
Il Telegraph racconta la battaglia del MoVimento 5 Stelle contro i fondi europei alla mafia
4 febbraio 2019 alle ore 10:04•di MoVimento 5 Stelle Europa
traduzione di un articolo pubblicato sul Telegraph
La mafia ha guadagnato 3 miliardi di euro (2,6 miliardi di sterline) nell'ultimo decennio dirottando i fondi europei destinati a un parco nazionale in Sicilia, secondo quanto dichiarato da un ex direttore dell'area protetta, sopravvissuto a un tentativo di omicidio mafioso.
Giuseppe Antoci è riuscito a mala pena a salvarsi nel 2016, quando gli aggressori hanno teso un'imboscata alla sua macchina durante la notte, collocando rocce su una strada isolata e tortuosa.
Due o tre uomini hanno aperto il fuoco, ma sono stati respinti e costretti a fuggire dalle rapide reazioni della scorta della polizia del direttore. Nel suo nuovo libro, il direttore spiega come i clan di Cosa Nostra nella Sicilia orientale hanno fatto enormi profitti dirottando i fondi europei destinati agli allevatori che pascolano pecore e bovini entro i confini del Parco Nazionale dei Nebrodi da 200.000 acri.
Le famiglie mafiose usano minacce violente per dissuadere gli allevatori dal mettere in gara le licenze per l'affitto di terreni da pascolo di proprietà dello Stato. I clan sono infatti in grado di assicurare gli stessi affitti a tassi bassi, spesso utilizzando società di facciata, e ottenendo milioni di euro in sussidi UE.
In 10 anni sono stati in grado di intascare fraudolentemente 3 miliardi di euro, ha dichiarato Antoci, che ha combattuto per anni per fermare la frode, e ancora deve vivere sotto la protezione della polizia.
In via esemplificativa, ha raccontato che da un lotto di terra, (che copre 1.000 ettari che corrispondono a 2.470 acri ) che la mafia ha affittato per 36.400 € all'anno, sono riusciti a guadagnare almeno 1 milione di euro su quei 1.000 ettari", ha spiegato Antoci nel suo libro "La Mafia dei pastori, la grande frode europea."
"Per anni le famiglie della mafia hanno terrorizzato i proprietari terrieri onesti e hanno affittato terreni all'interno del parco per qualche migliaio di euro, intascando ogni anno centinaia di migliaia di euro dall'UE", ha dichiarato.
La mafia non è nulla se non creativa. Ad esempio, hanno ricevuto 200.000 euro in fondi UE per costruire un bed and breakfast, ma hanno poi usato questi fondi per costruire una villa per una famiglia mafiosa.
Sono stati accusati dalla polizia di aver disboscato le foreste per ottenere più pascoli, in modo particolarmente crudele, ovvero legando stracci imbevuti di benzina ai gatti, poi rilasciati nei boschi. Gli animali sparpagliavano il fuoco su una vasta area mentre fuggivano terrorizzati, rendendo difficile per gli esperti identificare dove era iniziata la fiammata. Antoci ha iniziato a combattere l'affitto fraudolento e l'intimidazione dei proprietari terrieri locali nel 2014, un anno dopo essere stato nominato direttore del parco. Ha trovato una collusione diffusa tra famiglie mafiose e politici locali, che hanno chiuso gli occhi sull'illegalità.
Ignazio Corrao, eurodeputato siciliano, ha sollevato la questione delle frodi diffuse nella cosiddetta "agro-mafia" al Parlamento europeo. Ha denunciato quella che ha definito la "profonda infiltrazione" dei clan mafiosi nel processo di gara. La frode comporta che "milioni di euro di fondi UE per l'agricoltura stanno andando direttamente nei conti bancari delle famiglie mafiose", ha detto a novembre. Il deputato, del Movimento a Cinque Stelle, che governa in coalizione con l'estremista Lega. Corrao ha dichiarato che la mafia ha "monopolizzato" l'affitto di pascoli all'interno del parco.
