
Più acqua pubblica meno inquinamento. Perché è importante bere "plastic free"
5 febbraio 2019 alle ore 15:02•di MoVimento 5 Stelle
Facile come bere un bicchier d’acqua, si dice. Ma più facile ancora quando il bicchiere o la bottiglia non sono di plastica né usa e getta. I rubinetti e le fontane del nostro Paese erogano una delle acque più buone e più controllate al mondo, peraltro a un costo più che sostenibile. Purtroppo però il bisogno indotto negli ultimi decenni, grazie al potere della pubblicità, della minerale in bottiglia ha prodotto enormi danni sul fronte dell’inquinamento, sia per il trasporto delle bottiglie in lungo e in largo per l’Italia sia per l'utilizzo, o per meglio dire spreco, di materie prime e fonti fossili: tanta plastica che poi diventa rifiuto con le conseguenze che conosciamo.
QUANTO PESA LA MINERALE. La produzione di un chilogrammo di PET, il quantitativo di materiale necessario a realizzare 30 bottiglie di plastica, richiede 17,5 chilogrammi di acqua e rilascia in atmosfera 40 grammi di idrocarburi, 25 grammi di ossidi di zolfo, 18 grammi di monossido di carbonio e 2,3 chilogrammi di anidride carbonica: lo racconta nel dettaglio Paul Mc Rande nel suo The green guide (in State of the world 2004, Edizioni Ambiente). L’assurdo è poi che l’equivalente di metà dei 45 litri d’acqua contenuti nelle 30 bottiglie serve a produrre le bottiglie stesse!
L’IMPATTO DEL SU E GIÙ. Veniamo ora ai costi per il trasporto: Un camion che porta 15 tonnellate, che corrispondono a 10.000 bottiglie d’acqua da 1,5 litri, consuma 1 litro di gasolio ogni 4 km (25 litri ogni 100 km). Ipotizzando una percorrenza media di 1.000 km, tra andata e ritorno (l’acqua altissima e purissima che va del Sud Tirolo-Alto Adige alla Sicilia ne percorre molti di più), il consumo di gasolio ammonta a 250 litri, ovvero 250.000 cm cubi che, divisi per 10.000 bottiglie corrispondono a 25 cm cubi di gasolio per bottiglia. Questo significa che una persona che ogni giorno beve un litro di minerale in plastica sta determinando in un anno il consumo di 6 litri di gasolio.
IL GASOLIO CHE BRUCIAMO. Sei litri di gasolio l’anno per ogni italiano sono un’enormità, ma non sono tutto: vanno aggiunti i consumi di petrolio per produrre le bottiglie di plastica (8 kg per 240 bottiglie), i consumi di gasolio dei camion che trasportano le bottiglie di plastica dal produttore e chi le imbottiglia e quello dei camion della nettezza urbana che le trasportano dai cassonetti agli impianti di smaltimento o riciclo. Poi ci sono i consumi di carburante e le emissioni prodotte dagli acquirenti nei tragitti da casa al luogo di acquisto e di smaltimento se si usa un veicolo a scoppio per aggiungere i cassonetti. Tutte queste considerazioni fanno pensare che i litri di gasolio o benzina che i consumatori di acqua minerale in bottiglia “bruciano” ogni anno possono essere tranquillamente più di 8 pro capite.
E LE NOSTRE TASCHE? A questo si aggiunge poi un’altra valutazione, meramente economica. Avete idea di quanto costino nel nostro Paese mille litri d’acqua che sgorga dal rubinetto? Circa un euro. Basta comprare una bottiglia di minerale da un litro e moltiplicare per mille per capire quanto risparmia chi rinuncia all’acqua in bottiglia.
Una famiglia di quattro persone spende quindi ogni anno da 320 a 720 euro e fa bruciare almeno 32 litri di combustibili fossili per bere acqua in bottiglie di plastica invece dell’acqua potabile, che sgorga dal rubinetto di casa o dalle fontane delle città quando andiamo in vacanza. A tutto questo si aggiunge poi la produzione di rifiuti che è stimata fino a 12 chilogrammi di rifiuti in plastica prodotti a famiglia. Se non riciclata, ma messa in discarica o bruciata, questa plastica produce un enorme danno ambientale in termini di diossine, polveri ultrasottili ed altri inquinanti. Ma non finisce qui, perché se la si incenerisce l'energia che si ricava bruciando plastica è molto minore di quella utilizzata per produrre l'oggetto. Dunque un altro spreco di cui si può tranquillamente fare a meno e con il quale cominceremo a fare i conti già approvando nei prossimi mesi la nostra legge sull’acqua pubblica, che penalizza l’uso delle bottiglie di plastica e – finalmente – aumenta i canoni ai concessionari, che negli ultimi decenni hanno guadagnato cifre spropositate ai danni delle nostre tasche e dell’ambiente.
Commenti (87)
that's all folks! !but Frank
5 febbraio 2019 alle ore 15:18Ce stanno a fà morì de plastica ... So popo daccordo!!!
VIVA IL GRANDE M5S!!!!
ccappai
5 febbraio 2019 alle ore 15:20Quindi proponete l'utilizzo delle bottiglie in vetro (un pò come si usava 30-40 anni fa)? Oppure state proponendo di favorire l'utilizzo dell'acqua del rubinetto? Ovvero, riuscire a convincere milioni di italiani che l'acqua che esce dai propri rubinetti è la migliore possibile. Naturalmente, senza considerare gli utilizzi "para-medici" dell'acqua stessa (per alcuni è consigliata un'acqua più ricca di certi contenuti di minerali, piuttosto che di altri). Insomma, una bella impresa!!
Mi chiedo, le state considerando le difficoltà logistiche o pensate di agire semplicemente spegnendo qualcosa, sperando che se ne accenda un'altra?
that's all folks! !but Frank
5 febbraio 2019 alle ore 15:32Tu ci credi in quello che scrivi vero?
Un piccolo consiglio, approfondisci scala e relatività, perchè appare come se ne fossi totalmente privo.
Scala: (strettamente connesso al concetto di relatività)riuscire ad osservare un argomento da visuali diverse. Dalla scala più piccola a quella più grande (sia dimensionale che temporale che di masse umane che per singoli individui)
Relatività: (strettamente connesso al concetto di scala) Parlare dimenticandosi di se stessi. Ovvero, partendo da se (ovvio) prendere in considerazione contemporaneamente anche ciò che si sta discutendo o criticando se argomenti cose concetti, o prendere in considerazione gli altri se persone (singolo o più individui).
In grandi linee.
Altrimenti sembra che tu sia una specie di dio che sa tutto e tutto debba uniformarsi al suo pensiero oppure che prendi in considerazione una sola mattonella per descrivere un palazzo...
Ciao.
ccappai
5 febbraio 2019 alle ore 15:53@that's all folks! !but Frank... In pratica mi hai fatto il pippone su relatività e scala senza dire alcunché di utile rispetto ai miei dubbi. Ma supponiamo che tu abbia ragione. In base a quale criterio saresti riuscito a derivare, dalle mie parole, una carenza nella conosecnza di questi principi (relatività e scala)?
that's all folks! !but Frank
5 febbraio 2019 alle ore 16:04Mi sembra fuori di dubbio che tutto ciò che si descrive richiede tempo (una scala di tempo grande) un successivo reimpiego dei materiali (no plastica si vetro) che non si PUO' assolutamente fare dall'oggi al domani. E c'è bisogno di chiedere chiarimenti su ciò?
