
Lo conosciamo il privato
5 febbraio 2019 alle ore 09:26•di Beppe Grillo
Lo conosciamo il privato. È nella sua natura agire per privazione, sottrarre alla collettività per dare a sé stesso e fare profitto. Nulla di male, se i beni privatizzati sono disponibili, non essenziali, e si crea libero mercato. Un'aberrazione, quando parliamo di beni vitali come l'acqua.
Riuscireste a immaginare un mondo in cui l'acqua è nella sola disponibilità dei privati, e chi non ha i mezzi non ha accesso ai servizi idrici? Non è lo scenario di un futuro distopico, ma qualcosa di più vicino di quanto non si pensi. Mai come in questi anni l'acqua è stata sotto attacco. Nel 1995 il vice presidente della Banca Mondiale, Ismail Serageldin, disse: "Se le guerre del Ventesimo secolo sono state combattute per il petrolio, quelle del Ventunesimo avranno come oggetto del contendere l'acqua".
Lo sapete che la crisi idrica coinvolge moltissimi paesi? Solo per fare qualche esempio: Israele, India, Cina, Bolivia, Canada, Messico, Ghana, Stati Uniti. In Bolivia negli anni 90 e 2000 la privatizzazione dell'acqua fece vivere situazioni drammatiche alla popolazione, che scese in strada per protestare contro il governo, responsabile di aver venduto l’acqua della regione a un gruppo di multinazionali straniere. Non a caso quel paese ha completamente cambiato politica sul diritto all’acqua.
Anche in Italia in passato i Governi hanno imposto norme sempre più privatizzatrici, sovvertendo il referendum del 12 e 13 giugno 2011, quando oltre 27 milioni di italiani hanno votato SI all’abrogazione delle norme sula remunerazione del capitale dei servizi idrici.
Simili azioni non solo sono un attentato alla democrazia, ma un atto di ignoranza e di repulsione rispetto alla nostra storia. Chi in passato lo ha fatto, con norme come lo “Sblocca Italia” e i Decreti “Madia” del 2016, non sa che Roma fu la prima città a introdurre l'idea di fontane pubbliche con acqua potabile. E che, ancora oggi, è la città con la più alta concentrazione di fontane in tutto il mondo.
In tutta Roma sono presenti più di 2500 fontanelle che i romani chiamano "nasoni". Spesso sono anche dette "democratiche" perché sono accessibili a tutti e possono essere trovate in qualunque quartiere della città. Esistono da quasi 150 anni e sono il simbolo della storia italiana del diritto all'acqua. A introdurle fu il primo sindaco della capitale liberata, Luigi Pianciani. Un garibaldino, che a dispetto del suo essere massone sapeva di cosa aveva bisogno la gente della sua epoca. Il suo mandato durò solo due anni. Il tempo per dare un esempio capace di gettare una luce che arriva fino ai nostri giorni e illuminare la prima stella del Movimento.
Dopo quasi 10 anni di battaglie, fuori e dentro il parlamento, il 2019 segnerà un traguardo storico: l'approvazione della legge sull'acqua pubblica del Movimento 5 Stelle. Nel testo si chiede che ci sia trasparenza su dati e procedure, per permettere ai cittadini di essere protagonisti consapevoli della gestione di questo bene comune, che rappresenta un diritto umano universale. La legge ridefinisce il sistema di pianificazione e gestione dell’acqua, e lo organizza sulla base di ambiti di bacino idrografico, che rappresentano le competenze naturali di gestione di tutto il ciclo. Inoltre individua gli strumenti necessari per avviare un processo di cambiamento verso una gestione pubblica e partecipata del Servizio Idrico Integrato.
Ma soprattutto afferma un principio: che l'acqua è pubblica, e che l'accesso ai servizi idrici è un diritto di tutti. Il modo giusto per riaffermare che la volontà popolare è sovrana. E dire ai privati "fate i vostri profitti, ma non sui diritti essenziali come l'acqua".
Commenti (61)
FabrizioDL
5 febbraio 2019 alle ore 09:47Le società dell'acqua sono già per oltre il 90% sotto controllo pubblico.
Facciamo prima funzionare quel controllo.
Per nazionalizzarla completamento dovremo sborsare una decina di miliardi, perchè questo particolare non viene mai detto?
cab tar
5 febbraio 2019 alle ore 10:50FabrizioDL: Ancora con questa menata???? Ma tu sai di cosa parli????
FabrizioDL
5 febbraio 2019 alle ore 10:55io si e tu?
non vedo risposte….
giuseppe belotti
5 febbraio 2019 alle ore 13:03Caro Fabrizio,
se l'acqua è già tutta pubblica, perchè ti agiti tanto?
Stai sereno e, una volta, commenta in senso positivo le proposte dei 5 stelle.
Una volta, almeno una volta, del resto gli italiani hanno già deciso che è un bene comune e che deve diventare pubblica, anche quella che va al tuo mulino...bianco.
Grazie del tuo "sincero" attivismo per il bene degli italiani.
gianluca free
5 febbraio 2019 alle ore 14:11ma te lo sai che tutte le società dell'acqua fanno utili per milioni di euro?
potrebbe farli lo stato se non cambiasse niente per i primi 3 anni e così pagare l'acquisto..
that's all folks! !but Frank
5 febbraio 2019 alle ore 14:26Fabrizio DL ho come la sensazione che nel tuo ragionamento manchi qualcosa di importante. Potresti spiegare meglio le tue rimostranze aggiungendo dei LINK cortesemente?