Il signor Antoci è stato rimosso dal suo incarico da un governatore regionale neo-eletto nel febbraio dello scorso anno, sei mesi prima la scadenza del suo mandato. Ha dichiarato che ha inviato un messaggio a Cosa Nostra affinché possano continuare a comportarsi impunemente. Il mese scorso un sindaco locale ha scritto al presidente italiano per lamentarsi del fatto che la frode era ancora in corso. Fabio Venezia, il sindaco di Troina, che si trova ai margini del parco nazionale, ha lamentato quello che ha definito un "clima opprimente" nella Regione. Ha detto di aver ricevuto "minacce e intimidazioni" ogni volta che ha cercato di assicurarsi che le famiglie della mafia non fossero in grado di mettere le mani su contratti di pascolo.
Non è solo in Sicilia che la mafia ha integrato al settore agricolo le sue tradizionali attività di racket, prestito, droghe e prostituzione. Ha infiltrato l'agricoltura in tutto il paese e ha interessi lungo tutta la catena alimentare, dai produttori ai mercati all'ingrosso e ai ristoranti, dicono i magistrati antimafia. Il valore del "business dell'agro-mafia" è stato stimato lo scorso anno a oltre 22 miliardi.
Commenti (28)
SonoCavoli
4 febbraio 2019 alle ore 10:22Non me la bevo.
Telegraph, Financial Times e feccia simile vogliono solo creare zizzania in Europa.
Inghilterra e USA sono FUORI DALL'UE.
carlo1
4 febbraio 2019 alle ore 12:23non credo che il colpevole sia l'europa, ci mancherebbe altro. ma chi ha dirottato i soldi ai mafiosi, cioe' i politici nostrani.
Pantomima Rossa
4 febbraio 2019 alle ore 10:35Ok. Ottimo. Ma adesso bisogna recuperare il tesoro sottratto allo Stato. Probabilmente è nascosto in qualche Paradiso o Purgatorio fiscale. Bene vogliamo che il governo metta a punto una normativa a prova di bomba per recuperarlo. Che il M5S né abbia la volontà sono sicuro. Ma ci sta Salvini? E la Buongiorno a favore del segreto bancario nel 2009 in piena crisi USA Svizzera proprio a causa di questo. Anche lei ci sta?
Gaetano Tarquini
4 febbraio 2019 alle ore 11:59Ma se tanto ne sapete di questi mafiosi, sapete tutto di loro, ma perchè non li fate arrestare???? E adesso che si vota per le Europee, i voti dei mafiosi a chi vanno ???? Fanno comodo a tutti !!!!!!!!!11 Sbraitate contro i mafiosi ma a conti fatti a tutti i partiti e anche al M5S interessano i moltissimi voti che i clan mafiosi possono portare !!!! Ecco la soluzione, NON FARE VOTARE A TUTTI I MAFIOSI e a chi sta in odore di mafia !!!!!!!!! Tanto semplice !!!!!!!
Tarquini Gaetano Bellante
oreste✰ ✰ ★ ✰ ✰,sp
4 febbraio 2019 alle ore 12:19Basterebbe depennare i nominativi dall'ufficio elettorale degli aventi diritto al voto dei singoli comuni!
Che ci vuole Segnalazioni da parte delle forze dell'ordine all'anagrafe.
Non so se è già previsto nella legge elettorale.
luckys55
6 febbraio 2019 alle ore 06:30Cosa vuol dire? mica sono i mafiosi che votano sono gli amici,parenti e amici degli amici non loro
Carlo Ricci
4 febbraio 2019 alle ore 11:59Quindi, anche gli " autorevoli " giornali inglesi iniziano a capire che forse in Italia c'è chi vuole cambiare realmente le cose e per questo si batte?
oreste✰ ✰ ★ ✰ ✰,sp
4 febbraio 2019 alle ore 12:10OT GIUSTIZIA:
Di Andrea Ossino
In crociera a spese della Uil: nessuna querela
Estinto processo per appropriazione indebita
•17 SETTEMBRE 2016 – “CROCIERE E GIOIELLI CON I SOLDI DELLA UIL”, BARBAGALLO ANGELETTI E ALTRI SEI A PROCESSO PER APPROPRIAZIONE INDEBITA.