Pertanto è pur vero che ti ho fatto un pistolotto ... E chi lo nega ...
Ma tu credi sia interssante leggere quel che scrivi tu senza nè scala nè relatività e, proprio perchè non applichi il pippone di cui sopra, scrivi cose scontatissime?
Ti si risponde a vantaggio di quelle persone che passano qui saltuariamente e che piuttosto che leggere i tuoi di pistolotti, laeggono anche un contraddittorio ...
Sennò, detto papale papale, pensi staremmo qui a perder tempo con i post quali i tuoi?
Abbi tanta pazienza e cerca di comprendere anche gli altri (relatività) ...
Alla fin fine, 6 tu che vieni nel BLOG del M5S... Mi sembra ...
Non credo che Casaleggio in persona ti ci abbia invitato ... No?
Ciao.
that's all folks! !but Frank
5 febbraio 2019 alle ore 15:23Barone Zazà, il mio ossequio più verac' ...
Vi seguo da tempo e mi piacet' assaje ... (quello che scrivete nèh!!)
Satev' buon' Simpatico barone ... ^_^_^ ...
Pepo5S
5 febbraio 2019 alle ore 15:27E' sacrosanto determinare l'aumento delle tariffe per le concessione delle nostre sorgenti idriche attualmente regalate ai soliti noti, sarebbe altresi auspicabile che allo scadere delle sudette concessioni, per non perdere i posti di lavoro legati ad esse, si convertano le società private in società a controllo pubblico con l'obbiettivo aziendale di risanare e ammodernare la rete idrica nazionale spostando il business dalla vendita di acqua in bottiglia all'erogazione del servizio per i cittadini (rete idrica domestica, nasoni, fontane pubbliche etc).
Bandire le bottigli in plastica in favore di imballaggi in vetro per tutta la clientela che necessita dell'imbottigliamento del bene (distributori,uffici, cantieri,eventi etc...).
Si favorirebbe la raccolta differenziata del vetro bene reciclabile al 100% con conseguente creazione di nuovi posti di lavoro, e si ridurrebbero in modo drastico gli sprechi.
My2Cent
ccappai
5 febbraio 2019 alle ore 15:49Che è proprio una delle ragioni percui si è affidata una parte della gestione dell'acqua pubblica (circa il 5%, purtroppo, del totale) ad alcune Società private. Ovvero, tentare di rendere la rete idrica ed il traporto dell'acqua più efficienti.
Pepo5S
5 febbraio 2019 alle ore 16:51@ccappai
attenzione a non confondere la gestione della rete idrica, e aquedotti con le concessioni per le fonti di acqua minerale sono 2 cose diverse, nel secondo caso le fonti di dominio pubblico sono sfruttate da società private con il beneplacido dello stato che ha erogato concessioni capestro per lo stato stesso, sulla falsa riga delle concessioni autostradali.
Per questo dicevo cessare le concessioni una volta scadute e riconvertire dove possibile la società in maggioranza pubblica facendo cambiare la mission dell'azienda da profitto a servizio per la comunità.
Altresi sacrosanto far tornare la gestione della rete idrica e acquedotti in mano al pubblico dato che la privatizzazione nella stragrandemaggioanza dei casi ha fatto solo danni e aumentato le tariffe non ha senso a mio avviso dare in gestione al privato un bene/servizio (in special modo di questo tipo essenziale/primario) creato e pagato con i soldi pubblici a debito e come dire ok voi 10 mi comprate il pulmino con i vostri denari e io la uso per portarvi in giro al costo del bigletto maggiorato a mia voglia, al limite il bigletto dovrebbe essere gratis ed i costi di manutenzione e del lavoro dell'autista essere pagati dai proprietari del BUS quindi pubblico.
Non tutto è maledettamente privatizzabile
My2cent
fabio salamone
5 febbraio 2019 alle ore 17:11Mia madre si è stufata di lavare piatti cosa facciamo tiriamo giù un ponte?
il mio punto di vista
5 febbraio 2019 alle ore 17:22FABIO SALAMONE io ci ho provato, ma quella di tirare giu' un ponte proprio non l'ho capita...................
Ermes Dall'Olio
5 febbraio 2019 alle ore 15:29Con questi dati alla mano direi che siamo di fronte ad una BELLISSIMA e RIUSCITISSIMA campagna pubblicitaria o Marketing iniziata anni or sono e che (visti i risultati) è destinata a terminare. Ho unito i dati o supposizioni che siano del piccolo-treno sotterraneo (Iperloop?) per le merci e quello dei trasporti di acqua minerale di questo articolo e mi pare che se confermato dai fatti, in futuro con migliaia di camion e autotreni in meno ogni giorno sulle strade ci dovrebbe essere un'aria-buona e limpida più che respirabile! Speriamo!
ccappai
5 febbraio 2019 alle ore 15:47Non ho capito se la tua sia una risposta ironica o meno... Sta di fatto che la tua conclusione dimostra quanto sia assurdo e ridicolo il calcolo presentato nell'articolo. Il problema è proprio questo. I principi di fondo potrebbero anche essere buoni, ma vengono proposti in modo ridicolo e totalmente avulso dalla realtà. Come se chi parla, lo faccia basandosi su teoria senza alcuna relazione con le cose ed i fatti reali
Ermes Dall'Olio
5 febbraio 2019 alle ore 22:39Mi sono riletto l'articolo perchè alle volte in questo mondo di pensatori e strateghi bisogna andarci con le molle e controllare più volte. Faccio una seconda considerazione in relazione all'articolo del M5S che mi è piaciuto molto. ""Analizziamo per qualche anno i peluzzi nell'uovo ed eventuali possibili anomalie del sistema oppure ... E' UNA BUONA SERIE di idee da portare avanti, considerato quello che in proposito hanno fatto i Governi precedenti ???"" (mi gioco questa carta e passo la mano ai più svelti di me)
that's all folks! !but Frank
5 febbraio 2019 alle ore 16:35interessante il binomio:
Privato= efficienza
Pubblico=inefficienza
Interessante paragone ...
Ma come al solito ci ritroviamo in una questione di semantica ... Oserei dire romantica.
Di fatti l'efficienza del privato sta essenzialmente in una cosa. Far quattrini, il profitto.
Ma soprattutto il trucco semantico ... oserei dire romantico ... E' questo:
Un imprednitore, nella SUA azienda DEVE mettere EFFICIENZA ... Perchè è sua.
Pertanto, essendo ROBBBBA SUA sta attento anche se cade un bicchiere o si perde un chiodo e pretende efficienza dai dipendenti per evitare sprechi ed economizzare qualsiasi cosa per far crescere il profitto il più possibile. E fin qui è più che giusto, anzi ci mancherebbe il contrario.
Ma stiamo parlandi di ROBBBBA dell'imprenditore, non di qualcun altro.
