"Se le guerre del Ventesimo secolo sono state combattute per il petrolio, quelle del Ventunesimo avranno come oggetto del contendere l'acqua". Ismail Serageldin, vice presidente della Banca Mondiale, anno 1995Ogni epoca si contraddistingue per la lotta tra alternative opposte. Fin dalla notte dei tempi. Il mondo stesso nacque dalla distinzione tra buio e luce. E così via le "antitesi dominanti" hanno segnato la storia dell'uomo: il bene contro il male, la Repubblica contro l'impero, i ricchi contro i poveri, lo Stato contro la Chiesa, la campagna contro la città, la democrazia contro la dittatura. Oggi lo scontro dominante è tra il popolo, i cittadini, la moltitudine e le grandi élite economiche finanziarie, determinate a fare profitto su tutto. Tra il 99% (noi) e l'1% (loro). I fronti di questa guerra sono tantissimi, e uno di questi - forse il più delicato - è quello della guerra dell'acqua. Su questo lo scontro è culturale prima che economico. Da un lato c'è chi vede l'acqua come qualcosa di sacro, la cui equa distribuzione rappresenta un dovere per preservare la vita e la dignità dei cittadini. Dall'altro chi la considera una merce e ritiene il suo possesso e commercio come un qualsiasi altro prodotto. Per costoro la gestione delle risorse idriche rientra pienamente nelle logiche di mercato. E dunque l'acqua dovrebbe essere commercializzata e assoggettata alla dinamica del consumo e dell'offerta. Un'aberrazione, che ha visto però il sostegno di quasi tutte le forze politiche che hanno governato l'Italia in passato. Nel nostro Paese l'unica forza politica che si è SEMPRE, fin dalla sua costituzione, nettamente schierata a favore dell'acqua pubblica è stato il Movimento 5 Stelle. Per noi privatizzare l'acqua vuol dire ledere un diritto naturale dell'uomo. L'acqua è di tutti: un vero e proprio diritto di cittadinanza. C'eravamo, nei comitati, nelle piazze e nelle strade, a promuovere il referendum del 12 e 13 giugno 2011, quando oltre 27 milioni di italiani hanno votato SI all’abrogazione delle norme sula remunerazione del capitale dei servizi idrici. C'eravamo, in Parlamento, a lottare contro chi ha voluto sovvertire l'esito di quella battaglia storica, con norme come lo “Sblocca Italia” e i Decreti “Madia” del 2016. E ci siamo oggi, nel 2019, al Governo, per approvare finalmente la legge sull'acqua pubblica. Un testo che prevede trasparenza su dati e procedure, la ridefinizione del sistema di pianificazione e gestione dell’acqua, e soprattutto avvia il processo di cambiamento verso una gestione pubblica e partecipata del Servizio Idrico Integrato. In questo mese di febbraio, ti chiediamo di diffondere questa notizia nel tuo territorio organizzando appositi banchetti e gazebo, per portare questa grande battaglia in ogni angolo d'Italia. Come puoi fare? È semplice! PARTECIPA! Vuoi proporre un’iniziativa? Vuoi organizzare un gazebo o un evento sul tema dell'acqua pubblica? Accedi a Rousseau, entra nella funzione CALL TO ACTION, clicca su CREA INIZIATIVA e definisci luogo, ora e data della chiamata all’azione. ATTIVATI! Per conoscere i dettagli dei tanti eventi sull'acqua pubblica organizzati dal Movimento 5 Stelle nel mese di febbraio, basta andare su Rousseau ed entrare nella funzione Activism. Dopo aver scelto l'etichetta "iniziative correnti e future”, è sufficiente selezionare l'evento a cui si è interessati. In questo modo sarà possibile visualizzare una mappa costantemente aggiornata in tempo reale attraverso la quale poter scoprire con facilità le iniziative previste nel proprio Comune o nella propria Regione. Puoi scaricare e stampare QUI il volantino! CONDIVIDI, attraverso i social, foto e mini-video di una fontana di acqua pubblica della tua città, utilizzando l’hashtag #AcquaPubblica. Insieme daremo voce alle fontane di tutta Italia! Se ancora non sei iscritto a Rousseau, fallo subito. Scrivi STELLE al 43030.

#AcquaPubblica: la nostra prima stella
6 febbraio 2019 alle ore 16:00•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (74)
Giuseppe Pasquali
6 febbraio 2019 alle ore 16:25...beh se questa passa, ai partiti tutti farà molto più male che il RdC e quota 100....
avanti che se ne stanno andando....a calci in bocca...
Non si brinda con l'acqua? ma chi l'ha detto?..CIN CIN...PROSIT....SALUD Y FUERZA NEL CANUT...
nello
6 febbraio 2019 alle ore 16:49Mi aspettavo un post sul Venezuela o sul processo al cazzaro....nooooooo ancora l'ACQUA noooooooooooooo!!
Giuseppe Pasquali
6 febbraio 2019 alle ore 17:18Non crede che prima del Venezuela venga l'Italia?
..a parte che sul Venezuela è già stato detto di riconoscere un presidente eletto dal popolo...
o pensi che vogliano un eletto a dito (dagli USA-ti) come i nostri 4 ultimi cazzari????
poi una volta saccheggiato il paese,fatto ricchi poche persone, fra cui i generali, che portano il gruzzolo a Panama a investire in torri e palazzi da 60 piani tutti vuoti...alternativa hanno Miami,
dopo si ricomincia e il popolo ritornerà nelle piazze per un nuovo salvatore...
Angelo Barbisotti
6 febbraio 2019 alle ore 17:49Sono un pò troppo vecchio per tornare a fare i banchetti per strada, ma se qualcuno li organizzasse nel mio paese parteciperei eccome, tra l'altro è il paese dove abita Danilo Toninelli, per ora mi basterebbe riuscire a condividere questo post, ma non vedo come fare.
luca bruno
6 febbraio 2019 alle ore 18:45ciao Angelo ,per condividerla vai in alto , dove vedi l'immagine della ( F ) = Facebook o quella dell'uccellino = ( Twitter ) e cliccaci sopra per condividerla ...ciao
Amerigo Rutigliano
6 febbraio 2019 alle ore 18:18Le mie lotte contro la privatizzazione dell"acqua iniziano dal giorno in cui Alcune aziende private tra cui Caltagirone acquisirono quote dell'acqua dii Roma .
Una lotta senza sosta perché gli interessi economici sono enormi se considerate quanti acquedotti ci sono in Italia.
Per non parlare degli sprechi a causa delle condotte usurate vedi in Puglia o quanto accadde a Firenze ove crollò una parte di strada.
Gli acquedotti vanno gestiti sapientemente evitando quanto accadde sul lago di Bracciano da parte della Acea.
Inutile dire che sosterrò la battaglia dell'acqua dal momento che per quanto mi riguarda dura da anni tra alti e bassi.
Silvano Martinotti
6 febbraio 2019 alle ore 18:29Sono a disposizione per organizzare attività in tal senso.
SM
Susanna
6 febbraio 2019 alle ore 19:05L'acqua non è in vendita, avanti tutta!!!
Giampaolo???
6 febbraio 2019 alle ore 19:06Grazie, siete l'unico partito che aiuta il popolo.
Silvano Martinotti
6 febbraio 2019 alle ore 19:28Felice di effettuare il mio primo commento, che non è un commento, ma solo una prova per completare tutti i passaggi di "accreditamento" al Blog.
A presto.
Silvano Martinotti
Silvano Martinotti
6 febbraio 2019 alle ore 19:31L'acqua è un bene del creato e come tale, essendo l'uomo un bene del creato stesso, non può esserci una locuzione diversa da: Creato.Acqua.Uomo e ci aggiungerei, Dio. Pertanto l'acqua è patrimonio dell'uomo. Bravi 5 Stelle.
SM
Bruno Romano
6 febbraio 2019 alle ore 20:18Benissimo. Come vi siete sempre dichiarati contro ogni utilizzo del ruolo politico e delle sue prerogative per impedire che la magistratura si esprima, nell'ambito di sua competenza, su comportamenti di politici. Non negate ora la coerenza e la correttezza che contraddistingue il Movimento in nome della opportunità politica. Non diventiamo un partito qualunque !!!
SonoCavoli
6 febbraio 2019 alle ore 21:29Luigi, chiamaci a votare!
Siamo pronti a salvare Salvini!
Vincerebbe il NO AL PROCESSO col 90% minimo,
lascio questo pronostico.
Alessandro A., Trieste
7 febbraio 2019 alle ore 09:06Se ne sentiva decisamente il bisogno di un altro appello pro Salvino.
