
Dentro e fuori casa, ecco le piante che divorano l’inquinamento
12 febbraio 2019 alle ore 10:07•di MoVimento 5 Stelle
L’edera, il bambù, il tronchetto della felicità, l’aloe vera. Sono tante le piante d’appartamento in grado di ridurre i livelli di inquinamento indoor, vale a dire i rischi per la salute legati a benzene, formaldeide e altre sostanze nocive presenti nelle nostre case. Uno studio dell’università di Taipei pubblicato di recente, ha confermato il potere purificante delle piante monitorando la qualità dell’aria in 60 abitazioni della capitale taiwanese, metà delle quali ospitavano da 8 a 21 piante in vaso. Ebbene, nelle 30 case con pochissime piante (non più di due), la concentrazione di Pm2,5, le cosiddette polveri sottili, era di 1,29 volte superiore rispetto alle case dove erano presenti più piante. Le misurazioni – 12 in ciascuna abitazione per tutto il 2014 – hanno riguardato anche le capacità respiratorie degli abitanti, 60 in tutto. Ciò che è emerso è che al ridursi della concentrazione di particolato corrisponde un aumento della funzionalità polmonare.
La correlazione tra l’inquinamento dell'aria esterna e la nostra capacità respiratoria è ormai ampiamente documentata dalla scienza, ma anche l’inquinamento dell'aria interna pesa sulla salute dei nostri polmoni, anche perché le persone trascorrono sempre più tempo in ambienti chiusi. Già in passato alcuni studi avevano confermato la capacità delle piante a foglia larga di filtrare e decomporre il particolato, alcune piante sono in grado anche di “assorbire” i cosiddetti composti organici volatili, tra cui appunto benzene e formaldeide.
Oltre la metà delle piante d’appartamento oggetto dello studio taiwanese erano Epipremnum aureum, specie più nota come Pothos. Proprio su questa comune pianta d’appartamento si è concentrato il team di ricerca dell'Università di Washington che la ha trasformata in una super-pianta in grado di assorbire l’inquinamento cinque volte più dell’originale, grazie all’innesto di DNA di coniglio.
Il gene in questione, noto come P450 2e1, è presente in molti mammiferi, compreso l'uomo, e produce un enzima che scompone una serie di sostanze chimiche presenti nel corpo. Come già riscontrato nei pioppi, le piante non modificate geneticamente producevano soltanto una piccola riduzione delle concentrazioni di benzene e non incidevano sul cloroformio, mentre quelle modificate in otto giorni portavano al 25% la quantità di benzene presente nell’aria, con una velocità 4,7 volte superiore rispetto alle piante non modificate. Il cloroformio, invece, quasi spariva dopo soli sei giorni.
Il team di ricerca ora è al lavoro per verificare da un lato l’impatto della pianta modificata sulla concentrazione di altre sostanza nocive e dall’altro la possibilità di introdurre altri geni per agire su sostanze diverse rispetto a quelle già osservate. L’inquinamento domestico, soprattutto nelle grandi città, raggiunge livelli analoghi a quello prodotto dalle industrie, con rischi particolarmente elevati per i bambini. L’ipotesi su cui ragionano i ricercatori dell’Università di Washington è quella di inserire le piante modificate in speciali filtri attraverso i quali far passare forzosamente l’aria di casa: basterebbero dai 5 ai 10 chilogrammi di piante per “ripulire” l’aria di un’abitazione di medie dimensioni.
Una prospettiva senza dubbio interessante, anche se è ancora da sciogliere il nodo della manipolazione genetica, con le sue implicazioni etiche e la necessità di verificare gli impatti a lungo termine.
Intanto che la ricerca fa il suo corso, ciascuno di noi può fare molto per contrastare l’inquinamento. Iniziative come “Alberi per il futuro” , che lo scorso novembre ha visto migliaia di cittadini piantare più di diecimila alberi in 180 città italiane, sono appuntamenti importanti per ripopolare di verde le nostre città, ma soprattutto per sensibilizzare sull’importanza e l’impatto che una singola azione, se moltiplicata per i molti che partecipano, può avere per il futuro di tutti.
