Il mondo all’incontrario di PD e Confindustria

PD E CONFINDUSTRIA FUORI DALLA REALTÀ

È un mondo al contrario. Un mondo in cui il Pd prima vuole abolire il Senato e poi vota per tenersi la poltrona.Un mondo in cui Confindustria indossa i gilet gialli, ma si dimentica di fare mea culpa per i salari da fame dei nostri giovani.Bene, ho qualcosa da dire a questi signori. Collegatevi!

Pubblicato da Gianluigi Paragone su Giovedì 7 febbraio 2019

 

Sembra di vivere in una sorta di mondo all’incontrario. Noi, con la legge Taglia poltrone, riduciamo il numero dei parlamentari, ed ecco che quelli che volevano abolire l’intero Senato si permettono di farci le pulci e decidono di votare per tenersi stretta la poltrona.

Viviamo in un mondo all’incontrario dove se tu cerchi di aiutare le persone più bisognose e i lavoratori, ecco che il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia – che evidentemente in questa fase va molto d’accordo con Cgil-Cisl-Uil – si permette di parlare con queste parole: “Vorremmo anche ricordare agli esponenti del Governo, che sono al governo del Paese, non all’opposizione, perché se i gilet gialli dovessero arrivare in Italia dimostrerebbero contro il governo e non contro altri”.

Evidentemente Boccia non si ricorda di quello che Confindustria ha detto pochi giorni fa a proposito del Reddito di cittadinanza: “Potrebbe scoraggiare i giovani dal cercare il lavoro”. Questa è la tesi di Confindustria, e queste sono le loro esatte parole: “I 780 euro mensili potrebbero scoraggiare dal cercare un impiego considerando che in Italia lo stipendio mediano dei giovani under 30 si attesta a 830 euro netti al mese”. Invece di vergognarsi un pochino sugli 830 euro netti al mese di stipendio medio che i giovani percepiscono anche a causa loro, affermano che il problema sono i 780 euro del Reddito di cittadinanza.

Ma se siamo agli 830 euro medi al mese di stipendio per i giovani è perché tutte le politiche che sono state fatte sotto dettatura o dell’Europa o degli Imprenditori di Confindustria, hanno prodotto esattamente questo problema.

Allora il tema non è il Reddito di cittadinanza, il tema esatto è proprio quegli 830 euro al mese, cioè quelle retribuzioni minime che vengono date ai giovani.

Noi non lo vogliamo il mondo all’incontrario. Non vogliamo minimamente che un presidente di Confindustria se ne esca dicendo che i gilet gialli in Italia protesterebbero contro il Governo. Noi vogliamo un mondo reale, giusto ed equo. Un mondo in cui un giovane abbia la speranza di tornare protagonista del mondo del lavoro. La speranza che abbiamo ridato a quei risparmiatori che negli anni passati sono stati traditi da un sistema bancario malato. Quei risparmiatori che questo Governo, finalmente, ha aiutato.

E noi oggi, sabato 9 febbraio, con Luigi Di Maio, andremo a Vincenza a parlare ai risparmiatori e a portare un decreto che finalmente metterà la parola fine sul risparmio tradito. Perché noi del MoVimento 5 Stelle, se lo diciamo, lo facciamo.