Ora c'è ancore chi vorrebbe far credere che Il bravo imprednitore è colui che prende la gestione di una cosa pubblica, OVVERO NON SUA, e gestisce il tutto come se sua fosse (ovvero ciò che generalmente si imputa, quale difetto massimo, ai dipendenti e dirigenti pubblici ...).
In tal caso, ovvero della gestione della cosa pubblica da parte del privato, l'unica efficenza che cerca il privato è nel profitto.
Gli frega sto ca22o a lui se le cose PUBBLICHE che sta solo gestendo (un esempio per tutti ... Un certo ponte Morandi ...) hanno bisogno di manutenzione o cadono a pezzi ... Mica è ROBBBBA sua ... Mica è goio che spende cose su ROBBBBA non sua no??? ...
Le vostre favole andatele a raccontare da altra parte, qui si è gia dato con ste fregnacce!!!
- Il privato DEVE gestire la ROBBBBBA sua, con e senza cultura!
- Il PUBBLICO deve gestire la ROBBBBA di tutti con POCO personale altamente colto e qualificato. Dal dirigente all'usciere !
E basta col gioco delle cazzate! Per cortesia e denghìu !
... ^_^_^ ...
FabrizioDL
5 febbraio 2019 alle ore 17:16Interessante anche il binomio pubblico =efficienza, meno sprechi e servizio al pubblico.
Lo vediamo tutti i giorni quando percorriamo le strade pubbliche, sia quelle ANAS (a parte quelle chiuse per ponti che crollano), quelle provinciali (la metà delle quali nel mio territorio, centro italia, è chiusa o resa inagibile per frane) e quelle comunali (evitando le buche che sembrano voragini, a Roma ma non solo).
Anche il Pubblico (leggi funzionari) gestiscono la cosa pubblica come se non fosse loro, non ci guadagnano ma ci magnano. L'unica efficienza che cerca il pubblico nella gestione del pubblico è nessuna efficienza ma pensa a pararsi.
Come può funzionare la gestione pubblica di un'opera di ingegneria quando un ufficio pubblico ci mette due mesi per generare una carta d'identità elettronica??? Per rendere nuovamente efficiente la PA a gestioni come quella di strade e autostrade ci vorrebbero anni di assunzioni e formazione.
Sono d'accordo con te Frank, evitiamo il gioco delle caxxate e delle generalizzazioni.
E a proposito il male è la qualità del servizio o il fatto che qualcuno ci guadagna (magari il giusto)?
P.S. ho fatto l'esempio delle strade e delle CI, ma ci potrebbe parlare di trasporti pubblici (e degli autobus che vanno in autocombustione), di gestione della monnezza pubblica, di acque pubbliche (qualcuno sostiene che laddove l'acqua è gestita dai comuni gli investimenti sono un decimo), di posta (dalle mie parti consegnano la posta una volta al mese perchè è andato in pensione il postino!!!), di riserve naturali e guardie forestali, di uffici comunali, provinciali e regionali, di musei (per avere gestioni efficienti abbiamo dovuto assumere direttori esteri), di università e scuola e via all'infinito.
that's all folks! !but Frank
5 febbraio 2019 alle ore 17:26A Fabrì e leggiti bene il post perchè tutto quello che mi imputi, li c'è scritto in pochissime parole.
E come Paganini, non ripeto ... ^_^_^ ...
P.S.:
vabbè perchè so bono ... te fò un riassunto:
se il privato gestisce cose sue è efficiente, sennò è inefficiente quanto un impiegato pubblico... perchè non gestisce cose di sua proprietà. Per la gestione delle cose pubbliche l'efficienza è essenzialmente nel fare profitto.
Per il pubblico, una soluzione è quella che ho già scritto.
Pochi colti e altamente qualificati.
Il pubblico non funziona perchè rientra nelle leggi del CAOS non perchè sia inefficiente in se per se, dimentica quello che si è detto e scritto sul pubblicoe e studiati il CAOS, o la legge dei grandi numeri, e comprednerai di più del più qualificato antropologo..
Mo basta però, leggi bene e vedrai che resterai soddisfatto.
Ciao.
vocafone
5 febbraio 2019 alle ore 18:02Frank: il buco con il nulla intorno.
that's all folks! !but Frank
5 febbraio 2019 alle ore 18:09Voca, scrivimi sul paginone FB ...
Così magari ci si organizza per un caffè, che ti dico e faccio ciò che quei meschini di papà e mamma non fecero nell'età dovuta ... Tè capì guapp' e carton'?
giuseppe r.
5 febbraio 2019 alle ore 17:10Questa sarà la mia risposta e consiglio ai vili trollazzi PD/dc-FI, con vermi al seguito, che infangano il blog:
“ROSICATE ed INFOGNATEVI vermi e parassiti PD/dc-FI, con tutti i vostri complici giornalai e sindacalisti, i VERI TRADITORI dei lavoratori onesti, operai, famiglie meno abbienti e tutti i cittadini alla disperazione!
Vergognatevi!
Forza 5***** e governo “CONTE”, salvatori dell’italia dalle malefiche caste mafiose e massone!!!!!!”
neurologia
5 febbraio 2019 alle ore 17:56mi sa che l'unico che rosica qua sei tu! di cosa ti fai di cocaina? vedi di disintossicarti se no un altro annetto coi nervi così e crepi alla grande.
that's all folks! !but Frank
5 febbraio 2019 alle ore 18:07Caro neuro se lo avessi mandato a quel paese sarebbe stato più carino, invece che offenderlo con questi tuoi sproloqui.
Vedi di andarci piano con questi argomenti e volgarizzati un po piuttosto che "infangare" così un blogger, vuoi?
neurologia
5 febbraio 2019 alle ore 18:11Caro Frankett quando hanno distribuito i 10 comandamenti ti hanno dato la copia senza l'undicesimo vero? Rimedio io:
11° comandamento: "FATTI I CAZZI TUOI!"
that's all folks! !but Frank
5 febbraio 2019 alle ore 18:13sei solo un ometto fatto di pupù ... ^_^_^ ...
Scrivi, invece di ammorbare il BLOG ...
Orazio Travaglia
5 febbraio 2019 alle ore 17:25Cosa cosa? I rubinetti erogano acqua controllata? Ma dai, dalle mie parti erogano merda,zio kane! PFASS A NON FINIRE. Poi se la filtri, negli stessi permangono batteri e microbi che si divulgano a non finire....Qui c'è bisogno di un qualcosa che filtri davvero l'acqua senza lasciare tra i filtri il progredire di microrganismi, il che al momento non esiste. Da qui il via vai di camion pieni di plastica.........
fabio salamone
5 febbraio 2019 alle ore 17:40Ma i filtri osmotici fanno passare solo la molecola d'acqua, mi sembra di averne già parlato.
MrAlexT
5 febbraio 2019 alle ore 18:50I sistemi filtranti che prevedono un controlavaggio ( o back-wash, per dirla in inglese che fa figo) evitano proprio con questo sistema che batteri o microrganismi permangano sul filtro.
Il problema è che questi sistemi, pur essendo molto efficenti, hanno costi iniziali e di manutenzione che li rendono molte volte più antieconomici dell' acqua in bottiglia.