In questi giorni non se ne leggono da nessuna parte. Grazie mille.
that's all folks! !but Frank
6 febbraio 2019 alle ore 22:56POST nr. [1]
Posto prima questo per ripostare un post su:
- Imprenditoria privata;
- Impiego pubblico.
Il tentativo di questa analisi è di spiegare perchè l'apparato pubblico, sotto un profilo gestionale sarebbe meglio lasciarlo a gestione pubblica.
Conseguentemente, conoscendo le finalità dell'imprenditoria privata (finalità giustissime e per le quali sono pienamente in accordo) spiego con pochissime parole perchè un imprenditore privato NON POTRA' MAI GESTIRE APPARATI PROVENIENTI DAL PUBBLICO con il dovuto interesse doppio (propri interessi ed interesse pubblico) intrinseco in queste gestioni.
Dipoi, penso di aver trovato quali sono LE DUE CARATTERISTICHE FONDAMENTALI che i personaggi atti a gestire e lavorare per la cosa pubblica acchè si limitino i guasti della burocrazia.
Tali guasti, daltronde, sono noti a tutti noi.
Questi derivano da una gestione non esemplare di qualsiasi apparato dell'amministrazione statale, siano essi uffici per il disbrigo di pratiche, siano essi servizi e erogazione degli stessi.
L'apparato pubblico, ancor di più in questi periodi c.d. tecnologici, DEVE funzionare con un ridotto numero di personale per evitare due problemi di massima intensità.
Gestione di grandi numeri di persone, che determinano più caos che regolamentazioni, discipline e ordini certi, e di conseguenza efficienza maggiore (mai tendente alla perfezione, comunque) nel disbrigo del lavoro concernente le cose di comune interesse, ovvero esercizi del c.d. apparato pubblico.
Ricordo, per finire, che una branca del diritto è stata "costruita" nei millenni per definire e derimere competenze e limiti di/fra pubblico e privato. Ovvero il c.d. "Diritto Amministrativo".
da cui il successivo post ripetuto.
P.S.: per il quale non spiegherò più nulla a nessuno. Questi due post non sono O.T. poichè il post principale tratta l'argomento Acqua e la sua ricondotta verso una amministrazione pubblica della gestione della stessa.
that's all folks! !but Frank
6 febbraio 2019 alle ore 23:13Leggere la seguente frase
... gestione di grandi numeri di persone, che determinano più caos che regolamentazioni, discipline e ordini certi, e di conseguenza efficienza maggiore (mai tendente alla perfezione, comunque)
Con questa aggiunta
... gestione di grandi numeri di persone, che determinano più caos che regolamentazioni, discipline e ordini certi, e di conseguenza riduzione del personale per un'efficienza maggiore (mai tendente alla perfezione, comunque) ...
that's all folks! !but Frank
6 febbraio 2019 alle ore 23:29leggere la seguente frase
... che i personaggi atti a gestire e lavorare per la cosa pubblica ...
nella seguente maniera
... che i personaggi atti a gestire e lavorare per la cosa pubblica DEVONO AVERE ...
that's all folks! !but Frank
6 febbraio 2019 alle ore 23:09POST nr. [2]
ripeto che fa bene.
interessante il binomio:
Privato= efficienza
Pubblico=inefficienza
Interessante paragone.
Ma come al solito ci ritroviamo in una questione di semantica…Quasi romantica.
Di fatti l’efficienza del privato sta essenzialmente in una cosa. Far quattrini, il profitto.
Ma soprattutto il trucco semantico…quasi romantico…E’ questo:
Un imprednitore, nella SUA azienda DEVE mettere EFFICIENZA…Perchè è SUA.
Pertanto, essendo ROBBBBA SUA sta attento anche se cade un bicchiere o si perde un chiodo e pretende efficienza dai dipendenti per evitare sprechi economizzando il più possibile su qualsiasi cosa per far crescere il profitto il più possibile.
Ciò è più che giusto, anzi ci mancherebbe il contrario.
Ma stiamo parlandi di ROBBBBA dell’imprenditore, non di qualcun altro.
Ora c’è ancora chi vorrebbe far credere che Il bravo imprenditore è colui che prende la gestione di una cosa pubblica, OVVERO NON SUA, e gestisce il tutto come se sua fosse (ovvero ciò che generalmente si imputa, quale difetto massimo per noncuranza di gestione di cose non porprie, ai dirigenti e dipendenti pubblici).
In tal caso, ovvero della gestione della cosa pubblica da parte del privato, l’unica efficenza che cerca tale imprenditore o società è IL PROFITTO.
NON PUO' intressar loro granchè se le cose PUBBLICHE che sta SOLO gestendo (un esempio per tutti…Un certo ponte Morandi -GE-) hanno bisogno di manutenzione o cadono a pezzi…Mica è ROBBBBA loro…Mica è goio che spende cose su ROBBBBA non sua. Pensate realmente che un uomo (imprenditore) gestisca cose non sue come lo fossero?
Le favole si raccontino da altra parte, qui si è senza anelli al naso!
– Il privato DEVE e può gestire la ROBBBA sua con e senza cultura!
– L'apparato PUBBLICO, invece, deve gestire la ROBBBBA di tutti con POCO personale ALTAMENTE COLTO ED ETICAMENTE QUALIFICATO. E questo dal dirigente all’usciere !
'Nanotte
quindi
6 febbraio 2019 alle ore 23:47sono perfettamente d'accordo. si puo' portare ad esempio la telecom,che gestisce la telefonia e quello che vi e' collegati, cioe' internet. ci sono delle zone anche vicino alla mia citta', bologna, che viaggiano ancora con un internet appena sopra l'isdn. perche' quando devono cambaire doppini e centraline la prima domanda che si pongono i vertici della telecom e': ci guadagnamo a fare cosi'? e se non hanno la sicurezza di un guadagno lasciano i doppini del 1990. e chi ha dei guai si ammazzi.
altro esempio: le poste se devono consegnare anche solo una lettera, vanno fino in cima a in monte. gli altri spedizionieri se il sito e' troppo fuori mano telefonano e chiedono di ritirare il plico o il pacco in sede.
ma loro, come dice il commento sopra, fanno giustamente i loro affari. giusto, non c'e' guadagno, non sono li' a "fare beneficenza".
il problema e' che si tratta di due "servizi" importanti per i cittadini. non sono prioritari come l'acqua, ma ad esempio avere un buon internet o far si' che anche la persona che vive in culo al mondo possa ricevere a casa sua notifiche, raccomandate, bollette, assicurate, e' importante.
oltretutto i nostri governanti hanno fatto il giochetto di mandare in malora quello che e' pubblico, gestendolo male, caricandolo di sprechi e corruttele, e prendendo cosi' due piccioni con una fava: scambi di favori tra "addetti ai lavori", presidenti, ad, politici e quant'altro, e lo spingere i cittadini verso il privato, come ad esempio e' successo con la sanita'.
p.s. spero che non salti fuori qualcuno che dice che "glie l'ha chiesto l'europa" di fare cosi'.
a proposito di europa, scrivo sopra un OT.
Enrichetto Allerino
7 febbraio 2019 alle ore 07:59So' d' accordo, quinni apprezzo e te regalo 'na massima da aggiunge a l'artre:
" Si l'orologgio tuo segna 'e 12 ma fori c'è buio pesto , o c'hai l'orologgio guasto oppure è mezzanotte".
Saludus
FabrizioDL
7 febbraio 2019 alle ore 08:54Frank,
mi dispiace essere qui per il terzo giorno a dire sempre le stesse cose, ma mi sembra giusto che tutte le favolette vengano sgamate.
Il tuo ragionamento non funziona semplicemente perché il pubblico gestisce la cosa pubblica COME SE NON FOSSE SUA. I funzionari non hanno nessuna responsabilità e nessuno (se non in caso rarissimi) viene a chiedere conto dei soldi sprecati. Il risultato dei tentativi di responsabilizzare i funzionari è stato uno e uno soltanto: nessuno si assume più responsabilità, nessuno firma niente se non è sicuro di non rimetterci personalmente e quindi le attività vengono bloccate dalla cosiddetta burocrazia.
Negli ultimi 20 anni è stato così e parlo per esperienza diretta.
Si può cambiare tutto questo?
Forse, ma per formare ed assumere una classe dirigente efficiente ci vogliono anni, non mesi o giorni, tanti anni.
Nel frattempo? Provare a migliorare almeno i controlli del pubblico sul privato no eh? Siamo finiti in questa situazione anche perché il concessionario (ovvero lo stato) ha rinuciato nei fatti al suo ruolo
Una nota sui post precedenti: le poste sono pubbliche e col cavolo che vanno in cima al monte, anche loro come gli spedizionieri non consegnano i pacchi millantando l'assenza del destinatario, e dalle mie parti la posta ordinaria viene consegnata una volta al mese, e vivo nel centro italia non su un'isoletta nel mediterraneo. Vi sfido a fare un esempio di un servizio pubblico efficiente a livello di standard del privato.