^^^^^^^^^
Cosa aspettiamo a buttare a mare il DL Gentiloni?
carlo1
4 febbraio 2019 alle ore 12:16quand'e' che si inizia una vera, costruttiva, deleteria per loro, battaglia contro le mafie?
p.s. leggendo il titolo del post mi sembrava l'ennesimo attacco di lana caprina all'europa. bene che non e' cosi'.
caral
4 febbraio 2019 alle ore 12:54Anche se non c'centra niente, dico che se Fico rappresentasse solo lui il M5S, non lo voterei certamente più.
Lo vedo bene insieme a LeU.
viviana v.
4 febbraio 2019 alle ore 12:58Il capitalismo è alle prese con una follia speculativa che sovverte tutti i valori della buona economia e che sono: parsimonia, pazienza, valore del danaro, ricompensa dello sforzo.
Finché questo orrendo carnevale del capitalismo perdura, le regole della logica sono abrogate, o piuttosto rimaneggiate secondo nuovi criteri assurdi che avvantaggiano pochi e abbagliano le collettività umane per mezzo di una pubblicità capace di manipolare l'opinione pubblica utilizzando la psicologia del subcosciente.
(Michae Pollan)
carlo1
4 febbraio 2019 alle ore 13:11sono d'accordo. e utilizzano messaggi subliminali per confondere la gente. c'e' dietro l'esoterismo, la capacita' di arrivare al subconscio della gente e condizionarlo. l'unica cosa che puo' combatterli e vincerli e' la verita' e il buon senso, lo stare con i piedi per terra.
per me, rimango dell'idea, sono dei satanisti. laici, ma satanisti.
viviana v.
4 febbraio 2019 alle ore 12:59Alla fine del 1700 nacque il concetto di repubblica parlamentare, che era un grosso passo avanti rispetto alle monarchie del tempo. Oggi, dopo due secoli e nella degradazione delle repubbliche parlamentari, non più rappresentative dei cittadini ma di gruppi di potere che sovrastano i cittadini e i governi, dobbiamo lottare per una nuova idea di democrazia:
LA DEMOCRAZIA PARTECIPATA o DIRETTA.
E’ evidente che i governi cosiddetti democratici del mondo sono per lo più ostaggio consenziente delle multinazionali e delle organizzazioni del crimine (armi, farmaci, droga, guerra, depredazione di risorse, petrolio, nucleare, chimica, media, chiese…).
Il neoliberismo ha ucciso la democrazia e l’ha ridotta a una parvenza senza più significato.
Lo Stato o l’unione di Stati sono sempre più succubi di interessi diversi e in contrasto con quelli collettivi. I diritti sociali, civili e del lavoro hanno subito una regressione allucinante.
Massimamente dobbiamo lottare per una democrazia diretta in Italia, dove le istituzioni sono state svuotate di sostanza, è stato rotto l’equilibrio delle funzioni, l’opinione pubblica è sempre più manipolata e il Parlamento, grazie al furto leghista della sovranità popolare, non rappresenta più i cittadini ma pochi capipartito e le loro lobby.
La situazione è precipitata irreversibilmente e non resta più tempo prima che le ultime roccaforti democratiche siano distrutte: referendum, ultima stampa libera, opinione pubblica non embedded, sindacati, scuola, movimenti e diritti civili, magistratura non comprata, movimenti giovanili, volontariato…
L’intenzione di Berlusconi e di Renzi di trasformare la repubblica parlamentare in una repubblica presidenziale forte a diretta elezione popolare, con l’acquiescenza torbida del Pd, ci mette in allarme rosso.
viviana v.