Da questo puto di vista, anche sindaci e urbanisti possono fare molto. Una recentissima ricerca dell’Università di Surray pubblicata su Atmospheric Environment, per esempio, suggerisce caldamente ai pianificatori urbani di non piantare soltanto alberi lungo le strade, ma considerare anche l’importanza delle siepi: solo così si mitiga l’impatto delle emissioni dei veicoli a scoppio. Lo studio si è focalizzato su sei punti lungo la strada a Guildford, nel Regno Unito, e ha preso in considerazione tre tipologie di barriere vegetali: solo alberi, solo siepi e un mix di alberi e siepi. Le misurazioni hanno rilevato che la riduzione più elevata di inquinanti dall’altro lato della strada è avvenuta dove c’erano soltanto le siepi, indipendentemente dalla direzione dei venti. Come era facile immaginare, le alberature non hanno prodotto benefici all’altezza di 1,5-1,7 metri, quella della respirazione umana per intenderci.
L’inquinamento nelle città è un problema complesso, ovviamente, che deve essere affrontato da molti punti di vista, ma le piante possono venirci in aiuto. Potremmo riassumere dicendo che una delle regole auree della città pulita è quella delle “4 p”: pedoni, pedali, pendolari e… piante!
Commenti (40)
viviana v.
12 febbraio 2019 alle ore 10:211
POSSIAMO O NO GESTIRE LE NOSTRE RISERVE AUREE? - Viviana Vivarelli
Stanno per arrivare, nel 2020, le clausole di garanzia dell'Ue, 23 miliardi che dovremo dare all'Ue come garanzia del nostro bilancio per evitare la procedura di inflazione.
Per trovare questi 23 miliardi il M5S è intenzionato a non aumentare l'Iva al 25,2% per non mandare in tracollo l'economia e vorrebbe fare una vendita parziale delle riserve auree come hanno fatto, del resto, quasi tutti i Paesi europei.
Esse sono depositate in parte in Bankitalia, in parte nella Fed di New York, in parte presso la BCE (salvo che non esistono depositi per quote parti europee e per es. la Spagna non ne ha affatto presso la BCE), in prate in Svizzera.
Presso la Bce abbiamo 504,8 tonnellate di riserve, conferite a garanzia dalle banche centrali nazionali in occasione dell’avvio dell’unione monetaria, 141 tonnellate sono detenute e gestite da Bankitalia, la parte restante è presso la Federal Reserve.
L’oro sale, ha superato i 37.29 Euro grammo .
Ma sapete che nei caveau di Bankitalia abbiamo oro in lingotti per 90,8 Miliardi di euro?! Siamo il paese al mondo, in proporzione al numero di abitanti, che ha più riserve auree. E queste riserve con le attuali quotazione sono arrivate a cifre da capogiro.Con 2.451,8 tonnellate, l’Italia è il terzo Paese al mondo per oro conservato nelle casseforti della banca centrale dopo Stati Uniti e Germania, e subito prima di Francia e Cina.
In situazioni molto gravi è prevista la vendita di queste riserve d'oro. Lo dice l’economista Quadrio Curzio, già Presidente della Società Italiana degli Economisti e rappresentante degli Economisti italiani al CNR.
Ma Bankitalia si oppone a questa vendita parziale come se avesse il diritto di farlo, mentre le spetta solo la gestione di queste riserve.
segue
viviana v.
12 febbraio 2019 alle ore 10:212
La pretesa è fortemente iniqua, perché Bankitalia è un insieme di banche private mentre queste riserve d'oro sono 'nazionali' cioè di proprietà del popolo italiano e gestibili dal Governo, mentre a Bankityalia spetta solo di 'detenerle' cioè di tenere materialmente in custodia i lingotti.
Occorre pertanto, come ha precisato Giorgetti, che il Governo faccia una legge apposita che chiarisca il vero possesso.