Sembra che più che un'opera di ottimizzazione sia una guerra santa contro gli imprenditori e chi guadagna dal proprio lavoro.
that's all folks! !but Frank
7 febbraio 2019 alle ore 13:47Fabrì, leggi e non mettermi in bocca (sui polpastrelli ... se preferisci) cose che non ho scritto/detto.
Leggi bene e vedi che ciò che ho scritto è vero. Ma tu (sei un imprenditore vero?) se non accantoni i pensieri imprenditoriali, non riuscirai mai a comprendere ciò che ho scritto.
Quella sopra è un'analisi, ovvero una osservazione su ciò che vedo e so.
Le soluzioni è inutile che me le scrivi, so ciò che hai detto e mi sembra che fosse implicito nel ragionamento. Rimane il fatto che si deve mattere mano alle privatizzazioni della cosa PUBBLICA PERCHE' VANNO MALE (a memoria mia le privatizzazioni sono costate sempre montagne di danaro ai cittadini, a fronte di lauti guadagni di queste società di giannizzeri che fanno ifrocicolculodeglialtri!) per quel che ho scritto sopra, nel post ptrincipe e per l'impiego pubblico che, detto fra me e te, in linea generale faschifoalcazzo!
Ma prima o poi si deve cominciare.
Ora non so se hai notato il paradosso finale, ovvero che mentre un imprenditore può essere anche uno con la terza media, nel pubblico sarebbe auspicabile avere tutti geni secondo i parametri da me scritti (pertanto con la soluzione dell'inefficienza del pubblico).
Ora se questo accadrà o no non lo so. ma cortesemente, visto che ho esaltato il privato, a patto che faccia il privato con la ROBBBACCIA sua, è inutile che ci diciamo che il pubblico fa schifo perchè NON E' COLPA di dirigenze ed impiegati pubblici, ma di un'organizzazione talmente obsoleta che chiamarla così offenderesti la parola obsoleta.
Ora però chiudiamola qui perchè mi sembra una polemica sterile da stadio tipo "E' mejo a Roma" "No è mejo a lazio". E questo ti dico sinceramente non menefregaunbeneamatocazzacciodinulla.
Le ragioni non stanno mai da una sola parte mettitelo arind' e cervell'.
Grazie, buongiornobuonaseraebuonanotte. Ciccio Folchi ... ^_^_^ ...
quindi
7 febbraio 2019 alle ore 00:12OT sull'europa:
c'e' qualcuno tra gli stampatori di moneta o i "ce l'ha chiesto l'europa", che sa portare la prova provata che le nefandezze che abbiamo subito noi cittadini in questi anni in italia ce le ha "imposte" l'europa?
al netto di frasi fatte, al netto del "sei un piddino e vota monti" o al netto di "non capisci niente leggiti questo libro" etcetc. qualcuno sa riportare una frase, un link, che sia una prova provata, frasi dette e riportate nella loro verita, di qualche elemento della cosiddetta "troika" o anche della bce che confermino che quello che abbiamo subìto e' colpa dell'europa?
aggiungo una precisazione: non mi si dica anche "guarda cosa cosa hanno chiesto alla grecia". perche' in grecia e' successo questo:
all'arrivo dell'euro non solo chi ha potuto raddoppiare i prezzi lo ha fatto, come e' successo da noi dove e' completamente sballato il mercato interno. ma si sono raddoppiati pure stipendi e pensioni, portandoli a dei livelli insostenibili per le loro finanze. sarebbe come se in romania gli stipendi fossero come quelli olandesi. mi sembra che anche un bimbo arriva a capire che non puo' essere. ogni paese, pur avendo la stessa moneta, deve avere uno suo costo della vita e un suo livello di stipendi e pensioni. succede anche tra zone dello stesso paese. in puglia con 40 mila euro mi compero una casa e ulivi annessi, a bologna con quei soldi faccio fatica a comprare un garage.
quindi, e' stato chiesto alla grecia di riportare stipendi e pensioni al livello che la sua situazione economico finanziara puo' sostenere. mi sembra giusto. altrimenti sarebbe toccato a tutti gli altri stati europei di "sostenere" le scriteriatezze greche e non ne voleva giustamente mezza nessuno, compresa l'italia.
quindi, ripeto, al netto della grecia, parliamo per noi, qualcuno puo' portare prove dei "misfatti" dell'europa?
quindi
7 febbraio 2019 alle ore 00:15un esempio e' la legge fornero. ormai anche i sassi ululano che "ce l'ha chiesta l'europa" con la famigerata lettera della bce.
si va poi a vedere il testo della lettera e della legge fornero non c'e' nemmeno l'ombra.
questa e' la lettera, ci vuole tanta fantasia paranoide o malafede per trovarci la legge fornero anche solo in abbozzo:
https://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-09-29/testo-lettera-governo-italiano-091227.shtml?uuid=Aad8ZT8D
carlo1
7 febbraio 2019 alle ore 00:40non sono "quindi", sono carlo1.
that's all folks! !but Frank
7 febbraio 2019 alle ore 00:52Pur'io son daccordo con te.
Anche se per la Grecia, ci sarebbe un discorso d'etica col quale fare i conti ... ma non so se su questo potremmo trovarci daccordo.
Una cosa però:
pagare 18 mld di euro "per la Grecia" da parte di tutta europa, scoprendo poi che son serviti per pagare gli interessi sui prestiti di Francia e Germania (alla quale i debiti di guerra son stati abbonati ed alla quale abbiamo pagato noi europei l'unione delle due germanie ...) griderebbe un po vendetta.
vabbè ... discorso ampio ed articolato da non poter fare su due piedi ...
Ciao e grazie dello scambio.
carlo1
7 febbraio 2019 alle ore 01:29sul discorso etico, forse se i greci invece che incazzarsi con l'europa che "pretendeva" che stipendi e pensioni tornassero al loro posto, si fossero incazzati con i loro governanti, avrebbero fatto meglio. e forse ci sarebbe stata maggiore propensione da parte dell'europa tutta (anche dell'italia) ad aiutarli. come si dice? facile incazzarsi perche' vogliono che gli stipendi vengano dimezzati, piu' difficile capire perche'.
per il resto, non so se i soldi dati dall'europa alla grecia fossero serviti solo a risanare i conti che avevano in sospeso con francia e germania, mi sembra l'ennesima fake, diciamo la solita mezza balla. probabilmente i greci avevano debiti con un po' tutti, anche con banche tedesche e francesi. da li' lo scandalo. i soldi sono stati dati ai greci proprio per coprire i loro buchi, chiaro che siano andati anche a finanziarie tedesche e francrsi, cosi' come immagino cinesi, usa, svizzere, inglesi, forse anche italiane etcetc., cioe' con chiunque avesse contratto dei debiti. servivano a quello, a pagare i debitori. ci mancherebbe che tedeschi e francesi (finanziarie, non governi) ne sarebbero dovuti stare fuori.
che poi noi abbiano pagato l'unione delle due germanie, anche quella, boh, andrebbe controllata meglio. io so che dalla caduta del muro di berlino, anno 1989, la "ristrutturazione" della germania est e' costata alla germania ovest 90 miliardi di euro all'anno, e ancora non esisteva l'unione europea. non so da dove e' saltata fuori la notizia che avremmo pagato noi. forse facendo qualche capitombolo carpiato-supercazzola-scalata di vetri da finanza creativa risulta cosi'.
certe presunte "notizione-scandalo-indignazione" mi sembrano un gridare al lupo al lupo assurdo.
that's all folks! !but Frank
7 febbraio 2019 alle ore 01:58https://www.blitzquotidiano.it/economia/germania-costi-riunificazione-bundesbank-tassi-scaricati-monete-europee-1319338/
https://www.verona-in.it/2015/01/06/alcuni-dati-sui-costi-della-riunificazione-delle-due-germanie/
https://www.uominiebusiness.it/default.aspx?c=635&a=26012&tag=La-bufala-dei-soldi-europei-per-la-Germania
https://www.ilfattoquotidiano.it/2015/06/29/grexit-i-governi-tedeschi-non-hanno-mai-pagato-i-loro-debiti/1824300/
Ciao, come vedi il lupo stavolta c'era.