4 febbraio 2019 alle ore 12:59La bicamerale, il silenzio sul conflitto di interessi, il tradimento dei valori della Resistenza e della democrazia e un Pd che ha aperto alla destra, alla casta partitica e alla distruzione dei diritti del lavoro, dei diritti civili e dei diritti umani, senza nerbo di fronte ai progressivi passi di anti-democrazia di B, e incapace di rinnovarsi nel suo interno e di darsi ideali e innovazione, sono stati l’inizio del degrado. Nessuno dei misfatti che B ha potuto commettere sarebbe avvenuto senza la complicità di quel partito della sx che è stato erede infedele del socialismo storico, e senza la degradazione etica di quel gruppo di partiti di centro che ha tradito i valori cristiani e civili, che pure nella Resistenza e nella Costituzione del 48 si erano espressi, e adesso hanno tutto dimenticato per le aderenze di interesse a una chiesa ormai svuotata di senso e ridotta a manifestazione terrena, materiale, esteriore e mediatica, lobbie tra le lobbie, e per i legami con gruppi di potere economico e criminale.
I tradimenti concentrati dei partiti, da dx, da sx e dal centro, hanno portato lo Stato italiano alla sua rovina, politica, economica, etica, nazionale e internazionale.
Ma, quando un flusso negativo è arrivato abbastanza oltre, nasce inevitabilmente un contro flusso positivo, destinato ad opporsi ad esso per produrre sviluppo nuovo.
Nel decadimento della democrazia parlamentare, con un Parlamento che è ormai una corte di servi proni a interessi particolari nell’abbandono di un interesse generale, urge
CHE LA DEMOCRAZIA SIA DEMOCRATIZZATA.
CHE SI ABBANDONI LA DEMOCRAZIA INDIRETTA O PARLAMENTARE PER UNA DEMOCRAZIA PARTECIPATA O DIRETTA
viviana v.
4 febbraio 2019 alle ore 13:05Il 1° passo per realizzare la democrazia diretta è la riduzione dei partiti che,da volano per gli interessi e i bisogni popolari, si sono trasformati in Casta autoreferenziale,i cui atti ormai deflagrano contro ogni rappresentanza democratica,contro ogni tutela ai più deboli
Si dice che la DEMOCRAZIA DIRETTA non è fattibile.Invece è un'idea nuova di Stato che sta avanzando nel mondo,anche se ha trovato la sua espressione più completa in Svizzera,con l’allargamento della funzione deliberativa ai cittadini
Ovunque, nel mondo, gli strumenti di democrazia diretta stanno avanzando, mentre in Italia è chiaro che nei paesi come l’Italia dove la democrazia è stata uccisa, non solo non vengono aumentate e facilitate le vie con cui i cittadini possono dire la loro, influendo fattivamente sulle scelte di Stato, ma si tenta anche di imbavagliare quella poca democrazia diretta che è rimasta, col suicidio progressivo del sindacato, con gli attacchi alla Magistratura, con la riduzione dlelo stato sociale e dei dritti dei lavoratori, con la coartazione del sistema elettorale, con l’abolizione della sovranità popolare come diritto a scegliersi i propri candidati senza l’arbitrio delle segreterie politiche.
I poteri a cui il cittadino vuole partecipare sono 3: fare le leggi o cambiare quelle esistenti, gestire meglio la finanza pubblica, controllare l’operato delle istituzioni e poterne censurare i responsabili se non rispettano il loro mandato e le loro funzioni conseguendo il bene comune.