Il contenzioso nasce anche dal fatto che questo Governo ha messo Bankitalia pesantemente sotto accusa per la mancata vigilanza di questi anni su banche come Monte dei Paschi di Siena o Banca Etruria e intende azzerare i vertici di Bankitalia e Consob. L'accusa al Governo è di 'voler mettere le mani sulla banche', mentre è vero il contrario: va punito chi doveva controllare e non ha controllato e per motivi politici ha lasciato che i conti stratosferici in rosso di persone come De Benedetti o la Marcegalia crescessero a dismisura senza mai chiederne conto.
maxper
12 febbraio 2019 alle ore 10:23Con quello che sta succedendo al Movimento dopo le elezioni in Abruzzo, il primo argomento lanciato in rete è questo ? booh
Mi sembrano le discussioni di Versailles nel 1789, mentre fuori cambiava tutto ....
Maria Antonietta, svegliati !!!!
Pensiero ☆☆☆☆☆
12 febbraio 2019 alle ore 20:39E che cosa sarebbe cambiato fuori? E' colpa del M5S se agli abruzzesi che sono andati a votare piacciono i vecchi partiti? Torna alla realtà.
oreste✰ ✰ ★ ✰ ✰,sp
12 febbraio 2019 alle ore 10:27Bravi altro post del c...o!
Pensiero ☆☆☆☆☆
12 febbraio 2019 alle ore 19:33Tu dici? Una volta certi post li faceva Beppe. Se si perde la visione del futuro si rischia di consolidare il presente. http://www.beppegrillo.it/beppe-grillo-at-the-oxford-union/
Gianluigi
12 febbraio 2019 alle ore 10:31Le priorità in questo momento sono altre.... sconfitta pesante in abruzzo e qui si parla di piantine!
Pensiero ☆☆☆☆☆
12 febbraio 2019 alle ore 19:24Mica tanto pesante considerando il risultato precedente, l'affluenza, il medesimo candidato e pure un seggio in più. Se vi infastidisce la propaganda mediatica smettere di ascoltarla invece di sparare le stesse cazzate pure qui. Grazie.
il mio punto di vista
12 febbraio 2019 alle ore 11:23Qui ci vogliono le piantine per mangiare i debiti altro che.....................................!!
Francesco
12 febbraio 2019 alle ore 12:03Sull'ambientalismo credo sia opportuna una presa di posizione chiara ed ufficiale di M5S: a favore o contro. Se si è a favore (come denota questo articolo e tutta la campagna antismog), allora non si può citare come una svantaggio il mancato introito dei pedaggi dei TIR in Valsusa: in realtà è una perfetta dimostrazione di quanto la TAV sia in realtà "verde" e a favore delle diminuzione dello smog. Allo stesso modo l'aumento della concentrazione degli idrocarburi nei fanghi (altra sciocchezza) Queste posizioni sono inconciliabili, senza se e senza ma. Prendete una posizione chiara e coerente, con azioni conseguenti altrimenti non stupiamoci di risultati come quello abruzzese: la gente è confusa e nel dubbio non ci vota più (sull'opportunità di questo post dopo la batosta abruzzese stendo un pietoso velo...)
Gianluigi
12 febbraio 2019 alle ore 12:27Concordo. E aggiungo che il dire no alla Tav sarà l'inizio del baratro. Perchè alla fine si farà e il merito lo prenderà Salvini.
Beppe
12 febbraio 2019 alle ore 12:45Francesco arrivi con qualche lustro di ritardo ad argomentare con il nulla il tuo sostegno al treno merci.
Spendere decine di miliardi per un servizio che non è necessario anzi distrugge i territori e tutto per ingrassare le solite lobby, fa solo provare rabbia ai cittadini onesti che invece aspettano che i soldi vengano spesi per:
- la messa in sicurezza di ponti, strade, scuole, ospedali, fiumi, coste, fognature, condotte dell'acqua, terre dei fuochi, CITTA' DISTRUTTE DAI TERREMOTI e mille altri "lavoretti".
Quindi, per favore, smettila di raccontare storie stantite, per difendere i ladri di civiltà e democrazia, non fai onore alla tua intelligenza.