Se per l'unione delle 2 germanie la cosa è controversa, sul pagamento dei loro debiti di guerra c'è un lupacchione niente male.
la prox volta, cortesemente, invece di dare del bugiardo a qualcuno, bello, vedi di leggerti le info. E il lavoro che ho fatto per confutare le tue paroline, l'avresti dovuto fare tu ... Fratè ... Ringrazia.
Bella zì ...
carlo1
7 febbraio 2019 alle ore 02:40hai mandato anche questo link:
https://www.uominiebusiness.it/default.aspx?c=635&a=26012&tag=La-bufala-dei-soldi-europei-per-la-Germania
che inizia cosi "'Vorrei mettere a tacere per sempre una bufala che riappare ogni tanto: quella che sostiene che gli altri paesi dell'Unione europea avrebbero aiutato finanziariamente la Germania a sostenere le spese della sua riunificazione."
e va avanti sempre cosi'.
ripeto, nel 1989, da quando cioe' la germania ovest si e' caricata sulle spalle la germania est, l'unione europea non c'era e tanto meno l'euro.
carlo1
7 febbraio 2019 alle ore 02:50per i loro debiti mai pagati, mi sembra che anche l'italia c'era nella seconda guerra mondiale, era alleata della germania, ne era complice a tutti gli effetti, e ha fatto danni un po' dappertutto, grecia, jugoslavia, libia, spagna etcetc. e non mi sembra abbia tirato fuori una lira. quando gheddafi venne in italia scortato da berlusconi, venne anche a battere cassa perche' voleva qualche miliardino di euro per i danni subiti dalla libia da parte nostra durante la guerra e mai pagati. ricordi che aveva uno stemma fissato sulla giacchetta con la foto di un loro "martire" della resistenza antiitaliana?
la germania e' stata divisa in due stati, con tutti i danni anche etici (ai quali fai riferimento solo quando vuoi) che ha subito.
se avessero diviso in due l'italia (cosa fattibilissima, essendo praticamente soci e complici della germania e anche noi ci siamo macchiati dei loro misfatti, praticamente siamo colpevoli come loro), staremmo qui' a piangerci addosso e a gridare al complotto.
Beppe A.
7 febbraio 2019 alle ore 08:18giuro che ormai ti leggo solo per saziare il mio lato umoristico. Che quindi=carlo1 era palese.
Come palese e' ormai storia su chi ci aveva imposto monti e le sue politiche (la fornero l'ha ammesso pubblicamente). Oggi la fornero si candida con +europa (dovrebbe essere il tuo partito di riferimento) piu' palese di cosi'
http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/elsa-fornero-radio2-quot-manovra-39-europa-ci-ha-aiutato-limitare-190902.htm
Rosa23 *****
7 febbraio 2019 alle ore 08:22Ma dai solo un ceco può dire che l'Europa non ha inciso sui provvedimenti del nostro governo. Anche se non ci indica specificamente di fare la legge Fornero, ci ha chiesto di privatizzare, più chiaro di così.
Infatti con la legge Fornero si è tentato anche di sbaragliare la previdenza pubblica, se non te ne sei accorto sono venute avanti con forza, le assicurazioni private per la pensione!
Poi che la politica portata avanti dall'europa sia la stessa dei partiti che erano al governo pd, fi ecc.. è un dato di fatto. Questi partiti italiani erano d'accordo, ma meschinamente affermavano "ce lo chiede l'Europa".
that's all folks! !but Frank
7 febbraio 2019 alle ore 10:05Carissimo Carlo, scrissi che la situazione è controversa, ma te...Dai l'impressione di leggere così, a caso, tanto al kilo e ciò che ti fa comodo.
L'ho postato quel LINK per onestà intellettuale, ma ce ne sono altri che dicono altro, ma tu... manc' paa capa.
Se avessi letto quei LINK avresti appreso che con il "gioco" sul Marco (soprattutto per le manie di grandeur francesi), comportò guai (e grossi) alle altre divise europee (e ciò generalmente comporta spostamenti di capitali da una parte all'altra).
Che io dovessi porre attenzione nel dire che l'unione delle 2 germanie fu pagata dall'Europa è vero (ma erano anni che non rinfrescavo le meomorie sull'argomento). Così come è vero che parte di quelle spese (indirettamente quanto ti pare) sembra furono caricate sulle altre valute europee. Che l'UE ci fosse o no, è decisamente secondario (visto che il continente dove accadde l'evento del contendere era sempre l'Europa con tutte le leggi propedeutiche di cui l'Europa si era dotata per l'unione che avvenne pochi anni dopo).
Non una tua parola sul debito di guerra NON PAGATO (in parte) dalla Germania...Perchè abbonato da quei fessi di europei...
Senza contare che, di questi tempi, le politiche nordeuropee ( hanno letteralmente sdraiato l'Europa mediterranea...Senza se e senza ma...(ci saràuncazzodimotivo se sud e nord hanno sempre avuto politiche diverse ... Te lo sei mai chiesto? Lo so lo so per i teutonici come te esiste solo la razza ariana...
Ma toglimi una curiosità carletto, sei tedesco? E nazista, pergiunta?
P.S.: l'altro ieri dissi ad altri che per vedere con più obbiettività un argomento bisognerebbe dimenticare ciò che ci piace di più. Te invece vedo che a fronte di qualsiasi cosa e teutonicamente metti davanti la germania uber alles...Cerca di applicare questa cosa per favore. Ci guadagnerebbero le discussioni ...
Da retta fratè!
Bella zì ...^_^_^...
that's all folks! !but Frank
7 febbraio 2019 alle ore 10:14Carlo 1 rileggendo la tua seconda rispota ... la butti in caciara e cerchi paragoni che non stanno ne in cielo ne in terra ... Come generalmente fanno le creature ...
"Signòra maèstra, ma lei mi mette in punizione ... ma però anche Giulio ha rubato la merenda a Lucia ..."
Come se il fatto che qualcun altro attusse lo stesso misfatto potesse attenuare il proprio ...
ma chicazzohamai paragonato Italia e Germania, e non era nemmeno implicito nei discorsi che scrissi ...
ma va va ... Filotedesco che non sei altro.
Ma perchè non ci vai a vivere nella tua bella Germania uber alles, e lasci sto paese?
mila volani
7 febbraio 2019 alle ore 01:35Adesso ce se mette
pure Morra...ma niente
niente vi state facendo
condizionare dai
Travaglio& co? coloro che
avrebbero voluto che vi
alleaste con il Pd per
rinvigorire la sinistra in
Italia e in Europa?!
Luigi io ormai mi fido
ancora solo di te e di
chi ti sta vicino ma
e' assurdo sentire certe
cose come "processo"
per un REATO CHE
NON C'E' E UN
SEQUESTRO CHE NON
ESISTE!
VOTATE NO!!!!!
many
7 febbraio 2019 alle ore 12:36Mila ogni opinione è legittima, ma se il reato c' è o no lo deve stabilire il processo, e questo vale per ogni cittadino, politico, ministro o meno! Poi siccome la scelta è stata condivisa , i ministri 5 stelle si possono autodenunciare ed andare a processo insieme a Salvini. Il quesito poi a cui dovranno dare risposta i senatori è un altro, non devono valutare il reato o la sua sussistenza! Devono valutare se l' azione di Salvini era atta a tutelare un preminente interesse nazionale! E su questo le posizioni possono essere diverse e tutte legittime! Non è una scelta facile e scontata, e va ragionata anche in termini di convenienza, si convenienza per il movimento , per il suo futuro politico, perché votare no potrà anche essere legittimo in termini di principio di condivisione e responsabilità dell' azione, ma contraddice la ragione principale della nascita del movimento, cittadini che si fanno politici, ma rimangono a tutt gli effetti cittadini! Si può pagare questo per salvare il futuro politico, perché di questo si tratta, ad un invadente, scorretto, sleale Salvini che ha pensato in questi mesi solo a smarcarsi dalle scelte di governo solo per scopi elettorali? Oppure dobbiamo pensare anche al nostro futuro politico? Se votiamo no, i media al servizio del PD, che guarda caso ha votato si, si scatenano, la migliore parola sarà che siamo così affamati di potere da rinnegare pure le origini, possiamo permettercelo?
Alessandro A., Trieste
7 febbraio 2019 alle ore 12:46L'obiettivo di Salvino many in questo governo è sverginare il Movimento sulle questioni fondanti. Da lì per lui sarà tutto in discesa, con il M5S al 15% in calo come tutti gli ultimi partiti di centro della recente storia Repubblicana (ultima l'ammucchiata Monti & co.), il PD con il solito zoccolo di elettori e praterie infinite per la dx a guida Salvo.
Quota 100 e D.Sicurezza sono fatti, l'ultimo obiettivo è la campagna per le europee e remare contro il Movimento. Non vedi che sono finiti gli argomenti della Lega?