Referendum, sondaggi, forme diverse di raggruppamenti popolari ‘per interessi’ dal basso non gestiti da partiti, partecipazione finanziaria alle spese pubbliche, facoltà legislativa ed esecutiva allargata, uso del web.. sono tanti strumenti che devono necessariamente combattere il potere perverso dei partiti, alleggerire la manipolazione dall’alto, svincolare i governi dalle lobbie, e aumentare la capacità e il potere reale dei cittadini.
viviana v.
4 febbraio 2019 alle ore 13:05Vediamo ora l’esperienza di democrazia diretta in Svizzera.
La Svizzera è tutt’altro che uno Stato facile e omogeneo; è multiculturale, multietnica e multiliguistica.
Non ha l’identità monocratica, omologata e impossibile auspicata dalla Lega, che reprime o rimuove senza regolare.
La Svizzera può essere un buon esempio iniziale di ciò che si può fare per realizzare una DEMOCRAZIA DIRETTA..
La Svizzera non è affatto uno Stato facile: federazione di 26 Cantoni, ha pesanti diversità etniche, linguistiche, religiose e culturali e una forte immigrazione (22% contro il 7% italiano): 3 regioni linguistiche e culturali: tedesca, francese, italiana, più le valli del Canton Grigioni in cui si parla il romancio. Il tedesco, il francese, l’italiano sono lingue ufficiali, più il romancio e il ladino. Diversità religiose tra cantoni protestanti e cattolici, più componente islamica.
Eppure tutte queste diversità sono state composte ‘dal basso’ attraverso vari strumenti di democrazia diretta con cui la Svizzera si presenta, addirittura dal 1800, con una estesa partecipazione del popolo alle scelte fondamentali dello Stato e alla gestione finanziaria della cosa pubblica per il bene di tutti.
Garante dei diritti politici è la Cancelleria federale che funziona come fosse un corpo di avvocati dei cittadini e assiste e consiglia i promotori di referendum o iniziative popolari affinché avvengano nel modo migliore possibile.
Strumenti continuamente usati sono plebisciti e referendum. Questi due strumenti stanno avanzando nel mondo (meno che in paesi controcorrente come l’Italia dove la democrazia viene tagliata). Questo avanzamento fa parte della storia, mentre i nostri partiti si sono messi fuori dalla storia.
viviana v.
4 febbraio 2019 alle ore 13:07L’avanzata della DEMOCRAZIA DIRETTA è un fenomeno inarrestabile nel mondo e il NEOLIBERISMO, non potrà fermarla, tanto più che esso non solo non ha mantenuto la sua promessa di migliorare il benessere nel mondo, ma ha impoverito la parte già povera e la parte media, l’ha massacrate con progressive e interminabili guerre e devastazioni, ha messo il pianeta a repentaglio, ha contribuito a uno spaventoso cambio climatico e ha usato fraudolentemente la crisi finanziaria per distribuire altre iniquità e tentare la sottrazione dei diritti acquisiti per arricchire una porzione sempre più ristretta di magnati
Nel 1980 solo una minoranza della popolazione globale godeva di un minimo di democrazia
Oggi i paesi a relativa democratizzazione sono 130 per il 70% della popolazione mondiale
Chi si oppone all’allargamento della democrazia si oppone alla storia
Di fronte a questo flusso inarrestabile, appaiono perversi e antistorici i tentativi della partitocrazia italiana di congelare il processo di liberazione, cristallizzando i poteri dei pochi che comandano in alto e reprimendo la voce di chi vuole più democrazia dal basso.
Che i media partecipino a questa distruzione e demonizzazione della democrazia è la logica conseguenza degli ordini proprietari, non esistendo quasi più una stampa o una televisione libere, per cui le istanze di democrazia devono trovare canali alternativi: blog, face book, twitter, associazioni spontanee, nella globalizzazione dei diritti, nella resurrezione unita del villaggio globale.
Tanto più questi nuovi canali si diffonderanno e saranno alla portata di tutti con la partecipazione di tanti, tanto più velocemente vedremo sorgere movimenti di liberazione senza capi e con nuove utopie politiche.
viviana v.