Visto che sei tu che cerchi di instillare dubbi in chi Legge, penso debba essere tu a valorizzare e confortare le tue affermazioni.
Personalmente ho fatto un po di ricerche ed è per questo che mi permetto il lusso di affermare quanto sopra esposto ..." ho come la sensazione che nel tuo ragionamento manchi qualcosa di importante ..."
Ci spieghi i perchè delle tue affermazioni con validi supporti informativi, cosicché noi non si debba pendere dalle tue sole labbra (o meglio polpastrelli)?
Grazie e un buon pomeriggio a te.
FabrizioDL
5 febbraio 2019 alle ore 15:03Frank, se hai da confutare quanto ho detto procedi pure.
Io so, avevo letto un articolo tempo fa, che oltre il 90% delle società che gestiscono l'acqua sono o pubbliche o a controllo pubblico.
Molte sono quotate, quindi sono state vendute azioni, per riaverle completamente dovremmo ricomprarci le società con spese anche relativamente a investimenti fatti e alla manutenzione.
Ma dato che sono tutte società a controllo pubblico non possiamo agire sulle aziende imponendo una certa direzione nella gestione? Se si ritiene che siano troppo focalizzate sulla generazione di guadagni per gli azionisti , non possiamo cambiare direzione?
Qualche dubbio lo potrebbe anche chiarire chi ha scritto il post, prima si parla (o si fa intendere di parlare) di privatizzazione e poi si scopre che il testo di legge riguarda pianificazione, gestione, trasparenza etc.
Ma allora di cosa stiamo veramente parlando, di una vera e propria "nazionalizzazione" dell'acqua o in relatà di un sistema per controllare meglio le aziende di oggi m mimetizzato dietro al tema tanto caro al Movimento giusto per non far capire che dire "torniamo all'acqua pubblica "era nella migliore delle ipotesi una frase malposta???
Anche i termini hanno la loro importanza………..
that's all folks! !but Frank
5 febbraio 2019 alle ore 15:17Fabbrì c'è una profonda diversità.
Publiacqua:
... Publiacqua è una società di gestione del servizio idrico integrato a capitale misto pubblico-privato (ma di diritto privato, NON pubblico, dato che è una SPA) ...
Perciò vedi che in quel che dici manca qualcosa di importante.
Ovvero il pubblico in una azienda SPA poco può fare perchè rientra nel diritto privato.
Personalmente sono per l'inversione di tendenza ovvero (costi quel che costi) riportare tutto sotto il pubblico.
I perchè li spiega benissimo Beppe nel suo post.
Ciao.
Osvaldo Chiarelli
5 febbraio 2019 alle ore 10:02ACQUA PUBBLICA aspettiamo dal referendum sel 2012
FATE PRESTO!
Ecco perché.
Costo dell’acqua a FIRENZE:
La bolletta viene consegnata ogni tre mesi (quattro trimestri all’anno)
Per ogni trimestre:
1) Costo lettura a trimestre € 5,70
2) Quota fissa € 12,95
3) Costo Consumo fino a mc 55 € a mc 2,07
4) Costo consumo da mc 56 a mc 135 € a mc 2,63
5) Costo eccedenza € a mc 4,85
VALETE, EGO VALEO
W IL M5S
Osvaldo Chiarelli
M5S Firenze
GRAZIE BEPPE PER TUTTO QUELLO CHE HAI CREATO
FabrizioDL
5 febbraio 2019 alle ore 10:54Publiacqua spa che serve Firenze è controllata al 40% da Acque Blu Fiorentine che a sua volta è controllata al 75% da ACEA che a sua volta è controllata da Roma Capitale al 51%.
Direi quindi che hai trovato l'indirizzo giusto, solo che doveva essere indirizzata a Virginia Raggi....
Il Barone Zazà
5 febbraio 2019 alle ore 11:59Ma i Fiorentini sembrano contenti, dato che continuano a votare per il PD..... o siete tutti ricchi o vi lavate nell'Arno.......
Io la gente proprio non la capisco!
Ma vale anche per noi Napoletani, che abbiamo smesso di votare PD solo quando la monnezza ci stava sommergendo..... che cavolo ha la gente nel cranio, io proprio non lo so; ma sono sicuro che il prossimo sindaco di Firenze sara ancora un piddino!
Luca Sabatini
5 febbraio 2019 alle ore 13:15Se ci fossero Andreotti, Forlani, e Craxi, sarebbero tutti del PD adesso... visto che il PD è il riflesso della DC !!!
that's all folks! !but Frank
5 febbraio 2019 alle ore 14:19Fabrizio DL mi spiegheresti perchè è la Raggi colei che ha colpe nel tuo ragionamento cortesemente?
FabrizioDL
5 febbraio 2019 alle ore 14:51Frank, se segui il ragionamento è l'ACEA controllata da Roma Capitale quella che decide le tariffe dell'acqua a Firenze.
Quindi indicavo a Osvaldo il destinatario finale della sua (così la interpreto) richiesta di pagare meno l'acqua.
that's all folks! !but Frank
5 febbraio 2019 alle ore 15:12Fabrì nun basta ... vai oltre e vedrai perchè ho formulato quella domanda.
Ciao.
Alessandro L.
