Alessandro A., Trieste
30 marzo 2019 alle ore 19:37Purtroppo Marta il discorso più sensato su Verona l'ha fatto Zaia, e non sai quanto mi dia fastidio.
Pasquale De Martino
30 marzo 2019 alle ore 15:35È impossibile eliminare nel breve periodo le bottiglie di plastica. L'alternativa sarebbe sostituirle con il vetro ma pare evidente che il maggior costo ricadrebbe sull'utenza finale. Per evitare che questo rifiuto finisca in mare bisogna rafforzare la convenienza a riciclare da parte dei consumatori finali, come sta già succedendo nei supermercati laddove all'ingresso mettono macchine che raccogliendo bottiglie restuiscono in cambio uno sconto sulla spesa. Un'altra soluzione (forse la più conveniente) sarebbe alla base dello stampaggio a caldo delle stesse bottiglie con uno spessore in micron maggiorato in modo da rendere le bottiglie più resistenti e quindi riutilizzabili lavabili anche a caldo ma soprattutto un codice a barre indelebile, per seguirne la tracciatura tramite scontrino e pagamento SOLO con carta di credito o prepagata. Già il solo deterrente codice a barre, farebbe riflettere 1000 volte l'utente finale prima di gettare il rifiuto in posti non regolarmente controllati.
rosanna scarpa
31 marzo 2019 alle ore 16:08lei dice che il maggior costo del vetro ricadrebbe sull'utente finale. ma che, forse la plastica non ricade sull'utente finale e pure su tutti gli altri? i costi del continuo uso della plastica saranno molto, ma molto piu' elevati perche' distruggeranno i mari e non avremo piu' niente da mangiare. il riciclo non va bene. costa anche riciclare. penso si usi l'acqua ed anche di quella c'e' penuria. vogliamo proprio suicidarci. siamo gia' a buon punto. se pensiamo ai soldi, fra poco saremo tutti morti. una volta morti i soldi rimarranno ancora qui. basta!, pensare al vile denaro. vogliamo capirla o no? i piu' venali continueranno a pensare ai soldi ed al guadagno ma alla fine dovranno mangiarseli i soldi. vedremo se gradiranno. vorrei sopravvivere per vederli morire. morirei ridendo soddisfatta.
Giuseppe
30 marzo 2019 alle ore 17:25Questo post pubblicitario dimostra che quasi TUTTI i portavoce eletti dovrebbero tornarsene al loro lavoro (perchè SOLO PRESTATI alla politica) in questo caso a fare il fisico sanitario
Giuseppe C. Budetta
30 marzo 2019 alle ore 19:54LA POLITICA IGNORA LA RIVOLUZIONE SCIENTIFICA IN ATTO
Uno dei principali temi che la politica dovrebbe affrontare sarebbe l’attuale rivoluzione scientifica. Singapore e la Malesia prosperano, esportando brevetti scientifici. In Italia, andrebbe valorizzato il merito intellettivo e lavorativo con una severa selezione meritocratica nelle scuole e università, accompagnata dalla trasparenza dei concorsi pubblici e privati.
Rina Brundu
31 marzo 2019 alle ore 10:58Lei ha ragione da vendere, signor Budetta (lei è l’autore che si occupa anche di Fisica, no?). Una delle grandi rivoluzioni di cui necessiterebbe davvero l’Italia sarebbe una rivoluzione tecnologica sostanziale. Bisognerebbe partire dall’educazione prescolare, passando per la scuola dell’obbligo, alla formazione universitaria, scardinare il Sistema così com’è e mandare il nostro Paese nel futuro, perché le risorse intellettuali le abbiamo tutte. Soprattutto abbiamo una scuola ingegneristica e una scuola relativa alle hard sciences (con la Fisica in primo piano), di qualità mondiale. Il nostro Paese dovrebbe pullulare di cittadelle universitarie all'avanguardia, di centri di ricerca cutting-edge, di aziende che vivono di know-how, di ragazzini imprenditori… e invece siamo qui, sempre qui con le stesse magagne di una vita, con l’apologia della superstizione, vedi Verona, con i soliti concetti triti e ritriti. Su questo ha ragione da vendere: dal Movimento su questi temi ci si sarebbe dovuti aspettare di più, non ci resta che sperare nel futuro prossimo anche perché sono queste tematiche le vere urgenze se non si vuole perire. Best Regards.
rosanna scarpa
30 marzo 2019 alle ore 21:51finalmente! io da anni faccio una battaglia individuale contro la plastica ma mi domando perche' non torniamo subito alla bottiglia del latte in vetro ed a tutti gli altri contenitori. si cerca di lottare contro la plastica ma alcuni prodotti non li si trova che in confezioni di plastica.
cosa aspettiamo per farla finita? la plastica serve solo a farci morire tutti. si vive anche senza.
Claudio Indelicato
30 marzo 2019 alle ore 21:56Per me andrebbe fatto prima del 2050 , il mare ,l'ambiente ormai é saturo di plastica , le bottiglie devono ritornare di vetro e fare fabbriche per il recupero del vetro e la restituzione delle bottiglie con un buono spesa dall'esercizio di vendita .
Gisella
31 marzo 2019 alle ore 08:34Beh! Il2050 mi sembra un po’ in là per gioire! Poi ovviamente le bottiglie di plastica sono devastanti per l’inquinamento. Non sapevo che abbiamo una tecnologia italiana per le bottiglie e allora perché non la usiamo per le nostre bevande? Siamo andati in Cina e abbiamo fatto più o meno come abbiamo voluto siamo andati in Russia e altrettanto, non possiamo decidere di utilizzare per le bevande un altro contenitore???
Alex
31 marzo 2019 alle ore 14:42E stasera trovata in altra balena morta per la plastica ! È Troppo poco, bisogna mandare a quel paese l’Europa bandire il più possibile tutta la plastica da subito da domani, e fare da esempio a gli altri
Maria Ricci
1 aprile 2019 alle ore 14:30Ottimo voto direi una svolta X iniziare veramente a bonificare l’ambi Sicuramente c’ è molto ancora da fare ma è un inizio dopo tanto solo parlare