4 febbraio 2019 alle ore 13:08La democrazia diretta implica che le scelte politiche non dipendano solo dal voto e da quei partiti che temporaneamente hanno la maggioranza di voti, ma che essa sia data ai cittadini con interventi vincolanti che vanno ben oltre
In quei paese dove la democrazia diretta viene applicata, essa può riguardare qualsiasi tema della Nazione e qualsiasi settore della vita pubblica, sia locale che nazionale.
Un’altra obiezione immediata a chi propone una democrazia diretta è che essa può funzionare solo con cittadini maturi e consapevoli e che questo non è il caso dell’Italia.
Ma vediamo meglio. L’allontanamento dal voto e il disinteresse dei cittadini per la politica riguarda proprio le democrazie parlamentari, dove si raggiunge anche il 50% dell’astensionismo (Italia o USA o paesi europei), ma non riguarda affatto le democrazie partecipate o dirette dove i cittadini sono stimolati a dare il loro meglio e lo danno, crescendo in maturità e consapevolezza, proprio perché vedono che il loro intervento è importante e può modificare in meglio lo Stato.
La democrazia si impara esercitandola, mentre il cittadino che è considerato come un suddito, perde ogni stimolo, diventa abulico e incapace. Come vorrai imparare a nuotare se non nuotando? Potrai mai imparare a farlo se ti lasciano fuori dall’acqua? L’impegno che ognuno può mettere nel capire, informarsi, riflettere, confrontarsi e decidere è proporzionale al risultato. Se occuparsi di politica resta uno sterile chiacchiericcio, sempre meno persone se ne occuperanno. Se sarà uno strumento fattivo per cambiare le cose, l’interesse e la capacità aumenteranno proporzionalmente alla partecipazione.
Esercitare la democrazia realmente ti cambia il carattere, ti spinge all’interesse, ti porta al confronto, ti dà una coscienza sociale e civile.
Si cresce nella democrazia, non fuori dalla democrazia.
viviana v.
4 febbraio 2019 alle ore 13:11L’obiezione che i popoli non possono esercitare la democrazia direttamente perché non ne sono capaci, è analoga a quella con cui certe chiese o culture hanno tentato di tenere le donne in stato di minorità ritenendole inferiori, mentre una donna ha le stesse capacità di un uomo e, se può studiare ed esercitare le proprie capacità senza ostacoli legislativi, ambientali o culturali, può benissimo arrivare a cariche direttive ed espletarle bene come un uomo. Vedi Angela Merkel (Germania), Cristina Fernandez Kirchner (Argentina), Pratibha Patil (India), Mary McAleese che succede a Mary Robinson (Irlanda), Tarja Kaarina Halonen (2° mandato presidenziale (Finlandia), Maria Gloria Macapagal Arroyo (Filippine), Ellen Johnson Sirleaf (Liberia), Michelle Bachelet (Cile), Micheline Calmy Rey (Svizzera)
L’obiezione che intende tenere in stato di minorità un popolo è analoga alle teorie razziste dello schiavismo americano per cui i neri non sarebbero stati in grado di amministrare la propria autonomia e libertà
Hitler aveva scienziati che scrivevano libri di pseudoscienza per inculcare l’idea che gli ebrei fossero una razza inferiore e che avessero addirittura il cranio più piccolo. Visto che i più grandi scienziati, banchieri, finanzieri del mondo sono ebrei, ci deve essere qualcosa di sbagliato in Mein Kampf. Come c’è qualcosa di sbagliato nei razzisti moderni che vogliono far credere che i migranti solo perché sono poveri sono anche inferiori e delinquenti
Allo stesso modo chi dice che il popolo italiano non sarebbe capace di gestire una democrazia diretta perché è troppo ignorante, disinformato e inetto, sbaglia, perché nulla come l’esercizio reale della democrazia toglie a qualsiasi popolo questi difetti, nulla come l’interesse per la trasformazione in meglio del mondo in cui si vive rende l’uomo vigile, attento, attivo, consapevole e intelligente
Anche la sfiducia nel popolo che esercita la democrazia diretta è una forma di razzismo
viviana v.