Fc
5 febbraio 2019 alle ore 20:01MrAlexT. Per un sistema di filtraggio di quel genere ho speso inizialmente 2500 euro, spendo 140 euro l'anno di manutenzione, e mi butta 1 litro per ogni litro prelevato. È vero che forse non è economico ma vuoi mettere la qualità di acqua bevuta in confronto a quella schifezza ricca di microplastiche, tenuta al sole, conservata male che vendono nei supermercati? Senza parlare anche dalla comodità di aprire semplicemente il rubinetto e non caricarsi di casse d'acqua. E poi è già bello non avere sacconi enormi di plastica da mettere fuori ogni settimana.
MrAlexT
5 febbraio 2019 alle ore 23:24Io sto parlando della sua antieconomicità, non della sua funzionalità.
Spero che il tuo sia un addolcitore (per eliminare il calcare) e con filtri a ultrafiltrazione (per purificare), non un sistema a osmosi inversa che "toglie" anche i minerali utili.
Alberto Ragazzi
5 febbraio 2019 alle ore 17:37ecco perché poi ci sono tutti contro, in questo modo riduciamo il PIL, per loro è più importante il Pil che la qualità della vita, saluti
il mio punto di vista
5 febbraio 2019 alle ore 17:53Iniziativa lodevole . Ci sono pero' alcuni punti che non capisco, a parte quello di eliminare la PLASTICA senza la quale ormai non si fa quasi piu' niente, ma ammettiamo di sostituire la plastica con vetro, per fare bottiglie di vetro in termini di inquinamento e di energia non si spende niente ?? Va bene riutilizziamo le bottiglie di vetro dopo averle lavate ( con additivi chimici ? ) e poi sono da consegnare, il trasporto come lo si fa col carretto a trazione animale ?? E le bottiglie vuote che ritorneranno nello stabilimento per il riempimento come ci andranno con trazione animale ?? Adesso io l'ho messa giu' così in termini semplicistici, ma i problemi ci sono e il riutilizzo non sempre è economicamente valido ne vantaggioso. Cerchiamo comunque di salvare il pianeta, io ci provo, ma non fatemi bere l'acqua del rubinetto che qui da me fa veramente schifo.
fabio salamone
5 febbraio 2019 alle ore 18:05Ma scusate se è una scemenza, ma la plastica non si raccoglie in isole.
https://www.google.com/search?q=pulire+il+mare+dalla+plastica&rlz=1C1GCEU_itIT819IT819&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=0ahUKEwju3P6UiaXgAhX7RRUIHZqxDKMQ_AUIDygC&biw=1208&bih=634
that's all folks! !but Frank
5 febbraio 2019 alle ore 18:12!!@^@!! ... vocafone ... neurologia
è lo stesso troll che si diletta a ca22eggiare ... ^_^ ...
Ciao guappì e carton' ... Scirvimi ... ^_^_^ ...
!@@!
5 febbraio 2019 alle ore 18:57questa non l'ho capita e adesso me la spiegheresti , per favore ?
!@@!
5 febbraio 2019 alle ore 19:04No vedo ora in basso che qualcuno
ha usato un nik simile ....come non detto .
Già che ci sono ....peccato guastare questa discussione che trovo interessate anche nel post iniziale.....forse perché l'argomento è decisamente trasversale con interventi alla ca22o.
Questo è un argomento in cui bisognerebbe dimenticarsi almeno per un momento dei colori delle 'bandiere'.
that's all folks! !but Frank
5 febbraio 2019 alle ore 20:06vajelo a spiegà ... Nome strà.
Ciao mo vado a studia er saccchese ... Ciao.
P.S.: so du giorni che er tipo fa così ... te s'è fregato er nick (pe modo de dì).
Ce l'ha co mme e prova a mette zizzania co sti trucchetti.
Aoh potresti da esse lui puro tu o potrei esse io ... Misteri der blogghe ... Aricià.
Fabio campesi
5 febbraio 2019 alle ore 18:15Sono d' accordo ma l acquistare del rubinetto per essere sicuri andrebbe filtrata casa per casa. Si potrebbero incentivare e defiscalizzare i filtri domestici
MrAlexT
5 febbraio 2019 alle ore 18:47Dal punto di vista economico, i filtri domestici costano di più dell' acqua in bottiglia.
Già un filtro condominiale sarebbe più economico. Ma non esiste nulla di più antieconomico di un sistema di filtraggio domestico singolo solo per l' acqua potabile.
Valeria
5 febbraio 2019 alle ore 18:20La vita della plastica dopo il suo utilizzo è una cosa drammatica, direi grave.
Del gommone della Lilly un dì cosa ne faremo
cosa ne faremo cosa ne faremo
cosa ne faremo...
SF
5 febbraio 2019 alle ore 19:20Ti adoro, Valeria Valeria Valeria
Katia
5 febbraio 2019 alle ore 18:23Ciao ragazzi, io abito in una zona in cui l'acqua è abbastanza buona, nonostante questo per berla devo metterla in una bottiglia e aspettare che il sapore e l' odore di cloro se ne vadano. Quando abitavo a Bologna l'acqua era sicuramente controllatissima, ma il sapore era insopportabile. Questo è un problema da risolvere se vogliamo che la gente smetta di comprare l'acqua in bottiglia. Inoltre uno spot televisivo che insegni a tutti a mettere l'acqua in bottiglia e ad aspettare che il cloro se ne vada potrebbe essere utile anche a rassicurare che l'acqua tanto controllata del rubinetto non faccia male proprio a causa del cloro.
Beppe
5 febbraio 2019 alle ore 18:42Dopo avermi terrorizzato con tutti quei numeri, mi dite che andremo ad approvare la nostra legge sull'acqua pubblica "già nei prossimi mesi", sinceramente visto anche il post di Grillo speravo in un intervento più rapido.
Comunque, per quanto riguarda le concessioni, che i burocrati/politici INFEDELI hanno stipulato con i "prenditori" sicuramente avranno una durata lunga almeno quanto la vita sulla terra
ma, forse, un punto debole questi contratti potrebbero averlo nei CONTROLLI, se effettuati.
Già perché certe sanguisughe, non si accontentano mai, e qualche problema sicuramente lo avranno causato, purtroppo, al territorio ed alle sorgenti.
Ovviamente i controlli non possono essere lasciati fare ai soliti burocrati compiacenti.
Ancora, sarebbe da vietare subito la stipula di nuove convenzioni od il rinnovo di quelle in essere.
Temo invece che farete come con le concessioni balneari, che sono state una gran fregatura per lo Stato/cittadini ed allora..... cadrà una Stella.
Però "la speranza è l'ultima a morire".
Rosa23 *****
5 febbraio 2019 alle ore 18:42Certamente che berremmo volentieri l'acqua del rubinetto, ma deve essere buona e non puzzare di cloro in un modo schifoso. Allora oltre a rendere l'acqua pubblica gli uffici preposti delle Asl, devono fare controlli copiosi per determinare la situazione dei nostri acquedotti.