Francesco
12 febbraio 2019 alle ore 22:18Evidentemente non mi sono spiegato bene: della TAV, personalmente, non mi interessa nulla. Farla o non farla ha vantaggi e svantaggi in entrambi i casi. Voglio solo far notare l'incoerenza delle posizioni di M5S su molti argomenti: ambientalismo (questo il caso), ma anche lavoro (il Decreto Dignità manca del suo pezzo principale, il rispristino dell'Art.18) e molti altri casi che non cito per brevità. Personalmente penso che la dirigenza M5S abbia "poche idee, ma ben confuse" (purtroppo).
Antonio CUNO
12 febbraio 2019 alle ore 13:54Interessante..ma credo sia opportuno discutere su una efficace Legge sul conflitto d'interesse!
Vi risolverà molte magagne con le Lobby Sanitarie!
Fate come vostra la proposta di Moneta Positiva di Fabio Conditi!
http://monetapositiva.blogspot.com/
viviana v.
12 febbraio 2019 alle ore 14:27Ma vi pre questo l'argomento da tirare fuori oggi??
E' una totale vergogna!
Bisognerebbbe almeno eliminare questa truffa delle liste civiche che poi confluiscono nei partiti, ma sembra non si riesca cambiare nulla né del Rosatellum né queste liste truffa. Se almeno il M5S licenziasse Salini e Foa e pure questo Casalino che fa solo danni e si prendesse cura seriamente di fare una giusta informazione almeno nei tg di due canali RAI! Possibile che chiunque vada al potere come prima cosa gestisce l'informazione televisiva a suo favore e noi che abbiamo preso 11 milioni di voti e siamo il primo partito italiano ci disinteressiamo a tal punto dell'informazione che nulla è cambiato nella catena di insulti e di calunnie che ogni giorno come un velo nero si stende sul Paese?
cab tar
12 febbraio 2019 alle ore 14:47VIVIANA: Ormai, qui rimaniamo solo tu ed io. Che tristezza. E neppure sempre sono d'accordo, con te !!!
Pensiero ☆☆☆☆☆
12 febbraio 2019 alle ore 19:18"Se due individui sono sempre d'accordo su tutto, vi posso assicurare che uno dei due pensa per entrambi." - Sigmund Freud
cab tar
14 febbraio 2019 alle ore 16:08PENSIERO: Mentre invece Totò diceva " O munno è bbell' perchè avariato!!!"
viviana v.
12 febbraio 2019 alle ore 14:41Hanno anche il coraggio di dire che Il Fatto Quotidiano è il nostro organo di partito!! Ma dove?? A parte Travaglio che almeno ci difende in televisione e sostiene le nostre ragioni quasi sempre ma che ci ha fatto due palle così insistendo che ci dovevamo alleare col Pd, Stefano Feltri non ci può vedere e anche oggi titola che abbiamo perso metà dei voti, perché confronta, non so con quale criterio, regionali con politiche, Padellaro che fa la pagina online, non ci può vedere e opgni volta che può pubblica articoli contro di noi. Finora ha fatto pubblicare articoli di Viola che è un avvocato assatana e ingiurioso del Pd e Pellizzetti che ci metterebbe al confino. Per non parlare di Furio Colombo che da comunista arrabbiato ci brucerebbe anche subito. Bruno Tinti è passato a La Verità. Ma organico dove??
cab tar
12 febbraio 2019 alle ore 14:45Ohhh, bene !!! Ne stiamo prendendo di legnate, siamo allo sbando, il governo barcolla, .... ma qui sul blog abbiamo gli AUTOVELOX, i circhi, le piante da giardino !!! A quando il post "come calare la pancia in 15 giorni"????
Pensiero ☆☆☆☆☆
12 febbraio 2019 alle ore 19:17Hai dimenticato che il M5S sparirà fra 3...2....1.... no aspetta, questa la raccontavano i troll fino al 3 marzo 2018. Ma che problema hai se la maggioranza dei cittadini apprezza i vecchi partiti, non è che il Movimento deve diventare come loro per raccattare voti e fare le stesse loro porcate. Come al solito vi fare infinocchiare dai sondaggi e dai confronti senza senso, devo ancora trovare uno che dica che il M5S è passare dal 21% delle europee al quasi 33% (+12%) delle Politiche 2018, ho letto solo di confronti tra il 25.5% delle Politiche 2013 ed il 32.7% (+7%) di queste ultime. Evidentemente quando cresce nei consensi è meglio non esagerare mentre quando cala, beh allora "stiamo prendendo legnate" "siamo allo sbando" "il governo barcolla".
viviana v.