4 febbraio 2019 alle ore 13:11Sbaglia chi, come Berlusconi, crede e vuol far credere che l’uomo sia spinto solo dall’egoismo, dall’arrivismo, dal desiderio di depredare tutto quello che può a spese degli altri per il bene solo di se stesso o della propria famiglia, dal desiderio di potere e di possesso, e che, per questa avidità sia disposto a vendere tutto; dignità, verità, onore. Gli uomini non sono solo e non sono tutti dominati da questi istinti peggiori, altrimenti non avremmo avuto Mandela o Gandhi, Madre Teresa o la Teologia della Liberazione. E non avremmo i medici senza frontiera o Emergency o padre Zanotelli o don Ciotti, o i grandi combattenti civili per la libertà, non avremo avuto Matteotti o Maryin Luther King, e nemmeno le madri, le sorelle, gli uomini buoni, che giorno dopo giorno si dedicano alla cura dei propri cari in malattia o difficoltà o alla cura di persone che non sono loro parenti salvo per l’appartenenza umana.
Nell’uomo c’è anche un istinto sociale che lo porta spesso a grandi sacrifici di sé per il bene degli altri. E’ vero che spesso i potenti lo hanno manipolato trasformandolo in odio per il nemico, ossessione per il diverso, guerra, strazio, disperazione.. ma è vero anche che se non ci fosse questo istinto che ci porta a sacrificare noi stessi per il bene di un gruppo più grande, il mondo sarebbe finito da un pezzo.
La democrazia diretta stimola gli elementi unitivi degli uomini, il loro sé superiore.
Quando i blogger scrivono con ammirazioni dei volontari che aiutano l’M5S non indicano qualcosa che nasce oggi, ma qualcosa di antico nell’uomo: la voglia di dare liberamente il proprio tempo, la propria fatica, il proprio lavoro per qualcosa che è più grande di se stessi.
viviana v.
4 febbraio 2019 alle ore 13:12E’ falso dire che la gente non si sa governare. I fatti provano che è questa casta politica che non sa governare, che è sempre più autoreferenziale e aliena dalla democrazia e che ci porta alla rovina.
Anche nella democrazia diretta ci sono le istituzioni, i partiti, i governi, ma i rapporti tra elettori e eletti è completamente diverso, e i politici se ne giovano e migliorano la loro qualità, perché nel sistema parlamentare all’irresponsabilità degli elettori .corrisponde l’irresponsabilità degli eletti.
Gli eletti si pongono in una disuguaglianza istituzionalizzata che nega, in nuce la stessa democrazia e che, con l’andare del tempo, cercherà solo di aumentare i privilegi d’élite.
“La vecchia immagine del cittadino incompetente, quando si passa alla democrazia diretta, è sostituita dalla nuova immagine di un cittadino più maturo, più responsabile, più competente e più sicuro di sé”.
Noi impariamo solo attraverso l’esperienza e anche la democrazia è un fare che dobbiamo sperimentare. Dobbiamo imparare a organizzarci, a collaborare, a sintetizzare, a razionalizzare i tempi e i modi, a non esaurirci in contrapposizione sterili, ma a produrre risultati comuni, in una parola “a vivere democraticamente insieme”.
Ma fare proposte non basta, e nemmeno riuscire ad avere la gestione di una parte delle finanze pubbliche, occorre poter esercitare il controllo politico affinché “le menzogne vengano smascherate, ci si attenga ai contratti stipulati, si prevengano favoritismi, si affrontino le emergenze.”
viviana v.