Siamo sicuri che il cloro non faccia male? Quando l'acqua sgorga dai rubinetti lascia evaporare un odore molto poco gradevole.
Forse dovreste controllare se i valori delle varie sostanze ammissibili, contenute sono davvero tollerabili per la nostra salute.
MrAlexT
5 febbraio 2019 alle ore 18:57Quando sono in montagna, bevo molto volentieri l' acqua del rubinetto poichè è fresca e buona come quella di fonte. ( altissima e purissima)
Purtroppo quando sono in Brianza, mi spiace ma bevo l' acqua in bottiglia quella del rubinetto è veramente imbevibile.
Comunque bevo sempre e solo acqua di fonti vicine, proprio per limitare l' impatto ambientale. La fortuna di abitare a pochi km dalla fonte di acqua altissima e purissima :)
Gianluigi fallucchi
5 febbraio 2019 alle ore 18:58Ottimo. Oggi oltre a questa notizia , c'è il ddl per il taglio di parlamentari e senatori. Lo stadio della Roma si farà . La nostra splendida ministra della salute nomina i 30 migliori esperti del settore medico. Il m5s a Parigi incontra i gillet gialli. Ragazzi siamo il miglior governo degli ultimi 30 anni. Opposizione senza più idee e programmi vi adoro.
0000 000000
5 febbraio 2019 alle ore 19:19Proprio proprio buona non la definirei, il piu delle volte emana un sapore ed un odore a base di cloro,
lino benfi
5 febbraio 2019 alle ore 19:24In Vaticheno a base di Clero.
Stefano
5 febbraio 2019 alle ore 20:03Però se l'acqua della rete urbana è cattiva e inaffidabile, come spesso accade a Sassari, e ti vengono pure dubbi sulla salute dati gli odori e i residui per cui è difficile confidare nella vera potabilita dal rubinetto, che si fa? Si finisce a comprare la confezione da 6 bottiglie da due litri, sarda che costa e pesa a trasportarla, e si ricicla la plastica negli appositi cassonetti. Non è un gusto, è una necessità purtroppo. Stefano Nivola da Sassari
Donatella D.
5 febbraio 2019 alle ore 20:17Bene, condivido pienamente l iniziativa che spero presto si tramuti in legge.
Sono fortunata perchè vivo in una città dove l acqua è buona ed ho sempre bevuto quella del rubinetto. Anche quando ho necessità di bere fuori casa riempio una bottiglietta riciclata che ho di scorta....pochi gesti virtuosi che se fatti da milioni di italiani , nel tempo , sarebbero un contributo davvero importante a salvaguardare l ambiente.
Valeria
5 febbraio 2019 alle ore 20:28Ogni giorno migliaia di persone se non scrivono almeno una volta "Giggino" stanno proprio male fisicamente, non riescono ad affrontare la giornata.
Un giorno gli psicologi sociali riconosceranno al M5S questo grande merito: aver creato la più g4ande valvola di sfogo degli umori del paese.
Guardate i social, le bocche raglianti e inferocite dei conduttori tv.
E anche qui da sempre non si scherza neh!
Vengono cagano e si sfogano.
Tutto questo consente a qualsiasi caccola
di sentirsi un gigante politico...
Patrizia Mancinelli
5 febbraio 2019 alle ore 20:32Da noi esce acqua molto calcarea dal rubinetto, chi la beve ha i calcoli ai reni. Prima di rendere più costosa l'acqua in bottiglia bisogna fare in modo che l'acqua del rubinetto sia veramente potabile!
UR
5 febbraio 2019 alle ore 20:36Buonasera,
Condivido, io e da decenni che non bevo più acqua minerale grazie anche al fatto che l'acqua del servizio idrico locale è ok.
Però bisognerebbe rendere obbligatorio che negli esami delle acque (rendendoli pubblici ovvio) si controllassero anche i vari agente inquinanti quali PFAS, residui e derivati del glifosato e pesticidi vari (con tutti 'sti vigneti che stanno piantando in giro per l'Italia visto che il vino fa business, peccato però che con tutti i trattamenti che fanno inquinino l'ambiente a livello esponenziale), metalli pesanti ecc ecc e non solo i soliti parametri classici.
Aggiungo che ridurre il consumo di acqua minerale è soprattutto un fattore culturale, non capisco perché si vada ad ingrassare il portafoglio dei produttori di acque minerale con quello che te la fanno pagare
NOTA Sarebbe ora che il Governo si decida a rivedere i diritti di concessione per l'uso delle sorgenti ai produttori, che pagano pochi cents a fronte di fatturati esponenziali .... l'acqua è un bene prezioso e deve essere per tutti e se un privato la "vuole per fare business" è giusto che la paghi per bene alla collettività.
Saluti
Roberto
il mio punto di vista
6 febbraio 2019 alle ore 08:07Si consuma acqua minerale perchè l'acqua che proviene dalla rete idrica ha un sapore disgustoso, almeno dalle mie parti. Il cloro è il sapore predominante, e poi bisogna vedere il bel colore MARRONE........
UR
6 febbraio 2019 alle ore 10:00buongiorno "il mio punto di vista"
ovvio che se l'acqua che esce dal rubinetto è imbevibile (come accade in molte parti d'Italia purtroppo) sei costretto a prendere acqua da un'altra parte se vuoi sopravvivere!
ma è anche vero che in tutti gli altri casi in cui l'acqua è ok non vedo perché si debba bere la minerale .... ovvio che se in tv (per chi ancora la guarda .... e purtroppo sono in molti) ti bombardano di spot che l'acqua minerale ti fa bene, che ti fa dimagrire e altre amenità del genere ... la gente compera la minerale.
purtroppo fino a che si preferisce non usare il proprio cervello e farsi dire dagli altri quello che si deve fare ovvio che le cose non cambieranno mai! certo che usare il proprio cervello costa fatica.
bisogna ritornare ad una gestione pubblica e corretta delle acque e monitorare per bene gli inquinanti (cosa che adesso non si fa, io stesso sto cercando in zona un laboratorio per far analizzare l'acqua per capire il contenuto dei vari inquinanti scritti nel post sopra perché il consorzio locale col cavolo che li monitorizza, controlla solo quelli previsti per legge) e rendere pubblici on line gli esami
saluti
roberto
il mio punto di vista
7 febbraio 2019 alle ore 13:39carissimo Roberto mi vedi dalla tua parte, ma devi capire che vi è il 90 % della popolazione che si trova nelle mie condizioni, anch'io quando in estate vado in montagna bevo acqua di rubinetto che è la migliore che si possa bere , ma quando ritorno in citta' la triste realta' prende il sopravvento. Credimi non spendo soldi comprando acqua minerale perchè sono uno snob. Pero' devo dire che ormai di questi proclami ne ho visti troppi e adesso mi entusiasmo piu' sulle cose fatte che quelle da fare. Dateci l'acqua BUONA e vedrai che il popolo che non è stupido comincera' a lasciare la minerale sugli scaffali. Saluti
giuseppe paris
5 febbraio 2019 alle ore 20:58Quando ero bambino, negli anni 70, l'acqua era solo nelle bottiglie di vetro. Basta fare una legge che vieta di imbottigliare l'acqua nella plastica......troppo semplice ?
