
Sentenza Vannini, cosa non ha funzionato
1 febbraio 2019 alle ore 09:15•di Alfonso Bonafede
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In questi giorni ho ricevuto tantissimi messaggi successivi alla lettura del dispositivo della sentenza relativa alla vicenda di Marco Vannini, e vi ringrazio. Perché già solo per il fatto che vi siate rivolti a me, è stata una dimostrazione di tanta fiducia. Voglio ricambiare la vostra fiducia dicendovi la verità. E la verità è che il ministro della Giustizia non può e non deve entrare nel merito delle decisioni dei magistrati. È un principio fondamentale della nostra Costituzione ed è un principio che io non posso e non voglio violare.
Stamattina ho chiamato personalmente la mamma di Marco Vannini, abbiamo parlato e parleremo ancora qui al Ministero. Nei prossimi giorni avrò modo di incontrare entrambi i genitori.
A lei ho già spiegato che il ministro della Giustizia non può entrare nel merito delle decisioni dei giudici. Ora, detto questo, ho guardato con molta attenzione il video in cui viene ripreso il momento della lettura del dispositivo della sentenza e voglio spiegare chiaramente a tutti, dato che quel video è entrato dentro milioni di case dei cittadini italiani, che un magistrato ha tutti gli strumenti idonei a far mantenere l'ordine all'interno di un'aula giudiziaria.
Ecco perché ritengo che sia inaccettabile, e sono indignato per questo, che un magistrato interrompa la lettura del dispositivo della sentenza per dire “se volete andare a fare un giro a Perugia ditelo”. Siccome lo ritengo inaccettabile, io, come ministro della Giustizia, ho già attivato gli uffici affinché vengano fatte tutte le verifiche e gli accertamenti del caso.
Vi tengo aggiornati.
Commenti (38)
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1 febbraio 2019 alle ore 09:23Scusa bonafede,
sappiamo bene che la casta, ossia quella vera, la magistratura è al disopra di tutti, un magistrato si sente come un dio, lui puo, lui è, nessuno puo mettere in discussione il suo operato, e x questo dobbiamo ringraziare anche quella parte del mv che votò contro l'introduzione della non punibilita dei magistrati,
E a mio avviso fu un errore madornale, e da me contestato in tutti i modi.
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1 febbraio 2019 alle ore 10:39Errata corrige
Contro la responsabilita dei giudici.
pietro casula
1 febbraio 2019 alle ore 10:30ma lascia perdere cittadino Ministro
Romina
1 febbraio 2019 alle ore 10:41MInistro spero che non si limiti a questo. E' morto un ragazzo per la immaturità e la poca sensibilità di un militare della marina che lo ha lasciato morire mentre disperato chiamava la madre per essere aiutato e perché? Perché aveva capito che quella gente intorno a lui minimizzava il fatto di aver sparato e se anche il proiettile era visibile uscire dal fianco minimizzavano per paura che la gente avrebbe parlato male e che il PADRE di famiglia avrebbe perso il lavoro e quindi il benessere della famiglia agiata. Marco me lo faccio figlio mio e se giustizia non ci sarà io temo e tremo per questo paese. Ministro lei ha detto che non può fare questo e quello e va bene, ma qualcosa può e lei lo sa. Non riduca questo paese un farwest.. perchè io come tanti diventeremo criminali se andiamo avanti così.
pericle seneca
1 febbraio 2019 alle ore 11:23L'espressione del magistrato rivolta ad una famiglia che ha perso un figlio in quel modo conferma la personalità di chi ha giudicato un atto così grave in modo così leggero !
Beppe
1 febbraio 2019 alle ore 11:33Caro Bonafede,
io sono uno dei tanti che non crede più nella giustizia italiana.
Anche la tua nuova norma anticorruzione/prescrizione è all'acqua di rose, fa solo solletico ai delinquenti.
I delinquenti/politici/magistrati/poteri forti sono sempre tutelati, mentre i cittadini comuni sono carne da macello.
Es. I casi: Cucchi, eternit, ponte Morandi, incidente treno di Viareggio, Ilva di Taranto, ecc... ecc... ecc..
Insomma il nostro è un paese senza giustizia, marcio e corrotto.
Mi dispiace per la mamma di Marco, l'ingiustizia gli ha ucciso una seconda volta il figlio.
Questa magistratura mi fa schifo.
Alberto Ragazzi
1 febbraio 2019 alle ore 11:46Il guaio è che l'Italia è piena di signori così, che hanno l'ardire di sparare e poi NON HANNO IL CORAGGIO DI AMMETTERE CHE è SOLO COLPA LORO.
ma anche il giudice non ha il coraggio ?