Fra un po' organizzeranno una ong civetta con i fondi imboscati in Lussemburgo.
many
7 febbraio 2019 alle ore 14:22Appunto, allora non offriamo il fianco per le questioni importanti! Sai bene perché ne abbiamo discusso che inizialmente ero per astenersi sul quesito processo si, processo no a Salvini, poi ho iniziato a ragionare sulla convenienza, pratica, invece che su questioni giuridiche o di compattezza di governo! Sono mesi che Salvini provoca, fa campagna elettorale prendendosi meriti in solitaria su alcuni provvedimenti, minimi ma amplificati dai media, e si smarca da ogni altra posizione cara ai 5 stelle, quindi l' unica condivisione che ora gli preme è quella sul caso 18, mentre su tutto il resto ha ribadito e ribadisce la propria posizione contraria alla condivisione! Troppo comodo, se proprio devo finire al 15% allora ci finisco rivendicando la mia diversità dalla Lega, iniziando con il si all' autorizzazione, posizione condivisa con altri ministri, ma non per questo sufficiente al venir meno ai principi fondanti del movimento! Finiremo pure al 15% ma senza essere il maggiordomo di Salvini, che con un processo in corso va da poche parti! Poi iniziare a rimarcare la netta differenza fra noi e Lega, potrebbe essere un modo per recuperare consenso di coloro che vanno oltre la propaganda mediatica di Salvini e che forse ci stanno punendo proprio per questo! Ritroviamo compattezza e capacità di dimostrare che siamo diversi, alternativi anche e soprattutto alla Lega, iniziamo a fare campagna elettorale per noi!
Alessandro A., Trieste
7 febbraio 2019 alle ore 22:14L'hai detto molto meglio di come l'avrei detto io. Non voglio influenzare il fronte del sì o quello del no, ci sono i Parlamentari pagati per decidere al posto mio.
Quello che deve restare sulle spine però dovrebbe essere Salvino, non il M5S!
Vincenzo51
7 febbraio 2019 alle ore 06:34Si si dice si alla Tav e allre grandi opere che piacciano a Boccia, si riconosce Guaido e si ridimensiona il reddito di cittadinanza,- Aumenterà il PIL, le previsioni di crescita dell'Europa e dell'FMI saranno più ottimististiche e l'Italia sarà un paese affidabile. Si accettano scommesse-
Falsi, prima ci affamano con le loro politiche di austerità e poi quando il nostro governo fa una manovra espansiva per la tutela dei cittadini poveri si mettono tutti contro.-
FabrizioDL
7 febbraio 2019 alle ore 08:41sicuramente il pil aumenterà invece difendendo una linea ferroviaria costruita prima dell’Unità d’Italia, con un tunnel che non è sicuro, puntando sul trasporto su gomma con motori diesel e scommettendo sulla diminuzione di traffico di merci e persone.
e lo stesso avverrà mandando in pensione i dipendenti comunali 62enni che lavorano per 5 ore al giorno in una condizione chiaramente di emergenza.
Vincenzo51
7 febbraio 2019 alle ore 06:40Udite,udite, il reddito di cittadinanza sarebbe troppo alto e non favorirebbe la ricerca di lavoro. Non sarà forse che questo non piace alla confindindustria, perchè le imprese dovrebbero dare salari più alti di quelli che mediamente offrono adesso-
viviana v.
7 febbraio 2019 alle ore 08:47I risultati elettorali sono stati chiari. Alle politiche del 2018 il M5S ha vinto con 10.522.2712 voti contro i 5.691.921 della Lega (il doppio).
Il Pd con Renzi ha perso 2.613.891 voti scendendo a 6.134.727.
Il governo giallo verde è tre volte superiore al csx.
Eppure a livello di informazione niente è cambiato. I tg e i giornali sono tuttora dominati da una opposizione che è stata stracciata dagli elettori ma continua a controllare l'informazione non solo sui canali proprietari ma addirittura sulla Rai. Non si sente mai elogiare l'opera del governo. Lo spazio maggiore continua ad essere dominato dal Pd e i media restano divisi tra Berlusconi e amici presenti o futuri di Berlusconi.
Del governo gli italiani continuano a sentir parlare solo male, per di più con una caterva di falsità che vede in testa Repubblica che spara a ripetizione calunnie e menzogne, mentre tutti i talk show unanimamente attaccano il governo con una disinformazione assoluta.
Se la democrazia fosse rispettata, tutto questo verrebbe riequilibrato e, rispettando il mandato degli elettori e le proporzioni del voto, al M5S spetterebbero due canali della RAI più Raitg24, un canale alla Lega.
Perché dopo 7 mesi dal voto tutto è rimasto come prima?
Eppure Grillo aveva abbondantemente messo in guardia contro i falsi del regime. E ora che si potrebbe fare qualcosa, nessuno se ne occupa e tutto resta come prima???
Perché il M5S non si rende conto di quanto male si fanno con le loro stesse mani lasciando libera una disinformazione che è tutta a loro danno?
Perché non riescono a capire quanti voti perderanno con un martellamento televisivo tutto contro di loro che distrugge e mette in dubbio ogni loro successo?
Perché hanno affidato la direzione della RAI a un Foa che ne ha tradito la veridicità affidandosi a collaboratori tutti berlusconiani?
segue
viviana v.
7 febbraio 2019 alle ore 09:412
Guardate con quale falsità è stata presentata la recessione tecnica senza dire che investe tutta l'Ue, o è stato demolito il reddito minimo di cittadinanza, o sono state dette menzogne sul conto del Venezuela dove siamo in attesa di nuove elezioni ma i tg ci danno a favore di Maduro; guardate come vengono trattati senza rispetto e con disprezzo i ministri a 5 stelle quando vanno ospiti di qualche talk show senza che nessuno metta qualche regola come minimo di buona educazione.
Come mai i 5stelle non riescono a capire quanto sia importante l'informazione? Come mai si fanno tanto male da soli?
Eppure in ogni sistema politico che si rispetti, chi vince si occupa come prima cosa dell'informazione, perché è l'informazione che veicola i voti. E i 5stelle non fanno nulla? si lascianmno trucidare come prima tradendo la volontà di 10.522.2712 elettori?
IO NON RIESCO A CAPIRE.
viviana v.
7 febbraio 2019 alle ore 09:421
LE GUERRE DEL PETROLIO
Dunque sui tg, nei talk show e sui giornali continua a passare la menzogna che Di Maio è a favore di Maduro.
Niente di più falso. Il M5S si è dichiarato 'attendista', non ha espresso valutazioni né su Maduro né su Guaidò ma ha chiesto nuove elezioni che diano una garanzia di legalità a quello che si presenta come un chiaro golpe sostenuto dagli americani contro un capo di stato uscito da elezioni sia pure poco democratiche. La diceria è così forte che sembra che Guaildò non abbia di meglio da fare che occuparsi del mancato sostegno dell'Italia alla sua presa di potere incostituzionale.
Contro questa presunta quanto inventata inimicizia c'è stato anche un appello al Papa. A sentire i nostri media, sembra che l'unica preoccupazione di Guaildò sia la mancata approvazione del suo golpe da parte dell'Italia e sui social cominciano ad apparire frasi sconce su Di Maio, reo solo di aspettare un segno di legalità in un Paese che finora di legalità ne ha avuta poca.
Nessuno dice che il piano di attacco di Trump al petrolio venezuelano era già stato preparato un anno fa. Persino in articoli di pochi giorni fa, i giornalisti assicuravano che gli USA non avrebbero mai fatto attacchi armati, mentre 5.000 soldati americani sono pronti ad entrare in Venezuela con la scusa di portare aiuti umanitari ma per iniziare,n realtà, l'occupazione del Paese.
segue
viviana v.
7 febbraio 2019 alle ore 09:422
Come mai nessuno si meraviglia della rapidissima quasi immediata succubanza dei Paesi europei a tutto ciò che Washington comanda? Oggi come ieri, in qualunque guerra di aggressione che Wahshiungtyon abbia deciso di fare. Come mai nessuno sottolinea la somiglianza esatta di questa occupazione con altre del passato, con l'Irak, l'Afghanistan, la Libia? I predatori che si fingono liberatori, che demonizzano il capo di Stato e sottolineano la miseria della popolazione e l'assenza di diritti civili per recitare per l'ennesima volta il falso ruolo di portatori di democrazia. L'abbiamo visto quanta democrazia hanno portato in 15 anni di occupazione e rapina al Medio Oriente!
E oggi che la solita sceneggiata viene ripetuta, tutti i Paesi europei chinano immediatamente la testa e ordinano di crederla vera. Possibile che stia per iniziare una nuova guerra micidiale di occupazione che strazierà il Sudamerica e non si levi una sola parola per denunciarne l'orrore?