Valeria
5 febbraio 2019 alle ore 21:06Sì parlava di bottiglie di plastica riciclabile poi non ne ho più sentito parlare, forse troppo cara?
giuseppe paris
5 febbraio 2019 alle ore 21:54Il polietilene di cui sono fatte le bottiglie di plastica, se queste vengono esposte al sole, anche solo per brevi periodi, rilascia sostanze sicuramente dannose per la salute e potenzialmente cancerogene (antimonio e bisfenolo). Una recente sentenza della Cassazione (sentenza 39037/2018 del 28 agosto) , avvalorando questa tesi, ha stabilito che è un reato vendere bottiglie di acqua che sono state esposte al sole. Chi può controllare in questo paese di furbi che i milioni di bottiglie che sono in vendita non siano state esposte ai raggi solari ? Nessuno!! Quindi caro M5S, senza se e senza, basta fare una legge che vieti di conservare l'acqua nella plastica. Se proprio vogliamo imbottigliare l'acqua che sia nel vetro ;:((
Albertom
5 febbraio 2019 alle ore 22:14Diglielo ai vicentini e veronesi di bere l’acqua del rubinetto inquinata dal pfas....
Albertom
6 febbraio 2019 alle ore 07:01... che per 30anni hanno bevuto e pagato acqua tossica senza che nessuno fiatasse
FRANCO GIACOMUCCI
5 febbraio 2019 alle ore 22:32Bisogna rimettere l'acqua ed altre bevande in bottiglie di vetro come si faceva tanti anni fà (anche con depositi cauzionali) oppure imbottigliarle in bottiglie di plastica riciclabile anche se il prezzo lieviterebbe.
Si debbono obbligare le aziende con una LEGGE perchè se aspettiamo a loro ci affogheremo nella plastica.
Oramai l'acqua che esce dai nostri rubinetti è più controllata e sana di quelle delle bottiglie in commercio,escluse alcune località nel meridione o nelle nostre isole che sono sotto ricatto di delinquenti che speculano sulla salute di quei cittadini ma credo anche che qualche amministrazione comunale siano colluse oppure non facciano rispettare la legge.
topolino
5 febbraio 2019 alle ore 23:06chiedetelo a Renzi, e quei comuni che hanno avuto salatissime bolette d'acqua...
Domenico Castelli
5 febbraio 2019 alle ore 23:46Nel 2016 le tubazioni di Acquedotto Pugliese hanno disperso il 48%
https://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/bari/cronaca/17_luglio_24/puglia-incredibile-spreco-d-acqua-rete-colabrodo-meta-si-perde-e4a9a752-70a0-11e7-a011-261cf52325a7.shtml
:-(
luckys55
6 febbraio 2019 alle ore 06:33Andate a reclamare dal presidente comunista vostro
Michele Carlotti
6 febbraio 2019 alle ore 00:44Bottiglie di vetro con il vuoto a rendere. Semplice.
giovanni
6 febbraio 2019 alle ore 08:35Sono d'accordo è un buon modo anche per chi vuole conrtinuare a bere acqua minerale
il mio punto di vista
7 febbraio 2019 alle ore 13:29e l'acqua minerale alla fine costera' come il vino..............................................
luckys55
6 febbraio 2019 alle ore 06:33Apposta bisogna incrementare il trasporto su rotaia e l'infrastrutture
luckys55
6 febbraio 2019 alle ore 06:34Mai bevuto acqua minerale !!
il mio punto di vista
7 febbraio 2019 alle ore 13:28sicuramente tu vivi in alta montagna.........................................
Rossano Parente
6 febbraio 2019 alle ore 07:40Iniziativa giusta perfetta finalmente si agisce su questa assurdità dell'acqua minerale ????
viviana v.
6 febbraio 2019 alle ore 07:53E' stato l'OPEC a dimezzare il prezzo del petrolio, non Maduro, e sono stati gli USA a volerlo per stroncare l'economia venezuelana.E l'embargo è stato messo sugli strumenti inerenti alle raffinerie di petrolio.Mi sembra difficile che uno non capisca le manovre USA per aprire una guerra in Venezuela che squasserebbe tutto il Sudamerica.Nessuna delle elezioni qui è stata esente da brogli,ma non abbiamo nemmeno un leader eletto, bensì un trentancinquenne che non si è nemmeno presentato alle elezioni e che ha dietro di sé le armi americane
Per le seconde elezioni di Maduro era stata proposta una commissione di controllo,poi l'Europa non ne ha fatto niente
Il petrolio è l'unico bene che il Venezuela esporta,dimezzarne il costo significò abbattere l'economia venezuelana
Che il Paese sia al collasso è evidente, ma chi lo ha voluto? Credete che se si aprirà un fronte di guerra come in Irak le cose andranno meglio? Vi pare che dove gli USA hanno iniziato una guerra rapinare il petrolio le cose sono andate meglio?
Gli Usa minacciano l'embargo sul petrolio greggio e hanno cominciato l'anno scorso.Non hanno petrolio sufficiente e quello ricavato col fracking è troppo costoso.Le mire americane dovrebbero essere evidenti.Anche l'Italia ha i suoi interessi grazie all'Eni. Ed è proprio in virtù del petrolio e dei legami con gli USA che tutta l'Ue si è messa contro Maduro,mentre solo il M5S e pochi altri chiedono nuove elezioni
Ma vi sembra accettabile tutto ciò? Quello che gli USA vogliono,gli USA prendono?E tutti i Paesi Ue dicono sì a testa bassa? E gli unici che chiedono legalità sono messi alla berlina?
Si sta ripetendo lo stesso schema dell'Irak,dell'Afghanistan e della Libia,e tutto per lo strapotere del dollaro americano
Le guerre per il petrolio devono continuare? E si deve aprire in Venezuela una nuova guerra che devasterà tutto il Sudamerica? Ma non abbiamo già visto troppe volte questo schema nefasto?
many
6 febbraio 2019 alle ore 09:29Cara Viviana, è almeno un secolo che gli Usa scatenano guerre con la scusa di armi chimiche inesistenti e dittatori che sono tali solo perché non vanno bene a loro, per scopi esclusivamente economici! Ma evidentemente la guerra dei 30 anni,1915-1945, e la guerra fredda non sono mai finite, si sono solamente spostate, se lo stesso presidente della Repubblica parla di alleati : gli alleati esistono solo quando c'è una guerra in corso, altrimenti si parla di rapporti diplomatici ed economico fra paesi di pari grado! L' Europa politica non è mai nata, forse perché è utile a qualcuno farci rimanere in questa condizione di alleati in ordine sparso, alleati in una possibile guerra, che di volta in volta viene mossa a paesi ricchi di petrolio! E sono anni che viene tradita la Costituzione " l' Italia ripudia la guerra" per sottostare a questa condizione di alleati! Poi si piange per il Venezuela affamato e nello stesso tempo si riduce alla fame la Grecia! Ed il PdR garante della Costituzione non avrebbe dovuto affermare che l' Italia, proprio perché ripudia la guerra, si sarebbe impegnata in ogni modo per evitarla, invece di usare il termine alleati che la dà per scontata? Si sta rischiando un altro Cile, una nuova Cuba, una situazione estremamente pericolosa dove ancora una volta l' Europa si comporta da colonia Usa e pretende di essere unione solo quando c'è da imporre sanzioni od affamare popoli?
giovanni
6 febbraio 2019 alle ore 08:31Sul fatto che la nostra acqua sia così buona non sono d'accordo. Io vivo in provincia di Napoli e dal rubinetto esce anche sabbia, oltre al fatto che si avverte un sapore che non dovrebbe avere. Ecco perché qui si compra acqua in bottiglia. Inoltre nei palazzi la pressione non è adeguata e c'è bisogno di serbatoi, per cui si dovrebbe bere acqua che passa per i serbatoi, e non vi dico.
viviana v.