5 febbraio 2019 alle ore 11:31Fabrizio DL, io non so quanto bisogna spendere per rendere l'acqua completamente pubblica. So solo che l'acqua è un diritto di tutti e deve essere pubblica. Si può sicuramente disquisire sui costi, che vanno analizzati e corretti al ribasso, se possibile ( e dubito che non lo sia), ma l'acqua deve essere una risorsa dei cittadini, non un affare per privati.
sptosi
5 febbraio 2019 alle ore 11:45vedasi il film rango...
ccappai
5 febbraio 2019 alle ore 11:53Questa dell'acqua pubblica è un qualcosa di cui non credo siano evidenti le questioni essenziali. Innanzitutto, L'ACQUA E' PUBBLICA!! Non è nemmeno in discussione che non lo sia. Piuttosto, il tema è: Come sostengo la rete idrica? Il cittadino deve pagare per avere una rete idrica efficiente e operativa, oppure ciò è dovuto? Nel primo caso, dove sarebbe la differenza tra pubblico e privato? Nel secondo, davvero ritenete che non pagare alcun canone per l'acqua porti ad una gestione della rete migliore ed efficiente?
Alessandro L.
5 febbraio 2019 alle ore 12:15Scusa, ma chi è che ha detto che non si deve pagare alcun canone ?
Il Barone Zazà
5 febbraio 2019 alle ore 12:19A Napoli l'acqua è pubblica, grazie a De Magistris che ha bloccato la privatizzazione iniziata dalla piddina Rozza Zuzza Jervolino.....
L'acqua è ottima e la gestione è efficiente..... ho quasi paura a dirlo perché è l'unica cosa che funziona nella mia martoriata città e ''tocco ferro'' sperando che almeno questo non cambi mai.
Ma per rispondere alla domanda su quale sia la differenza tra pubblico e privato:
1) il privato ha un solo fine, fare soldi; il profitto a tutti i costi.... vedi Benetton e Clinica Santa Rita a Milano. Questa ricerca del profitto in un settore MONOPOLISTICO comporta distorsioni e genera crimini. Perfino i liberisti intellettualmente onesti pretendono l'Antitrust in certi mercati ristretti.
2) il pubblico tiene i prezzi bassi, altrimenti perché non privatizzare anche la Sanità, la Polizia, i Tribunali e lo stesso Parlamento?
ti piacerebbe caro trollo vivere in una nazione dove tutto è privato e lo devi pagare, anche le strade, piazze ecc. ?
Stai tranquillo che noi ti difenderemo dalla tua stessa pochezza!
Zazà
ccappai
5 febbraio 2019 alle ore 14:05Ok... grazie della vostra risposta. Prenderò come spunto la gestione delle strade da parte di ANAS, o la gestione della nettezza urbana da parte di AMA, o la gestione della salute praticata nei vari centri di soccorso, ecc... come esempio di buona gestione del pubblico!
that's all folks! !but Frank
5 febbraio 2019 alle ore 15:07ccappai bun pomeriggio.
E' esattamente con questi argomenti che stanno smantelllando la cosa pubblica.
Peccato che lobbie varie si siano fatte rappresentare nei 2 rami del parlamento da loro protetti proprio per smantellare la cosa pubblica per poi metterici le loro (più o meno zozze) mani sopra.
E questo sia in ambito nazionale che sovrannazionale (U.E.).
I politici la sopra, grazie a cittadini totalmente ignoranti, hanno potuto fare ciò che volevano iniziando a smantellare la cosa pubblica confidando ciecamnente nella nostra allegra noncuranza ...
Ti informo che il SSN italiano è ancora uno dei migliori in ambito europeo ( e nonostante i colpi tremendi subiti dai politici di dx e sx che, anzichè ristrutturarla nelle amministrazioni {NO POLITICI TROMBATI LI' DENTRO} con criteri di logica aziendale, hanno semplicemente effettuato tagli ... Perchè poi concittadini come te, poichè nell'ospedale sotto casa non riceve quello che lui pretende, possa dire che il SSN sia pessimo (ma vatti a leggere cosa è e come si decide la bontà o meno di un SSNN ... fa la cortesia), la nettezza urbana è allo sbando grazie proprio a chi si oppose alla costruzione senza se e senza ma dei "termovalorizzatori" (tale parola è stata riconosciuta dalla stessa "crusca" quale "truffa" semantica) e pertanto, all'oggi DEVE passare tempo per riavere un ciclo dei rifiuti accettabile. Ringraziamoci per quei peracottari che l'hanno gestito E NON per come funziona ora!
E' veramente sconfortante vedere le affermazioni tanto al kilo di tipetti come te.
Spiace dirlo, ma rientrate proprio in quelle categorie di persone che si definiscono: "Sono gia morte ma non se ne sono ancora rese conto".
Anche perchè se facessi tali affermazioni scientemente ... Allora saresti semplicemente un colluso... Ma questo non voglio nemmeno pensarlo!
Statt' buon'
Andrea Pannone
5 febbraio 2019 alle ore 12:12Sperando di fare cosa gradita segnalo come contributo al dibattito sui beni di utilità collettiva i miei due ultimi articoli su Economia e Politica:
1) https://www.economiaepolitica.it/2019-anno-11-n-17-sem-1/beni-comuni-andrea-pannone/
2) https://www.economiaepolitica.it/2019-anno-11-n-17-sem-1/blockchain-per-il-bene-comune-economia-e-politica/
fabio salamone
5 febbraio 2019 alle ore 12:37Il blog di Grillo censura.