Il mondo è pieno di dittatori o di presidenti eletti con brogli che hanno calpestato i diritti civili, ma com'è che Washington è amica o alleata di molti di essi (basti pensare agli emirati arabi o alla Turchia o alla ex grande amicizia con Gheddafi) mentre vuole 'portare la democrazia' solo a quelli ricchi di petrolio con cui non ha validi accordi di convenienza americana come oggi con i talebani afgani?
Perché nessuno dice che Guaildò è stato addestrato in un capo della Cia? Come prima lo furono quei talebani, prima amici, poi nemici e ora di nuovo amici? Come mai nemmeno di questo sento dire nulla da qualche giornalista? Ma è davvero lecito che l'odio della gente si scateni o no su comando americano? Ed è certo che oggi come ieri si vendano armi americane all'Isis o ad Al Qaeda con la mediazione dell'Arabia per la serie che 'il commercio è superiore alla politica'. Tutto uno scenario già visto nella Guerra del Golfo dove c'erano armi americane su entrambi gli schieramenti.
segue
viviana v.
7 febbraio 2019 alle ore 09:433
Come mai tutti sono così pronti ad ossequiare gli USA, non solo i governi di dx ma addirittura la socialdemocratica Spagna o il Portogallo di csx?
Davvero meritevoli questi 5stelle che hanno il coraggio delle loro opinioni! Tanto più meritevoli perché unici!
In Sudamerica resistono Messico, Uruguay e Bolivia, ma hanno contro tutti.
L'ex presidente dell'Urugay, Bepe Mujica ha chiesto una soluzione politica che eviti la guerra senza Maduro e senza Guaildò, nuove elezioni e non una nuova guerra. La soluzione del Venezuela non può essere l'occupazione americana e la perdita del suo petrolio. Come ha detto Maduro: "Il Venezuela non deve diventare un nuovo Vietnam""
Alessandro A., Trieste
7 febbraio 2019 alle ore 12:40E' la Spagna che ha lavorato in UE per diverse settimane a favore di questa posizione comune, la cosa è partita proprio da loro. Se apri El Pais la cosa è sviscerata dal loro punto di vista nei minimi dettagli.
viviana v.
7 febbraio 2019 alle ore 09:55SOLE 24 ORE
Scaduto l’ultimatum a Maduro, gran parte dell'Europa ha riconosciuto Guaidò presidente ad interim del Venezuela, incaricato di indire nuove elezioni, libere e democratiche, nel Paese. Sono finora 19 i Paesi europei che - trascinati da Francia, Gran Bretagna, Spagna e Germania - legittimano le rivendicazioni del presidente dell'Assemblea nazionale venezuelana. L'Italia non c'è: anzi, il governo italiano ha bloccato - per la seconda volta in pochi giorni - il tentativo europeo di arrivare a una dichiarazione comune dei 28.
I stelle invocano la neutralità.
Palazzo Chigi ha fatto sapere: "L’Italia appoggia il desiderio del popolo venezuelano di giungere nei tempi più rapidi a nuove elezioni presidenziali libere e trasparenti, attraverso un percorso pacifico e democratico, nel rispetto del principio di autodeterminazione».
La Lega che ha già condannato Maduro. I Cinquestelle insistono su una posizione di non ingerenza.
Di Battista: «Ci vuole coraggio a mantenere una posizione neutrale in questo momento, lo so. L’Italia non è abituata a farlo. Ci siamo sempre accodati in modo vile agli “esportatori di democrazia”» " l’Europa «dovrebbe smetterla una volta per tutte di obbedire agli ordini degli Stati Uniti».
Conte non si sbilancia: «Percorso che rispetti la volontà popolare».
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viviana v.
7 febbraio 2019 alle ore 09:57seguito
Manlio Di Stefano, sottosegretario agli Esteri: "Il principio di non ingerenza è sacro. Qualsiasi sia la nostra visione delle cose, di Maduro, del chavismo e dei rapporti politici in latinamerica, qualsiasi cambiamento in Venezuela deve avvenire in un contesto politico, democratico e non violento», E ha rimproverato Macron, per il suo intervento sul Venezuela quando ha definito il governo Maduro illegittimo. Salvini: «Non stiamo facendo una bella figura»
Proprio Manlio Di Stefano, allora deputato M5S della Commissione esteri, nel marzo 2017 aveva guidato una delegazione in visita proprio in Venezuela. E sempre Di Stefano, a fine gennaio dell’anno scorso era stato il primo firmatario di una mozione M5S sul Venezuela (testo sottoscritto anche dall’allora deputato Alessandro Di Battista). Nel documento si registravano i successi del Venezuela sotto il chavismo: «la fame è stata ridotta del 21,10%», «l’Unesco ha dichiarato il Venezuela Paese libero dall'analfabetismo nel 2005» e il «programma “Barrio Adentro” ha permesso la costruzione di più di 13.000 centri medici». Inoltre si sottolineava il tentativo dell'opposizione venezuelanza di voler destituire Maduro «pur non avendone alcuna prerogativa costituzionale».
..
Perché queste cose non sono dette su un tg Rai?
Perché sul blog a 5stelle si continua a parlare di argomenti innocui e non si affrontano quelli più propriamente politici?
FabrizioDL
7 febbraio 2019 alle ore 12:16Perché mi sembra chiaro che la posizione di no ingerenza in relatà è un supporto occulto alla posizione del ciavismo e di maduro che hanno ridotto il paese alla povertà e cancellato ogni forma di democrazia.
come evidente che lo stesso principio non si applica ai gilet gialli e alla Francia, laddove per fini politici elettorali si sostiene un movimento violento contro un governo considerato "nemico"
Alessandro A., Trieste
7 febbraio 2019 alle ore 12:36Eh no, c'è una bella differenza nel solidarizzare con un movimento di protesta a livello di partito e riconoscere come capo del governo il leader dell'opposizione in un altro Paese a livello di Stato.
Ci siamo ormai abituati a questo modo di fare, ma se la protesta contro Maduro monta in Venezuela, questa DEVE rimanere una questione venezuelana.
Il risultato delle prese di posizione USA e UE sono state le antitetiche prese di posizione RUSSIA e CINA.
Io non ci vedo niente di rassicurante in questa cosa, al di là della simpatia o meno per Maduro (io non ne ho alcuna)!
FabrizioDL
7 febbraio 2019 alle ore 13:43francamente Alessandro non vedo la differenza, laddove Di Battista scrive che i popoli devono decidere del loro destino e di conseguenza qualsiasi schieramento con una delle due parti in un qualsiasi paese per me è equivalente.
Tanto per puntualizzare, Guaidò non è un leader dell'opposizione, ma il presidente nominato dall'assemblea parlamentare , l'unico ente che mi risulta essere stato eletto in venezuela con libere elezioni, per indire nuove elezioni.
Alessandro A., Trieste
7 febbraio 2019 alle ore 14:09So bene chi è Guaidò, è il Presidente dell'Assemblea Nazionale (quella vera), ma è anche il leader dell'opposizione a Maduro. Chi sia opposizione e chi maggioranza in base a quali elezioni è una questione di lana caprina, a meno che non si pretenda dal di fuori di interpretare correttamente cosa esattamente succeda in un altro Paese, e si sia certi che tutti la vedano allo stesso modo.
I partiti politici possono simpatizzare con le fazioni a destra e a manca, la posizione ufficiale del Governo è altro se permetti. Il PD simpatizza con i Democratici, ma non chiede il riconteggio dei voti se viene eletto qualcun altro.
Questi riconoscimenti internazionali frettolosi non fanno altro che aumentare il livello di scontro e polarizzare le posizioni. Ora i militari dovranno schierarsi con Guaidò-USA-UE oppure con Maduro-Russia-Cina, i Venezuelani sono stati tagliati fuori dai giochi.
Stefano M.Roma
7 febbraio 2019 alle ore 15:25Che in Venezuela ci sia un disagio del popolo è palese e sotto gli occhi di tutti. Mancano cibo, medicine, la benzina ha raggiunto cifre esorbitanti al mercato nero, insomma un paese dilaniato. Ora le colpe di questo sono sicuramente di chi ha governato il paese ma non solo. Quello che non bisogna assolutamente fare è intervenire con minacce negli affari interni di uno stato regolarmente rappresentato all’Onu, incitare le forze armate a ribellarsi al proprio governo, decidere chi sia il legittimo presidente, finanziare apertamente l’opposizione.
Vorrei sapere in nome di quale principio o norma di diritto internazionale un politico, sia pur un parlamentare, può autoproclamarsi presidente del proprio Paese solo perché a capo dell’opposizione.