6 febbraio 2019 alle ore 08:561
Golpe è bello- Marco Travaglio | 6 Febbraio 2019
| Ieri la libera stampa italiana ha stabilito un nuovo record mondiale: non c’era praticamente un titolo di prima pagina che dicesse la verità. Tutte fake news, tutte balle. Falso che il governo italiano, unico e isolato in Europa, si sia schierato con il dittatore venezuelano Nicolas Maduro contro il legittimo presidente Juan Guaidó (semplicemente ha auspicato libere elezioni senza riconoscere Guaidó, autoproclamatosi presidente con un colpo di Stato, così come Vaticano, Grecia, Bulgaria, Romania, Slovacchia e Irlanda). Falso che l’Ue intenda chiedere all’Italia di “restituire” 1 miliardo (ma non erano 24?) in caso di no al Tav Torino-Lione (i fondi europei arrivano a lavori finiti, e qui per fortuna non sono mai iniziati). Falso che Paolo Borsellino sia stato ucciso per l’indagine del Ros “Mafia-appalti” archiviata dopo la sua morte (vecchia pista ridicolizzata da tutte le sentenze su via D’Amelio e da quella di primo grado sulla trattativa). E così via. Il caso Venezuela è emblematico, perché ricorda tristemente i precedenti dell’Iraq e della Libia. Ma, dal punto di vista del diritto internazionale, è ancora peggio perché Maduro è stato eletto presidente per ben due volte, mentre Gheddafi era salito al potere con un golpe militare nel lontano 1969 e Saddam Hussein nel 1979 grazie all’investitura del golpista Ahmed Hasan al-Bakr di cui era parente e vicepresidente.
segue
viviana v.
6 febbraio 2019 alle ore 08:572
È probabile che l’elezione e la rielezione di Maduro, sull’onda bolivariana del predecessore Hugo Chávez, siano viziate da brogli. È certo che molti oppositori sono stati esclusi dalle elezioni e repressi in piazza (come del resto dal regime putiniano in Russia, di cui né gli Usa né l’Ue si sognano di contestare la legittimità). Ed è assodato che Maduro governa come peggio non si potrebbe, affamando il suo popolo (complice l’embargo), provocando un esodo biblico di profughi, emarginando il Parlamento e terrorizzando i dissidenti. Ma lo faceva già quando fu ricevuto da Napolitano nell’estate 2013 (governo Letta, sostenuto da Pd, FI e centristi montiani) e da altri capi di Stato occidentali, così come il predecessore Chávez (B. gli presentò la squadra del Milan e gli passò al telefono la connazionale Aida Yespica, che lui diversamente da B. non sapeva chi fosse): ma nessun attuale anti-madurista trovò da obiettare. Se il cosiddetto “mondo libero” dovesse rovesciare tutti i regimi che fanno le stesse cose di Maduro, non gli basterebbero cento guerre e cent’anni. E auspicare elezioni libere sotto controllo internazionale non significa riconoscere Guaidó. Che alla presidenza non s’è mai neppure candidato.
È un semplice parlamentare da poco divenuto presidente di turno dell’Assemblea Nazionale. E, di punto in bianco, si è proclamato presidente della Repubblica. Come se Fico o la Casellati impazzissero e tentassero di sloggiare Mattarella dal Quirinale.
segue
viviana v.
6 febbraio 2019 alle ore 08:573
Per quanto democraticamente opinabile, il Venezuela ha una Costituzione. E Guaidó l’ha violata: l’articolo 233 stabilisce che “il presidente dell’Assemblea Nazionale svolge funzioni di presidente della Repubblica” solo “quando si realizza una causa di impedimento permanente del Presidente eletto prima che questi abbia preso possesso dell’incarico”, in attesa di “una nuova elezione a suffragio universale”. E le “cause di impedimento permanente” sono “la morte, la rinuncia o la destituzione decretata con sentenza dal Tribunale Supremo di Giustizia; l’incapacità fisica o mentale permanente accertata da una commissione medica designata dal Tribunale Supremo di Giustizia e con l’approvazione dell’Assemblea Nazionale; l’abbandono dell’incarico”. Nulla di tutto questo è accaduto per Maduro, dunque Guaidó è un golpista. L’hanno ammesso implicitamente i governi europei, appellandosi proprio a Maduro per nuove elezioni prima di decidere che il vero presidente è Guaidó. Decisione gravissima, assunta dagli Usa e da 30 Paesi alleati, fra cui 10 dell’Ue trascinati dalla Spagna di Sánchez in fregola neocoloniale. Gravissima per due motivi. 1) Il disprezzo per la Costituzione venezuelana e per la legalità internazionale squalifica vieppiù il sedicente “mondo libero”, già sputtanato dalle guerre illegittime in Afghanistan, in Iraq e in Libia. 2) L’union sacrée tra gli “amerikani” e i loro camerieri europei è un regalo insperato per Maduro, che ora fa leva sul nazionalismo del suo popolo e di tutta l’America Latina, si appoggia vieppiù sulla Russia e sulla Cina, ed esce rafforzato agli occhi del vero arbitro della partita: l’esercito.
segue
viviana v.
6 febbraio 2019 alle ore 08:574
E l’Italia? Ha 150 mila connazionali da tutelare da una possibile guerra civile. Come scrive Franco Venturini sul Corriere, “il governo gialloverde potrebbe aver azzeccato, involontariamente, una rotta indovinata”. Che non è il sostegno a Maduro, come scrivono i soliti falsari al seguito dei due Matteo, Renzi&Salvini. La nota di Palazzo Chigi è chiara: “Si ricorda che l’Italia non ha mai riconosciuto le elezioni del maggio 2018 e ribadisce la necessità di nuove elezioni presidenziali quanto prima”. E al Parlamento europeo, non solo i 5Stelle ma anche i leghisti si sono astenuti sul riconoscimento di Guaidó, mentre popolari e socialisti votavano a favore e la sinistra Gue e parte dei Verdi contro. Il governo Conte non sta né col dittatore né col golpista, né dunque con l’insolitamente incauto Mattarella, spalmato sulla demenziale linea Washington-Bruxelles. Solo una posizione terza può ottenere nuove elezioni, possibilmente vigilate, e un programma di aiuti al popolo stremato, sulla linea indicata anche dalla rediviva Mogherini per il vertice di giovedì a Montevideo. Lì si spera che nessuno legga i giornali italiani. Sennò gli osservatori dell’Onu, anziché per il Venezuela, prendono il primo volo per l’Italia.