Il vicino insulta.
spartacus
5 febbraio 2019 alle ore 12:52Caro Beppe, approccio "filosofico" prima che politico assolutamente condivisibile e condiviso da me, oltre che da migliaia e forse milioni di iscritti ed elettori. Ma non dobbiamo trascurare che vi sono altri "beni essenziali" oggi affidati quasi completamente ai privati e al libero mercato, con esiti assolutamente inadeguati rispetto alle esigenze sociali: il lavoro e la casa, beni essenziali per vivere dignitosamente oggi più che in passato. Anche questi beni debbono rientrare nel nostro " mirino" politico...
Fabrizio
5 febbraio 2019 alle ore 13:18Dai andiamo avanti così, grande Beppe, fa piacere rivederti da queste parti. ;-)
Maurizio
5 febbraio 2019 alle ore 13:24Ilgrande Beppe in un mondo meno ipocrita sarebbe annoverato tra i profeti
diogene
5 febbraio 2019 alle ore 13:37Se c'è da sacrificare qualche piccolezza si sacrifichi pur di andare avanti con l'azione di governo per continuare a seminare onestà, trasparenza ed altruismo !!!!
Alessio
5 febbraio 2019 alle ore 15:02Seminare onestà?? Governando con un partito che rubato 49 milioni??
Ma che vai dicendo??
fabio salamone
5 febbraio 2019 alle ore 15:37E io che ho postato tutte le equazioni per la sezione statica, con tutti gli ingegneri che si sono comprati una laurea di stramacchio, non vorremmo mica un altro ponte Morandi.
Vincenzo51
5 febbraio 2019 alle ore 13:42Se si dovesse votare in rete per decidere sul processo a Salvini, il mio voto da iscritto al Movimento. sarebbe un NO, per un motivo semplice ed allo stesso tempo di sotanza: Il Presidente del Consuglio e gli esponenti dei 5S al governo Di Maio,Toninelli ed altri, hanno affermato che la decisione presa da Salvini è stata una decisione colleggiale e quindi di tutto il governo e quindi politica. Non vedo,pertanto,come potrbbero i senatori facenti parte della Commissione al Senato votare per il Si- Con tale decisione,affermerebbero,infatti, che la decisione non è stata politica bensì presa per qualche interesse privato di Salvini- Verrebbero così smentite le dichiarazioni fatte dai rappresentanti del governo- Soltanto il Parlamento ,ai sensi della carta Costituzionale, deve decidere se Salvini ha agito per interesse pubblico o privato, la Magistratura non può e non deve decidere su questo quesito- La scelta,pertanto, mi sembra sia stata già fatta con l'assunzione di responsabilità dell'intero esecutivo-
ccappai
5 febbraio 2019 alle ore 14:03Infatti è proprio questo il punto: Salvini, per salvare capra e cavoli, sta ponendo la cosa sul concetto: Decisione politica o privata. Secondo me non è questo il punto. Piuttosto, va giudicato per condotta contraria ai principi costituzionali. Per aver, abusato, nell'esercizio del suo mandato, di poteri non propri e di aver recluso impropriamente dei soggetti adducendo problemi di sicurezza nazionale inesistenti. E' stata chiaramente una decisione politica la sua, non c'è alcun dubbio. Una decisione politica criminale!
viviana v.
5 febbraio 2019 alle ore 14:16La mia prigionia stava nei miei capelli
Imprigionava i miei sorrisi
Stringeva il mio cuore
La mia prigionia aleggiava sul mio paese
Come un nembo cupo
Abissale
Di idee disperate o come morte
O sparite nella nebbia del sopravvivere
La mia prigionia era fatta di parole false
Di destini obbligati
Di informazioni censurate
Di cricche obsolete
Di poteri spietati
La mia prigionia
Divideva uomo da uomo, uomo da donna, colore da colore, fede da fede, uomo da albero,
Separava la creatura dal suo tempo
Dalla sua storia
Dalla sua speranza
La mia prigionia
Divideva e censurava
Ritagliava pezzi di uomo da pezzi di uomo
Pezzi di uomo come pezzi di macchine
rotte
Infrangeva e spezzettava
Dominava le viscere, spaccava le coerenze, disastrava gli onori
Si chiamava dia-ballein, il separatore
Ammalava la cellule e gli intestini, le punte dei capelli e le cime delle unghie
Graffiava come un coltello sulla lavagna
Dei nostri desideri
Finché eravamo senza desideri come spenti
Nelle mani degli uomini robot
Degli uomini di paglia e di metallo, degli uomini di petrolio e d’oro
Degli uomini non più uomini
Della gente disumana
Poi un giorno di colpo
Tutto questo non c’era più
La nuvola nera era sparita
Cominciammo ad essere liberi molto tempo
Prima che la mia prigionia finisse
Ma proprio in quel senso di libertà nacque
La nostra liberazione.
Dopo non ci poterono più prendere
Non ci poterono più coartare
Non ci poterono più dominare
Diventammo invincibili
Viviana Vivarelli
fabio t
5 febbraio 2019 alle ore 14:35cha vada in culo anche Salvini.. un bel si per fargli capire come gira nel movimento. o fa il grillino o si attacca anche lui e torna da Berlusconi! W l’acqua pubblica
that's all folks! !but Frank
5 febbraio 2019 alle ore 14:51FILOSOFO: da Wiki.
- il filosofo, nella definizione più generica è colui che professa e/o mette in atto una filosofia, cioè, una dottrina, elaborata attraverso un'autonoma indagine razionale, in parte originale e in parte che si richiama, in accordo o in contrasto, ai pensatori che lo hanno preceduto nella storia della filosofia, su aspetti universali, teoretici e pratici, della vita umana-
Da tempo ritengo Beppe Grillo un filosofo.