12 febbraio 2019 alle ore 14:48Giovanni Azara
Non capisco proprio il motivo per il quale abbiamo lasciato in mano alle truppe di occupazione del PD-L il servizio pubblico!! La democrazia diretta a volte fa brutti scherzi l'avere votato in rete l'amministratore delegato dal curriculum stellare Salini non ha voluto dire che automaticamente la Rai ritornava a fare seriamente tv di stato, purtroppo il requisito fondamentale, IL CORAGGIO, non cosa tangibile ad occhio, Il miserabile tradimento di Salini e quello previsto di Foa hanno riconsegnato la Rai ai poteri forti con buona pace di chi continua a pagare il canone in bolletta e ogni giorno viene insultato dai tg e talk show a reti unificate più tutto il marciume dei media, un quadro desolante e pericoloso per la democrazia di questo paese.
cab tar
12 febbraio 2019 alle ore 14:52LO RIPOSTO, VEDIAMO SE ME LO CANCELLATE !!! LE STIAMO PRENDENDO DI SANTA RAGIONE, siamo allo sbando, il governo è sull'orlo di una crisi di nervi, ... e voi cosa fate ?? Prima un post sugli AUTOVELOX, POI I CIRCHI, .. ADESSO LE PIANTE DA GIARDINO, ... A quando un bel post su "come far calare la pancia in 15 giorni"???
Pensiero ☆☆☆☆☆
12 febbraio 2019 alle ore 19:06Ricordo che nel 2014 c'era gente che diceva le stesse cose, suppongo che porti bene ;-)
cab tar
14 febbraio 2019 alle ore 16:06Pensiero: Non dirmi che sei dimagrito !!! (Un abbraccio)
viviana v.
12 febbraio 2019 alle ore 14:54Abbiamo sempre deriso il Pd perché non si è mai mai fatto delle domande sulla progressiva disfatta, poi noi perdiamo l'Abruzzo e la Sardegna e il nostro blog di che parla? delle piante da appartamento!!! Se lo fate per sfotterci, ditecelo!
Pensiero ☆☆☆☆☆
12 febbraio 2019 alle ore 19:03Che c'è di così difficile da capire, i cittadini nelle elezioni con maggiore impatto diretto sul locale votano i soliti noti che gli garantiscono l'appalto X o il posto di lavoro Y. La situazione localmente non cambierà mai a meno di una retata (vedi Roma). Arrenditi all'evidenza, chi "muove" molti voti non è il programma della forza politica ma i suoi soldi.
Ermes Dall'Olio
12 febbraio 2019 alle ore 15:37Interessante questo articolo. Per l'inquinamento da auto direi che il problema si risolverà facilmente e pure quello delle industrie, è sufficiente mettere intorno ad un tavolo gli amanti del Pianeta Terra e fare uscire dalla stanza petrolieri, az. di automobili e indotto di accise varie. Peccato per il solito vizio "made in Italy" La vecchia tattica delle legioni Romane di G.Cesare: si finge un attacco alle ali (Elezioni Abruzzo) per poi colpire duro l'avversario al centro dello schieramento dove ci sono ... (I CERVELLI !!! )
viviana v.
12 febbraio 2019 alle ore 16:59I tg continuano a spacciare Maduro (eletto con legittime elezioni) come 'dittatore' e Guaildò (che ha fatto un golpe
assistito dai militari USA) come 'il presidente democratico'.
MA L'ITALIA NON RICONOSCE GUAIDO' - La Camera ha approvato con 266 voti favorevoli e 205 contrari la mozione M5S-Lega sul Venezuela. L’Aula di Montecitorio ha bocciato tutte le altre risoluzioni dell’opposizione.
