
Safer internet Day, insegnare l'uso consapevole di Internet è un dovere
5 febbraio 2019 alle ore 11:32•di Salvatore Giuliano
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Oggi si celebra il Safer internet Day in Italia e in altri 100 paesi del mondo. È la giornata mondiale per la sensibilizzazione all'utilizzo consapevole del web e dei social. Come Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca siamo fortemente impegnati a far acquisire ai nostri studenti le competenze per l'utilizzo consapevole della rete. Basti pensare che 7 ragazzi su 10, quindi il 70%, degli adolescenti, a 14 anni hanno un profilo Social.
Ciò implica un dovere di formarli e di informarli all'utilizzo consapevole.
Nella giornata di oggi, sotto l'egida e nell'ambito del progetto “Generazioni Connesse” molte istituzioni scolastiche italiane saranno impegnate in attività di formazione e informazione all'utilizzo consapevole della rete.
Abbiamo altri progetti in cantiere tutti rivolti all'utilizzo consapevole del web. Per esempio il progetto un “nodo blu” che mette insieme le scuole unite contro il fenomeno del cyberbullismo, attività di formazione rivolte al personale docente attraverso la piattaforma Elisa dell'università di Firenze.
Oggi, quindi, ancor di più è indispensabile fornire ai nostri studenti una formazione adeguata. Ed è proprio qui che noi dobbiamo giocare e vincere la partita. Le tecnologie, ben vengano, sono degli strumenti che sicuramente promuovono, se utilizzate con cognizione di causa e con consapevolezza, gli apprendimenti. È evidente che tutta questa conoscenza, questa competenza porta con sé anche dei fattori di rischio. Occorre, senza spaventare nessuno, formare ed informare i nostri studenti, i nostri docenti e per loro tramite anche le loro famiglie all'uso consapevole.
La rete è un’importantissima risorsa va utilizzata con cognizione di causa al fine di promuovere gli apprendimenti. È questa la sfida che intendiamo giocare e intendiamo vincere come Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca anche con tantissime attività di formazione e informazione rivolte a tutto il personale della scuola e rientranti nel piano nazionale della “Scuola digitale”.
Commenti (9)
Maurizio Zoboli
5 febbraio 2019 alle ore 12:29Altro argomento da divulgare MASSICCIAMENTE nelle scuole. Saluti.
GremmoR
5 febbraio 2019 alle ore 12:36Potreste iniziare voi stessi a dare il buon esempio facendo in modo che non vengano costruiti male i siti istituzionali, come ad esempio quello del Reddito di Cittdinanza, che permette la tracciatura inconsapevole degli utenti da parte di Google e Microsoft.
Dettagli e analisi tecnica qui: https://www.wired.it/internet/web/2019/02/05/reddito-cittadinanza-sito-google-microsoft/
Maria D
5 febbraio 2019 alle ore 19:12Quando di devono erogare soldi pubblici è normale tracciare il percettore (nell'ambito della normativa sulla privacy) , o preferisci i paradisi fiscali ...in cui i soldi non si sa chi li prende. Ma in tal caso dovresti rivolgerti altrove.
GremmoR
6 febbraio 2019 alle ore 00:26@Maria: che il Ministero tracci la cosa mi sembra più che ovvio e quello non è affatto un problema (ci mancherebbe).
Lo diventa invece quando i dati personali vengono dati a soggetti privati esterni che nulla hanno a che vedere con l'erogazione del servizio (e per giunta anche all'insaputa degli utenti, in barba al GDPR), che non hanno alcun diritto di accedere a tali informazioni personali e che li utilizzeranno per non si sa quale ragione (ad esempio pubblicità indesiderata). Legga bene l'articolo e capirà meglio la cosa.