Abbandonata la politica, Beppe sta Studiando per tutti noi affinchè la semantica usata dagli altri, per far credere cose che non sono le parole usate, venga smascherata e si possa capire argomenti importanti alla luce della loro semplice verità.
Voglio molto bene a Beppe sia per una sorta di comprensione naturale del suo disquisire, sia perchè la sua azione appare sempre più per quello che è.
Ultimamente con un professore di diritto dell'Università di Napoli ebbi una simpatica discussione. Alla fine mi coprì d'insulti e poi mi bannò totalmente. Il signore in questione ci definì sètta, e ritengo perchè potrebbe apparire che noi si segua Beppe pedissequamente.
Ma il signore, dotato di laurea accademica, (al quale suggerii di studiare meglio le dinamiche del M5S [ne conosce tanto quanto io posso conoscere dell'orizzonte degli eventi]) non ha ben compreso che nel Grande Movimento 5 Stelle il minimo sindacale sta nel prendere gli spunti per poi acculturarsi in prima persona.
Nota allegorica: visto che descrisse il Luigi Di maio con affermazioni alquanto superficiali (poichè allievo della sua Università e poichè vedendolo poche volte e per sentito dire scrisse cose spiacevoli sul Di Maio attuale), rivoltai verso di lui la stessa affermazione dichiarando: "Sarebbe interessante sapere cosa i suoi allievi pensino di lei".
Il resto lo immaginate...
Interessante discussione, veramente interessante. Ciao ...^_^_^...
luca bruno
5 febbraio 2019 alle ore 15:38caro/a Frank/a , questo prof , da te raccontato ne abbiamo a migliaia , non scendono mai dal loro piedistallo , la parola " umiltà " e " ascolto " , pensano che sia qualcosa che faccia parte della cucina Italiana , sono coloro che hanno rovinato l'intera Italia , e sono quasi tutti in posti strategici , a volte sono anche intelligenti , ma la usano per i propri interessi ...in poche parole " so gent e merd " , mafiosi con il nostro consenso ...speriamo di liberarcene al più presto , anche se il pappone lecchista ci frena ad ogni legge che facciamo contro costoro , una su tutte ( la prescrizione ) che parte solo tra 1 anno .....ciao
fabio salamone
5 febbraio 2019 alle ore 16:05I tecnici come si deve sapevano calcolare la sezione statica, la sollecitazione equivalente, al giorno fa tutto ansys, ma io non mi fido ad affidare i calcoli al calcolatore, io voglio sempre sapere cosa sta facendo. Le forze tra cemento e armatura in metallo lo strato limite.
that's all folks! !but Frank
5 febbraio 2019 alle ore 16:14Ciao Fabio, interessante ciò che scrivesti ... Interessante.
Un dubbio.
Doveva, per caso, andare da altra parte il tuo posticino?
Ciao.
viviana v.
5 febbraio 2019 alle ore 15:061
VENEZUELA Viviana Vivarelli
Quando fu fatta la Costituzione europea, in una nota fu messo un codicillo terribile: che in caso di rivolta popolare contro un governo democraticamente eletto, sarebbe stata ripristinata la pena di morte. Questo faceva pensare che l’Ue fosse a favore della legalità e contro l’insurrezione.
Ora, il caso del Venezuela rovescia la situazione. Io non sono in grado di dare valutazioni e i media non ci danno tutte le informazioni, ma abbiamo un premier eletto democraticamente e che in modo improprio viene chiamato dittatore, Maduro, e un capopopolo che si è autonominato presidente che si contrappone a lui. Tutti sanno che il Venezuela è la prima potenza petrolifera del mondo e nessuno può ignorare che gli USA hanno messo gli occhi addosso a questa quantità immane di petrolio. Tutti dovrebbero sapere anche che le famose guerre di espansione della democrazia in Medio Oriente non hanno esportato alcuna democrazia ma sono servite solo alla depredazione del petrolio e del gas del Medio Oriente. In un mondo che ha fame e sete di petrolio e in cui ormai tutte le guerre sono fatte per rubare materie prime, gli USA si trovano in difficoltà. I sistemi di fracking sono troppo costosi e Trump guarda ormai in altre direzioni. Ma che di nuovo questa predazione bellica sia camuffata da esportazione di democrazia e da aiuto umanitario dovrebbe essere diventato il pretesto inverosimile.
Invece tutto si ripete, si rimette in scena un copione già visto. Maduro diventa un dittatore che si deve abbattere per ristabilire la democrazia. E le pavide potenze europee si schierano a dare ragione al potente alleato americano. Chi esce da regolari elezioni è il dittatore.
segue
viviana v.
5 febbraio 2019 alle ore 15:082
Gualdò che non era nemmeno candidato elettorale è il ‘liberatore’, perché così vogliono gli USA. I quali mandano 5000 soldati con la precisa intenzione di trasformare il Venezuela in un nuovo Vietnam per la rapina del petrolio.Le sue risorse petrolifere sono stimate in oltre 300 miliardi di barili, sei volte superiori a quelle statunitensi.
In questo frangente il governo è spaccato. Salvini si è immediatamente messo dalla parte del più forte. Di Maio ha detto: “Aspettiamo l’esito di regolari elezioni”. Questa dovrebbe essere la legge ma la gente si accanisce contro chi resta dalla parte della legge con insulti e minacce. E secondo i tg , quello che passa è che il M5S si è messo contro Guildò, mentre non si è messo contro o a favore di nessuno, ha solo chiesto legalità.