Saluti
Sandy*****s
1 febbraio 2019 alle ore 12:15Che vergognaaaaa!!!! La giustizia in italia non funziona caro ministro buonafede! Giustizia per marco vannini!!!!
eugenio la placa
1 febbraio 2019 alle ore 12:17anche i magistrati hanno degli obblighi da rispettare, cosa che spesso non fanno. Il suo dovere come ministro è quello di pretendere che tutti i magistrati osservino le norme che regolano i processi a cominciare dai tempi di pubblicazione delle sentenze e dei dispositivi. I magistrati hanno l' obbligo morale di essere i primi a rispettare leggi e norme.
Andrea Cortelezzi
1 febbraio 2019 alle ore 12:17Buongiorno Min. Bonafede, sono un attivista del M5S, comprendo ed è corretto che non vi siano sue ingerenze, che lei non intervenga. Penso che la sentenza Vannini è scandalosa, basta ascoltare solo le registrazioni al 118, le chiamate al pronto soccorso, viene la pelle d'oca il ragazzo che urla e chiama sua madre ed è vivo, ed è incomprensibile che non abbiano fatto nulla per salvarlo, nemmeno la sua ragazza, ha preferito tutelare il padre o chi di loro aveva sparato. 15 anni erano pochi ...
Ma il mio commento e intervento vuole essere più ampio.
Mi spinge la considerazione e la necessità per il cittadino, che vi sia la possibilità (non di mettere sotto processo i giudici), ma mettere in discussione se vi sono le opportune competenze ... mi è bastato leggere le motivazioni di alcune sentenze, lasciano molti dubbi, partendo dalla valutazione fisica se il giudice era mentalmente presente (un contenzioso per costruzione residenziale e la sentenza riporta e parla di un bar che non esiste, e altro ancora, affidamenti di ADS sostegno per disabili ecc.), questo per evitare che persone con un potere così ampio facciano altri e seri danni.
Occorre uno strumento di intervento e/o di verifica del corretto funzionamento della giustizia civile, qualcuno che su segnalazione o a spot a rotazione legga le sentenze e se non coerenti chieda l'intervento di un organo di revisione, che sia ripresa e ridiscussa a spese del giudice (però con altro giudice selezionato a sorte in altra sezione).
Spesso ci si giustifica dietro le difficoltà della giustizia, sia nella buona che nella cattiva fede, ma prevalgono le conoscenze, amicizie tra avvocati e giudici ecc. vengono indirizzate delle situazioni e poi delle sentenze. Non saprei dire come risolvere la cosa, ma di considerarla quando si parlerà di revisione e legge sulla giustizia soprattutto nel civile. Disponibile a un confronto in merito, ammesso io possa servire.
Un abbraccio, grazie per quello che sta facendo
Fabio bagnoli
1 febbraio 2019 alle ore 12:40conosco un figlio di un giudice il quale padre per scherno , tal volta in mia presenza , gli dice di tanto in tanto che la legge non è uguale per tutti in italia , se hai conoscenze e protettorati te la cavi sempre . questo innesca poi la frustrazione dei giudici che devono fare carriera e non possono negare il loro appoggio al potentato di turno , tale frustrazione ovviamente si riversa quasi sempre con quelli che non sono figli di nessuno o amici di qualcuno importante .......sono parole di un giudice non le mie .
Maria Paola
2 febbraio 2019 alle ore 07:03la frustrazione che ricade OVVIAMENTE... spero che tu condanni l'ovviamente
Fc
1 febbraio 2019 alle ore 13:04Ogni giorno ascolto notizie terribili sul fallimento della giustizia. Quei rom che hanno ammazzato un ragazzo per una gara automobilistica, liberi; quei delunquenti (DELINQUENTI non me ne fotte un c@zz@ se sono minorenni) che hanno dato fuoco a un senza tetto, liberi. Per la giustizia italiana la vita umana non vale niente. Dovete rivedere al più presto l'intero sistema penale, fatene una priorità. E dovete responsabilizzare i giudici, non è giusto che non siano colpevoli dei crimini dei delinquenti che lasciano a spasso.
Gianni1960
1 febbraio 2019 alle ore 18:15e fate in modo che se i giudici sbagliano una sentenza o altro devono pagare loro personalmente e anche di tasca e non lo stato italiano
Il Barone Zazà
2 febbraio 2019 alle ore 15:57I minorenni non hanno dato fuoco a un senzatetto, hanno causato l'incendio senza volerlo. Cerchiamo di usare un linguaggio corretto, almeno qui sul blog. Non facciamo come i merdia di informazione italiani.