Luca Pellegrini
12 febbraio 2019 alle ore 19:01E sopratutto Maduro è un fiero liberale; strano che non ci siano turisti che vanno più in Venezuela, ci sono posti bellissimi; probabilmente è colpa degli USA, la stessa cosa che è successa a Cuba...
cab tar
14 febbraio 2019 alle ore 16:04esatto, grande stronzo pellegrino !!!! In Venezuela ci sono posti bellissimi, ed il tuo "liberalismo" ha governato il Venazuela fino alla venuta di CHAVEZ. Il tuo "liberalismo" ha lasciato il Venezuela con poche famiglie latifondiste (molti di origine italiana) che tenevano in schiavitù, i campesinos, le compagnie USA che estraevano petrolio senza pagare nè tasse nè royalties, niente, con la popolazione analfabeta all'80%, e con il momopolio dell'import-esport in mano a pochi. I governi CHAVEZ-MADURO non sono "liberali", ma "socialisti bolivariani" (S, BOLIVAR: quello stesso per cui combatteva Garibaldi !!!!) hanno debellato l'analfabetismo, nazionalizzato le risorsa petrolifere, avviato la riforma agraria (quello che in Italia è avvenuto 100 anni fa !!!) Ed il Venezuela è cominciato a rifiorire, ... ma agli USA non aìndava bene, ... EMBARGO, .. SANZIONI, .... FAME !!!! Bloccate addirittura le medicine pediatriche !!! E tu, ESSEERE SCHIFOSO, stai dalla parte degli assassini di bambini !!!
viviana v.
12 febbraio 2019 alle ore 17:02Il Fatto Quotidiano.
Il motivo fondamentale per cui la Confindustria torinese , il Pd governante Torino e Provincia, il Pdl maggioritario nella giunta regionale Cota sostengono ancora a spada tratta la Tav Torino-Lione è molto semplice, anche se poco se ne è scritto al di fuori del circuito No Tav. Si tratta di una potenziale iniezione pluridecennale di denaro pubblico per i costruttori di opere del genere, e la maggior parte di questi soldi dovrebbe andare a finire a imprese locali. Più di tutte le altre, questa linea servirebbe solo a chi la costruisce. Non ci sono altri motivi veri,il traffico delle merci è in calo in generale e in particolare lo è alla frontiera alpina con la Francia. Da Torino a Lione nessuno ha bisogno di andare più veloce di come ci va ora, le priorità nel trasporto pubblico locale e nazionale sono ben altre e l’aria padana non è inquinata dai camion che attraversano il Frejus più di quanto lo sia dai furgoncini dei mercati rionali di un paio di cittadine.
In analogia col nucleare, anche a voler prescindere da tutte le questioni ambientali e paesaggistiche o ambientali e di sicurezza, non c’è nessuna economicità e nessun rischio d’impresa.
segue
viviana v.
12 febbraio 2019 alle ore 17:032
seguito
Solo denaro pubblico a imprese private, che potrebbe esser utilizzato per molti altri più utili scopi. In particolare il tunnel per il quale si vogliono ora aprire i cantieri è l’unico pezzo per il quale c’è un finanziamento europeo, ma è un tunnel che servirebbe a qualcosa solo come galleria di sicurezza e di servizio tra decine di anni, quando venisse realizzato il mega tunnel cosiddetto di base. E’ lo stesso appalto che era già stato assegnato nel 2005 a Venaus al consorzio delle cooperative “rosse” Cmc. Mentre uscivano le notizie del nuovo tentativo di aprire i cantieri, usciva la nuova relazione della Corte dei Conti. Per rispettare i nuovi vincoli europei sul debito occorrerà un intervento “del 3% all’anno, pari, oggi, a circa 46 miliardi nel caso dell’Italia” dice la Corte dei Conti. Si tratta di “un aggiustamento di dimensioni paragonabili a quello realizzato nella prima parte degli anni Novanta per l’ingresso nella moneta unica”.
Quante scuole e quanti ospedali dovremmo chiudere per rispettare i capricci della lobby piemontese della Tav Torino-Lione?
viviana v.
12 febbraio 2019 alle ore 17:04TAV
Ma qualcuno lo sa che per i 70 km in galleria la velocità deve essere pure bassa per motivi di sicurezza?