Eppure è la stessa cosa che è successa in Iraq, in Afghanistan, in Libia.
I media ovviamente, come sempre, sono schierati dalla parte degli USA.
I tg ci mostrano enormi piazze a favore di Guildò, non ci mostrano piazze altrettanto enormi a favore di Maduro. Vogliono far pensare che l’intero popolo venezuelano sia per Guildò, negando l’evidenza di un Paese diviso.
E, come è sempre avvenuto, si elencano, ma solo ora, tutti i gravi problemi del Paese, come se finora non ci fossero stati e li si attribuisce tutti a Maduro come se non fosse stato appena eletto e come se le sanzioni non avessero strangolato il Paese. Abbiamo la solita narrazione della demonizzazione di leader, che è sempre stata fatta anche con capi che un momento prima erano nel favore americano e le folle vengono eccitate con una narrazione a senso unico, che favorisca il rovesciamento di regime. Abbiamo la solita distrazione di massa che eccita all’odio verso uno solo.
segue
Enrichetto Allerino
5 febbraio 2019 alle ore 15:24Tutto già visto, e purtroppo con l'epilogo della faccenda già scritto: trovare un nemico ( uno dopo l'altro, in una infinita guerra che serve anche ad ingrassare le industrie delle armi, fiorentissime negli USA), sembra sia l'unica preoccupazione dei governi americani: che io ricordi, non c'è stato un anno in vita mia, che non abbia sentito di una guerra in cui gli USA non fossero istigatori e combattenti: Vietnam, Cambogia, Iran, Iraq, Libia , Siria, Afghanistan , Jugoslavia, Cile, Albania (dove c'è la più grossa base logistica USA in Europa), Ucraina, Polonia, Somalia, Haiti, El Salvador, Nicaragua e non ricordo più in quanti altri casi non fossero in qualche modo invischiati, senza contare poi i rovesciamenti "legali" di presidenti legittimamente eletti (non ultimo quello del Brasile, dopo l'attuale tentativo in Venezuela): e bbbasta, 'azz...........
viviana v.
5 febbraio 2019 alle ore 15:093
Si dice che l’elezione di Maduro non sia stata democratica, come se esistessero dei canoni universali che sanciscono la democraticità di una tornata elettorale.
Che democraticità c’è allora nel rovesciamento che una piazza fa di un governo? per di più appoggiata da truppe straniere?
Sul Venezuela, e limitandosi alle ultime due elezioni, dati alla mano potremmo dire due semplici cose: Maduro è stato eletto in una competizione elettorale a cui hanno partecipato altri tre candidati di opposizione e ha votato il 46% della popolazione. Ha vinto con oltre il 67% dei voti espressi, quindi con più 30% dei voti teorici; Trump è stato eletto con meno consensi (il 45% di un’affluenza del 55%). Alle elezioni parlamentari del 2015 ha invece vinto l’opposizione conquistando la famosa maggioranza parlamentare.
Ci sono al mondo 15 paesi possessori di riserve petrolifere. Secondo voi è lecito che i loro governi sia rovesciati dagli USA col pretesto che non sono democrazia?
Tre di questi Paesi sono monarchie assolute, una è una monarchia parlamentare, ci sono un paio di paesi africani dove in uno il presidente è da vent’anni membro della stessa famiglia, in un altro alle ultime “elezioni” il partito del presidente-dittatore ha preso il 97% dei voti (sic). A qualcuno dei monarchi, dittatori o presidenti dinastici è stata mossa accuse di poca democrazia? Qualcuno ha proposto di eleggere al posto del monarca qualche oppositore?
Il Venezuela ha il 25% delle riserve mondiali di petrolio.
segue
Enrichetto Allerino
5 febbraio 2019 alle ore 15:09Niente da eccepire: l'acqua è un diritto, e nessuno può lucrarci sopra, non c'è scusa che tenga: bene ha fatto Beppe a ribadirlo e benissimo ha fatto il Movimento a perseguire con costanza l'obbiettivo: ragazzi, sono queste le cose per cui sarete sempre ricordati e per le quali gli italiani vi saranno per sempre grati: certo, dopo il RdC, la Sinistra Bischera e vile ( con cui la destra Berluscona è culo e camicia) cercherà con ogni mezzo di infangare anche questo risultato per dissimulare il proprio tradimento ed il fallimento di ogni speranza in essa riposta, ma non preoccupatevene troppo: sono morti (e non se ne sono accorti....)
viviana v.
5 febbraio 2019 alle ore 15:094
Negli ultimi tempi il prezzo del petrolio è calato due volte: la prima volta in concomitanza della bolla finanziaria, la seconda che sta rovinando da 4 anni l’economia del Venezuela, dipende dalle decisioni dell’OPEC di far scendere artificialmente il prezzo del petrolio per contrastare i progressi nel mercato della vendita dello shale oil, un tipo di petrolio estratto grazie alle tecniche di fracking. Il fracking permette di estrarre del petrolio che non sarebbe estraibile con i sistemi tradizionali ma è molto più caro del sistema classico. Ovviamente il primo produttore mondiale di shale oil sono gli USA. Quelli che ci hanno guadagnato sono stati Venezuela e Iran (ed ecco che diventano gli “stati canaglia”). Insomma all’OPEC (dove comanda l’Arabia Saudita, secondo paese per riserve) abbiano fatto una mossa che faceva fuori il primo e il terzo paese per riserve e il primo produttore nel mondo (USA). Ecco perché Trump ha pensato che il modo migliore di risolvere il problema fosse mettere le mani su un quarto delle riserve di greggio disponibili (Venezuela).