Paola F
1 febbraio 2019 alle ore 13:09Molto Bene Bonafede, orgogliosa di averla votata
antonio petruzziello
1 febbraio 2019 alle ore 13:32Signor Ministro,
vengo ad esporLe al riguardo della vicenda Vannini che alcuni anni or sono presentai sul portale Rousseau una semplice riforma della giustizia in vero stile americano, ma che purtroppo non ha avuto alcun seguito. So perfettamente che in Italia una giustizia del genere sarebbe di difficile applicazione per problemi culturali e di scorciatoie varie ma so anche di sicuro che con una Giustizia cosi articolata casi come Vannini non avrebbero piu' spazio.
Non mi dilungo e Le espongo qui di seguito la Giustizia che ogni Democrazia avrebbe diritto:
Istituire nuovamente le vecchie Preture in ogni grosso centro di provincia dove ha sede una Compagnia Carabinieri o un Commissariato di Polizia con annesse relative squadre di Polizia Giudiziaria di supporto al Magistrato, con competenza per i reati fino al massimo di anni 10.
Il Pretore ed il Giudice giudicante del Tribunale vengono eletti dal popolo rimanendo in carica per 5 anni ed emettono le sentenze 'In Nome del Popolo Italiano'.
I pretori ed i Giudici Giudicanti saranno scelti tra candidati in possesso di Laurea in Legge, Giurisprudenza o equiparata. Le pene per i reati commessi sul territorio della Repubblica si sommano e non si cumulano in classico stile americano, e cioè, in sintesi, se un soggetto commette sei rapine e per il reato di rapina il codice penale prevede 10 anni, si moltiplica 10 per sei, senza alcun margine di errore.
Le sentenze della Corte di Cassazione in materia penale fanno legge nei processi a venire. Ridurre ai casi necessari la detenzione in carcere, la quale si è dimostrata tutt'altro che educativa, sostituendola gradualmente con i campi o stabilimenti di lavoro, quindi detenzione a costo zero ed educazione certa.
ccappai
1 febbraio 2019 alle ore 13:44Ottimo... un grande Ministro. Lo dico col cuore... Ti sei attivato per fare una cosa importantissima... Peccato che per tutto il resto non conti nulla!
Maria Paola
2 febbraio 2019 alle ore 06:03l'ultima frase avresti potuto risparmiartela, non ce la fai a non essere acido
Francesca
1 febbraio 2019 alle ore 14:19Questo orrore mi è entrato nel cuore..Marco e i suoi genitori sono nel mio cuore...detto questo,ok non puoi entrare nelle decisioni dei giudici,Ministro,ma puoi cambiare le leggi!Cosa aspettate!??Ci vuole più coraggio..Quella telefonata deve avere un seguito!Invece di perdere tempo con quello che ha detto quello scellerato giudicino,occupati di rivedere questa legge che permette a degli assasini di non farsi un giorno di carcere!!Non ci credo più nella giustizia italiana!In America quell'associazione a delinquere dei ciontoli sarebbero in galera tutti!Fidanzata del figlio compresa!Qua ,quella stronza ,non è nemmeno indagata!!!VERGOGNA!Lalegge NON è uguale x tutti se hai soldi e conoscenze in italia!Mi ritrovo a pensare che,se succedesse a me prenderei un porto d'armi e lezioni al poligono...non è giusto dovere arrivare a pensare questo..Ministro cambiate le leggi!!!Cosa aspetti???
Luciano Barboni
1 febbraio 2019 alle ore 14:38Finalmente c'è un ministro della Giustizia che non accetta certi comportamenti dei magistrati.
maria s., ancona
1 febbraio 2019 alle ore 14:57STAFF.
"Segnala commento inappropriato".
A che serve?
Perché se clikko il commento di una ghiandola di puzzola che imperversa
mefitica sul blog, non viene raccolto il feedback?
Flavio Dovio
1 febbraio 2019 alle ore 18:08Finalmente c'è un ministro della giustizia che spiega chiaramente cos'e la separazione dei poteri in una democrazia moderna e non insegue i processi sommari di piazza ma,al tempo stesso ,strigli la magistratura ad attenersi a piu rigorosi protocolli di ordine pubblico in modo che ,sentenze gia sentite dolorose e ingiuste dalle vittime ,non passino pure per dei soprusi marchiani.
Sono anche contento che il ministro si stia spendendo per rendere piu veloce la macchina della giustizia aumentandone i mezzi anziche ,come proposto da altri nel passato,riducendone i gradi di giudizio.