Luca Pellegrini
12 febbraio 2019 alle ore 18:56interessante; lo dirò ai treni che transitano per il san Gottardo, che è un buco che la Svizzera ha fatto per far transitare i treni anche dalla Germania all' Italia... Son scemi stì svizzerotti, non contenti di aver fatto un buco ( il massimo in lunghezza al mondo ) stanno facendo un altro buco nella stessa linea, a un passo dall' Italia https://it.wikipedia.org/wiki/Galleria_di_base_del_Monte_Ceneri
viviana v.
12 febbraio 2019 alle ore 17:07E quando si parla di inquinamento qualcuno lo sa che il monte in cui si deve scavare il tunnel è pieno di amianto e porterebbe malattie cancerogene in tutta la valle?
mario van betullen
12 febbraio 2019 alle ore 20:04eccomi appena sento parlare di inquinamento specialmente da masse legnose per me , ma anche per molti scienziati uno dei peggiori veleni che si possono inalare un killer maledetto e sottovalutato anzi incentivato come rinnovabile sta cippa toglietelo dalle rinnovabili sta merda maledetta e assassina sia legna che il suo parente pellets due gran fetenti subdoli e assassini vabbe quanto alle piante non serve tanto andare a taipei bastava chiedere ahaha non sono un vivaista ahah comunque da interni ficus benjamino sansiveria dracena edera fasciata pothos da esterni orniello leccio tiglio biancospino betulla basta scrivere alberi e piante che assorbono polveri sottili e si trova ,il fatto è perchè in questo paese bisogna sempre curare e mai prevenire posti di lavoro guardate che in cina una ricerca ha scoperto che l' inquinamento porta alla depressione poi non lamentatevi se la gente non consuma tutto il reddito di cittadinanza ocio gente prevenire è meglio che curare via ste masse schifose nere marce assassine almeno si avvisi la gente di quello che c è scritto al ministero della salute a riguardo ste polveracce sottili , agli abitanti della pianura padana compratevi una maschera antismog febbraio sarà un mese infernale fetido e sporco ciao
Rafaele Cassetti
13 febbraio 2019 alle ore 00:17Va bene non voler commentare le elezioni in Abruzzo, ma addirittura pubblicare articoli in stile "Donna Moderna" pur di parlare d'altro, fa un po' tristezza...
Carmelo Spadaro
16 febbraio 2019 alle ore 20:14Tuttlo fa, come diceva quello che.... . Ma l'inquinamento da smog ha una strana variazione spazio/tempo. Nelle città italiane diminuisce spostandosi da nord a sud e aumenta da ottobre ad aprile in coincidenza dell'accensione del riscaldamento domestico. I caminetti sono romantici ma per l'emissione di polveri sottili sono imbattibili. La combustione di una caldaia monofamiliare vecchia di vent'anni in proporzione inquina quanto una centrale a carbone per sostanze incombuste.
Si punta il dito sul traffico privato, sui motori diesel. Ma il motore diesel inquina meno del benzina, anche ibrido, dato che alla fine l'energia per alimentare le batterie è ricavata dal carburante. I SUV possono essere un'esibizione, ma hanno gli stessi motori dei furgoni delle consegne che a migliaia invadono le città.
Pasquale DE Martino
8 marzo 2019 alle ore 23:00Il bambù ed i canneti (Arundo Donax e Miscanthus Giganteus) vengono utilizzati per la fitodepurazione. Un sistema di purificazione molto efficacie fino al punto che può essere utilizzato a valle di discariche laddove vi è il dubbio che il percolato e altre sostanze liquide cariche di metalli pesanti potrebbe sfuggire al controllo. L'unico accorgimento che questi materiali legnosi, a fine del loro ciclo di vita (biomasse) non devono essere bruciati in camini e forni ventilati, nemmeno sotto forma di pellet, in quanto restituiscono all'ambiente i metalli pesanti assorbiti in egual misura. L'unico modo per sfruttare l'energia contenuta in questa particolare biomassa è la bio-gestione per produrre gas combustile. Normalmente le ceneri e gli scarti da bio-digestori danno come sottoprodotto anche il compost, in questo caso vanno assolutamente smaltiti e non utilizzati per l'agricoltura.