4 febbraio 2019 alle ore 13:12E’ interessante vedere come, in democrazia diretta, cambi il comportamento dei mass media, perché i cittadini avranno ogni interesse a far arrivare chiaramente le loro richieste, senza deviazioni ideologiche così da mirare nel modo più concreto possibile agli scopi cercati. Il risultato sarà una maggiore richiesta di informazioni dai media e una migliore capacità di questi di offrirne.
Interessante è anche il coinvolgimento che per ogni quesito è richiesto anche ai cittadini che sono all’estero. Ma soprattutto la vivacità di dialogo e confronto che si instaura, non sterilmente ma fattivamente, tra gli elettori. Il risultato è che, grazie alla maggiore partecipazione civile, tutto il paese ne avrà beneficio, non solo sul piano politico, sociale ed etico ma anche su quello economico.
I fatti provano che, quando i cittadini influenzano direttamente i processi decisionali, si hanno effetti più pragmatici ed efficienti per qualità e costi di quando le scelte sono imposte da gruppi di potere esterni che possono corrompere i governi. E questo non solo per scelte e spese a breve termine ma anche per piani a lungo termine che comportino sacrifici (tasse) iniziali.
viviana v.
4 febbraio 2019 alle ore 13:13Osservazioni:
-nei Cantoni svizzeri che prendono più decisioni finanziarie, il miglioramento economico è del 15%
-in quelli che danno potere decisionale sul bilancio, l’evasione fiscale diminuisce del 35%, perché la gente che partecipa alle decisioni su come spendere il denaro, sostiene di più le spese con le tasse
-dove il bilancio viene approvato con referendum le spese si riducono del 10% pro capite
-e il debito pubblico si riduce del 25%
-i servizi pubblici costano meno, per es i rifiuti costano il 20% in meno
Si nota anche come la ricchezza di certi gruppi non aiuti, per es. in California, il divieto di fumo nei locali chiusi passò malgrado le campagne multimilionarie delle compagnie del tabacco. Le stesse avrebbero avuto la meglio sui politici con qualche mazzetta.
Ciro
5 febbraio 2019 alle ore 15:54Certo finché noi blocchiamo Agenti di Polizia per assicurare la scorta all'ex ministro Kyenge, agli ex Presidenti del Consiglio, a Leader Sindacali, a Segretari di Partito..... Parliamo di tantissime scorte che impegnano migliaia di persone e mezzi.
E se si usassero queste risorse e competenze umane per fare investigazione sul territorio?
Per combattere il crimine organizzato ci vogliono uomini e mezzi. E' giunto il tempo di allocare quindi le risorse disponibile in modo adeguato.
luckys55
6 febbraio 2019 alle ore 06:23Il problema sono sempre gli italiani chi ci guadagna e chi ci rimette ,finche al governo ci sono stati Bunga e i comunisti , mafiosi ,delinquenti , ci mangiavano alle spalle della povera gente ,la stessa gente che contesta questo governo,il problema della scorta? la scorta chi ce' l'ha? i politici ,gli uomini che hanno combattuto la mafia e tanti altri , ma perche' i sindacalisti? non sono ente dello Stato son asociazioni private ,percio' se vogliono la scorta se la devono pagare di tasca loro,ma..purtroppo fino a che c'e' gente che crede a questi signori convinti che li proteggono da che? (se ci sono i contratti e leggi) e pagano per una tessera ,loro al lavoro non ci vanno mai e in piu' si beccano la pensione di 360000 euro l''anno.......IL PROBLEMA SONO GLI ITALIANI
papa giovanni
6 febbraio 2019 alle ore 09:31mettiamoci un punto. e istituiamo una nuova forte presenza dello Stato sul territorio......bisogna fare a meno delle denunce dirette (se del caso si cambia qualche norma di procedura), basta ascoltare le voci della gente ed agire di consequenza.....in questo modo non occorre mettere sotto protezione nessuno...si ridarebbe la vera liberta' a ciascuno
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