Giovanni ,Russo
6 febbraio 2019 alle ore 09:31Agorà stamane
La pidduta maria teresa meli ha testualmente detto che questo governo con la sua manovra sta buttando soldi
Per fortuna c’è chi gli ha detto in diretta televisiva: quindi per te dare un reddito minimo a chi è povero significa buttare denaro!
0000 000000
6 febbraio 2019 alle ore 09:34Bene con l'acqua pubblica, cosi potremmo sciaquarci i piedi accaldati, ma della crisi in atto e il siluramento di savona nessuno ne parla?
Mottarella ha di nuovo preso in mano le redini e voi non sapendo che pesci pigliare parlate solamente di acqua?
Giggino svegliati, ti stanno facendo il culo,
Draghi sta gia scaldandosi, aspetta solo il fischio dell'albitro mottarella x sostituirti,
Svegliati.
pino
6 febbraio 2019 alle ore 10:10Si vorrebbe rispettare il tema ma ma qui' si scrive di Savona, Maduro ed altro che non ci rientra
Penso che esistono dentro la psiche di ciascuno di noi, angoli di lucidita' e non che ci portano a reagire e fuori onda con il verbo e non sentirsi attivi nell'azione come cittadini politicamente impegnati.
Premesso, credo che le nostre risorse acqua siano gia' e non di poco, privatizzate raddoppiando i costi nelle nostre tasche da nin circoscrivere solo nell'ambito del tema ma, anche e non solo sanitario. Molti enti periferici della partitocrazia nostrana, quando in giunte, traggono beneficio ad incamerare gli utili azionari distribuiti anche se l'acqua potrebbe essere "chimicamente" bevibile ma le conseguenze sanutarie ci sono comunque.
L'esigenza di noi cittadini elettori contribuenti proprietari del territorio Italia ed ambiente in generale e complessita' e' politicamente corretto non solo l'acqua da bere.
Prima inserire in Costituzione e rafforzarne la convinzione di scettici pungolati da chi ha il portafigli gonfio e non riesce con gli affari a doppia cifra di una volta come svela al suo psichiatra ed amante !
Marta Buscioni
6 febbraio 2019 alle ore 17:56Io da anni prendo l'acqua dai fontanelli comunali e, se proprio la voglio minerale la prendo nel VETRO A RENDERE (il supermercato Naturasi ce l'ha).
Ma ora che il Movimento è al governo, anziché suggerire pratiche virtuose ai cittadini, perché non fa un provvedimento che tassi tutti gli imballaggi inquinanti in modo da scoraggiarne il consumo?
Inoltre, perché non fate pagare il giusto alle aziende di imbottigliamento che fanno enormi profitti senza dare nulla o quasi alle Regioni che si trovano in cambio il problema enorme dello smaltimento? Certo non potrebbero minacciare di delocalizzare...
Francamente sono un po' stufa di consigli e vorrei vedere qualche fatto in più!!!
Gulino
7 febbraio 2019 alle ore 11:51Ho letto con interesse il tuo commento che condivido appieno. Nella mia città (Torino) inoltre è possibile attingere acqua refrigerata, gasata e non, ai distributori che il Comune ha fatto installare in molti punti della città così che chi vuole può avere acqua refrigerata e gasata a soli 5 cent di euro ogni litro e mezzo oppure gratis quella refrigerata. Mi sembra questo di Torino un esempio virtuoso da seguire.
Saluti
Franco Gulino
PaoloCaruso
7 febbraio 2019 alle ore 10:37Il problema spesso non è legato alla qualità dell' acqua, (le sue componenti chimico fisiche o le qualità organolettiche), erogata nelle nostre città bensì alle condutture piu' o meno vetuste presenti nei condomini e i serbatoi di raccolta. La clorazione delle acque dagli organi preposti è sicura garanzia di controllo e disinfezione dell' acqua potabile. Spesso l' utilizzo dell' acqua minerale imbottigliata in bottiglie di plastica, con tutto ciò che comporta, inquinamento da trasporto e anche plastico, esborso economico non indifferente, ecc.., è frutto di un approccio culturale sbagliato legato alla continua e dirompente pubblicità perpetrata dalle aziende produttrici nel corso degli anni nei confronti dei consumatori. E' chiaro che in alcuni territori del paese non si può negare la necessità del consumo dell' acqua minerale, vuoi per l' approvvigionamento limitato nei bacini di raccolta (colpevole assenza di politiche dei territori e delle acque) specie al sud del paese, vuoi anche in alcuni territori del nord dove l' inquinamento delle acque ha raggiunto livelli preoccupanti. A tutto questo, sia per ridurre i rischi legati all'imbottigliamento in bottiglie di plastica PET sia per ridurre l' inquinamento ambientale, si può far fronte con l'utilizzo di bottiglie di vetro e con vuoto a rendere. Auspicabile una seria politica dei territori e delle acque. Paolo (PALERMO)
Antonio Lista
7 febbraio 2019 alle ore 15:11concordo pienamente nella iniziativa.
E' necessario non mollare perchè tutti gli sprechi che voi evidenziate sono altrettanti profitti per coloro che si opporranno con tutte le forze per non far avanzare il cambiamento.
Come tutte le battaglie anche questa richiede molto impegno e pubblicità.
Utilizzate parte delle vostre risorse che restituite per finanziare questa sacrosanta campagna.
antonio lista
Lucia
18 febbraio 2019 alle ore 23:40Ad Acerra, altro che acqua pubbica e pura.Tutte le abitazioni per avere l'acqua in casa (anche ai piani bassi) hanno le autoclavi, per cui l'acqua che esce dai rubinetti in realtà è quella del l'autoclave. Quindi per gli acerrani l'acqua costa tantissimo, poiché al costo vero e proprio di ogni MC, bisogna aggiungere il costo della bolletta elettrica che serve per azionare i motori delle autoclavi,della manutenzione ordinaria e straordinaria, senza contare che in caso di interruzione di corrente elettrica,i cittadini resterebbero senza acqua.Tutto questo per un'acqua che non si può bere in quanto sicuramente non pura!. Le analisi dell'acqua che la società acquedotti allega alle fatture,è fasulla,in quanto si riferisce ad una analisi dell'acqua effettuata alla fonte e non a quella che fuoriesce dai rubinetti.Ad Acerra è prioritario che l',acqua diventi pubblica e che si proceda in primis a servire le abitazioni con tubature dirette e non derivanti da autoclavi!e poi regolare l'emissione e gestione delle bollette e dei relativi costi al MC dell'acqua.in questa città per ora non si può purtroppo fare a meno di acquistare acqua imbottigliata e diminuire quindi l'uso della plastica.Urge un tempestivo intervento.
www.it
5 aprile 2019 alle ore 21:14in merito alle problematiche legate al clima,coi movimenti giovanili che stanno spingendo sulla salvaguardia dell'ambiente, il movimento5stelle è l'unico che fa e propone iniziative utili a salvaguarda della salute e della natura, perchè non evidenziarlo in modo forte in visione prossime elezioni europee?