Ermes Dall'Olio
5 febbraio 2019 alle ore 15:14Al momento la sfida è "Impossibile da realizzarsi" perchè si segue l'iter della vita normale di tutti i giorni: "Chi sbaglia o chi fa il furbo ... non paga!" Pertanto è matematicamente impossibile dare legalità alla "Rete", dai Paradisi Fiscali ai Paradisi internet comanda il Pirata-Barbanera o Capitan Uncino a Vs. scelta. Se cambiamo i paradigmi e adottiamo i vecchi sistemi della Civiltà Contadina di Predappio allora si dovrebbe un'attimino migliorare. Forza M5S !!!
mirko
5 febbraio 2019 alle ore 16:51Andate a quel paese tutti quanti assieme alla fatturazione elettronica, internet e cellulari.
Internet : Il cancro per la demolizione del cervello umano.
Internet : Una barriera contro i contatti umani e sociali.
Internet : Andrebbe usato solo per i servizi sociali.
Internet : Sta rendendo i nostri giovani degli ebeti.
Ho creduto in voi dal momento che siete nati ma mi avete deluso.
Avevato promesso una semplificazione della burocrazia ma a quanto pare siamo in altomare.
Con la fatturazione elettronica ci avete rovinati. Togliete questa porcata e lasciateci lavorare in pace.
Che qualcuno mi indichi i vantaggi della fatturazione elettronica.
Servisse alla lotta all'evasione sarei daccordo, ma e' esattamente il contrario.
Serve solo a controllare gli onesti.
Dobbiamo controllare continuamente che qualcuno non ti rifili fatture non inerenti al nostro lavoro.
Dobbiamo passare mezze giornate a controllare se tutto e' regolare, perche' se sbagli qualcosa sono cazzi amari a sistemare le cose. E' UN INFERNO. TOGLIETE LA FATTURAZIONE ELETTRONICA o perlomeno fate in modo che se uno sbaglia, diventi semplice correggere un errore.
Per le prossime votazioni ci ho gia' pensato......
linkbato
5 febbraio 2019 alle ore 20:36mirko, bla,bla,bla...scusa ma ci fai o ci sei... da cosa deduci che l'attuale governo abbia introdotto e implementato la fattura elettronica!? perchè vuoi attribuire la "rovina" ai M.5 S.?
Capisco la richiesta di rendere semplice il meccanismo ...ma prima di pigiare il pulsante controlla 3 volte poi aspetta 3 giorni, riflettici, poi fai clik...(un pò di umorismo) .
P.S. dai diccelo cosa hai pensato...per le prossime votazioni? sei sicuro? la sò ,la sò! qualcuno che ti toglie la fatturazione elettronica e ti ha promesso che da ora in avanti ...solo su tavole di pietra!
Pensiero ☆☆☆☆☆
5 febbraio 2019 alle ore 20:47Semplificazione sì ma non per fare più nero. Paghi un commercialista se per lei è inconcepibile accettare che la tecnologia sia il principale strumento di semplificazione. Mio caro imprenditore le segnalo che quei poveracci dei lavoratori sono già da tempo obbligati a fare uso di strumenti informatici quando hanno a che fare con l'INPS (richiesta o sospensione della disoccupazione, invio dimissioni, richiesta fondo di garanzia, ecc), per esempio. Molti giovani al primo impiego si sono trovati costretti ad aprire un conto corrente per i quattro spicci che certi imprenditori versano loro e l'unico modo per non farseli fregare dalle banche è aprirsi conti esclusivamente online, che piaccia o meno. Insomma, il mondo del lavoro ha già integrato degli strumenti elettronici, se lei è rimasto indietro o preferisce una leggina che faccia comodo solo a lei provi a farsi amico il berlusca o il renzie, loro sì che esaudivano certi desideri (se gli pagavi bene la campagna elettorale).
Maria D
6 febbraio 2019 alle ore 08:35Avanti così. Internet non è un gioco per ragazzi. E' uno strumento di conoscenza ma pure un'arma a doppio taglio. Insegniamo ad adulti e bambini ad aprire gli occhi!