Il brusco calo del prezzo del 2015 comporta che il Venezuela perde metà dei guadagni oltre ad embarghi più o meno ufficiali sui macchinari che servono per estrarre il petrolio (il petrolio venezuelano è di un tipo particolarmente difficile da estrarre) e quindi diminuisce anche la produzione.
Di conseguenza il sistema di sussidi sociali, il sistema sanitario e educativo sono entrate in crisi perché hanno avuto la metà dei soldi e questa crisi, oltre ad altre manovre speculative sul cibo e sui generi di prima necessità, ha prodotto un malcontento sociale su cui la destra soffia, alimentandolo e generando situazioni di insicurezza sociale, attacchi violenti e disordini che aumentano il clima di violenza presente nel paese.
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viviana v.
5 febbraio 2019 alle ore 15:105
Se un paese viola le leggi internazionali stabilite dalla Carta delle Nazioni Unite, sottoscritta da tutti, esiste la Corte Internazionale di Giustizia che è un ente preposto a giudicare questi casi. In quella carta sono ben scritti i principi di non-ingerenza negli affari interni e quello di divieto di violazione della sovranità nazionale. C’è stata una riunione urgente del Consiglio di Sicurezza dopo l’ultima violazione?
Evidentemente ci sono due pesi e due misure, una per l’Arabia, per cui nessuno si sogna di fare denunzie di violazioni dei diritti umani o per la scarsa democrazia e che gli USA tengono in palmo di mano, e una per il Venezuela su cui si sono appuntate le mire di Trump.
Nel frattempo i media portano avanti la loro ipnosi di massa. Come hanno fatto sempre per le aggressioni americane.
Trump vuole Gualdò come uomo di fiducia degli USA in Venezuela. E’ un golpe preparato da tempo dagli americani ma tutti grideranno che è una guerra di liberazione e di democrazia, come hanno sempre fatto.
Per sottrarsi alla stretta delle sanzioni, che impediscono al Venezuela perfino di incassare i dollari ricavati dalla vendita di petrolio agli Stati uniti, Caracas ha deciso di quotare il prezzo di vendita del petrolio non più in dollari Usa ma in yuan cinesi. Mossa che mette in pericolo lo strapotere dei petrodollari.
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Enrichetto Allerino
5 febbraio 2019 alle ore 15:28....uuuuuh, e vedrai, quando naturalmente, troveranno i suoi bagni con i rubinetti in oro, le pellicce della consorte e le Ferrari nel garage, i conti all'estero etc.etc.etc.........
Enrichetto Allerino
5 febbraio 2019 alle ore 15:29...'azz, la stessa sceneggiatura dai tempi di Ceausescu........
viviana v.
5 febbraio 2019 alle ore 15:106
Da qui la decisione delle oligarchie statunitensi di accelerare i tempi per sovvertire lo Stato venezuelano e impadronirsi della sua ricchezza petrolifera, necessaria immediatamente non quale fonte energetica per gli Usa, ma quale strumento strategico di controllo del mercato energetico mondiale in funzione anti-Russia e anti-Cina. A tal fine, attraverso sanzioni e sabotaggi, è stata aggravata in Venezuela la penuria di beni di prima necessità per alimentare il malcontento popolare. È stata intensificata allo stesso tempo la penetrazione di «organizzazioni non-governative» Usa: ad esempio, la National Endowment for Democracy ha finanziato in un anno in Venezuela oltre 40 progetti sulla «difesa dei diritti umani e della democrazia», ciascuno con decine o centinaia di migliaia di dollari.
Malgrado quando ci raccontano i nostri media, Maduro continua ad avere l‘appoggio della maggioranza, per cui Trump preparerà una guerra civile per poi intervenire.
Complice l’Unione europea che, dopo aver bloccato in Belgio fondi statali venezuelani per 1,2 miliardi di dollari, lancia a Caracas l’ultimatum (concordato col governo italiano) per nuove elezioni. Le andrebbe a monitorare Federica Mogherini, la stessa che l’anno scorso ha rifiutato l’invito di Maduro di andare a monitorare le elezioni presidenziali.
Trump ha detto di non escludere ritorsioni militari nel caso in cui il presidente Maduro continui a imporre un sistema autoritario sulla popolazione. Lo stesso Maduro è stato descritto da Trump come il “nuovo Hitler. Il fatto è che Maduro potrebbe non accettare più dollari come valuta di scambio da parte del Venezuela (Come fece Saddham che accettò pagamenti in euro). Questo farebbe cadere il predominio del dollaro e produrre un effetto a catena. Altri Paesi potrebbero infatti seguire l’esempio venezuelano e rifiutare il dollaro. Uno scenario che taglierebbe le gambe all’economia americana.
Raffaele
6 febbraio 2019 alle ore 13:54Le tue analisi sono sempre così obiettive, informate e coerenti.
Grazie Viviana.
Beppe
5 febbraio 2019 alle ore 17:32Grazie Grillo,
della tua esortazione a non dimenticarci dell'importanza di fare una buona legge per l'acqua, bene vitale per tutti: animali e vegetali.
Spero che non sia ancora un accordo al ribasso e che vengano riviste tutte le concessioni a favore dei privati/multinazionali in modo che questo bene essenziale per la sopravvivenza venga restituito nella piena disponibilità dello Stato.