Bene ha fatto il M5S a non schierarsi ma in principio della norma di diritto internazionale, sottoscritta solennemente a Helsinki nel 1975 da quasi tutti gli Stati del mondo, che sancisce il principio dell’ “autodeterminazione dei popoli”, chiedere che sia il popolo venezuelano a risolvere da sé e con le sue sole forze le proprie questioni interne attraverso nuove elezioni garantite dall’OSCE, e su questo che il resto del mondo deve fare pressioni sul governo eletto.D’altronde se la storia ci ha insegnato qualcosa è che quando altri paesi intervengono per esportare democrazia non ne ne esce niente di buono (Serbia nel 1999, in Iraq nel 2003, in Somalia nel 2006/2007, in Libia nel 2011 e in Siria nel 2012).
Stefano M.Roma
7 febbraio 2019 alle ore 15:44paragonare il Venezuela alla Francia mi sembra un tantino tirato .
FabrizioDL
7 febbraio 2019 alle ore 16:10Guaidò non si è autoproclamato presidente, è stato proclamato dall'assemblea parlamentare sulla base dell'articolo della loro costituzione che prevede, in assenza di un presidente (e Maduro non sembra essere un presidente legittimo) che si proceda a nuove elezioni e nel frattempo il presidente dell'assemblea (guaidò) si occupi della presidenza della repubblica.
non si tratta di interventismo a tutti i costi, ma visto che anche le pressioni dall'estero hanno la loro importanza, visto che tutti sembrano chiedere nuove elezioni che maduro nega e che quindi l'unica soluzione sem,bra essere seguire la strada guaidò e visto che c'è una presenza importante di italiani, non schierarsi (ovvero non dare l'appoggio a chi chiede nuove elezioni e il ritorno alla democrazia) sembra a me una posizione alquanto discutibile. a me sembrano tirati i paragoni con altri casi dove l'intervento era militare, qui si trattava di far valere il peso politico e diplomatico. non schierarsi equivale a non premere per nuove elezioni.
non capisco perché debba essere tirato il paragone con la francia: un vice presidente del consiglio e ministro che incontra i leader di un movimento di protesta violenta di piazza contro un governo eletto mi sembra che abbia il suo peso e rappresenta un atto di sostegno importante: equivale a dire che il governo italiano si schiera con le proteste violente di piazza di un paese confinante. a me sembra un atto grave e significativo. quando si assumono cariche di governo occorre comportarsi di conseguenza, oneri e onori viaggiano insieme.
e' ovvio che sto dicendo che comunque non condivido la politica di conflitto e di insolazione in europa che sta conducendo questo governo, anche perché con la manovra abbiamo visto che gli unici a pagare siamo noi.
Alessandro A., Trieste
7 febbraio 2019 alle ore 22:09Fabri' ma qua non si sono chieste elezioni e basta, Trump e compagnia cantanti hanno riconosciuto Guaidò Presidente e l'UE ci vuole tirare fuori una dichiarazione congiunta dello stesso tenore.
Anche il Governo Italiano chiede elezioni, ma senza aver già deciso chi sarà il vincitore. Mi sembra una posizione molto più ragionevole delle altre.
Se l'UE sta lavorando a un testo che non contenga riconoscimento esplicito 'alla Trump', lo si dovrà solo all'Italia.
Porca vacca, visto che evidentemente si possono fare dichiarazioni UFFICIALI sulla politica interna di altri Stati tanto vale farne una originale, senza firmare il modulo prestampato!
viviana v.
7 febbraio 2019 alle ore 10:17AUGIAS
Un altro che occupa un canale Rai indebitamente e ogni giorno vomita il suo odio contro il Governo è Corrado Augis, già scrittore di Repubblica e Espresso e dunque dalla parte del Pd e di De Benedetti.
Per il suo lavoro di 'odiatore a tempo pieno' la Rai gli dà 370.000 euro l'anno, una somma enorme ed esosa.
Ci chiediamo per quanto tempo il M5S deve ancora pagare così tanto per un suo nemico.
Siamo arrivati a un tale punto di stupidità che continuiamo a pagare somme esagerate a persone che non solo non le meritano ma pensano solo a parlar male del Governo.
Il M5S sembra votato a una specie di suicidio sull'informazione.
Siamo sull'orlo del default, abbiamo contro Fm e Troika e non siamo nemmeni in gado di gestire una corretta informazione, pagando addirittura i nostri detrattori! Questa è follia masochista!
Un tempo ammiravo Augias, perché parlava sempre di grandi valori della sx. Oggi che la sx ha mostrato con Renzi la sua faccia peggiore e il suo antagonismo con i valori veri popolari, non posso più ammirare uno come Augias, che non riconosce il tradimento del Pd e non posso accettare che sia proprio il M5S a permettergli di continuare in un'opera che è diventata fanatica, ossessiva e nefasta.
Mi rallegro col M5S per i risparmi che cerca di fare ma finché si pagheranno milioni a furbe nullità come Fazio o finché si pagheranno stipendi da capogiro come i 370.000 euro a fanatici piddini come Augias, vedrò un lavoro fatto a metà.
Nè Berluscono né Renzi sarebbero caduti in errori così elementari.
L'informazione è tutto. Guai a chi non lo capisce!
viviana v.
7 febbraio 2019 alle ore 10:29L'informazione è tutto. Guai a chi non lo capisce!
Questa indifferenza verso il cumulo di menzogne, cattiverie e calunnie che i nostri nemici riversano contro di noi ogni giorno dalla televisione sarà il tallone di Achille di un partito che era partito come nemico del piccolo schermo e non è capace di usarlo nemmeno ora che è il primo partito d'Italia. Questo è un errore gravissimo che non capisco e che non riuscirò mai a capire.
FabrizioDL
7 febbraio 2019 alle ore 12:10Viviana,
mi piacerebbe un giorno capire a quale titolo fai questi post.
Da cittadino quello che voglio è l'informazione plurale e indipendente dai centri di potere (quali governo e partiti politici) e essere in grado di fare io la sintesi con spirito critico.
L'informazione "vera", "assoluta" "non influenzata" è un'utopia che non esiste finchè viene fatta da giornalisti che sono esseri umani e che quindi ci mettono sempre una loro opinione e visione. Sta a noi valutare cosa è più o meno verisimile o veritiero.
Sono i partiti politici e i governi quelli che vorrebbero controllare l'informazione e quale giornalista parla e in generale quelli che fanno più pressioni per questo controllo sono quelli che hanno più da temere da un'informazione indipendente e autonoma.
Alessandro A., Trieste
7 febbraio 2019 alle ore 12:25Io Fabrizio ogni tanto leggo articoli di cronaca politica imparziali e ben scritti, nonostante siano umani i giornalisti.
Viviana critica la linea editoriale delle reti Rai probabilmente, ma si sa, le raccomandazioni in tutti i campi auto-selezionano i raccomandati, che quasi mai sono i migliori (altrimenti perchè avrebbero bisogno della 'segnalazione').
E' certo che giornalisti bravi ce ne sono dappertutto, ma è altrettanto certo che non possono decidere la linea editoriale, pena la perdita del posto di lavoro. Io che mi ritengo una persona obiettiva trovo l'ostilità dell'informazione nei confronti di questo Governo (anche se a volte a ragione) lampante.
FabrizioDL
7 febbraio 2019 alle ore 13:46ripeto che come cittadino pretendo un'informazione ostile con il governo, per una sorta di bilanciamento dei poteri e come una specie di cane da guardia per il potere.
L'informazione asservita al potere che non osa contraddire si ha solamente nelle dittature.
Alessandro A., Trieste
7 febbraio 2019 alle ore 13:55Informazione imparziale non vuole dire asservita.
Quando fu il caso delle pensioni tutto il quartiere (mia madre inclusa) protestava per i tagli di cui avevano sentito al TG e volevano sapere quanti soldi sarebbero loro stati sottratti con l'anno nuovo dalle pensioni.
Io stesso, ascoltando il Tg2, se non avessi letto il testo di legge mi sarei aspettato tagli.
Questo mio è solo un esempio: non prendiamoci in giro, sappiamo benissimo come la stessa cosa può essere detta in 3 modi diversi e uno solo è il modo corretto!
Non sto parlando dei talk, che per il livello del dibattito potrebbero tranquillamente essere trasmessi al posto dei programmi di Maria De Filippi, ma dell'informazione pura.
