
Maggiori tutele per le vittime dell'uranio impoverito
7 febbraio 2019 alle ore 10:36•di Elisabetta Trenta
Lo avevamo detto, lo abbiamo fatto: oggi pomeriggio partirà il tavolo tecnico sull'uranio impoverito, presieduto dall'Ispettorato Generale della Sanità Militare.
Alle 14:00 ci sarà infatti la prima riunione di coordinamento, che vedrà presenti, oltre ad alcuni delegati del mio staff e del gabinetto, anche esperti di medicina legale, rappresentanti dello Stato Maggiore della Difesa, di Previmil e dell'Avvocatura dello Stato.
Lo scopo della riunione sarà definire l'orientamento del tavolo ed iniziare ad analizzare le criticità sul tema, ascoltando i vari interlocutori che hanno un diretto interesse, come ad esempio le associazioni volontarie che in tutti questi anni, con costanza, coraggio e determinazione hanno rappresentato e mostrato vicinanza al personale militare nel silenzio di chi, invece, avrebbe avuto il dovere di fornire supporto.
Con questo tavolo ci siamo prefissati un obiettivo molto chiaro: fare in modo che l'Italia possa finalmente dotarsi di una legge dello Stato volta a tutelare innanzitutto le vittime, quindi il militare colpito da patologie connesse.
Insomma, vogliamo mettere nero su bianco diversi aspetti finora lasciati al caso, quali i criteri oggettivi per valutare l'esposizione, con l'ambizione di eliminare del tutto i contenziosi e dunque fare in modo che ogni militare possa sentirsi sostenuto e protetto dall'amministrazione.
Prima c'era un muro davanti a noi. Oggi, piano piano, lo stiamo abbattendo.
Commenti (5)
Catia Bovi Campeggi
7 febbraio 2019 alle ore 14:54Finalmente si stanno muovendo i primi passi per la tutela di cittadini che soprattutto nell'ambito di missioni umanitarie sembrerebbero esseresi ammalati. Grazie!
Maurizio
7 febbraio 2019 alle ore 18:44Ho postato proprio ieri di un finanziere, pur non conoscendo la sua storia, malato di cancro, deve vendersi la casa x curarsi. Mi auguro che questa santa legge , aiuti anche lui insieme al padreterno
Mauro
7 febbraio 2019 alle ore 22:32Uranio impoverito, se è vero che gli americani avevano avvertito delle possibili conseguenze e i nostri alti comandi fecero spallucce, allora siamo davanti ad un vera e propria vergogna nazionale. Centinaia di militari morti, migliaia ammalati con poche speranze di guarigione. Spero che gli alti comandi a suo tempo ne abbiano parlato alla politica altrimenti non vorrei proprio essere nei loro panni.
La Storia Patria si ricorderà di loro e certo non con onore.
Ai tanti che soffrono e alle loro famiglie i migliori auguri perchè tutto si risolva nel migliore dei modi.
Nonostante tutto sempre Viva l'Italia!
cab tar
9 febbraio 2019 alle ore 14:12VEDO CHE STIAMO COMINCIANDO !!! E' un po' come vuotare il mare con il secchiello vista l'enormità dei problemi sul tavolo. Comunque, questa che il ministro TRENTA sta intraprendendo è una svolta epocale come approccio.... GRAZIE MINISTRO !!!! Quanto agli effetti pratici, ... si vedrà. Io mi aspetto anche (ma io sono un povero illuso) che le gerarchie delle forze armate comincino a servire l'Italia, e non esclusivamente la loro personale carriera.
enzo bargellini
11 febbraio 2019 alle ore 20:30Semplicemente Donna Trenta e Lode.