Gli stravolgimenti climatici, con lo scioglimento di tutti i ghiacciai, l'inquinamento delle falde e le guerre lo farà diventare un bene impossibile da trovare ad una "fontanella".
Comunque mi auguro di lasciare alle generazioni future ancora un buon e fresco bicchiere di acqua pubblica oltre che ad un prosecco avvelenato da decine di pesticidi.
fabio s.-roma/yezzy
5 febbraio 2019 alle ore 22:45l'"Elevato" prossimo Presidente della Repubblica".........sei troppo saggio per non ricoprire quel ruolo......
iomio
6 febbraio 2019 alle ore 07:57si ma il pubblico lo conosciamo anche....chiedete a grillo se si farebbe curare da un ospedale pubblico...
Maria Paola
6 febbraio 2019 alle ore 08:56qui (Bologna e provincia) gli ospedali pubblici sono molto meglio dei privati
Maria D
6 febbraio 2019 alle ore 19:54Io non mi farei mai curare da un ospedale privato: ho da sempre il dubbio che adottino le cure più utili per le loro tasche, che per la mia salute.
many
6 febbraio 2019 alle ore 22:29Caro Iomio, se per caso tu avessi un incidente stradale, facciamo gli scongiuri, prova a farti portare in elicottero, velocemente perché è la prima ora che incide sulla vita o la morte, da un privato, poi in una struttura privata con trauma center, neurochirurgia o cardiochirurgia, terapia intensiva, ovviamente tutto privato; poi chiedi il conto e non ti basterebbe una vita di lavoro tua, dei tuoi genitori e nonni materni e paterni, tanto sono elevati i costi! Infatti non esiste alcuna struttura privata che presti tali servizi, solo ospedali pubblici e gratuitamente! Continuate a screditare il servizio sanitario pubblico così alla fine sarete accontentati con una bella sanità privata, con le assicurazioni, come in Usa dove per curarti decentemente paghi 1000 dollari al mese di assicurazione! Ti piace?
Canu Luigi
6 febbraio 2019 alle ore 08:44Il referendum sull'acqua pubblica è stato dileggiato ed offeso, e con lui tutti noi che crediamo nel diritto di ogni essere umano di poter accedere a questo bene primario senza dover passare sotto le forche caudine del profitto, semplicemente perché non abbiamo protetto l'istituto del referendum con lo stesso strumento di protezione delle sentenze della magistratura. Infatti se a seguito della proclamazione del risultato del referendum vi fosse stato aggiunto l'obbligo per tutti i Pubblici Ufficiali di eseguire e far eseguire la volontà popolare risultante da questo strumento di democrazia diretta, sanzionando penalmente la sua omissione, non saremmo qui oggi a dover riproporre il tema della difesa del diritto all'acqua pubblica. Sarebbe stato semplice ma estremamente efficace.
Raffaele
6 febbraio 2019 alle ore 13:35Finalmente il ritorno della Società Civile.
Rossana I. Roma
6 febbraio 2019 alle ore 14:37Non finirò mai di ringraziare Te Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio per esservi INTERESSATI AL POPOLO ITALIANO CHE SOFFRE dimenticato DA TUTTI i successori del GRANDE Enrico Berlinguer.
Potevate continuare la vostra vita finanziariamente mi sembra non avevate problemi e invece avete PENSATO A NOI.....GRAZIE ANCORA.....
Ma come hanno potuto Solo PENSARE DI PRIVATIZZARE L' ACQUA..... è da CRIMINALI.......
L'ACQUA è di TUTTI come l'ARIA.... IL SOLE .....
GENTE così non può GOVERNARE servono persone che AIUTANO LA GENTE A VIVERE BENE NON A MORIRE come stavano facendo loro .....è come stare in un LAGER INGRANDITO dove tutti corriamo ci arrangiamo lavoriamo per pagare pagare pagare poi ci AMMALIAMO CI CURANO MALE perchè senza soldi NOI sappiamo comè e poi muoriamo.
Non c' è tanta differenza mi sembra.... anche la libertà è un illusione ....il tempo per noi sta scomparendo SIAMO PIENI DI PENSIERI PER TIRARE AVANTI come fai a leggere un libro in tranquillità in tutto questo!!!!
ANDIAMO AVANTI I POPOLI DI TUTTO IL MONDO SONO MARTORIATI da potenti senza SCRUPOLI AVIDI DI SOLDI ACCECATI DAL POTERE uniamoci TUTTI per SCONFIGGERE QUESTO MASSACRO DI POPOLI!
IL MOVIMENTO 5 STELLE è solo l'INIZIO!!!
Maria D
6 febbraio 2019 alle ore 19:49Privato: participio passato del verbo "Privare".
Privare: rendere qualcuno privo di qualcosa di importante, utile o necessario, sottrarglielo; rinunciare a qualcosa di importante, utile o indispensabile.
Nel caso dell'acqua è la sottrazione di un bene indispensabile alla vita sulla terra. Fare profitti e distribuire i dividendi sull'acqua dovrebbe essere vietato per legge.
gian giul
6 febbraio 2019 alle ore 20:55In linea di principio sono d'accordo.
Ma per me pubblico vuol dire anche possibile baraccone dove facilmente grufolano la politica e maneggioni vari quindi un richiamo al "pubblico purché attento e onesto" sarebbe opportuno.
Dino Barrera
7 febbraio 2019 alle ore 01:09I turet a Torino....e tanto altro di saggio.