Stefano M.Roma
7 febbraio 2019 alle ore 14:59@fabrizio dL, in linea di principio sono d’accordo con te, qualche sera fa ho rivisto il film “post” che in un contesto ed epoca diversi riporta all’attenzione il solito dilemma sul ruolo dei media “La stampa serve chi è governato, non chi governa”. Il punto è l’assoluta mancanza di credibilità della maggioranza dei giornalai che starnazzano in tv RAI/ la7.
Può essere che un’infor Libera sia un’utopia perché come giustamente fai notare ogni giornalista come essere umano ha simpatie e antipatie, ma se questo è chiamato a lavorare in un servizio pubblico scollegato dalla politica forse l’aspetto deontologico può prevalere sul “ tengo famiglia “.
FabrizioDL
7 febbraio 2019 alle ore 15:55stefano, io la famosa trasmissione de la 7 con boeri l'ho vista e non l'ho trovata scandalosa.
Le possibili problematiche relative a RDC che son state riportate sono tutte ragionevoli. Qualcuno potrà obiettare che non bisogna fasciarsi la testa prima di esseresela rotta e sono d'accordo nel senso di stare a vedere come andrà a finire, ma anche pensare che non ci saranno furbetti o che saranno tutti beccati subito mi sembra altrettanto irragionevole.
non ho mai commentato nel merito il rdc, ma pensare che tutta questa macchina si metterà in moto con efficienza in due-tre mesi non è solo utopia, ma anche fantascienza. preferisco quelli che con onesta dicono meglio dare dei soldi ai poveri e ai furbetti che non darli a nessuno. da cittadino che non usufruirà di questa misura sono profondamente deluso dal fatto che questa misura sia stata approvata a tappe forzate solo per fini elettorali, come si fece con gli 80 euro.
alessandro, mi risulta che i tagli sulle pensioni ci saranno davvero. poi si potrà discutere sul fatto che c'erano anche l'anno scorso e che il governo attuale li ha semplicemente confermati, ma i tagli ci saranno e anxche su pensioni al limite della sogli a di povertà per certe condizioni al nord.
riguardo al resto, chi stabilisce il modo corretto? non esiste per me un modo assoluto e vero per raccontare un evento, ognuno ha la sua rappresentazione della realtà e come tale la racconta.
se si vuole un'informazione imparziale esiste uno ed un solo modo, leggere più fonti e trarne una media. questo dice la nostra storia.
Alessandro A., Trieste
7 febbraio 2019 alle ore 16:55Per esempio parlare di 'tagli' senza spiegare che non si tratta di -x%, ma di +y%x0.97 (0.77 ecc) è un modo idiota di fare informazione, si chiama pressapochismo.
A me non interessa chi ha ragione, a me interessano le cose come stanno. Quando ci sono i programmi di opinione di solito cambio canale, a meno che non abbia stima per gli ospiti e/o il conduttore, ma non può essere veicolata un'informazione volutamente manipolata per fare dispetto a qualcuno.
Questo modo di fare getta discredito su tutta la categoria, anche se il responsabile è verosimilmente chi decide la linea editoriale. E' un modo di fare da compagnia telefonica, che ti nasconde volutamente le condizioni contrattuali eventualmente sfavorevoli, al contrario.
viviana v.
7 febbraio 2019 alle ore 10:33I SUPERSTIPENDI RAI SONO UNO SPRECO DI DANARO PUBBLICO CHE NON POSSIAMO PERMETTERCI
E BASTA IN RAI PER GENTE COME AUGIAS CHE CI ODIA E PARLA SOLO CONTRO DI NOI
Ma se hanno dei contratti che non possono e non vogliono contestare, mettano almeno certi programmi in tarda serata e facciano comunque una legge che elimini quella precedente sulla Rai: un tetto ai superstipendi era stato messo ma una clausola non lo faceva applicare ad enti quotati in Borsa e la Rai lo è. Basterebbe cambiare questa eccezione per avere finalmente più equità nei soldi elargiti dallo Stato e per far cessare questo scempio degli sprechi Rai.
m.c.
7 febbraio 2019 alle ore 13:12Quindi se uno è contrario al suo pensiero va licenziato.. una mini dittatura insomma... lo dica chiaramente
karl kraus
7 febbraio 2019 alle ore 14:532) Un’Unione che è sempre più uno scandaloso e prosaico ossimoro, dove in realtà alcuni paesi ne condividono i comuni profitti mentre non ne vogliono sapere di condividerne i problemi.
Che bel nucleo familiare unito, eccolo: siamo insieme, tu mi dai le tue entrate e io le condivido; io ti restituisco i tuoi problemi e ti affosso…magari poi ti chiedo scusa come fatto in Grecia...perché sono buono, capace, e per questo sempre più ricco di te.
Questa Europa di contraddizioni a trazione franco tedesca è consapevole della sua fine e continua ad atttaccare e perseguitare chi l’ha smascherata. Ma dalle sue reazioni scomposte si capisce già che è ormai conscia della sua fine, attesa spasmodicamente da tutti gli elettori che potranno esprimersi fra non molto alle elezioni europee. Forza MoVimento! Forza cittadini europei! Forza Luigi, Forza Portavoce! Forza perseguitati di tutto il mondo!
E forza Di Battistuta!
“Chi anticipa il proprio secolo viene di solito perseguitato in vita e derubato in morte”.
Bene!
karl kraus
7 febbraio 2019 alle ore 14:591) L’acqua scorre dappertutto e non è proprietà di nessuno: per questo resta così limpida.
OT: I commissari europei, come i maghi neri nostrani, sputano stime “creative” a ribasso.
Dicono, oggi, che non vedono ancora (cioè, meglio, non vorrebbero vedere mai) gli esiti di una ripresa economica in Italia dopo le manovre del Governo come reddito di cittadinanza, quota cento…Forse non li vedono perché ancora le riforme devono partire e sortire effetto?
Forse in realtà vedono soltanto la loro prossima fine di Maggio? Forse vedono che i cittadini si stanno accorgendo di tutta la farsa e l’alto tradimento nei confronti di un’ Europa che era nata con tutti altri intenti? Forse, prima di tutto, non vedono di buon occhio un MoVimento che, unica forza politica im Italia, ha avuto la forza ed il coraggio di denunciare tutte queste contraddizioni esiziali?
Quello che invece vedono già tutti, perché iniziato da lunghissimi decenni e non è mai finito, è il colonialismo francese, causa preminente del collasso africano e dell’immigrazione; ed un’Europa a trazione franco tedesca, con un paese come la Germania che può e deve, secondo la bieca logica a cui hanno costretto questa unione europea, continuare a strozzare i paesi più “deboli” ma più essenziali dell’Unione per mantenere la propria egoistica e disunente egemonia.
karl kraus
7 febbraio 2019 alle ore 15:20https://infosannio.wordpress.com/2019/02/06/golpe-e-bello/
Splendido articolo Di Marco Travaglio
id &as
7 febbraio 2019 alle ore 20:09OT? Water Conflict Chronology
http://www.worldwater.org/conflict/map/
Giovanni Incorvati
8 febbraio 2019 alle ore 19:16RIGUARDO ALL''ACQUA PUBBLICA, LA NOSTRA STELLA PRIORITARIA. DISCUTIAMONE!
Prima di tutto mi pare fondamentalei dare il link al progetto di legge del M5S, ancora troppo poco conosciuto:
http://documenti.camera.it/leg18/pdl/pdf/leg.18.pdl.camera.52.18PDL0001491.pdf
Il progetto, all'art. 15.1 riguardante la partecipazione pubblica alle scelte, richiama la Convenzione europea di Aarhus sulla partecipazione in materia ambientale del 1999, recepita dall'Italia nel 2001:
https://www.admin.ch/opc/it/classified-compilation/20092191/201406010000/0.814.07.pdf
Questa Convenzione comincia col definire i diritti dei cittadini, ma poi agli art. 6, 7, e 8, evita di parlare degli obblighi corrispondenti delle autorità che renderebbero effettivo l'esercizio di tali diritti, ma si limita a frasi vaghe e comunque non vincolanti, del tipo: "Ciascuna Parte provvede affinché, al momento dell’adozione della decisione, si tenga adeguatamente conto dei risultati della partecipazione del pubblico" (art. 6.8), "Nella misura opportuna, ciascuna Parte si adopera... " (art. 7), "Ciascuna Parte si sforza di promuovere... " (art. 8). E' in questo modo che è stato sempre scoraggiato qualsiasi accesso del pubblico alla giustizia, pur previsto dall'art. 9.
Il nostro progetto di legge sull'acqua pubblica, all'art. 15.1, 2 e 3, non va oltre tale modello di partecipazione puramente enunciata e mai tradotta in controllo effettivo delle decisioni.
Occorrerebbe in via preventiva una discussione ampia e approfondita su tali punti.