Gianni1960
1 febbraio 2019 alle ore 18:11ho paura che nella magistratura ci sia malafede e non mi vengono a dire che la legge è uguale per tutti
PATRIZIA V
1 febbraio 2019 alle ore 18:17Grande ministro Bonafede, avanti tutta????❤️
linkbato
1 febbraio 2019 alle ore 19:24Alfonso, sei il meglio
Maria D
1 febbraio 2019 alle ore 19:34"La legge è uguale per tutti" ma "per qualcuno è più uguale degli altri." Il caso Vannini grida vendetta al cospetto di Dio. La verità sulla dinamica dell'omicidio non la sapremo mai, il ragazzo è stato fatto morire, pur potendosi salvare. Non venisse l'omicida a raccontare che è stata "la paura di perdere il posto di lavoro" per giustificare l'omissione di soccorso. Il 118 è stato chiamato due volte, la prima volta l'omicida annulla la chiamata, la seconda - dopo ore - l'omicida chiama quando Marco era ormai in fin di vita, quando era già sicuro che non potesse più parlare su come sono andati i fatti. Invece i giudici hanno interpretato la doppia chiamata come volontà di salvare Marco da parte dell'omicida, considerato persona non capace, in quei momenti, di intendere e volere. Per me intendeva e capiva benissimo. L'omicida ha avuto 5 anni di condanna. Non ne farà neppure uno in carcere. D'altronde anche i giudici hanno famiglia: i servizi fanno paura a tutti, proprio in quanto segreti.
puntopuntino
1 febbraio 2019 alle ore 20:10Grandissima dignità di quella madre e di tutta la famiglia. Massima solidarietà per tutti.
Massima vergogna per quel (giudice) ......le sue parole beffarde e rabbiose rivolte a quella madre disperata hanno fatto indignare tutti. Capisco la separazione dei compiti, ma non si può fare nulla? Ministro Bonafede, persona di grande umanità SEMPRE !!!
Luciano C.
1 febbraio 2019 alle ore 21:50La sentenza di secondo grado del caso Vannini dovrebbe essere studiata da tutti i tribunali del mondo!
Maria Paola
2 febbraio 2019 alle ore 06:57la magistratura non è un ente astratto , è composta da umani che hanno pregi e difetti come tutti gli umani
paolob ferrara
2 febbraio 2019 alle ore 09:23Una regola però dovrebbe esserci alla base di una magistratura "libera e indipendente". Non dovrebbero essere apertamente politicizzati, viste le correnti politiche al suo interno.
Altro discorso è la corruzione, come abbiamo visto negli ultimi tempi, anche se questa colpisce tutti i livelli. Ma varie sentenze troppo diverse tra loro per casi apparentemente analoghi, pur essendo impossibile la perfezione negli uomini, a me fa molto pensare.
antonio d m
2 febbraio 2019 alle ore 10:58Quel povero ragazzo è stato lasciato morire fregandosene della sua sofferenza in presenza di più persone tutte capaci di intendere che una persona a cui hai sparato con una pallottola in corpo non può che morire e l unica possibilità era chiamare immediatamente i soccorsi .Invece quella casa era piena di gentaglia e sono sicuro che un branco di animali avrebbe fatto qualcosa di meglio
antonio d m
2 febbraio 2019 alle ore 11:03Poi voglio aspettare la motivazione della sentenza per vedere cosa usa un giudice per arrampicarsi sugli specchi
Donato Vaccaro
2 febbraio 2019 alle ore 17:37dovevo fare quella domanda ma la faccio diversamente .Se il magistrato a detto questo, la detto con modi intimatori quindi e percorribile con delle sanzioni e di che tipo.poi io mi domando e giusto che una famiglia perde un figlio e solo che gli scappa una parola anna ammazzato mio figlio due volte. lui li minaccia pure .io aspetto giustizia in tutti modi caro ministro questo signor magistrato non puo più stare in quel posto x me.
grazie caro ministro della sua attenzione ,a sentire dire un altra cosa giustizia si corregge,
Luciano C.
2 febbraio 2019 alle ore 19:24Possibile (se pure colposo) per un omicidio solo 5 anni quando c'e' anche l'omissione di soccorso? Per di piu' sapendo che il ragazzo ha un proiettile nel corpo, dire invece, nella telefonata al 118, che si e' punto.con un pettine? E' difficile per i "comuni mortali" capacitarsi di una simile sentenza.
maria s., ancona
3 febbraio 2019 alle ore 01:53Per stabilire come non funziona la giustizia in Italia…
Se penso alle allieve del Bonomo che hanno superato il suo corso e i concorsi!
Paolo
3 febbraio 2019 alle ore 12:03???? Bravo Bonafede ????
Claudia De Vico
4 febbraio 2019 alle ore 23:22Ministro ti ricorderemo sempre se in questa vita ai giustizia,Marco e’tuo fratello,figlio,migliore amico.Anche i tuoi genitori lo vorrebbero,rendili fieri.L’amoree va Oltre la giustizia terrena❤️
